Secret window

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Secret window
Anno: 2004
Genere: horror (colore)
Note: Tratto dal romanzo di Stephen King.
Numero commenti presenti: 28
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Da un racconto di Stephen King contenuto nella raccolta “Quattro dopo mezzanotte”, un thriller abbastanza consueto valorizzato però dall'ottima interpretazione di Johnny Depp e da quella superlativa, seppur confinata più in secondo piano, di John Turturro (che quando deve interpretare personaggi mentalmente instabili ha pochi rivali, a Hollywood). La prima parte, probabilmente la migliore e sicuramente la più tesa, è modellata sui grandi classici legati alle persecuzioni domestiche (IL PROMONTORIO DELLA PAURA in primis): Depp, scrittore di successo, viene minacciato da uno strano tipo (Turturro) che dice di essere stato da lui derubato di un racconto. A ben vedere,...Leggi tutto confrontando il manoscritto che questi si porta dietro, Depp capisce che la somiglianza non può essere casuale. Chi ha copiato chi? Entrambi sono convinti di essere stati i primi, ma Turturro vuole vedere le prove e inizia ad assillare Depp. Il gioco pericoloso si fa sempre più duro, senza esclusione di colpi; finché, lentamente, ci si avvicinerà alla curiosa verità. Non prima purtroppo di esserci sorbiti le pedanti telefonate di Depp all'ex moglie e i loro incontri con gli avvocati divorzisti. Certo, alla fine anche il ruolo di lei si rivelerà importante, nell'economia della storia, ma sintetizzarne le entrate in scena non avrebbe potuto che giovare. David Koepp (uno dei più pagati sceneggiatori di Hollywood) torna alla regia con discreti risultati. La seconda parte, più originale e ambiziosa, è però molto meno coinvolgente e rallenta il ritmo. Quasi tutto girato nella villa di Rainey/Depp e dintorni, un film riuscito a metà ma corretto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 2/03/07 10:30 - 2674 commenti

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Un onesto prodotto ma nulla di più. Johnny Depp interpreta uno scrittore in crisi perseguitato da un misterioso individuo (John Turturro) che lo accusa di plagio. La presenza di Turturro diventerà sempre più minacciosa e pericolosa fino allo scioglimento finale della vicenda. Molto buona l'interpretazione dei 2 protagonisti che riescono a dare pathos ad una storia interessante ma non troppo originale. Sicuramente non una delle migliori pellicole tratte da Stephen King ma nemmeno tra le peggiori.

Undying 30/05/07 17:43 - 3841 commenti

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Discreto thriller psicologico realizzato da un regista snob (nelle scene tagliate figura il finale, con i due cadaveri sepolti in putrefazione: "mi ricordava Tales from the Cript e non volevo che il film venisse identificato con quel genere", commenta David Koepp nei dietro le quinte). Decisamente poco innovativo (Raising Cain, Identità, Madhouse) il tema della schizofrenia, anche se la storia è sceneggiata con cura, stile e classe da vendere. Conferma per Johnny Depp, come attore ideale per certi drammi (La Vera Storia di Jack Lo Squartatore). Non indifferenti certi punti di raccordo con Misery non Deve Morire...

Galbo 26/11/07 06:06 - 11345 commenti

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Da un racconto di King, un discreto thriller che indaga sui meccanismi della celebrità e sull'amore per personaggi pubblici che può trasformarsi in odio ed innescare meccanismi di persecuzione (analogamente a The Fan di Tony Scott). Lo svolgimento non appare particolarmente originale (anche se il finale è abbastanza soprendente) ma a tenere alta la tensione contribuiscono le buone interpretazioni dei due protagonisti, specie Turturro che dà vita ad un personaggio paranoico piuttosto inedito per il bravo attore italo-americano. Vedibile.

