Mr. Smith va a Washington

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Titolo originale: Mr. Smith goes to Washington
Anno: 1939
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Aka "Mr. Smith va a Washington" o "Mr Smith va a Washington" o "Mister Smith va a Washington"
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 12/10/07 01:45 - 4720 commenti

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Simpatico, caratteristico. Pellicola che sprizza Frank Capra da tutti i pori, sin dal divertente inizio (il sorteggio...). Metàfora (non difficile da capire!), ma non tanto degli Stati Uniti d'America degli Anni Trenta-Quaranta, quanto della Società, e non solo del mondo occidentale. Delizioso James Stewart, che disegna un ingenuo ed onesto parlamentare. Non accreditato, c'è Gino Ferraro, fiorentino di nascita: secondo IMDb è presente (sempre n.c.) in Intolerance, Casablanca, Quarto potere e Via col vento!.
MEMORABILE: Smith che NON cede la parola.

Galbo 15/10/08 05:59 - 11385 commenti

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Film assolutamente paradigmatico del cinema di Frank Capra che come nessun altro seppe tratteggiare un quadro veritiero dell'America contemporanea, nazione giovane e per molti versi ingenua ma capace di vere impennate morali e di trasmettere un genuino senso etico in questo caso impersonato dal personaggio principale. Il film si caratterizza per l'ottima sceneggiatura e la grande capacità del regista di dirigere un cast eccellente. Da vedere,

Pigro 3/11/08 09:46 - 7785 commenti

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Giovane ingenuo viene spedito al Senato da politicanti che credono di poterlo manovrare, ma lui è onesto e fa sentire la sua voce. Le favole di Capra sono tenere nella loro utopia accomodante, ma riescono sempre a scuotere i sentimenti e le coscienze superando ogni possibile accusa di semplificazione. Anche qui il forte senso morale e il necessario lieto fine iniettano nello spettatore l'umore e l'energia giusta per credere davvero in un mondo e in una politica migliore. E se non è la più splendida consacrazione della magia del cinema questa...

Homesick 15/11/09 17:26 - 5737 commenti

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Autoanalisi della democrazia statunitense - e, per estensione, di ogni democrazia avanzata - che dimostra come i proclamati diritti e le libertà siano facilmente intaccabili dalle insidie di lobbies e commistioni di politica ed economia. La sceneggiatura procede celere, avvincente e spiritosa; straordinario Stewart, integerrimo alfiere dell'idealismo lincolniano, sostenuto dai consigli dell'accorta Arthur e dai sorrisi compiaciuti del presidente del Senato Carey. Ottimo altresì Rains, combattuto tra la perseveranza nella corruzione e il ritorno ai mai ripudiati valori democratici.
MEMORABILE: Il candido entusiamo di Stewart in visita al Lincoln Memorial.

Paruzzo 9/09/10 13:24 - 140 commenti

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Un film che considero molto attuale, che in modo simpatico e leggero rappresenta la corruzione della politica e la difficoltà per un onesto e semplice neo-senatore di fare il suo lavoro: combattere per la democrazia e il benessere del popolo. Ottimo cast, con un James Stewart all'apice, ma bene anche Edward Arnold.
MEMORABILE: Non mi sorprende che i senatori non si ricordino di essere stati ragazzi

Tarabas 8/11/10 12:16 - 1702 commenti

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Una cricca di affaristi nomina senatore uno sprovveduto idealista pensando di farne un uomo di paglia. Ma le cose andranno diversamente. Il "solito" Capra, idealista devoto all'idea dell'America come terra delle opportunità, del primato della gente comune sulle elites, della fondamentale onestà degli individui, specialmente i bambini. Ingenuo, inevitabilmente retorico, profondamente americano nelle scene ambientate a Capitol Hill davanti alle statue di Lincoln e Jefferson. È il contraltare laico di It's a wonderful life e lo adoro per questo.

Mdmaster 22/01/11 13:57 - 802 commenti

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Riprendendo alcune delle tematiche che tratterà poi in maniera più matura in John Doe, Capra ci presenta gli Stati Uniti in un'accecante luce di splendore morale e innocenza di sentimenti. Il giovane senatore Smith si batte per far prevalere questi valori sui soliti vecchi politici corrotti e James Stewart è l'uomo giusto, bravissimo fino alla fine. La pellicola soffre però a causa di venti minuti piuttosto superflui dove regnano personaggi secondari. Fortunatamente la seconda ora è pura magia e strapperà sorrisi anche al più anti-americano.
MEMORABILE: Smith sorride al presidente del Senato e vede ancora la speranza; il pentimento del corrotto senatore Paine (magari succedesse davvero ogni tanto...).

Ziovania 7/02/11 12:17 - 337 commenti

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Un Capra ideologicamente romantico e rigoroso come forse solo gli immigrati sanno essere. Nello scontro tra villains, quelli "scarpe grosse e cervello fino" e quelli tontoloni ma a cui non difetta la rettitudine morale, a vincere l'intera posta è la piccola cittadina Jean Arthur, perché è lei ad aprire gli occhi ad un Mr. Smith appositamente spedito al Senato perché convinti che non farà danni. Se il buon senso e i buoni sentimenti sono sempre apprezzabili, un po' meno lo è la retorica del film (anche se certi politici non cambiano mai).

Rambo90 5/07/11 17:10 - 6343 commenti

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Un film del 1939 che trovo ancora attuale, soprattutto visto nel clima politico italiano di questi anni. Un grandissimo elogio alla libertà di pensiero e alla fine della corruzione della politica, con un finale di speranza che solo un grande maestro come Capra poteva dare. Insuperabile l'interpretazione di Stewart, ma anche quella dei comprimari: dalla Arthur, fino a Rains, Carey e Mitchell. Un film imperdibile che ogni tanto mi fa pensare che sia possibile vincere combattendo anche per cause perse in partenza.

Grifun 13/05/14 23:06 - 24 commenti

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Per quanto buonista, come spesso sono i film di Frank Capra, presenta in realtà un tema serio, quello della corruzione nella politica (corruzione alla quale il senatore Smith si sottrae). Il protagonista è un personaggio che appare ingenuo, ma in realtà possiede tutte le qualità che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe avere. James Stewart leggendario.

Daniela 12/05/14 12:02 - 9387 commenti

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Un boyscout al Congresso: ingenuo idealista, scelto dai capi-partito in quanto ritenuto facilmente manovrabile, cerca di impedire l'approvazione di un progetto frutto di intrallazzi... Soggetto pericoloso, quello dell'uomo comune contrapposto ai politici di professione, presentati come corrotti, corrompibili o, nella migliore delle ipotesi, incapaci/indifferenti. Ma c'è una cosa che distingue Mr.Smith dai qualunquisti di ieri e di oggi: la fede nei principi fondatori della comunità, la fiducia nelle istituzioni. Sono questi valori che gli danno la forza di combattere e ce lo fanno amare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Homesick • 21/01/10 19:26
    Capo scrivano - 1379 interventi
    Dal 23 febbraio in dvd per Storm Movie.
  • Curiosità Daniela • 12/05/14 12:19
    Consigliere massimo - 5126 interventi
    Nel 1940 il film ricevette ben 11 candidature all'Oscar, fra cui quelle di miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista (con doppia candidatura a Claude Rains e Harry Carey), aggiudicandosi solo quella per il miglior soggetto.
    C'è da dire che Capra ed il suo Mr.Smith dovettero vedersela quell'anno con la corazzata Via col vento, che fece strage di statuette, compreso miglior film e migliore regia.