Ransom - Il riscatto

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Titolo originale: Ransom
Anno: 1996
Genere: drammatico (colore)
Regia: Ron Howard
Note: Remake di "Il ricatto più vile" (1956).
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/05/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 31/05/07 09:04 - 4496 commenti

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E' un film quasi di fantascienza, perché la reazione di Gibson al rapimento del figlio (non pagare e arrivare a voler mettere una taglia sul rapitore, tra lo sconcerto della moglie) va un po' al di là dell'umano. Ma il film funziona, ha un buon ritmo e un bravo e credibile Gary Sinise nella doppia parte... Insomma, si tratta di un film d'azione carico di tensione (imprigionato, la reazione del bambino quando sentirà la voce del suo carceriere, i dialoghi rapitore-Gibson) che dà una certa soddisfazione. Finale esagerato. Buono.
MEMORABILE: Il percorso che deve fare il povero Gibson e la teoria degli Eloy e dei Morloch.

Galbo 20/11/07 15:37 - 11343 commenti

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Remake di un film americano degli anni '50, mette in scena una delle fobie pricipali di un genitore: la sottrazione violenta di un figlio (in questo caso per un sequestro di persona). Il regista usa questo tema con una certa maestria anche se lo studio psicologico dei personaggi (in particolare del padre, ben interpretato da Gibson) dà dei risultati un po' spiazzanti (il padre rifiuta il pagamento e anzi mette una taglia sui sequestratori). Il regista comunque dosa piuttosto bene la suspance e lo spettacolo risulta godibile.

Capannelle 31/12/07 12:46 - 3700 commenti

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Storia interessante, con il capovolgimento dei ruoli tra ricattatore e ricattato e una buona conduzione che non tradisce la suspence senza ricorrere a inutili scene d'azione. È una di quelle storie che funzionano solo al cinema ma viene ugualmente descritta da Howard con credibilità e gli attori partecipano con bravura. Classico gioco dei ruoli nella banda dei rapitori, il consueto ruolo dei media che negli Usa non manca mai e due prove, quelle di Gibson e Sinise, che danno smalto ai loro personaggi.

Lovejoy 1/01/08 20:41 - 1824 commenti

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Remake di un vecchio film degli anni '50 che vedeva protagonisti Glenn Ford e Leslie Nielsen, è un'operazione abbastanza deludente. Nonostante il cast di richiamo e di cui i migliori rimangono i bravi Sinise, Lindo e Schreiber, la pellicola diretta da Howard in maniera distratta crolla su se stessa dopo un avvio interessante. Il finale è ottimo, ma prima ci sono 120 minuti di noia dilagante. Howard ha fatto di meglio e così gli attori.

Ciavazzaro 23/10/08 16:47 - 4758 commenti

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Insomma. Negli anni 90' ebbe un certo successo, ma il film è di poco spessore a mio avviso. Il protagonista Mel Gibson tenta di impegnarsi ma non può essere l'unico a farlo. poi vabbè, c'è anche Rene Russo (bella); comunque oltre a un minimo di tensione in qualche scena il film si regge sul nulla.

Brainiac 1/05/09 21:48 - 1082 commenti

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Film profondamente reazionario, in una maniera sconcertante. Quando Gibson s'improvvisa giustiziere (e la sua furia al confronto spettina Bronson e frotte d'emuli italici) ho parteggiato clamorosamente per i rapitori, ma le mie speranze di rivalsa sull'odiosissimo riccone non sono state realizzate dalla sceneggiatura molle e accondiscendente. Si salva solo Sinise, viscido il giusto. Il succeso di Howard è per me inspiegabile, essendo autore (?) di un cinema formale, freddo, e appunto visceralmente reazionario. Sangue chiama sangue come nella peggior retorica bushiana: inaccettabile revengiata.

Daniela 3/01/12 17:24 - 9201 commenti

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Industriale cui hanno rapito il figlio rifiuta di pagare e passa al contrattacco offrendo una taglia, fra le perplessità della polizia e lo sgomento della moglie. Sembra una strada azzardata, tanto più che anche lui ha qualche scheletro nell'armadio... Thriller-remake dallo spunto non molto originale e un pò troppo prolisso, ma piuttosto coinvolgente ed interpretato da un cast in parte, soprattutto nel settore dei "cattivi". Il fatto che Gibson sia tutt'altro che irreprensibile non induce a parteggiare per i rapitori, ma rende meno prevedibile la vicenda.
MEMORABILE: La telefonata con sparo incorporato

Rambo90 4/01/13 23:21 - 6316 commenti

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Un ottimo thriller, che parte con un prologo banale per poi giungere a un inaspettato ribaltamento di ruolo, al quale ne seguiranno altri. Un cast in gran forma, capitanato dalle belle prove di Gibson e Sinise e da una schiera di facce giuste. Buona la regia di Howard, che sa dare tensione lungo tutta la durata. Da vedere.

Rigoletto 23/03/13 15:15 - 1497 commenti

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La peggiore idea per un rapitore? Sequestrare il figlio di Mel Gibson! Allora sì che arrivano i guai, perchè Tom Mullen scompare e viene rimpiazzato dall parte "pazza" di Mel, con un atteggiamento che sarebbe calzato a pennello a Martin Riggs. Nel tumulto generale tutto viene stravolto e predatore e preda tendono a scambiarsi i ruoli. Immenso Sinise, già splendido Tenente Dan in Forrest Gump, che qui dimostra come si costruisce un cattivo credibile. Ottimo cameo per il sempre bravo Hedaya. Un po' lungo ma soddisfacente. ***
MEMORABILE: Il parossismo raggiunto durante le telefonate.

Simdek 10/03/14 14:41 - 93 commenti

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Classica storia di un sequestro di un ragazzino che fa angosciare genitori, polizia e il mondo intero che aspetta notizie. La scelta di Howard di affondare le radici della tensione in un immobilismo (di rapitori e genitori del rapito) che si trasforma via via in ansia, è particolarmente efficace e penetrante. Gibson discreto (ottima la scena in cui si dispera sul terrazzo di casa) e Sinise, ottimamente viscido e azzeccato nel suo ruolo, danno un bel contributo al climax. Bello il finale e un interrogativo inevaso nel finale.
MEMORABILE: La disperazione di Gibson in terrazza; Il bambino in piedi che se la fa sotto quando sente una certa voce.

124c 17/03/14 17:59 - 2762 commenti

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Una delle prove più interessanti di Mel Gibson negli anni '90, quella di un uomo ricco che deve pagare un grosso riscatto per riavere il suo bambino. Il bello è che il personaggio di Gibson è cattivello, oltre che essere il "solito" Martin Riggs (sarà un caso che a impersonare sua moglie è la bella René Russo?), il che rende molto interessante il suo duello, prima telefonico e poi all'ultimo sangue, con il bravissimo Gary Sinise. Si sta comunque dalla parte di Mel Gibson, un attore che sa come tenere gli spettatori incollati alla sedia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 18/07/09 11:50
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Phillip Seymour Hoffman e Jack Black furono sottoposti a provino per il ruolo di Cubby Barnes.