Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Un inedito incrocio tra il giallo, il noir classico e il poliziesco, il film di Romolo Guerrieri si distingue per una certa originalità di fondo dimostrandosi tuttavia carente in quanto a coinvolgimento e ritmo. Tratto dal romanzo di Ludovico Dentice “Macchie di belletto”, soffre di un soggetto troppo complesso per essere raccontato nell'arco di un film; sceneggiatura quindi confusa, che tralascia di chiarificare alcuni particolari inserendo a forza più colpi di scena possibile. Franco Nero (senza baffi clamorosamente somigliante, anche come espressione del volto e sguardi, a Terence Hill) è un poliziotto atipico: corrotto, cinico, approfitta di ogni sua scoperta...Leggi tutto per ricattare chiunque gli capiti a tiro. L'unica cosa che lo può apparentare ai commissari che interpreterà in seguito è l'abuso della violenza (je mena pure alle donne), la minaccia a palmo aperto e - ovvio - lo sprezzo del pericolo. A fargli da spalla (solo sul set, visto che agisce sempre in solitaria) il sempre bravo Adolfo Celi, l’immancabile Florinda Bolkan, Delia Boccardo, Renzo Palmer e, in una parte minore, Laura Antonelli. Un cast ricco quindi, una recitazione nel complesso buona da parte di tutti; purtroppo Guerrieri non riesce, nonostante l'ottima fotografia e l’indubbio fascino di alcuni esterni romani in campo lungo, a caricare il film della giusta grinta. C'è troppo autocompiacimento per la frase ad effetto, quasi a ricercare costantemente la massima che stupisca (sempre seguita infatti dal momento di silenzio), una cura per i dialoghi addirittura superflua, inutile per un film che in fondo dovrebbe essere soprattutto azione. Il thriller all'italiana è alle porte e saprà correggere questo tipo di difetti.

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Deepred89 19/06/07 11:36 - 3691 commenti

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Discreto giallo. La trama è interessante nonostante in alcuni punti risulti lenta e contorta; il finale comunque è notevole. Buona la regia e molto curata la fotografia. Ottimo il cast, con i bravi Franco Nero, Adolfo Celi, Florinda Bolkan, Delia Boccardo e in una piccola parte una giovanissima Laura Antonelli. Azzeccate le musiche di Fred Bongusto.

Mark 8/05/08 21:36 - 264 commenti

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Un giallo costruito con cura, senza eccessive sbavature della sceneggiatura ma con una sufficiente dose di intrecci narrativi abbastanza riusciti. Il film si lascia guardare piacevolmente, pur non avendo eccessive pretese in temini di suspance. Franco Nero è agli inizi e forse per questo recita ottimamente.

Cotola 25/08/08 20:46 - 8971 commenti

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Bel giallo all'italiana, a tratti quasi noir, firmato dal bravo Guerrieri che conferma ancora una volta di non essere un regista dozzinale come tanti altri e di non essere stato valorizzato come merita. La storia non è il massimo, mentre molto interessante e riuscito è il personaggio dell'ispettore (per nulla simpatico e con cui è difficile identificarsi), così come lo sono le atmosfere torbide e sordide. Ottimo il finale. Insomma, per gli amanti del genere un film da non perdere.

Stefania 31/07/09 16:50 - 1599 commenti

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Cominciamo dal finale: è bello e vale la pena di arrivarci, anche se risulta da una trama contorta, con qualche "smagliatura". Però, Franco Nero fa la figura dello sfigato doc: per un'ora e più, svagola su false piste, rischia la carriera e la galera, minaccia ritorsioni, alza la voce e le mani assolutamente con tutti e nonostante ciò non riesce a farsi dire la verità assolutamente da nessuno! Comunque, bravi attori, locations ben scelte e ben valorizzate, è un film che segue con piacere.

Bruce 5/10/09 10:30 - 1007 commenti

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Giallo-poliziesco insolito, realizzato prima dei gialli e dei polizieschi all'italiana e quindi ancora lontano dai classici stereotipi (e non è detto che ciò sia un difetto, anzi). L'azione c'è ma manca il ritmo, la violenza c'è ma non è mai esibita, la sceneggiatura è originale e ricca, i dialoghi sono curati, la vicenda è complessa, fin troppo, comunque interessante. Romolo Guerrieri dimostra in questo film notevoli qualità d'autore e regala un finale di grande effetto ed atmosfera. La Bolkan e Adolfo Celi sempre bravi. Da rivedere.

