LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più che a DUEL, come molti critici vorrebbero farci credere, THE CAR si rifà a un altro film spielberghiano, LO SQUALO. Se infatti THE CAR ricorda DUEL per la concezione della macchina infernale guidata non si capisce bene da chi, è allo SQUALO che il film di Elliot Silverstein guarda per la costruzione. Dapprima casi isolati, poi un pericolo ben circostanziato, capace di colpire quando meno te l'aspetti, emergendo dal mare (qui le strade polverose del deserto americano) per arrivare a sconvolgere la vita normale di una tranquilla cittadina...Leggi tutto di provincia. Il richiamo allo SQUALO è fortissimo quando vediamo un poliziotto salire, durante la parata (leggi regata velica, idea che verrà ripresa in TENTACOLI, PIRANHA ecc.) su di una torretta di guardia del tutto simile a quelle usate dai baywatch del film di Spielberg. Questo squalo su strada è un minaccioso macchinone nero dai vetri imperforabili e opachi (suggestive le soggettive virate in rosso all'interno dell'abitacolo), capace di far paura anche di giorno e che pare ricordarsi di chi lo insulta (caratteristiche che ritroveremo ne L’ORCA ASSASSINA, LO SQUALO 4 e altri). Il film di Silverstein è strutturato al meglio, confezionato con grande professionalità e interpretato da un cast credibile e ben diretto. Abbastanza per soddisfare chi è alla caccia di varianti nel genere “minacce inverosimili”. Il finale, ambientato nel deserto alle prime luci dell'alba, ha un suo fascino, la macchina protagonista a tratti è davvero inquietante e il ritmo è buono, ben supportato da curati ritratti psicologici. Vista la qualità generale del prodotto, pare ingiusto snobbarlo apertamente come viene spesso fatto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lercio 14/06/07 22:58 - 232 commenti

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Il film inizia con delle ottime sequenze, ma poi la caratterizzazione dei personaggi e la strutturazione degli eventi è fin troppo nella norma e ammorba il tutto. Il design della protagonista in lamiera è davvero funzionale alla storia: la macchina sembra quasi avere un'espressione, col suo clacson urlante di furore. Finale in stile epico, quasi sull'orlo del delirio. Da vedere ma senza aspettative.

Lovejoy 24/12/07 18:06 - 1824 commenti

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Una pellicola a suo tempo agghiacciante. Rivista oggi, a distanza di tanti anni, si lascia vedere ma non è certo indimenticabile. Colpa di una storia che si rifà ampiamente allo Squalo di Spielberg e, a tratti, anche a Duel, sempre di Spielberg. Comunque ci sono alcune idee notevoli (tipo la scena al cimitero o il finale) e il cast è buono. Cosi come gli effetti speciali. Godibile, ma niente di più.
MEMORABILE: L'assedio della macchina al cimitero; la macchina che piomba nella casa; il finale.

Undying 26/12/07 18:28 - 3841 commenti

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Debitore di Duel (per usare una metafora: sino al "midollo"), "The Car" è un filmettino così così, rivisto oggi monotono, tedioso e poco incisivo. Amato però da chi, in piena pubertà, lo ha notato passare sui canali televisivi e per questo lo associa a tempi idilliaci ed irripetibili. Cosa in parte vera, ma l'obiettività conferisce un minimo d'onestà critica, che impone di vedere, in questa pellicola, qualcosa di "imbarazzante", dato dal taglio di una regia anonima e televisiva (appunto). Meccanico.

Cotola 12/02/08 01:39 - 7461 commenti

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Stupidotto ma a tratti divertente film sulle scorribande assassine di una macchina misteriosa che ammazza a destra e a manca fino all’incredibile duello finale. Non malvagio ma di stampo palesemente televisivo che a tratti risulta troppo noioso e risaputo. Non male da un punto di visto tecnico. Se non avete troppe pretese potreste anche divertirvi.

