Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Trovato il personaggio fatta la carriera. Alla coppia Biggio/Mandelli, che imperversa da tempo su Mtv con una sorta di sitcom a sketch brevi, è bastato indovinare la caricatura giusta per meritarsi il successo prima in tv e poi al cinema: Mandelli si fa ricoprire da un mascherone terribile da anziano bilioso (l'effetto è sorprendente e a suo modo originale) e comincia a infilare una serie ininterrotta di volgarità "creative" sparate in romanaccio inveendo contro il figlio timido e sprovveduto. Sembra difficile a credersi ma funziona: un buon numero di tormentoni, di irriverenti sberleffi alla terza età (i tanti momenti di "assenza") e il gioco è...Leggi tutto fatto. Il vecchio padre va a prendere il figlio per accompagnarlo al matrimonio ma in realtà lo sequestra e da Milano lo porta a Roma per insegnargli a vivere, parodiando tutto un genere senza pretendere di volerlo fare ambiziosamente. Si vola bassissimi, è chiaro, e basta vedere la pochezza di tutte le altre coppie di personaggi che fan da contorno (sempre interpretati da Biggio e Vandelli truccati ogni volta in maniera diversa) per comprendere quanto l'unica figura azzeccata sia quella del vecchio. Gli altri, dalla coppia gay al fattorino fino ad arrivare al marito e moglie xenofobi, sono solo macchiette di nessuno spessore, contorno debolissimo che funge da interruzione per non invadere troppo lo schermo con i veri protagonisti (padre e figlio sono in scena decisamente molto più di tutti gli altri) e per spezzare quella che diventerebbe un'eccessiva sovresposizione di chi ha il compito di "fare" il film. Curiosi gli intermezzi musicali della coppia gay, veri mini-clip interpolati qua e là forse per giustificare la produzione Mtv: testi comicamente mediocrissimi, ma scenografie e musiche non così peregrine. Numerosi gli sketch da ricordare, quasi sempre per la verve di un Mandelli che sotto la maschera dell'anziano trova le battute che in tutte le altre occasioni gli mancano: una simbiosi a suo modo perfetta che sta all'origine del successo, una rappresentazione in chiave grottesca delle peggiori abitudini degli italiani, non si capisce nemmeno quanto consapevole. Eppure, dietro la valanga parolacciara che tutto travolge senza far prigionieri, un modo singolare d'intendere la comicità si intuisce ed è a suo modo pure discretamente interpretata. Se si riesce a soprassedere sugli eccessi e la povertà intellettuale alla base dell'operazione è innegabile che ci si possa divertire. E tutto sommato, per un film così, non è poco. Quali altre ambizioni poteva mai avere?

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Belfagor 16/11/11 12:33 - 2690 commenti

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Non proprio un film quanto un antifilm, un'estensione della serie TV che, invece di adattare i tempi al grande schermo, aumenta il numero di sketch e mantiene il ritmo originale. In questo modo i 90 minuti di durata vengono completati col fiato corto (e il finale ne è un esempio palese), ma le gag funzionano. Trattasi di un'astuta operazione di marketing per la gioia delle tasche dei produttori, ma innegabilmente si ride. Il personaggio migliore è il burinissimo Ruggero De Ceglie. Inutili i siparietti cantati.
MEMORABILE: La coppia di benpensanti sull'autobus multietnico; "Che giornata po-po-po-po-poco de 'mmerda!"

Markus 19/11/11 08:55 - 3696 commenti

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E’ nata una nuova coppia comica sbanca-botteghino: Biggio/Mandelli! Non avendo mai visto il programma tv da cui è derivata la pellicola, ho potuto godere dello spettacolo senza pregiudizi e senza aspettarmi nulla di che. Il risultato è stato un film che mi ha divertito e che certamente si basa unicamente sui personaggi del vecchio viveur e il figliolo imbranato, lanciati in una sorta di road-movie appassionante (una specie di In viaggio con papà dei tempi moderni). Personaggi di contorno (sempre interpretati dai due comici) di poco spessore.