Undying 7/10/09 01:20 - 3807 commenti

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Grandissimo cast, per un film che ancora soffre la mancanza di "regole" nel giallo all'italiana e che è - purtroppo - ben lontano da una concezione pionieristica, finendo così per parare, invece, sul dramma e sul noir, tematiche affrontate da Guerrieri grazie all'uso di una sceneggiatura formalmente intrigante, ma che ridotta a film perde di carisma a causa di una lentezza cagionata da pochi accadimenti di rilievo. Il risultato, in considerazione alle potenzialità del progetto, è ben al di sotto delle aspettative, anche se nel complesso risulta interessante per i cultori del cinema italiano.

Fauno 23/01/10 12:54 - 2202 commenti

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Davvero grande come trama e ambientazione, il giallo doc nel quale una volta scartate tutte le piste si arriva a una soluzione plausibile senza arrancare. Bravi tutti gli attori, una nota di merito particolare alla Martinkova, che delizia veramente gli occhi con parrucca, pelliccia, minigonna, stivali bianchi e Ferrari gialla. Anche le due B (Bolkan e Boccardo) dicono la loro. Intrattenitore al massimo e ricco di colpi di scena nella Roma più chic.
MEMORABILE: I duelli filosofici fra Nero e la Martinkova.

Homesick 16/10/10 17:07 - 5737 commenti

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Il poliziesco italiano sfuma nei toni crepuscolari del noir internazionale che calano sul detective corrotto e manesco di Nero, suggerendo un’ipotetica “terza via” tra il giallo-thriller (pre)argentiano e gli inflazionati commissari di ferro degli anni a venire. Sebbene l’intreccio arranchi spesso nella macchinosità, la regia elegante e matura di Guerrieri è percepibile nelle atmosfere notturne (ben sottolineate dalle musiche di Bongusto), nell’aura pop-glamour che circonda la Martinkova e nella solida direzione del buon cast. Dal romanzo “Macchie di belletto” di Ludovico Dentice.

G.enriquez 26/09/10 19:32 - 121 commenti

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Vedendo questo film ho finalmente capito perché l'avvento di Dario Argento nel genere giallo fu salutato, due anni dopo, con tanta gioia ed eccitazione. La maggior parte dei gialli italiani degli anni '60, infatti, sono di una noia mortale, senza un filo di suspance e questo "Un detective" non fa eccezione. Peccato, perché Romolo Guerrieri, grande regista, confeziona un film che parte benissimo e poi si perde nei meandri di una vicenda piuttosto contorta perché mal strutturata in fase di sceneggiatura. È purtroppo una caratteristica di molti suoi film.

Il Dandi 23/03/11 11:30 - 1917 commenti

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Il dolce corpo di Deborah è stato più seminale, ma è questo il vero capolavoro di Romolo Guerrieri. Stupefacente (per l'epoca, ma non solo) la caratterizzazione del commissario Belli (Nero) che agisce in proprio rastrellando mazzette e distribuendo sberle, ma alla fine saprà riscattarsi (come il suo antenato Sam Spade) in un inatteso sussulto di dignità. La trama pulp con continui rovesci di medaglia è ben articolata, la regìa di una classe infinita. Da segnalare la bossa nova di Fred Bongusto e l'uso del montaggio, ambizioso e avveniristico.
MEMORABILE: Gli addobbi natalizi della via Veneto degli anni '60; la "roulette russa" in automobile; il finale a Fiumicino; "he's a singer?" sbam!

Romolo Guerrieri (Romolo Girolami) HA DIRETTO ANCHE...

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B. Legnani 2/12/11 22:45 - 5506 commenti

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Lento, annoiante, di difficile comprensione. Funziona poco - se si esclude il cast femminile - in questo giallo fine Anni Sessanta. Ci sono attori di vaglia, ma la vicenda è un garbuglio non chiaro (e dire che c'era il tempo di spiegarsi, visto il ritmo tutt'altro che celere). Finale piuttosto ridicolo (perché non c'è il secondo colpo???). Non accreditati Quinto Parmeggiani (il giornalista), la Antonelli (segretaria del medico scomparso), Vittorio Ripamonti (un poliziotto). 
MEMORABILE: L'apparizione della Antonelli.

