Cerca per genere
Attori/registi più presenti

WAMPYR

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 31
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Dopo il successo ottenuto in Italia da ZOMBI, rimontato da Dario Argento e rimusicato dai Goblin, si è pensato bene di importare da noi anche MARTIN, un gioiellino fino ad allora inedito nel belpaese (e uscito in America tre anni prima di ZOMBI) riservandogli simile trattamento. Questa volta però non c'è Argento a supervisionare il nuovo montaggio e le musiche dei Goblin sono prese da loro album del periodo (in particolar modo da “Roller” e “Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark”) usciti slegati da contesti filmici. In aggiunta due pezzi di tali Jodepres... Così, da una parte il nuovo montaggio stravolge la logica del film accorciandolo di dieci minuti e mischiando le carte senza alcun motivo, dall'altra le nuove magnifiche musiche dei Goblin si trovano a riempire rumorosamente, invasivamente ed eccessivamente ogni momento in cui i dialoghi non esistono o vengono eliminati dall’arbitrario doppiaggio. Laddove Romero aveva scelto il silenzio o un commento sonoro classico di flauti e pianoforte troviamo sintetizzatori, basso e batteria a dare completamente un altro ritmo (diametralmente opposto a quello immaginato dal regista), incalzante, poderoso. Uno scempio totale che però ha nel montaggio pecche ancor maggiori: si veda la scena dell'omicidio in treno, posta in originale sui titoli di testa e da noi recuperata dopo oltre dieci minuti in un contesto del tutto sballato. Per gli italiani comprendere quindi questo incubo allucinato, già di per sé piuttosto criptico (sogno e realtà saltuariamente si confondono e si mescolano in flashback virati in bianco e nero completando un quadro non sempre chiaro), è impresa ardua. Lasciamoci allora trascinare arrendevoli nella vita di Martin, un ragazzo accusato dal vecchio cugino che lo ospita di essere nientemeno che un autentico vampiro. Scelta come teatro delle sue gesta la cittadina in disfacimento di Braddock (patria del direttore della fotografia Michael Gornick), ripresa benissimo da un Romero all'apice della sua poesia, la vicenda si sviluppa davvero come in un incubo a occhi aperti: Martin (ottima la fredda espressività dell'esordiente John Amplas, doppiato dal bravo Roberto Del Giudice) non parla praticamente mai (nella versione originale molto di più), sfoga la sua rabbia repressa uccidendo con siringa e lamette, lasciandoci costantemente il dubbio sulla sua vera natura. Sembra di essere tornati alle tematiche insolite de LA STAGIONE DELLA STREGA, ma con molta carica in più e un talento visivo allora sconosciuto. MARTIN non è un film che piacerà a tutti: troppo stilizzato, intimista, lontano dal cinema di grosso consumo (nonostante tutto in America non andò poi così male). Un'opera personale, romeriana come poche altre nella carriera di questo grande del cinema horror e non solo. Pervasa da un'anima Settantiana profonda, diversa da tutto quello che il genere proponeva. Bisogna armarsi di pazienza, di entusiasmo e capirla a fondo per apprezzarla. Proprio per questo, se possibile, è assolutamente imperativo considerare esclusivamente l'edizione americana (a differenza di ZOMBI, molto più adrenalinico e moderno nella versione curata da Argento). Tom Savini è Arthur, Romero il prete pavido che delega l'esorcismo.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Undying 1/5/07 1:50 - 3875 commenti

Tentativo di visualizzare il fenomeno del "vampiro" in maniera metafòrica e - guarda caso - sociale: qui il succhiasangue è un killer e la cecità religiosa lo vede come creatura demoniaca. Da noi montato con un taglio (e musica dei Goblin) più scorrevole (ma meno comprensibile) e distribuito come Wampyr, si differenzia dalla director’s cut (Martin, appunto) per uno scarto di 10 minuti (in più nella versione di Romero). Non per tutti, ma di sicuro una visione interessante sul concetto del vampirismo moderno... Emofilico.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 13/2/09 11:51 - 4354 commenti

