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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

La forza del film sta innanzitutto nella diabolica tela tessuta dal destino nel 1976: un finale di campionato simile, unico per umanità e del tutto imprevedibile, non si può inventare. Specie se giunge a corredo di una serie di altri rocamboleschi eventi. Onore a Ron Howard che ha saputo caricarlo dell'epicità necessaria trasformando la sfida Hunt/Lauda in una rivalità nata da lontano, combattuta in pista e fuori. Poco importa quanto ci sia di vero e quanto di romanzato; ciò che conta, ovvero la cronaca di quei giorni tempestosi sulle piste, è fedele alla realtà, e non solo: grazie all'aiuto dei moderni effetti speciali e a un sonoro potentissimo...Leggi tutto la resa è strepitosa e a volte pare davvero di camminare sulla griglia di partenza assieme ai protagonisti. E senza ricorrere a troppe riprese in pista che soffocherebbero il racconto, Howard (grazie anche a una sceneggiatura “da blockbuster” superiore alla media) coglie molto bene il lato umano della vicenda, l'approccio alle corse (e alla vita) completamente diverso di due campioni che hanno saputo appassionare le folle. La colonna sonora di Hans Zimmer è al solito impeccabile, perfetta nel sottolineare l'eroismo delle gesta di due protagonisti la cui aderenza fisica e comportamentale agli originali (soprattutto nel caso del Niki Lauda di Daniel Brühl, in grado di restituirne anche l'ironia beffarda) è straordinaria, altro fiore all'occhiello di un film nobilitato – non va dimenticato - dall'eccellente fotografia di Anthony Dod Mantle e dalla regia di un Howard più in palla del solito, che trova ottime inquadrature (montate al meglio) in pista e non cede nei momenti in cui l'azione passa in secondo piano. Inevitabile qualche concessione al cinema “da cassetta” con dialoghi che però se talvolta risultano un po' prevedibili altre stupiscono per acutezza, con un finale che sintetizza perfettamente le diverse visioni della vita dei due: Hunt a 1976 concluso non ritroverà più la concentrazione e la forza per battere il professionismo di Lauda, destinato a vincere in carrozza il mondiale successivo. Il vero scontro si conclude sotto l'acqua del Fuji: Howard lo sa e sfuma la sfida al suo climax, dimostrando di averne colto la quintessenza. Per chi ama la Formula 1 riveder muoversi - e con quale realismo - le auto del 1976 (la sei ruote di Scheckter!) è un tuffo al cuore e lascia intuire le enormi potenzialità della nuova tecnologia legata agli effetti speciali.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/09/13 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/09/13
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Fauno 13/10/13 21:19 - 2212 commenti

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Un capolavoro che può incantare sia chi è digiuno di sport dei motori, sia chi da tempo ne è appassionato, perché può farsi una chiara idea su due uomini, prima che su due campioni. Al successo ci si può arrivare sia con uno spirito da guerriero indomito come nel caso di Hunt, degno erede di Riccardo Cuor di Leone, sia con la fredda e prudente ingegneria estemporanea di Lauda. Peccato questo eccezionale duello sia durato solo un mondiale, a causa delle abitudini sbagliate del primo, ma il film resta imperdibile e le inquadrature sono superbe.
MEMORABILE: Il pestaggio del fotografo, che faceva troppe insinuazioni odiose; La lealtà finale di James.

Markus 13/10/13 14:59 - 3690 commenti

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Tra realtà ed enfatizzazioni ai fini dello spettacolo cinematografico, Howard realizza una pellicola di sicura presa grazie a un buon ritmo narrativo, felici caratterizzazioni e l’entusiasmante dualismo sportivo/caratteriale del duo Hunt-Lauda. Eccellente la ricostruzione dei luoghi, della auto di F1 e dei marchi pubblicitari di quel tempo; questo evidenza come con i moderni effetti speciali e la dovuta meticolosità si possa evitare di sprofondare nella ridicolaggine di un film "in costume" (in cui molti sono inciampati).

Capannelle 8/10/13 08:44 - 4412 commenti

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Trascinante e ben ricostruito, lontano dalle americanate che spesso gravitano nell'orbita dei biopic sportivi. Sceneggiatura e fotografia riescono a ricreare il sapore del passato: ammirevole ad esempio il lavoro di recupero di macchine e grafiche d'epoca, mentre Howard dosa bene motori e umanità. Brühl molto bravo (e notevole la versione post-incidente che gli hanno confezionato), come del resto buona parte del cast.
MEMORABILE: Il Drake che osserva le macchine da bordo pista; Le medicazioni a Lauda in ospedale.