Fele 24/12/07 22:56 - 43 commenti

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La cosa che fila di meno è che perfino lo spettatore poco smaliziato, se conosce anche alla lontana alcune opere kinghiane e/o alcuni film da esse tratti, capisce quasi subito l'intreccio, che invero si dovrebbe dipanare solo verso la fine della vicenda. E se il velo della trama gialla risulta scontato, il film perde d'interesse. Siamo ancora una volta nell'ambito del doppio, della schizofrenia psicogena bell'e buona, senza un granché di nuovo, senza inventiva, tutto stra-visto, stra-abusato.

Cotola 10/05/08 19:30 - 7459 commenti

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Solito film poco originale, che gioca con lo spettatore prendendolo allegramente in giro (per non dire peggio), rifilandogli la solita storiella insulsa con tanto di finale disonesto (anche se in questo caso un minimo di logica c'è) e telefonato. Almeno però stavolta non mi hanno fatto fesso poiché dopo appena venti minuti ho sentito puzza di bruciato e di già visto prevedendo in pieno lo scioglimento della vicenda. Meno male che almeno il finale si discosta un po' dai soliti binari. Depp e Turturro sono bravi, ma questo già lo si sapeva.

Redeyes 1/04/10 20:37 - 2130 commenti

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Discreto thriller con un Depp abbastanza in parte ed un Turturro ottimo. Certo la trama non eccelle in originalità salvo un ottimo finale. Uno di quei finali che vale mezzo pallin davinottiano. L'ambientazione è il classico lago americano, con le nebbie del mattino. Per certi versi il detective di colore, o guardaspalle che dir si voglia rimanda anche a Cape fear, con la dovuta cautela, ovviamente. Scivola via veloce e, per fortuna, non decade nel trito nelle battute conclusive, anzi. Merita una visione.

Belfagor 3/04/10 14:50 - 2621 commenti

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Svolgimento poco originale, quasi televisivo, per un thriller che ogni tanto spara qualche buona cartuccia. Abbiamo un cast di buon livello (Depp allucinato e Turturro psicolabile) nettamente al di sopra del materiale con cui lavora. Perché un racconto di King sullo schermo lascia così freddi? Dev'essere colpa di alcuni cliché usati e abusati, che includono il classico lago americano e i classici disturbi mentali. Non sorprendetevi se indovinate il finale a metà: siamo davanti all'ennesimo caso di Sindrome di Kayser Söze.

Mr.geko 23/04/10 00:01 - 34 commenti

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Se fosse stato più complesso non avrebbe guastato, il trucco si scopre già a meta film (Fight Club l'ha fatto meglio) e la storia - in ogni senso - è fine a se stessa, nulla di più che quella di uno scrittore un po' strano. Un po' di paura, un po' di follia, niente di concreto e quel senso di velocità nel risolvere tipico di un film che manca di anima. Depp nel suo ruolo molto convincente, il pazzoide pure. Peccato.
MEMORABILE: Il flashback iniziale, alcune scene ironiche, la casa che si spacca a metà!

Giacomovie 14/05/10 11:47 - 1342 commenti

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L'unica cosa da salvare del film è la fotografia. Per il resto è un thriller elementare e quasi inerte - che per certi aspetti paranoici della trama richiama A beautiful mind - costruito interamente intorno ad un pur bravo Johnny Depp, la cui bravura rimane però imbrigliata nel contesto prevedibile e scadente. *!

Hackett 16/05/10 19:15 - 1721 commenti

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Da King si finirà per trarre film anche dalla lista della spesa, ma nel marasma di pellicole derivate dal re, tra grandi film e numerosi buchi nell'acqua, questo "Secret window" se la cava abbastanza bene. Ottime le ambientazioni, buona la regia che mantiene un disreto livello di tensione e particolarmente ispirati gli attori principali: Depp e Turturro, che si fronteggiano in maniera convincente per tutta la pellicola. Il taglio decisamente cinematografico (e non televisivo, come molti altri film derivati da King) giova eccome.