Genuino vampirismo, stati allucinatori, paranoia acuta? Di tutto un po'. Il protagonista, con la sua aria malaticcia, è decisamente azzeccato. Le sue psicosi sono descritte in maniera piuttosto efficace (simpatico l'utilizzo del bianco e nero quando immagina la situazione ideale da vampiro) e il quadro generale che ne scaturisce oscilla tra il triste e l'inquietante (la lucida follia quando entra in azione con la siringa). Il problema è, che se provate a mandare il nastro a doppia velocità, vi accorgerete che il ritmo diventa accettabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La donna sposata e insoddisfatta, rivolta al giovane protagonista: "Mi ricordi un gatto che avevo. Non diceva mai niente, neanche un miagolio".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 15/9/07 18:46 - 5737 commenti

Sebbene la versione italiana non renda piena giustizia al film, riducendolo di durata e comprensività, è comunque soddisfatto l’intento di Romero di offrire una versione moderna e aggiornata del vampirismo, liberandolo degli stereotipi cine-letterari (crocifissi, aglio) e calandolo in una dimensione di critica sociale. Molto suggestivi i flashbacks gotici; il giovane Amples esprime appieno l’ambiguità, la solitudine, l’emarginazione del necrofilo-ematofago Martin.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 21/11/07 15:12 - 2355 commenti

Anche rivisto dopo circa 20 anni in versione finalmente primeva, senza rimaneggiamenti al montaggio nè musica dei Goblin, restano immutate tanto le impressioni quanto i risultati: diseguale il fascino, scarsa l'inquietudine, noiometro ad alti livelli. E con l'aggravante di un doppiaggio ex novo sciaguratissimo. Un Romero claudicante.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 8/1/08 22:47 - 7078 commenti

Rilettura, con evidenti elementi grotteschi, dei miti vampireschi, da parte di un maestro del genere. Un film strano, particolare e non del tutto riuscito che comunque coinvolge e affascina non poco grazie alla sua commistione di elementi orrorifici e grotteschi e con una componente spiccatamente erotica. Davvero belli e magistralmente girati i flash-back in bianco e nero.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 27/7/17 15:56 - 2075 commenti

C'è il problema del sesso: soffocato, infetto, veicolo di degrado e squallore morale. E c'è il tema della bellezza: custodita in un miraggio gotico, uno spettro che insorge dal passato remoto. Martin è un misfits, martire della contemporaneità, una leggenda metropolitana. Non si torna indietro dalla director's cut: tolte le musiche dei Goblin, restaurato il montaggio e le sequenze tagliate, il film sprigiona un afrore necroforo perturbante, immerge in un clima desolato e fatiscente, apre ad una forza introspettiva che urtica e seduce. Opera marginale e scomoda irriducibile al cinema di genere.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 21/9/07 17:20 - 2486 commenti

"Wampyr" è ben diverso dall'originale "Martin" in quanto l'edizione italiana è stata pesantemente rimaneggiata nel montaggio (oltre che nella colonna sonora). Ciò fa sì che non si possa dare un giudizio sull'opera di Romero (comunque facimente reperibile anche da noi in dvd) ma su un "ibrido". Il film, che all'epoca uscì in Italia anche nei cinema, rimane comunque un prodotto più che discreto con uno psicopatico che viene scambiato, dal bigotto cugino, per un vampiro. In qualunque versione si veda il film, la mano di Romero si nota.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Ciavazzaro 16/5/08 16:08 - 4729 commenti

Visto solamente nella versione italiana, però il suddetto film di Romero è un'interessante e coraggiosa rilettura del mito del vampiro. Molto bravo Amplas, non male anche il tema musicale dei Goblin. Interessanti i flashback, di una violenza inaudita e inaspettata il finale. Da vedere.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 21/4/09 14:01 - 3115 commenti

Eccentrico film in bilico tra thriller, horror, drammatico e grottesco, non completamente riuscito ma assolutamente non banale e pieno di idee interessanti. La figura del vampiro viene riletta in maniera originale e non stereotipata e non manca neppure un'interessante critica sociale. Questi buoni spunti sono però fortemente penalizzati da un ritmo narrativo lentissimo e da una confezione poco brillante. Molto riuscite comunque le tese sequenze d'omicidio e la scena finale. L'edizione italiana è completamente stravolta. Non male.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 15/5/08 12:26 - 4477 commenti

