The mangler - La macchina infernale

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The mangler
Anno: 1995
Genere: horror (colore)
Note: Tratto da un racconto di Stephen King. Il sequel è "The mangler reborn".
Numero commenti presenti: 26
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ma non era Christine, la macchina infernale? Misteri dei titolisti italiani che così, visto che sono entrambi film tratti da Stephen King, rischiano di creare pure confusione tra gli appassionati. The mangler (in italiano la traduzione sarebbe “il màngano”) è un enorme macchina stiratrice gestita dal perfido Gartley (Robert Englund truccato, tanto per cambiare, alla Freddy Krueger) il quale, nella sua lavanderia industriale Blue Ribbon (una sorta di fabbrica tessile), sfrutta giovane manodopera senza pietà. Quando una vecchia finisce stritolata sanguinosamente dalla macchina arriva a indagare in lavanderia il cinico e isterico Johnny Hunton (Ted Levine, bravo...Leggi tutto e intenso) che, aiutato dal cognato mezzo hippie convinto che si tratti di possessione demoniaca, esorcizzerà dapprima un frigorifero e poi la tremenda macchina, con grossi spargimenti di sangue (pesantemente censurati nella prima versione video e in tv). Tobe Hooper si riavvicina allo scrittore del Maine molti anni dopo il buon LE NOTTI DI SALEM, solo che qui a disposizione c'è un misero raccontino e la sceneggiatura di certo non brilla. Così Hooper fa quel che può sfruttando a dovere il discreto budget a disposizione e dando dignità a una storia che, a leggere il soggetto, sembra ridicola e tipicamente trash. Invece ci sono una fotografia iperrealistica dai toni caldi e rossastri molto curata, scenografie molto buone, un cast nel complesso più che accettabile e una cattiveria di fondo che ci dimostra quanto Hooper fosse ai bei tempi un regista dalle idee chiare e meno conformista rispetto alla desolante media americana. Certo, le storie di esorcismi e possessioni a buon mercato oggi fan ridere, se non supportate da sceneggiature credibili e THE MANGLER non è certo un'eccezione, ma almeno qualche buona spruzzata di splatter torna a far capolino.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 22/03/07 23:30 - 1147 commenti

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Si tratta di un horror piuttosto insolito: Robert Englund (qui vecchio e zoppo, oltre che scorbutico) è il titolare di una stireria dove all'interno vi è una macchina gigantesca per lo stiraggio dei vestiti, e tale oggetto è posseduto da una forza malefica che, approfittando degli operai disattenti, compie mutilazioni agli arti superiori. Detto questo il film si lascia vedere, però certo non coinvolge più di tanto.

Homesick 12/05/07 09:01 - 5737 commenti

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Altra prova in cui Hooper dimostra di conoscere bene i meccanismi dell'horror, aggiungendovi la sua consueta personalità ed ironia, non lesinando spunti di denuncia sociale, peraltro attualissimi. Bravissimo Robert Englund, icona horror anni 80 e 90: satanico, pazzo, bizzoso, deforme, sfigurato, dimostra di non aver nulla da invidiare ai vari Peter Cushing e Christopher Lee. Esilarante il maldestro esorcismo del mangano.

Dr.schock 12/02/08 11:42 - 83 commenti

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Meno brutto di quanto si dice, anzi. D'accordo che la base di partenza (un racconto di Stephen King) non sia granché, ma Hooper riesce comunque a ricamarci sopra una vicenda inquietante il giusto, ben coadiuvato da ottime scenografie e da un discreto cast (Englund è perfetto nei panni del satanico "datore di lavoro"). Affatto scemo il sottofondo "sociale".

Redeyes 13/02/08 18:24 - 2164 commenti

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Non si può non chiederci su che piano poggiarci per commentare un film simile. Su di un livello puramente orrorifico credo non si possa che definirlo una boiata, un trash tipico degli 80's. Se la nostra valutazione si incastona in una prospettiva socio-lavorativa, allora il film è decisamente pungente e non così idiota come può apparire. Resta il fatto che, tecnicamente parlando, siamo nell' horror e il film vale molto poco.

Cotola 13/06/08 21:54 - 7634 commenti

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Discreto horror che si segnala per uno stile sporco, malsano e cattivo tipico dei film come si facevano una volta e come già allora (quasi 15 anni fa) già non se ne facevano più. La storia non è il massimo ma Hooper non ha ancora perso la mano e non è ancora arrivato alla frutta come gli accadrà in seguito. Più confezione che contenuto, ma rispetto a quello che il regista farà poi non credo ci si possa lamentare troppo.