Mdmaster 11/10/10 08:30 - 802 commenti

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Un racconto di King dà origine a un thriller abbastanza convenzionale ma sicuramente intrigante. Soprattutto grazie al cast, però: un Depp in ottima forma e un Turturro particolarmente intenso. La storia si dipana in maniera piuttosto prevedibile, almeno quando si comincia ad avvertire che c'è qualcosa che "non va". Regia discreta, scenografie noiosette. L'unico modo per migliorarlo sarebbe stato distaccarsi dal racconto originale, quindi insomma, evidentemente meglio di così non poteva uscir fuori. Caruccio.

Burattino 12/10/10 13:52 - 101 commenti

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Uno scialbo Johnny Depp e uno sprecato John Turturro impersonano sullo schermo i due protagonisti di una storia che originale forse non lo è mai stata ma nella messa in scena trova ancora efficaci soluzioni: lo dimostra il di poco posteriore L'uomo senza sonno. Brad Anderson è però tutt'altra pasta di regista e lo dimostra in ogni fotogramma. Un film noioso e prevedibile.

Daniela 6/12/10 15:28 - 9222 commenti

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Scrittore depresso causa abbandono delle moglie cerca quiete rintanandosi in villa solitaria, ma uno psicopatico lo tallona accusandolo di plagio. Kinghiano di discreta fattura, interpretato da un cast prestigioso anche se sfruttato al di sotto delle possibilità (Depp forse più spento del necessario, Turturro punta tutto sul proprio volto irregolare e lo sguardo allucinato), che, per essere davvero godibile, presenta un grosso handicap: scopre troppo presto le carte, facendo calare la suspence e quindi l'interesse. Vedibile senza troppe pretese.

Rambo90 6/01/11 16:55 - 6317 commenti

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Uno dei migliori film tratti da King (anche se il finale è leggermente diverso), diretto da Koepp che dimostra di essere un regista abbastanza abile nel costruire tensione pur non dotando il film di un ritmo eccessivamente veloce. Depp è straordinario come protagonista paranoico e trasandato, ma non è da meno Turturro nel ruolo per lui consono dello psicopatico sopra le righe. Il resto del cast se la cava, c'è qualche caduta di interesse nella seconda parte ma come dicono nel film stesso: quello che conta è il finale. Ottimo.

Didda23 20/01/11 13:25 - 2282 commenti

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David Koepp alla quarta prova da regista si conferma certamente "meglio" come sceneggiatore che regista (ha scritto innumerevoli blockbuster, da Jurassic park all'ultimo Indiana Jones). Non bastano due mostri sacri come Depp e Turturro per rendere almeno accettabile il film, che risulta scadente e prevedibile già dopo solo venti minuti. Il finale si solleva leggermente da un già visto che risulta irritante. Evitabile.

Myvincent 5/08/11 22:43 - 2524 commenti

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Da un racconto di Stephen King un film che ha come pregio un finale cattivo e a sorpresa che riscatta un racconto in apparenza piatto e scontato, giocando le carte su un caso di sdoppiamento di personalità. Rovinano il contesto un Johnny Depp al solito flemmatico e sopravvalutato e una Maria Bello sciapa. Nel duello Depp/Turturro inutile aggiungere chi ha la meglio. Insomma: film giusto, cast sbagliato.

Mota 1/04/12 01:40 - 59 commenti

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Thriller tratto da un racconto di King che narra di uno scrittore di successo accusato di plagio. Il film è a lunghi tratti coinvolgente grazie anche alle suggestive ambientazioni e a una buona fotografia. Il finale è abbastanza riuscito, ma il vero punto di forza del film è il cast: le prove dei due protagonisti (Depp e Turturro) sono eccezionali, ma anche quelle degli altri attori sono ottime.

Rullo 13/10/12 21:55 - 388 commenti

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Uno scrittore si ritira in un villaggio montano per starsene un po' in solitudine (che novità...), ma qualcosa gli cambierà il destino. Film di fattura interressante (forte di un soggetto nato da King) con diversi spunti degni di nota: Depp nel ruolo è molto adatto oltre che ispirato, idem per Turturro; la regia è forte di svariate inquadrature stilisticamente apprezzabili e la fotografia dà quel tocco in più. Bel finale.

