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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ancora una volta Tony Scott, fratello di Ridley, alle prese con un action a sfondo sportivo (era già capitato in GIORNI DI TUONO e L’ULTIMO BOYSCOUT, dal finale molto simile). Questa volta siamo nel mondo del baseball, dove il battitore superpagato Bobby Rayburn (Wesley Snipes) passa ai Giants scatenando l'entusiasmo del superfan Gil Renard (Robert De Niro). Questi, rappresentante di coltelli e pugnali, sta vivendo un momento difficile, che lo porterà alla disoccupazione e alla lite con la ex moglie per l’amore del figlio. Quando anche Rayburn affronterà un periodo negativo, le loro vite si incroceranno,...Leggi tutto generando follie a catena. La prima parte, come sempre capita nei film di Tony Scott, è la migliore. La ricostruzione dell'abisso in cui precipita la vita di Gil è entusiasmante, girata e recitata benissimo, giustamente contrapposta, con un montaggio veloce e intelligente, alla vita felice del campione di baseball. Poi, quando nel film subentra la componente thriller, tutto si sfalda trasformandosi nell'ennesima americanata completa di ralenti, pioggia, urla esagitate, sguardi disperati e così via. Il tutto ovviamente condito da una colonna sonora potentissima che si sostituisce alle belle musiche dei Rolling Stones che avevano caratterizzato la prima parte. L'enorme lavoro di montaggio, sincronismo tra suoni e immagine, splendore fotografico, regalano alla pellicola quella confezione patinatissima tipica del regista che poi due grandi attori come Snipes e De Niro esaltano ancor di più. Però di nuovo non vengono mantenute le promesse iniziali. A Scott manca il dono della sintesi e nel finale tutto è scontato.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 18/10/07 05:55 - 11343 commenti

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Film sul mondo del tifo deviato e paranoico attraverso un personaggio che fa dello sport la sua ragione di vita per sfuggire da una vita avara di soddisfazioni in campo lavorativo e familiare. Riuscito nella prima parte, il film presenta un grosso calo di tensione successivo al momento in cui la sceneggiatura presenta alcuni vuoti narrativi con un finale peraltro sconclusionato. Per salvare il film, a questo punto, De Niro deve ricorrere al suo talento istrionico ma non sempre è sufficiente. Belle le sequenze girate negli impianti sportivi.

Redeyes 16/03/08 11:44 - 2130 commenti

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Sport movie o meglio film sul fanatismo. In sè e per sè niente di eccezionale: trama nell'ordinario, buona stereotipizzazione dei personaggi e De Niro che da Taxi Driver in poi, eccettuato qualche pregevole film, ripropone le stesse smorfie per risollevare le sorti di film altrimenti scarni. Scene telefonate come una palla diritta e lenta nel baseball, finale iperscontato. Vederlo o saltarlo non fa la differenza!

Stubby 26/08/08 09:16 - 1147 commenti

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Visto al cinema nel lontano 1996, lo ricordo con piacere soprattutto grazie alla presenza di due mostri sacri dello schermo come Robert De Niro e Wesley Snipes. Il film ha un andamento un po' altalenante: sono presenti infatti varie pause morte e la visione un po' ne risente. Si tratta comunque di un thriller ambientato nel mondo del baseball di più che sufficiente fattura.
MEMORABILE: Quando viene strappato il tatuaggio del 10 dal braccio del giocatore.

Cangaceiro 2/12/08 23:21 - 982 commenti

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Il rutilante mondo del baseball americano fa da cornice a questo notevole film dove spadroneggia un De Niro d'annata. Robert caratterizza come meglio sa fare (cfr. Taxi Driver, Cape Fear ecc.), tra tic e svariati gesti inconsulti, un uomo piccolo, nevrotico e fallito che segue in modo ossessivo la sua squadra del cuore, in particolare il nuovo acquisto da 40 milioni di dollari. Il ritmo della pellicola è fin da subito indiavolato, con regia e montaggio frizzanti. Assordante la soundtrack che conta anche di un paio di pezzi dei Rolling Stones. Buonissimo.
MEMORABILE: Il definitivo "sbroccamento" di De Niro che rapisce il figlio del suo mito...

Gestarsh99 10/11/11 21:15 - 1314 commenti

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Thriller a stelle e strisce scopertamente critico nei riguardi della pericolosa glorificazione mediatica apparecchiata attorno al business dello sport, principale responsabile di tutte quelle ossessioni maniacali a carico delle menti più fragili. Ondeggiante tra l'enfatico e il poco credibile non è uno tra i migliori film di Scott jr., come non è una delle prove più ricordate di De Niro, ora troppo caricato ora troppo macchiettistico, resta comunque una visione doverosa, anche solo per l'ennesimo contributo alla folta galleria di personaggi "al limite" cui il grande Bob ha dato vita.
MEMORABILE: Gli incontrollabili sbalzi d'umore schizofrenici di Robert De Niro.

