Miami Vice

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Miami Vice
Anno: 2007
Genere: poliziesco (colore)
Numero commenti presenti: 42
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 23/11/06
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Moonriver 18/01/07 14:30 - 3 commenti

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Chi non è mai stato un fan dell'omonimo telefilm non amerà questo Miami Vice che, con le dovute differenze temporali (gli anni duemila sono lontani dal glamour degli anni ottanta) ne riprende in pieno le atmosfere patinate, la totale mancanza di ironia e l'ossessiva estetica delle immagini. I protagonisti sono ben calati nel ruolo e la trama è un puro pretesto. A tratti un film noioso, ma sublime nella fotografia e nella sua sbandierata superficialità.

Flazich 18/01/07 17:53 - 658 commenti

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Tratto da uno dei migliori telefilm degli anni ottanta, il film purtroppo non mantiene le aspettative del pubblico. Noioso e a volte soporifero, non riesce in alcun modo a catturare lo spettatore. Si potrebbe definirlo una lunga sequenza di scene d'azione scialbe interrotte da noiose scene di sesso. Comunque la cosa che più mi ha lasciato perplesso è stata la scelta di ambientarlo ai giorni nostri. Assurdo. Lo sbadiglio è in agguato.

Magnetti 22/01/07 09:27 - 1103 commenti

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Un film davvero notevole Miami Vice. Sarebbe da quattro pallini se non fosse per una trama un po' scontata. La confezione "patinata" come il catalogo di un'auto di lusso non deve trarre in inganno: Michael Mann ha creato un film che dal punto di vista della fotografia e del montaggio è una sorta di piccola opera d'arte. Da notare l'uso dei colori e i paesaggi urbani. Colonna sonora stupenda.

keoma 20/03/07 08:13 - 34 commenti

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"Miami vice"? E perchè non "Due fottuti supersbirri infiltrati"? Ecco la delusione più cocente del 2006. La nuova prova del Dio Michael Mann non stupisce, non affascina, risulta inefficace anche a livello visivo. Ironia zero, attori che si agitano sul set, sequenze melò e romantiche rozze e imbarazzanti. Qualcuno grida al miracolo per le scene d'azione? Bad boys 2 era sicuramente più onesto e spettacolare in questo. Con santa pace del regista di The heat. Alla prossima Michael.

Galbo 24/03/07 12:48 - 11523 commenti

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Difficilmente Mann sbaglia un colpo, e pur non toccando i vertici di Heat e Collateral, Miami Vice si rivela un ottimo film d'azione, splendidamente fotografato e girato. Ottima l'idea di stravolgere il senso del telefilm originale e girare qualcosa di veramente nuovo con un diverso stile ed affidandosi a due attori in parte e benissimo entrati nei loro personaggi. Decisamente uno dei migliori film del 2006.

Lercio 28/03/07 13:39 - 232 commenti

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Un film davvero sorprendente, girato in maniera atipica per un action movie e con musiche anch'esse particolari, che ripescano a volte sonorità cosiddette grunge tipiche dei primi anni '90. Il cast fa bene il suo lavoro e la figura del boss dei boss colombiano è perfetta. Girato in digitale rende moltissimo nelle sequenza notturne, forse le più belle del film. Poche sparatorie, ma spettacolari e coinvolgenti. E poi andare da Miami a Cuba in offshore per un Mojito è grandioso!

G.Godardi 2/04/07 04:09 - 950 commenti

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Era volere di Mann un film tratto da un serial di successo che fosse trattato in maniera seria e non ironica. Il regista mantiene le promesse e prende tutto sul serio sino a snaturare il concetto stesso dell'edonistico telefilm simbolo degli anni 80. Via la musica elettronica, via il sole, via i titoli di testa, via quasi tutto e rimane una storia scarna, gelida, girata con un enorme distacco. Siamo lontani dal ritmo sincopatico dettato dal jazz di Heat. Cosa rimane degli anni 80? La forma e il decor del film. Ritmo disteso e splendida soundtrack (Moby, Audioslave).

