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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/01/13 DAL BENEMERITO NANCY POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/07/13
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Rebis 13/01/13 19:32 - 2088 commenti

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Con la sua anarchia transgender che commuta identità, sessualità ed etnie in un'irriverente festa del make-up, con la sua ibridazione spericolata di generi cinematografici (spionaggio e post-atomico, melò gay e fantascienza, commedia e dramma storico) e i suoi vertiginosi sbalzi temporali, Cloud Atlas galoppa per 172 minuti dando vita ad un intrattenimento generoso e ardito, sovraeccitato da ideali utopistici che spaziano dall'amore universale alla libertà - c'è anche spazio per un versus tra scienza e religione - che autoassolve l'umanità in un misticismo sincero o d'accatto, a discrezione.
MEMORABILE: I titoli di coda, imperdibili e rivelatori.

Puppigallo 12/01/13 01:02 - 4526 commenti

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Lo sforzo nel realizzare il make up dei protagonisti, qui impegnati in multiruoli causa situazioni simili che si ripetono ciclicamente, con personaggi che sembrano attraversare il tempo, è apprezzabile. Peccato che il nocciolo della lunga questione non sia all'altezza delle tribolazioni di pubblico (pellicola troppo lunga) e personaggi, che affrontano simili situazioni nell'arco di cento, mille anni. In più, come amarcord di Matrix, viene propinato un simil Neo occhi a mandorla e riappare lo stesso cattivo del film, impegnato su più fronti. Si può vedere, ma resta fantascienza spicciola.
MEMORABILE: L'insopportabile lingua sgrammaticata parlata dai personaggi del futuro remoto, pellicciotti e non (uno degli episodi che avrei evitato volentieri).

Nancy 11/01/13 01:36 - 774 commenti

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Impostato come un grande poema epico new age col "siamo tutti collegati", frase che più volte ritroviamo nel film; ma a parte qualche riferimento divertente da rintracciare col passare dei minuti da storia a storia, le 6 linee di trama sono ben distaccate e non così automaticamente consequenziali come l'uso di stessi attori e stessi trucchi di sceneggiatura suggerirebbero (le voglie a forma di cometa). La trama più riuscita è quella futuristica, con protagonisti Sturgess e la Bae: qui gli autori giocano sul loro terreno matrixiano. Voto ridimensionato...
MEMORABILE: I titoli di coda in cui si rivelano le molteplici facce degli stessi attori che non sempre è così immediato cogliere durante la visione.

124c 15/01/13 16:41 - 2778 commenti

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Dopo Speed Racer (un divertissement puro, che verrà capito fra 30 anni), i fratelli Wachowski tornano alla fantascienza. Certo, siamo lontani dallo splendore del primo Matrix, eppure questo viaggio nel tempo multiplo ha un suo fascino. Il ritmo non è sostenuto, ma gli attori, che cambiano trucco in ogni epoca, sono bravi e in parte. Molto bravi Tom Hanks e Halle Barry, come anche la cinesina che fa la cameriera nel futuro. Spassoso Hugo Weaving vestito da perfida nurse, che tormenta il povero Jim Broadbent. Due e mezzo.

Belfagor 29/01/13 09:38 - 2627 commenti

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Di questo lunghissimo minestrone karmico salverei il thriller giornalistico di stampo redfordiano (soprattutto per l'ottima prova di Halle Berry) e la rocambolesca avventura di Broadbent. Le parti ambientate nel passato iniziano in modo promettente ma finiscono per essere prevedibili (l'avvocato) o stucchevoli (il compositore). La parte futura, fra i troppi debiti a Blade Runner e il panegirico di Solzhenicyn, fa cascare le braccia. Come in Matrix la filosofia di fondo è pretenziosa, ma stavolta lo spettacolo non distrae abbastanza.
MEMORABILE: Hugo Weaving en travesti nel ruolo della perfida infermiera.