Puppigallo 21/09/13 00:42 - 5279 commenti

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Freddo genio automobilistico da una parte (Lauda, calcolatore, che sapeva anche migliorare la vettura) e sregolatezza dall'altra (Hunt, pilota istintivo, che correva per divertirsi e, quando non correva, continuava a divertirsi). Howard dirige con mestiere; e nonostante Hollywoodizzi qua e là la pellicola, riesce comunque a ricreare l'ambiente e l'atmosfera di quegli anni, dove correre in formula 1 voleva dire avere una buona possibilità di lasciarci le penne. Notevole il rombo dei motori e suggestive le riprese delle gare. Quello che si dice un buon film.
MEMORABILE: Lauda arriva fresco fresco alla Ferrari, prova l'auto e dice al capo meccanico che è una merda; Quello che Lauda ha dovuto subire in ospedale.

124c 23/09/13 16:23 - 2920 commenti

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Film cbe racconta l'amicizia-rivalità fra i campioni di Formula 1 Miki Lauda e James Hunt nelle gare degli anni '70, quando si rischiava la vita l volante. Ron Howard trova nel protagonista di Thor un James Hunt somigliante, abbastanza bravo anche l'attore che interpreta Lauda (sia prima che dopo l'incidente del 1976). Un buon film davvero; le scene con le macchine sono adrenaliniche e la rivalità è accesa più che mai. Forse, il film è un po' troppo dalla parte di James Hunt, ma non fa niente. Il nostro Favino ha poche scene.

Didda23 24/09/13 21:08 - 2426 commenti

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Peter Morgan, sceneggiatore di Il maledetto United, era riuscito nell'impresa impossibile di rendere cinematograficamente interessante un film sul calcio, decidendo di soffermarsi più sulla personalità dei protagonisti che sulle scene di gioco. Sfatando la regola "squadra che vince non si cambia" tenta la medesima formula con effetti decisamente inferiori. Peccato, perché la Formula 1 si presta alla perfezione per le nuove tecniche di ripresa e vedere poche scene di gara fa arrabbiare. Poi se si dipingono i personaggi con cotanta banalità la frittata è fatta. Solo buono, ma poteva essere buonissimo.

Galbo 24/09/13 05:56 - 12399 commenti

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La rivalità tra due miti della formula 1 come Hunt e Lauda ben si prestava ad un trattamento cinematografico; Ron Howard da ottimo "artigiano" del cinema (nel senso più positivo del termine) non delude gli appassionati, realizzando un film pregevole dal punto di vista tecnico, con sequenze sportive realistiche e coinvolgenti. Non altrettanto può dirsi della parte più strettamente narrativa, con figure psicologicamente troppo stereotipate, e nella quale il regista sembra preoccupato di assecondare l'idea dello spettatore sui personaggi.

Xamini 25/09/13 01:24 - 1253 commenti

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L'eterno dualismo tra cuore e ragione si declina in quello dei due piloti James Hunt e Niki Lauda, campioni nemiciamici dalla Formula 3 in avanti, sino e oltre l'irripetibile stagione del '76. Rafforzato da una fotografia in grado di calarci nella magia di quegli anni, il film romanza un poco ma riesce a costruire il racconto con eccezionale efficacia. Bravo Howard nel fornire ritmo, tensione e inquadrature perfette allo scopo, bravi gli attori a rendere giustizia al carisma dei corrispettivi personaggi.
MEMORABILE: Il trattamento riservato da Hunt al giornalista e il saluto prima della gara in Giappone

Nando 28/09/13 01:05 - 3816 commenti

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La rivalità tra Lauda e Hunt in questa pellicola adrenalinica provvista di molti spunti d'interesse nonostante la sfacciata partigianeria nei confronti dello scarso pilota inglese. Emozionanti le scene in pista con rombi detonanti e immagini sfocate tipo anni 70, ben analizzate le personalità dei due protagonisti. Brühl è magnetico come Lauda mentre Hernsworth mette soprattutto il fisico, nella sua interpretazione. Valide le figure di contorno. Da vedere.

Matalo! 30/09/13 17:02 - 1378 commenti

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Film decisamente degno. Non si trasecola ma ci si appassiona. Howard resta uno Spielberg in minore ma non si scade nella trappola di altri biopic, tipo il tremendo Best. I caratteri dei piloti sono semplificati ma più per appassionare che per ridimensionare. Così anche chi come me odia l'automobilismo resta interessato allo svolgimento che, più che alla perfezione della ricostruzione (comunque notevole), si basa sul più classico dello scontro/incontro di caratteri, alla vecchia ma sempre buono a vedersi. Micidiale la somiglianza degli attori, specie Lauda.
MEMORABILE: "Essere felici significa perdere qualcosa".