Trivex 9/01/12 14:32 - 1734 commenti

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Bello, furbo e anche originale, a suo modo. Sì, perché qui chi conduce la danza è un po'sanguisuga; scaltro ma corrotto il dottore dell'ufficio stranieri. L'andazzo è lento ma affascinante e i contenuti tipici del tempo ed anche ben mostrati. La storia è complicata, a volte affanna, ma Franco è ancora più nero e distribuisce il colore al giallo che diventa noir. Ci sono elementi discordanti e il finale manca in effetti il secondo colpo (come è già stato detto), ma fa niente. Vicenda di droghe, di cantanti, di successo e di morte alla fine degli anni 60.
MEMORABILE: La bionda col ferrarino giallo!

Gestarsh99 5/10/12 19:03 - 1395 commenti

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Giallo-noir nebbiogeno e complicatissimo, preponderantemente dissestato dalla balcanizzazione del quadro narrativo nella poliedricità dei sentieri illativi. La regia ombrosa e rannuvolata dell'artigiano Guerrieri si avvia per la prima volta a cabotare nel fiumiciattolo non ancora in piena del polizi[ott]esco, sebbene riverso nell'infundibolo magmatico dell'hard-boiled più classicheggiante. Franco Nero fa il detective senza lode e senz'aureola, quello dai pugni usurati e dalle mani "unte", ma non accelera mai oltre i limiti della media competenza di ruolo, livellandosi alla bigia continenza del resto della compagnia.
MEMORABILE: Nero che riempie di sante mazzate il povero Maurizio Bonuglia...

Beffardo57 2/10/13 22:18 - 262 commenti

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Giallo, più che thriller, all'amatriciana, con scorci di una Roma turistica, ritmi più che blandi, plot troppo intricato per poter essere seguito agevolmente. A quarant'anni di distanza sembra una produzione televisiva (e non delle migliori). Resta la curiosità di vedere com'erano da giovani Franco Nero, Delia Boccardo, Florinda Bolkan al massimo del suo esotico fascino, con una fuggevole apparizione di una Laura Antonelli all'esordio. E ritrovare con rimpianto Adolfo Celi e Renzo Palmer.

Nando 24/11/13 01:27 - 3800 commenti

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Un noir che mostra i primi vagiti del poliziesco italiano discretamente realizzato da Guerrieri in cui si snoda una trama dignitosa. La corruzione e i ricatti sono ben delineati, con un bel cast in cui Nero è sempre solido e la Bolkan mostra una bellezza sfolgorante. Celi e le altre interpreti non sono comunque da meno. Il tono crepuscolare e torbido appare con piacere.

Tarabas 16/12/13 12:00 - 1878 commenti

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A partire dal titolo, questo film tenta di trascrivere (copiare? ibridare?) modelli stranieri senza riuscire. Il protagonista però non è un detective ma un poliziotto, corrotto ma non troppo, che bazzica uno strano giro che, immagino, poteva essere interessante all'epoca. La popstar, i ricchi borghesi con segreti inconfessabili, la droga, la moda. Visto oggi è un film maldestro, con Nero fuori parte. Dell'hardboiled made in Usa non ha la sostanza drammatica, del noir francese non ha l'atmosfera. Di entrambi prende solo i difetti, soprattutto una trama pasticciata.

Manfrin 11/09/15 17:16 - 390 commenti

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Interessante intrigo giallo/poliziesco ben diretto da Guerrieri che si avvale di un ottimo cast e sfrutta abilmente un valido plot. Nero è un tantino violento e qualche sganassone potrebbe anche risparmiarselo, ma nel complesso siamo di fronte a un'opera di livello più che buono che riesce ad avvincere sino alla fine.

Azione70 29/03/16 23:57 - 167 commenti

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Discreto film, ben interpretato da Franco Nero e diretto con mestiere. Le vicende del poliziotto/investigatore Nero si svolgono sullo sfondo della Roma di fine anni 60 e, non a caso, più che la storia in sé risulta molto interessante il contesto sociale del film, con la contrapposizione tra la generazione adulta e borghese, ricca e senza scrupoli e la gioventù, senza grandi ideali, smarrita tra denaro e droga. Molto incisiva la colonna sonora di Fred Buongusto, con sonorità jazz che da sole riempiono parecchie scene.