Hackett 29/06/08 19:00 - 1721 commenti

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Nato come B movie classico, questo piccolo gioiellino si è fatto strada nell'immaginario collettivo andando a prendersi un posto d'eccellenza tra le pellicole del filone macchine che uccidono. Due spanne sopra altre pellicole similari, il film mantiene immutato il suo fascino nonostante l'età. La trama non si preoccupa certo di essere un meccanismo perfetto, quel che importa è la tensione che sa creare l'auto quando è in scena. Tutto funziona, soprattutto il finale con la trappola che fa apparire la macchina nera quasi un novello squalo.
MEMORABILE: I bambini che si rifugiano al cimitero guardati a distanza dalla macchina.

Ciavazzaro 4/07/08 12:44 - 4759 commenti

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Da un'idea curiosa (quella della macchina infernale come strumento di morte e terrore), Silverstein confeziona un bel filmetto horror, con numerose scene riuscite (vedi la morte dei due ragazzi in bicicletta a inizio film o il grandioso finale nel canyon). Cast anonimo ma pazienza...

Herrkinski 21/08/08 23:35 - 5046 commenti

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Forse il migliore esempio di film con protagonista una "macchina assassina". Infatti, il film di Silverstein, pur essendo invecchiato parecchio male, resta una buona pellicola settantiana sul tema, decisamente superiore anche al celeberrimo "Christine" di Carpenter. Non eccessivamente violento ma comunque abbastanza inquietante, il film si lascia vedere gradevolmente. La macchina in questione è la vera protagonista del film e ha una certa personalità. Alcune scene molto buone (specialmente quella al cimitero e il finale) e bella l'atmosfera.

Schramm 14/11/08 13:10 - 2412 commenti

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Epigrafe all'occhiello di Anton La Vey, proemio sonoro del Dies Irae su suggestiva veduta della Death Valley a promettere fuoco e fiamme e tanto per farci respirare da subito che arietta tira. Ma l'aria è rafferma e il film cerca affannosamente di risorgere dalle ceneri bagnate di Duel senza mai assestarsi in carreggiata. Abbisognerebbe di salvifico remake che una tantum renda giustizia a uno specifico trattato con didascalicità fumettara e alcun guizzo registico. Ma dopo Carpenter e Tarantino, la gloria dei motori killer è ormai sviscerata.

Patrick78 26/02/09 14:56 - 357 commenti

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Filmaccio ibrido nato sulla scia del successo di Duel e vari prodotti affini, si scioglie come neve al sole dopo i primi minuti in cui lo spettatore inizia già a porsi domande sul perché di tale sciocchezza. La tensione è da film TV, la macchina protagonista del fim sembra uscita direttamente da un cartoon, mentre gli attori (Brolin, Cox e Armstrong su tutti) cercano invano di salvare baracca e burattini. In definitiva un episodio della serie Ai confini della realtà tirato per lunghe in modo del tutto risibile e quasi mai coinvolgente. Finale assurdo.

Daidae 11/03/09 19:33 - 2733 commenti

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Deludente e noiosissimo filmetto dell'orrore. Inizio stupendo: una macchina lugubre, che vede in rosso, massacra due ciclisti; poi una serie di assurdità e una noia mortale fino al sospirato (e assurdo) finale. L'idea di fondo era buona ma si poteva fare di meglio: 2 pallini.
MEMORABILE: L'inizio

Rickblaine 2/08/09 10:29 - 635 commenti

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Nonostante l'idea ci fosse, anche se con qualche richiamo a Duel di Spielberg, qui si cerca di creare un anomalo serial killer all'interno di un paese desertico americano. La macchina non perde tempo e comincia a lasciare vittime sin da subito sulla strada. Storia interessante e attrae la stessa macchina, che non è né una Ferrari né una Jaguar.

Enzus79 2/08/09 11:38 - 1764 commenti

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Discreto film che si rifà a quel capolavoro che è Duel di Steven Spielberg, solo che qui è un auto a metter paura a un'intera cittadina. La storia può sembrare scontata, ma comunque coinvolge (specialmente nei momenti cruciali). Belle le riprese (soprattutto dall'interno dell'auto). Da non sottovalutare.

