L'ultimo weekend

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Long weekend
Anno: 1978
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Long week-end".
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il cinema australiano è fatto di grandi spazi, natura, interminabili silenzi… In LONG WEEKEND ci sono solo un uomo, una donna e il loro cane che se ne vanno a trascorrere i fine settimana su una spiaggia deserta, preceduti da strani presagi di morte (un canguro investito sulla strada…). Quel che accadrà loro in questo luogo che sembra posto fuori dal mondo sconfina nell’imponderabile. Basti dire che lui verrà attaccato da un'aquila e da un opossum, mentre sparando con il suo inseparabile fucile tra le onde centrerà un dudongo, bizzarro e grosso pesce che s’arenerà presto a riva. Ma la tensione cresce col passare delle ore, anche perché il rapporto tra i due protagonisti si fa sempre più teso: lei vuole andarsene ad ogni costo...Leggi tutto (e non ha tutti i torti), lui sembra non volerle dar retta. Strani fenomeni si verificano sporadicamente e sono essi a creare l'atmosfera di mistero che aleggia per tutto il film (e che ne rappresenta indubbiamente suo punto di forza). Ad ogni modo, se il ritmo non poteva essere letto e sognante, la regia aveva il compito di rendere maggiormente efficace una sceneggiatura carente, affidata a due attori qui modesti che faticano a rendere davvero interessante la situazione. Si moltiplicano le suggestioni, ma vengono gestite senza mai arrivare al dunque, lasciando agli scenari naturali l'onere di riempire i vuoti di un film irrisolto, conturbante (fino all'epilogo shock) ma anche assai tedioso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/10/10 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/10/11
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Herrkinski 27/10/10 11:41 - 5200 commenti

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Questo cult-movie australiano, vero pilastro dell'ozploitation, ha avuto da noi molto mena diffusione del remake del 2008 (che ovviamente è passato inosservato). Un peccato, perché è un bel film; Eggleston riesce a creare un clima di progressiva desolazione e morte, dove i due protagonisti - colpevoli di poco rispetto per la natura - devono vedersela con l'ira della stessa. Un soggetto ben sviluppato, angosciante e drammatico, che delinea ottimamente il rapporto della coppia e offre colpi di scena beffardi e crudeli. Finale cattivissimo.
MEMORABILE: L'arpione; il finale e i titoli di coda.

Rebis 2/07/16 15:38 - 2088 commenti

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Lo scontro tra natura e cultura è il cuore nero del cinema aussie: quella di Eggleston è la massima intellettualizzazione operata sull'eco-vengeance, in cui forze paniche e ancestrali danno scacco alla superbia umana, in una caduta radicale dallo stato di grazia. E il film è un imbuto che sprofonda nell'eco dolente di una natura ferita e finalmente ribelle, che risponde con spietata innocenza allo stato di sopraffazione. L'attesa si fa punto di osservazione, mentre il ritmo si livella sul filo dell'angoscia. Splendido climax seventies spalancato su paesaggi mozzafiato. Remake superfluo.

Rufus68 26/04/18 22:11 - 3117 commenti

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Ecohorror apparentemente statico, ma abile a costruire progressivamente un apocalittico e minuscolo contrappasso on the beach. Interessante, seppur solo accennato, il motivo dell'aborto della protagonista (indotto dal marito), a stabilire un collegamento fra uomo apportatore di morte e distruzione insensata della natura. La prima parte, interlocutoria, trova sfogo drammaturgico nel finale: la fuga degli ultimi minuti assume valenza quasi metafisica. Cast discreto.

Minitina80 1/08/19 14:51 - 2364 commenti

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Il film di Eggleston non riesce a convincere appieno, malgrado le intuizioni non siano sbagliate e qualche spunto sia interessante. Purtroppo ha il fiato corto e da un certo punto in avanti le situazioni iniziano a ripetersi, rimasticando le stesse cose per tutta la seconda parte. Oltretutto la lentezza di fondo non passa inosservata e i continui litigi della coppia stancano, anche perché la scrittura rimane in superficie, non approfondendo nulla che possa permettere di capire qualcosa in più. Resta la sensazione che poteva essere meglio.