Rufus68 12/05/16 22:57 - 3803 commenti

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Una sorpresa. Spesso non importa quale storia si racconta, ma come la si racconta; e Guerrieri, rifacendosi ai precedenti modelli francesi, delinea una storia torbida, dal ritmo fascinoso e rallentato, senza nessuna caduta di tensione; e non priva di finezze. Franco Nero è molto bravo nel definire un personaggio in cui convivono sarcasmo e amoralità; davvero eccellente il cast femminile: fra le bellissime emerge irresistibile il volto da Medea della Bolkan, qui davvero difficile da dimenticare.

Nicola81 28/05/16 12:30 - 2812 commenti

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La figura del commissario disinvolto e manesco diverrà una peculiarità del poliziottesco, la cui nascita è ormai imminente. Per il resto è il classico giallo/noir figlio del suo tempo: messa in scena elegante, trama decisamente complessa, niente sangue, critiche alla borghesia, musiche suadenti (di Fred Bongusto). A tratti affiora una certa ripetitività, ma Guerrieri dirige con classe e si avvale di un cast di tutto rispetto: bravi Nero, Celi e Palmer, mentre sul versante femminile la mia preferenza va alla Boccardo.
MEMORABILE: Gli interrogatori di Franco Nero; I dialoghi tra lui e Palmer; Il finale.

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Myvincent 27/03/17 08:18 - 3702 commenti

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Un rude funzionario di polizia deve indagare per conto di un ricco avvocato sulla scriteriata condotta del figlio, ma c'è di mezzo il delitto di un discografico strozzino. Attenti alla trama ingarbugliata e complessa se volete arrivare in fondo al mistero che avvolge la storia, immersa negli ambienti equivoci della corrotta borghesia romana. Più che un poliziesco, si corrobora con risvolti gialli che tengono sospesa l'attenzione fino al suo indovinato epilogo.
MEMORABILE: Il volto silenzioso e magnetico della bellissima Florinda Bolkan.

Alex1988 30/05/17 18:33 - 728 commenti

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Tratto dal romanzo "Macchie di belletto", Guerrieri, buon regista, firma questo giallo molto devoto all'hard boiled americano, con richiami anche al polar francese. Non siamo ancora nel periodo del "poliziottesco" ma, caso strano, il personaggio interpretato da Franco Nero si chiama Belli e, nei modi, è molto simile al commissario del film di Castellari. Non un gran giallo, ma diretto con mestiere.

Berto88fi 21/05/18 10:10 - 216 commenti

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Curioso giallo-hard boiled all'italiana, apprezzabile nella finezza della messa in scena, che complessivamente spicca per originalità rispetto ad altri film del periodo/genere. I difetti evidenti si riscontrano nella trama - che pian piano si fa intricata - e nel ritmo altalenante, per il resto tutto il cast recita bene e sono piacevoli sia le musiche che l'atmosfera.
MEMORABILE: La roulette russa!

Pessoa 26/02/19 10:06 - 2476 commenti

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Robusto noir di Guerrieri che presenta una trama interessante, benché le esigenze di chiarezza spingano ad alcune semplificazioni non sempre credibili. La grande prova di un cast ben assortito in cui spiccano le seconde linee e una regia sapiente contribuiscono a realizzare un film teso e "sporco" al punto giusto, con continui colpi di scena che tengono il ritmo piuttosto alto. Un prodotto di genere che contiene in nuce i prodromi del glorioso poliziottesco, con Palmer e Nero che si propongono fra le prime icone del genere. Consigliatissimo!
MEMORABILE: Il finale, benché sembri un po' tirato via.

Victorvega 21/04/20 01:13 - 499 commenti

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E' difficile incasellare questo film in un genere: non è né un giallo all'italiana né un poliziottesco (nonostante la presenza di una bella scena in auto e di tanti cazzotti). È un noir a suo modo originale, che presenta una storia ben congegnata ma complicatissima e di difficile comprensione. Le atmosfere sono lente e notturne. Punto di forza è il cast, con quello femminile composto di donne bellissime e il personaggio di Franco Nero originale e ben caratterizzato. Celi si vede poco. Sufficiente, paga l'intreccio troppo complicato.