Ottimo film del Romero d'annata. Le tematiche sociali tipiche del suo cinema vengono anche questa volta affrontate in chiave horror, così come la rappresentazione grigia e malinconica della provincia americana. Un senso di emarginazione e psicosi permea la pellicola. La versione originale è più coerente ed atmosferica, mentre il rimontaggio italiano punta più sull'azione e presenta fantastiche musiche dei Goblin. Bravo Amplas e ottime le sequenze in B/N. Forse uno dei migliori di Romero.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 26/1/09 8:56 - 1081 commenti

Non c'è alcun motivo per cui gli estimatori di Romero non debbano vedere questo film. Gli ingredienti tipici del suo cinema ci sono tutti, dalla metafora della società che crea con disarmante facilità i propri idoli-demoni alle scene di tensione (il serrato inseguimento nell'appartamento), fino al finale come al solito non consolatorio. Ho visto la versione italiana, quindi ho apprezzato l'ennesimo tour de force musicale dei Goblin, come sempre bravi nell'instillare tensione (per mezzo di Moog e "tastierame" vario). Il film più doloroso di Romero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il lungo inseguimento nella casa.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

G.Godardi 11/5/07 17:42 - 950 commenti

C'è orrore e orrore. Tralasciando l'orrore della versione rimaneggiata italiana, c'è l'orrore classico da film appunto dell'orrore (vedi le sequenze espressioniste in b/n), e l'orrore vero, contemporaneo e metropolitano. Ed è questo l'orrore indagato da Romero in questo ambizioso progetto: il vampirismo non c'entra nulla, è solo un paravento per giustificare uno psicopatico necrofilo che uccide "solo" per soddisfare la propria libido. Ma fa più orrore il cugino del protagonista che lo uccide a sangue freddo nel finale. Il vampiro è smitizzato. Necessario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apparizione del protagonista vestito da Dracula, vero e proprio corto circuito semiotico del film, una finzione di secondo grado.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Zender   6/8/17 8:34 - 264 commenti

Il vampirismo come facile rifugio per disadattati? E Martin, “un po' tardo ma non scemo” (parole di suo cugino), ci è o ci fa? Sull'ambiguità ermetica del personaggio Romero costruisce una nuova, scoperta metafora col gusto di chi il disagio sociale sa raccontarlo con vigore e personale autenticità. Nella piccola, pacifica Braddock piazza la sua scheggia impazzita lasciando che cresca d'intensità e consapevolezza per poi deflagrare. Un percorso montato a frammenti convulsi, disseminato di granulosi flashback in b/n che inoculano mistero in un'opera vorticosa e intellettualmente stimolante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esordiente Amplas: comunica con gli occhi racchiudendovi odio, ingenuità e stupore; La tensione inventata dai Goblin nella versione nostrana.
I gusti di Zender (Comico - Fantascienza - Horror)

Daidae 3/3/11 21:19 - 2607 commenti

Noioso e allucinato film di Romero, dove il vampiro è ridotto a un biancastro e giovane bevitore di sangue. Curioso il modus operandi del "vampiro". Peccato per la poca azione e per l'ambientazione di provincia americana che rendono poco interessante questo film. Si poteva fare di più.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Hackett 25/11/18 18:59 - 1611 commenti

Un Romero d'annata, che come nelle sue pellicole migliori non si nasconde dietro a nulla mostrandoci l'orrore (ma anche la "normalità" che lo circonda) per quello che è. Location intrigante (la piccola desolata provincia), pochezza di mezzi e una fotografia sgranata; tutto aiuta a regalare un'aura speciale a questo piccolo horror ricco di sfumature. Come sempre per il regista i mostri non sono quasi mai solo i diversi; le persona "normali", infatti, non sono da meno.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Lovejoy 22/10/08 16:51 - 1825 commenti

Di questo film massacrato dal rimontaggio di Dario Argento e dalle musiche dei Goblin è preferibile la versione Director's cut. Insiema a Zombi questo Wampyr (o Martin che dir si voglia) rimane a parere del sottoscritto il capolavoro del regista. Sorta di rilettura personale sul vampirismo condita da un buon ritmo e da notevoli scene d'azione. Buon cast, poi scomparso praticamente nel nulla.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Rambo90 30/8/17 20:06 - 5928 commenti

Rilettura accattivante e moderna del mito del vampiro, a cui però manca una vera forza coinvolgente per essere incisiva. La sceneggiatura infatti, dopo aver abilmente sfatato i cliché dei film sui vampiri, tende a fermarsi riproponendo ciclicamente le stesse situazioni. Comunque l'atmosfera c'è e la regia di Romero è sempre dignitosa, soprattutto quando gioca con degli affascinanti flashback in bianco e nero. Bravo il protagonista, finale un po' frettoloso.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 22/11/14 19:38 - 3506 commenti

Premetto di aver visto la versione non integrale del film, ma a me Wampyr non ha convinto molto. Amplas ce la mette tutta nel cercare di caratterizzare un personaggio in maniera differente, rispetto al classico stereotipo vampiresco e se la cava bene. E' la sceneggiatura il punto debole del film, perché a mio modo di vedere non riesce ad amalgamare bene i fatti e i personaggi. Le parti oniriche alla lunga spezzano ulteriormente il ritmo.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Rufus68 3/8/16 21:02 - 2689 commenti

La storia di un freak (che si crede un vampiro) nell'anonima periferia dell'Impero americano, dove il romanticismo della tradizione gotica non può che perdersi nella più deprimente alienazione. Tutto qui, ma i fan di Romero vi hanno ricamato sopra a non finire. Girato con due soldi (e si vede) e quasi catatonico. Amplas è in parte, ma è il personaggio di Maazel a rivelarci qualcosa sull'animo americano. Mitizzato oltre misura.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 13/10/11 13:12 - 2332 commenti

Vampirismo e società contemporanea in questo film di Romero dove alla violenza quotidiana, si aggiunge l'incomprensione, la solitudine, l'emarginazione. Martin è un vampiro dei giorni nostri, lontano dalle pittoresche leggende storiche, ma a cui si dà la caccia da sempre e infatti anche lui non scamperà al classico paletto di legno. Stile scarno, a volte "pornografico", molto indipendente, spesso piuttosto improvvisato...
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Buiomega71 18/12/10 1:20 - 2050 commenti

Resta ancora oggi il capolavoro di Romero al di fuori dei suoi zombi. La realistica, quanto angosciante, cronaca di un giovane serial killer che si crede un vampiro. John Amplas è straordinario nel dare a Martin quel senso di vuoto, a volte sembra un automa dallo sguardo fisso e solitudine al suo personaggio. Romero, nel ruolo di padre Howard, dà al suo film un tono onirico (i flashback in seppia) e al contempo degradante, come la cittadina di Braddock. Pochi, ma incisivi, gli effetti splatter di Tom Savini. Lo adoro, ma non la director's cut.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La filastrocca finale: "Ricordati boy, che quando il gallo canterà 205 volte me la darai" "Cosa?" "l'anima, la tua anima".
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Minitina80 16/12/18 11:38 - 2020 commenti

Semplice per le poche idee che tengono in piedi il film, ma allo stesso tempo di non facile comprensione per la complessità con cui queste vengono espresse. Attorno a Martin viene lasciato ampio margine, non permettendo di restringere a una soltanto le chiavi di lettura. Spesso è necessario captare una semplice sfumatura per capire qualcosa in più. Lo sfondo è una città sporca e degradata, quasi spettrale, la cui anima è stata catturata talmente bene da risultare un elemento di fastidio. Non destinato ai cattolici oltranzisti.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Giacomovie 20/5/10 11:03 - 1320 commenti

Film che alla buona direzione di Romero, bravo artigiano del low-cost, contrappone una struttura grezza, uno sviluppo semplicistico e la mancanza di un'impostazione orrorifica che colpisca. Riesce comunque ad assicurare un discreto grado di suspence, data dalle inquietudini dei turbamenti psichici. **!
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Jena 10/7/17 11:40 - 1047 commenti

Non mi piacque allora, non mi piace adesso. Il Romero settantiano, fuori dagli zombi, non mi ha mai molto convinto. I pochissimi soldi a disposizione (ma per Romero non dovrebbe essere un problema) qui danno un lugubre senso di squallore, il ritmo è catatonico con ampi momenti di stanca, situazioni piuttosto confusionarie e lampi di tremenda violenza che qui risultano stranamente disturbanti e poco amalgamate. Mi sono piaciuti solo i flashback in bianco e nero. Amplas spettrale ritornerà nel capolavoro Il ciorno degli zombi. Duro da digerire.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Jdelarge 6/9/15 16:16 - 743 commenti