Puppigallo 7/10/09 14:10 - 4499 commenti

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Per far funzionare una pellicola tutta basata su una massiccia auto nera che asfalta persone, bisogna avere due grossi zebedei registici; e devo dire che Silverstein pare averli, perchè, oltre a rendere apprezzabili i vari investimenti (poveri ciclisti, pedoni, poliziotti e non), non fa calare il livello d'attenzione sotto la soglia minima, persino quando l'auto non è in scena; e questo grazie a personaggi ben disegnati e a dialoghi che non scivolano quasi mai nel banale, facendo mantenere una sua dignità a questo prodotto che, sicuramente, merita la visione. P.S.: occhio alle fiamme finali.
MEMORABILE: "Sei tu che mi hai svegliato con quella maledetta tromba?". "Impossibile; questo è un corno francese". "Te lo infilo nel culo, così scoreggi musica!".

Homesick 27/12/09 18:18 - 5737 commenti

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Dai precedenti di Spielberg (Duel e Lo squalo) risorge un nuovo mostro melvilliano minaccioso e implacabile, che qui si avvolge in un’aura più misteriosa e financo satanica, come del resto annunciato dalla citazione di LaVey posta in apertura. La materia narrata è quindi di seconda o terza mano e non riserva particolari sorprese o tensione, ma scivola via rapida senza inceppi tra le arroventate soggettive dell’infernale bolide – con tanto di clacson che suona il “Dies Irae” - e le corse tra le rocce del deserto. La donna vessata dal marito tanghero è l’ex mondina di De Santis Doris Dowling.

Cangaceiro 3/02/10 13:11 - 982 commenti

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Nettamente peggiore rispetto a Duel e Christine, film ai quali non può non essere associato. Dell'auto assassina si salvano solo il roboante clacson e l'estetica quasi da carro funebre. Per il resto le scene "forti" sono talmente scalcinate e rudimentali da non poter spaventare. Molto blanda e inefficace la proposizione della piccola contea americana. Gli stessi attori, tranne il vecchio Armstrong, non conferiscono il minimo spessore ai propri personaggi. I patemi familiari di alcuni di loro sono incollati lì con lo sputo. Discreto il superbotto finale.
MEMORABILE: Il clacson.

Rambo90 13/04/10 12:57 - 6319 commenti

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Buon horror tutto costruito sulla tensione e sulle apparizioni della diabolica macchina nera che uccide i passanti (e che forse è l'incarnazione del demonio). Buona interpretazione di James Brolin ma anche un cast di buoni comprimari (simpatico Armstrong); forse un po' troppo verboso nella prima parte e con qualche assurdità di troppo. Buono lo scontro finale fra i policiotti e la macchina nel Canyon. Godibile.

R.f.e. 2/02/10 10:03 - 817 commenti

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A me non era dispiaciuto affatto quando uscì. Sono d'accordo con quel davinottiano che in questa stessa pagina lo definisce "forse il miglior esempio del filone macchine-assassine". Infatti, non ho mai apprezzato né Duel, né Christine, né altre pallosissime pellicole simili. Questo B-movie di Silvestern invece - certamente un po' datato - ci racconta ciò che accade da un'ottica, secondo me, più intrigante. Insomma, per un insieme di motivi, mi coinvolge maggiormente. Da rivalutare.

Daniela 5/02/10 22:48 - 9238 commenti

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Film che porta maluccio i suoi anni. Inizio promettente, ma svolgimento mediocre. La colpa non è della macchina, dal buon look, nè dell'ambientazione nel deserto (cui anzi si devono alcune immagini di polverosa suggestione), ma di una sceneggiatura fiacca, dialoghi insulsi, personaggi stereotipati. Verrebbe da liquidarlo come un prodotto para-televisivo, ma sarebbe poco pertinente, considerato che, partendo da uno spunto simile, Spielberh ha diretto Duel proprio per la tv, con ben altri risultati. Improponibile anche il confronto con Christine

Trivex 13/04/10 20:03 - 1481 commenti

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Molto trasmesso in tv, questo discreto horrorcar si è costruito una legittima schiera di estimatori, i quali lo ricordano con un sorriso, se viene menzionato. Non c’è effettivamente niente di eccezionale nella storia, anche se il fascino della città-comunità americana, con pregi evidenti e difetti nell’ombra, ha sempre il suo risultato. La lotta è serrata, narrata con un certo gusto e perizia. Impressiona, in particolare, l’aspetto del macchinone malvagio, davvero inquietante e minaccioso. Alcuni particolari, pregustano la deviazione sul versante demoniaco.
MEMORABILE: Il momento della svolta, durante il tentativo di accesso al cimitero indiano.