Bubobubo 22/04/20 15:03 - 1847 commenti

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Hard boiled farraginoso, più attento ai funambolismi narrativi e alla generale atmosfera estetica (da togliere il fiato Bolkan e Martinkova) che alla propria coerenza interna. Ad un certo punto, messi di fronte alle decine di vicoli ciechi in cui si imbatte l'improduttiva indagine tutta urla e cazzotti del fumantino Belli (Nero), il rischio di perdere interesse per la risoluzione dell'enigma è concreto: e la soluzione proposta, difatti, accelerata innaturalmente nell'ultimo quarto d'ora, non soddisfa granché. Bella O.S.T. di Bongusto.
MEMORABILE: Certi manrovesci di Nero alla Boccardo oggi su schermo sarebbero impensabili.

Giùan 29/04/20 14:22 - 4501 commenti

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Film che pecca per eccesso e dunque sta "naturalmente" simpatico. Guerrieri deraglia e sbanda nel suo crossover di generi (dal giallo pruriginoso all'hardboiled de noantri) e ci dà dentro di brutto nell'intorcinamento della trama ma ha l'occhio lungo nel presentare il "borderline" Nero (il cui continuo menar le mani comunque appare talora ridicolo) come un'esasperazione del carattere marlowian/bogartiano senza ormai più disincanto romantico ma comunque tignoso nella sua etica "alternativa". La plausibilità del cast e il Bongusto nel ritmo aiutano molto.
MEMORABILE: Il sornione Celi; Il sorriso disarmato della Boccardo; L'audacia di Emanuelle/Martinkova.

Caesars 5/11/20 12:03 - 3757 commenti

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Sceneggiatura confusa, troppo zeppa di avvenimenti e di colpi di scena per poter essere sviluppata in modo coerente all'interno della durata "normale" di un film. Franco Nero, in versione Terence Hill che mena le mani a destra e manca, non sfigura troppo, ma sicuramente meglio di lui fanno Palmer e Celi. Regia corretta, buon montaggio e funzionale al genere di pellicola lo score di Buongusto. Rimane discretamente godibile per chi ama un certo cinema degli anni  Sessanta, ma non appartiene sicuramente alla cerchia delle migliori pellicole del decennio in questione.

Herrkinski 7/10/23 14:41 - 8004 commenti

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Sulla linea di confine tra giallo e poliziesco/noir, un film che soffre di un ritmo non ideale - solo raramente spezzato da qualche momento di tensione - e di una sceneggiatura intricata che alla lunga rende difficile seguire la vicenda; di positivo ci sono più che altro le prove attoriali, con volti cari al cinema italiano d'epoca di tutto rispetto e un bel gineceo, nonché qualche ripresa azzeccata di vari scorci romani, dall'ottima fotografia. Un po' poco quindi per godersi questo lavoro, che tolto il fascino consumato dell'estetica 60s intrattiene solo in determinati frangenti.

Ronax 16/01/24 01:46 - 1236 commenti

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Al di là della trama troppo arzigogolata, zeppa di personaggi e di colpi di scena non sempre facili da seguire e che anche lo spiegone finale non chiarisce del tutto, è comunque un buon film che riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore soprattutto nella descrizione del sordido clima di ricatti e di delitti in cui si muovono i protagonisti. A un ottimo Franco Nero, poliziotto disilluso, corrotto e dai modi spicci, fanno da spalla un nutrito gruppo di bravi attori come Celi e la Bolkan. Notevole la Martinkova con parrucca biondissima nei panni di una simil Patty Pravo.
MEMORABILE: La Martinkova quando si toglie la parrucca.

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  • Discussione Deepred89 • 21/04/20 16:41
    Comunicazione esterna - 1601 interventi
    A me pareva che finissero così tutte le versioni. Sei al corrente di qualche edizione differente?

    ps ho recuperato la versione americana dal titolo Detective Belli. Ad occhio mi pare non ci siano parti inedite ma non ho controllato scena per scena.
  • Discussione Ciavazzaro • 22/04/20 01:07
    Scrivano - 5591 interventi
    In questo caso il finale della versione cine34 è totalmente diverso

    SPOILER

    Nella versione corrente nel finale Franco Nero brucia l'assegno, parte la musica, si sente in sottofondo il rumore di un aereo che parte e la scritta fine compare sul volto di Nero, implicando che non morirà, ma rimarrà al verde.