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Samdalmas 2/10/13 12:31 - 302 commenti

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Non sono un appassionato di Formula 1 ma questo film di Ron Howard è assolutamente da vedere. Riesce a ricostruire abilmente l'epico scontro tra Niki Lauda e James Hunt nel Gran Premio del '76, due stili di vita e di guida completamente diversi. Bravi gli attori Daniel Brühl (un Lauda moderatamente simpatico) e Chris Hemsworth, che rende Hunt molto simile a una rockstar dei 70's, sfacciato e idolatrato dalle donne. Il rombo del motori domina la scena e le corse in pista sembrano davvero reali.

Delpiero89 4/10/13 00:46 - 263 commenti

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Rombo dei motori... si parte. Rush è un film coinvolgente e intenso, ben diretto da un Ron Howard in stato di grazia. Recitato assai bene (protagonisti perfetti), è davvero un gran documento sulla Formula 1 dell'epoca. Nonostante qualche patinatura di troppo nella sceneggiatura, la pellicola è forte e, complice le vicende reali e realisticamente rese, non risente di queste cadute. Belle le musiche di Hans Zimmer, cura nei dettagli sportivi maniacale (lo stesso Lauda ha gradito...). Spettacolo puro.

Paulaster 8/10/13 10:03 - 4425 commenti

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Rilettura della Formula 1 del 76 dando maggior spazio all’aspetto umano. Pregi: una regia che ripropone l’effetto vintage riuscendo a infilare qualche vero spezzone, l’adattamento, il proporre un tema sportivo a un pubblico vasto. Il film è però solo ben fatto in quanto eccessivamente romanzato, dove i fatti reali son accaduti andando già oltre un buon livello di fantasia. Con un pizzico di partecipazione in più degli altri piloti (almeno Merzario) poteva essere meno duocentrico. Lauda e consorte impressionanti come somiglianza.

Jdelarge 9/10/13 11:40 - 1000 commenti

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Dare vita a film che narrano le imprese sportive di un atleta non è assolutamente semplice, ma Howard riesce nell'arduo compito e rende il giusto merito alla carriera di Niki Lauda (un ottimo Daniel Brühl). I punti forti del film sono sicuramente riscontrabili nelle scene delle gare, con cambi di inquadratura repentini e immagini fenomenali, anche dal punto di vista dei colori. La scenografia è eccezionale, mentre la sceneggiatura presenta qualche pecca individuabile nell'eccessiva tendenza a stereotipare alcuni personaggi. Davvero bello.
MEMORABILE: La prima gara tra Lauda e Hunt in Formula 3.

Belfagor 9/10/13 12:06 - 2690 commenti

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Storia appassionante, anche se ovviamente romanzata, della rivalità fra i due campioni di Formula 1 Niki Lauda e James Hunt. Nonostante l'aspetto psicologico sia un po' stereotipato per aumentare il contrasto fra i protagonisti (Lauda freddo e anticarismatico, Hunt istintivo e scavezzacollo), il film appassiona grazie alle riprese delle gare, suggestive senza essere ripetitive e a una ricostruzione degli anni '70 meno ingessata del solito. Oltre al buon mestiere, stavolta Howard ci ha messo anche il cuore. Ottimo Brühl.
MEMORABILE: Lauda sottoposto alla terapia per i polmoni; "Dì al prete di andare a fare in culo, sono ancora vivo!"

Saintgifts 6/11/13 00:04 - 4098 commenti

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Il personaggio di Lauda sembra essere molto centrato, meno quello di Hunt a mio avviso troppo enfatizzato per farlo apparire in un qualche modo eroe e sportivo tutto cuore. Il film inizia proprio mettendo in evidenza i muscoli di Hemsworth e i pochi secondi che impiega per sedurre l'infermiera, naturalmente giovane e bella. Poi è tutto un essere trascinati da una musica che non dà tregua ma che arriva a rintronare, piuttosto che sottolineare. Un discreto film che sfrutta una storia con personaggi reali nel cuore di tanti. Di sicura cassetta.

Mickes2 1/02/14 12:12 - 1670 commenti

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Appassiona e avvince nonostante i difetti perché Howard sceglie di mettere in primo piano lo scontro fra personalità, ego insopprimibili sprizzanti scintille che, seppur piegati alla logica dell’enfasi e della spettacolarizzazione, restituiscono un dualismo efficace e un ritorno emotivo francamente insperato. La costruzione è stilizzata e ben riproposta, il registro action trova giusta collocazione senza invadere la scena e nell’arrembata conclusiva si fa palpabile tutta la follia e la passione di un grande sport giocato da grandi uomini.
MEMORABILE: Il finale.

