La mano sulla culla... è la mano che governa il mondo

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Titolo originale: The Hand That Rocks the Cradle
Anno: 1992
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "La mano sulla culla è la mano che governa il mondo". La frase è tratta dal titolo di un poema dedicato alla maternità edito nel 1865, opera di un poeta americano di origini scozzesi: William Ross Wallace.
Numero commenti presenti: 18

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/05/07 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 28/05/07 21:42 - 3840 commenti

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Ottimo thriller con ossatura prettamente drammatica, resa particolarmente efficace dalle eccellenti interpretazioni (in particolare Rebecca De Mornay). Il clima è di tipo hitchcockiano e la storia si apparenta al genere "revenge" tipo Cape Fear - Il Promontorio della Paura. Mai titolo può essere definito più nemesiaco di questo, giacché la colpa del padre qui ricade veramente sul figlio! La figura della baby sitter non sarà mai più così minacciosa...

Capannelle 11/02/08 09:28 - 3724 commenti

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A prima vista, giudicando luoghi e personaggi, sembra uno dei classici film tv americani che si possono benissimo tralasciare. Invece è un family-thriller di tutto rispetto dove la figura centrale è una brava Rebecca De Mornay che si fa assumere come baby-sitter presso la famiglia Bartel per portare a termine una vendetta personale e rivelando così il suo aspetto psicopatico. Attori bravi e efficace gestione della tensione.

Caesars 13/02/08 14:01 - 2698 commenti

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Discreto (ma non di più) thriller in cui si racconta dell'ennesima personalità deviata che si inserisce all'interno di una famiglia. E proprio questo è il difetto maggiore del film: la storia oramai vista e rivista troppe volte. Peccato perché gli attori se la cavano bene ed Hanson riesce a costruire una tensione degna di nota.

Magnetti 14/02/08 18:21 - 1103 commenti

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Buon thriller soprattutto per l'ottima interpretazione di Rebecca De Mornay e il suo personaggio vendicativo e psicopatico (siamo sui livelli, sebbene in contesti differenti, della Glenn Close di Attrazione fatale), la cui risolutezza nel porre in essere il suo folle piano è a tratti agghiacciante. Sapiente la mano del bravo regista che permette di incrementare progressivamente la tensione. Insomma, un film da vedere.

Galbo 15/02/08 07:30 - 11391 commenti

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Buon thriller che si avvale della regia professionale di Curtis Hanson (LA Confidential) molto bravo (insieme agli sceneggiatori) a costruire un ottimo meccanismo filmico in cui la tensione cresce progressivamente e l'ignoto si insinua in un contesto apparentemente idilliaco. Questo nonostante la talora evidenti incongruenze della sceneggiatura. La riuscita del film è anche dovuta alle due brave protagoniste, in particolare la De Mornay che interpreta abilmente un personaggio luciferino.

Gugly 19/02/08 17:48 - 1015 commenti

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Buon thriller che tratta un tema usurato come la vendetta in un'insolita cornice familiare - e non dimentichiamo l'antefatto che sconvolge la vita della sinistra baby sitter (le molestie del marito ginecologo alla Sciorra). Tutto sommato godibile, anche se ovviamente sono utilizzati tutti gli stereotipi; ma la tensione sale palpabile, fino all'inevitabile finale con il personaggio che non ti aspetti.

Cotola 7/05/08 01:33 - 7532 commenti

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Thriller piuttosto riuscito che riesce a creare una bella tensione nonostante una sceneggiatura non certo di primo pelo. Merito della bella interpretazione di una cattivissima De Mornay e di un insieme di ingredienti estremamente professionali a partire dalla regia di Hanson. Merita di essere visto anche se è sconsigliato alle donne incinta e a quelle che devono scegliere la bambinaia.

Daniela 14/01/09 15:47 - 9416 commenti

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Banalotto nello spunto (intruso/a che mette a repentaglio focolare domestico in modo subdolo, qual serpe in seno) ma piuttosto coinvolgente nello svolgimento, questo thrillerino è di quelli che si guardano per vedere come va a finire, pur sapendo che finiranno come poi finiscono. Pur appartenendo anche al filone "vendetta tremenda vendetta", se ne distacca essendo impossibile solidarizzare con la gelida De Mornay, qui brava come pure Sciorra e Moore (invece quello che fa il marito è un sedano).
MEMORABILE: Rebecca De Mornay che fa a pezzi il fascicolo.