Harrys 16/01/13 13:17 - 682 commenti

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Un pot-pourri di melassa e di retorica positivista obamiana indigesto. Avatar, al confronto, risulta essere una gemma di raro intelletto. Se mai qualche vate professerà il diritto di screditare un film su base "ideologica" mi riterrò precursore senza remore... A ben vedere, il plot non è l'unico aspetto discutibile del film: i dialoghi risultano melensi e pretenziosi, la fotografia piatta non coadiuva gli stacchi temporali à la Lost, la regia poco ispirata dona solamente una serie di interminabili déjà-vu e gli attori appaioni smarriti. Tremendo. *

Xamini 18/01/13 01:16 - 1026 commenti

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Minestrone di situazioni che si iterano nel corso della storia, così come reiterati sono gli interpreti (ed ecco la sfida per lo spettatore: riconoscerli tutti prima dei titoli di coda). Questo gioco, che ricorda a tratti Lost, a tratti Avatar, è montato secondo un ritmo che più serrato risulta difficile (non arrivano a concludersi neppure le singole scene). Risultato? Uno sforzo di comprensione che porta come compenso nessun particolare colpo di scena e nessuna teoria per la quale valga la pena aprire un dibattito. Insomma, niente a che vedere con il citato Matrix.
MEMORABILE: L'idea delle multeplici interpretazioni, il linguaggio dei selvaggi

Redeyes 21/01/13 09:36 - 2163 commenti

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Nell'universo delle pellicole ciclicamente riproposte sotto molteplici spoglie Atlas è di certo un gioiellino. Noioso, zuccheroso, ma Schindler's list non lo era? Contrariamente ai suoi simili la lunghezza non si fa sentire. Nonostante qualche passaggio simil disneyano, non si possono non apprezzare la bellezza della fotografia e certi momenti di trionfo dell'amore. L'idea, per quanto rischiosa, piace, vuoi per i continui passaggi dai microcosmi all'universo. Ottimo cast e bravi Wachowski.

Didda23 1/02/13 17:42 - 2297 commenti

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L'opera alquanto bizzarra, folle e imprevedibile ha il pregio di coinvolgere pienamente lo spettatore (non solo per il divertente gioco di riconoscimento degli attori) mediante una sceneggiatura originalissima che mischia abilmente generi cinematografici diversissimi. Girato con due troupe autonome, non soffre di eterogeneità registica (anche se l'episodio "Neo Seul" è chiaramente wachowskiano) e ciò dimostra che le idee messe in atto sono chiare. Ottimi gli attori, con nota di merito per il redivivo Ben Wishaw attore protagonista in quel gioiellino di Profumo (guardacaso del regista Tykwer).

Furetto60 4/02/13 12:32 - 1129 commenti

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La prima impressione che si ricava da questo film è che gli autori hanno avuto coraggio: un cast stellare, effetti speciali, numerose ambientazioni e location; non conosco il budget complessivo ma non deve essere stato da poco. E il tutto per trasmettere un messaggio che alla fine non risulta chiarissimo, o almeno non lo sarà per tutti (alla fine del primo tempo volavano in sala nuvole di punti interrogativi…). Insolito e, nonostante la lunghezza, coinvolgente.

Cloack 77 13/02/13 17:08 - 547 commenti

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Un montaggio serrato e frenetico, al passo dei salti temporali. A tale montaggio non corrisponde un ritmo incessante del film, che non sfoggia meraviglie tecnologiche ed effetti da lasciare a bocca aperta, anzi, si modifica col ritmo stesso delle storie adagiandosi anche in lunghe pause. La scelta è interessante; purtroppo non tutte le storie hanno lo stesso spessore e la migliore, a mio avviso, la visione del futuro, avrebbe meritato ben altro spazio, se non addirittura un film intero.

Ford 17/02/13 16:42 - 582 commenti

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Film che andrebbe rivisto, a trovare un pomeriggio libero. Bello il mix di storie che, grazie a un gran montaggio, procedono sbiecamente parallele; la sceneggiatura è criptica come un fondo di caffè ma le singole storie sanno appassionare. Certo averne sei aiuta più le piaghe da decubito che la comprensione, ma è innegabilmente lodevole il coraggio di confezionare un film così costoso e difficile. Il senso di tutta l'operazione mi è oscuro e forse in realtà non c'è, ma coraggio e visionarietà meritano 3 "provvisori" pallini.

