The basket case

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The basket case
Anno: 1982
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 25
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 17/01/07 20:11 - 4515 commenti

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Da applaudire la mente che ha partorito quest’idea. Due gemelli siamesi, uno dei quali è una testa deforme con le braccia, vengono separati in gran segreto dopo anni. Tra di loro c’era però un forte legame psichico. Il gemello deforme, creduto morto, viene gettato nell’immondizia ma…Godibile dal primo all’ultimo minuto. Fatto con due euro, ma intelligentemente. Viene persino utilizzata la stop-motion. E’ un piccolo grande film marcio (D.O.M.: Denominazione d'Origine Marcia) e cattivo, ma non stupido, con spruzzate di splatter. Imperdibile.

Undying 11/04/07 17:28 - 3839 commenti

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Curioso l'effetto di un filmetto amatoriale girato con un pupazzetto di gomma male animato (pochi secondi) in stop-motion: Gabe Bartalos è un valido effettista ed il meglio lo realizza nelle scene con protesi e sangue artificiale (affinerà alla perfezione la sua tecnica nel fantastico Skinned Deep), mentre al film di Henenlotter dedica la sua cura, ma gli mancano troppi mezzi. Eppure quegli occhietti malinconici di Belial ognitanto affiorano nei sogni: ti guardano da una cesta di vimini, sembrano richiamarti, prima che i suoi artigli ti colpiscano!

ShangaiJoe 1/06/07 14:59 - 32 commenti

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Chi ha avuto l'onore (o l'onere?) di vedere questa pellicola in tenera età, concorderà con me che il "pupazzo siamese" è una delle peggiori atrocità cinematografiche della storia. Cos'è? Di cos'è fatto? Di Pongo? Di gommapiuma? Mangia uomini ed hamburger indistintamente, vive in una scatola, aggredisce a morte chiunque gli si avvicini, si muove a colpi di stop-motion imbarazzanti... eppure è assolutamente adatto al clima (e al budget) di tutta la vicenda. In una parola: geniale.

Rebis 6/07/07 18:42 - 2088 commenti

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Incredibile Henenlotter. Se gli è precluso il volo, si tuffa ad angelo nelle latrine. E mica che si tappi il naso. Questo è amore per il cinema, fiducia nei mezzi ed accettazione incondizionata del ridicolo, ostinazione per le idee, anzi, idealismo nonostante tutto: roba che ti viene il groppone in gola. Ci racconta l'archetipo del doppio e siamo già alla metà oscura: il discorso è pieno, coerente e lucido. Non fa una sola grinza, rispetta il canone e il genere. E sia religioso silenzio: ci pensano le urla degli attori a frantumarlo. Che fegato.

Lercio 16/07/07 18:22 - 232 commenti

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Henenlotter delinea alla perfezione il rapporto morboso e di dipendenza instauratosi tra i due fratelli. La pensione in cui vivono è frequentata da persone malsane, deformi nell'essere, funghi marci di una metropoli in decadenza. Il mostro chi è? L'amore tra i due fratelli va oltre il bene ed il male, Basket Case è una tragedia di ottima fattura.

Hackett 6/05/08 12:09 - 1728 commenti

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Buon film splatter, di quelli tipicamente anni '80 che ora si vedono con difficoltà al cinema. Il sangue scorre a fiumi e la storia, per quanto eccessiva, parte da un'ottima idea ed è resa avvincente dalla buona regia. Le urla si sprecano (anche troppo), l'inconsistenza di alcuni attori si fa perdonare insieme al mediocre doppiaggio perché l'effetto finale è quello di un buon film di mestiere, da vedere.

Cotola 21/06/08 22:55 - 7564 commenti

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Il film che ha svelato il talento, sicuramente non comune ma forse un po' troppo sopravvalutato, del regista Henenlotter. Dal punto di vista visivo le cose vanno già bene, dal punto di vista narrativo il film, più o meno, tiene. Meno bene invece vanno le cose dal punto di vista dello stile che forse però è influenzato da un budget di base certamente non molto alto. In ogni caso le idee non mancano, il divertimento nemmeno. Eppure non mi ha convinto appieno.