MTMPsicosi 2/08/07 21:23 - 11 commenti

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Continua l'opera di cesello di Mann che, dopo Collateral, continua ad affidarsi al digitale e a tutto quello che ne consegue. Il risultato è gioia per gli occhi, una volta di più. Tanto coraggio nel confezionare un film senza trama (finalmente, qualcuno che ha capito che le trame al cinema sono inutili ed anzi dannose) facendo forza sull'aspetto visivo ma non tralasciando la sceneggiatura. Tanta adrenalina (a partire dai personaggi) e inquadrature da mozzare il fiato. Molto lontano, per fortuna, dal serial TV.

Pol 22/11/07 17:48 - 589 commenti

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Se il film non c'entra nulla con il telefilm, perché usare lo stesso nome? Furba operazione commerciale? Non mi ha soddisfatto. Per chi amava l'atmosfera della serie, una delusione. Per chi voleva un'evoluzione di Collateral, una delusione comunque. Lo stile visivo di Mann non basta a far digerire interpretazioni monocordi e una trama che sembra non svilupparsi mai.

Schramm 4/12/07 20:35 - 2486 commenti

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Inficiato da un Farrel opportuno quanto un cavatappi nell'uretra ed espressivo come la suola di un mocassino, e da un piglio molto populista, ammiccante e cool (colonna sonora ruffianissima, stile a tratti imperdonabilmente videoclippettoide o da spot pubblicitario, patina a volontà). Vi sono momenti sussultori notevoli ma lo spessore, il respiro e la portata di Heat o Collateral sono lontani sistemi solari. Un buon prodotto d'intrattenimento, ma non è l'ottimo cinema cui Mann ci ha abituati.

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Marco79 22/04/08 09:54 - 12 commenti

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"Miami Vice" sembra non decollare mai, pare voler mettere in mostra l'indiscutibile bravura di Mann nell'usare il digitale, nel dipingere veri e propri quadri e nell'accompagnare ogni scena con una colonna sonora strepitosa. A prima vista tutto ciò, aggiunto alla presenza di Colin Farrel e Jamie Foxx, rende l'opera incompleta, quasi strana. Bisogna rivedere questo videoclip di due ore per capire che forse è quello che Mann cercava. Il risultato è visivamente impressionante, potente e ricco di stile, come ci ha spesso abituato questo regista.

Herrkinski 7/07/08 19:41 - 5418 commenti

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Poco a che vedere col telefilm modello. I protagonisti fanno rimpiangere gli originali e la storia è ambientata ai giorni nostri e non negli effimeri e lussuosi anni '80. Tuttavia l'atmosfera patinata e dall'estetismo sconfinato viene qui portata ai massimi livelli, anche grazie a una fotografia perfetta, ed è questo forse l'unico punto di forza del film. Infatti la trama è priva di contenuti interessanti e talvolta la sceneggiatura è molto approssimativa. Qualche buona scena, il resto è solo confezione lussuosa da rivista di moda.
MEMORABILE: Quando Sonny porta la tipa a bere un Mojito da Miami a Cuba con un motoscafo di lusso ho riso parecchio.

Supercruel 21/01/09 04:08 - 498 commenti

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Pappetta patinata irritante. Il comparto tecnico è mostruoso, non ci piove, ma si sono dimenticati che i film dovrebbero anche raccontare una storia. La fotografia è da urlo, ma a ben vedere sarebbe stata più utile per un book pubblicitario che per questo involucro vuoto. Qualche bella scena c'è, Mann muove la telecamera da Mann, ma il sunto è che Miami Vice è un mediocre poliziesco con l'abito firmato.

Ercardo85 22/12/08 00:21 - 81 commenti

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Mentirei se negassi il fatto che il film mi ha tenuto incollato alla poltrona dall'inizio alla fine; tuttavia Mann resta un prosatore che si ostina a comportarsi da poeta, soprattutto per quanto riguarda certe velleità autoriali da cui non è mai riuscito ad affrancarsi. Hanno scritto che i film di Mann vogliono sondare il caos dell'animo umano attraverso l'apparente confusione che regola il suo cinema. Sarà, ma per quanto mi riguarda, se voglio un film filosofico mi guardo Stalker, se voglio un poliziesco allora meglio Siegel. Due pallini e mezzo.

