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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ancora New York, ancora il bianco e nero. Questa volta per una satira sul mondo dello show business, in cui Woody Allen non mette in scena se stesso ma trova in Kenneth Branagh (senza barba e molto meno teatrale del previsto) una sorta di suo replicante, che nel seguire la sceneggiatura finisce col riclcare i balbettamenti, i tic, la gestualità del Woody Allen attore. E’ Branagh la parte principale di una coppia che scoppia (lei è l'immancabile Judy Davis). Da giornalista di viaggi e scrittore mancato decide di lasciare la moglie (che insegna Chaucer a scuola) per lanciarsi nell'universo tutto lustrini di attori, produttori, cinema e tv. Si delineano così brevi episodi nei quali di volta in volta cambia la partner occasionale: dalla sfolgorante...Leggi tutto Charlize Theron a Winona Ryder gli capiterà di intessere rapporti sostanzialmente futili quanto il mondo che frequenta. Mentre a sua moglie (meno presente di lui sul set) capiterà invece d'incontrare subito l'uomo perfetto (Joe Mantegna). Tra dialoghi verbosi e una ripetitività che sfianca presto siamo alle prese con un Allen sorprendente banale e privo di idee, incapace di variare registro e prigioniero di una storia vuota. Naturalmente qualche battuta azzeccata c'è, ma nel complesso CELEBRITY scivola via senza picchi, piatto come i personaggi cui dà vita. Esemplare in questo senso “l'episodio” con Leonardo Di Caprio star isterica tutta sesso e cocaina, con Branagh che lo tallona per proporgli la sua sceneggiatura: scontatissimi l'esito e l'evoluzione della situazione. Se c'era un film cui Allen doveva imporre la sua proverbiale sinteticità era questo: dura quasi due ore e non finisce mai.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 11/08/07 15:15 - 3011 commenti

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Uno dei film più inutili dell'intera carriera alleniana, in cui l'unica idea decente (il non recitarvi) è vanificata dal fatto che Branagh anzichè fare il suo si mette a woodyalleneggiare senza ritegno (con l'aggravante per lo spettatore italiano del doppiaggio affidato a Lionello, che aumenta l'identificazione!). Inoltre con l'invecchiare si fa strada - orrore! - il moralismo liberal senza più i filtri dell'ironia, e in paradossale contrasto con l'ossessione da fellatio post-Lewinsky impossessatasi dei newyorchesi chic. Terribile

Galbo 30/10/07 20:04 - 11446 commenti

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Celebrazione non molto riuscita del fasto e del glamour non a caso ambientata nei luoghi più "caldi" dell'apparire rispetto all'essere. Il film, lodevole nelle intenzioni, soffre però di un certo eccesso in dialoghi, situazioni, personaggi e recitazione; quest'ultima in particolare è spesso sopra le righe (da parte di Branagh, della Davis e di Di Caprio ad esempio) con l'ovvio risultato di stancare lo spettatore piuttosto precocemente. Tra i meno riusciti della filmografia alleniana.

Lovejoy 4/07/08 18:46 - 1824 commenti

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Questa volta Allen delude le aspettative. Storia prevedibile, personaggi stereotipati, battute stantie e interpreti che recitano molto al di sotto degli standard abituali. Branagh è decisamente fuori parte, in un ruolo che solo lo stesso Allen avrebbe saputo rendere meglio e degli altri si fanno ricordare sopratutto Di Caprio in un rapido cameo e la Theron. Il resto è molto poco interessante.

Renato 8/05/09 13:16 - 1590 commenti

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Bel film di Woody Allen: divertente, ottimamente recitato e con la solita sceneggiatura di ferro. Anche a livello visivo è molto curato, e la fotografia in bianco e nero di Sven Nykvist è molto bella da vedere. Il soggetto è leggero, niente di particolarmente corrosivo, ma anche se tenuto su questo registro il film va alla grande. Spettacolare Kenneth Branagh che entra con la macchina nella vetrina di un negozio perché turbato da Charlize Theron...

Cotola 7/10/09 22:38 - 7603 commenti

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Furbetta pellicola alleniana che si scaglia contro lo star system dello spettacolo ma i cui toni non si sa quanto siano sinceri (poco) e quanto ipocriti (abbastanza). Il divertimento non manca ma ci sono anche un po’ di cose esornative e situazioni decisamente prevedibili. Senza infamia e senza lode.