Cotola 29/03/14 10:07 - 9052 commenti

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La bravura di Howard e dello sceneggiatore, sta tutta nel rendere avvincente una vicenda di cui molti spettatori già conoscono l'epilogo. Eppure si resta lì, avvolti e coinvolti, come se ci dovesse essere chissà quale svolta o sorpresa. Bene anche il lato spettacolare e professionale (ottima la confezione). Semplicistico invece il modo in cui vengono ritratti i personaggi che risultano un po' superficiali. Ma i due attori protagonisti se la cavano più che bene. E che nostalgia per la vecchia formula uno! Se cercate spettacolo ed intrattenimento: accomodatevi.

Dengus 22/03/14 00:16 - 361 commenti

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Vero e proprio documentario su una delle rivalità più forti della F1. Niki e James sono uno l'alter ego dell'altro, sembrano abbozzati da Neil Simon; Felix (Lauda), pignolo calcolatore, e Oscar (Hunt), istintivo dalla vita sregolata e la guida sporca. La scelta degli attori è ottima, idem la riproduzione del Circus 1976. Sicuramente non c'è stato spazio per tutti i retroscena, ma considerando che la durata è di due ore, non si poteva fare di meglio. Caro Ron, ora regalaci un Rush 2 sulla rivalità Senna-Prost e quella fantastica stagione 1988!

Panza 29/03/14 22:03 - 1842 commenti

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Ottima idea restaurare i vecchi filmati della Formula 1 per poi inserirli nel film come materiale di repertorio: credo che il film come stock footage sia qualcosa di fenomenale. Anche le uniformi, i vestiti, l'ambientazione d'epoca sono curati nei minimi dettagli. Ottima la scelta dei protagonisti. Meno convincente la regia, abbastanza routinaria e anche la sceneggiatura, che avvince solo dopo una ventina di minuti. Luci e ombre. Rush rappresenta comunque un biopic di una certa importanza. Per gli appassionati ha un altro valore.

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Giùan 29/04/14 12:29 - 4562 commenti

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Con un'operazione complementare a Frost/Nixon e recuperando dal punto di vista espressivo gli azzardi incendiari di Fuoco assassino, il vecchio Richie sfoggia il terzo e più deflagrante dei suoi piccoli capolavori. L'essenza di Rush sta tutta nel ricondurre al Cinema Cinema l'ossessione di autoaffermazione di Hunt e Lauda, le altrimenti imperscrutabili curve e paraboliche. Howard bypassa le corse, l'automobilismo, il paddock e i box proiettandoci senza filtro nella mente di due campioni il cui lato umano è insondabile eppure banalmente cristallino.
MEMORABILE: Il bel personaggio di Alexandra Maria Lara, la moglie di Niki; L'incontro nell'hangar.

Redeyes 4/06/14 07:34 - 2449 commenti

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Imponenente come fotografia più del rombo di una 500 cavalli, curato nei dettagli quanto la pignoleria di Lauda e romanzato abbastanza da non risultare una sciocca patinatura da rivista da edicola. Efficacissimo Lauda, un po' meno Hunt, credo più per esigenze di botteghino che altro (e la sua fisicità è l'unico limite del film). Il mash up con i filmati d'epoca accresce la poesia e parallelamente la veridicità. Ron non è un'artista con la A maiuscola ma di certo un grandissimo fabbricante di storie. Godibilissimo!

Ultimo 8/07/14 10:45 - 1656 commenti

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Ottimo film di Ron Howard in cui viene descritta la rivalità tra due campioni della F1 come furono Lauda e Hunt. Da segnalare la bravura del regista nel realizzare la scena dell'incidente di Lauda (identica, ahimè, a quella reale del 76'). Bravi i due protagonisti, forse "scaldati" ancora di più dal rombo dei motori Ferrari e McLaren.