MAOraNza 9/10/08 15:02 - 190 commenti

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Tratto dal racconto di Stephen King intitolato "Il compressore" e infilato nella antologia "A volte ritornano", The Mangler celebra il ritorno di Tobe Hooper in cabina di regia e il Nostro non confeziona nemmeno un brutto film. Rimane il progetto alla base a essere sballato, ovvero cercare di trarre full length movies da poche manciate di una storia che serve appunto da riempitivo. Robert Englund che non veste i panni del Visitor o di Freddy Kruger fa sempre un certo effetto. Film senza infamia né lode che si lascia guardare.

Daidae 29/01/09 07:52 - 2763 commenti

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Associamo a questo film una parola: noia. Già la trama è deboluccia (una stiratrice malefica?), gli attori poi non sono esattamente eccellenti (si salva appena Englund) e Tobe Hooper non sembra al massimo. L'ambientazione poi (una fabbrica americana gestita da un isterico con operai brutti, sporchi e cattivi) dà quel senso di noia che durerà per tutto il film.

Rambo90 29/03/11 14:29 - 6444 commenti

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Ormai conto sulle dita i film che mi sono piaciuti tratti da King, e questo sicuramente non rientra fra i miei preferiti. Certo la storia ("Il compressore") non è stata cambiata di molto, solo arricchita in quanto troppo breve, ma quello che manca è un ritmo decente; anche la tensione è ai minimi livelli e mi sono annoiato presto. Englund mi piace come attore, ma qui è solo una macchietta, Levine sbraita e basta, gli altri sono insignificanti. Un poco meglio gli ultimi 30', ma è comunque un film mediocre. Hooper lo considero sempre meno un maestro.

Enzus79 5/06/11 16:06 - 1848 commenti

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Nonostante il soggetto non sia da "urlo" (pur scritto da uno come Stephen King), il film non mi è risultato del tutto indigesto. Ted Levine interpreta un investigatore simpatico e rozzo. Hooper ha fatto sicuramente di meglio, ma il film non è da buttare completamente...

Herrkinski 15/06/11 22:07 - 5304 commenti

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La raccolta di racconti brevi "A volte ritornano" di King è stata ormai saccheggiata a più non posso, specialmente tra gli anni '80 e '90, al fine di realizzarne adattamenti cinematografici spesso mediocri; non fa eccezione questo lavoro di Hooper, che pur mettendo in scena qualche velleità sociale, scade quasi subito nel simil-trash. A salvarlo dal disastro completo ci sono solo le buone scene splatter, le scenografie (molto curate e sulfuree) e il buon Englund. Il resto è una boiata demenziale, con interpreti insopportabili (Levine su tutti).

Buiomega71 24/06/11 22:09 - 2299 commenti

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Dell'anestetizzato Hooper degli anni 90, questo horror tratto dal solito raccontino di Stephen King è quello che si avvicina di più alla "poetica" visionario/horror del grande regista texano. Un'atmosfera putrida e umidiccia resta appiccicata addosso per tutto il film, il Gartley di Englund non sfigura con i precedenti mostri umani hooperiani, dai Sawyer di TCM sino al Judd di Quel motel vicino alla palude, con cui Gartley ha più di una cosa in comune (il mostruoso mangano al posto del coccodrillo). Non memorabile, ma chi è fan di Toby gradirà.
MEMORABILE: L'apparizione del viscido e "mostruoso" Gartley; le operaie triturate dal mangano infernale (ahimè cut nella vhs Medusa).

Nando 22/08/11 09:30 - 3496 commenti

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Un'enorme macchina stiratrice semina morte in una lavanderia industriale. Con una narrazione malsana e venata da colori plumbei che trasmettono inquietudine, il regista narra questa vicenda che poteva essere liquidata in pochi minuti, le situazioni tendono al ripetitivo nonostante il cast sia sufficientemente ispirato.

Darkknight 22/08/11 14:12 - 353 commenti

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Uno degli ultimi begli horror anni ’90 prima della deriva (vedi Scream e i suoi cloni). Un gotico di provincia tipico di Stephen King, diretto da Tobe Hooper col giusto piglio visionario e tocchi splatter al momento giusto. Resta impresso nella memoria il finale pessimista alla John Carpenter (cfr Il Seme della Follia): inutile lottare, il Male ha sempre l’ultima parola…
MEMORABILE: "...è posseduta dallo spirito di un vampiro? Gli infiliamo due spicchi d'aglio su per il culo..."

Rebis 23/08/11 12:00 - 2088 commenti

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Il monster-movie di Tobe Hooper, sudaticcio e lurido, con il suo sferragliante mangano che si nutre del sangue degli umili. Lo scenario è dickensiano, l'atmosfera fradicia di dolore e morte. Due evidenti limiti: l'amico spiritualista (personaggio strumentale e piatto) non dà verosimiglianza alla complicità virile, e l'ingresso dell'irrazionale nell'indagine è abborracciato; ma era arduo adattare le poche pagine di King. Englund, tarato dall'abiezione, è da applausi. La sequenza dell'esorcismo semplicemente folle. La spettacolare discesa nel baratro è l'anima visionaria di Tobe Hooper.