Daniela 1/07/14 13:53 - 9625 commenti

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Fra i film corali all-stars di Allen, uno dei meno riusciti, anche se di fronte a certe ammoscianti escursioni vacanziere romanze viene voglia di rivalutarlo. Alla prese con un mondo che dovrebbe conoscere bene, quello luccicante dello star system, il regista certo non lesina sui dialoghi brillanti e sulle battute al fulmicotone, ma l'impianto complessivo sa di fasullo: un film che parla superficialmente di un mondo superficiale, in cui l'esagitato Branagh si muove con scarsa convinzione e anche gli altri sembrano più pretesti che personaggi.

Capannelle 4/03/16 15:10 - 3741 commenti

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Allen colpisce ancora (negativamente però) con i suoi dialoghi fitti e pieni di allusioni che una volta funzionano egregiamente ma le altre nove ti fanno sorridere o spazientire per come disegna i personaggi. Qui Branagh e la Davis devono affrontare una via crucis lunghissima e poco salutare per il godimento della pellicola. Tantissime incursioni perlopiù sballate tra le quali salvo solo il magnetismo della Theron e poco altro. E il bianco e nero? Un segno di decadenza?

Minitina80 28/02/17 14:28 - 2392 commenti

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Excursus pretenzioso e poco riuscito che mette sotto la lente comportamenti e atteggiamenti di celebrità, o presunte tali. Il loro cosmo viene dipinto come un qualcosa di vacuo in cui la profondità dei rapporti umani è futile e sfuggevole, enfatizzandone gli eccessi e la frivolezza. Tuttavia quest’argomento è stato sviscerato meglio in altre circostanze e il registro di Allen questa volta non sembra adatto. Manca, infatti, il cinismo tipico del regista la cui assenza appesantisce all’inverosimile i dialoghi. Si può soprassedere senza pena.

Thedude94 24/10/20 01:33 - 610 commenti

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Non è uno dei migliori film di Allen, però c'è da dire che non manca di spirito puramente alleniano e di un paio di situazioni comiche geniali. Il cast fa la sua buona figura, con un Branagh che veste bene i panni di un uomo che vuole diventare uno scrittore famoso e una Davis che sogna la celebrità (come da titolo). Tutto ruota infatti attorno a questi uomini dell'alta società, che in un modo o nell'altro hanno ottenuto successo nella vita, e sembra che il regista voglia sottolineare come siano sciocchi a pensare come quella sia la vera felicità. Lodevole la fotografia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 3/03/16 23:00
    Scrivano - 2508 interventi
    Sono a 2/3 del film.. Gobbo come ti capisco.
  • Discussione Raremirko • 3/03/16 23:19
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Effettivamente è un film chic, ma come dice Daniela, Allen ha fatto infitamente di peggio dai...

    Un film pienamente discreto, con un ricco cast.
  • Discussione Galbo • 4/03/16 05:56
    Gran Burattinaio - 3776 interventi
    Lo trovo anch'io un film inutile, forse il più brutto di Allen insieme a quello ambientano a Roma...
  • Discussione Raremirko • 5/03/16 00:23
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Lo trovo anch'io un film inutile, forse il più brutto di Allen insieme a quello ambientano a Roma...


    To Rome with love è mooolto più brutto
  • Discussione Daniela • 5/03/16 13:51
    Consigliere massimo - 5285 interventi
    Concordo, Rare, con l'escursione romana Allen ho toccato il fondo della sua carriera pur tanto ricca di capolavori. Celebrity è un film poco riuscito, in certo passaggi anche irritante, ma è comunque un film inconfondibilmente alleniano, mentre To Rome with Love è... bah, si fa fatica pure a trovare aggettivi per definirlo...
  • Discussione Raremirko • 5/03/16 23:37
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Concordo, Rare, con l'escursione romana Allen ho toccato il fondo della sua carriera pur tanto ricca di capolavori. Celebrity è un film poco riuscito, in certo passaggi anche irritante, ma è comunque un film inconfondibilmente alleniano, mentre To Rome with Love è... bah, si fa fatica pure a trovare aggettivi per definirlo...


    Io ce l'avrei, ma è meglio che sto zitto.

    Critichiam tanto certi cinepanettoni, o certi teen movie italici, lo Scamarcio dei primi tempi ecc., ma almeno in tal caso noi abbiam fatto meglio di Allen eh...
  • Discussione Noncha17 • 4/11/16 22:22
    Magazziniere - 1073 interventi
    2/3?! Sbraga già prima della metà..Io mi son perso nella villa di Mantegna!