Rullo 7/07/14 23:15 - 388 commenti

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Da appassionato dello sport, inizialmente la grande drammatizzazione della vicenda tra Lauda e Hunt, qui con tratti piuttosto stereotipati, mi aveva fatto storcere non poco il naso. Fortunatamente però un buon copione, una splendida tecnica nella regia, due bravi attori (specie Bruhl, un Lauda provetto), fanno dimenticare le magagne e l'ottimo ritmo mantiene alta l'attenzione. Fantastiche le scene di corsa (il rombo dei motori, estasiante). Fotografia sopra la media.
MEMORABILE: Due ragazzi si fermano per farsi dare un passaggio da Lauda, le scene di corsa, le medicazioni, il finale

Piero68 9/09/14 09:36 - 2958 commenti

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Senza nulla togliere alla grandezza dei due personaggi rappresentati sono però convinto che Howard abbia girato questo film al di sotto delle sue potenzialità. Oltretutto, nonostante le parti didascaliche, la sceneggiatura sembra ingarbugliarsi inutilmente non coadiuvata dal montaggio. Sicuramente apprezzabile la spettacolarità di alcune immagini, un po' meno la parte recitativa di tutto il cast, Bruhl compreso che nella sua rigidità appare troppo posticcio. Comparsata di Favino/Regazzoni quasi inutile. Tutto sommato sono rimasto deluso.

Viccrowley 9/09/14 23:50 - 814 commenti

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Cinema classico quello di Howard, qui nell'accezione più squisitamente positiva; cinema di attori il suo, ma anche di regia, di emozioni e adrenalina. Il mondo della Formula 1 fa da sfondo alla storica rivalità fra Lauda e Hunt e ripercorre le carriere parallele di due personaggi distanti nei modi di vivere lo sport e la vita stessa, eppure due facce della stessa medaglia, per anni legati indissolubilmente a doppio filo. E l'epicità del loro rapporto riesce a mettere in secondo piano anche le grandiose sequenze di gara. Sorprendente.
MEMORABILE: L'incidente di Lauda; Il Gran Premio del Giappone sotto una pioggia torrenziale.

Pumpkh75 12/09/14 12:20 - 1750 commenti

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Un solo carico di benzina, nessun pit stop: Howard sale nell’abitacolo e conduce una gran gara, aiutato dai box da strepitose ricostruzioni e da un cast azzeccato. Molto bello, perché la parte spettacolare e quella più narrativa, in linea teorica lato sporco e lato pulito della pista, disegnano invece un’unica traiettoria che soddisfa appieno lo spettatore e rifugge il minimo squilibrio. Adrenalina a mille (nonostante basti Internet per conoscere storia ed esiti) e il sapore di un’epoca irripetibile: da non perdere.
MEMORABILE: La gara sul circuito del Fuji.

Hackett 14/09/14 16:51 - 1867 commenti

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Ben costruito e girato, questo film biografico e avventuroso sulla storica rivalità Lauda-Hunt è allo stesso tempo un omaggio allo sport e un nostalgio tributo a un senso di sfida (nello sport) che i tempi moderni e i capitali in gioco sembrano aver ormai del tutto congelato. Buono anche il comparto tecnico, con un'efficace fotografia e una ricostruzione dell'epoca ben curata.

Stelio 5/11/14 22:51 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Lavoro decisamente sottotono di Howard. Discreta la recitazione di Brühl ma la pellicola è completamente sprovvista di sceneggiatura e il ritmo è parecchio approssimativo. Il montaggio e la regia sono le uniche a salvarsi. La scelta delle scene, le forzature narrative e la banalità di talune situazioni non riescono a fare emergere queste poche qualità.

Deepred89 24/12/14 20:15 - 3709 commenti

I gusti di Deepred89

Film sportivo che inizialmente ingrana a fatica a causa di due protagonisti piuttosto stereotipati (per non parlare delle rispettivi consorti, personaggi di un'inutilità rara anche per la media femminile a Hollywood). Poi quando la sfida comincia a farsi serrata anche il film finalmente mette il turbo, la regia passa all'attacco e dei due protagonisti sopravvive solo il reciproco sentimento di odio, rivalità e rispetto, l'unico elemento che abbia veramente spessore. Fotografia un po' photoshoppata, che non convince pienamente. Medio.

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Daniela 11/06/15 08:58 - 12670 commenti

I gusti di Daniela

Ho affrontato la visione di questo Rush mettendo in conto lunghe e noiose sequenze sui circuiti... Invece le gare ci sono ma mostrate attraverso brevi spezzoni o con punti di ripresa inusuali, mentre è evidente che a Howard interessa di più mostrare lo scontro/confronto fra due personalità contrapposte e qui ci fa fare: il risultato non è convincente come nel match Nixon-Frost perché i caratteri in gioco sono troppo stereotipati, fra il bello/bullo Hunt e il ragioniere Lauda, però il film è spettacolare e si fa seguire con interesse. Nel cast, vittoria facile per l'antipatico e mimetico Brühl

Modo 14/10/15 23:42 - 949 commenti

I gusti di Modo

Spettacolare trasposizione cinematografica del duello tra i due piloti Lauda e Hunt. Bravissimo il regista a ricostruire verosimilmente una vicenda che già di per sé non ha bisogno di essere romanzata da quanto incredibile. Fotografia eccellente, riproduzione minuziosa dei bolidi. Film che mette in mostra i lati umani e coglie l'essenza della F1. Emozionante.