Patrick78 22/01/09 17:24 - 357 commenti

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Dimenticatevi gli sfavillanti anni 80, dimenticatevi gli yacht e le strade assolate della Florida ed avrete Miami Vice. In definitiva non un remake o un'operazione nostalgica quella intrapresa da Mann, che se da una parte mantiene vivo il ricordo della sua serie TV con praticamente gli stessi personaggi, dall'altra ne prende nettamente le distanze e sforna un prodotto di entertainment sulla scia di film molto commerciali. Il risultato è difatti un po'sotto la media per un regista del suo talento, un film con poca anima e alle volte scontato. Bruttino.

Puppigallo 26/01/09 23:44 - 4552 commenti

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Il talento audio (colonna sonora) e video (le riprese) c'è e rende un grande servizio a questa pellicola, salvandola da una mediocrità di base, che non le fa avere mai un sussulto, uno scambio verbale, o una situazione tali da poter inserire qualcosa nel momento o frase memorabili qui sotto (non sono proprio riuscito a trovare nulla; vorrà pur dire qualcosa). Gli attori comunque, se la cavano dignitosamente e l'azione non manca, anche se c'è parecchia, troppa attesa. Servivano cattivi più incisivi e di carattere, soprattutto in un simile contesto. Vedibile e nulla più.

Daniela 26/01/09 14:33 - 9847 commenti

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Come opera in se stessa, è difficile trovarle difetti: regia superba, sceneggiatura stringente, dialoghi essenziali, fotografia eccezionale, bella colonna sonora, interpreti adeguati. Allora perché mi ha lasciato tanto fredda e nessuna sequenza si è impressa nella mia memoria in maniera indelebile? Perchè è prevedibile pure nei colpi di scena, perché manca l'emozione, il brivido che magari sanno trasmetterti film meno perfetti. Spiace dirlo di un regista che tanto ammiro, ma questo film è proprio "bello senz'anima": 3 pallini per la confezione.

Stubby 28/01/09 23:13 - 1147 commenti

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Si vede assolutamente che il regista che ha girato questa pellicola ha due controc...i sotto: bellissime riprese, giochi di luce ecc., però purtroppo la storia a me personalmente non ha preso più di tanto; anzi, a tratti mi ha piuttosto annoiato. Colin Farrell poi non l'ho proprio digerito.
MEMORABILE: La "Bodeguita del medio" a L'Avana e il mohito.

Homesick 13/06/09 17:22 - 5737 commenti

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Il recupero di uno dei telefilm più noti dei scintillanti ‘80 operato da Mann riguarda solamente il nome: spariscono le spiagge e le palme di Miami che sembra essere diventata una delle tante città statunitensi, l’azione è relegata solo negli ultimi minuti, mentre Farrell e Foxx privano Sonny e Rico dell’ironia e della forte caratterizzazione originaria trasformandoli in personaggi seri e dubbiosi. Un prodotto ad alto budget, ma finalizzato alla spettacolarità e al facile consumo: ergo, quello che il pubblico di oggi vuole.

Tomslick 6/09/09 13:24 - 205 commenti

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Appare a prima vista (e mi sa pure alla seconda ed alla terza...) un film "alimentare", la più classica delle timbrature di cartellino. Solo che il cartellino è d'oro zecchino e la timbratura un bellissimo ricamo. Non può e non deve bastare: infatti in sé il peso specifico del film è ben poco. La storia ha originalità pari a zero: di missioni perniciose da parte di poliziotti fighetti & massicci ne abbiamo viste abbastanza. Essa diventa qui un mero pretesto per un chiaro, lampante sfoggio di stile. Sì, ma che stile!

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Ciavazzaro 7/09/09 12:12 - 4768 commenti

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Non ha la forza della storica serie Anni Ottanta. Il cast è discreto, ma purtroppo si bada troppo alla spettacolarizzazione e se alcune scene sono riuscite (quelle sul motoscafo), per il resto il film risulta essere assai prevedibile, con un budget assai misero.

