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Pigro 22/10/08 10:25 - 8444 commenti

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Totò e Peppino colleghi d'ufficio in lotta per la promozione. Commedia divertente con una classica sceneggiatura imperniata sui litigi e sugli equivoci, e con un film basato sulla sempre frizzante accoppiata Totò-Peppino. La resa è buona se non ci si attende gran che: in fin dei conti i due fuoriclasse riescono a calamitare l'attenzione in ogni inquadratura. A tratti esilarante.

Lovejoy 23/10/08 17:53 - 1824 commenti

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Tra i migliori film interpretati dalla indimenticata coppia Totò/De Filippo. Scatenata sarabanda comica, con un paio di battute e di scene indimenticabili, una regia perfetta di Corbucci e un cast di supporto che regge il gioco ai due mattatori alla grande. Un film assolutamente da riscoprire.
MEMORABILE: Totò: "Sono vent’anni che lei dice di essere un perito, ma non perisce mai. Ma perisca una buona volta, mi faccia il piacere!" "Audax fortuna juventus".

Undying 3/01/10 23:58 - 3826 commenti

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Alle prese con la rivalità sul posto di lavoro, Peppino e il Principe della risata danno corso alla classica ed efficace (in termini di gag) battaglia condotta dietro colpi bassi, opportunismi e ruffianismi di ogni sorta. E' passato quasi mezzo secolo e Totò, nel bene e nel male, si manifesta ancora in veste di personaggio adatto e attuale per dare corso a riflessioni (sopìte da una sana comicità) mai banali e adattabili ai nostri tempi. Motivo per il quale, di tanto in tanto, l'immagine di De Curtis appare nei TG, nei più disparati documentari e - discutibilmente - pure in spot televisivi.

Enzus79 4/07/10 10:56 - 2052 commenti

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Commedia degli equivoci e dei battibecchi fra i grandi Totò e Peppino che qui sono due colleghi che ambiscono al posto del superiore morto. La nota negativa del film sta nella parte finale, che cade un po' troppo nel patetico. Attori di contorno bravi.

R.f.e. 5/07/10 11:56 - 817 commenti

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Tràttasi in effetti di una commedia abbastanza divertente, ancorché sottovalutata. Non mi è piaciuto però l'epilogo risolto in pochade, genere che non ho mai amato (da notare la presenza nel cast di Alberto Lionello che, al di là del suo noto caratteraccio e della relativa superbia nella vita reale, fu uno dei nostri migliori attori teatrali comico-brillanti di commedie leggere e, appunto, pochades). Occhio alle coscione visibilmente cellulitiche - ma Ado Kyrou gradirebbe - della Pierreux e al cammeo per la futura doppiatrice Solvejg D'Assunta...

Cloack 77 14/09/12 20:51 - 547 commenti

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Il canovaccio è ridotto davvero all'osso (la lotta tra due impiegati per una promozione), i duetti sono pochi e il personaggio di Peppino diventa troppo secondario rispetto al protagonista. Di contro quest'ultimo problema genera un effetto esplosivo in Totò, irrefrenabile e scatenato in monologhi urlati e fuori controllo e l'invenzione di una scena (il Principe vestito da Romeo che in versi azzardatissimi invoca l'amore della sua Giulietta) surreale, picco astratto e solitario della pellicola.

Graf 27/09/12 03:24 - 708 commenti

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La solita divertente farsa scatenata e il primo film di Sergio Corbucci con il Principe della risata. Totò e Peppino vanno avanti, ormai, con il pilota automatico cesellando, con la loro suprema maestria comica, situazioni narrative ipertrofiche e stravaganti incardinate sulla molla psicologica della rivalità carrieristica. Ma Totò, in questo film, raggiunge il picco della comicità nei duetti con il falso ispettore Rossi e nella stralunata scena finale, in una parodia scespiriana ricca di giochi linguisti con una vitalissima e autoironica Lia Zoppelli.
MEMORABILE: Sconcertante somiglianza tra il Totò della parodia scespiriana e lo Iago del suo ultimo film Cosa sono le nuvole? diretto da Pasolini.

Galbo 24/03/13 19:13 - 11646 commenti

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Sergio Corbucci dirige Totò e Peppino De Filippo, storici partner, in una commedia dalla trama assai esile: litigi e dispetti tra due colleghi d'ufficio a causa di una promozione. La sceneggiatura non brilla per inventiva, ma la pellicola è resa gradevole dai due ottimi protagonisti che con il loro collaudato mestiere suppliscono a qualche carenza di scrittura e sono affiancati da un più che valido cast di caratteristi.