Von Leppe 17/06/11 13:34 - 1018 commenti

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Film dalle ottime location desertiche (sopra la media degli horror americani). I paesaggi sono infuocati e la macchina nera (funerea) fa contrasto tra la polvere e la sabbia rossa del deserto; ottima, infatti è la fotografia, che risalta il rosso acceso del deserto. Originali alcune sequenze dove la macchina appare lontana, come un bagliore in secondo piano rispetto all'inquadratura dell'attore in primo piano (la scena in cui la macchina irrompe in casa).

Lupoprezzo 30/07/11 15:53 - 635 commenti

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Un mio cult dell'infazia (negli anni 80 lo trasmettevano di continuo). Rivisto ultimamente purtroppo mi ha deluso fortemente: il ritmo è imbrigliato in una sceneggiatura decisamente debole, oltre che poco plausibile (ma fino a lì...), mentre gli interpreti lasciano molto a desiderare. Le ambientazioni desertiche e la minaccia meccanica riportano sicuramente alla mente Duel di Spielberg (ma qui siamo su di un altro pianeta). Resta la macchina nera, con il suo innegabile fascino. Un po' pochino...

Ryo 25/02/12 01:12 - 2169 commenti

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Molto particolare. Ricordo quanto da piccolo questa macchina nera inquietante come poche mi terrorizzasse; ma la cosa più spaventosa era la verità sul pilota dell'auto all'interno! Il regista ha il merito di aver dimostrato che anche con uno scarso budget si può riuscire a tirar fuori qualcosa di buono. Un'ottima regia, un discreto cast e la quasi totale assenza di musiche aiuta ad immedesimarsi nella paura di sentir arrivare il malefico suono di clacson della macchina infernale.

Rigoletto 19/07/12 16:22 - 1507 commenti

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Non credo di allontanarmi molto dalla verità se dico che La macchina nera sta a Lo squalo come L'orca assassina sta a Duel; la differenza consiste nel fatto che per gli ultimi due film la "preda" era una e soltanto una e veniva cacciata solo quella, mentre nei primi due è casuale. Per chi ha la mia età La macchina nera è sicuramente un must dell'infanzia, un film mal giudicato che sente tutti i suoi anni ma ancora in grado di affascinare. Sapore (oggi) vintage con un James Brolin abbastanza efficace. ***
MEMORABILE: L'urlo di guerra della macchina; La scena del cimitero.

Fabbiu 18/07/13 16:12 - 1930 commenti

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Una macchina nera dai vetri oscurati vuole annientare i valori americani della famiglia. L'elemento più interessante dal film è il modo in cui il mezzo di trasporto è animato e rappresentato: pensante, strategico. Piacevole tecnicamente nelle riprese dall'interno del veicolo, nella cura del sonoro (i rombi del motore, la musica), ma anche un pizzico mieloso (i rapporti tra il buon padre di famiglia manutentore dell'ordine e le sue due belle bimbe in pericolo); un po' televisivo, ma ciò nonostante con alcune chiavi di lettura interessanti.

Mco 3/09/13 18:32 - 2139 commenti

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Impossibile spiegare il ruolo che questo filmetto statunitense ha avuto nell'adolescenza di chi ha superato i quarant'anni. Bastava il promo in tv per far scattare l'attesa di quel clacson che tanto ci riportava alle sfide di Duel. Ma qui è una macchina (nera) a farla da padrona, con la sua arroganza e la sua sprezzante carica malefica. Brolin si barcamena per salvaguardare la famiglia ma è dura anche per lui. Malgrado gli annetti che ha sulle spalle l'opera di Silverstein continua ad avere il suo fascino...
MEMORABILE: The Car che si scaglia contro le auto della polizia e ne vien fuori senza un graffietto!

