All is lost - Tutto è perduto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: All Is Lost
Anno: 2013
Genere: avventura (colore)
Numero commenti presenti: 13
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/01/14 DAL BENEMERITO MICKES2 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/04/14
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Mickes2 5/01/14 19:19 - 1668 commenti

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One man show che pone l’uomo contro la natura, il destino, la fatalità... e soprattutto se stesso e i propri limiti. Pellicola che si dipana senza grossi picchi ma nemmeno cali vistosi. Come spesso accade in questi casi, tutto o quasi poggia interamente sull’empatia di chi assiste nonostante l’approccio distaccato; ma tolto il finale (che è davvero una pregevole intuizione) il resto è interamente standardizzato al resoconto documentario di una grave disavventura. Redford non troppo adatto al ruolo, l’artificiosità di certi passaggi è evidente.

Daniela 10/01/14 08:43 - 9955 commenti

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Chandor compie una virata a 180 gradi rispetto l film d'esordio, passando da un corale fitto di dialoghi ad un one man show quasi muto. A parte le poche parole iniziali che anticipano il possibile epilogo, un paio di sacrosante imprecazioni e poco altro, il navigatore solitario stoicamente interpretato da Redford tace, impegnato com'è in una testarda e paziente lotta per la sopravvivenza in una natura ostile, con la tecnologica che si rivela difettosa o inutile. Film umidissimo che, come tutte le saghe della sfiga, rischia il comico involontario, ma finisce per coinvolgere e conquistare.

Paulaster 14/01/14 10:54 - 2987 commenti

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Il film si affida a Redford e certamente non delude le attese per l’approccio, soprattutto in una prova anche fisica. Come pecca gli attribuirei una calma fin troppo olimpica in alcuni momenti e una tinta di capelli che non crea il personaggio. Una sceneggiatura, dove anche il più ottimista sarebbe messo a dura prova, che non sviluppa pathos, tanto che il pre-finale quasi fantozziano non emoziona.

Capannelle 10/02/14 09:00 - 3800 commenti

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"Dio" e "cazzo" le uniche parole che sentirete nel film, Redford l'unica anima vivente. Eppure Chandor riesce lo stesso a confezionare qualcosa di coinvolgente lasciando che sia la fisicità di Redford a parlare, i suoi gesti e il suo aspetto provato dagli eventi, con pochi rumori di sottofondo ma sempre azzeccati. Se volessi enfatizzare direi "un pezzo di bravura", ma gli riconosco anche qualche limite di partenza. Rimane comunque una proposta coraggiosa (con poco riscontro al botteghino) e ben diretta, con una mdp che sa sempre quando staccare.

Puppigallo 10/02/14 12:13 - 4563 commenti

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Sembra più un corso di sopravvivenza in mare aperto, che un film. E il corso prevede anche come superare molteplici attacchi di sfiga. In tutto questo si barcamena, nel vero senso della parola, un incartapecoRedford, se non altro, professionale (e poi, come diceva il maestro Yoda "Quando mille anni avrai, bello non sembrerai"). Se ci si immedesima nel protagonista, questa muta traversata realistica (ultimi fotogrammi a partre) avrà avuto un suo perchè; altrimenti sarà solo un calvario. Nota di merito per le "utili" navi e per il cioccolatino per squali gentilmente offerto. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: La causa di tutti i problemi (a dir poco non prevedibile); Il protagonista finisce due volte in mare in piena tempesta; Trottola umana nella stiva.

Rambo90 12/02/14 00:32 - 6590 commenti

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Impensabile che un film con un unico personaggio, perso in mezzo al mare e quasi completamente muto, possa coinvolgere. E invece questa pellicola riesce, attraverso una buona immedesimazione col protagonista, a tenere desti fino alla fine, grazie anche alla prova del vecchio leone Redford, che nonostante l'età si butta a capofitto un'avventura non solo di grande misura attoriale ma fisica. La regia è attenta, la colonna sonora minimale ma penetrante. Notevole.

Galbo 7/05/14 05:52 - 11541 commenti

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Da un film corale e "verboso" come Margin call, ad una vera e propria epopea della solitudine umana, rappresentata dalla ieratica figura di un roccioso protagonista come Redford. Il regista J.C. Chandor compie una non indifferente inversione di rotta, ma All is lost è decisamente un film riuscito, merito della tensione che il regista sa dare alle belle immagini e alla vicenda e del suo magnifico protagonista. Finale memorabile.

Pol 12/12/15 14:00 - 589 commenti

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Più che un film un'esperienza cinematografica (al pari di Gravity, per fare un esempio) che non può prescindere da un poderoso impianto audio/video: se non si riesce a "entrare" fisicamente nel film lo si gode a metà, o anche meno. Senza dialoghi, senza trama, senza colpi di scena fantascientifici, c'è solo un uomo che deve sopravvivere in mezzo all'oceano e tanto basta per costruire sequenze in grado di lasciare col fiato sospeso. Sempre a patto di riuscire a trasportarci con la mente al fianco di un dolente Robert Redford.

Saintgifts 26/04/16 14:09 - 4098 commenti

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Nel personaggio che lotta per la sopravvivenza, interpretato da un Redford inimmaginabile in questo ruolo (ma che si rivela adatto) c'è l'essenza dell'essere umano e quanto di animale c'è in esso. L'istinto che ci fa proteggere la nostra vita non sempre fa agire per il meglio, la paura è buona per mettere in circolo l'adrenalina necessaria, ma non deve trasformarsi nel panico che fa perdere il controllo. Il film riesce a veleggiare proprio su questo confine, arrivando alla conclusione con quella che io giudico una buona metafora della vita.
MEMORABILE: Il finale, nella sua interpretazione più trascendente.