Harrys 3/03/10 15:38 - 682 commenti

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Michael Mann è uno di quei pochi registi che può permettersi il lusso di tralasciare il nocciolo. Un privilegio proprio di altri grandi maestri quali Haneke o Kubrick, per esempio. Il talento nel riuscire ad ammaliare, a trasmettere delle sensazioni roboanti... una dote che non si può acquisire, una caratteristica che dev'esser tutt'uno con lo spirito. Quel che si chiede allo spettatore è di lasciarsi andare. Svuotare le membra e lasciarsi cullare dalla purezza delle immagini, dalla possenza delle musiche e dalla sinuosità dei movimenti. ****

Siregon 20/03/10 13:49 - 353 commenti

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Un film straordinario, che prende in prestito solo il titolo dalla serie anni 80 che lo stesso Mann e Yerkovich avevano creato. La trama non viene spiegata allo spettatore e con assoluta credibilità ci troviamo catapultati in un mondo fatto di ombre, pericolo, location mozzafiato e sparatorie da urlo. Mann è un esteta e questo film ne è la prova. Tutto è perfetto, dai primi piani alle sequenze in volo e motoscafo. Tutto lascia a bocca aperta. Protagonisti durissimi, parlano e si muovono come professionisti. Da vedere solo in alta definizione.

Enzus79 11/07/10 10:49 - 1889 commenti

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Non metto in discussione il talento di Michael Mann, ma con questo film, dopo i magnifici Heat e Collateral, mi ha parzialmente deluso. Sonny e Rico (interpretati mediocramente) non hanno quella sintonia e simpatia che magari avevano nel telefilm e gli avvicendamenti sono piuttosto scontati. Belle le canzoni degli Audioslave.

Jcvd 20/02/11 18:19 - 258 commenti

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Discreto action, forse leggermente deludente ed eccessivamente elaborato. Resta comunque uno dei migliori film di Mann e un ottimo esempio di cinema moderno. Colin Farrell è splendido e perfettamente azzeccato nella parte assegnatali, e funziona bene il suo flirt e la passione travolgente con Gong Li. Jamie Foxx apprezzabile ma ha fatto di meglio.

Mickes2 3/03/11 14:47 - 1668 commenti

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Un altro grande Mann, che ci regala un buonissimo poliziesco; adoro la sua regia, le scene d'azione sono sempre ben gestite, mai banali e/o trascendentali (quando sparano con una pistola nei film di Mann si ha la netta impressione che stiano sparando con una pistola, mentre altrove sembra non siano capaci). Miami Vice è una storia di persone e di relazioni che viaggiano ad alta velocità, che partono e ritornano (quasi mai) nei luoghi che simbolicamente la velocità rappresentano: aeroporti, porti, stazioni. In questo c'è il cinema di Mann. Bravi Fox e Ferrel.

Tarabas 3/05/11 09:38 - 1737 commenti

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Ho sempre trovato ridicolo il telefilm, ma Mann è Mann, quindi ho visto il film. Ben girato, benissimo fotografato. Il notturno urbano è un marchio di fabbrica, con l'uso iperrealistico, dunque antirealistico, dei lampioni, dei neon che scorrono sulle auto. Il film ha una sceneggiatura mediocre, con appendici risibili come la love story. Farrell non ha lo spessore, meglio Foxx e le seconde linee. Gong Li c'entra poco e i cattivi spariscono subito, come le scie dei motoscafi d'altura. So 80s, pure troppo, ma non fino in fondo. A metà del guado.

Markvale 13/07/11 13:28 - 143 commenti

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A dispetto delle sottovalutazioni e dei (pre)giudizi, uno dei migliori polizieschi degli anni Zero, con un'atmosfera cupa e dolente che, neanche tanto sottotraccia, accompagna lo svolgimento del plot. La Miami del Duemila non è più la località da cartolina della serie, ma la sorda testimone di una guerra combattuta da poliziotti e criminali senza risparmiare tradimenti e colpi bassi. Poche volte la linea di confine è stata tanto sottile... Esplosioni di violenza centellinate ma che colpiscono nel segno. E poi c'è tutto lo stile di Mann.