Fabbiu 28/07/08 12:42 - 1950 commenti

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Che sorpresa questo "Basket Case"! È evidente il budget limitato, ma chi se ne frega: pur nei rozzi movimenti in stop-motion e nell'aspetto pupazzoso, il mostriciattolo è alquanto impressionante e le sue urla hanno effetto! Un buon livello di splatter per una storia horror basata su un soggetto semi-ironico, ma che funziona bene. C'è una buona cura dei dettagli da parte di Henenlotter: approfondisce il degrado nell'ambiente sul quale si sviluppa la storia, una decente selezione musicale nel sottofondo. Delizioso come pochi altri del periodo.
MEMORABILE: Il lungo flashback.

Supercruel 20/10/08 20:48 - 498 commenti

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Prodotto e girato con due dollari due, "Basket Case" è un film brutto, sporco e cattivo che sotto una scorza di horror e splatter cela una vicenda drammatica e toccante. Il rapporto tra i due fratelli è reso in modo stupefacente, un amore morboso che trascende i normali sentimenti e sfocia nella pura follia. Si arriva ad un punto in cui non si riesce più a decidere da che parte stare e, a tratti, gli occhioni di Belial sembrano più sinceri dei ceffi che popolano l'hotel Broslin.

Patrick78 27/01/09 10:08 - 357 commenti

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Una clamorosa cantonata per chiunque pensi di trovarsi al cospetto di un horror pieno di splatter e dalla storia intrigante come viene dipinto da molti critici. Già la storia è di per sé assurda con un ragazzo che si porta in giro un cestone con dentro un mostriciattolo divoratore, in più il mostro è alquanto patetico con i suoi movimenti in stop motion che ricordano un film anni 50, mentre il sangue c'è e si vede ma non alza il livello. Film da dimenticare e da cestinare al più presto.

Disorder 12/06/09 15:43 - 1408 commenti

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È la dimostrazione lampante che un buon film si può fare anche con 2 lire di budget, basta avere qualche idea e un certo talento alla regia. Non è un film perfetto, comunque: a tratti è un po' noioso e cade spesso nei cliché dello splatter più classico. Merita comunque una visione.
MEMORABILE: Tutte le scene in cui si vede Belial in azione!

Enricottta 16/06/09 12:48 - 507 commenti

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Che c'e nel canestro? E' quella la vera chiave di volta del film. Il lato oscuro di ognuno di noi, il vomito che ci teniamo dentro, il buco nella scarpa che non osiamo mostrare. Il badget dell'opera è basso. Meglio, non servono soldi per suscitarci emozioni. La confezione è volutamente sciatta, i caratteristi sono unici. Il regista ci regala un finale bellissimo.

Trivex 11/02/10 22:18 - 1498 commenti

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Occorre entrare nella dimensione adeguata, per cogliere l'estrema passione che alimenta l'essere molliccio. Imbarazzante presenza, assetata di vendetta e di rapporti umani, anche carnali, geloso e violento. Ed il fratello, compiacente poiché ha lo stesso sangue o perché comprende il desiderio di rivincita, che condivide con lo sfortunato consanguineo? Una volta giunti nella dimensione giusta, si potrà essere divertiti, schifati o semplicemente indifferenti all'essere inverosimile e al suo fratellino, anche lui appassionato di morte e per questo incompreso!

Greymouser 6/05/10 11:57 - 1458 commenti

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Un film semi-amatoriale, girato con pochissimi mezzi e qualche idea in testa. Henenlotter si mostra autore di talento, magari a volte cerca di strafare, ma lo script di "Basket case" è abbastanza solido, e la realizzazione (sempre considerati i limiti di budget) è apprezzabile, con le risorse della fantasia che compensano le carenze di risorse materiali. Se non ci si aspetta chissà cosa, la visione è godibile.

Magnetti 26/02/11 17:59 - 1103 commenti

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Nella parte iniziale l'impressione è quella di essere davanti a un film horror-demenziale a budget ridotto come molti altri, salvo poi sorprendere con una storia dai risvolti agghiaccianti con un crescendo inarrestabile. Un rapporto d'amore fraterno che nasce e finisce nel dramma dietro la maschera della farsa. Un film geniale insomma, girato benissimo e godibile a 360 gradi, dal divertimento alla tragedia persin commovente. Attori da B movie perfetti. Che Cronenberg abbia preso qualche spunto da qui per il suo Inseparabili?