Manfrin 26/11/12 14:29 - 324 commenti

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Buon thriller psicologico che molto ricorda Shining. Depp si districa bene nella parte di uno scrittore depresso che si isola in una baita tra i boschi per ritrovare la vena perduta. Gli accadimenti si susseguono con buon ritmo e discreta tensione e la soluzione finale non è proprio scontata. Enigmatico ed efficace il personaggio interpretato da Turturro.

Buiomega71 23/02/13 00:31 - 2233 commenti

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Picchi polanskiani e depalmiani si concentrano in una storia di follia e paranoia, con sprazzi non poco velati a Psyco e Angel heart, in chiusa a un finale di puro thriller dalle battute magistrali. Koepp si riconferma uno dei migliori director del nuovo millenio e regala attimi puramente cinematografici da far rodere anche De Palma (le soggettive iniziali al cottege di Depp, tutti i 15 minuti finali). Depp come non mai sopra le righe e sottotono lo score di Philip Glass. La parte divorzista poteva essere evitata, ma avercene di gustosi thriller così.
MEMORABILE: Il tick alla mascella di Depp; Depp si guarda allo specchio e riflette la sua nuca; Le battute finali tra cacciaviti e terribili badilate; Il cappello.

Cangaceiro 4/12/13 20:10 - 982 commenti

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Un gran film. Koepp parte subito deciso e senza fronzoli immergendoci nell'abisso del protagonista in piena crisi esistenziale, con una prima parte che tiene testa al totemico Cape fear scorsesiano sia per il bizzarro stalker di turno (un misterioso Turturro che recita a denti stretti) che soprattutto per un Depp in stato di grazia: stropicciato, paranoico e ironico, dà fondo a tutta la sua creatività per la sua miglior prova di sempre. Si scende divertiti nei meandri della follia fino all'epilogo secco, beffardo e carico di violenza in stile Identità.
MEMORABILE: La gustosa (auto)ironia del personaggio di Depp.

Piero68 12/03/14 09:43 - 2754 commenti

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Anche se è tratto da un romanzo di King, è francamente un film senza un minimo di novità e di anima e con pochissimo pathos. La soluzione non è una novità e rischia di diventare accessibile almeno a metà film. Anche Depp non brilla per originalità e bravura. La sua semi goffezza è troppo simile a quella esibita in altri contesti. Turturro si abbandona alla mediocrità e Hutton è quasi imbarazzante. Meno male che qualche sprazzo di bellezza ce lo regala il direttore della fotografia.

Ultimo 25/11/14 13:06 - 1348 commenti

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Horror tratto da un racconto di King, riuscito in maniera notevole grazie alla magistrale interpretazione di Johnny Depp, che interpreta uno scrittore sempre assonnato un po' pazzo e un po' genio, costretto a fare i conti con un ricattatore interpretato ottimamente da Turturro (con un doppiaggio italiano davvero convincente e inquietante). Il resto vien da sé e, sebbene il film perda qualcosa nella parte centrale, rimane un gran prodotto vista l'elevata qualità del finale altamente psicologico. Brava anche Maria Bello. Ottimo!
MEMORABILE: "Il finale è la parte più importante" (Johnny Depp).

Pinhead80 10/04/15 17:40 - 3893 commenti

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Tratto da un racconto di Stephen King, Secret Window sfrutta al massimo la buona vena del duo Depp/Turturro. Il limite del film sta nella durata, in quanto alla lunga il gioco stanca un pochino e diventa prevedibile. Sarebbe stato perfetto se pensato per una durata di cinquanta o sessanta minuti. Turturro si dimostra un grande attore anche nelle vesti dello psicopatico. Rimango dell'idea che i racconti di King meriterebbero al cinema una rappresentazione più degna.