Von Leppe 4/01/12 14:52 - 1054 commenti

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Visto nella versione uncut è parecchio splatter e può risuscire "disturbante" ma anche "divertente" e ci guadagna in tensione. Bella prova di Robert Englund. Il macchinone per stirare è un'idea originale ed è messo in scena molto bene, nella sua realzzazione scenografica, come il resto della fabrica, e i risvolti della trama sono interessanti. Atmosfera notturna magica con qualche tocco visionario (e da cartone animato), con la fotografia dai toni caldi tipica di molti film di Hopper.
MEMORABILE: Oddio!? È proprio una brutta morte!

Jurgen77 3/01/13 07:48 - 630 commenti

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Buon horror in chiave un po' gotica diretto da un vecchio volpone come Tobe Hooper. La maestria del regista si vede ed Englund, come sempre, è perfetto nei panni del diabolico e malvagio industriale che deve adempiere al suo patto.. Non un capolavoro, ma la trama è originale (racconto tratto da Stephen King). Bella la rappresentazione del lavoro in fabbrica con questa asciugatrice divora vergini...

Belfagor 8/04/13 10:58 - 2627 commenti

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Quasi un horror anticapitalista, in cui il mostro da abbattere è un mangano che mutila e divora i poveri impiegati di una stireria gestita dal perfido Englund. Lo stile sporco da B-movie, tipico di Hooper, crea un'atmosfera abbastanza laida che ben si adatta al contesto di miseria sociale e personale. Detto questo, però, non rimane molto: la tensione è al minimo e la trama è stiracchiata, un difetto prevedibile dato che il racconto di King da cui è stato tratto era decisamente breve. In ogni caso, vale una visione.

Viccrowley 25/04/14 11:45 - 803 commenti

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Ingiustamente sottovalutato, l'horror di Hooper tratto da un breve racconto di King è invece uno di quei titoli che andrebbero riguardati con occhio meno prevenuto. L'atmosfera umida, notturna e sudaticcia, unita al fascino maligno e dai macroscopici toni metaforici della gigantesca stiratrice, conferiscono all'opera un tono malsano e inzuppato di sangue che lascia poco spazio al politicamente corretto. Englund come sempre straborda e gigioneggia ne ruolo dell'abietto Gartley. Alla larga dall'edizione televisiva, pesantemente cut.
MEMORABILE: Englund piegato come un lenzuolo dal Mangler; L'esorcismo.

Rufus68 9/07/17 23:10 - 3155 commenti

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Le premesse "politiche" ci sono tutte: il potere demoniaco del denaro che esige sacrifici umani per perpetuare se stesso. Tale meritorio sottofondo, perfettamente settantiano, è però svolto con faciloneria, tra una lungaggine e l'altra. Il carattere di Englund vuol essere grottesco e è solo forzato; quello di Levine, risaputo, indulge nella grossolanità. Apprezzabile, tuttavia, lo sberleffo finale.

Fedeerra 20/11/17 06:19 - 470 commenti

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Il film si trascina a fatica e nonostante le belle ambientazioni fumose, la fotografia dai richiami settantiani e una certa padronanza registica/autoriale, la noia prende il sopravvento e fa affondare il tutto. Se poi ci aggiungiamo 30 minuti di troppo (per allungare un racconto che giá sulla carta convinceva poco) e l'eccessiva (quanto fastidiosa) pantomima degli attori ci avviciniamo inesorabilmente alla catastrofe.

Pesten 26/12/17 08:56 - 646 commenti

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Sorta di polemica sociale sulla condizione dei lavoratori nelle fabbriche, questa pellicola ha il grande pregio di contenere uno spirito malsano e trash tipicamente Hooper. Le atmosfere sono forse il dettaglio migliore dell'intero lavoro, insieme alla prova di Englund e riescono a sorreggere l'impianto totale, che per il resto è un po' troppo lento e vuoto. Qui non siamo a lottare per l'Oscar ma perlomeno si tratta di un buon b-movie.
MEMORABILE: L'esorcismo, totalmente assurdo.

Daniela 31/03/20 11:20 - 9663 commenti

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Trovando già un'apparecchio odioso l'umile ferro da stiro, ben disposta a credere che in una enorme macchina stiratrice si possa celare un demone. Peccato che il film sia un mezzo disastro a causa di una sceneggiatura stiracchiata e personaggi ridicoli come quello del poliziotto isterico e del cognato esorcista dilettante, poveri di quell'ironia che salva il padrone protervo interpretato da Englund. Mentre l'umorismo involontario impazza, vien da rammaricarsi per lo spreco della bella ambientazione: la lavanderia, fuligginosa e densa di vapori, sembra uscita da un testo dickensiano.
MEMORABILE: La parte iniziale con le lavandaie attorno alla macchina; L'esorcismo; La fuga lungo le scale a chiocciola; La "ripiegatura".

