L'uomo invisibile

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The invisible man
Anno: 1933
Genere: fantascienza (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 35
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 2/11/07 13:33 - 11518 commenti

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Grande classico fantasy degli anni '30 diretto da un maestro del genere (J. Whale, a lui si devono classicissimi come Frankenstein), L'uomo invisibile è un piccolo capolavoro a partire dalla sceneggiatura che, sebbene mostri qualche ingenuità, è ricca di ritmo (con alcune scene ormai entrate nella storia del cinema. come ad esempio quando il protagonista toglie le bende) e disegna personaggi molto riusciti. Gli effetti speciali sono addirittura sbalorditivi, se si pensa all'epoca della loro realizzazione.

Daniela 27/01/17 20:17 - 9832 commenti

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La più bella trasposizione del romanzo di Wells, che Whale affronta con rispetto ma anche libertà creativa, trasformando il protagonista da sfortunato pioniere della scienza in un megalomane sprezzante, dispettoso come un bambino, che lo stesso successo della sua invenzione rende folle. La bella sceneggiatura, gli effetti speciali incredibilmente avanzati per l'epoca e la voce di Claude Rains rendono il film un classico senza tempo, che, pur all'ennesima visione, riesce ad emozionare nell'epilogo in cui affiora, insieme al volto dello scienziato, anche la pietà per la sua sorte.

Lovejoy 30/12/07 23:37 - 1824 commenti

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Da un classico di H. G. Wells Whale ha tratto un capolavoro del genere fantasy. Miscela abilmente commedia (vedasi sopratutto la prima parte con gli scherzi ai cittadini del piccolo paese o alla cameriera della locanda) a horror, quando il protagonista perde la testa. Splendidi gli effetti speciali dell'epoca e eccellente il cast. Gloria Stuart è affascinante (e molti anni dopo interpreterà il Titanic di Cameron). Henry Travers, una O'Connor (impagabile) e John Carradine sono memorabili. Esordio del grande Claude Rains che appare nel finale.

Capannelle 16/03/08 21:14 - 3782 commenti

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Non si direbbe del 1933: gli effetti speciali sono fatti benissimo per l’epoca. La storia è semplice: uno scienzato scopre la formula magica e viene preso dalla smania di potere. È divertente ogni incontro ravvicinato tra l’uomo e passanti o poliziotti che gli danno la caccia, la narrazione infatti alterna toni da commedia ad attimi di tensione (la stessa voce dell’uomo invisibile è ambivalente). Scelta opinabile ma non ci sono mai scene banali. Magari si poteva approfondire di più qualche passaggio narrativo.

Il Gobbo 8/04/08 18:59 - 3011 commenti

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Superclassico che regge benissimo (tutto considerato) le gucciniane ingiurie degli anni, rinnovando a ogni visione la meraviglia per l'inappuntabile riuscita dei trucchi, specie nella memorabile sequenza della sbendatura. Bella mescolanza di toni, e cast da leccarsi i baffi, nel quale si aggirano anche ceffi dela frontiera come il caro Walter Brennan; naturalmente il sornione Rains, costretto all'elusività più spinta (quando si dice "lavorare sulla sottrazione"... ), è fuori concorso. Sempre piacevole.

Cotola 12/07/08 00:03 - 7694 commenti

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Meraviglia senza tempo del cinema fantastico, può contare su una bella regia, su una sceneggiatura fresca e divertente e su effetti speciali artigianali ma, vista l'epoca, davvero stupefacenti e riusciti. Quanto a Rains è semplicemente un gigante. Ha 75 anni ma non li dimostra: ancora oggi, infatti, resta un film estremamente godibile, coinvolgente e divertente. Un gioiello imperdibile per amanti del genere e non solo.

Ciavazzaro 13/07/08 12:55 - 4768 commenti

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Bellissimo. Con effetti speciali d'avanguardia per l'epoca e un ottimo cast a partire dall'icona horror Claude Rains (ma ci sono anche la grande star Gloria Stuart - meravigliosa - e un notevole cast secondario). Entrate nella storia la scena del treno, delle impronte di sangue sulla neve e l'inizio con l'uomo invisibile che si prende gioco dei cittadini.

Supercruel 25/07/08 01:49 - 498 commenti

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Mirabolante pellicola di fantascienza del 1933, ancora oggi godibilissima soprattutto grazie ad un ritmo felino che non ammette pause. Soprendenti gli effetti speciali e divertente l'ambivalenza del tono narrativo, che passa dagli inquietanti (e deliranti!) comportamenti dello scienziato invisibile a momenti di pura commedia durante gli scontri con la goffa polizia e gli inermi cittadini. Un classico senza tempo, magnifico.

Flazich 16/08/08 16:00 - 658 commenti

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Film che definirei "d'annata". Semplicemente mirabolanti gli effetti speciali per l'epoca. Il regista James Whale riesce a portare sul grande schermo il romanzo di Herbert George Wells creando un prodotto che mantiene la tensione ai massimi livelli per tutta la durata. Ottimo la rappresentazione del conflitto interno del medico che diventa invisibile e il suo progredire verso la follia. Monito all'uomo, che non si può sostituire a Dio. Un capolavoro nel suo genere.

Mco 9/09/09 18:10 - 2164 commenti

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Uno stracult dei tempi che furono, che conserva intatta la carica emozionale e la tensione di allora. La tematica è semplice e risaputa, con un uomo di scienza intento a tentare su di sè una sostanza che rende invisibili. Val la pena di vedere, anche più volte, questa pellicola, al fine di comprendere appieno come si riesca a ottenere un ottimo risultato pur senza infarcire i segmenti di effetti ipertecnologici.

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Blsabbath 13/02/10 21:38 - 46 commenti

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Ciò che colpisce di più in quest'opera di Whale è senza dubbio l'effetto speciale dell'invisibilità, una sorta di chroma-key ante litteram che per l'epoca, il 1933 (!) doveva essere assolutamente sbalorditivo (ed in parte lo è anche oggi). La sceneggiatura è sufficiente, il ruolo dello scienziato delirante un po' meno... troppo tagliato con l'accetta. Ma forse la colpa è di di H.G. Wells.

Giacomovie 2/04/10 16:10 - 1357 commenti

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Come per "Freaks", la breve durata (68 minuti) non pregiudica il valore di un classico da collezione, innovativo all'epoca ed ancora attuale, sia per la strabiliante efficacia degli effetti speciali dell'invisibilità (sembrano tuttora realizzati al computer) che per il tema del delirio di onnipotenza che colpisce l'uomo quando scopre una possibile fonte di potere, attenuabile solo dai sentimenti. Gli anni, oltre ad aver rivalutato il valore tecnico del film, hanno anche annullato l'effetto-paura, anzi non mancano le occasioni umoristiche. ****

Pigro 4/06/10 10:09 - 8089 commenti

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Scienziato diventa invisibile e, assetato di potere, uccide a destra e manca: un po' Frankenstein e un po' Jekyll/Hyde, ha tratti davvero inquietanti, soprattutto nella sua cieca e terrificante ambizione. Whale punta soprrattutto sugli effetti speciali (eccellenti), sulle scene ad effetto (creando un'icona inossidabile) e sul macchiettismo e la caricatura, non solo nei personaggi di contorno (come l'isterica ostessa) ma nello stesso bizzarro protagonista che si diverte a beffare la gente con i suoi scherzacci. Notevole.

Saintgifts 24/11/10 09:42 - 4098 commenti

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È uno dei sogni dell'uomo (diventare invisibile e con la possibilità di ritorno) che però il nostro protagonista ancora non aveva. Si inizia con gli scherzi più ovvi che un novello invisibile vede di poter fare, fino al delirio di onnipotenza. Film notevole per gli effetti, naturalmente, ma anche per la completa onestà nel mettere limiti alla speciale condizione: il freddo, la digestione, le orme, il tempo. Bellissima tutta la sequenza iniziale con l'arrivo al pub, con ottima ricostruzione della vita locale e dei personaggi. Cult!
MEMORABILE: Al solito è l'amore l'unica arma di difesa dalle pazzie umane.

Puppigallo 15/02/11 17:31 - 4545 commenti

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E' stato amore a prima svista (non potendolo vedere...). Raramente infatti si ha a che fare con un protagonista così vulcanico e completamente pazzo. Ogni volta che parla è uno spasso. Passa infatti dalla calma serafica, alla collera, agli insulti più pesanti, fino ad arrivare al monologo del super cattivo che vuole conquistare il mondo (e tutto per colpa della "monocaina"). Da piegarsi come terrorizza i villici e il suo "socio": "Siediti, amico mio, se non vuoi che ti spacchi la testa". "Sei un vigliacco, ma anche uno sporco, spregevole topo di fogna". Un grande esempio di fantacinema.
MEMORABILE: Il poliziotto: "Come faccio a mettere le manette a una camicia?"; Al collega: "Mi serve un socio visibile"; "Inizieremo con qualche omicidio qua e là"

Homesick 7/06/11 17:07 - 5737 commenti

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Massimi elogi a Wells, Whale e a Rains. A Wells, per il romanzo omonimo che tramanda un’icona di mad doctor da affiancare al Frankenstein della Shelley e al Jekyll di Stevenson; a Whale, per gli strabilianti effetti speciali con cui mette in atto, tra il macabro e il ludico, scomposizioni e dissolvimenti dell’Uomo invisibile; a Rains, perché dimostra che si può essere un grandissimo attore anche con il volto perennemente celato (tranne nell’ultimissima scena) e recitando con il potere seduttivo della sola voce e la teatralità del gesto. Un classico, immune dal passare del tempo e delle mode.
MEMORABILE: I vari scherzetti combinati dall’Uomo invisibile dopo la sbendatura nella stanza della pensione.

Myvincent 28/07/11 15:25 - 2661 commenti

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Dura la vita per l'uomo invisibile che, in cerca di nototietà e fama, incappa in tutte le difficoltà di un uomo solo e nudo di fronte al mondo e all'umanità, causando anche morti e disastri. Tratto da un celebre romanzo fantascientifico di H. G. Wells, è un film perfetto ed elegante nei suoi strabilianti effetti speciali che ancora oggi lasciano stupefatti. Un vero classico del filone "Mostri della Universal" anni '30.

Gaussiana 12/05/12 23:08 - 121 commenti

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Uscito in contemporanea a un'infinità di film di mostri (lo stesso Whale è il regista del Frankenstein del 1931), L'uomo invisibile rimane comunque un film per il grande pubblico e come i migliori film di genere fantastico ha un gran ritmo,un cattivo davvero cattivo (un megalomane scienziato pazzo pluriomicida) e il giusto mix tra azione, incredibili effetti speciali, battute e situazioni divertenti. Se consideriamo quanti anni son passati c'è solo da togliersi il cappello. Spettacolare fino all'ultimo.

Belfagor 7/07/12 13:05 - 2628 commenti

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Prima, insuperata trasposizione dell'omonimo romanzo di H. G. Wells e un classico del cinema sci-fi. Il merito è da ricercarsi nella magistrale regia di Whale - che mescola abilmente fantascienza e horror - nei sorprendenti effetti speciali di Fulton (tuttora sorprendenti) e nell'interpretazione classica, quasi teatrale, di Rains, in grado di dominare la scena pur essendo invisibile per la maggior parte del tempo. Notevole anche la visione positiva della scienza: la colpa risiede nell'uso che ne fa il protagonista. Sci-fi "concreta", efficace.
MEMORABILE: Il protagonista rimuove le bende, rivelando la propria condizione agli ospiti della locanda.

Mickes2 21/11/13 10:57 - 1668 commenti

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Meraviglioso esempio di sci-fi fantastica. L’uomo invisibile come simbolo di un’umanità corrotta dalla scienza, impazzita, assetata di potere. L’escalation di malefatte collima con la strepitosa alternanza di toni imposta dalla regia ordinata di Whale. Ma è anche opera di grandissima personalità, dall’atmosfera orrorifica agli strepitosi effetti speciali (suggestivi, iperfunzionali e per nulla scontati), dall’impostazione corale e asciutta della vicenda alla suadente e mortifera voce di Rains. Da inserire nell’olimpo dei grandi dell’epoca.

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Matalo! 12/03/15 08:30 - 1368 commenti

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Si sprecano le metafore: essere invisibili per possedere tutti, chi si pone al di sopra resta invisibile agli altri (come per Profumo essi sono Intoccabili), paradosso della visibilità cinematografica (l'"eroe" si nega alla visione). Un film fondamentale i cui trucchi, tutto sommato, colpiscono ancora e, come per Frankenstein, il primato della "prima volta" resta indiscusso. Grande Rains che "non" recita. Forse qualche puntatina humor di troppo (o forse no); certo che i pantaloni che ballano son memorabili. Una pellicola fondante.
MEMORABILE: Impressionante il volto bendato con naso posticcio.

Von Leppe 13/10/15 19:44 - 1061 commenti

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Splendida l'apertura del film, che vede un uomo imbacuccato e bendato camminare in una bufera di neve per poi entrare in una locanda frequentata da buffi popolani. Divertenti anche i poliziotti, alle prese con un nemico invisibile. James Whale dopo Frankenstein dirige un altro classico del fantastico per la Universal e i risultati sono notevoli. Ottimi gli effetti speciali e l'interpretazione di Claude Rains, anche se praticamente non si vede mai in volto.

Pinhead80 2/03/16 14:44 - 4038 commenti

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Uno scienziato perde il controllo sui propri esperimenti e diventa un terribile assassino. La figura del doppio era già presente nel cinema a quei tempi, ma qui il protagonista è veramente spietato. La trasformazione di tipo stevensoniano fa sempre il suo effetto e pure gli effetti speciali sono sorprendenti, per l'epoca. Il film avrà diversi seguiti che però non riusciranno a eguagliare la potenza espressiva di quest'opera. Per gli amanti del genere rappresenta una pietra miliare. Non mancano grandi dosi di ironia.

Undying 6/12/15 01:37 - 3837 commenti

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Claude Rains interpreta (invisibilmente) lo scienziato "particolare" reso pazzo e megalomane dalla sostanza che lo ha reso tale. Effetti speciali strepitosi per l'epoca, al servizio di una commedia nera (ma di horror manco a parlarne!) diretta con sarcasmo (molto, troppo) da James Whale al punto che, pur avendo sulla (in)coscienza qualcosa come 120 vittime, la carognesca figura se ne saltella (con i soli pantaloni) inseguendo una vecchietta e canticchiando: "A maggio raccoglieremo le noccioline" (sic!). Tanti i seguiti, ma il film è questo.
MEMORABILE: Il casino all'interno della locanda, quando i titolari vogliono scacciarlo e gli avventori ne subiscono le conseguenze; La neve traditrice.

Minitina80 28/12/15 22:04 - 2460 commenti

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Un bellissimo e precoce esempio di fantascienza a sfondo sociale; l’uomo invisibile che incarna la metafora perfetta del diverso, dell’individuo che vive forzatamente ai margini della società e non per sua scelta. Si avvale di una messa in scena che non presenta falle, merito di una regia solida e sicura. Gli effetti speciali mantengono ancora oggi la loro efficacia e insieme a un Claude Rains sugli scudi consegnano l’uomo invisibile alla storia della settima arte. Davvero ottimo.
MEMORABILE: L’entrata dell’uomo invisibile nella locanda.

Ultimo 17/02/16 15:08 - 1407 commenti

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Capolavoro dei primi anni 30 e probabilmente uno dei migliori film fantascientifici di sempre. Claude Rains è l'assoluto protagonista, nonostante non si veda mai in quanto invisibile, ma è assolutamente perfetto e quando apre bocca incute terrore a tutti gli abitanti del luogo. Gli effetti speciali sono chiaramente superati ma si fanno ben apprezzare (come dimenticare l'uomo che si sveste partendo dalla benda che gli copre la testa? mostrando il "nulla" intorno al quale è avvolto...). Un gioiello del cinema d'altri tempi.

Schramm 20/02/16 12:51 - 2484 commenti

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Esistere senza essere: già agli albori del cinema ci si poneva il problema della fantasmaticità quale perno della visione e della narrazione. E sul Potere assoluto, fondato sull’assenza, e da questa scaturente. Ma era un problema che la lievità e la semplicità di un grande spettacolo rendeva invisibile come il protagonista nostro doppleganger (siamo o no quel che ci manca?). Vedere chi/quanto non c’è, essere uomo invivibile: Whale fa del cinema una questione teologica, e viceversa della cripto-teologia grandissimo intrattenimento, sci-fi a immagine e somiglianza di Dio. Guai prescinderne.

Rufus68 12/01/17 21:40 - 3220 commenti

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Il suo maggior pregio (a parte gli effetti illusionistici, encomiabili nella loro efficace semplicità) risiede nel tono: la folle megalomania del protagonista a confronto con la placida stolidità dell'uomo comune (poliziotti, bettolieri, lo scienziato pavido, suo alter ego) genera una serie di quadretti grotteschi in cui si sfoga un ammirevole humor nero. È tuttavia indubbio che, dopo le bellissime e cupe scene iniziali nella locanda, segnate dalla tempesta e dal mistero, il film vada un po' in calando.

Faggi 11/03/17 20:01 - 1510 commenti

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Ha la stessa data di uscita di King Kong (1933) e la stessa altissima qualità visuale e degli effetti speciali (che anche qui sono decisivi); lo straordinario racconto (lungo) di H. G. Wells è sceneggiato ad alti livelli, i dialoghi sono ottimi. Ha cura dei dettagli, splendore fotografico, attori perfetti; l'atmosfera è tesa, enigmatica (scienza o magia?), contrappuntata di humour nero. Il personaggio del protagonista è irresistibile: furioso, beffardo, caustico e ossessionato (ha i suoi buoni motivi).

Deepred89 1/05/17 20:23 - 3334 commenti

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Fantascienza d'annata che sfrutta con intelligenza un'idea semplice ma curiosissima sviscerata in tutte le sue varianti e declinata attraverso toni e sensazioni scostanti e irregolari, che spaziano tra l'ironico, il gotico e il catastrofico, col protagonista che passa beatamente da vittima della scienza con carattere burbero a spietato e divertito sterminatore. Prodotto riuscito e insolito, difficilmente catalogabile, dotato di un ritmo portentoso e di effetti speciali che non sfigurano nemmeno a distanza di decenni.

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Anthonyvm 9/03/18 09:36 - 2287 commenti

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Capolavoro della sci-fi che, nonostante tutti gli anni che si porta sulle spalle, è ancora in grado di stupire, affascinare e divertire. La figura dell'uomo invisibile di Claude Rains è ormai un'icona e ottimamente reso il suo lento decadimento psicologico, che lo porta dal ruolo di eroe tragico a quello di super villain. I toni da commedia che spesso fanno capolino nel corso della pellicola ben si amalgamano al contesto, non distraendo lo spettatore. Un film eccellente, l'essenza stessa della magia del cinema, anche dopo quasi un secolo.
MEMORABILE: L'uomo invisibile che fa il pazzo nella locanda; La scena della sigaretta; Il finale sulla neve.

Lythops 26/12/18 15:52 - 980 commenti

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Ben strutturato dalla prima inquadratura, privo di cedimenti, non si basa solo su effetti all'avanguardia per l'epoca ma dà forma ai caratteri dei personaggi anche secondari (si pensi all'oste e relativa consorte), di cui studia reazioni e comportamenti sempre plausibili. La tensione viene stemperata da una gradevole comicità di fondo e ciò che impressiona, sbendaggi a parte, è proprio la maschera che il protagonista è costretto a indossare. Classico da gustare condito con un'ottima fotografia.

Rocchiola 27/01/20 08:20 - 889 commenti

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Il prototipo di una delle più iconiche figure del cinema fantasy. Il film di Whale è ovviamente datato 1933, ma si difende ancora grazie soprattutto agli effetti speciali che per quanto antichi risultano tuttora piuttosto godibili, specialmente per chi non ama il digitale. Decisamente invecchiata invece la struttura narrativa priva di suspense e ai limiti della commedia, i dialoghi ingenuamente banali e la recitazione statica, tanto che l’attore migliore è quello che non si vede cioè Raines (la cui voce è stata ben doppiata anche in italiano).
MEMORABILE: L’arrivo di Griffin alla locanda; Griffin che si toglie le bende dal volto; Il deragliamento del treno; Le orme sulla neve fresca.

Rambo90 9/04/20 00:47 - 6517 commenti

I gusti di Rambo90

Un classico imprescindibile del cinema fantastico. La personalità del protagonista con la sua pazzia improvvisa, l'umorismo cinico, gli effetti speciali davvero ottimi e che lasciano impallidire molte pellicole coeve. Tutti pezzi di un mosaico quasi perfetto, dal buon ritmo e dalla bella regia, che si fa seguire molto bene ed è invecchiato ancora meglio. Bel cast pieno di facce riconoscibili e tanti momenti da cineteca.

Markus 19/06/20 19:22 - 3366 commenti

I gusti di Markus

L'opera di James Whale risulta di moderna concezione persino rivista con occhi contemporanei: il mix tra noir, fantascienza e horror con sfumature da commedia americana è davvero irresistibile; anche gli effetti speciali dell’uomo reso invisibile sono ancor oggi di grande impatto scenografico. La vicenda, tratta da un romanzo, trova nel film la dimensione umana che merita attraverso la recitazione istrionica di allora. Un classico che affascina sempre, corroborato dal meraviglioso b/n Universal.
MEMORABILE: L'uomo invisibile che canta "Le noci a maggio".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 22/02/16 12:22
    Gran Burattinaio - 5356 interventi
    A quanto ricordo è da quattro pallini minimo, ma per commentare attendo una re-visione più recente - che a questa punto diventa impellente.
    La cosa che ben ricordo, oltre agli eccezionali effetti visivi, era questa: non si trattava solo di una trasformazione fisica, ma anche caratteriale: da visibile scienziato ambizioso ma comunque gentiluomo a invisibile bastardo dotato di un suo perverso senso dell'umorismo. Forse il filtro per l'invisibilità ha effetti sul comportamento come quello che trasforma Jekyll in Hyde: liberando dalle convenzioni e freni sociali, scatena il lato disinibito e belluino.
    Quando ho visto L'uomo senza ombra di Paul Verhoeven, ho pensato che, al contrario di Rains, Bacon non diventa fetente DOPO, ma lo resta come PRIMA, il che priva lo spettatore della possibilità di provare pietà nei suoi confronti, come invece si prova con l'eroe negativo di Whale, vittima della sua sete di conoscenza e non della bastardaggine innata.
    Ultima modifica: 4/05/17 07:43 da Zender
  • Discussione Schramm • 22/02/16 12:47
    Risorse umane - 6748 interventi
    non trascurerei nemmeno la forte valenza meta-biografica, per l'appunto scaltramente nascosta: whale è stato un regista ferocemente ostracizzato e messo all'indice per la propria omosessualità...
    Ultima modifica: 22/02/16 12:47 da Schramm
  • Discussione Daniela • 22/02/16 13:06
    Gran Burattinaio - 5356 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    non trascurerei nemmeno la forte valenza meta-biografica, per l'appunto scaltramente nascosta: whale è stato un regista ferocemente ostracizzato e messo all'indice per la propria omosessualità...

    vero, ma questo aspetto - fra l'altro narrato nell'interessante Demoni e Dei con Ian McKellen - mi pare affiori più dalla visione del mostro di Frankestein in cerca di affetto ma ostracizzato e messo al bando, piuttosto che dal solitario uomo invisibile che più che al contatto sembra interessato allo sgambetto.
  • Discussione Schramm • 22/02/16 13:09
    Risorse umane - 6748 interventi
    come puoi non vederlo (...ih!) come predominante anche qui..? quella dell'invisibilità fu per lui condizione molto sofferta, a me pare lampante che l'uomo invisibile sia lui e il consorzio civile che lo allontana e di cui si vendica è lo star-system che lo censura perché "socialmente diverso"...
  • Discussione Daniela • 22/02/16 15:54
    Gran Burattinaio - 5356 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    come puoi non vederlo (...ih!)

    beh, lo verificherò alla prossima re-visione e poi ti saprò dire ;o)
    Ultima modifica: 22/02/16 15:55 da Daniela
  • Discussione Galbo • 22/02/16 18:23
    Consigliere massimo - 3802 interventi
    Quattro palle senza se e senza ma....
    ps: le dotte dissertazioni di cui sopra mi hanno fatto venire voglia di rivederlo, per fortuna ho il DVD.....
  • Discussione Buiomega71 • 22/02/16 20:24
    Pianificazione e progetti - 22289 interventi
    Per me e una gemma ineguagliabile, una meraviglia visiva piena di invenzioni e creatività al potere (Rains invisibile che tira scemi gli abitanti del piccolo villaggio innevato non ha eguali nel cinema dell'epoca, così come l'umorismo sottile e i sorprendenti effetti speciali)

    Demoni e dei (che adoro alla follia e che ha sfiorato la "palma d'oro buiesca" soffiatagli per un pelo da Le onde del destino), e un tenero e sentito omaggio alla personalità di un genio immenso come Whale (dopo L'uomo invisibile, l'altra sua "follia" che amo e La moglie di Frankenstein)
  • Curiosità Buiomega71 • 6/07/16 22:28
    Pianificazione e progetti - 22289 interventi
    H. G. Wells, l'autore del romanzo da cui il film e tratto, approva, per una volta, la trasformazione cinematografica di una delle sue opere, che gli è davvero piaciuta. Anche se, aggiunge, non potrà mai paerdonare a James Whale di essersi preso troppe libertà, in primis di aver trasformato un brillante scienziato in un matto da legare, dispettoso e egocentrico. Al che Whale risponderà con una missiva dove scrive allo scrittore che era stato necessario privilegiare il raziocinio del pubblico: "Dopo tutto, nella mente di persone razionali solo un pazzo, egocentrico e dispettoso avrebbe voluto rendersi invisibile" Cordialmente J. W.

    Fonte: L'uomo invisibile. Cult movie, Ciak, luglio 1994
  • Discussione Daniela • 26/02/17 09:43
    Gran Burattinaio - 5356 interventi
    Questi i titoli della saga "ufficiale" dell'Uomo invisibile prodotta dalla Universal Studios:

    L'uomo invisibile
    (The Invisible Man, 1933) di James Whale
    Il ritorno dell'uomo invisibile (The Invisible Man Returns, 1940) con Vincent Price
    La donna invisibile (The Invisible Woman, 1940) con John Barrymore
    L'agente invisibile (Invisible Agent, 1942)
    La rivincita dell'uomo invisibile (The Invisible Man's Revenge, 1944)
  • Homevideo Rocchiola • 27/01/20 08:25
    Call center Davinotti - 1176 interventi
    Eh si un davvero un ottimo restauro. Le immagini sono state ripulite da puntinature e graffi ed appaiono molto brillanti e contrastate per un film del 1933. Anche la granulosità, comprensibile in una pellicola di quest'epoca, è piuttosto contenuta e naturale. L’audio italiano mono rielaborato in DTS 2.0 è potente e chiaro anche se permane qualche fruscio di sottofondo ma che non disturba i dialoghi. Disponibile anche in versione steelbook da collezione.