Capannelle 28/05/13 08:59 - 3745 commenti

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Progetto ambizioso (intreccia sei storie in oltre due ore e mezza) e coraggioso, perché il mega budget è di marca tedesca. Il risultato è qualcosa che affascina gli occhi e appaga il cuore, un po' meno la mente. Gustosa la girandola di attori e convincenti alcuni loro personaggi. Montaggio e ambientazioni notevoli, musiche non proprio originali ma adeguate. Il messaggio comune è fiabesco; il finale non tira bene le fila ma ci sono sequenze che ti rimangono dentro e che lo elevano al di sopra del banale giocattolone o del collage di idee altrui.

Galbo 27/05/13 19:08 - 11452 commenti

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Bisogna dare atto agli autori di questo film (i fratelli Wachowski e Tom Tykwer) di avere avuto coraggio nel realizzare un opera quasi predestinata (cosa puntualmente avvenuta) all'insuccesso commerciale. Un film ambizioso e non del tutto riuscito, ma dotato di un certo fascino, anzitutto visivo. Il montaggio serrato (anche troppo) e una buona prova complessiva del cast sono altri punti a favore di un film che è però penalizzato da una sceneggiatura ingarbugliata e da una durata eccessiva.

Daniela 29/05/13 10:21 - 9646 commenti

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Insintetizzabile intreccio di sei storie diverse per epoca e tematica, in cui un pugno di attori interpreta una miriade di personaggi, cambiando di volta in volta età, razza, sesso, più raramente carattere morale, dato che il filo rosso è quello dell'eterno ritorno, dall'eco nel tempo di ogni nostra azione. Progetto ambizioso, non del tutto riuscito e a tratti più incomprensibile che enigmatico, ma fascinoso dal punto di vista visivo soprattutto nel comparto futuribile (si sente la mano dei fratelli Wachowski), stimolante come una lettura impegnativa, ben interpretato. Merita la visione.

Black hole 30/05/13 11:16 - 138 commenti

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Film piuttosto "faticoso", che probabilmente va rivisto più volte. L'idea di storie apparentemente diverse ma legate da protagonisti che si intrecciano sulle varie corsie del tempo non è a mio avviso originalissima ma sicuramente è impegnativa. Il film, pregevolissimo dal punto di vista del make up (certe trasformazioni le ho comprese solo con i titoli di coda) paga un'ora iniziale troppo frammentaria, anche se giustificata dall'idea di comporre un mosaico capace di unire via via le varie tessere fino al finale. Dopo migliora e acquista ritmo.
MEMORABILE: I ripetuti omaggi ai classici del passato, specie 2022 I sopravvissuti e Fahrenheit 451. Il signor "Lo so!" e la sua grande rivincita nel pub scozzese.

Gianleo67 2/06/13 20:24 - 30 commenti

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Opera complicata (ma non complessa) e magniloquente, quella degli autori di Matrix è una strana miscellanea di generi diversi che ambisce a raggiungere il difficile sincretismo del saggio filosofico attraverso la costruzione di un complesso puzzle di quadri narrativi distinti e autonomi ricomposti nella cornice di una narrazione unitaria attraverso le mirabolanti acrobazie del montaggio e la suggestione di temi e sentimenti comuni che sembrano attraversare le storie come il filo conduttore di una sinfonia sublime e definitiva.
MEMORABILE: "Da grembo a tomba siamo legati ad altri, passati e presenti e da ogni crimine e da ogni gentilezza generiamo il nostro futuro".

Yamagong 22/07/13 00:35 - 274 commenti

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Primo esperimento di impronta "autoriale" per i due genitori di Matrix, Cloud Atlas trae tutti suoi pregi e le sue pecche dal fatto che sia basato su di un progetto tanto smisurato quanto ambizioso: raccontare la Storia, quell'implacabile fato di cui gli uomini sono artefici e pedine al tempo stesso. Il risultato finale è un film un po' frammentario, a tratti confuso e forzato nel modo in cui cerca di legare i sei episodi tra loro, ma vincente sul piano ritmico e visivo, complice un cast trasformista di prim'ordine. Incompleto, ma metafisico.
MEMORABILE: L'episodio della fuga dalla pensione, con tanto di Hugo Weaving in versione infermiera.