Satyricon 4/12/11 02:08 - 147 commenti

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C'è poco da fare: il telefilm non mi è mai piaciuto ma riconosco che era una delle tante visioni degli anni 80, nemmeno tanto diversa da altri nel periodo. Rifare un film snaturando la vena superficiale e patinata del telefilm infilandoci solo bei panorami notturni e situazioni illuminate e colorate non dà al film nulla di più. Non si regge in piedi: privo di dialoghi sensati, un Sonny al limite della depressione ed un Rico che sembra più Vin Diesel nero. Pessimo duetto, pessimo film.

Piero68 6/12/11 09:42 - 2793 commenti

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Anche ai grandi capita di toppare e questo credo sia uno dei peggiori lavori di Mann. Non tanto per la mancata aderenza con la serie originale quanto per tutto l'impianto. Salvo solo la fotografia, in questo film che a tratti diventa addirittura noioso per la sua lentezza. Colpa di una sceneggiatura per niente originale e che quasi non contempla scene d'azione. Anche il cast non pare trovarsi a suo agio. Farrell caratterizza male e Foxx è il classico attore che ha bisogno di una spalla valida per esprimersi a pieno (cosa che non trova in Sonny).

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124c 30/08/12 17:53 - 2786 commenti

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Michael Mann si distacca da una Hollywood patinata che vuole celebrare solo sé stessa dirigendo un thriller moderno come solo lui sa fare. L'idea è quella di un thriller violento e realistico, facendo finta che non esista nessun serial anni '80 di nome Miami Vice da cui prendere spunto. Il cast è abbastanza buono, l'ambiemntazione è sempre Miami, però manca qualche cosa che era presente in Collateral e Heat - la sfida. Aspettavo qualcosa in più da questo film, anche se chiedere i cameo dei vecchi interpreti non era lecito.

Luchi78 29/08/12 11:39 - 1521 commenti

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Non avendo mai seguito la serie televisiva, posso considerare il film a sé stante e sinceramente non trovo nulla di eccezionale. La confezione, d'altra parte, è di quelle invidiabili: Mann sfrutta egregiamente location e scenografie notturne e dimostra il suo talento. Peccato per una storia che non appassiona e per un cast non brillante (Farrell e la Gong non mi sembrano una coppia molto azzeccata).

Pigro 30/01/13 09:25 - 8109 commenti

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Ispirata all’omonima serie tv, la storia (un po’ forzata negli snodi) degli agenti inflitrati come corrieri di un mega trafficante di droga, a cui uno dei due frega pure la ragazza, è una travolgente cavalcata di azione e adrenalina, con un ottimo ritmo avvincente, una notevole colonna sonora, e più in generale una cura del sonoro che arriva al clou nell’interminabile sparatoria finale che sembra un fuoco d’artificio. Molto raffinatamente glamour, come sempre in Mann, la fotografia, che si esalta in panorami che lanciano inquietanti bagliori.

Vito 7/12/13 14:36 - 674 commenti

I gusti di Vito

Crockett e Tubbs, detective della polizia di Miami, devono infiltrarsi all'interno di un'organizzazione criminale sudamericana per fermare un grosso traffico di droga. Michael Mann si ispira alla serie tv anni '80 e ripropone il suo cinema raffinato e dalle monumentali scene d'azione. Farrell e Foxx perfetti e ottima anche Gong Li protagonista di grandi scene di passione a Cuba, surreali e proprio per questo bellissime.

Zender 11/08/14 16:51 - 287 commenti

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Ben più stilizzato della serie, il film centra subito musiche e location esibendo chiaroscuri da mostra d'arte. Il tourbillon d'incastri da narcoguerra è un labirinto di coperture e doppigiochi, un caos da spolpare senza riguardi per goderne solo l'essenza, semplice e diretta. Foxx e Farrell perfetti manichini da plasmare nelle mani di uno scultore cui non importa d'apparire vacuo, troppo intento a modellare le immagini sulla musica al fine di riempire lo schermo di forma sublimandone l'inconsistenza.