Saintgifts 22/10/15 11:11 - 4098 commenti

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Il fatto che questo film ne ricordi tanti altri, significa che il soggetto è reputato interessante; interessante per una certa filmografia che, sfruttando l'ennesimo racconto di King, un cast "alla moda" (ma anche bravo) e un regista che sa fare il suo mestiere, cerca di attirare più pubblico possibile. Di Secret Window non viene nemmeno tradotto il titolo, reputato accattivante così com'è e questo è sempre un pregio: il film mantiene le promesse illustrate anche dalla locandina e non delude, pur non essendo un capolavoro. Merita tre pallini.

Stelio 1/07/16 21:39 - 384 commenti

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Il genere thriller hollywoodiano abbonda di produzioni estremamente scontate, ma Secret Window le batte tutte. Prevedibile perfino nella regia, del film non si salva quasi nulla; forse una buona fotografia e sicuramente l'ottima intepretazione degli attori (in particolare quella di Depp che, come spesso accade, fa centro). La trama però è davvero tropo banale, nonostante l'apprezzabile finale. Mediocre.

Vito 15/12/19 01:31 - 638 commenti

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Film tratto da un racconto di Stephen King. L'impressione è che si volesse cavalcare l'onda di tutti quei film post-Sesto senso che giocavano sul colpo di scena finale; peccato che la sorpresa si intuisca già dopo la prima mezz'ora (almeno per alcuni). Peccato perché la regia di Koepp non è malaccio, le atmosfere sono abbastanza inquietanti e le interpretazioni corrette.

Lupus73 20/12/19 10:50 - 551 commenti

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Uno scrittore separato che vive nel suo chalet nel bosco inizia a essere stalkerato da un tale che lo accusa di avergli copiato il romanzo. Tratto da un racconto di Stephen King, un thriller dai richiami hitchcockiani che riesce a incuriosire e intrattenere degnamente con tanto di twist che ribalta il punto di vista dello spettatore e una regia all'altezza. Ottima l'interpretazione di Depp.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Redeyes • 1/04/10 21:02
    Contratto a progetto - 838 interventi
    Shoother. John Turturro è lo psicopatico SHOOTHER. Nelle scene finali un'esortazione:
    SHOOT HER, e la bella mogliettina fra la prima parte del nome e la seconda. SPARALE: SHOOT HER!
  • Discussione Buiomega71 • 23/02/13 10:37
    Pianificazione e progetti - 21761 interventi
    Rivisto dopo nove anni (il bello di avere una collezione è anche questo, anzi, soprattutto questo), debbo dire che mi ha conquistato ancor più che la prima volta.

    Dopo Echi Mortali (che per il sottoscritto è forse uno dei migliori "ghost movie" mai girati), David Koepp (che aveva dato segnali da "tenere d'occhio" fin dal suo esordio registico con Effetto Black-Out) si riconferma regista straordinario, narratore sopraffino che muove la macchina da presa come un novello Brian De Palma (penso alle soggettive mozzafiato iniziali, che entrano nel cottage di Depp e si fermano sul pc accesso) oppure nel finale, dove gli ultimi 15 minuti regalano battute thriller da antologia (che valgono tutti i finali di tutti i Venerdi 13 messi insieme), nonchè pervarsi da una certa crudeltà e ferocia e dal beffardo "pannocchioso" finale.

    Koepp si immerge nel tunnel del cinema polanskiano, regala sprazzi depalmiani non indifferenti, cita Psyco con innesti da Angel Heart, titilla il thrilling montanaro (mi e pure venuto in mente il poco conosciuto Prigioniera di un incubo), non rinuncia a sprazzi visionari (l'incubo di Depp della scogliera, il cottage che si spacca in due) e addirittura echi del cappellaccio di Freddy Krugher, con piccoli doni allo Shining kubrickiano (la parola Shooter incisa dovunque per tutta la casa).