Minitina80 4/04/20 23:35 - 2408 commenti

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Hooper mette le mani a un racconto che presenta alcune analogie, almeno a livello di impostazione, con il ben più noto "Christine" dello stesso King. Le atmosfere, però, sono torbide e putride, tipiche degli horror di seconda fascia di quel periodo, deviando nell’ultima parte verso un delirio collettivo che nell’horror può comunque trovare la sua ragion d’essere. Non manca qualche critica allo sfruttamento dei lavoratori, ma è offuscata dal sangue che scorre copioso e dall’esorcismo, più unico che raro, di una stiratrice industriale.

Myvincent 6/04/20 07:56 - 2607 commenti

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Una enorme stiratrice industriale pare posseduta da un demone per la sete di sangue che miete continuamente vittime. King come al solito fa vibrare la sua fantasia con l'intento sotteso di polemizzare sul modello di vita occidentale e consumistico. Il racconto ha fasi di stanca e dà il suo meglio nelle fasi iniziale e finale. A volte un po' troppo bozzettistico e questo nuoce alle atmosfere horror.

Kozincev 24/04/20 10:00 - 47 commenti

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Il soggetto, tratto da King, non è malvagio e, nelle mani di un geniale visionario come Carpenter, poteva diventare un ottimo film. Hooper ne tira fuori un pastrocchio, che trasmette angoscia solo nelle scene iniziali (con i primi attacchi della macchina infernale). Ben presto l'operazione mostra tutti i suoi limiti e bisogna combattere con la noia per concludere la visione. I personaggi sono inconsistenti, gli attori fuori parte, i dialoghi artificiosi. Englund ha ormai fatto un cliché di sé stesso, ma Levine è assai peggio.

Pinhead80 11/11/20 20:53 - 4008 commenti

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L'ennesima trasposizione cinematografica di un racconto di Stephen King non riesce a convincere del tutto. Non è però la sceneggiatura a zoppicare, ma una regia poco convinta del grande Tobe Hooper, che qui compie un mezzo passo falso. Le atmosfere sono malsane e la recitazione di Robert Englund eccellente, ma altrettanto non si può dire della performance di Ted Levine, lontano anni luce dal Jame Gumb che lo ha reso immortale. La sensazione è che si doveva osare di più aggiungendo maggior cattiveria ad alcune situazioni. Quasi inesistenti i momenti di puro terrore.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 15/08/11 17:42
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Per non sbagliarci, noi italiani ci dovremo come al solito accontentare della versione cut, sia in vhs che in dvd. Pare che l'unrated, quanto a splatter sia tostissima e faccia la differenza. Guardate un pò qua:


    http://www.movie-censorship.com/report.php?ID=1553
    Ultima modifica: 15/08/11 17:44 da Rebis
  • Homevideo Buiomega71 • 15/08/11 18:54
    Pianificazione e progetti - 22125 interventi
    Davvero notevoli , Rebis. Non si vede manco una parte nella vhs Medusa. Non per nulla col visto censura PER TUTTI! Attendiamo anche da noi la versione uncut(se mai uscirà, a stò punto).
  • Homevideo Rebis • 16/08/11 12:48
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    già caro Buio, notevoli... Non so però quale label si potrebbe prendere l'incarico di editarlo integrale da noi, considerato che non ha riscosso grande successo. Un peccato perché è uno di quei film che andrebbero rivalutati...
  • Homevideo Buiomega71 • 16/08/11 13:07
    Pianificazione e progetti - 22125 interventi
    Concordo Rebis. Sicuramente da rivalutare(un Hooper bello pregno delle sue tipiche atmosfere e dei suoi iniziali delirii), magari godendolo uncut. Anche se la vedo dura, ahimè.
  • Homevideo Noir • 16/08/11 22:26
    Galoppino - 575 interventi
    Anche secondo me è un film da rivalutare. Comunque io il dvd Medusa ce l'ho e posso assicurarvi che la versione passata da noi in sala è la stessa del dvd. Se poi esiste una versione "unrated" ben venga anche perchè nei film di questo genere è lo splatter che fa la differenza.
  • Discussione Jurgen77 • 3/01/13 14:08
    Fotocopista - 64 interventi
    C'è anche un seguito , the Mangler 2..pessimo!
  • Curiosità Buiomega71 • 2/08/15 10:15
    Pianificazione e progetti - 22125 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ciclo: "Notte horror", martedì 22 agosto 1998) di The mangler - La macchina infernale: