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TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

All'interno del forum, per questo film:
Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Titolo originale:Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Martin McDonagh
Cast:Frances McDormand, Sam Rockwell, Alejandro Barrios, Jason Redford, Darrell Britt-Gibson, Woody Harrelson, Abbie Cornish, Riya May Atwood, Selah Atwood, Lucas Hedges, Zeljko Ivanek, Amanda Warren, Malaya Rivera Drew, Peter Dinklage
Note:Aka "3 manifesti a Ebbing, Missouri".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 35
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/1/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/1/18
Le hanno stuprato e ucciso la figlia e la sua sensazione è che la polizia non stia facendo abbastanza per trovare il responsabile. Per questo Mildred (McDormand), trascorsi sette mesi, decide di comprare lo spazio libero su tre grandi cartelloni pubblicitari piazzati lungo la strada dove la giovane è stata ammazzata e ci fa scrivere sopra tre domande provocatorie che a Ebbing tutti facilmente interpretano come un atto d'accusa nei confronti dello sceriffo Willoughby (Harrelson). Gli attriti tra la polizia e la donna aumentano, anche per colpa di un agente (Rockwell) rude e razzista che per alzare le mani non si fa certo pregare. Se però i tre manifesti del titolo rappresentano l'azione necessaria a risvegliare l'interesse su un caso destinato tristemente agli archivi, sono tutti i personaggi che girano intorno alla vicenda a fare il film. Dal ragazzo che gestisce la concessionaria dei cartelloni (Jones) a chi lavora alla stazione di polizia, dall'ex marito (Hawkes) di Mildred che se ne gira con una diciannovenne svampita fino al fratello (Hedges) della defunta. Le interrelazioni giocano un ruolo di primo piano, così come l'attenta sceneggiatura scritta dal regista Martin McDonagh, che sapientemente innesta nel dramma una sapiente vena di cinismo mescolata a un umorismo raffinato, gestito al meglio da un cast eccellente. Se la McDormand conferma la sua affezione per ruoli in cui la parola è spesso sostituita dagli sguardi, Rockwell al contrario esibisce un'estrosità imprevedibile che regala grande autenticità al suo agente Dixon. Quanto alla sensazionale capacità di Harrelson di calarsi alla perfezione in parti ambiguamente dominate da uno spirito caustico inconfondibile è inutile aggiungere altro: il suo personaggio dà spessore superiore alla vicenda, qualità a un film che ama spiazzare giocando su un crescendo inarrestabile di violenze e coincidenze che non possono non ricordare il cinema dei Coen o certo pulp di Tarantino (nume tutelare per McDonagh fin dai tempi di IN BRUGES), purgato però dalle invenzioni registiche e visive da sempre cifra stilistica dei succitati modelli. Padroneggiando una progressione lenta di chiara impronta autoriale, sottolineando appena possibile il distacco profondo con cui Mildred agisce, McDonagh difficilmente sbaglia un passaggio, arricchendo la storia di notazioni argute e di efficacissime battute che mostrano quanto non venga mai trascurata l'ironia che scaturisce con naturalezza dal contesto tragico. Dosando al meglio i suoi ingredienti McDonagh trova un equilibrio magico senza che mai chi è in scena si scomponga troppo, nemmeno quando si getta qualcuno dalla finestra o si incendia la stazione di polizia. La varietà di accadimenti, le reazioni inattese dei personaggi, la semplicità con cui si evade da schematismi e cliché colpiscono dando la sensazione di una ricchezza narrativa rara, di un film completo in ogni sua parte, con qualcosa da limare, un paio di scene superflue, alcune forzature ma soddisfacente, classico, commovente, uno sguardo sincero sull'imprevedibile istintività della grande provincia americana esaltato dal contrasto col silenzio dei verdi paesaggi.
il DAVINOTTI

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Galbo 31/1/18 7:09 - 10643 commenti

Destinato a diventare un classico, un film che conferma il talento di un regista che realizza il suo film migliore fino ad oggi. Una sceneggiatura di grande qualità che mescola abilmente il dramma e la commedia nera, come nelle opere migliori dei Coen, che sono verosimilmente il punto di riferimento di un opera che riesce ad essere tuttavia molto personale in ogni singola scena, fino ad un finale memorabile. Straordinaria la prova di tutti gli attori, a partire da una grande Frances McDormand. Capolavoro.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 13/1/18 0:41 - 4117 commenti