Rambo90 22/03/10 15:23 - 6316 commenti

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Buon thriller dalla partenza originale e imprevedibile nello sviluppo. De Niro è in grande forma ed aggiunge alla sua carriera un altro personaggio ben sviluppato e magnificamente interpretato; Snipes gli tiene testa abbastanza bene, anche se il suo "buono" è molto più banale e risaputo. Cast di comprimari di lusso e regia veloce ed esperta per un film molto sottovalutato ma che come thriller fa bene il suo dovere.

Daniela 29/07/09 22:26 - 9202 commenti

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Come costruire un film interessante, anche se non molto originale, su una personalità al limite, sul filo del passaggio fra nevrosi e follia, potendo contare su un mostro sacro che solitamente eccelle in tali caratterizzazioni, e poi mandare tutto in vacca, accumulando gli effetti ed effettacci senza alcuna cura della verosimiglianza (ah, la partita sotto il diluvio universale...). Menzione speciale per Benicio Del Toro, nel ruolo quasi muto del "rivale": piccola parte ma grande attore.

Mdmaster 12/01/11 12:51 - 802 commenti

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Tony Scott è regista di action onesti e godibili, caratterizzati da una discreta prevedibilità. Anche The Fan non fa eccezione, con De Niro stalker di Snipes, che riprende non poco il personaggio di Taxi Driver. La prima parte è interessante, ma poi la cosa scade nei soliti inseguimenti e scontri già visti e rivisti, realizzati sicuramente anche meglio. Se si rimane lì con un minimo d'interesse, è anche grazie a una soundtrack industrial tra Nine Inch Nails e Massive Attack di grandissimo pregio. Discreto.
MEMORABILE: De Niro infilza uno scarafaggio con un pugnale e subito parte: "You can have my isolation, you can have the hate that it brings". Grande.

Caesars 14/02/11 10:41 - 2672 commenti

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Tony Scott, fratello decisamente meno dotato del grande Ridley, dirige un thriller che, sebbene sulla carta potesse anche essere interessante, non ha un aspetto originale che sia uno. Snipes interpreta decorosamente il campione di baseball e De Niro cerca di fare altrettanto col suo fan sfegatato, anche se per farlo poi ci regala il suo solito campionario oramai visto e stravisto di smorfie. Ottima la scelta delle musiche dei Rolling Stones, assai presenti nella prima parte della pellicola. Risultato finale comunque trascurabile.

Siregon 12/07/11 12:50 - 353 commenti

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Uno dei peggiori film di Tony Scott, piatto e scontato dall'inizio alla fine con un De Niro a metà fra Taxi driver e Cape Fear, in una delle sue tante dimenticabili interpretazioni a tassametro. Snipes non mi ha mai convinto e qui non è diverso: la sua interpretazione è didascalica e poco coinvolgente. Musichette furbe qua e là nel tentativo di dare un'anima e alzare il ritmo, ma non ci siamo proprio. Fiasco al botteghino e giustamente dimenticato fra tanti banali thriller.

Piero68 24/10/11 08:57 - 2754 commenti

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Anche con una sceneggiatura piatta e prevedibile per De Niro è quasi un ritorno alle origini visto che il Gil di The Fan ricorda tantissimo il Travis di Taxi driver. Per il resto poca roba da segnalare se non la gagliarda colonna sonora tra cui spicca l'intramontabile "Gimme Shelter" dei Rolling. Il resto del cast fa poco o niente per migliorare la situazione con un Del Toro irriconoscibile nella sua inespressività ed uno Snipes poco tagliato per ruoli non action. Classico finale buonista deprimente e pieno di retorica.

Didda23 30/05/12 14:20 - 2282 commenti

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La discesa negli inferi della follia vine raccontata verosimilmente, soprattutto per merito di una profonda introspezione psicologica che delinea le tipiche devianze del comportamento umano. Purtroppo nella seconda parte, quando diventa pura regia, Scott perde le redini del progetto svaccando nel più infimo stile videoclipparo.
MEMORABILE: De Niro che canta gli Stones.

Mutaforme 22/08/12 16:08 - 392 commenti

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I film sullo sport raramente funzionano e questo non fa eccezione. In realtà il baseball rimane in secondo piano (poteva essere un qualsiasi altro sport). Tutto gira intorno alla figura del tifoso: il suo fanatismo, il rispetto che pretende dai suoi campioni, l'esaltazione. Tutto troppo esasperato, paradossale, gonfiato. Il risultato finale è un thriller mediocre e dimenticabile. **
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Maxspur • 20/11/11 08:21
    Galoppino - 205 interventi
    Il brano musicale udibile nella scena dell'omicidio di Primo (Benicio Del Toro) è "Precursor" (1994 "Closer to God") dei Nine Inch Nails, già presente l'anno prima nell'incipit di Seven di David Fincher.
    Ultima modifica: 20/11/11 11:25 da Zender
  • Homevideo Xtron • 1/04/12 10:53
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il vecchio dvd Cecchi Gori ha una durata di 1h51m50s

  • Homevideo Buiomega71 • 24/09/19 22:23
    Pianificazione e progetti - 21749 interventi
    Annunciato il blu ray per la Cecchi Gori
    Ultima modifica: 24/09/19 22:25 da Buiomega71