Giùan 26/11/19 11:03 - 3013 commenti

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Perturbante, essenziale, suggestiona per la mancanza assoluta di imprudente malizia etica che paradossalmente alimenta la sua ambiguità cinematografica. Dal punto di vista registico Eggleston bilancia con estrema perizia linee narrative (il logoramento del rapporto tra Peter e Marcia), apporti musicali (fondamentale lo score), scelte di posizionamento della mdp (tanto da far dei fili d'erba e dello stormir delle fronde naturali co-protagonisti). L'interazione maschio/femmina e la presunzione del ritorno allo stato di natura ha echi ferreriani.
MEMORABILE: Il corpo sensuale di Briony Behets e la sua impossibilità a lasciarsi andare.

Jena 25/07/20 14:11 - 1204 commenti

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Eco vengeance anomalo e rarefatto, con fama superiore a quella che merita. Certo è reso lo scontro o meglio l'inconciliabilità tra Natura e Uomo, che invade uno spazio incontaminato e sarà da questo tragicamente respinto. Ma ci si dimentichino gli animal attack tipici del genere, il film si incentra - e troppo - sulla crisi della coppia umana e su temi triti e ritriti, tipicamente settantiani, della violenza del maschio, dell'aborto ecc. Ad un certo punto il gioco si fa ripetitivo e un po' noioso. Bellissime come sempre le riprese della natura australiana, scarsi i due protagonisti.
MEMORABILE: Il dugongo ammazzato; L'attacco dell'aquilotto di mare.

Thedude94 26/08/20 16:36 - 585 commenti

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Buonissimo film dalle atmosfere thriller/horror diretto bene da Eggleston, il quale mette due protagonisti di fronte al nemico (che in questo caso è la natura selvaggia con tutti i suoi abitanti). Il film è centrato sia sul rapporto tra la coppia in piena crisi matrimoniale (con molti problemi alle spalle) sia su quello dell'uomo con la natura stessa che, maltrattata, tende a ribellarsi a suo modo. La location è stupenda e il regista dimostra che con buone idee si possono raggiungere ottimi risultati, nonostante le poche risorse a disposizione.

Bubobubo 13/09/20 10:59 - 1223 commenti

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Uno può captarvi lontani echi hitchcockiani, ravvisare i fantasmi dell'albatros di Coleridge o inserirsi tra le pieghe del topos di una galoppante crisi coniugale per giustificare lo smarrimento dei protagonisti di fronte a un mondo che più non riconoscono, ma questo ecothriller di Eggleston è, per ideazione e realizzazione, intimamente australiano: lento, psicologico, sottilmente politico, con un elemento di mistero che mai del tutto viene concesso alla decodifica dello spettatore. Può attirare o irritare, a seconda del mood del momento. Protagonisti piuttosto mediocri.
MEMORABILE: La misteriosa roulotte (chi la guidava, e dove è sparita?); La carcassa del dugongo impallinato che continua ad avanzare sulla spiaggia.

Pinhead80 20/09/20 22:46 - 3968 commenti

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Una coppia che ha alle spalle un passato turbolento decide di trascorrere una piccola vacanza in mezzo alla natura selvaggia. Non avranno cura né di se stessi né del mondo animale, che finirà per ribellarsi. Eco-vengeance ben strutturato che ti mette subito dalla parte della natura grazie alla scelta di mostrare dall'inizio la meschinità dei protagonisti, capaci solamente di distruggere tutto ciò che li circonda e incapaci di provare affetto l'uno verso l'altro. Splendida anche l'intuizione di non rendere gli animali biechi assassini ma esseri capaci di difendersi.
MEMORABILE: L'uovo spiaccicato sull'albero e le conseguenze del gesto.