C’è un sentore di Coen in questa pellicola, che però riesce a reggersi sulle proprie gambe, assumendo una sua fisionomia, data da una base così tragica da far sentire ancora maggiormente le virate più leggere e farsesche. Eppure, nonostante scene atte a colpire, quasi a cogliere di sorpresa, quello che più di tutto tenderà a restare impresso, sarà il grugno della protagonista. Una sorta di quercia inamovibile, granitica nelle sue convinzioni, per raggiungere l'obiettivo. Non tutto funziona (qualcosa qua e là stona, dando l'impressione di essere piazzato più per l'effetto), ma merita la visione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ciao, sono il morto".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 21/1/18 13:21 - 6746 commenti

Un gran film in bilico tra dramma, noir e commedia nera in cui McDonagh dimostra di sapersi muovere perfettamente a suo agio riuscendo a coinvolgere, divertire, inquietare, emozionare. La storia è importante fino ad un certo punto: quel che conta sono gli splendidi personaggi, le ambientazioni e gli umori della provincia americana, resi ottimamente dalla sceneggiatura scritta dallo stesso regista. Strepitose le prove di tutto il cast, con prestazioni monumentali di Harrelson, Rockwell e della McDormand. La conferma delle doti di un regista, qui debitore sì dei Coen, ma con una sua personalità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La splendida lettera di Harrelson alla moglie. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 8/1/18 1:24 - 7399 commenti

Per attirare l'attenzione sull'omicidio della figlia, rimasto impunito, una donna affida un messaggio a tre grandi tabelloni pubblicitari... Dopo un mezzo passo falso, McDonagh fa nuovamente centro pieno con questo thriller che, sia pure a prezzo di qualche forzatura, dosa con abilità dramma e commedia nera grazie ad una sceneggiatura calibratissima. Cast straordinario: difficile scegliere il migliore fra McDormand tosta, Harrelson di commovente umanità, Rockwell sorprendente grazie ad un ruolo dagli sviluppi inaspettati. Bel finale sospeso che non chiude i conti ma apre un timido spiraglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso dello sceriffo: "Se cacciassi tutti i razzisti dalla mia squadra, ne rimarrebbero solo tre e sarebbero contro i gay".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 22/1/18 9:30 - 2344 commenti

Buon film, frutto di un'accurata sceneggiatura che pur mostrando qualche piccola forzatura mantiene una forte coerenza e uno sviluppo decisamente originale. Semplicemente strepitoso il terzetto di interpreti principale: donano tutti profonda umanità ai loro personaggi. Il ritmo è lento ma la sapiente regia mantiene sempre alta l'attenzione degli spettatori. Sicuramente uno dei migliori film che mi sia capitato di vedere tra quelli girati negli ultimi dieci anni. Consigliatissimo.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 13/1/18 22:25 - 3032 commenti

Eccellente dramma provinciale dall'ossatura thriller, la cui anima sospesa tra dolore, ironia e malinconia fornisce il giusto campo d'azione a personaggi mai scontati o bidimensionali, che conducono il soggetto verso i territori meno prevedibili, tra inaspettate uscite di scena e altrettanto inaspettate alleanze, affondi nel pessimismo più cupo e improvvisi spiragli di luce. Ottima contestualizzazione ambientale, cast impeccabile dal primo all'ultimo membro dal cast, regia senza sbavature che si prende i suoi tempi pur senza abusarne.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 21/1/18 13:04 - 3447 commenti

Una sceneggiatura di spessore per una storia dall'ambientazione classica che sonda le perfidie e debolezze umane con uno sguardo tagliente da (deep) black comedy. Magistrale la prima parte con la conoscenza dei tre caratteri principali, qualche forzatura negli sviluppi della seconda ma la forza degli interpreti rimane. Questo insieme di brutalità e ambiguità, dove ognuno pare volersi fare giustizia da solo (e non si vede un giudice), è stato scritto da McDonagh parecchi anni fa ma potrebbe adattarsi ad alcuni nervi scoperti dell'America di oggi.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 21/1/18 16:40 - 1334 commenti

Un film degno il cui senso principale convince; osservare le trasformazioni delle persone nel corso degli eventi. Provincia, dove capita di tutto e pare nulla si muova. Manca l'afflato universale dei Coen (il film adocchia un po' il loro stile) e non sempre la carne al fuoco è fresca, ma ha una sua forza morale e un bel finale aperto. Degna di nota l'interpretazione del sempre grande Sam Rockwell, la cui faccia da "ratto" respinge e commuove allo stesso tempo, impersonificazione di un disagio umano e di non conoscenza di sé.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ricordo di A Venezia... un dicembre rosso shocking.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Herrkinski 3/1/18 4:15 - 3904 commenti