Ciavazzaro 21/07/09 12:16 - 4763 commenti

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Uno dei primi thriller con paranoiche-omicide (genere che avrebbe avuto buona fortuna negli Usa), molto buono. Buon cast. Oltre alla bellissima e pazza Rebecca De Mornay cito Julianne Moore e il caratterista Matt Mc Coy. Buon ritmo, pochi momenti di stanca, finale teso, buone invenzioni visive (la morte della Moore nella serra). Da vedere sicuramente.

Stefania 6/04/10 15:22 - 1600 commenti

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La paura di essere molestata dal ginecologo. La paura di non essere una brava mamma, una brava moglie, una brava padrona di casa, persino di non essere una brava giardiniera! Tutte le paure della donna media si raggrumano in Claire, e fanno di lei il bersaglio ideale della vendetta di Peyton, la baby-sitter in nero. Le intenzioni di Peyton sono note dall'inizio, ci si domanda soltanto fino a che punto si spingerà... e alcune trovate sono ottime, degne di una grandiosa nemesi più che di una meschina rivalsa. Canovaccio logoro, buon ricamo.
MEMORABILE: Peyton che allatta di nascosto il bambino di Claire per disabituarlo al sapore del latte materno. Il delitto nella serra.

Lucius 7/10/10 02:30 - 2819 commenti

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Entra nella vita della donna che ritiene responsabile del fallimento della sua famiglia, ne conquista la fiducia e si impadronisce del suo mondo, arrivando ad allattarne il pargolo. Appena due anni dopo L'albero del male, ecco un'altra pellicola con una baby-sitter omicida psicopatica, pronta a tutto pur di realizzare il proprio disegno criminale. Hanson riesce a rendere credibili i personaggi e questo fa acquistare forza al film che può contare anche su due brave attrici come la Moore e la De Mornay. Della serie casa dolce casa.
MEMORABILE: L'omicidio nella serra.

Almicione 11/11/15 00:19 - 765 commenti

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Vedendo il film si avvertono sapori a cui già si è abituati in quanto condimenti tipici di ogni simile pietanza appartenente agli anni '80 e '90. Tuttavia lo chef Hanson è bravo a guarnire i piatti scegliendo ottimamente gli intervalli di tempo fra una portata e l'altra e conferendo alla vivanda una forma piuttosto attraente. Sebbene nessun piatto lo abbia particolarmente colpito, alla fine lo spettatore può considerarsi soddisfatto del pasto, dagli antipasti al dessert. Fra i camerieri rimarchevole la Moore (ma non ha ricevuto la mancia).

Nicola81 23/11/15 18:16 - 1958 commenti

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Penalizzato da una certa sciatteria nella confezione (sembra di assistere a un prodotto televisivo) e non certo imprevedibile nel suo sviluppo, questo thriller domestico si lascia comunque seguire con un certo interesse grazie a una buona costruzione della tensione e a un cast di tutto rispetto, soprattutto sul fronte femminile: Sciorra e De Mornay perfette, la Moore è ovviamente validissima spalla. Con McCoy che interpreta il solito marito che non si accorge di nulla, ci pensa inaspettatamente Hudson a salvare l'onore maschile.
MEMORABILE: La serra trasformata in trappola mortale; Il finale, efficace nella sua prevedibilità.

Belfagor 30/10/16 10:13 - 2623 commenti

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Già dal titolo si intuisce la forza trainante di questo thriller: la paura che qualcuno si insinui nella nostra famiglia e faccia del male ai nostri figli. Anche se la sceneggiatura non è delle migliori, lo spunto permette a questo film di coinvolgere fino alla fine. Buona la prova del trio femminile, in particolare di una perfida ma al contempo tragica De Mornay. Delude invece il cast maschile, con l'eccezione della breve scena di De Lancie che mette in moto gli eventi della storia. Prevedibile ma professionale.
MEMORABILE: L'allattamento; L'omicidio nella serra.

Maxx g 6/02/17 21:11 - 492 commenti

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Buon thriller in cui la De Mornay è la moglie di un medico denunciato dalla Sciorra perché, a suo dire, l'avrebbe visitata in un modo morboso. Il medico, preso dai sensi di colpa, si suicida e l'avvenente moglie decide di vendicarsi in modo molto sottile. La tensione c'è ed è mascherata dall'apparente senso di calma delle scene familiari. Valida su tutti la De Mornay, perfetta nel ruolo. Menzione anche per Ernie Hudson.

