...E la terra prese fuoco

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The day the earth caught fire
Anno: 1961
Genere: fantascienza
Regia: Val Guest
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'ultimo vero film di fantascienza classica per l'inglese Val Guest, l'autore dei primi Quatermass cinematografici. La Terra, squassata dalle continue bombe nucleari russe e americane in piena guerra fredda (siamo nel 1962), ruota il proprio asse di 11° e provoca uno spaventosa innalzamento della temperatura, che finisce per semiarrostire l'intero globo. La soluzione è piuttosto prevedibile, ma funzionerà? L'idea di base appartiene alla fantascienza più classica, ma la mano di Val Guest si sente nel diverso approccio al problema: per una volta infatti il punto di vista non è quello dei militari o dei governanti o di personaggi in qualche modo addentro al fenomeno, ma quello della gente comune, e gran parte del film è insolitamente ambientato... Leggi tuttoall'interno della sede del quotidiano londinese Daily Express. Il protagonista è un giornalista nemmeno troppo brillante, sull’orlo dell'alcolismo per colpa di un matrimonio finito male. Non manca la storia d'amore, ovviamente, ma la qualità dei dialoghi, sempre brillanti e condotti benissimo dalla mano sapiente di Guest, alza vorticosamente il ritmo (che infatti scende verso la fine, quando viene lasciato inevitabilmente spazio ai fenomeni fisici o alle conseguenze di tali fenomeni sulla popolazione) trasformando THE DAY THE EARTH CAUGHT FIRE in un film godibilissimo (perlomeno nella prima parte), con divertenti notazioni ironiche e personaggi indovinati. Credibili anche gli effetti speciali (in alcune copie, durante l’accrescersi del caldo, il bianco e nero viene virato in giallo) e buona la messa in scena. Superiore alla media.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Ciavazzaro 7/07/08 12:27 - 4751 commenti

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Ottimo esempio di fantascienza, diretto da quel geniaccio di Val Guest che investì il suo stesso denaro nella produzione del film. Davvero ottimo il cast, tra cui al suo primo film Judd (futura star del genere fantascientifico), la Munro (scomparsa purtroppo giovanissima) e McKern. Buoni anche i momenti catastrofici, la sceneggiatura in cui i personaggi vengono ben descritti nei loro aspetti psicologici e il finale volutamente aperto molto inquietante.
MEMORABILE: Tre, Due, Uno...

Ccm66 18/04/09 11:12 - 18 commenti

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Pochi film mi hanno emozionato come questo. Per la regia, per il montaggio che sa ottimamente amalgamare drammi umani, scene catastrofiche (impressionanti il Tamigi evaporato e Londra deserta) e storia d'amore. Il finale, che resta aperto (nella redazione del Daily Express sono pronte due prime pagine "Il mondo è salvo" e "Il mondo è condannato"), dovrebbe fare riflettere. La recitazione dei protagonisti è per tutto il film ad ottimi livelli ed è molto convincente il ruolo di Judd, giornalista sulla via dell'alcolismo e padre divorziato.
MEMORABILE: "Perché non mi lasci scrivere un pezzo su come l'umanità stia facendo tutto il possibile per distruggere la natura?"

R.f.e. 26/08/09 09:59 - 817 commenti

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Meriterebbe di concorrere (e di piazzarsi bene) in una classifica dei migliori "newspaper movies" (film ambientati in una redazione giornalistica) della storia del cinema, oltre ad essere un teso, emozionante, ben girato e ben recitato film di tema fantascientifico-catastrofico (e come in altri ottimi esempi del genere, quali L'invasione degli ultracorpi o Il villaggio dei dannati, la tensione e l'atmosfera sono ricreate praticamente senza alcun effetto speciale). Assolutamente da riscoprire, se vi capita di notarlo in qualche palinsesto.

Pigro 16/09/10 08:39 - 7667 commenti

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Le esplosioni nucleari deviano l'orbita terrestre e lo scenario apocalittico è visto dalla prospettiva di un giornalista in crisi. Gran bel film, con un ottimo ritmo e un buon equilibrio fra crescendo catastrofico e storiella sentimentale. Impressionanti le scene di Londra sferzata dagli eventi (con un bell'incipit dall'immagine virata in arancio fuoco), a cui si aggiungono gli inserti documentaristici tutt'altro che posticci. Efficace la scelta della redazione come punto di vista: osservatorio critico e pulsante della follia umana.