Josephtura 5/10/16 17:47 - 162 commenti

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A rivederlo in tv mi sembra un film fortemente religioso. Quanto può sopportare un uomo prima di arrendersi? Un uomo onesto, che vive il suo percorso serenamente fino a quando l'imprevisto lo percuote fino allo sfinimento. Film decisamente anticonvenzionale. Ottimo Redford. Alcune scene sembrano inverosimili ma forse rappresentano anche l'incredibilità delle vicende umane.
MEMORABILE: Il porta container che dopo avere causato, di fatto, il disastro, nega, altrettanto di fatto, la salvezza.

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Jandileida 21/10/17 13:59 - 1289 commenti

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La scelta di lasciare sospesi il prima e il dopo fa un po' pensare a una famosa massima del caro Giovan Maria Catalan Belmonte. Il film è comunque a modo suo sorprendente: girare un muto con un solo protagonista senza far addormentare lo spettatore è una bella impresa. Merito delle belle scene marine, girate con vigore da Chandor, e, soprattutto, della presenza scenica di Redford: la sua testarda e paziente sfida contro la potenza del mare non lascia indifferenti. Qualche momento di bonaccia ma sicuramente un'opera con il suo perché.

Lou 18/06/18 18:01 - 1007 commenti

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La lotta di sopravvivenza di un uomo solo alla deriva nell'Oceano Indiano, a seguito del fatale danneggiamento della sua barca. Un film praticamente muto, a parte qualche disperato "fuck", che ha il pregio di catturare la partecipazione emotiva dello spettatore grazie a una rappresentazione realistica, curata nei dettagli di tecnica nautica e all'ottima interpretazione dell'inossidabile Redford.

Silvestro 21/01/21 12:04 - 61 commenti

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Un film essenziale nel vero senso della parola: un uomo solo contro la forza del mare. L'opera punta alla suddetta essenzialità con coerenza assoluta (nessun dialogo, nessun personaggio secondario, solo Redford e il mare) e questo aspetto è allo stesso tempo sia la forza del film (in quanto rende il lavoro originale e coraggioso) sia il suo limite (dal momento che a lungo andare il film potrebbe stancare, soprattutto un pubblico poco avvezzo a questo tipo di cinema). Nel complesso però assistiamo a un lavoro interessante con un Redford arcigno e perfetto per la parte.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 7/01/14 13:33
    Comunicazione esterna - 5748 interventi
    @Mickes2

    Su questo film nutro, nonostante il tuo commento dal voto insufficente, grandi aspettative. Chandor in Margin Call ha dimostrato di avere del grande potenziale registico. Redford come attore non mi fa impazzire.
  • Discussione Mickes2 • 7/01/14 13:46
    Archivista in seconda - 335 interventi
    ti dirò Didda, non è un brutto film e in verità, come scrivo nel commento, ho apprezzato l'approccio distaccato. ma alla fine m'è perso un one man show senza infamia nè lode, non vi ho trovato alcun elemento che mi faccia gridare quantomeno al "buon film". Margin call non l'ho visto, devo recuperare!
  • Discussione Daniela • 10/01/14 09:14
    Gran Burattinaio - 5406 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    @Mickes2

    Su questo film nutro, nonostante il tuo commento dal voto insufficente, grandi aspettative. Chandor in Margin Call ha dimostrato di avere del grande potenziale registico. Redford come attore non mi fa impazzire.


    Visto ieri sera, il soggetto non mi intrigava molto, quindi le mie aspettative erano legate più al regista che al film in se stesso. Qualche diffidenza iniziale, ma poi mi ha preso sempre di più. Diversissimo dal precedente bel Margin Call, rischioso perché al povero Redford ne capitano tante che ad un certo punto può anche venire da ridere per contrappasso (il punto mio: il poveretto getta l'amo e...), ma anche assai coinvolgente, da mal di mare.
  • Discussione Didda23 • 10/01/14 09:19
    Comunicazione esterna - 5748 interventi
    Bene bene. Diciamo che lo vorrei vedere più per il regista che per il soggetto.
    Grazie Daniela.
  • Discussione Mickes2 • 10/01/14 09:41
    Archivista in seconda - 335 interventi
    coinvolgimento sacrosanto, io l'ho avvertito ma non eccessivamente. un film che mi è scivolato addosso, ecco.
  • Discussione Capannelle • 15/01/14 15:51
    Scrivano - 2549 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Diversissimo dal precedente bel Margin Call

    Tanto di cappello a Chandor che sceglie un soggetto così diverso rispetto al riuscitissimo Margin Call.
    Ultima modifica: 15/01/14 15:51 da Capannelle
  • Discussione Daniela • 15/01/14 16:21
    Gran Burattinaio - 5406 interventi
    Capannelle ebbe a dire:

    Tanto di cappello a Chandor che sceglie un soggetto così diverso rispetto al riuscitissimo Margin Call.


    Scelta coraggiosa, perché si sa quanto rischioso sia il secondo film se il primo è stato baciato dal successo di critica...
    Pare che per il terzo Chandor cambi ancora genere: A Most Violent Year, in lavorazione con uscita prevista nel 2015, è classificato come un action-crime.
  • Discussione Capannelle • 9/02/14 17:58
    Scrivano - 2549 interventi
    Avviso ai colleghi: non ponetevi il problema dei sottotitoli.
  • Discussione Daniela • 10/02/14 09:45
    Gran Burattinaio - 5406 interventi
    Confermo l'avvertenza capannellesca: può essere pure visto doppiato in turco e sottotitolato in cirillico...