Claudius 21/06/15 11:58 - 402 commenti

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Notevole variazione sul tema del Leviatano, arricchita da suggestive location stile western e da scene (per l'epoca) piuttosto crude. Ho visto questo film diverse volte ma lo rivedo sempre con piacere e alcune scene ancora oggi fanno sobbalzare sulla poltrona. Buono il cast (soprattutto Brolin e Cox). A mio avviso superiore a Duel e Christine, ma ovviamente è un parere personale.
MEMORABILE: Il dies Irae; Il dialogo tra Brolin e l'indiano.

Anthonyvm 21/03/18 01:42 - 1804 commenti

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Probabilmente il miglior clone de Lo squalo, se non altro il più atipico. Già, perché anche se di acqua se ne vede ben poca, essendo il film ambientato nel deserto, la macchina assassina che dà la caccia a malcapitati pedoni non è altro che la trasposizione terrestre e meccanica del pescecane di Spielberg (e una lontana cugina del camion di Duel). Poco sangue (verrebbe da pensare si tratti di un horror televisivo), ma un ritmo discreto e un bel cast in parte. Tutti da gustare gli attacchi dell'auto e belli gli inseguimenti. Finale demoniaco.
MEMORABILE: L'auto che si fionda a folle velocità contro la finestra di una casa e uccide la povera e impotente vittima.

Taxius 19/03/18 16:36 - 1643 commenti

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Affascinante B-movie anni 70 con protagonista una grossa macchina nera che uccide chiunque incontra per strada. C'è molto del Duel di Spielberg in questo film di Silverstein, così come ci sarà molto "The car" nel successivo Christine di Carpenter. Pur non essendo nulla di particolare il film si comporta bene e scorre piacevolmente, senza punti morti. Bisogna tenere conto che è degli anni 70, quindi lontano dai canoni dei futuri horror anni 80 e moderni; questo ovviamente non vuole dire che il film sia invecchiato male, anzi...

Rufus68 1/05/17 23:34 - 3050 commenti

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Non male, nonostante l'idea esigua alla base del tutto (e l'arietta ispiratrice di Duel alle spalle). Una buona tensione tiene desta l'attenzione e la macchina diabolica si rivela una epitome del male superficiale, ma efficace (il regista si concede persino qualche piccola finezza). Il finale chiassoso e semplicistico, purtroppo, rovina la costruzione drammaturgica precedente.

Ultimo 7/11/17 18:12 - 1348 commenti

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Buon horror firmato Silverstein ove il nemico è rappresentato da una tremenda auto nera che uccide una serie di persone nel Nuovo Messico. La sceneggiatura è piuttosto riuscita (pur nella sua semplicità), così come la prova del cast. Segnalo come momenti migliori la scena al cimitero e lo scontro finale. Non terrorizza particolarmente ma crea nello spettatore uno stato di ansia e tensione. Nel suo genere riuscito.

Minitina80 16/02/18 22:46 - 2304 commenti

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Un discreto horror in cui la paura dell’ignoto e la tensione dell’essere preda sono generate da un’automobile nera. È piuttosto semplice e lineare nel costrutto, senza che vengano rivelati particolari circa la natura maligna della macchina, lasciando a chi guarda la propria personale interpretazione. Nell’insieme si presenta discretamente disponendo di paesaggi desertici e polverosi e di attori con i volti giusti per rappresentare la provincia americana più isolata e sperduta. Non eccelso, ma degno di un’occasione.

Jena 19/06/19 19:20 - 1171 commenti

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Se qualche brivido poteva darlo quarant'anni fa, oggi appare come un film decisamente invecchiato. Nessun paragone possibile, sia chiaro, con Duel. Piuttosto grezzo sia nella messinscena, sia nello sviluppo, sia nella regia, sembra risalire addirittura agli anni Cinquanta. Cast di attori notevole ma sembrano tutti col pilota automatico. Si salvano però alcune intuizioni visive (l'arrivo della macchina nel deserto, la visione rossa dall'interno, il finale demoniaco). Rimane però un film che mostra tutti gli anni che ha, anzi di più...
MEMORABILE: L'omicidio dell'autostoppista; Il leggendario ceffo di R. G. Armstrong.

