Il terzo occhio

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1966
Genere: thriller (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

A metà tra lo psicothriller e il gotico all'italiana, il film di Mino Guerrini (che si firma James Warren usando come il resto della troupe uno pseudonimo anglofono) è incentrato sulla figura di Nino (Franco Nero, giovanissimo, che si “inglesizza” col nome di Frank Nero), un giovane ossessionato dalla madre iperprotettiva e che, quando vede morire la propria fidanzata in un incidente d'auto (scena girata benissimo, livida e drammatica nella sua conclusione), approfitta della propria abilità da tassidermista per impagliare pure la sua bella e tenersela a letto. Una storia quasi identica (ma trattata con tinte molto, molto più forti) la troveremo nel cult di Joe D'Amato BUIO OMEGA,...Leggi tutto a conferma di un film malato e anomalo, che propone un Franco Nero (qui quasi sosia di Terence Hill) nel ruolo di uno psicopatico fragile e poco meno ingessato degli animali che impaglia: lo sguardo è fisso, l'espressione quasi immutabile e i discorsi spesso senza logica. Dal gotico dei Bava e dei Freda IL TERZO OCCHIO riprende le sontuose scenografie, curatissime nei particolari, il tema del doppio, le sfumature cupe dei personaggi, una certa lentezza narrativa. Però l'aderenza alla realtà dei serial killer colloca il film in una sorta di terra di mezzo non ancora inflazionata, che suscita ammirazione per il tentativo di raccontare una storia particolare con coerenza impensabile. ma IL TERZO OCCHIO è prima di tutto il film di Franco Nero, che lo domina con la sua recitazione sempre in bilico sul baratro del ridicolo involontario eppure affascinante, inedita. D'accordo, non è quello che si definisce un capolavoro, può annoiare, ma l'atmosfera c'è.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Undying 5/06/07 17:20 - 3839 commenti

I gusti di Undying

Il tema è lo stesso poi ripreso (per non dire plagiato) da Aristide Massaccesi in Buio Omega: a Franco Nero il ruolo che poi sarà di Kieran Canter ed alla (signorina buonasera) Marina Morgan una curiosa particina nei panni succinti di una ragazza da Night Club... Ovvio che l'anno (1966) impone al regista l'utilizzo di filtri "mediatici" atti a nascondere il fulcro, che verte attorno alle pulsioni - guardacaso - necrofile di una mente deviata incapace di porre fine alla pulsione sessuale, calamitata da corpi esanimi e/o privi di vita.

B. Legnani 3/10/08 22:12 - 4750 commenti

I gusti di B. Legnani

Film cui il trascorrere del tempo ha forse giovato, perché quegli elementi che sono un po’ eccessivi (recitazione compresa) sanno ora di amabile pàtina del passato. La trama è ben sviluppata e possiede quella giusta dose di morboso che non causa nessun calo di interesse. Come detto da molti, Buio Omega di Massaccesi ne è il rifacimento. Da culto assoluto lo spogliarello di Marina Morgan, che ci mostra cospicue poppe, con minuscoli cerchietti censori.
MEMORABILE: Lo strip della Morgan, ovviamente.

Cotola 8/11/09 23:58 - 7564 commenti

I gusti di Cotola

Bel thriller italiano dalla riuscita aria morbosa ed ambigua, cui contribuisce un bel plot che si rivela molto audace, vista l'epoca in cui fu girato. I temi sono scabrosi ma girati con una certa sobrietà (per ovvi motivi censori). Recitazione sopra le righe di Franco Nero. Verrà ripreso da Massaccesi nel ben più noto e sanguinolento Buio Omega. Gli amanti del genere gradiranno.

Renato 28/04/10 20:58 - 1582 commenti

I gusti di Renato

Un gotico solo a metà, che comunque offre alcuni spunti interessanti. Il riferimento a Psyco è un po' gratuito, ma in ogni caso il film ha un buon colpo di scena -molto all'italiana- ed una cura formale che rende la visione piacevole nonostante i difetti: tipo il cast davvero mal diretto, incluso un Franco Nero decisamente acerbo. Sensuale Marina Morgan, che nemmeno sapevo avesse fatto del cinema prima di vedere questo film.