Zelig46 3/11/12 10:05 - 22 commenti

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Pochi film nella storia della fantacienza sono riusciti a raccontare l'epilogo della Terra come ha fatto questo "minicult" valguestiano. L'unico "effetto speciale", se così si può chiamare, è il viraggio del film (nelle scene calde, con interposizione di filtri) al color seppia, a simboleggiare il caldo insopportabile. Val Guest attraverso i suoi protagonisti non si pone la domanda "quando la Terra sparirà" ma piuttosto "perchè sparirà". Buone le interpretazioni dei tre protagonisti.
MEMORABILE: L'attesa "dell'esito finale" con le due testate giornalistiche pronte ad ogni evenienza; Il color seppia, sembra che metta caldo sul serio.

Von Leppe 5/04/13 19:37 - 1010 commenti

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Ottima prova per Val Guest alle prese con un film catastrofico sui cambiamenti climatici (ancora attuale per le tematiche). Ben ricostruita la redazione giornalistica e il ritmo è alquanto frenetico sulle notizie e gli eventi che si susseguono. Geniale l'idea del bianco e nero virato in arancione in alcune scene, per dare l'idea del calore in una Londra apocalittica, infuocata e ben ricostruita, quasi espressionista. C'è la solita coppia, ma la loro relazione non è così banale come in altri sci fi del periodo.

Rebis 27/05/13 22:20 - 2087 commenti

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Catastrofico realista, dominato dal minimalismo inglese, serratissimo, vertiginoso nell'uso dei dialoghi - sempre brillanti - segna la maturità artistica di Val Guest, qui affrancato dalle ascendenze horror di casa Hammer. Il concitato punto di osservazione di una redazione giornalistica, con gli attori madidi ed efficientissimi, alle prese con innalzamenti della temperatura ambientale, ormonale, politica, sentimentale ed esistenziale (l'alcolismo), si spalanca sul mondo con effetti fotografici di grade suggestione atti a restituire le mutazioni climatiche. Epilogo più irrisolto che sospeso.

Galbo 12/08/13 11:17 - 11271 commenti

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Una piacevole sorpresa questo film di Val Guest. Un'abile miscela tra fantascienza, disaster movie e film sulla paranoia umana. Girato benissimo e senza grandi mezzi, rende come pochi la tensione di un'imminente fine del genere umano. Contraddistinto da ottimi dialoghi, praticamente fa un ricorso minimo agli effetti speciali e si avvale di un bel gruppo di attori peraltro ben doppiati. Da vedere.

Cotola 2/03/15 00:13 - 7330 commenti

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Un piccolo bijou questo film di fantascienza che regge benissimo il suo mezzo secolo abbondante che lo distanzia da oggi: e non sempre accade con le pellicole di questo genere. Merito di una storia che anziché puntare sugli effetti speciali, punta ad una sceneggiatura ben scritta con personaggi ben sbozzati (pur nei limite del genere). E così la tensione cresce costantemente (eppure sin dall'inizio si sa cosa cosa succederà fin quasi alla fine) e si mantiene alta fino all'epilogo che non è per forza quello che ci si aspetterebbe. Bello.

Jdelarge 25/11/15 18:23 - 828 commenti

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Fantascienza intelligente e piena di sfaccettature; Val Guest dirige con un'idea ben precisa non limitando la sua azione all'interno del solo ambito fantascientifico ma sfociando talvolta nella commedia rosa e in parte anche nel noir (a causa delle caratteristiche per lo più negative del protagonista). Il risultato è ottimo, anche grazie a un cast di attori in gran forma. Il film sa anche essere sarcasticamente critico nei confronti dell'azione umana che tende alla distruzione e sinceramente speranzoso grazie alla possibilità di amare.
MEMORABILE: Il bianco e nero color seppia che apre e chiude il film.

Schramm 26/01/16 13:59 - 2411 commenti

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A memoria di spettatore, mai cine-karmageddon fu più inutilmente ampolloso e logorroico di così. A un’eleganza che convoglia La Fine in un sontuoso defilè (la fotografia, le pennellate della mdp, il virtuosismo attoriale) fa smodato contrappeso un ballo del bla-bla che lungi dal prenderci sottobraccio e farci felici ha i suoi punti di forza nelle proprie pause (i reperti d’archivio, più impressionanti, cinematografici e super-reali della totalità filmica, che pure ci riguarda a ravvicinatissima distanza), troppo disgiunti dal flusso narrativo. L’inattendibile finale dà il colpo di grazia.