Sorprendente mix tra dark comedy e drammatico dal regista di In Bruges, che oltre ad avere per le mani uno script scritto davvero buono sceglie con accuratezza il cast (tutti responsabili di performance di alto livello). Difficile da catalogare; forse per certi versi può piacere ai fan dei Coen, ma McDonagh ha comunque una sua via espressiva: la sua storia "di paese" oscilla tra twist e momenti agrodolci magari non sempre credibili ma di certo emozionanti e portatori di un messaggio finale che può far riflettere. Magari ruffiano, ma conquista.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 4/3/18 15:27 - 1558 commenti

Film sulla rabbia scaturita dall'impotenza, sulla fiducia tradita nella giustizia sia umana che divina. La pellicola ha il suo maggior pregio nella scrittura dei personaggi, tutti ben delineati, non banali, che evolvono in continuazione nel corso della vicenda alternando l'ironia a una dolorosa introspezione. La regia è solida e permette agli attori di esprimersi al meglio. Splendidi la McDormand, Harrelson e Rockwell, che tratteggiano tre tragiche figure umane da ricordare.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 19/9/18 16:47 - 1959 commenti

La provincia americana è qui eccellentemente esaltata. Il bravo McDonagh dirige costruendo sugli aspri ma genuini caratteri dei suoi protagonisti una bozza di storia che, in sé e per sé, non sarebbe neppure interessante. Sono le microstorie che ci catturano e ci calano in un contesto così lontano da noi eppure così prossimo, fra ignoranza, razzismo, ma anche qualche frammento di bontà e speranza. Una delle rivelazioni dell’anno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettera dello sceriffo; Violenza chiama violenza.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 18/1/18 2:21 - 5317 commenti

Pur se con molti debiti nei confronti delle epopee da paesino dei Coen, McDonagh tratteggia con maestria e sicurezza un bellissimo spaccato di provincia, dove a contare sono i personaggi, tutti con un carattere ben definito persino i secondari. L'intreccio conta poco rispetto ai dialoghi e alle espressioni, soprattutto quelle di una McDormand fantastica. Ottimi anche Rockwell e Harrelson, entrambi al posto giusto. Qua e là il film rallenta un po', ma non smette di coinvolgere, in alcuni casi anche di commuovere con il non detto. Notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 30/1/18 10:26 - 3085 commenti

Nella pancia degli Stati Uniti, in quell'America omofoba e razzista dove Trump ha trovato terreno fertile durante la campagna elettorale, una donna cerca a modo suo giustizia per la figlia. Momenti di estenuante attesa si alternano a episodi di inaudita violenza, tutti segnati però da un profondo disagio interiore. Le anime sono talmente indurite dalla vita che il corpo si offre al supplizio in cambio della redenzione. Una storia che raccoglie tante umanità diverse tra loro ma legate dall'impossibilità di poter cambiare il passato.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 23/3/18 10:33 - 2469 commenti

Strepitosamente "scritto" proprio però nella "invadenza" della sceneggiatura trova il suo limite "visionario". Resta comunque un opera decisamente interessante che indaga con uno sguardo cinico ma mai indifferente sulla sofferenza personale, sulla malattia, sul disagio socio-economico, sulla deriva familiare. McDormand e Harrelson han le spalle larghe supportando i fardelli di personaggi la cui "positività" è inconciliabile. Scarti di registro governati con mestiere ma poca personalità registica da McDonagh (al contrario di Friedkin in Killer Joe).
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 21/5/18 9:20 - 2427 commenti

Grandissima pellicola di un illuminato McDonagh che però verso il finale perde un po' di smalto e di interesse. Come al solito quando Hollywood racconta seriamente una certa provincia americana si esalta. Monumentale la McDormand, che come recitazione supera finanche Fargo: sa perfettamente incarnarsi nella donna "tosta", vissuta e disincantata. Ma altrettanto grandi sono Harrelson e Rockwell (come al solito quest'ultimo molto a suo agio in una parte da schizzato). Magnifica anche la fotografia, che sa cogliere particolari strepitosi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lettere post-mortem dello sceriffo: nonostante tutto un motivatore e un fine conoscitore dell'animo umano.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Myvincent 28/1/18 8:28 - 2108 commenti