Ryo 12/11/13 22:04 - 2169 commenti

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Un'opera magnifica: visivamente splendido e di grande impatto. Sei storie ambientate in varie epoche e luoghi si intrecciano in maniera originale: lo spettatore si trova continuamente sbalzato da un'epocae e da un luogo all'altro. Viene affrontata in maniera non annunciata la reincarnazione. Vale tutta la durata di quasi 3 ore. Un lunghissimo viaggio ricco di significati, scene coinvolgenti, con le trame dei vari episodi tutte accattivanti, recitate benissimo, appassionanti. In definitiva un film molto molto ricco. Stra-consigliato.
MEMORABILE: Hugo Weaving versione infermiera; I titoli di coda in cui attori e personaggi vengono svelati; L'efficace espediente per vendere più copie di un libro.

Scarlett 9/12/13 15:34 - 307 commenti

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Se anche non fosse supportato da altro, il solo primato ai make up artists andrebbe riconosciuto. Interessante, si potrebbe definire anche affascinante, certamente non banale. Certamente merita almeno una visione per meglio comprendere i vari passaggi. Notevole.

Nando 23/03/14 15:33 - 3495 commenti

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Ambiziosa pellicola visionaria che genera un impatto invitante nelle sei vicende narrate che si concatenano con valida scelta di tempo. La lunga durata non è penalizzante in quanto le storie, soprattutto quelle storiche, sono interessanti. Non da meno comunque sono quelle fantascientifiche. Cast multiforme che assume sembianze diverse in una miscelazione ben realizzata.

Schramm 18/01/15 15:58 - 2450 commenti

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Senza forse averlo pianificato, nel frammentare esanarrativamente differenti piani epocali e snodarli a tirabouchon, gli autori conseguono l'Aion greco, l'eterno presente: sfacciatamente piacioni, paraculi per vocazione, fautori di un cinema hipster e di una sci-fi iper-hightech che dio la manda, cool a tutto spiano, scaltri venditori di fumo, riescono a render lieve e oliatissima al fruitore la pesante terra cronologica dei 170'. La newagerie rimbomba a ogni metro di pellicola, ma Lo Spettacolo, portato in trionfo anche da un'equipe attoriale mai così impeccabilmente versatile, c'è tutto.

Mco 21/12/15 19:44 - 2159 commenti

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Capire tutto, qualcosa, nulla? Non c'è da preoccuparsi, in questo magnum opus la mente deve essere libera di spaziare, tra scenari fantasiosi, storicizzati o anche solo immaginifici. I personaggi combattono per il loro presente prima ancora che per ciò che verrà dopo, le suggestioni di predestinazione permangono costanti e la durata tutt'altro che esigua incredibilmente non appesantisce la struttura. Le trasformazioni attoriali sono simpatiche, Xun Zhou è graziosa mentre la Berry abbacina in ogni epoca... Complesso ma discretamente godibile.
MEMORABILE: La fuga dalla casa di cura.

Faggi 12/01/16 13:21 - 1509 commenti

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È un polpettone new age di supponenza e verbositá al quadrato. Sono arrivato alla fine solo per capire dove voleva andare a parare; ma non va da nessuna parte e si impantana nel miele scaduto o sbatte contro se stesso, la sua inutile prolissità, la filosofia da centro commerciale e lo spreco di SFX. Se è stato un insuccesso i motivi ci sono tutti.

Saintgifts 12/01/16 10:01 - 4098 commenti

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Non mi viene nessun paragone con altri film, anche perché non li ho visti (Matrix). Bene così, mi vien da dire, per un film come questo meglio la mente sgombra. Il mio giudizio è grande esempio di cinema, definizione che lascia spazio anche all'imperfezione ma che indica qualcosa che sfrutta a fondo il mezzo artistico. L'idea della distanza temporale è buona: se all'inizio ci si chiede cosa centri un vascello del 1849 con la Neo Seul, quando si entra nella serie di ingranaggi ci si accorge che tutto serve a far muovere le stesse lancette.

Piero68 23/04/18 17:15 - 2781 commenti

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Film presuntuoso, ingarbugliato e soprattutto irritante. Ascoltare quella sorta di slang, improponibile, è una dura prova da superare. Troppe storie, troppo lungo il film e troppo slegata (apparentemente almeno), tutta la narrazione. E' difficile sopprimere la voglia di spegnere la TV o di andare di fast forward. Insomma, sembra che le sorelle Wachowski abbiano smarrito la bussola dopo la trilogia di Matrix, visto anche il precedente Speed racer. Hanks a metà e Berry più bella che brava.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 31/05/13 13:43
    Risorse umane - 6724 interventi
    uno shottino di quasi tre ore però! persino diabel, con tutto lo smisurato amore che nutro per zulawski, m'è toccato vederlo in due separate sessioni, e durava un'ora in meno... è anche perciò che di questi tempi opto per le serie: 20', o 45', 60 al massimo, e via andare.
  • Discussione Rebis • 31/05/13 14:01
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Fidati, o tutto in una volta o niente :)
  • Discussione Galbo • 31/05/13 15:30
    Gran Burattinaio - 3777 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Fidati, o tutto in una volta o niente :)

    un pò come lo sciroppo :)
  • Discussione Schramm • 31/05/13 15:36
    Risorse umane - 6724 interventi
    ricevuto. lo lascio pazientare per un bel pezzo in sala d'attesa, nel frattempo continuerò a tossire :)
  • Discussione Nancy • 13/01/14 00:18
    Fotocopista - 147 interventi
    Rivisto stasera (sta passando su Sky).
    Il mio commento si ridimensiona alla grande, perdendo almeno una palla e mezzo. Non sono più riuscita a chiudere le fila del discorso se non in senso melenso (le "coppiette" che ritornano nella storia: Sturgess e Bae, Hanks e Berry..), sarà che al cinema l'avevo guardato con maggiore attenzione? Anche la fotografia m'è sembrata molto peggio di come la ricordassi, e per quanto riguarda la regia, è vero, un paio di situazioni buone ci sono, ma non si può perdonare l'incapacità totale di gestire la scena del suicidio del musicista.
    Ho colto inoltre molti più buchi nella sceneggiatura di quanti non ne avessi ravvisati.
    In ogni caso merita la seconda visione, se non altro per comprenderlo meglio e perché no anche per ridimensionarlo.

    Nota di Zender: sostituito il vecchio commento con il tuo nuovo.
    Ultima modifica: 18/01/14 08:59 da Zender
  • Discussione Deepred89 • 13/11/14 15:09
    Comunicazione esterna - 1431 interventi
    Rassegna THICK AS A BRICK – Livello 10
    Cloud Atlas di Andy e Lana Wachowski, Tom Tykwer (2 ore 52 minuti)

