Il mondo dei replicanti - Film (2009)

Il mondo dei replicanti

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

L'umanità si è definitivamente impigrita: con l'invenzione dei "surrogati", robot perfettamente antropomorfi indistinguibili da chi è in carne ed ossa, si sta tutti in lettini collegati ai nostri "doppi" vivendo in loro, molto più prestanti, instancabili e virtualmente inattaccabili di noi. Il Paradiso? Beh, non per tutti: ovviamente esistono sacche di resistenza (non superano comunque il 2% della popolazione), persone che rifiutano di vivere attraverso gli spostamenti di una macchina e abitano in enclave all'interno delle città, di fatto ghettizzati. Un panorama futuristico tutt'altro che roseo, a dire il vero, e difficile da credere (chi starebbe tutto il giorno a letto per vivere attraverso un avatar? Andiamo...), ma effettivamente di...Leggi tutto un certo fascino. Anche perché lo sforzo di Mostow nel rendere scintillante e visivamente accattivante questo mondo di "replicanti" (termine peraltro inventato dai distributori italiani, mutuato da BLADE RUNNER nel tentativo di agganciarsi a un'idea di successo) è notevole. Non si ha mai la sensazione di essere di fronte a un film epocale ma c'è di che lustrarsi gli occhi, per molti versi. Per non parlare del divertimento nel vedere il surrogato di Bruce Willis, un suo clone con parrucca gialla sbarazzina e rughe stirate. Il mondo in cui ci si muove, quindi, è ben ricreato. A non convincere è semmai la solita indagine da quattro soldi abbozzata giusto per mettere in scena l'immancabile pesante dose di azione, che pare ormai componente inscindibile nella fantascienza di oggi. Certo, va detto che l'inseguimento tra il "replicante" di Willis e la sua collega che balza come un felino sui tetti delle auto fa apprezzare la sapienza registica di Mostow anche in campo action, che il finale destabilizzante il suo effetto lo fa, che ci si riesce a immedesimare nella situazione cogliendone i paradossi, ma tirate poi le somme resta poco in mano, forse per quel tipo d'impostazione che sa molto di preconfezionato, di fantascienza per le masse in cui l'intreccio è subordinato al movimento e i dialoghi sono elementari quanto in più occasioni patetici nella loro banalità (la stessa con cui vengono disegnati gli umani anti-surrogati guidati da un panzone rasta tutto tranne che simpatico: vien da tifargli contro). Ad ogni modo il film si segue con una certa curiosità e sa intrigare quanto basta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/04/17
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Capannelle 11/01/10 15:15 - 4105 commenti

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L'idea è di quelle giuste e ci porta a riflettere su quante attività già oggi tendiamo a schivare (figli, rapporti interpersonali, impegno civile...) e sul trionfo dell'apparenza. Peccato che Mostow non approfondisca abbastanza lo spunto di partenza e che anche i tempi dell'action non siano sempre modulati a dovere. Comunque è un film godibile con alcuni passaggi degni. Anche la sceneggiatura non è esente da colpe. Un esempio? Quando si formula l'assunto che il 95% dell'umanità sia provvista di replicante: chi paga? O confonde l'umanità con gli States?
MEMORABILE: La sala di comando dei militari surrogati.

Puppigallo 9/01/10 00:29 - 4930 commenti

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Una buona idea (i "surroghi") non sfruttata nel migliore dei modi. Si poteva fare meglio, con qualche trovata in più e una maggiore elasticità nella gestione della sceneggiatura, che tende inevitabilmente a ripetere il concetto (uomini pigri, ormai inadatti a vivere la vita vera e surroghi usati a tutto spiano, mentre qualcuno vuole mettere la parola fine). Restano comunque le buone intenzioni e un Willis in parte, sia da umano, che da surrogo liftingato. Discreta azione e qualche buon momento (l'inseguimento della bionda, il capo usato come database, il megaspegnimento). Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Surrogo del protagonista, appena precipitato con l'elicottero, all'inseguimento del fuggitivo; Al TG: "Sembra che dovremo vivere in prima persona".

Belfagor 12/01/10 10:10 - 2660 commenti

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Niente di particolare, ma guardabile. I buoni spunti di partenza non vengono sviluppati nel migliore dei modi, con una sceneggiatura che ogni tanto limita le possibilità del film. Il livello d'azione si mantiene tutto sommato costante, con un inaspettato aumento nella seconda parte. Bravo Willis (sia reale che surrogo). Cromwell ricopre un ruolo simile a quello di Io, robot; deve averci preso gusto.
MEMORABILE: L'inseguimento della (falsa) agente bionda con relativi investimenti. Sembra quasi un videogioco.

Rambo90 11/01/10 03:25 - 7175 commenti

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Una buona sceneggiatura, buoni attori (Bruce Willis ancora a suo agio nei ruoli action, James Cromwell in una breve ma apprezzabile apparizione e Ving Rhames versione guru) e suspense accettabile potrebbero fare di questo film un piccolo gioiello del cinema fantascientifico. Se non fosse per due pecche: palesi richiami a Terminator 3 (dello stesso Mostow) e a Blade Runner e non una sola scena d'azione veramente valida (ridicolo l'inseguimento tra il surrogato di Willis e il cattivo). Comunque un buon intrattenimento.

Galbo 11/01/10 05:55 - 11932 commenti

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Tratto da una graphic novel di Robert Venditti e Brett Weldele, Il mondo dei replicanti (ma il titolo originale "Surrogates" è migliore) parte dal presupposto interessante che parte dell'umanità sia sostituita in tutte le azioni quotidiane da cloni robotizzati. Benché lo svolgimento sia in realtà piuttosto convenzionale rispetto al presupposto, il film risulta ben fatto e piuttosto avvincente grazie anche alla figura del protagonista che cerca di superare la realtà "elettronica" per reinserirsi in un contesto umano. Buoni gli effetti speciali.

Daniela 14/01/10 22:36 - 11775 commenti

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Buona l'idea di una Second Life dal "vero" con avatar robotici, anche se scarsamente verosimile nella tempistica (15 anni sono pochi per una simile diffusione, considerati i costi), ma svolgimento deludente, con scene di azione modeste e comunque troppo video-ludiche. Willis versione surrogato tirato a lucido esibisce un ridicolo parrucchino biondo, in versione al naturale può invece contare sul bel viso sgualcito e la pelatina da ruvidone ma deve interpretare un personaggio ultra-stereotipato. L'epilogo ha un certo effetto dal punto di vista visivo, ma è assai banale nell'assunto. Peccato...
MEMORABILE: Il fantoccio crocifisso nel quartiere "riserva" per gli irriducibili umani "sacchi di carne"

Stubby 16/01/10 15:37 - 1147 commenti

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Pellicola che ritengo piuttosto gradevole ma nulla di eccezionale comunque; forse il difetto più grosso è la sua sbrigatività nel senso che è troppo poco approfondita e soprattutto ha una durata davvero minima (siamo sotto all'ora e mezza). Ottimo Willis, cast di contorno anonimo.

Mascherato 19/01/10 13:14 - 583 commenti

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Sinceramente, l'incipit con un Willis visibilmente "photoshopato" fa più che ridere (ed a ben poco serve sapere che trattasi di surrogato anche nella diegesi, perché uno pensa: "beh! Già che c'eri, te ne trovavi uno meglio di questo col parrucchino") e la sensazione va avanti per un po'. Ma quando entra in scena il Willis che preferiamo, quello, cioè, appesantito, invecchiato e disilluso degli ultimi lavori (in particolare il sottovalutatissmo Solo 2 ore di Richard Donner) le cose migliorano. Fino all'epilogo molto Flashforward.

Bmovie 19/01/10 17:41 - 110 commenti

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È veramente difficile, al giorno d'oggi, proporre un film di fantascienza e non cadere nel già visto. Anche questo "Il mondo dei replicanti" riprende un plot abbastanza vecchio ma ha il merito di rinnovarlo, donandogli verosimiglianza avvicinandolo a un contesto moderno. Bello l'approfondimento psicologico degli umani incastrati nel loro "giocare" con i surrogati. Ottimo come sempre Willis. Un po' d'azione in più e questo film sarebbe andato ben oltre la sufficienza.

Cotola 2/02/10 23:43 - 8443 commenti

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Non il massimo dal punto di vista dell'originalità: ricicla da tante pellicole in maniera più (Io robot e Il mondo dei robot) o meno (Blade Runner) palese. La storia però scorre via bene e risulta abbastanza veloce e gradevole. Nella seconda parte eccede molto (specie nelle scene d'azione) prima di giungere ad un epilogo abbastanza telefonato. Senza infamia e senza lode.

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Armandyno 12/05/10 14:11 - 25 commenti

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Estremamente interessante l'idea dei surrogati, soprattutto per gli amanti di fantascienza e i futuristi. Il film, nonostante le premesse molto interessanti, si mantiene sulle sue mostrando scene ed eventi oramai collaudati nel genere a cui appartiene (thriller/action). Interessante sarebbe un sequel dove si possano spiegare con più precisione le dinamiche tra gli umani e i loro avatar.

Cif 4/03/10 22:56 - 272 commenti

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Il film è decisamente convincente. È quasi un parallelo del contemporaneo Avatar: prende spunto dalla medesima idea di fondo ma vira diritto verso una analisi sociologica del "doppio", ovvero esattamente quello che mancava alla pellicola di Cameron. Il film non indugia troppo sugli effetti speciali, che pure non mancano e si rincorre nelle belle scene di azione, sempre funzionali alla narrazione. Bruce Willis fa il poliziotto brutto e sporco (nella versione in carne ed ossa) proprio come in L'esercito delle dodici scimmie. ***!

Redeyes 14/04/10 09:01 - 2310 commenti

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Gli avatar di Second Life sono in carne ed ossa, beh, insomma, sono umanoidi. Gradevole questa pellicola (eccettuato un Willis col parrucchino inproponibile) che, tuttavia, un po’ di amaro in bocca lo lascia pure. Il materiale c’era, ma lo si è utilizzato con non troppa perizia. Forse troppo breve, forse troppo superficiale. Vorrei rivederlo con un regista diverso ed una sceneggiatura più ricca, ma l’idea mi piace.

Brainiac 19/06/10 18:13 - 1083 commenti

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Il prologo-parlante più logorroico del secolo. Uno Willis azzimato che scatena ilarità ad ogni posa impressa: Total ridicul. Un'indagine farraginosa come la Bigelow più manieristica ed hard-boiled. Il senso della vita, la surrogazione, la new age e dialoghi da fiction-tv come "non esiste peggior tragedia che sopravvivere ad un figlio" oppure "voglio una moglie". Sci-fi parruccone e dispersivo. Chissà perchè poi, in questi film c'è sempre un tizio rasta. Spossanti gli inserti introspettivi. Il fantastico mondo de Il replicante.

Piero68 14/07/10 12:52 - 2889 commenti

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Film sempre sotto tono, con una sceneggiatura per niente originale e con l'azione ridotta all'osso. Non c'è nulla di particolare in questa ennesima pellicola che si pone l'ormai barboso problema dell'interazione uomo-macchina e della "creazione" da un punto di vista etico e religioso. Il re dell'action-movie non entra mai nel ruolo, anzi sembra quasi imbarazzato nel girare questo film poco adatto alle sue caratteristiche. Come il resto del cast in difficoltà causa regia balbettante. Mostow lontano anni luce dal precedente lavoro (Terminator 3).

Pau 6/08/10 02:06 - 125 commenti

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Lo spunto iniziale, nella tradizione della migliore fantascienza umanistica di stampo dickiano, è assai intrigante, così come le brevi sequenze (come quella in metropolitana) che mostrano i "surroghi" all'opera nella vita di tutti i giorni; peccato che, con il passare dei minuti, la trama scivoli verso il consueto complotto, con tanto di morale semplice da propalare. Non manca (purtroppo) una sequenza d'azione con gli ormai visti e rivisti voli in stile Matrix, mentre il finale non si degna di stimolare troppo le meningi dello spettatore.
MEMORABILE: La sequenza che chiude il film, con il "risveglio dei biologici", non manca di suggestione.

Nadir 6/10/10 10:06 - 56 commenti

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Incredibile il Willis "surrogato" delle prime scene, sembrava fatto apposta per apparire "finto"; nel dubbio non saprei dire se è un merito o una colpa del truccatore. Film tutto sommato gradevole ma prevedibile e a tratti scontato. L'idea di partenza della sceneggiatura poteva condurre ad uno sviluppo più interessante della vicenda. Comunque si è visto di peggio.

Luckyboy65 9/11/10 02:21 - 144 commenti

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Replicante di nome e di fatto, questo film è un surrogato di citazioni e quindi di déjà vu. Chiaramente ci sono tante cose buone a partire dalla confezione, dal cast, da alcuni spunti come l'evidente differenza fra umani e umanoidi, ma non riesce mai a passare la soglia dell'attenzione o della sorpresa. Tutto è già visto, già sperimentato, ai film già citati potremmo aggiungerne altri 10 e la lista potrebbe continuare. Dal punto di vista cinematografico è nullo, da quello dell'intrattenimento è appena sufficiente.
MEMORABILE: Gli "umani" che escono all'aperto, confusi e inebetiti.

Tarabas 10/11/10 10:28 - 1857 commenti

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La vita, solo migliore. Con questo slogan si vendono i simulacri che uomini e donne impauriti mandano a spasso per il mondo al posto loro. Sempre giovani, vestiti alla moda, inondati di luce in una fotografia calda e accattivante. Mentre i loro alter ego se ne stanno rintanati nella penombra delle loro stanze, in vestaglia e ciabatte, a provare l'effetto che fa vivere una vita per procura. Notevolissimo film d'intrattenimento, che offre riflessioni non scontate in una compattissima ora e mezza di buon cinema. Da rivedere.

Macguffin 18/11/10 10:09 - 124 commenti

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L’idea di partenza dei surrogati è molto buona ma viene sviluppata senza particolare inventiva e, soprattutto, senza coraggio: Mostow, preoccupato più della confezione “action”, approfondisce poco. Il risultato è nella media: ci si diverte discretamente ma sembra tutto già visto, quando invece ci sarebbe stato materiale per volare un po’ più in alto. Finale banale ma visivamente efficace.
MEMORABILE: Il dolente e spaesato Willis costretto ad aggirarsi in carne ed ossa fra i surrogati.

Jonathan Mostow HA DIRETTO ANCHE...

Cangaceiro 28/12/10 14:13 - 982 commenti

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L'intrigante soggetto spinge al limite il progresso tecnologico che da costruttivo (l'aiuto ai disabili) diventa distruttivo. Pur se espresso tra le righe il monito è chiaro: smettiamola di giocare a fare Dio e viviamo la vita il più possibile alla vecchia maniera. La sceneggiatura esprime il tutto in modo troppo essenziale, con un finale sbrigativo e una durata totale di soli 80 minuti. Avremmo gradito un po' di sugo in più. Mostow sempre all'altezza nelle scene action anche se qui si contiene non poco. Willis bene sia da surrogo che da sacco di carne.

G.enriquez 21/02/11 14:07 - 121 commenti

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Ho accettato di vedere questo film solo perché diretto da Mostow, che avevo apprezzato molto nel precedente lavoro. Infatti la regia è ottima e riesce a non far scadere il film nella sensazione di "già visto", tipica dei film di fantascienza attuali. Un appunto però lo si deve fare: i passaggi chiave della trama sono risolti con scene di raccordo della durata di un secondo o due (questo per dare più spazio agli effetti speciali, in ossequio all'attuale filosofia hollywoodiana), dunque basta uno starnuto per non capire più nulla del film. Comunque buono.

Zardoz35 23/10/11 02:10 - 278 commenti

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Pellicola dal tema piuttosto originale, anche se lo spunto del Second Life internettiano è sin troppo evidente. Come evidenti sono gli spunti presi da grandi film fantascientifici del passato, recenti e meno. Troppo facile popolare il mondo di finti uomini e donne indistruttibili, giovani e belli, mentre i veri umani se ne stanno sdraiati su un lettino con una cuffia in testa e tutti i loro difetti fisici. Willis bravo soprattutto nella seconda metà del film: in generale l'azione non manca.
MEMORABILE: I veri umani, sbigottiti, si guardano intorno con occhi sbarrati e lentamente capiscono che da lì in avanti dovranno cavarsela da soli.

Kekkomereq 1/10/11 21:39 - 359 commenti

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Ambientato in un futuro prossimo, Il mondo dei replicanti è troppo coinvolgente per non guadagnarsi un giudizio positivo. L’idea di base, il mondo abitato da robot sexy è buona, peccato che la regia e le battute non siano all’altezza di questa. I protagonisti, sia Willis che Mitchell, sono perfetti nei loro ruoli; ottimi anche il trucco e la scelta del cast.

Pinhead80 18/07/12 14:58 - 4334 commenti

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L'umanità intera si è sdoppiata. La vita reale è stata sostituita da quella vissuta dai surrogati, cloni fisicamente perfetti che prendono il posto delle persone, ridottesi a "vivere" su lettini. In questo scenario, umanamente apocalittico, si snoda l'intera vicenda che appare come un inno alla riscoperta di un'umanità, scomparsa a favore della realtà virtuale. Buone le scene d'azione, un po' meno il look da surrogato di Willis.

Ryo 31/12/12 23:11 - 2169 commenti

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Ottima l'idea di base che vede l'umanità rinchiusa in casa propria e vivere come "avatar" di sé stessi in un futuro prossimo. Parte con un poliziesco fantascientifico, ricco di azione; non delude né gli appassionati di fantascienza né quelli di action. Perfetto Willis nel suo ruolo e molto ben fatti gli effetti speciali. Il messaggio più importante del film è una critica estremizzata alla società odierna che con le nuove tecnologie, mezzi di comunicazione e social network passa sempre più tempo ad avere rapporti umani virtuali piuttosto che tangibili.
MEMORABILE: I suoni urbani enfatizzati quando il protagonista vaga in città dopo tanto tempo; La droga elettrica per surrogati; "Scusate ero in bagno".

Gestarsh99 22/06/14 17:22 - 1393 commenti

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A sei anni di distanza da Terminator 3 - Le macchine ribelli, Mostow torna a occuparsi di replicanti e umanità in pericolo con un thriller distopico angolato su una prospettiva etica alquanto minacciosa e spaesante: un mondo futuro perfetto e pacifico asocialmente delegato a succedanei robotici teleguidati alla Matrix-maniera. Mettiamoci comodi, è l'enchiridion del fanta-action a sfondo umanistico: facce giuste al momento giusto (il fido Willis castigatore), sequenze violente, sfx digitali, parentesi affettive, traumi dolorosi e triangoli spionistici, tutti graduati in egual proporzione.
MEMORABILE: Il sarcastico epitaffio via radio: "Sembrerebbe, almeno per ora, che dovremo vivere in prima persona"...

Zutnas 15/11/15 11:40 - 85 commenti

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Da una parte la fantascienza inverosimile e poco originale, dall'altra un thriller che di sicuro non lascia con il fiato sospeso. Un film sul tema dei replicanti, proprio perché già ampiamente sfruttato, se non è arricchito da spunti innovati non può funzionare. Film di breve durata che si perde pure in inutili momenti strappalacrime fingendo di concentrarsi di più sui risvolti sociali della vicenda. Scene d'azione non eccezionali. Almeno c'è Bruce Willis.

Saintgifts 27/12/16 11:35 - 4098 commenti

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Non conosco tutti i film sul tema replicanti e affini, ma qui mi sembra che l'idea sia approfondita (anche se tralascia diversi aspetti derivanti da una siffatta realtà) fino ad arrivare a far apparire il surrogato (termine perfetto) come l'ultima droga di un'umanità che sempre più accetta tutto ciò che gli permette di evitare la realtà nei suoi aspetti più duri, morendo quindi anzitempo con l'illusione di vivere un'eterna giovinezza. In effetti un seguito che sondasse le innumerevoli conseguenze di un simile futuro sarebbe auspicabile.

Il ferrini 7/09/18 23:41 - 1988 commenti

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Un'ottima idea che oggi probabilmente finirebbe in Black mirror e che invece all'epoca si guadagnò meritatamente le sale. Il termine replicanti, che evoca subito le gesta di Rick Deckard, in realtà è improprio; qui si tratta infatti di surrogati che non hanno vita propria ma sono comandati dai corrispettivi biologici. Molti spunti di riflessione sugli alter ego, tema caldo visto il primo diffondersi dei social network (nello stesso periodo Cameron girava Avatar). Eccezionali gli effetti speciali e scene d'azione girate ottimamente. Bel film.