Una donna che vende souvenir, una stazione di polizia nel profondo sud e sopratutto quei tre cartelloni pubblicitari dipinti di rosso che chiedono giustizia. La ricerca dell'omicida è, a ben vedere, solo il pretesto per raccontare una storia, più storie e la vita in uno sputo di posto del Missouri, dove sono ancora cocenti le tracce del razzismo, dei pregiudizi e della violenza fai-da-te. Ottimo l'intero cast, dove spicca Alejandro Barrios, così calzante nei panni del poliziotto sgangherato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'epilogo moncato di netto che lascia a interrogativi e interpretazioni.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 14/3/18 11:25 - 1953 commenti

Dopo il folgorante esordio e un'opera seconda interessante ma non all'altezza, ecco arrivata per McDonagh l'ora della consacrazione definitiva. Ciò che stupisce è il tratteggio dei personaggi: difficilmente si è vista una tridimensionalità e una tale aderenza al reale in un'opera su celluloide. La regia elegante è di stampo classico e si mette al completo servizio di una sceneggiatura splendida che sa dosare schizzi di lucida follia a momenti più profondi e riflessivi. Un cast perfetto è dominato dall'eccellente Mcdormand; Rockwell offre la prestazione della vita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Rockwell che sbatte fuori dalla finestra il povero pubblicitario; Il discorso origliato al bar; La lettera dello sceriffo.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 14/3/18 11:41 - 1912 commenti

Per dare una scossa alla polizia una madre con figlia uccisa affigge tre cartelloni. Sceneggiatura che, salvo un paio di incontri forzati, spiega bene le dinamiche personali, i caratteri dei protagonisti e, soprattutto, il contesto ambientale violento e razzista del Sud. Per dare varietà il clima si stempera con piccole note più leggere, ma sono solo brevi momenti, dato l’alto tasso di drammaticità. Attori in stato di grazia (Rockwell su tutti).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La storia dei Crips e i Bloods; Rockwell che esce dalla stazione di polizia verso il pubblicitario; Il trapano nel dito.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 20/1/18 2:52 - 1700 commenti

Ad affrontare una moltitudine di temi così importanti tutti insieme (razzismo, corruzione, omertà, inefficienza delle forze dell'ordine, morte, omofobia, perdono, redenzione e altri) si rischia di banalizzarli o non dar loro il giusto peso. Il film di McDonagh sceglie di farlo alla fratelli Coen, con una storia già cominciata e di cui non sapremo l'epilogo. I personaggi sono caratterizzati da un grande spessore, sporcano i dialoghi risultando perfettamente credibili. Ottimo lo sviluppo, specie dalla metà in poi, con risvolti sempre sorprendenti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lettere dello sceriffo; L'unico flashback in cui si vede la figlia morta; La cena col "nano"; Red Welby alla finestra...
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 13/1/18 20:49 - 1252 commenti

Tre personaggi straordinari quanto gli attori che li interpretano: la ruvida McDormand, Harrelson, il più divertente e Rockwell che nell'arco narrativo compie un'evoluzione memorabile. Un film che prima di raccontare una storia racconta persone e lo fa senza mai cadere in stereotipi ed evitando di tracciare il prevedibile solco fra buoni e cattivi. L'ambientazione è componente imprescindibile dell'opera, che dipinge un affresco tragicomico della provincia con le sue piccole meschinità e soprattutto la sua violenza. Grande cinema.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Jandileida 16/2/18 7:39 - 1051 commenti

Cosa fa di un film un gran bel film? Per quanto mi riguarda c'è bisogno di una storia non troppo complicata ma che scavi a fondo nell'ambiguità dell'anima umana (ma senza eccessivo intellettualismo), di un'assenza quasi totale di miele, di un tocco di humor e, infine, di grandi attori. Nel film di McDonagh c'è un po' di tutto ciò. In questo noir che non è un noir a farla da padrone sono infatti i mutamenti interiori dei protagonisti e la loro traiettoria curva verso un redenzione di là da venire. Maestosa la McDormand, splendido il resto del cast.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Bruce 12/3/18 12:21 - 886 commenti

Film drammatico, violento e a forti tinte noir nelle sua rappresentazione di una tragedia umana che coinvolge una intera cittadina americana. In diversi passaggi eccessivo e forzato, quasi fosse un western contemporaneo e quindi poco credibile nella realtà, pur di provincia, odierna. Bravi e intensi gli interpreti, solida la sceneggiatura. Il finale lascia una speranza all'interno di un quadro di disperazione.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Xamini   24/1/18 21:58 - 821 commenti