Jcvd 14/11/11 20:50 - 258 commenti

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Premetto di non aver mai visto un loro sketch in precedenza. Detto ciò, film stupidotto, gradevole solo nelle scene con padre e figlio e non nei vari episodietti di riempimento (soprattutto quelli cantati!). Fa ridere solo Mandelli con i suoi famosi "Dai cazzo". Un film cult dio solo sa perché...

Didda23 8/11/11 13:15 - 2431 commenti

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Dopo il successo su Mtv, gli sketch della fortunata serie de "I soliti idioti" sbarcano sul grande schermo con risultati ampiamente sufficienti. Nonostante la pellicola soffra di personaggi di contorno poco azzeccati (la coppia omosessuale, il fattorino, la coppia borghese), può contare sulla dirompenza e sulla goliardia della coppia padre-figlio. Il film offre ciò che promette: le risate sono abbondanti e non esistono veri momenti di fiacca. La sceneggiatura, nella propria insita eterogeneità, funziona con qualche riserva. Possibile il seguito.
MEMORABILE: gngngngngngngngngn (chi vedrà il film capirà...)

Ford 4/11/11 13:17 - 582 commenti

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Un carrarmato di marketing per questo film paratelevisivo, uno sketch dei famosi Ruggero e Gianluca allungato all'inverosimile che, sarebbe ingiusto dire altrimenti, qualche risata la strappa. Ma l'approssimazione della sceneggiatura ha del fastidioso e le gag, già non troppo originali, se reiterate in questa maniera sfiniscono. Per fare minutaggio sono state inserite tre sottotrame assolutamente inutili (di cui una in musical). Peccato perché Biggio e Mandelli non sono idioti, ci credono, ma non rischiano; successo assicurato al botteghino.

Mcfly87 7/11/11 19:24 - 75 commenti

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Mandelli e Biggio sono meno idioti di quanto si possa pensare, la loro comicità scorretta e triviale se da un lato potrebbe sembrare di cattivo gusto dall'altro mette in risalto l'esasperazione di una società malata: sono loro i nuovi mostri! Tra borghesi ipocriti, flemmatiche impiegate, facchini metallari e cultori di bruchi emerge una comicità alternativa, esagerata in alcuni casi (Ruggero) ma pur sempre diversa. La sceneggiatura è esile, le storie di contorno vaporose, eppure con Ruggero e Gianluca la risata è maledettamente contagiosa.
MEMORABILE: Ruggero al figlio: "Poi un giorno me devi spiegà che cazz'è sto gnignignoignì!"

Piero68 15/11/11 10:35 - 2961 commenti

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Politicamente scorretto il film in sè non contiene quasi nessuna novità, riproponendo personaggi e sketch già visti su MTV. Essendo una persona coerente non posso valutare questo film migliore di quelli dei Vanzina unicamente perché credo che quando si fa ridere con volgarità di basso livello le idee latitino spaventosamente. Fare la conta dei vaffa e dei c***o in questo film risulta impresa impossibile. Li hanno ritenuti opposti ai cinepattoni. Io li ritengo invece epigoni. Non sono altro che la loro logica ed esasperata continuazione.

Rambo90 19/11/11 13:38 - 7707 commenti

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Nulla di eccezionale ma strappa sicuramente molte risate, grazie alla coppia padre e figlio De Ceglie e allo scatenato Mandelli, che spara volgarità a raffica. Tutti gli altri personaggi sono inutili (e i siparietti cantati spezzano tremendamente il ritmo) e poco divertenti, ma non mi aspettavo un capolavoro. Sprecato Tognazzi.

Puppigallo 20/11/11 09:44 - 5300 commenti

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A dare un perchè a questa pellicola ci pensa il "vecchio" bastardo, che come personaggio merita attenzione "Ma papà, è una pistola!". "Bravo Gianluca; sei arrivato al Sapientino Riconosci gli oggetti?". Purtroppo però bisogna sorbirsi una serie di insulse macchiette (i due ricchi, il pizzettato su motocicletta, il gay orgoglioso...); e questo danneggia non poco l'insieme, facendo sospettare che tutto il resto sia solo riempipellicola di bassa lega comica utile al raggiungimento della lunghezza da film. Nota di merito per la canzone "Besaje er bucio".
MEMORABILE: "Dai cazzooo!!!"; "Amazza che alito Gianluca...dov'hai magnato, al canile?"; Si sveglia: "Mortacci, ndo cazzo sto!? Ah, a casa mia".