Ciavazzaro 30/05/10 20:45 - 4765 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Piccolo capolavoro macabro. Per l'epoca davvero morboso con un cast da urlo: la Blanc in doppio ruolo, la diabolica Pascal, un buon psicotico Franco Nero (accreditato come Frank). Assai morboso e violento per l'epoca (cito le pugnalate e il loro effetto finale) si regge grazie a una buona aria di decadenza che aleggia durante il film: cito la stanza dove Nero porta le sue vittime. Merita la visione assolutamente.
MEMORABILE: Le pugnalate.

Homesick 4/10/10 18:28 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Due terzi del plot saranno riesumati quasi tre lustri dopo da Joe d’Amato per l’estremo Buio Omega, ma questa non è l’unica ragione per apprezzare una pellicola d’antan che nel b/n sensuale e marmoreo tipico del gotico italiano anni Sessanta dona carnalità alle inquietanti ombre del Bates Motel (il tassidermista, la madre oppressiva, la pulsione erotica, l’inusitata violenza degli omicidi) e al dualismo femminile di Vertigo. Più che il bozzettistico psicopatico di Nero, nel cast si ergono la diabolica e avida Pascal, l’imperiale (e imperiosa) Solbelli e una Morgan sexy-dancer. Necrofilo.

Olotiv 17/01/11 16:14 - 19 commenti

I gusti di Olotiv

Un thriller che non dimostra i suoi anni ed affronta il tema della necrofilia mescolandolo al complesso edipico senza scadere nella volgarità (e riuscendo ad aggirare la censura dell'epoca). I personaggi convincono: la contessa morbosamente attaccata al figlio Mino, la serva Marta, per una vita costretta ad ubbidire e a vivere in mezzo alla ricchezza senza poterla godere, la sorella della fidanzata di Mino, Daniela, sola di fronte all'escalation di follia del protagonista, un Franco Nero capace di calarsi nel ruolo del conte psicopatico.
MEMORABILE: La spogliarellista a letto con Mino si accorge della presenza del cadavere di Laura; l'apparizione di Daniela, sorella della defunta Laura.

Ryo 9/02/12 12:08 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Ottimo thriller. La fotografia in bianco e nero è splendida, la trama molto interessante, dai risvolti inaspettati. Giovanissimo e teatralissimo Franco Nero, qui "Frank Nero" (a questo punto perché non "Frank Black"?), in un ruolo piuttosto psicotico e per nulla semplice. Ottima prova anche della Blanc.
MEMORABILE: L'incidente.

Giùan 27/09/12 22:23 - 3017 commenti

I gusti di Giùan

Stravagante pellicola nella nostrana filmografia di genere anni '60, per molti versi premonitrice di temi e situazioni saccheggiati poi nel decennio successivo, ma d'altra parte rimasta un unicum nell'attenzione prestata agli squilibri affettivo-psichiatrici come alla morbosità dei rapporti interpersonali. Interpolando chiaramente Psyco e La donna che visse due volte, Guerrini in realtà prova a riprendere, anche nello stile barocco e nell'allucinato b/n, la coeva febbrilità di Losey (Il servo). Nero e la Blanc forse acerbi per i ruoli, stregonesche invece Pascal e Solbelli.
MEMORABILE: La Solbelli spinta giù per le scale; Quel gran pezzo di Signorina buonasera di Marina Morgan; Nero che infierisce sulla Pascal.

Sabryna 11/01/13 01:58 - 225 commenti

I gusti di Sabryna

Un giovanissimo Franco "Frank" Nero in questo thriller/horror/noir che per l'epoca risulta piuttosto spinto e sanguinolento. Belli gli esterni in riprese dall'inquadratura di ampio respiro, ottimo il protagonista che nella sua ascesa verso la follia ricorda un po' l'Anthony Perkins del celebre Psyco hitchcockiano. Buon film nel complesso, forse un po' lento e prolisso nel finale; apre le porte a quello che è stato uno dei nostri capolavori horror/splatter italiani, Buio omega.
MEMORABILE: L'espressione folle e eccitata che traspare dagli occhi del protagonista.