Lou 15/10/15 00:16 - 1121 commenti

I gusti di Lou

Per chi ricorda ancora con nostalgia la Formula 1 degli anni 70 questa è l'occasione per rivivere un tempo in cui nelle corse automobilistiche il fattore umano era ancora prevalente rispetto alla tecnologia. Ron Howard si concentra sul confronto tra i due campioni Hunt e Lauda, diversissimi nell'approccio alla vita e alle corse, enfatizzando (e semplificando) con accenti epici e romanzati la loro rivalità. Il risultato complessivo è buono, con le scene in pista molto ben ricostruite nei dettagli tecnici e agonistici dell'epoca.

Furetto60 15/10/15 12:02 - 1196 commenti

I gusti di Furetto60

Opera che si occupa della rivalità tra i piloti di F1 Lauda e Hunt. Howard riesce a fornire un mix sapientemente dosato tra scavo psicologico e ricostruzione delle corse. In quest’ultimo ambito, particolare attenzione è dedicata al notorio incidente del Nürburgring e alle conseguenze dello stesso. Viene steso un velo pietoso su alcuni aspetti poco nobili (l’ira di Ferrari per il ritiro al GP del Giappone, nonostante le condizioni impossibili), in compenso non mancano alcuni accenni all’”ambientino” della F1 e tanto basta.
MEMORABILE: L'incidente.

Taxius 15/10/15 22:37 - 1656 commenti

I gusti di Taxius

Rush ha tutte le carte in regola per essere il classico e banale film sulle corse automobilistiche di cui, tra l'altro, si conosce anche il vincitore finale; invece non è così, perché Ron Howard si disinteressa quasi totalmente del lato "automobilistico" per concentrarsi quasi totalmente su quello psicologico dei due protagonisti; perché la vera sfida non è sulla pista ma fuori. Molto approfondita l'analisi psicologica di entrambi i protagonisti. Epica ed emozionante la ricostruzione del finale del mondiale del 76.

Jandileida 25/10/15 14:02 - 1565 commenti

I gusti di Jandileida

Teso e avvincente anche per chi, come il sottoscritto, di norma si addormenta alla terza curva di un qualsiasi GP. Anche se la storia della rivalità/amicizia tra il pirotecnico e selvaggio Hunt e Lauda, l'uomo che "guidava con il sedere" (come dice lui stesso nel film), è molto conosciuta (oltre che molto cinematografica di suo), Howard riesce comunque a mettere su un bello spettacolo girando ottime scene di corsa e dirigendo con ritmo, soprattutto evitando scene madri. Hemsworth e Brühl se la cavano più che egregiamente. Secco e senza fronzoli come dovrebbero esserlo più film di sport.

Ira72 21/02/17 09:40 - 1313 commenti

I gusti di Ira72

Un film autenticamente biografico, che sa concentrarsi sul lato umano dei personaggi, senza perdersi in eccessivi tecnicismi che risulterebbero noiosi a chi sia più interessato alle persone, anziché ai motori. Questo non significa che Howard abbia trascurato i dettagli della Formula 1. Al contrario, la ricostruzione è metodica, sia nei costumi che nelle riprese di gara (particolarmente toccante l'incidente di Niki Lauda, per cui non sono stati usati, volutamente, filmati d'epoca). Hemsworth e Brühl sono perfettamente credibili incisivi, nonché somiglianti.
MEMORABILE: Lauda: "Tu sei un cavallo da battaglia, uno da feste. Per questo piaci a tutti" Hunt: "Ripetilo e dimmi che non sei geloso!"

Almicione 14/05/17 02:11 - 764 commenti

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L'ascesa di due campioni viene affiancata e sostenuta dalla loro eterna (e ambigua) rivalità. Howard è molto bravo nel tenere viva la tensione nelle varie gare in un campionato che resta memorabile; ciò era reso complicato dai vari incidenti avvenuti durante le gare. Ottimo è l'alternarsi alle piste delle vite dei due piloti, con due personalità così differenti e così intriganti. Lodevole la regia, soprattutto nelle sequenze più impegnative mentre la fotografia osa troppo con le varie tinte. A ogni modo inaspettata ed entusiasmante pellicola.