Furetto60 10/09/13 10:04 - 1129 commenti

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La parte di Totò (Guardalavecchia!) qui proposta ricorda quella del cittadino mediocre e arrivista spesso interpretata da Sordi, con la differenza che l’attore napoletano, pur mattatore, lascia maggiore spazio ai comprimari, non solo il sempre valido Peppino De Filippo (Colabona…), collega rivale nella corsa a miglioramento di carriera, ma anche Tieri, Lionello e Palmer. Nel complesso è un intrattenimento molto simpatico, con scenette irresistibili per cui l’evoluzione della trama, abbastanza scontata, passa in secondo piano.

Nando 5/10/14 11:20 - 3565 commenti

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Esilarante e brillante commedia interpretata dalla coppia comica per antonomasia, ben ausiliata da un ricchissimo cast. Fraintendimenti, dispetti e scherzi goliardici in un tourbillon di situazioni che strappano sovente il sorriso. Totò è meravigliosamente loquace, con eccelsi giochi di parole. Ottimo.

Sergio Corbucci HA DIRETTO ANCHE...

Rigoletto 15/02/15 13:07 - 1649 commenti

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Commedia disimpegnata, fizzante e allegra nella quale la premiata ditta Totò-Peppino dà un'ulteriore prova di quanto bene funzioni; non si tratta però solo di semplice affinità, i due attori estraggono dal cilindro delle esperienze teatrali tutta una serie di trucchi "del mestiere" che utilizzano con consumata maestria, azzeccando un timing favoloso anche rispetto a film più celebrati. Sergio Corbucci, che in regia è una garanzia, fa il resto con semplicità disarmante conducendo lo spettatore a un piacevolissimo finale di stampo "Rossiniano".
MEMORABILE: Peppino in veste iettatore; "Venga in un uffico Colabona!"

Saintgifts 20/04/15 12:58 - 4098 commenti

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Commedia sceneggiata in modo da valorizzare al massimo le doti attoriali della famosa coppia Totò/Peppino De Filippo, impiegati inetti (un classico) impegnati in una "furiosa" battaglia, a suon di colpi bassi, per la conquista del posto di capufficio. Nutrito il cast dei comprimari e dei caratteristi, indispensabile in questi casi per arrivare a momenti culminanti come la sarabanda nelle camere dell'albergo compiacente. Totò non si esime dal pronunciare alcune delle sue famose fulminanti battute. Ottima la direzione di Corbucci.

Gabrius79 26/06/17 15:58 - 1261 commenti

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Divertente commedia con molti momenti felici dovuti unicamente alla bravura di Totò e Peppino De Filippo che a suoni di colpi bassi e giochi di parole regalano diverse risate a fronte di una trama esilina e a tratti scontata (ma poco importa). Bene il resto del cast, in primis Aroldo Tieri che fa da spalla ai due comici. Film godibile e senza pretese.

Gugly 4/12/17 10:19 - 1034 commenti

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Farsa che sulla carta dovrebbe essere scatenata (il finale è la classica commedia degli equivoci con porte che si aprono e chiudono, per di più in un albergo equivoco denominato "Lolita"!); di fatto ci sono dei momenti di stanca quando in scena non è presente la mitica coppia Totò & Peppino con relativi dispetti reciproci; stuolo di bravi caratteristi con menzione per la bella e ironica Lia Zoppelli nei panni della romantica zitella.
MEMORABILE: L'ode al balcone di Giulietta.

Puppigallo 29/04/18 18:05 - 4631 commenti

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Totò e Peppino funzionano bene in questa pellicola, che può vantare momenti esilaranti, alternati però ad altri più sciocchi, durante i quali è difficile anche sorridere, soprattutto quando i veri protagonisti assoluti lasciano purtroppo spazio alle seconde linee. Bastano però i due antagonisti, che puntano alla promozioni, usando tutti gli espedienti possibili, a dare un senso al film, rendendo meno evidenti certe pecche del copione. Nota di merito per l'assoldato da Totò, che in treno mette quasi i piedi in faccia a quello che crede il presidente, minacciando di togliersi anche i calzini.
MEMORABILE: Totò "Io ho combattuto sul Carso. Ogni nemico uno schiaffone e rotolava giù"; Peppino ripete più volte "Presidente, eccoli!". Ma non trova mai nessuno

Noodles 4/02/19 16:02 - 1155 commenti

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Commedia degli equivoci incentrata sull'arrivismo sul posto di lavoro. Fin qui niente di nuovo. Ma quando ci sono di mezzo Totò e Peppino, anche la trama più scontata diventa spassosa. Pur non incantando, il film diverte dall'inizio alla fine e si chiude in una maniera che verrà poi ripresa da alcune commedie di genere degli anni '70. Ottimi i protagonisti, straordinari i comprimari tra cui spicca Enzo Petito, che qualche anno dopo incontrerà Tuco in Il buono, il brutto, il cattivo.