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Faggi 6/10/18 20:15 - 1531 commenti

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L'idea che stigmatizza un'umanità disumanizzata non è male: persone divorate dall'ansia, chiuse nelle loro abitazioni, occupate a psicoguidare (o teleguidare, che dir si voglia) un proprio surrogato cibernetico, sostituto nella vita vera. La fattura strizza esageratamente l'occhio all'estetica del videogioco; cast, fotografia, fotoritocco e scenari funzionano ma la sceneggiatura è colpita da deturpanti singhiozzi. Comincia bene, in tono poliziesco cupo e misterioso; finisce senza ambiguità, divorato dal luddismo. Scialbo.

Enzus79 30/05/21 21:37 - 2392 commenti

I gusti di Enzus79

Basata su una miniserie a fumetti di fantascienza, una pellicola mediocre che però, pur con tutti i suoi limiti, intrattiene e non annoia, grazie anche a una durata più che giusta (nemmeno un'ora e mezza). Finale tutto sommato accettabile. Effetti speciali e regia di Jonathan Mostow efficaci. Bruce Willis poco convincente (oramai sembra sul viale del tramonto). Consigliabile.

Mco 1/07/21 18:40 - 2263 commenti

I gusti di Mco

Stare a casa mentre un "surrogato" svolge le nostre mansioni, sia nella società che nella vita privata. Questa tipologia di vita è davvero così funzionale? A pensarci bene pare proprio di no, con la progressiva perdita di qualsiasi emozione umana. Bruce Willis si muove spigliato nelle due vesti androide/umana e si ritaglia la parte di colui che ha in mano le sorti del mondo. Le sequenze nella zona dei "dissidenti" e la discussione con il cosiddetto profeta sono le cose migliori di un film non eccelso ma che comunque riesce a intrattenere. Radha Mitchell è sempre un bijou.
MEMORABILE: Willis che prova un surrogato in un negozio specializzato.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Puppigallo • 9/01/10 00:40
    Scrivano - 504 interventi
    Lo scienziato che ha inventato la tecnologia dei surroghi è interpretato dallo stesso attore (James Cromwell) che faceva un'analoga parte in Io, Robot (anche lì era lo scienziato che aveva creato la tecnologia dei robot e le tre leggi della robotica). Oltretutto, i due personaggi si assomigliano molto, perchè in entrambe le pellicole il loro pensiero va controcorrente ed è destabilizzante per la società.
  • Curiosità Daniela • 15/01/10 08:11
    Gran Burattinaio - 5843 interventi
    Il film è basato sulla graphic novel "The Surrogates" scritta da Robert Venditti e disegnata da Brett Weldele nel 2005.
    L'adattamento cinematografico (con diverso finale) è stato curato da Michael Ferris e John Brancato (sceneggiatori anche di "Terminator Salvation").
  • Discussione Schramm • 20/06/10 11:37
    Scrivano - 7357 interventi
    @Brainiac: dopo Crapshow mi vedo "scippata" anche la formula all'amatrixiana, che usai, per le cronache, qui

    ...mentale cablaggio, subliminale ka-plagio o puro caso? ;)
    Ultima modifica: 20/06/10 12:10 da Schramm
  • Discussione Brainiac • 20/06/10 13:05
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Mi concederai, non escludendo che leggendoti molto subliminalmente (e con grandissima stima) posso averti plagiato, che l'associazione amatriciana-matrix possa venire abbastanza spontanea. ;)
  • Homevideo Gestarsh99 • 5/07/11 00:49
    Vice capo scrivano - 21124 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dall'11/07/2011 per Touchstone:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Turco Russo Ucraino
    5.1 DTS: Italiano Tedesco
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Inglese Inglese NU Tedesco Olandese Turco Russo Ucraino Lettone Lituano Estone
    * Extra Commento audio: guarda Il mondo dei replicanti con il commento audio del regista Jonathan Mostow
    La tua identità più perfetta: la scienza dei replicanti
    Nel fotogramma: il fumetto prende vita
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