Metuant 4/09/11 20:34 - 455 commenti

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Terribilmente rètro e tutto stile anni 80... ed è proprio questo il suo punto forte. Certo, visto adesso fa tutto un altro effetto, con le scene splatter tipicamente esagerate e il mostro animato in stop motion che pare di plastilina, ma per goderselo come si deve occorre rituffarsi nel clima dell'epoca, fatto di gusto per il kitsch e di effetti caserecci. Un piccolo cult, con più di un seguito invariabilmente non all'altezza del capostipite.
MEMORABILE: L'omicidio della dottoressa.

Giùan 1/12/12 13:41 - 3017 commenti

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Estremo compendio di estetica cinematografica anni ’80: una certa sciatteria tecnica, rarefazione nella caratterizzazione psicologica dei personaggi, un notevole understatement ironico tra autore-fruitore dell’opera e soprattutto un aria del tempo difficilmente riproducibile. Requisiti che fanno del film di Henenlotter un cult reale. Straordinaria la resa pauperistica del blob-Eulial, creazione a metà tra Rambaldi e i personaggi in stop-motion del Misseri studio. Perfetta la scelta degli interni (lo squallido Breslan hotel) e del naif Van Henterynck.
MEMORABILE: La sanguinolenta naivetè splatterosa dell’operazione sui siamesi e dell’omicidio della dottoressa; Il notevole personale della castigata Terry Smith.

Herrkinski 13/01/13 02:02 - 5214 commenti

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Spassoso reperto slasher dei primi '80s, assurto a cult-movie dalla platea di fedeli seguaci underground. E in effetti l'opera prima di Henelotter ha il fascino consumato dell'esordio low-budget, nel miglior stile dell'epoca; tra effetti splatter di bassa lega, un mostriciattolo animato in stop-motion, scarne scenografie newyorkesi, una buona idea di base e un ritmo tutto sommato scorrevole, ci sono tutte le carte in regola per un onesto e innovativo B-movie. Forse un po' sopravvalutato, ma comunque meritevole di una visione. Bizzarro anzichenò.

Jdelarge 5/04/13 00:58 - 881 commenti

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Non sempre è necessario avere un cospicuo budget a disposizione per realizzare un buon film, specialmente se si tratta di un horror. L'arma a favore di "Basket case", infatti, sta proprio in un budget insignificante, che rende il tutto più sporco e cupo, a partire dalle interpretazioni degli attori (non professionisti) sullo sfondo di una New York degradata. Dopodiché viene la storia: bella, terrificante e allo stesso tempo profonda. Un cult dell'horror.
MEMORABILE: Belial che prova ad avere un rapporto sessuale con Sharon.

Taxius 4/02/16 23:21 - 1643 commenti

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Sporco, oscuro, degradato, malato, marcio, grezzo e violento; questo è Basket Case, cioè la storia di due fratelli siamesi uno normale e uno tremendamente deforme uniti nella sete di vendetta per coloro che li divisero. Henenlotter con due lire gira un grande horror con una trama geniale e con effetti speciali di ottima qualità, calcolando il budget. Il mostro è una vera meraviglia e il sangue abbonda, quindi è difficile rimanere delusi. Ingiustamente finito nel dimenticatoio.

Minitina80 27/08/16 10:36 - 2364 commenti

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Un piccolo capolavoro imperfetto, tanto povero sotto l’aspetto tecnico quanto solido su quello narrativo. La difficoltà di essere diverso e le conseguenti paure dell’abbandono e del distacco deflagrano in urla terrificanti e schizzi di sangue che gridano vendetta. Henenlotter riesce a dare credibilità e consistenza a una pellicola che avrebbe rischiato dietro ogni angolo di scivolare nel ridicolo. Al contrario, fila dritta come un treno in corsa lasciandosi alle spalle solo sensazioni angosciose e inquietanti, come da miglior horror.