Markus 21/06/19 18:47 - 3259 commenti

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Oggi si dice che in un futuro non molto lontano le auto si sposteranno da sole con modernissimi sensori per evitare incidenti ed errori umani; negli Anni '70, invece, la macchina era pensata per seminare morte e distruzione perché "guidata" da un'entità diabolica. B-movie non molto originale e oggi assai datato, ma gli va mosso un plauso per aver "cresciuto" intere generazioni al suono del noto clacson infernale, diventando una specie di cult-movie. Questa la sua salvezza. Con Satana al volante, statene certi, non c'è da star tranquilli!

Paulaster 3/02/20 11:02 - 2731 commenti

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In una contea una macchina senza targa seminerà il panico. Senza una sceneggiatura che vada in profondità, il male arriva e non fa distinzioni: sembra filosofia ma è l'unica idea del film. Girato anche discretamente nelle location polverose, si trascina alla conclusione richiamando gli stilemi dello Squalo. Gli inseguimenti hanno anche la giusta tensione, peccato per le riprese accelerate che danno un senso di datato (e che ne fanno un cult, per l'epoca).
MEMORABILE: La macchina che si ribalta contro la polizia; La macchina che entra in casa a un metro di altezza; La donna indiana che predice.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Markus • 20/11/14 20:48
    Scrivano - 4789 interventi
    Dalla prestigiosa collezione cartacea Markus il flanetto di Sorrisi e Canzoni col passaggio tv di La macchina nera del 27 dicembre 83 (come da ricerche di Claudius):

  • Discussione Zender • 21/11/14 08:02
    Consigliere - 43393 interventi
    Non mi è chiara una cosa: se Italia1 faceva la prima tv dovrebbe esserci il bollino. Questo è proprio il flanetto della data indicata da Claudius, Markus?
  • Discussione Markus • 21/11/14 10:28
    Scrivano - 4789 interventi
    Il simbolo non c'è (per il discorso prima tv parla con Claudius, io non lo so).
    Questa sera da casa fornirò prove provate che si tratta proprio di quella data.
  • Discussione Zender • 21/11/14 13:51
    Consigliere - 43393 interventi
    Ma mica mi servon le prove Markus, volevo sapere se era così o meno, non avendo tu scritto niente. E se confermavi di averlo preso dalla data di Claudius, che così la scriviamo nel post.
  • Discussione Markus • 21/11/14 14:30
    Scrivano - 4789 interventi
    Confermo la data.
  • Discussione Buiomega71 • 21/11/14 17:26
    Pianificazione e progetti - 21771 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Non mi è chiara una cosa: se Italia1 faceva la prima tv dovrebbe esserci il bollino. Questo è proprio il flanetto della data indicata da Claudius, Markus?

    Credo che i bollini delle Prime Visioni (quadrifoglietto prima, cerchietto poi...) li misero a fine 1983 o inizio 1984 (non prima)

    Non vorrei che la mente mi ingannasse con un altra tv privata (probabile, visto i secoli passati), ma ricordo di averlo visto nel 1981 (o giù di lì) su Antenna Nord (futura ItaliaUno)

    Ma da prendere con le pinze...
  • Discussione Claudius • 21/11/14 19:57
    Servizio caffè - 193 interventi
    Ragazzi: ai tempi avevo 9 anni, ricordo che era una prima tv, ma dopo 31 anni può anche darsi che mi sbagli!ad ogni modo sul film niente da eccepire..Filmone con la F maiuscola per noi dei settanta
  • Homevideo Buiomega71 • 19/02/17 18:50
    Pianificazione e progetti - 21771 interventi
    Rieditato in dvd (e BR) per la Pulp Video, disponibile dal 04/04/2017

    https://www.amazon.it/Macchina-Nera-Blu-Ray-James-Brolin/dp/B06WP6Z77T/ref=sr_1_32?s=dvd&ie=UTF8&qid=1487526156&sr=1-32
  • Homevideo Baldata74 • 2/04/17 02:57
    Disoccupato - 6 interventi
    A quanto pare sempre ridoppiato.
  • Homevideo Markus • 9/11/17 14:01
    Scrivano - 4789 interventi
    Baldata74 ebbe a dire:
    A quanto pare sempre ridoppiato.

    Questo il motivo del perché non l'ho comprato. Sono un talebano dei doppiaggi originali.