Sorprendente. Intanto nel modo in cui alterna dramma anche intenso a risata vera, nel modo in cui estrae il comico, anche il grottesco, sicuramente la risata da una scena nera, per poi affondarci di nuovo, immediatamente, senza soluzione di continuità e con una certa classe in un susseguirti di sbalzi, che tengono lo spettatore costantemente sul chi vive. Secondariamente nelle interpretazioni dei protagonisti, che fanno a gara di spessore (nota a margine per Peter Dinklage, il Tyrion del Trono di Spade qui ampiamente sottoutilizzato). Da tenere d'occhio agli Oscar, per sceneggiatura e attori.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Kinodrop 15/1/18 18:33 - 810 commenti

Stordisce in questa storia la psicosi fino alla crudeltà che muove i personaggi principali, incapaci di rapportarsi e di comprendere se stessi, imputando ad altri la causa dei loro impulsi. Pochi spazi lasciati ai sentimenti e alla ragione di fronte alla cieca istintualità di Mildred e il poliziotto Dixon, che per motivi opposti perseguono lo stesso fine distruttivo. Impressionano e destabilizzano la forza dei dialoghi, la "grinta" e la duttilità di McDormand, l'umanità di Harrelson e "i colpi di testa" dello svitatissimo Rockwell. Ruvido ed esemplare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ambientazione della profonda provincia americana; La reprimenda di Mildred al prete; Il poliziotto Dixon "giustiziere" fuori controllo; Il finale.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Nancy 8/2/18 11:52 - 744 commenti

MaDonagh riconferma il suo talento di scrittore e regista con questo film che pare un guanto di sfida lanciato nella direzione dei fratelli Coen. Un ruolo cucito addosso alla McDormand che dà un’interpretazione importante di una donna forte e fragile allo stesso tempo. Harrelson altrettanto grande nel suo personaggio del poliziotto integro e malato terminale. Tutto risulta ben orchestrato anche se quel senso finale di “nonsense” dato dalla trama in qualche modo irrisolta riecheggia di uno spietato realismo ma toglie di magia al film. Bello.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 14/1/18 1:13 - 715 commenti

Il film di McDonagh ci mostra il clima da far-west che ancora ai nostri giorni imperversa nella profonda provincia americana, avvolta in una assurda spirale di violenza e intolleranza. Nonostante alcune paradossali forzature, si rimane molto coinvolti, allucinati ma anche divertiti, da una sceneggiatura originale e incisiva che alla fine, tra tanta ottusa ignoranza, lascia emergere anche insperati barlumi di buon senso, come testimoniato dalle lettere del capo della polizia e dal bel finale sospeso. Ottima come sempre la McDormand.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Magi94 13/1/18 14:03 - 476 commenti

Palese debitore dei Coen nella costruzione dei personaggi e delle loro battute (nella prima parte ci sono anche spunti del loro famoso umorismo), si distacca però della filmografia dei fratelli perché l'ambiente degradato degli USA rurali non fa solo da scenario di gioco, ma diventa spunto per un film socialmente impegnato e strettamente connesso all'attualità. Sceneggiatura impeccabile che si fa perdonare un paio di colpi bassi, personaggi sinceri interpretati da attori eccellenti. Magnifica la McDormand. Ottimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'evoluzione del rapporto Rockwell-McDormand fino al bellissimo finale.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Maxx g 23/7/18 15:30 - 388 commenti

Una madre distrutta dal dolore decide di realizzare tre manifesti per sollecitare (leggasi: provocare) la polizia a far luce sullo stupro e l'omicidio della figlia. Difficile trovare aggettivi per questo film che emoziona lo spettatore dal primo all'ultimo fotogramma dandogli la possibilità di provare empatia con molti personaggi della vicenda. Gli attori sono al meglio (ma la protagonista è poco sopportabile) e la fotografia è valida. Davvero riuscito, con menzione speciale per Harrelson e Clarke Peters.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lettere di Bill, i due incendi.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Rocchiola 4/6/18 11:47 - 330 commenti