Gordon 30/08/17 11:55 - 261 commenti

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Ottimo film sportivo che ricostruisce attentamente (tralasciando delle inesattezze storiche dettate da esigenze di copione) la rivalità tra il gelido Lauda e il suo opposto Hunt. Per quanto Bruhl e Hemsworth siano centrati nella parte, appaiono un po' troppo enfatizzati. Howard dirige ottimamente dosando con maestria motori e dialoghi. Buona la ricostruzione dell'atmosfera di quegli anni anche se un po' stereotipata. Convincenti anche gli attori secondari, tra cui il nostro Favino.
MEMORABILE: Lauda in ospedale: "Dì al prete di andare a fare in culo, sono ancora vivo!"; L'incontro tra Lauda e Hunt nell'hangar.

Jena 2/09/17 18:24 - 1557 commenti

I gusti di Jena

Ron Howard è sempre molto bravo a imbastire questi spettacolari film a tutta birra. Qui il materiale è inoltre molto ricco, visto che l'incredibile campionato del mondo del 1976 e i due personaggi in gioco ben si prestano all'estetica cinematografica. Ottimi il ritmo e la suspense delle gare, tale da appassionare anche chi non è un patito delle corse automobilistiche come me. Eccellenti sia Bruhl (in particolare lui) che Hemsworth (una novità questa) che delineano alla perfezione i loro due personaggi "bigger than life". Adrenalico e storico.
MEMORABILE: L'incidente di Nikki Lauda.

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Caesars 26/02/18 08:43 - 3794 commenti

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Ron Howard riesce nell'impresa di riproporre efficacemente la sfida che impegnò Lauda e Hunt per la conquista del mondiale F1 nel 1976. Nel ricostruire la rivalità dei due piloti, anche prima dell'anno in questione, si prende qualche inevitabile licenza "sorica", ma rimane sostanzialmente fedele a quanto avvenne. Buona l'interpretazione dei due protagonisti, somiglianti in modo impressionante ai veri piloti e veramente ottimi sia la fotografia che il montaggio.

Alex1988 29/05/19 18:35 - 728 commenti

I gusti di Alex1988

Certamente chi ha vissuto quel periodo (1976) potrebbe coglierne meglio l'essenza, ma la presunta rivalità tra Hunt e l'ahimè recentemente scomparso Niki Lauda è portata da Ron Howard, in cabina di regia, con gran senso dello spettacolo, cogliendo anche gli aspetti umani dei due piloti, agli antipodi per carattere ma uniti dallo stesso amore per la Formula 1. Ottimo il montaggio.
MEMORABILE: Le assordanti sfrecciate durante le varie corse.

Tonios 3/04/20 14:47 - 25 commenti

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Un film abbastanza godibile, che racconta però in maniera grossolana sette anni di rivalità tra due grandi piloti. Le inesattezze sono tante e ampiamente evitabili: improvvisi salti cronologici, enfatizzazione eccessiva e stereotipata della sfera personale dei protagonisti, auto straniere guidate da italiani (la Lancia 2000 della nonna napoletana con un’improbabile targa estera) e in aggiunta un turpiloquio facile e gratuito. Nota positiva è il clima pugnace e leale al contempo tra i due personaggi, non esente da una fissazione morbosa.
MEMORABILE: Hunt che insulta Lauda chiamandolo “ratto”; Enzo Ferrari; La musica martellante.

Anthonyvm 19/05/20 17:10 - 5702 commenti

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La rivalità fra due campioni, le loro diversità e i loro punti di contatto, l'invidia e il rispetto reciproco, i colpi bassi e il potere salvifico della competitività. Howard racconta la storia di Lauda e Hunt con innegabile maestria, andando a toccare i tasti giusti nei tempi corretti: il risultato è un appassionante mix di adrenalina (corse mozzafiato), digressioni psicologiche non nuove ma ben trattate (le divergenze formative e caratteriali fra i due protagonisti, quasi à la Mozart e Salieri di Amadeus) e dramma crudo (l'incidente). Ottimo.
MEMORABILE: Lauda improvvisa una corsa in utilitaria per una strada di campagna; L'incidente di Lauda; La pulizia dei polmoni, dolorosissima; La gara conclusiva.

Enzus79 16/08/20 09:07 - 2901 commenti

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Pellicola che tratta uno dei migliori duelli mai visti in Formula 1, quello fra Niki Lauda e James Hunt: il primo riflessivo, l'altro playboy. Film adrenalinico con le scene delle gare girate in modo più che convincente (Ron Howard si è dato molto da fare). La storia si focalizza anche sul privato dei due ed è raccontata in modo quasi perfetto. Ottimi i due interpreti.