Galbo 24/02/12 15:47 - 12422 commenti

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Se queste sono le nuove frontiere del cinema comico italiano viene quasi voglia di rimpiangere le performances della premiata ditta De Sica & Boldi e considerare i Vanzina eroi della commedia sofisticata. Volgare in maniera gratuita senza essere mai divertente, scritto con i piedi e recitato "alla come viene viene", regia non pervenuta. Da farsi ridare i soldi alla cassa del cinema. Per masochisti.

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Paulaster 2/03/12 09:51 - 4466 commenti

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Progetto simile al telefilm Boris: il passaggio sul grande schermo non rispecchia il successo avuto in tv. Inizio promettente, musiche centrate e regia adatta, ma il succo si esaurisce presto e subentra la ripetitività delle battute. Ci si aspettava qualche idea nuova o un adattamento con un’ottica diversa. Potevano investire più sulla storia, anche perché il finale è inguardabile.

Zuni 1/03/12 19:41 - 68 commenti

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Quello che gia non funziona con ritmi televisivi viene trasportato al cinema con esiti disastrosamente scontati. Non che uno si aspettasse chissà cosa, ma una "gag" ripetuta per un'ora e mezzo mette a dura prova la pazienza di chiunque. Per non parlare poi dei tremendi episodi di contorno che vanno dall'inguardabile (i due omosessuali) al pessimo. Ma quello su cui ruota tutto è questa sorta di In viaggio con papà elevata al millesimo del torpiloquio che ogni tanto farebbe anche scappare qualche risata, se non fosse così noiosa e priva di tempi comici.

Cloack 77 29/04/12 00:11 - 547 commenti

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La mira non è la commedia all'italiana ma la trivialità dura e pura e, da questo punto di vista, Biggio e Mandelli calcano non poco la mano. Il difetto maggiore non sono le volgarità (segno distintivo di questi personaggi della serie di MTV), ma la struttura del film: se oltre a spernacchiarsi e insultarsi i personaggi avessero un carattere eversivo nei confronti dell'ambiente che li circonda, potrebbero acquisire anche qualche valore, ma poiché rappresentano soggetti "estranei", separati dalla realtà, si riducono a figurine da tormentone.

Mota 20/05/12 13:55 - 59 commenti

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Il passaggio dalla tv al grande schermo della fortunata serie con Mandelli e Biggio non può dirsi del tutto riuscito. Il film fa certamente ridere, in particolar modo le scene con i De Ceglie, ma dopo un po' comincia a stancare e alcuni intermezzi musicali annoiano decisamente. Meglio in tv.

Tarabas 30/08/12 09:26 - 1878 commenti

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Avete mai fatto uno spettacolino all'oratorio? Cosa sarebbe successo se, con un golpe, avessero preso il potere i peggiori elementi del gruppo, quelli che in prima media già tenevano lezioni di parolacce e anatomia femminile? Sarebbe venuto fuori questa specie di film, una recita sub-oratoriale di barzellette sporche, senza capo né coda e con un "gusto" peculiare per la scontatezza. L'unico personaggio con una sua vis è il vecchio De Ceglie. Il resto si può "vedere" con il FFWD pigiato al massimo.
MEMORABILE: "Gianluca, dai cazzo!!!" "Gnignignignignignigni" "Sto facendo la guida inconscia" "La rantolite seborroica".

Pinhead80 10/09/12 16:36 - 4822 commenti

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Ammetto che la curiosità di vedere questo film è nata proprio dalle grandi critiche che ha ricevuto e che ho potuto leggere su giornali e tv. Nel suo complesso la pellicola non dice assolutamente nulla e parlare di film pare essere una parola grossa. Detto questo alcune gag (seppure calcate sempre da una scurrilità impressionante) riescono a colpire nel segno. L'unico personaggio degno di nota è il padre, invecchiato da una maschera che lo fa assomigliare a uno "sgommato". A piccole dosi (molto piccole) si può guardare.