Rambo90 10/06/19 23:46 - 6350 commenti

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Thriller ansiogeno e ricco di tensione, dalla trama semplice ma che ha la buona intuizione di rendere lo spettatore "complice" della piscotica di turno facendogli capire ogni volta come agirà. Bravissima la De Mornay, perfettamente inquietante nell'ostentazione del suo viso angelico e nel cast di contorno si segnala anche un Hudson in insolite vesti. Regia buona di Hanson.

Lou 31/07/19 17:23 - 960 commenti

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Thriller elementare nei meccanismi narrativi e assai prevedibile nell'esito finale, che però riesce a farsi attendere generando un efficace crescendo di suspense. La Sciorra è apprezzabile nel ruolo della madre di famiglia ingenua e insicura, mentre Rebecca De Mornay è diabolica nel ruolo della baby-sitter dalla mente malata in cerca di vendetta.

Ira72 21/09/19 15:06 - 944 commenti

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Quale mamma, per quanto disperata, prenderebbe mai come baby sitter tuttofare una sensuale, biondissima, magrissima De Mornay dall’occhio di ghiaccio che finisce per girare seminuda per casa davanti al marito? A parte questa ingenuità che si perdona volentieri, il thriller scorre bene e va in crescendo, come la follia (comprensibile) della protagonista con cui si finisce persino per empatizzare. Tanto è perfettina, noiosa, goffa e fredda la Sciorra, quanto, invece, è audace, impavida, efficiente e imprevedibile la De Mornay. Finale un po’ così.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Magnetti • 12/11/09 14:24
    Call center Davinotti - 212 interventi
    Atterrito... pietrificato.
  • Discussione Ciavazzaro • 12/11/09 15:55
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    La Mornay è un attrice che adoro,e in questo film dà il meglio di sè,un ottima psicopatica davvero.
  • Discussione Galbo • 12/11/09 16:06
    Gran Burattinaio - 3756 interventi
    concordo, una buona attrice, peccato non abbia avuto la carriera che meritava
  • Discussione Undying • 30/07/10 21:36
    Scrivano - 7630 interventi
    Non sorprende più di tanto la qualità, narrativa e - in senso lato - cinematografica, di cui gode questo "abuse-movie" raffinato e piuttosto intrigante.
    Non sorprende se si conosce, anche solo vagamente, qualche dettaglio sulla figura di Curtis Hanson, cineasta già attivo dietro la m.d.p qualche anno prima, quando dirige Cattive compagnie (1989).
    Per anni è stato impegnato come sceneggiatore (White Dog, Mai gridare al lupo) e direttore della rivista Cinema, prima di esordire come regista (La finestra della camera da letto, 1987).
    Ultima modifica: 30/07/10 21:37 da Undying
  • Discussione Lucius • 7/10/10 02:33
    Scrivano - 8321 interventi
    Il film "fratello" di questo, per chi ama la De Mornay è "A casa da sola",che consiglio di vedere, a chi ama questa brava attrice.
  • Curiosità Buiomega71 • 11/06/16 10:51
    Pianificazione e progetti - 21926 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (martedì 15 novembre 1994) di La mano sulla culla:

  • Discussione Mco • 11/06/16 15:20
    Scrivano - 9683 interventi
    Bello il flanetto di Sorrisi, Buio.
    Ricordo che vidi il film al cinema e non mi lasciò chissà quali emozioni. Rivisto ed archiviato anni dopo, al contrario, non mi è dispiaciuto.
  • Discussione Daniela • 8/02/17 15:30
    Consigliere massimo - 5148 interventi
    Zender,

    il titolo con cui il film è presente in IMDB è La mano sulla culla, che è anche quello con cui viene passato in tv.
    Il resto, che completa una battuta del film (la pronuncia Moore parlando con la sua amica Sciorra per metterla in guardia dalla baby sitter), viene riportato nella scheda IMDB fra gli aka come "long title".
  • Discussione Zender • 8/02/17 17:42
    Consigliere - 43517 interventi
    Sì è vero, ma in locandina si legge tutto. All'epoca scelsi di lasciarlo intero
  • Curiosità Daniela • 8/02/17 18:03
    Consigliere massimo - 5148 interventi
    La frase è tratta dal titolo di un poema dedicato alla maternità edito nel 1865, opera di un poeta americano di origini scozzesi: William Ross Wallace.
    Il titolo esatto del poema è "The Hand That Rocks The Cradle Is The Hand That Rules The World", ossia letteralmente "La mano che dondola la culla è la mano che governa il mondo".