Straffuori 8/02/22 10:44 - 338 commenti

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Adrenalinica, eroica e veritiera pellicola-tuffo nel passato che proietta lo spettatore nel bel mezzo dell'infinito duello tra i due campioni Lauda e Hunt, con amori e vite di entrambi e incidente, sofferenze e ritorno dell'austriaco incorporati. Brühl da applausi (semplicemente è Lauda), Hemsworth forse troppo piacione e modello fisicato ma funziona. C'è anche Favino - Regazzoni. La Formula 1 del periodo più folle descritta davvero bene. Trovare difetti al film è molto difficile. Colonna sonora da pelle d'oca di Zimmer.
MEMORABILE: La scena coi napoletani; Il bellissimo finale con il vero Lauda.

Magerehein 2/08/22 13:48 - 1004 commenti

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Riproposizione di una delle annate di Formula 1 più memorabili, quel 1976 segnato dal dualismo tra il calcolatore Lauda e il guascone Hunt e dal terribile incidente occorso al'austriaco. Il film non aderisce del tutto alla realtà storica (i due piloti erano in realtà molto amici fra loro), ma le poche contaminazioni hollywoodiane presenti non lo deturpano, tentando anzi di approfondire l'uomo al di là dell'atleta (al netto di qualche atteggiamento stereotipato). Gustoso rivedere certe vecchie e gloriose auto da corsa, godibili le sequenze di gara. Finale toccante. Ottimo prodotto!
MEMORABILE: Hunt e l'infermiera; Hunt sistema il giornalista inopportuno; Il finale con comparsa del vero Lauda.
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  • Discussione Zender • 14/02/14 15:37
    Capo scrivano - 47807 interventi
    Sì, ci avran lavorato in 10.000 persone a quel film. Spero non vogliano avvertirci ogni volta che ne muore una...
  • Discussione Galbo • 14/02/14 16:08
    Consigliere massimo - 3991 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, ci avran lavorato in 10.000 persone a quel film. Spero non vogliano avvertirci ogni volta che ne muore una...

    concordo, questa storia della maledizione è stucchevole....
  • Discussione Capannelle • 22/02/14 23:30
    Scrivano - 3520 interventi
    Nel commento non ho rimarcato l'ennesima bella colonna sonora di Hans Zimmer.
  • Discussione Zender • 23/02/14 07:28
    Capo scrivano - 47807 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Nel commento non ho rimarcato l'ennesima bella colonna sonora di Hans Zimmer.
    Confermo sia il giudizio su Zimmer che su questa colonna in particolare.
  • Discussione Zender • 25/10/15 19:05
    Capo scrivano - 47807 interventi
    Scusa Jandileida, potresti spiegarmi che intendi quando dici che Lauda è "l'uomo che guidava con il sedere"? Francamente da appassionato di Formula 1 è la prima che sento. Penso che si possa equivocare non poco, anche perchè insomma, dire che Lauda non sapeva guidare sarebbe abbastanza buffo diciamo...
  • Discussione Jandileida • 25/10/15 20:09
    Addetto riparazione hardware - 431 interventi
    Ah no è una cosa che diceva nel film quando parla con la futura moglie mentre sono nella macchina dei due italiani. Mi pare sia anche sulla pagina di Wikipedia, non ricordo se in italiano o in inglese.

    Intendeva che per guidare una macchina serve la sensibilità nel "posteriore" perché è la che senti tutti i piccoli movimenti o difetti durante la messa a punto. Non volevo dire né che era fortunato né tantomeno che fosse uno che guidava male, cosa che penso sia impossibile anche solo da pensare.
    Ultima modifica: 25/10/15 20:43 da Jandileida
  • Discussione Galbo • 26/10/15 06:00
    Consigliere massimo - 3991 interventi
    In realtà è un'espressione gergale molto comune tra gli appassionati di guida...
  • Discussione Zender • 26/10/15 06:42
    Capo scrivano - 47807 interventi
    Ok, benissimo, ci aggiungo "come dice lui stesso nel film" perché altrimenti chi non ricorda rischia di equivocare. Se tu avessi scritto "col posteriore" avrei capito più facilmente, ma se lui parla di sedere nel film giusto scrivere così :)
    Ultima modifica: 26/10/15 06:45 da Zender
  • Discussione Jandileida • 26/10/15 10:57
    Addetto riparazione hardware - 431 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    In realtà è un'espressione gergale molto comune tra gli appassionati di guida...

    Ah ok non lo sapevo. Il mio rapporto con la macchina si esaurisce in accensione, spostamento da A a B, spegnimento.

    Comunque problema risolto!