    Di King rimangono reminiscenze della Metà oscura e di Shining, anche se il blocco dello scrittore, in crisi creativa (e non solo) può benissimo calzare anche a Koepp (visto che prima che regista è sceneggiatore di certa rilevanza), e mentre il film e la vita a scatafascio di Depp mi correvano sotto gli occhi, pensavo più a Koepp che non a King (anche per il look di Depp, vagamente somigliante a quello di Koepp, una specie di nemesi cronenberghiana)

    Intuizioni registiche che Koepp riconferma dopo Echi mortali, soprattutto nel finale quando i nodi vengono al pettine:

    ATTENZIONE MEGASPOILERONE

    Depp che si sdoppia e delira, sequenza straordinaria, un "Mi sdoppio in 4" in versione paranoica e folle, squisitamente visionaria che avrei messo nel momento da ricordare al mio commento, se non fosse che spoilera spudoratamente)

    La proiezione mentale di crearsi un personaggio inesistente, già collaudata da David Fincher in "Fight Club", che incanala il seme della follia (bellissimo il flashback di Depp ad una fiera, che indossa il cappello a larghe tese distorcendo la voce, timidi approcci al personaggio di John Shooter) sorprende ancora.

    FINE MEGASPOILER

    Alcuni difetti ci sono, tipo la parte divorzista poteva essere tranquillamente evitata e di maniera le musiche di Philip Glass, fin troppo howardshoriane.

    Altra scena di culto è quando Depp si specchia e vede la sua nuca, ma in parte ammonita dal fatto che succedeva la stessa cosa a Jennifer Jason Leigh ne L'ultima Eclisse.

    Bellissimo l'inizio invernale al motel con amara sorpresa per Depp e tutto il finale a base di cacciaviti piantati nelle caviglie e terribili badilate che sfocia nell'horror e appaga le coronarie e regala picchi crudeli non indifferenti.

    Depp è costantemente sopra le righe e per tutto il primo tempo regge il film da solo e il suo tic alla mascella è indimenticabile.

    Koepp trae linfa dal raccontino di Stephen King, ma paradossalmente (e per quanto mi concerne) ci ho visto molto Koepp e poco King e questa sì che è personalità (che calza a pennello, oltretutto).

    Ottimo kammerspiel della paranoia e della follia, che regala sprazzi di gran cinema di uno degli autori più intelligenti e dotati del nuovo cinema americano.
    Ultima modifica: 23/02/13 13:45 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 23/02/13 10:48
    Pianificazione e progetti - 21761 interventi
    * Per la scena in cui Depp si guarda allo specchio che riflette la sua nuca, è stato necessario un complesso lavoro di sincronizzazione di due macchine da presa che riprendevano l'attore davanti a uno specchio il cui vetro era stato sostituito da uno schermo verde.
    Fonte: Scheda di Ciak del film

    * Stephen King ha ceduto i diritti del racconto Finestra Segreta, giardino segreto, per poter acquistare quelli dell'horror danese The Kingdom e realizzare la serie tv Kingdom Hospital, di cui è produttore e sceneggiatore
    Fonte: Ciak, Aprile 2004, pg 51
  • Discussione Zender • 23/02/13 11:11
    Consigliere - 43520 interventi
    Hai fatto bene a mettere un MEGA davanti a SPOILER. Altissimo rischio... Ti ho tolto i bold dai titoli nel megaspoiler, è bene che non si vedano evidenziati, basta quello a capire a volte, e l'occhio ti cade...
  • Discussione Buiomega71 • 23/02/13 11:15
    Pianificazione e progetti - 21761 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Hai fatto bene a mettere un MEGA davanti a SPOILER. Altissimo rischio... Ti ho tolto i bold dai titoli nel megaspoiler, è bene che non si vedano evidenziati, basta quello a capire a volte, e l'occhio ti cade...

    Fatto bene Zender, non ci avevo pensato...
    Ultima modifica: 23/02/13 11:17 da Buiomega71