Il Dandi 14/04/13 13:02 - 1821 commenti

I gusti di Il Dandi

Tra necrofilia, impotenza, complessi edipici, tassidermia e sosia ritornanti di morti, Guerrini si concede qualche inquadratura allucinata tra le maglie di un bianco e nero spesso costretto a suggerire più di quanto mostri, ma il realismo contemporaneo ormai irrompe prepotentemente nelle atmosfere gotiche. Una pellicola audace, anche se inevitabilmente lenta e datata rispetto a quanto si farà di lì a poco. Francesco De Masi ricicla le (belle) musiche de Lo Spettro. Sorprendente, anche se a tratti esagerata, l'interpretazione di Nero.
MEMORABILE: Il secondo omicidio

Myvincent 6/07/13 08:23 - 2579 commenti

I gusti di Myvincent

Un impagliatore di animali si rivela uno spietato assassino psicopatico, pescando le sue vittime in squallidi ambienti e non solo. Un film horror mancato per l'eccesso espressivo votato alla drammaturgia, i dialoghi spenti e l'interpretazione poco convincente di Franco Nero, tanto bello quanto ridicolmente fuori posto. Insomma, una ciambella riuscita senza buco...

Trivex 29/10/13 10:48 - 1498 commenti

I gusti di Trivex

Il bianco e nero invecchia ancor di più il film, già di per sé non giovanissimo. Il contenuto invece lo "ringiovanisce", per così dire. Il tema trattato è scabroso e credo lo abbiano capito bene anche nel 1966, perché portare a letto una donna con accanto il cadavere di un'altra non lascia molti dubbi. L'atmosfera è morbosa ma anche piuttosto confusa, analizzando la confusione patologica in cui vive il protagonista. Nero uccide con la faccia da psicopatico totale e poi convive follemente lucido coi suoi crimini. Al suo tempo molto inquietante, credo.

Lucius 16/01/14 17:25 - 2819 commenti

I gusti di Lucius

La recitazione non è la sua carta vincente; la sceneggiatura sì, pur con alcuni tratti frettolosi e con passaggi spiegati con una certa semplicità. Colpiscono il plot, l'ambientazione e il bianco e nero, elementi (forse loro malgrado) a cui si deve gran parte del risultato finale. Uno Psyco in tono minore in cui i dialoghi appaiono spesso troppo elementari. Interessante nonostante tutto, grazie anche a una certa atmosfera di fondo.

Fauno 9/02/14 19:39 - 1928 commenti

I gusti di Fauno

Eh, quando dico che un attore è adatto a un solo genere e in questo caso il western e non certo l'horror... Per tutto il film ho sorriso, sia per lui che per la trama, mentre mi piego in due dal ridere a vedere ogni giorno sempre più persone, quando son prese in castagna a far fesserie, a giustificarsi esattamente come lui, con scuse assurde e storie surreali... Che sia precursore di Buio omega a me interessa relativamente: per me l'impronta è questa, grave e ben marcata. Terzo occhio? No, ocelli di ragno, od occhio di Polifemo dopo l'incontro con Ulisse...

Maik271 6/10/14 20:16 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Sicuramente da rivalutare, questa sorprendente pellicola di Guerrini. Buona la regia e molto interessante il livello di violenza e depravazione, considerando l'epoca in cui il film è stato girato. Anche se le somiglianze con Psyco sono chiare in alcune sequenze, ritengo che la perversa morbosità che si respira in ogni sequenza e le buone interpretazioni del cast (su tutti Franco Nero) meritino la visione.

Matalo! 1/02/15 20:38 - 1368 commenti

I gusti di Matalo!