Redeyes 16/09/12 11:06 - 2454 commenti

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Partenza con aspettative ai minimi storici ed arrivo rilassato. Il duo, giocando per lo più con De Ceglie, non annoia e strappa qualche sorriso a buon mercato. Si soprassiede su qualche pasaggio a vuoto, si va col fast forward sulla coppia gay (che personalmente non trovo divertente) e si apprezzano le piccole dosi dell'impiegata delle poste e del metallaro. Sicuramente continuano a dare linfa ai tormentoni e ancora qualche anno dureranno; certamente non inferiori a Izzo, Boldi e co. Passabili.

Ducaspezzi 18/09/12 01:27 - 222 commenti

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Ho apprezzato tutti i personaggi e le situazioni a cui han dato materia questi due "idioti", abbastanza "soliti" da avere ben centrato molte cose. Ma l'ho fatto al cospetto della loro naturale collocazione televisiva, dove quella certa corrosività fulminante trova le sue forme e i suoi tempi. Come sovente accade, il salto cinematografico origina stiracchiamenti ed annacquamenti pretestuosi, onde rimediare una trama con tipi che, per definizione, si nutrono di quadretti estemporanei. Il De Ceglie si adatta meglio ma serve averli già visti in tv.

Nando 22/09/12 14:10 - 3828 commenti

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Filmetto di bassa lega in cui si cerca di strappare la risata con l'utilizzo smodato di volgarità. La narrazione guida è inframmezzata da siparietti insulsi. Sinceramente qui si evidenzia la pochezza di un certo cinema nostrano che non sa più a che santo rivolgersi.

Mco 23/09/12 19:06 - 2331 commenti

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Il rischio di rovinare tutto ciò che di buono si fa sul piccolo schermo a mo' di sketch è alto allorché si decida di fare il salto sfidando la grande sala. Ma i due hanno l'intelligenza giusta per capirlo e non esagerano con il gergo tipico delle loro creature, le quali anzi appaiono finalmente nella loro quotidianità. L'alternanza con momenti canori ha il duplice merito di guadagnare metraggio e affievolire il carico, altrimenti intollerabile, sulle continue trovate macchiettistiche. Geniale in alcuni frammenti, buono nel complesso.
MEMORABILE: La Ghenea che si spoglia rivelando un piccolo segreto...

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Tommy3793 10/02/13 19:26 - 72 commenti

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Sicuramente non è semplice portare al cinema un film tratto da sketch comici del tutto scollegati tra loro. Perciò è inutile concentrarsi sulla trama, che praticamente non c'è; piuttosto è più logico analizzare la riuscita o meno di tali segmenti. Certo, non si tratta di comicità geniale alla Woody Allen, ma le gag portate sul grande schermo da Mandelli e Biggio riescono comunque a strappare diverse risate al pubblico, anche se il target pare un pubblico molto giovane. Bene o male comunque il risultato c'è; pensavo peggio.

Capannelle 9/07/13 15:12 - 4424 commenti

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"Dai cazzo", sceneggiatore sforzati di scrivere qualcosa di degno anche per le scene dove non compaiono i De Ceglie. Perchè quella è la palla al piede (obbligatorio il FFWD) di un film altrimenti in grado di competere con i migliori demenziali americani. Quando il padre ingrana infatti non ce n'è per nessuno e alcuni personaggi di contorno sono gustosi. Dei gay salvo un paio di battute all'inizio e del pacco niente (sembra di riesumare il peggior Nuti).
MEMORABILE: Il fratello balbuziente quando si arrabbia.