Nicola81 14/12/14 17:13 - 2048 commenti

I gusti di Nicola81

La confezione è di lusso, ma una volta scartato il pacco un pizzico di delusione è inevitabile, perché Mann dirige sì con innegabile maestria (la sparatoria conclusiva è da antologia), ma come sceneggiatore non dimostra di essersi sforzato poi tanto. Nessun attore incide particolarmente e Gong Li, fascino a parte, non mi è sembrata la miglior scelta possibile. I confronti con la serie mi sembrano fuori luogo, trattandosi di due prodotti completamente differenti, per cui dico che si tratta di un poliziesco di buon livello, anche se non memorabile.

Viccrowley 19/04/15 23:36 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

Tacciare l'opera di Mann di eccessivo ritmo clipparo e modaiolo significa a mio parere non averlo compreso. Lo stile dell'autore di Heat c'è tutto, con l'aggiunta di omaggi alle atmosfere di una serie iconica anni 80 estremizzata all'ennesima potenza. Ben vengano quindi la fantastica, variegata OST, l'andamento truzzo di un Farrell in parte e la bulimia assoluta, opulenta di una fotografia che obnubila e stordisce contemporaneamente. Azione contenuta, quasi strizzata in un'epopea che diventa melò, ma pronta a deflagrare nel grande finale.

Didda23 6/07/15 15:01 - 2305 commenti

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Uno dei rarissimi casi in cui la sceneggiatura conta come il due di bastoni quando la briscola è spade. La storia, banalissima, è un pretesto per abbagliare lo spettatore con una tecnica e un gusto dell'inquadratura unico, grazie a una fotografia che si fonda su abbacinanti chiaroscuri. Mann è bravissimo nel dosare la tensione e nel ridurre al minimo le scene action, piazzandole nei momenti giusti (non inflazionandole). Le prove attoriali, seppur non memorabili, sono concrete e belle toste. Affascinante come non mai Gong Li. Puro cinema di regia.

Almicione 30/11/15 02:43 - 765 commenti

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Non ci siamo proprio: di film di Mann o che riguardano agenti sotto copertura ne abbiamo visti sicuramente di meglio (Donnie Brasco, ad esempio). Qui facciamo un salto indietro di vent'anni per stare dietro a un Farrell che non convince (neanche lo spettatore) e a un Foxx messo da parte durante traffici di droga poco avvincenti. L'azione in realtà manca e la sparatoria finale non differisce di molto da una partita a CoD come spettatore. Poi la storiella forzata con la cinese e il lieto fine che si pavoneggia amaro sono la botta finale.

Rambo90 13/03/18 17:16 - 6525 commenti

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Un poliziesco duro, realistico, che non si perde troppo nella costruzione di un intreccio (assai banale) quanto piuttosto nella caratterizzazione dei personaggi e nel loro sdoppiarsi tra la vita reale e quella da infiltrati. Mann dirige bene come sempre, attento a non esagerare nella componente spettacolare (che pure non manca, soprattutto verso la fine) per dedicarsi al ritratto dei suoi protagonisti. All'inizio forse il tutto stenta a decollare, ma poco a poco il tutto coinvolge e convince. Buono.

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Zoltan 30/07/20 12:18 - 201 commenti

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Sfruttando il brand della serie tv per la solita operazione smaccatamente commerciale tipica della Hollywood odierna, viene proposto il solito poliziesco usa e getta senz'anima, in cui gli attori recitano col pilota automatico e anche la sceneggiatura si adegua al riciclaggio speculativo. Non un film che annoia, ma di certo che si lascia dimenticare immediatamente, peraltro penalizzato da un minutaggio decisamente eccessivo. L'unico che sembra voler esprimere un minimo di personalità è Luis Tosar, che però si vede troppo poco.

Thedude94 3/12/20 01:22 - 645 commenti

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Mann ci porta dritti nei meandri della polizia di Miami attraverso questa rivisitazione del cult televisivo omonimo, mettendo come al solito la sua eccellente bravura nel girare scena d'azione e di tensione, ma affidandosi ad una sceneggiatura poco più che mediocre che si perde già dopo un'ora di film. Male il cast che vede i poco espressivi Farrell, Foxx e Gong Li e il resto scarsamente incisivi; per non parlare poi di quelli che dovrebbero essere i nemici, non sufficientemente caratterizzati. Insomma, se non fosse per la mano del regista non avrebbe motivo di essere visto.
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