Lodato da pubblico e critica al punto che si prova un certo imbarazzo nel parlarne negativamente, ma a parte la bella ambientazione e gli ottimi interpreti con Rockwell in testa (piuttosto che una McDormand rugosa controparte femminile del mitico Clint), non resta molto di questo ritratto della provincia americana cupo e noioso in cui manca proprio l’indagine poliziesca stimolata dalla protagonista attraverso i tre manifesti del titolo. Si passano infatti due ore ad aspettare una soluzione che non arriverà mai e i Coen non c'entrano nulla.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il contrasto cromatico tra il rosso dei manifesti e il verde della natura; Le lettere lasciate da Harrelson; L'incendio alla stazione di polizia.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Mtine 27/1/18 12:32 - 212 commenti

McDonagh ha codificato uno stile tutto suo, in bilico fra il comico più sguaiato, il dramma più cupo e il thriller più raffinato. Ma con questo Tre manifesti compie un mezzo passo falso, non riuscendo a mettere, sotto ai piedi di personaggi scritti benissimo, una storia valida e organica. Assistiamo a scene di forte introspezione, interrotte improvvisamente da scatti d'ira e violenza gratuita senza però riuscire a comprendere cosa il film voglia raccontare esattamente. Un pregio per alcuni, un limite per chi si aspettava una prova di maturità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rapporto tra Rockwell e la madre.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Beffardo57 13/1/18 22:54 - 206 commenti

Sapiente contaminazione di generi, dal dramma al noir, con tocchi di commedia per alleggerire e qualche misuratissimo momento di pathos, nello scenario di una America di provincia, marginale e anonima. La scommessa complessivamente è riuscita e il film si fa apprezzare nonostante la durata: senza cadute di interesse mantiene una ammirevole linearità narrativa. Monumentale la prova attoriale di Frances McDormand, di assoluta espressività; Woody Harrelson sorprendentemente tenero, molto riuscita anche la caratterizzazione di Sam Rockwell.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Josephtura 8/2/18 11:55 - 107 commenti

Film molto drammatico. Estremamente ben recitato. Una nuova versione delle Radici dell'odio. E' anche la storia di alcune conversioni morali e caratteriali. Formidabile - a mio parere - la descrizione progressiva dei personaggi della McDormand e di Rockwell. In modo diverso due persone corrose dal senso di colpa, dalla meschinità e dall'odio. Strepitose, nel ritmo costante del film, le variazioni improvvise nella psicologia dei protagonisti. Un film che lascia la sua impronta nell'animo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lettere di Harrelson; Il senso di colpa della McDormand dopo l'incendio; "Walk away Renee", un vero "bigino" del film.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Manrico 11/1/18 9:19 - 78 commenti

In bilico tra cupo noir quotidiano (le solitudini e le amarezze in campo sono quasi stordenti) e black-comedy, il film funziona grazie alle notevoli prove della McDormand - che veste di ulteriore amarezza la durezza della sua Olive Kitteridge - di un Harrelson dolente e dolcissimo e di un sorprendente Sam Rockwell. Le lame di speranza umana in mezzo a tanta cupezza sono gestite con parsimonia, lasciando un retrogusto di ambiguo realismo nello spettatore. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reazione della protagonista al lancio della lattina da parte dei compagni del figlio.
I gusti di Manrico (Comico - Erotico - Fantascienza)

Ginestra 10/7/18 10:52 - 39 commenti

Splendido film che descrive benissimo il degrado della provincia americana e le conseguenze dell'ignoranza, del razzismo e della rabbia. Una madre disperata vuole vendetta per la morte della figlia, di cui si sente un po' colpevole. Ricorda un po' i film corali di Altman, dove i personaggi hanno sfaccettature imprevedibili e riescono a trasformarsi da mostri in uomini. Meravigliosa, unica, bellissima - per chi sa vedere l'anima e rifugge i lifting - la grande Frances McDormand, un esempio di attrice vera e di femminista allo stato puro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Il male genera il male" (detto da una quasi demente, si rivela una verità che non dà scampo).
I gusti di Ginestra (Horror - Poliziesco - Thriller)

Ilcervo 18/3/18 12:16 - 1 commenti

Interessante vedere l'evoluzione dei personaggi con il passare dei minuti, da un inizio in cui sembra mancare un lato umano in ciascuno di essi fino ad arrivare alle ultime scene del film, in cui ognuno mostra diverse sfaccettature del proprio carattere. Trama con poca evoluzione e film abbastanza crudo, che riesce comunque a raccontare un'America diversa rispetto a quella che potremmo immaginare.
I gusti di Ilcervo (Giallo - Poliziesco - Thriller)