Curioso, interessante piccolo pseudohorror di Guerrini che avrà un "remake" (forse) migliore. La trama mescola temi noti ma riesce a creare una certa claustrofobia. Al passivo una certa recitazione sopra le righe di Nero che quando sbrocca sembra forzato. Inquietante la sequena in cui i poliziotti trovano la cameriera insanguinata, forse il momento più morboso. Certo, Psyco è di sei anni prima e sembra uscito dieci anni dopo questo film, che odora un po' di muffa ma non è indegno. Che sventola Marina Morgan!
MEMORABILE: Nero che toglie le viscere al volatile (ma in Buio Omega si vedrà ben di peggio).

Mco 21/09/15 17:20 - 2155 commenti

I gusti di Mco

Franco Nero gioca a fare il Norman Bates de noantri e, a parte i suoi occhioni sbarrati al servizio di qualche crisi isterica, non si può dire che sia operazione pienamente riuscita. Tassidermia e amour fou si sposano bene, così come quell'atmosfera di consunzione che si respira negli interni della casa degli orrori. Chi merita a prescindere è la bella Gioia Pascal nella parte della spietata governante, mentre alla Morgan è relegata una prticina nel night. Opus curioso ma non imprescindibile.
MEMORABILE: Il topless "oscurato" nel circolo notturno.

Minitina80 21/12/15 16:01 - 2364 commenti

I gusti di Minitina80

Ha dalla sua parte una storia sicuramente audace e inedita per il periodo storico, o almeno per il cinema italiano. L’atmosfera che aleggia dall’inizio alla fine è particolare, quasi surreale, complice anche la recitazione stralunata di Franco Nero. In alcuni frangenti è oltremodo morboso e il bianco e nero gli giova donandogli fascino. Nel complesso non è un capolavoro per cui gridare al miracolo, ma è meritevole di considerazione.

Rufus68 11/07/16 22:49 - 3119 commenti

I gusti di Rufus68

Se questo film fosse ascrivibile a qualche regista americano di genere (Lewis, Ulmer) i nostri critici da dizionario urlerebbero la loro ammirazione... La sceneggiatura è ardita e debitamente morbosa (Massaccesi saprà far di meglio, però); peccato che il cast non esca dall'alveo dell'ordinarietà, condannando la pellicola a toni mediocri.

Nicola81 15/10/16 17:31 - 1981 commenti

I gusti di Nicola81

Mi ha piacevolmente sorpreso questo mix tra gotico e thriller psicologico che offre una storia semplice ma avvincente, una bella tensione e, soprattutto, un'audacia e una morbosità davvero insolite per un film italiano di quegli anni. Franco Nero sarà pure spaesato, ma visto il suo personaggio non è per forza un difetto e le figure femminili sono rese con efficacia (la madre possessiva e autoritaria, la cameriera disposta a tutto in nome della ricchezza, il doppio ruolo della Blanc). Soltanto le musiche di De Masi dimostrano la loro età.
MEMORABILE: L'incidente automobilistico; Le morti della madre e della Morgan; Le pugnalate; I poliziotti al cospetto della Pascal agonizzante; Il finale.

Samdalmas 3/12/16 15:24 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Meno conosciuto del remake splatter di Joe D'Amato, il film di Guerrini si avvale di un ottimo Franco Nero in stile Perkins/Bates che da bravo ragazzo diventa uno psicopatico dopo una serie di traumi. Interessante e curato nei risvolti psicologici, anche nelle musiche, con un cameo cult di Marina Morgan come spogliarellista.
MEMORABILE: Lo strip della Morgan; Il finale sulla spiaggia.

Daniela 30/04/18 13:20 - 9530 commenti

I gusti di Daniela

Una ricca madre possessiva, un figlio mammone appassionato di tassidermia, una serva ambiziosa e piena di rancore. una fidanzata vista come un'intrusa. Quando la vecchia e la ragazza vengono tolte di mezzo dalla serva, il padroncino resta solo in compagnia delle sue perversioni... Thriller psicologico, piuttosto audace per l'epoca anche se le pulsioni incestuose sono solo accennate e la necrofilia omicida non viene mostrate direttamente ma di riflesso, soprattutto attraverso la recitazione enfatica di Nero. Non del tutto riuscito ma curioso ed intrigante per l'atmosfera morbosa.