Interpretazione assolutamente originale e unica del concetto di vampiro da parte di Romero, che dà vita a un film antinarrativo, in cui il ritmo lento rappresenta una sorta di viaggio esistenziale di Martin, il vampiro giovane e moderno, che non si trova in Transilvania ma in una semplice e bigotta provincia americana. A spaventare, infatti, non sono tanto gli omicidi sanguinosi perpetrati dal giovane Martin bensì il bigottismo e la superstizione che pervadono gli abitanti del paesino in cui è ambientata la vicenda. Originale e inquietante.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Jurgen77 5/8/16 14:22 - 597 commenti

Film di difficile interpretazione e risultato altalenante. Gotico e lontanissimo dai consueti canoni romeriani relativi ai morti viventi. Splendidi alcuni spunti quali i flashback e la colonna sonora. La trama invece, risulta di difficile comprensione e "poco digeribile". Onestamente mi sarei aspettato qualcosa di più, da un maestro come Romero. Sicuramente ci si rifà ai vecchi classici, ma il risultato finale è solamente discreto.
I gusti di Jurgen77 (Fantascienza - Guerra - Horror)

Ford 22/3/09 9:31 - 582 commenti

La chiave del film è tutta in una scena: Martin è in una nuvola di fumo e sì, è un vampiro! E invece no e lo si era già capito; via il mantello e i denti finti ed ecco il "normale" Martin: è l'unica scena in cui non sembra un bambolotto del diavolo e si concede una sana risata... quindi non è un vampiro, è uno psicopatico! Ma forse no... e poi sembra leggermente guarito... o forse no! Romero gioca con la psicologia di un personaggio che sembra non averne con una tecnica fuori di testa e frammentaria.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: A me le musiche dei Goblin piacciono...
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Enricottta 29/6/09 14:49 - 507 commenti

Film a basso costo, ed è un bene: gli conferisce quell'aria di genuinità che per un occhio non allenato può essere mal interpretato. L'attore principale è azzeccatissimo nel ruolo ed è quello che si porta sulle spalle l'intero film. Gli altri interpreti fanno da corollario e sono poco incisivi. La trama è un po' buffa ma efficace, l'intento iniziale (vedi durata complessiva 2ore e45 min, realizzazione in bianco e nero) scoraggia il produttore (e forse anche me) dal formulare un giudizio troppo positivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rito dell'esorcismo, in latino e rigosamente in bianco e nero, è autentico (per quanto possibile).
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Blutarsky 27/8/07 18:33 - 350 commenti

Originale e smitizzata rappresentazione del vampiro con implicazioni sociologiche; che cos'è Martin, un semplice psicopatico, o un prodotto dell'ignoranza e della superstizione della sua famiglia? Grande lavoro di Romero che permea tutto il film di un'atmosfera angosciante. Va data particolare menzione alle scene di "caccia" cariche di tensione e girate in maniera straordinaria. Bellissimo e inquietante il finale. Capolavoro di Romero.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)

John trent 8/8/10 11:50 - 326 commenti

Un horror moderno che esplora il tema del vampirismo da un punto di vista assolutamente inedito e originale. Girato in economia con mezzi e cast risicati, il film si regge tutto sullo strepitoso protagonista John Amplas che ci regala un personaggio folle, inquietante, disperato e inimitabile. Romero dirige con stile freddo e scarno e analizza con poetica asciuttezza le inquietudini del protagonista. Meglio la director's cut che l'edizione italiana rimaneggiata e rimontata con l'aggiunta di musiche dei Goblin tratte da "Roller" e "Il bagarozzo Mark".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo omicidio sul treno (che nell'edizione italiana viene posposto di una ventina di minuti); i flashback in bianco e nero.
I gusti di John trent (Commedia - Horror - Thriller)

Aal 6/9/09 10:20 - 281 commenti

Martin (parlo della versione director's cut) è un film originale, su un archetipo dell'immaginario gotico. Realizzato con pochi mezzi (lo stesso Romero ricorda che l'intera crew era di circa 15 persone), ma con maestrìa, offre una grande prova d'attore di John Amplas (Martin), confuso egli stesso sulla realtà della propria natura: vampiro reincarnato o adolescente con gravi problemi psichici? Romero propende per la prima ipotesi. Opera moderna e provocatoria, come le cose migliori di questo regista. Nel cast anche Tom Savini.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)