Anthonyvm 2/10/20 15:57 - 2022 commenti

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Forse il punto di non ritorno dell'eco-vengeance (almeno sotto il profilo del concept), così come Final destination lo è dello slasher. Qui è la natura stessa a rivoltarsi contro i protagonisti, una coppia in crisi (lui la osserva dal mirino di un fucile) il cui poco rispetto nei confronti della fauna (caccia), della flora (rifiuti) e della vita (aborto) non resterà impunito. Una sorta di estremizzazione de Gli uccelli, in cui l'atmosfera sospesa e genuinamente inquietante (in questo i paesaggi australiani non hanno rivali) trascende la logica della storia. Misterioso e perturbante.
MEMORABILE: Il pianto infantile che ossessiona la donna; L'arpione che parte da solo; L'attacco dell'aquila; Il dugongo morto che sembra muoversi; Il gran finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 2/09/15 19:14
    Pianificazione e progetti - 22004 interventi
    Allora da noi uscì...Possibile non averlo mai visto in giro?

    Eppoi perchè ULTIMO al posto di LUNGO (così tanto per essere sosfistico)

    Però questo confermerebbe le voci che lo davano apparso su "qualche tv locale"
    Ultima modifica: 2/09/15 20:41 da Buiomega71
  • Discussione Digital • 2/09/15 21:08
    Segretario - 3038 interventi
    Probabilmente dev'essere stato anche un doppiaggio "economico" visto che in pratica ci son solo due attori. Ovviamente farò di tutto e di più per averlo nelle mie luride mani e, quando l'ho io, poi, lo avrà l'italia tutta. Però è davvero assurdo mandare un film una volta e basta: ma che senso ha? :-D
    Detto ciò, ci sarebbe da mettere il titolo italiano e correggere il commento di Herr.. ;-)
    Ultima modifica: 2/09/15 23:22 da Digital
  • Discussione Zender • 3/09/15 07:33
    Consigliere - 43606 interventi
    Sì, è la conferma che tutto ciò che riguarda la rarità, la circolazione e il fatto di essere inedito è bene lasciarlo scritto nel forum, senza mai segnalarlo nel commento o nelle note.
  • Discussione Rebis • 3/09/15 11:47
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Quello che mi sconvolge, Digital, è come tu abbia fatto.a trovare quel ritaglio di programmazione O_O
  • Discussione Digital • 3/09/15 11:50
    Segretario - 3038 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Quello che mi sconvolge, Digital, è come tu abbia fatto.a trovare quel ritaglio di programmazione O_O

    Seplicemente andando su archivio.unita.it :-)
  • Discussione Deepred89 • 3/09/15 12:04
    Comunicazione esterna - 1426 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Ovviamente farò di tutto e di più per averlo nelle mie luride mani e, quando l'ho io, poi, lo avrà l'italia tutta.


    Frase da incorniciare, dalla quale sarebbe bello tutti prendessero spunto.
    Riguardo al doppiaggio, non mi stupirebbe fosse stato approntato direttamente dalle emittenti. Il film pare non sia uscito nelle sale italiane.
  • Discussione Schramm • 3/09/15 12:08
    Risorse umane - 6712 interventi
    sì anche secondo me è stato doppiato alla bisogna. giustappunto ieri ho provato a cercarne una locandina d'epoca con quel titolo e ben che andava fuoriusciva quella originale o quella francese...
  • Discussione Buiomega71 • 17/07/16 11:36
    Pianificazione e progetti - 22004 interventi
    Rebis chiude il suo notevole commento così:

    Remake yankee superfluo.

    In realtà, il pur bellissimo remake, NON e yankee, ma anch'esso australiano
  • Discussione B. Legnani • 17/07/16 11:39
    Consigliere - 13900 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Rebis chiude il suo notevole commento così:

    Remake yankee superfluo.

    In realtà, il pur bellissimo remake, NON e yankee, ma anch'esso australiano


    Vero.
    Ho già corretto.
  • Discussione Rebis • 17/07/16 22:41
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Vero, Buio, hai ragionissima :) grazie Buono per la correzione!