Smoker85 6/11/16 10:54 - 393 commenti

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Il punto debole non è tanto la povertà di mezzi e del cast, quanto la mancanza di verosimiglianza. Per un horror, pure a sfondo fantastico, credo sia la base per la migliore riuscita. Se si può transigere sul ritenere vivo Belial, appare troppo irrealistica la sua forza e i suoi omicidi sono inscenati in modo eccessivamente approssimativo (potevano far collaborare attivamente il fratello per sopperire ai limiti tecnici). L'idea di base è buona ma troppi limiti (tecnici e di sceneggiatura) ne impediscono il salto di qualità.
MEMORABILE: Il protagonista si ubriaca e dice cosa pensa davvero di Belial. In vino veritas.

Anthonyvm 21/02/18 15:45 - 2037 commenti

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Supercult dalla mente folle di Frank Henenlotter, che imbastisce con due lire un festino gore indimenticabile. Belial è un mostriciattolo brutto come la fame e ferocissimo e Duane il suo povero fratello siamese da cui è stato separato. Il rapporto simbiotico/conflittuale fra i due fratelli è molto ben descritto. Duane desidera una vita normale ma è soggiogato dal crudele gemello che comunica telepaticamente con lui, Belial è geloso della "completezza" del corpo di Duane, soprattutto dalla vita in giù. Profondo e tragico. Cheap ma bellissimo.

Rufus68 9/04/18 00:02 - 3119 commenti

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Una ideuzza semplice e disturbante (comunque si voglia giudicare il film, la "creatura" è indimenticabile nella sua goffa e repellente concezione) declinata con un dilettantismo che, alla lunga, sfibra il più condiscendente cultore. Musichine minimali, scene involontariamente comiche, attori improvvisati: il regista, invece di operare per sottrazione, cerca di mostrare tutto e il pauperismo della messa in scena risulta di deprimente meschinità.

Vito 20/05/18 04:57 - 662 commenti

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Henenlotter dirige un horror disturbante, cupo e metropolitano di forte impatto. I bassifondi di New York sono lo scenario perfetto per un incubo splatter che terrorizza fino alla fine. Pur con un budget bassissimo la pellicola è riuscitissima, soprattutto grazie alla creatura Belial, che uccide i dottori che lo separarono dal fratello siamese. Un film che racchiude in pieno lo spirito degli anni '80, un'epoca e un modo di fare cinema forse irripetibili.
MEMORABILE: Belial che, di notte, entra nella stanza e palpeggia la ragazza del fratello.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 23/06/08 23:18
    Scrivano - 7630 interventi
    Disponibile in DVD per la Passworld, che per l'occasione (rarissima) lo ha ridoppiato ad hoc, essendo stato titolo, sino ad allora, inedito nel nostro paese.
    Il dvd contiene, ad ogni modo (e per i puristi) anche la traccia originale inglese (opzionabile con sottotitoli in italiano).

    La qualità video è discreta, anche se in formato 1.33:1 e nel vano extra fa la sua comparsa il trailer.
  • Homevideo Zender • 24/06/08 08:10
    Consigliere - 43620 interventi
    Mah, credo proprio che il formato 1:33:1 sia quello corretto sinceramente (anche i dvd Usa hanno quel formato lì).

    Confermo ad ogni modo che è stata una bella sorpresa trovare anche da noi il cultissimo di Henenlotter (pure doppiato) che, a differenza di Elmer, da noi non s'era appunto mai visto (prima dei passaggi su Sky che han preceduto l'uscita del dvd). Speriamo che faccian lo stesso anche con altri titoli mai usciti in italiano (vedi il classicissimo The Wicker man, ad esempio).
  • Curiosità Schramm • 25/08/09 22:30
    Risorse umane - 6712 interventi
    *basket case è una forma idiomatica dello slang di Dallas che sta per "caso disperato"
  • Curiosità Undying • 29/10/09 10:02
    Scrivano - 7630 interventi
    Slash of the Knife è uno dei primi cortometraggi diretti da Frank Henenlotter, che fu a suo tempo giudicato talmente provocatorio da essere considerato indegno di venire affiancato al (ben poco) convenzionale Pink Flamingos di John Waters!
  • Discussione Gestarsh99 • 16/12/10 03:32
    Scrivano - 14792 interventi
    Il putrido TRAILER ORIGINALE