Disorder 23/09/13 21:42 - 1416 commenti

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Non mi permetto di criticare chi trova divertente la coppia Mandelli-Biggio (in tanti, a quanto pare), ma per quanto mi riguarda posso solo dire che questo è uno dei film più brutti e insulsi che mi sia capitato di vedere. Non trovo davvero nulla di comico in un anziano romanaccio che dice "cazzo" ogni tre secondi o in due gay che cantano canzoncine oscene. La trama poi non sta né in cielo né in terra. Il problema è che personaggi così semplici e abbozzati possono forse funzionare in tv, ma al cinema mostrano subito il loro fiato corto.

Gabrius79 24/09/13 23:34 - 1430 commenti

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Esordio cinematografico dell'accoppiata Biggio-Mandelli e partenza col botto al botteghino. Il risultato è un'accozzaglia di gag a tratti un po' volgari e becere che però tutto sommato divertono (su tutti i De Ceglie padre e figlio). Probabilmente gli episodi televisivi erano meglio.

Panza 5/10/13 22:45 - 1854 commenti

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Qualcuno un giorno si svegliò e visto il successo dell'omonima serie TV decise di scrivere un soggettino di due righe con vari personaggi. Questo è il risultato: un film comico che non fa ridere. La volgarità assunta dai due personaggi principali si traduce in una serie di scariche di parolacce avulse dal contesto: la grevità va usata in altro modo e maniera, aliene evidentemente alla copia di attori. Aggiungiamo che come tappabuchi vi sono storie secondarie che così brutte non si vedevano da 20 anni con pretesti satirici malfatti... Help!
MEMORABILE: Quando i due omosessuali attaccano a cantare: roba così non la vedevo dai film con Little Tony (almeno lì le canzoni erano orecchiabili)!

Ultimo 31/01/15 11:36 - 1661 commenti

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Mandelli e Biggio portano sul grande schermo i personaggi nati negli sketch televisivi ottenendo un film non certo memorabile ma non orribile, che viene salvato dai momenti divertenti in cui entrano in scena Ruggero De Ceglie (Mandelli) e il figlio Gianluca (Biggio), agli antipodi dal punto di vista caratteriale. Il resto è solo un contorno che non fa ridere più di tanto. Se vi sono piaciute le scenette in televisione guardatelo, altrimenti si può farne a meno.

Domino86 14/02/15 20:41 - 607 commenti

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Il film ci mette un po' a decollare ma per chi amava già la serie è decisamente divertente, soprattutto perché al centro del tutto c'è il mitico Ruggero con il figlio Gianluca. Io avrei evitato le parti cantate modello musical, magari. Comunque non sarà un capolavoro ma il suo lavoro lo fa, perché si ride molto.

Taxius 22/04/15 11:59 - 1656 commenti

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Guardare questo film provoca un'infinita tristezza perché fa capire che ormai il genere comico in Italia ha toccato il fondo: Banfi e Bombolo a confronto sono degli artisti. Film infarcito di volgarità e gag inutili che ormai al giorno d'oggi non fanno più ridere anche per il basso livello dei due comici. Film che dopo venti minuti fa venir voglia di chiudere il televisore e andare a farsi una passeggiata...

B. Legnani 14/08/15 00:05 - 5554 commenti

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Film per certi versi importante, dato che riesce a smentire la credenza che sia impossibile realizzare un film dichiaratamente comico senza riuscire a strappare né una risata, né una risatina, né un sorriso, né un sorrisetto tirato. La vicenda principale viene resa inguardabile dal personaggio del padre anziano: si vorrebbe davvero che esista la rantolite seborroica (qualcuno trova divertente tale neologismo?) e che lo ghermisca dopo cinque minuti. I riempitivi (gli omosessuali, la coppia snob, ecc.) riescono nell'impresa di peggiorare il tutto.
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  • Discussione Galbo • 23/03/12 05:40
    Consigliere massimo - 3992 interventi
    Ruber ebbe a dire:

    ps: non sapevo che "cabbasisi" si potesse anche dire in calabrese pensavo fosse solo in dialetto siciliano.


    infatti, io sono per metà siciliano....
  • Musiche Panza • 7/10/13 16:49
    Contratto a progetto - 5209 interventi
    Le canzoni del film:

    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Buongiorno (Mandelli - Biggio - Ferro)
    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Non lo so (Mandelli - Biggio - Ferro)
    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Mi ami (Mandelli - Biggio - Ferro)
    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Omosessuale (Mandelli - Biggio - Ferro)
    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Fastidio (Mandelli - Biggio - Ferro)
    I soliti idioti [Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio], Un figlio sarà (Mandelli - Biggio - Ferro)
    Orange [Francesco Mandelli, Enrico Buttafuoco], I Don't Like You Anymore (Mandelli - Buttafuoco)
    Dino Lenny, Say No (Dino Lenny)
    Adam Green, Morning After Midnight (Green)
    Blur, No Distance Left to Run (Albarn - Coxon - James - Rowntree)
    Paolo Nutini, Jenny Don't Be Hasty (Nutini - Hogarth)
    Arabian Dub (Leoni - Brigo - Lombardo)
    Strip (Casalini - F. Caruso - V. Caruso)
    Little Secrets (Orlandi)
    Champagne Swing (Benati)
    Dub Master (Russo - D'Ambrosio)
    Beethoven, Sonata "Al chiaro di Luna"
    Ultima modifica: 7/10/13 16:50 da Panza
  • Discussione Raremirko • 2/02/15 13:43
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Non conoscevo tanto la serie ed il film non sarà questa grande cosa, ma devo dire che il Mandelli fashion o il Biggio impiegata alle poste, tra gli altri, sono a dir poco fenomenali.

    La comicità sarà di grana grossa ma le capacità trasformiste del gruppo credo siano fuori discussione.
  • Discussione Zender • 2/02/15 14:16
    Capo scrivano - 47907 interventi
    Mah, secondo me al di là della figura del vecchietto, che è geniale e divertente, il resto è piuttosto ripetitivo e poverello. e non perchè la comicità sia di grana grossa (lo è di più nel caso del vecchietto, indubbiamente).
  • Discussione Raremirko • 2/02/15 15:12
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Mah, secondo me al di là della figura del vecchietto, che è geniale e divertente, il resto è piuttosto ripetitivo e poverello. e non perchè la comicità sia di grana grossa (lo è di più nel caso del vecchietto, indubbiamente).


    Cos'ha il vecchietto di così speciale?
  • Discussione Zender • 2/02/15 17:59
    Capo scrivano - 47907 interventi
    Beh, è il personaggio di gran lunga più riuscito a detta credo di quasi tutti. Dalla maschera assurda alle volgarità piuttosto particolari.
  • Discussione B. Legnani • 14/08/15 18:15
    Pianificazione e progetti - 14986 interventi
    Per Mco

    Non ho capito il segreto che citi come momento clou. Che cosa intendi?

    Grazie.
  • Discussione Mco • 15/08/15 11:52
    Risorse umane - 9970 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Per Mco

    Non ho capito il segreto che citi come momento clou. Che cosa intendi?

    Grazie.


    Se è un segreto, che gusto c'è rivelarlo... ;-)))
  • Discussione B. Legnani • 15/08/15 13:10
    Pianificazione e progetti - 14986 interventi
    Mco ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Per Mco

    Non ho capito il segreto che citi come momento clou. Che cosa intendi?

    Grazie.


    Se è un segreto, che gusto c'è rivelarlo... ;-)))



    Te lo chiedo perché ho visto il film e non ho trovato nessun segreto!
    Forse non ho capito qualcosa.
    Per favore, rispondimi scrivendo SPOILER in testa. Grazie.
  • Discussione Mco • 15/08/15 16:13
    Risorse umane - 9970 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Mco ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Per Mco

    Non ho capito il segreto che citi come momento clou. Che cosa intendi?

    Grazie.


    Se è un segreto, che gusto c'è rivelarlo... ;-)))



    Te lo chiedo perché ho visto il film e non ho trovato nessun segreto!
    Forse non ho capito qualcosa.
    Per favore, rispondimi scrivendo SPOILER in testa. Grazie.


    Se e quando lo rivedrò sarai il primo a saperlo, non dubitare.
    Ciao