Faggi 15/02/20 18:02 - 1507 commenti

I gusti di Faggi

Franco Nero e Erika Blanc in un'originale variazione su temi allusivamente hitchcockiani (Psyco; La donna che visse due volte) - che senz'altro fa pensare a Joe D'Amato. Sulla carta poteva essere un capolavoro - o quasi. Capolavoro non è, ma colpisce per l'espressività da acuminato B-movie e riesce nella suadenza aspra. Clima morboso, temperatura emotiva scaldata da movimenti psicotici naviganti su lugubri paludi d'amore folle; contrappunti di strana teatralità e audacia climatica risaltano con vividezza livida, cupa.

Siska80 26/09/20 12:21 - 758 commenti

I gusti di Siska80

Film che prende alcuni spunti da Psyco (la madre possessiva, gli animali impagliati, la mente del protagonista devastata dal dolore) per poi affrontare temi che ritroveremo in Buio omega del 1979 (il rapporto servo/padrone, la necrofilia). A ciò si aggiunge una regia che insiste sui dettagli più crudi alla maniera di Argento (come la disgustosa scena dell'uccello sventrato a mani nude) e non mancano nemmeno nudi piuttosto osé per l'epoca. Finale cupo ma inevitabile; peccato per il ritmo altalenante e il cast modesto (si salva solo la Pascal, Franco Nero è poco convincente).
MEMORABILE: La sequenza della donna insanguinata che striscia sul pavimento anticipa quella della medium in Profondo rosso, del 1975.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 16/09/08 22:30
    Scrivano - 7630 interventi
    Di tal Guerrini Giacomo (più noto col diminutivo Mino) ho sempre fantasticato, forse perché impressionato dalla tematica affrontata dal film in questione.
    Film che oggi appare, alla luce di certe produzioni estreme (soprattutto di carattere tedesco ed ispanico) assai modesto, anche se il contenuto de Il Terzo Occhio è, di per sè, pur sempre inquietante.

    Leggendo quel che ne dice Deodato, coinvolto nella realizzazione del film in veste di assistente regista, nel penultimo Nocturno Book si ha quasi la conferma che qualche rotella, nella testa di Guerrini, doveva essersene andata fuori posto...
  • Homevideo Ciavazzaro • 29/04/10 09:32
    Scrivano - 5604 interventi
    La versione trasmessa da mediaset (mi chiedo quando l'ultima volta ?) è tagliata.
  • Curiosità Ciavazzaro • 5/06/10 21:02
    Scrivano - 5604 interventi
    Scheda di doppiaggio

    Gioia Pascal è doppiata da Gabriella Genta
    La prostituta è doppiata da Adriana De Roberto
  • Musiche Il Dandi • 14/04/13 13:10
    Contratto a progetto - 1449 interventi
    Francesco De Masi (accreditato come Frank Mason) ricicla le belle musiche già usate per Lo spettro di Riccardo Freda: il tema portante, Melanconia autunnale, si può ascoltare al min. 3.52 di questa library:

    http://www.youtube.com/watch?v=BOTH-17vK04
    Ultima modifica: 14/04/13 13:11 da Il Dandi
  • Curiosità Il Dandi • 14/04/13 13:27
    Contratto a progetto - 1449 interventi
    Al di là del più celebre remake che ne realizzerà Massaccesi con Buio Omega, Il terzo occhio di Guerrini ha fornito un modello decisivo anche a La notte che Evelyn uscì dalla tomba: molte trovate del film di Miraglia sono palesemente riciclate da questo film:

    - Il personaggio protagonista, un nobile psicotico ossessionato dalla moglie morta.
    - I metodi di abbordaggio e la stanza "dei segreti" nel castello dove il nobile porta le sue vittime.
    - Lo stratagemma delle targhe false cambiate sull'automobile per adescare prostitute da uccidere.
  • Homevideo Digital • 30/01/19 10:10
    Segretario - 3038 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 13/03/2019.