Siska80 20/04/20 12:51 - 1412 commenti

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Cosa non si fa per ambizione! Commedia amara dall'ottimo cast in cui tuttavia si ride poco e a denti stretti: i due colleghi ex amici non fanno altro che scambiarsi colpi bassi, l'atmosfera si fa presto deprimente e i personaggi sono uno più antipatico dell'altro (ad eccezione del siculo tombeur de femmes interpretato dal bravo Luigi De Filippo). Si salva soltanto il finale azzeccato, che dà soddisfazione allo spettatore.

Pessoa 20/07/20 04:34 - 1574 commenti

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Festival delle citazioni da Shakespeare a Feydeau in questa spassosa commedia di Corbucci che accanto alla collaudata coppia Totò/Peppino propone un cast di valore assoluto che ne eleva ulteriormente il livello. La storia, ben strutturata, va oltre il solito canovaccio e permette ai due protagonisti di scatenarsi in una serie di gag divertentissime cui gli anni passati non hanno tolto smalto. Corbucci (che fa anche un cameo) dirige con mano leggera ma attenta senza frenare la vis comica naturale dei protagonisti. Un piccolo capolavoro senza tempo che vale sempre la visione.
MEMORABILE: Tutte le "citazioni" shakespeariane di Totò dal Giulio Cesare al Giulietta e Romeo passando per l'Amleto; "Audaces fortuna juventus".

Smoker85 21/07/20 21:51 - 422 commenti

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Totò e Peppino, colleghi di lavoro e complici da tutta una vita, entrano in conflitto inseguendo l'ambizione di una promozione uno a danno dell'altro. La trama offre ai due grandi comici la possibilità di ingaggiare duetti spassosi, anche grazie alle molte spalle che si alternano (Pavese, Tieri, De Martino, Lionello), regalando risate e divertimento. Da segnalare la Campori e la Zoppelli. Nella seconda parte la trama perde un po' di smalto, come spesso accade nei film del Principe, ma resta nel complesso uno dei titoli di punta della celebre coppia comica.
MEMORABILE: Le prese in giro ai danni di De Martino; Gli scontri con Pavese; Totò fa passare Peppino per jettatore.

B. Legnani 24/08/20 00:32 - 4956 commenti

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Tenuto insieme dalla simpatia sinergica di Peppino de Filippo e Totò, rivali colleghi d'ufficio, che puntano a diventare capi del reparto, è una discreta commedia per almeno due terzi, che purtroppo cala malamente con l'arrivo di Lia Zoppelli, personaggio stiracchiato, quando il film, forse per trovare un finale, eccede in troppe direzioni, fino alla prevedibile decisione conclusiva. Bene anche Aroldo Tieri, mentre le tre donne del cast principale (la Portaluri, la Pierreux e la Campori) stanno un po' sotto. Da notare che la bionda prezzolata è Marisa Traversi, qui a inizio carriera.
MEMORABILE: "Venga in ufficio, Collabona!" E Peppino prende sotto braccio la biondona (decisamente bona) e segue chi gli ha dato il comando...

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Daniela 23/06/21 11:17 - 10501 commenti

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Quando il capoufficio della filiale di Napoli di una ditta di trasporti muore improvvisamente, tra i due impiegati più anziani in servizio si scatena una lotta senza quartiere per ereditarne il posto... Nonostante la presenza di due campioni come Totò e Peppino attorniati da una folta schiera di comprimari di rilievo, una farsa che assemblea meccanismi collaudati (l'equivoco iniziale è di ispirazione gogoliana, la parte alberghiera richiama Feydeau) senza troppa brillantezza. Qualche gag fa sorridere, ma nel complesso il divertimento non è all'altezza dei migliori film della coppia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 23/06/21 11:36
    Gran Burattinaio - 5563 interventi
    IL TITOLO
    “Chi si ferma è perduto” è una delle più note frasi di Benito Mussolini, da lui pronunciata il 14 maggio 1938 durante un discorso a Genova,
    In seguito, oltre a fornire il titolo del film con Totò e Peppino, è stata più volte ripresa con disparati intenti.
    E' tornata agli onori della cronaca in tempi recenti per una citazione impropria. Nel suo profilo Facebook, un esponente politico con incarichi di governo nella Pubblica Istruzione  ha attribuito il detto “Chi si ferma è perduto, mille anni ogni minuto” a Dante Alighieri mentre era apparso in un fumetto del 1950, 'L'Inferno di Topolino', parodia dell'opera del Sommo Poeta. Fonte qui.
    Sensata la chiosa del comico Alessandro Bergonzoni: 
    "Non sempre chi si ferma è perduto: alle volte è semplicemente arrivato".