Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Il ritorno alla Roma antica è un passaggio obbligato per quasi tutti i comici di casa nostra. E allora ecco anche Walter Chiari e Carlo Campanini combinare sciocchezze ai tempi di Nerone (Gino Cervi) e Poppea (Silvana Pampanini). I due, che perdono i sensi e lì si ritrovano inspiegabilmente, cominciano subito a comportarsi da scemi patentati, rischiando dapprima di fare la fine dei gladiatori, poi diventando i beniamini dell'imperatore, che in loro vede una continua fonte di divertimento (beato lui, perché per noi la cosa è inspiegabile). In poco tempo inventeranno la musica swing (con strumenti di fortuna) e diletteranno tutti facendo costruire un intero luna park con tanto di giostre girevoli. Poi, nell'unica...Leggi tutto parte forse ancora passabile al giorno d'oggi, finiranno nell'altro di una maga in cerca di un filtro d'amore: causa caduta e ingerimento di pozioni varie Campanini si trasformerà in oca e quindi in mela rischiando di essere mangiato da Chiari (“Antropofogo!” gli griderà a trasformazione avvenuta). Come si diceva, una comicità tanto ingenua e sempliciotta al giorno d'oggi fatica ad attecchire e se forse ancora Walter Chiari qualche sorriso lo strappa, per Campanini non c'è proprio speranza. Interminabili i due o tre numeri musicali, con una danza a tempo di swing che coinvolge decine di romani in un balletto a rischio "fast forward". Il regista Mario Soldati, che aveva già diretto Cervi e Campanini in LE MISERIE DEL SIGNOR TRAVET, cura più la messa in scena che la sceneggiatura e, non disponendo di due comici capaci di improvvisare con successo, ci lascia in eredità un film oggi datatissimo, incapace, nonostante sia chiaramente costruito con una certa cura, di suscitare la risata. Comunque erano altri tempi…
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 21/12/11 00:59 - 5196 commenti

I gusti di B. Legnani

Medicrissimo e lento, noioso. Tre interminabili momenti musicali rallentano ulteriormente una trama stiracchiata oltre misura. I due protagonisti non paiono in forma: un po' meglio Gino Cervi e la Pampanini, ma il problema generale è il copione. Roma imperiale viene ricostruita usando l'E.U.R. Il primo ladro è Pasquale Fasciano, rigorosamente non accreditato, una sorta di Bàccaro alto, dei decenni precedenti...

Panza 20/06/14 21:08 - 1646 commenti

I gusti di Panza

Inconcepibile come Soldati abbia trasformato due validi interpreti, Chiari e Campanini, in insopportabili macchiette per di più messe a servizio di una storia che poteva essere anche gradevole ma che, invece, ripiega su banali anacronismi e rumorosi inseguimenti. Solo l'esperta regia e l'unico momento centrato, cioè la canzone al mercato degli schiavi, evitano il completo disastro. Interessante la presenza di qualche momento osè. Partendo dallo stesso spunto, anni dopo toccherà a Franco e Ciccio catapultasi nell'antica Roma in Satiricosissimo.

Mario Soldati HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Xtron • 21/12/14 13:02
    Servizio caffè - 1992 interventi
    Del film ne è stata girata una versione più "piccante" per l'estero, come dimostrano alcune foto di scena.
    Ultima modifica: 1/11/19 08:15 da Zender
  • Curiosità Panza • 8/11/19 13:10
    Contratto a progetto - 5094 interventi
    Il fumetto che Jimmy (Campanini) e Fiorello (Chiari) leggono sul pullman che li trasporta a Roma è l'Albo d'oro, numero 265, pubblicato il 9 giugno 1951. La storia di copertina è intitolata Paperino e il povero orfanello: