LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sporadica sortita del "comedy-maker" Pasquale Festa Campanile nei territori del dramma dalle venature thriling. AUTOSTOP ROSSO SANGUE mescola piuttosto abilmente il road-movie col cinema violento ispirato dall'onda lunga di L'ULTIMA CASA A SINISTRA (dal quale riprende lo stupratore David Hess) al road-movie seguendo in parte quella che era stata la formula ideata da Mario Bava per il suo "inedito" CANI ARRABBIATI: qui chi tiene in ostaggio i proprietari dell'auto è un singolo (Hess, appunto), ma la costruzione del film è simile. Festa Campanile prova a farci credere di essere in America riempiendo i silenzi con le...Leggi tutto chitarre classiche, ossessive, di Ennio Morricone, ma che siamo sulle strade d'Italia con lo sfondo degli Appennini è evidente. Ciononostante il clima da state highway statunitensi perse nel verde è a suo modo ricreato e la coppia (sposata da nove anni) composta da Franco Nero e un'incantevole Corinne Cléry (che si mostra abbondantemente nuda) è in vacanza con la roulotte per superare un'inevitabile momento di crisi. Daranno un passaggio a un rapinatore sadico e violento (Hess) diventando di fatto suoi ostaggi (pugni e stupri compresi). Ma la storia non si esaurisce qui, proponendo nuovi e inattesi sviluppi che le regalano una dinamicità inconsueta. La lettura in chiave matrimoniale degli eventi (con tanto di finale shock, non presente in tutte le copie) sembra più che altro un pretesto per percorrere le strade, più battute, dell'exploitation di casa nostra. La pistolettata splatter (notevole!) in piena testa a un poliziotto risulta cut in alcune versioni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 7/03/07 18:13 - 5737 commenti

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Cinico e nichilista. Al centro della vicenda la crisi della coppia, con le frustrazioni professionali di lui e quelle sessuali di lei. C’è anche il discorso sullo sciacallaggio del giornalismo, cosciente di potersi arricchire grazie allo sfruttamento di sesso, violenza e disgrazie altrui. Da antologia la scena dello stupro della Cléry al lume del focolare, quella della sua vendetta (lei è “vestita” solo del fucile) e l’ultimo fotogramma all’insegna dell’ambiguità, degno di Un borghese piccolo piccolo.

Lercio 18/03/07 20:13 - 232 commenti

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L'acida ironia che caratterizza il personaggio di Franco Nero crea una disparità quasi traumatica con la drammaticità degli eventi. La vittima non è sempre migliore dell'aguzzino e i dialoghi tra carnefice e vittima lo esplicano fin dall'inizio. Buona prova degli attori, anche del rapinatore trasportato direttamente dal classico di Craven. Sottovalutato.

Undying 14/06/07 17:37 - 3839 commenti

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David Hess (L'Ultima Casa a Sinistra/La Casa Sperduta nel Parco) ripete la sua interpretazione di cattivo e psicolabile, questa volta prendendo di mira una coppia in vacanza costituita da un grande Franco Nero e da una sublime (per gli occhi) Corinne Clery. Pasquale Festa Campanile dirige con millimetrica precisione la bella e raffinata sceneggiatura che, in più occasioni, riserva inaspettati colpi di scena. Film crudissimo per l'epoca (1977) e sottolineato dal bel accompagnamento musicale composto da Ennio Morricone. Apologia del divorzio.
MEMORABILE: Il profetico dettaglio nei titoli d'apertura: Franco Nero mentre tiene -a vista- sotto il mirino la moglie...

G.Godardi 27/08/07 20:17 - 950 commenti

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La presenza ingombrante di Hess pone subito il film nei territori del rape and revenge per eccellenza. È un divertente, eccitante, cinico e crudo apologo sulla violenza, ben interpretato da un Franco Nero in ottima forma (baffoni compresi) e da una bellissima Clery. Ma l'elemento più interessante del film è la regia di Campanile, uno totalmente estraneo al genere, che qui riesce ad uniformarsi al canone con una regia asciutta e assolutamente trasparente. D'ambientazione americana ma location italiana (Abruzzo, credo le stesse di Camping del terrore).
MEMORABILE: Nero che nel finale fa a sua volta l'autostop... vero e proprio passaggio delle consegne.

Cotola 11/03/08 23:35 - 7622 commenti

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Coppia in crisi decide di fare un vacanza per migliorare il proprio rapporto. Non si rivelerà una buona idea. Bizzarra incursione nel road-movie con venature thrilling di un regista-scrittore generalmente dedito ad altro tipo di film. Sebbene non ci sia nulla di nuovo sotto il sole, la pellicola scorre via senza intoppi e qualche momento divertente non manca. David Hess ripete ancora una volta (basta... che noia!!!) il ruolo dello psicopatico. Corinne Clery è semplicemente “squisita”.

Trivex 23/04/08 19:32 - 1507 commenti

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Quando l' autostop diventa pericoloso, per chi accetta di dare un passaggio e per lo stesso cercatore di passaggi. In questo film entrambi i ruoli comportano un elevato rischio e anche il trasportato, nella versione estesa, finisce poi a rischio. Pellicola che sovverte in parte il canone classico del "rape and revenge", duramente italiana Anni Settanta e ben più efficace del mediocre L'ultima casa a sinistra di Craven. Il punto di forza di questo film è la sua credibilità: davvero facile percepire possibile quanto si osserva... odio, cinismo, vendetta e morte.

B. Legnani 25/09/08 19:14 - 4783 commenti

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Temo che la visione mi sia stata rovinata dal vedere che le montagne californiane non sono altro che i fin troppo noti pianori di Campo Imperatore (con puntata alle Cascate di Monte Gelato). Insomma, il contesto è così palesemente fasullo dall'avere contagiato in tal senso la mia percezione della vicenda, che mi è parsa anche un poco prolissa, con qualche buona idea qua e là (orrenda, però, la pesante citazione da Duel), ma non proprio irresistibile. Superfluo dirlo, ma la Cléry era bellissima. Sufficiente e nulla più: **.

Tomastich 30/12/08 10:38 - 1216 commenti

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La prima (e unica) scappatella di P. F. Campanile nel genere noir/exploitation si rivela davvero un gran colpo. Nelle sue commedie brillanti il regista ha sempre sottolineato i difetti dell'uomo; questa volta ne indaga i mali: la violenza sopra a tutti gli altri. Bravissimi gli interpreti (Nero è sempre statuario, ma David Hess è un fenomeno, anche se fa sempre lo stesso personaggio) e ottimo il filo logico che riesce ad armonizzare il teso (?!?) rapporto di coppia.

Herrkinski 16/11/09 19:22 - 5290 commenti

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Da un regista poco avvezzo al genere, una gradita sorpresa. Il film è solo in parte accomunabile al filone del "rape & revenge", infatti ci si accorge presto che l'impostazione è ben più ambiziosa; la bella sceneggiatura affronta il rapporto tra marito e moglie piccolo-borghesi in un'ottica cinica e spietata, giocando a ribaltare più di una volta le carte in tavola, grazie anche al personaggio di Hess (ovviamente un pazzoide, come suo solito). Uno svolgimento atipico quindi, che riserve sorprese e buoni dialoghi. Bravi Nero e la Clery. ***

Il Dandi 9/05/10 15:44 - 1847 commenti

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Tra i migliori rape e revenge italiani, con sorprendente sottofinale, confezione competente e personaggi tutti coraggiosamente fastidiosi (adorabile Nero in un ruolo squallido e antipatico). Violenza compiaciuta (lo stupro della Clery rimanda, coi dovuti paragoni, a Cane di paglia) ma sapientemente ritardata, tra esplosioni horror e falsi allarmi. Vedere l'America ricostruita in un Lazio popolato di Harley Davidson, furgoni Ford, bottiglie di Jim Beam e pacchetti di Marlboro, muove tenerezza e rispetto per un cinema oggi scomparso.
MEMORABILE: L'omicidio dei poliziotti; l'arrivo del guardacaccia; lo stupro; il finale.

Capannelle 17/08/10 11:35 - 3743 commenti

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Come regia è disciplinato ma nulla di più; alcuni passaggi fanno sorridere (i due complici, il finto Duel, il tir che si incendia in corsa, il rimborso per la benzina..) ma ha parecchie frecce al suo arco. Lo splendido score musicale di Morricone innanzitutto. La prova divertita e allucinata di Franco Nero (look e battute giuste, assai meglio di Hess). Diversi dialoghi grondanti perfidia coniugale e lo sguardo della Clery "sotto sforzo". Di Corinne, ovviamente, non solo lo sguardo.. Le location? Fino a un certo punto ci sono cascato. ***
MEMORABILE: Nero che dà spettacolo nel camping. L'omicidio del secondo poliziotto.

John trent 26/06/10 13:17 - 326 commenti

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Interessante riflessione sul disfacimento della coppia medio-borghese in crisi con introduzione dell'elemento estraneo che porta al collasso. Hess, dopo L'ultima casa a sinistra, è ormai condannato a ruoli da psicopatico stupratore e non fa più notizia mentre Nero e la Clery sono una piacevolissima sorpresa. La tensione non manca e le scene forti fanno virare il film in direzione del Rape & revenge con svolta thrilling. Ben diretto da Festa Campanile, poco avvezzo al genere. Le montagne californiane sono in realtà abruzzesi: ah, il cinema!
MEMORABILE: La Clery completamente nuda che imbraccia il fucile, scena cult giustamente finita sulle locandine e manifesto autentico del genere Rape & revenge.

TomasMilia 26/07/10 15:21 - 157 commenti

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È strano vedere accostato a un film come questo il nome di Festa Campanile, più conosciuto per alcune commedie dei primi ’80. Ma il film è un vero capolavoro. La violenza psicologica emanata rende impotente lo spettatore. Nero e la Cléry sono una coppia in crisi che durante un viaggio in America, dà un passaggio a un assassino che ha rapinato 2 milioni di dollari. Per loro cominceranno i guai.

Fauno 10/08/10 11:13 - 1935 commenti

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Onestà e buoni sentimenti STAY AWAY. Tonico, sorprendente, convincente... ebbravo Pasquà! Scontro frontale fra bestie: Nero ed Hess ci sono abituati. Magnifica la Clery nel ruolo di una ninfomane non consenziente e affetta da idealismi surreali. Non facile da gustare a fondo: pulp e drammatico celano bene gli inserti derivanti dalla commedia all'italiana, di cui Campanile è maestro, anche se io non l'apprezzo molto. Ma qui escono davvero tutto il suo talento e la sua esperienza.
MEMORABILE: I primi 10 minuti di film sono come le due atomiche di Hiroshima e Nagasaki.

Giùan 29/04/11 12:37 - 3049 commenti

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Dannazione: perché Festa Campanile ha limitato a questa sola pellicola l'incursione nel genere thriller preferendo consumare il suo mestiere sulle commedie a misura di Celentano, Pozzetto e Montesano? Nulla di più lontano dal ritratto cinico e senza alcuna pietas del piccolissimo borghese Walter (ben reso da un intenso Franco Nero) che utilizza la relazione con la moglie (folgorante Corinne Clery) come capro espiatorio della proprià nullià e delle sue frustrazioni pseudo intelletuali. Disturbante per chiunque sia affetto da machismo se pur latente.
MEMORABILE: Lo stupro con il gigione Hess e Corinne scatenati ed il finale rivelatore quanto spiazzante. Piena di sfumature la parte iniziale nel campeggio.

Bruce 26/07/11 16:11 - 1006 commenti

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Film anomalo, girato in inglese da Festa Campanile. Tra il rape & revenge, il road movie e la denuncia sociale del maschilismo violento che domina la coppia. Belle le musiche di Morricone, bellissima Corinne Clery. Non male.

Dusso 5/12/11 18:37 - 1539 commenti

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Buona la confezione così come la regia di Festa Campanile. Non è un genere che mi entusiasma ma bisogna ammettere che è un film ben fatto, anche se allo stesso tempo non manca di difetti (sono d'accordissimo con chi parla di vicenda un po' prolissa). Brava e bella la Clery. Una delle ragazze dei motociclisti nel finale è Hélène Chauvin già vista in La liceale nella classe dei ripetenti.

Stefania 20/03/12 22:48 - 1600 commenti

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Walter (Franco Nero) ed Eve (Corinne Clery) e il demone tentatore (David Hess), che però si chiama... Adam! Ma l'Eden già non esisteva più, la violenza di un elemento esterno alla coppia non fa che porre in impietosa evidenza la violenza già presente all'interno della coppia, e così, ad ogni colpo di scena, vediamo Walter ed Eve sempre più estranei, sempre più nemici. Il "road movie cum rape&revenge si rivela il linguaggio più imprevedibilmente adeguato per parlare di incomunicabilità, di conflitto tra i sessi. Martellante, assillante, interessante a qualsiasi livello di lettura.
MEMORABILE: Nero a Hess:"Stiamo facendo un bel casino: uomini da una parte, donne dall'altra... una società di omosessuali!" Il... ritorno in vita di Adam.

Lucius 7/05/12 01:29 - 2819 commenti

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Musicata da una soundtrack morriconiana particolarmente interessante, la pellicola di Campanile si rivela all'avanguardia per il periodo in cui è stata realizzata; un po' Duel, un po' The hitcher, con risvolti inaspettati tra sangue e sesso in un road movie rosso sangue. L'aspetto psicologico della coppia protagonista, alle prese con un autostoppista assassino e non solo, è ben sviluppato e rende l'idea. In definitiva un solido thriller curato anche nei dialoghi. Giustamente stimato l'lp della splendida colonna sonora.

Albstef90 22/11/12 20:21 - 78 commenti

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Contagiato dalla moda americana stile "road movie", Pasquale Festa campanile esce dal suo consueto contesto della bella e raffinata commedia all'italiana per spostarsi in un genere che sfrutterà solo per questo film (il thriller). Niente da dire sulla tensione che riesce a creare per quasi tutto il film e per il comparto di buoni attori che è riuscito a dirigere. Franco Nero è quasi sempre credibile e tutto sommato riesce a rendere una discreta interpretazione. Ottima la faccia di David Hess sempre a suo agio in questi ruoli. Musiche sublimi.
MEMORABILE: Quando subentra David Hess.

Rambo90 23/03/13 18:46 - 6432 commenti

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Non male anche se zeppo di stereotipi, questo thriller di Campanile. David Hess è bravo, pur se ripete all'infinito lo stesso personaggio e funziona bene vederlo opprimere la coppia scoppiata composta da un buon Franco Nero e da una bellissima Corinne Clery. Un po' di lentezza, discrete musiche di Morricone e un finale del tutto inaspettato.

Markus 7/10/13 10:42 - 3330 commenti

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Curiosa incursione di Festa Campanile nel cosiddetto "rape & revenge" servendosi di un Franco Nero sopra le righe e una Corinne Clery di rara bellezza (“Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia...“), più il volto stesso del sottogenere David Hess. Sulla carta un buon film da mozzare il fiato, in pratica no perché la totale mancanza di ritmo uccide qualsiasi tentativo di riuscita della pellicola (se non in pochi frangenti). Arrivare alla fine senza sbadigli è un’impresa. Personalmente è stata una gran delusione.

Pinhead80 22/05/14 14:54 - 4004 commenti

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Pasquale Festa Campanile riesce a confezionare un bel film di genere che regge quasi fino alla fine. La storia è quella dell'autostoppista criminale che tiene in giogo i poveri automobilisti. Ci sono alcune scene cult (come quella in cui Nero è ubriaco fradicio e lo stupro) che sono difficili da dimenticare. Il film perde di consistenza nel finale, troppo tirato per le lunghe.
MEMORABILE: Franco Nero che non ricorda più come si chiama dopo una sbronza colossale; La scena dello stupro.

Jdelarge 24/03/15 13:32 - 886 commenti

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Non un semplice film on the road, quello diretto da Festa Campanile, il quale cerca di abbozzare la caricatura di una società divisa in due estremi, maschio e femmina, che non riescono mai a toccarsi se non dal punto di vista sessuale. La psicologia dei personaggi è ben studiata, ma lo sfondo sociale che si respira pesantemente per tutto il film spesso appare fuori luogo ed eccessivo. Belle le musiche di Morricone, buona la prova del cast di attori; tutto sommato un buon film.

Samdalmas 9/08/15 19:27 - 302 commenti

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Sorprendente road movie di Festa Campanile girato con la coppia Nero-Clery e il "cattivo" David Hess scoperto da Wes Craven in L'ultima casa a sinistra. Sembra di stare in un film americano, per crudezza e violenza. Non mancano citazioni bibliche: Hess si chiama Adam e la Clery è una Eva tentatrice, nella sua bellezza assoluta. Non si salva nessuno, neanche Nero. Musiche simil-country di Morricone.
MEMORABILE: Lo stupro alla Clery sotto lo sguardo di Nero.

Victorvega 26/10/16 15:07 - 308 commenti

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Veramente notevole e, in parte, è stata una sorpresa. Un grande Franco Nero, una stupenda Corinne Cléry, un Hess "che questo è il suo ruolo e ci va bene così" in una vicenda tesa e senza un attimo di sosta. Forse un po' prolissa, ma lo spazio in più è ben riempito. Ottime le location. Da non perdere!

Minitina80 11/03/18 17:07 - 2400 commenti

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Non sono molte le pellicole italiane che propongono una storia simile, completamente girata all’aperto e carica di violenza. Ognuna di esse riesce a farsi ricordare per qualche particolare interessante e anche Festa Campanile non è da meno. Lo aiutano i tre protagonisti principali; in particolare Hess, il quale mantiene alto il livello tutte le volte in cui è presente. Tra le righe sembra annidarsi la volontà di puntare sulla natura ambigua dell’animo umano come base di partenza su cui fare leva. Promosso, anche se non scevro da imperfezioni.

Alexpi94 2/05/18 04:03 - 186 commenti

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Buon "rape and revenge" italico diretto dal bravo Pasquale Festa Campanile e interpretato degnamente dall'ottimo cast (bellissima la Clery, bravo Franco, molto in parte Hess). La storia è molto tosta e arricchita da molteplici colpi di scena (con tanto finale inaspettato). Le assolate location (in realtà italianissime) e le adeguate musiche di Morricone arricchiscono questo valido prodotto, che nonostante i tanti pregi pecca di un solo grande difetto: il ritmo, davvero estenuante.

Alex75 7/05/18 13:36 - 687 commenti

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Festa Campanile sorprende con un film fuori dai suoi canoni, in cui una trama “rape & revenge” si innesta su una crisi di coppia esposta nei suoi aspetti più squallidi, in un’atmosfera opprimente malgrado i paesaggi ariosi. Appare felice la scelta di mostrare i personaggi principali in tutta la loro sgradevolezza, al punto da farci dubitare se il “terzo incomodo” sia tanto peggio delle sue vittime. Nero e Hess fanno a gara a chi è più psicotico, la Clery si fa apprezzare non solo per il corpo.
MEMORABILE: La sbronza di Nero al camping; Lo stupro; La Clery vestita solo col fucile; Il finale.

Rufus68 7/09/18 20:53 - 3152 commenti

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Il film che non ti aspetti da un regista rassicurante. Nulla di originale, in fondo, ma il gioco al massacro on the road funziona più che bene (bei dialoghi nella prima parte) e il seguito si lascia vedere con piacevolezza grazie a caratterizzazioni di buon livello (bravo Franco Nero; e pure Hess, prevedibile quanto efficace). Ciò che appesantisce il tutto è solo qualche snodo drammaturgico di troppo (il camion stile Duel, i motociclisti) che annacqua un poco il cinismo profuso a piene mani.

Bubobubo 3/09/18 01:18 - 1231 commenti

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Il vero punto debole del film è, con tutta onestà, proprio l'elemento su cui probabilmente si fece allora leva per il circuito internazionale, ovvero la presenza della maschera psicopatica e sabotatrice di David Hess, che qui però - stereotipi a parte - serve principalmente ad acuire e far lievitare le tensioni di coppia che crepitano nel rapporto tra Nero e la Clèry. Gran bel film, sostenuto da un ottimo ritmo e da una splendida O.S.T. morriconiana. Campo Imperatore spacciato per frontiera del west fa un po' sorridere, ma è una buona scelta.
MEMORABILE: Lo stupro: il pre-finale; Il finale.

Gmriccard 18/09/18 08:47 - 118 commenti

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Ottima incursione nel rape & rvenge di un regista usualmente (e proficuamente) dedito alle commedie. Ritmo molto sostenuto, buone prestazioni attoriali (la Cléry emerge su tutti, Nero esagitato come al solito, Hess troppo ridanciano), tanti colpi di scena. Qualche istantanea di commedia emana sentori tarantiniani ante-litteram. Finale abbastanza telefonato sin dalla prima scena, non dà il massimo altresì per l'ambientazione "de noantri".
MEMORABILE: I poliziotti non proprio prontissimi di riflessi; Il colpo alla nuca.

Maverik 28/03/20 13:03 - 11 commenti

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Pasquale Festa Campanile viene prevalentemente ricordato per film di altri generi, ma anche in questo caso mostra di saperci fare. Road (ma anche rape and revenge) movie di assoluto livello con un Hess straordinariamente cattivo, una Cléry sempre splendida e un Franco Nero insolitamente diabolico. Il finale, poi, è indubbiamente di un sadismo unico.
MEMORABILE: La vendetta della Cléry; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Didda23 • 31/12/14 13:33
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    Bella notizia. Grazie buio
  • Musiche Lucius • 11/09/15 01:00
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 11/09/15 07:47 da Zender
  • Musiche Trivex • 11/09/15 16:09
    Segretario - 1300 interventi
    Grande anche questo Lucius!

    Una domanda: se ricordo bene,la parte nella quale SPOILER lei subisce violenza e lui assiste FINE SPOILER, è accompagnata da una variante più veloce e "morbosa" del tema di fondo di Morricone. Questo momento musicale è presente nel 45? O, che tu sappia, è reperibile da qualche parte?

    Grazie.
    Ultima modifica: 11/09/15 16:40 da Trivex
  • Musiche Lucius • 12/09/15 00:30
    Scrivano - 8308 interventi
    Ciao Trivex, se mi capita il dvd tra le mani te lo saprò dire.Sicuramente è presente nell'Lp.
    Ultima modifica: 30/01/16 12:32 da Lucius
  • Homevideo Xtron • 14/02/16 14:42
    Servizio caffè - 1833 interventi
    C'è il bluray inglese 88 FILMS con audio italiano e sottotitoli escludibili.

    Durata 1h43m43s (è integrale?)
    immagine a 21:26

    Ultima modifica: 22/02/17 19:29 da Zender
  • Homevideo Trivex • 15/02/16 12:55
    Segretario - 1300 interventi
    La durata fa pensare ad una versione integrale.
    Ultima modifica: 22/02/17 19:31 da Zender
  • Curiosità Zender • 15/05/16 18:11
    Consigliere - 43740 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Buiomega71 • 28/06/16 23:14
    Pianificazione e progetti - 22100 interventi
    Il 31/07/2016 esce il dvd francese della Artus Film con audio italiano

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/25096-DVD-Autostop-Rosso-Sangue-DVD-E-LIBRO-31-07-La-proie-de-l-autostop-DVD-BOOK?__lang=it-IT
  • Discussione Alex75 • 16/05/18 17:21
    Call center Davinotti - 628 interventi
    Tra i non accreditati, segnalo John P. Dulaney (è uno degli ospiti del camping seduto al tavolo con Franco Nero).
  • Musiche Alex75 • 16/05/18 17:24
    Call center Davinotti - 628 interventi
    La canzone "Sunshine". Il testo è di Susan Duncan-Smith e Cesare De Natale, solitamente al fianco dei fratelli De Angelis:
    https://www.youtube.com/watch?v=KQRjiBMybWk