Rufus68 22/12/16 22:09 - 2983 commenti

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Rappresentare la fine del mondo dal punto di vista del Quarto Potere: un tocco di indubbia originalità. Altri meriti: i dialoghi fitti e brillanti (quasi hawksiani) e l'intelligente parsimonia degli effetti, in un gioco a sottrarre che nulla toglie, però, alla progressione drammatica degli eventi. Un ammirevole resoconto, lineare e sobrio, privo, tuttavia, di una riflessione, pur indiretta, sulle cause dell'autodistruttività umana. Coda finale un po' consolatoria.

Almicione 14/10/16 01:03 - 765 commenti

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L'apocalisse, quando ancora non era di moda. Nell'era degli esperimenti sulle bombe e delle relative manifestazioni dissidenti, la pellicola angoscia gli animi degli spettatore con destini catastrofici. Nonostante i 55 anni, l'ambientazione riesce ben fatta e verosimili sembrano essere dapprima il menefreghismo e poi la crescente ansia dei cittadini. Gradite e memorabili le sequenze iniziale e finale, virate seppia; piuttosto tediosi, invece, alcuni dialoghi nell'ufficio. Fortuna che la Munro riesce a mettere un po' di brio.

Daniela 30/03/17 23:34 - 8964 commenti

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A causa di due esplosioni atomiche simultanee, si verifica un'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre con effetti disastrosi sul clima. E non è finita qui... Apocalittico inglese che precorre in parte, bombe o non bombe, le prospettive attuali, adottando un punto di vista particolare: quello di giornalisti sempre alla ricerca di notizie, a costo di sembrare cinici ed insensibili. Fitto di dialoghi ed efficace nel mostrare, quasi sempre con riprese d'archivio, gli effetti dell'insensatezza umana, un film da resta impresso soprattutto per il finale sospeso fra speranza e disperazione.
MEMORABILE: Le due edizioni pronte per essere mandate in distribuzione, con i titoli alterativi a seconda dell'esito dell'esperimento

Nicola81 16/07/18 22:41 - 1884 commenti

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Fantascienza realistica, vale a dire niente invasioni aliene o navi spaziali, ma due esplosioni nucleari che mettono a rischio la sopravvivenza del pianeta, il tutto filtrato attraverso la redazione di un giornale. Val Guest dirige con maestria (la sequenza iniziale e quella conclusiva virate in arancione, le scene apocalittiche), il senso di minaccia incombente si avverte eccome, l'immancabile love story di contorno non disturba. Ottimi i tre protagonisti: Judd cinico ma capace di riscattarsi, graziosa la Munro, McKern a dispensare humour nero.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Noir • 15/01/10 21:54
    Galoppino - 575 interventi
    In uscita (23 marzo?) per Sinister Film.
  • Homevideo Ciavazzaro • 17/01/10 10:37
    Vice capo scrivano - 5592 interventi
    Speriamo,perchè il film merita,e nel caso speriamo nel doppiaggio d'epoca.
  • Homevideo Noir • 12/03/10 21:29
    Galoppino - 575 interventi
    La fascetta ufficiale riprende la locandina originale... Penso di poter affermare senza paura di essere smentito che in fatto di grafica attualmente sono i migliori.
    Ultima modifica: 25/03/10 18:42 da Zender
  • Homevideo Noir • 25/03/10 16:30
    Galoppino - 575 interventi
    Disponibile! Formato video 2,35:1 Anamorfico Formato audio 2.0 Mono Dolby Digital: Italiano Inglese Sottotitoli Italiano Extra Galleria fotografica Presentazione di Luigi Cozzi Intervista a Leo McKern Trailer e Spot TV http://www.dvd-store.it/Cerca.aspx?txtTitolo=e%20la%20terra%20prese%20fuoco
    Ultima modifica: 27/03/10 11:24 da Noir
  • Homevideo Ciavazzaro • 27/03/10 10:32
    Vice capo scrivano - 5592 interventi
    Grazie mille Noir,più o meno dovrebbero essere gli extra del dvd inglese (in quell'edizione c'è sicuramente il commento audio col regista),poi controllerò meglio.