    Con il ramarro d'oro ormai quasi completamente arrugginito, mi rifaccio vivo per aggiornare la situazione sui film in rassegna. Chiedo anche a Zender di sostituire dalla lista L'insostenibile leggerezza dell'essere con America oggi e Palermo Oder Wondsburg, rassicurandolo che a breve si calerà definitivamente il sipario su questa rassegna dalla durata direttamente proporzionale a quella dei film inseriti.
    La prima cosa che ho notato di Cloud Atlas (visionato, insieme a JFK, durante la parentesi toscana della rassegna) è la grandiosità degli intenti. Le sei storie intrecciate attraverso le varie epoche lasciano presupporre qualcosa di rivoluzionario, che fanno impennare le aspettative spingendo lo spettatore ad aguzzare occhi e orecchie alla ricerca di collegamenti e significati nascosti. Col passare dei minuti l'enfasi si dissolve, soprattutto per la progressiva consapevolezza che le storie meglio galoppanti sono quelle che vanno via via semplificandosi (la clinica, lo scrittore e, con risultati inferiori, l'avventura sulla nave) mentre le altre o deludono o annoiano. E così la promettentissima trama thriller diventa ingarbugliatissima, il simil-Matrix nella Seul futuristica si affloscia su un ripetitivo gioco di fughe, sparatorie in digitale e brevi momenti di quiete, il postatomico riesce addirittura a mostrare la corda fin da subito dimostrandosi il segmento più debole del film.
    Ciò che più delude è però la mancanza di quella svolta che potesse veramente dare unicità alle sei storie narrate, che potesse tirare le fila del tutto. I registi si convincono invece che basti qualche flebile collegamento addizionato al gioco di rimandi degli attori (la cosa più spassosa del film, anche se la mia terribile memoria visiva e la mia scarsa conoscenza dello star-system hollywoodiano anni 2000 non hanno giocato a mio favore nel riconoscimento) siano sufficienti a sorreggere la baracca. Non è così, ma hanno dalla loro parte un montaggio eccellente e una bellissima, saturissima fotografia che, per quanto non bastino a far volare alto il film, perlomeno riescono ad impedirne l'affondo. Non un brutto film, ma una delle non rarissime occasioni sprecate della Hollywood contemporanea.

    Voto: **!
    Peso specifico: *!
    Ultima modifica: 13/11/14 15:10 da Deepred89
  • Discussione Zender • 13/11/14 18:21
    Consigliere - 43742 interventi
    Ok, sostituiti. Mi fa piacere che tu l'abbia salvato, anche se io proprio non ci son riuscito a trovare veramente niente. E come peso specifico gli avrei calato un bel 4 mattoni dritti sul gulliver dei Wachowski.
  • Discussione Raremirko • 5/02/18 23:48
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    D'accordo con Rebis e Schramm (almeno sulla scorrevolezza, grazie alla quale 3 ore non pesano) ma dai geni di Matrix (e Tykwer non è un pirla) mi sarei aspettato di più.

    Bel mix di elementi e generi, notevole make up (non son stato in grado di riconoscere tutti, Grant mascherato - che si vede pure poco ed è sprecato - per esempio non l'ho beccato), bel cast, bellissima la Berry, ma a fine visione son rimasto un pò così, indeciso e un pò, pure, con l'impressione di non aver capito tanto.

    Flop al botteghino per un film curioso.
  • Discussione Poppo • 6/02/18 10:53
    Galoppino - 422 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordo con Rebis e Schramm (almeno sulla scorrevolezza, grazie alla quale 3 ore non pesano) ma dai geni di Matrix (e Tykwer non è un pirla) mi sarei aspettato di più.



    Mah, "i geni di Matrix" hanno dato prova di essere tali solo nel concepimento di Matrix, solo il primo film, solo la prima parte del film, perché già dalla metà in poi prendeva il sopravvento certa inutile spettacolarità fine a se stessa...

    Con Cloud Atlas e Jupiter Ascending le attuali geniali sorelline sono entrate in una elegante stasi creativa che potrebbe rivelarsi il preludio a qualche vero e inaspettato capolavoro...
    Ultima modifica: 6/02/18 11:08 da Poppo
  • Discussione Raremirko • 8/02/18 21:43
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordo con Rebis e Schramm (almeno sulla scorrevolezza, grazie alla quale 3 ore non pesano) ma dai geni di Matrix (e Tykwer non è un pirla) mi sarei aspettato di più.



    Mah, "i geni di Matrix" hanno dato prova di essere tali solo nel concepimento di Matrix, solo il primo film, solo la prima parte del film, perché già dalla metà in poi prendeva il sopravvento certa inutile spettacolarità fine a se stessa...

    Con Cloud Atlas e Jupiter Ascending le attuali geniali sorelline sono entrate in una elegante stasi creativa che potrebbe rivelarsi il preludio a qualche vero e inaspettato capolavoro...



    Già, come detto da altri, i registi han sfornato di davvero eccellente solo Matrix (prima e dopo si va tra il medio e il discreto).


    Ma mica tutti i registi possono comunque vantare, nelle loro filmografie, uno spartiacque del genere...