    Nella versione che ho visto oggi su cine34 (solo il finale ho visto) comincia l'inquadratura del volto di Nero, ma poi subito dopo vi è di nuovo la scena della parte finale di quando Nero riceve una pistolettata dall'assassina cominciando a cadere e su questa scena appare la scritta fine, implicando in questo caso che Nero morirà

    FINE SPOILER

    Inoltre la durata riportata dalla guida è 105 che sarebbe ben 8 minuti in più della versione che si trova in giro, quindi fa ben sperare che sia la versione originale.
  • Discussione Ciavazzaro • 23/04/20 01:41
    Scrivano - 5591 interventi
    Ed ecco le prove hehe

    Confrontate il finale della versione cine34
    https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/macchiedibellettoundetective/macchie-di-belletto-un-detective_F000304201000101

    con quella circolante finora
    https://www.youtube.com/watch?v=T8X6ld385oM

    Purtroppo da una breve occhiata pare che la versione cine34 non sia comunque quella originale, ma in ogni caso il finale alternativo la rende una piccola chicca !
  • Discussione Deepred89 • 28/04/20 08:07
    Comunicazione esterna - 1601 interventi
    Non posso controllare perché il mio pc con vpn (non vivo in Italia e Mediaset play normalmente ce l´ho bloccato) è inutilizzabile, ma mi è stato confermato tutto. Ottimo intervento!
  • Discussione Caesars • 5/11/20 12:00
    Scrivano - 16789 interventi
    Il Maestro, nel suo papiro, si chiedeva dove fossero l'Antonelli e la Dionisio. Per quanto riguarda la prima, interpreta Franca, l'infermiera  del dottore (vedi foto sotto), mentre la Dionisio (che secondo Imdb dovrebbe interpretare una certa Gabriella) non l'ho vista. Direi che,  almeno nella versione visionata da me, non compaia proprio. Forse andrebbe levata dal cast.
    In ogni caso sia L'Antonelli che la Dioniso (se lasciata) andrebbero (n.c.)

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/lauras.jpg[/img]
    Ultima modifica: 5/11/20 14:47 da Zender
  • Discussione Zender • 5/11/20 14:48
    Capo scrivano - 47593 interventi
    Grazie Caesars, ho abbattuto il papiro del vecchio che in effetti messa così era poco professionale :). Quanto alla Dionisio non saprei, magari aspetto un attimo prima di togliere un nome con un credit così chiaro.
  • Discussione Caesars • 5/11/20 15:36
    Scrivano - 16789 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Quanto alla Dionisio non saprei, magari aspetto un attimo prima di togliere un nome con un credit così chiaro.
    Ed è giusto...
    ho appena guardato nelle versioni alternative del film su Imdb, e c'è scritto questo:
    "Reissue named "Macchie di Belletto" cuts 6 minutes of footage, most notably the entire performance of Silvia Dionisio."
    Quindi ènella versione vista da me (intitolata "Macchie di belletto (un detective") mancavano totalmente le scene con la Dionisio, presenti invece nell'opera originale.
    Quindi correttissimo tenerla in cast (e a questo punto mi piacerebbe reperire la copia "completa" del film)

    Ultima modifica: 5/11/20 15:39 da Caesars
  • Discussione Caesars • 5/11/20 17:54
    Scrivano - 16789 interventi
    Magie del cinema..
    Franco Nero va a sbattere contro un palo è ammacca la sua vettura

    dettaglio del danno:


    proseguendo la marcia, improvvisamente si ritrova con la macchina nuova

    dettaglio del frontale
  • Discussione Deepred89 • 5/11/20 18:26
    Comunicazione esterna - 1601 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Quanto alla Dionisio non saprei, magari aspetto un attimo prima di togliere un nome con un credit così chiaro.
    Ed è giusto...
    ho appena guardato nelle versioni alternative del film su Imdb, e c'è scritto questo:
    "Reissue named "Macchie di Belletto" cuts 6 minutes of footage, most notably the entire performance of Silvia Dionisio."
    Quindi ènella versione vista da me (intitolata "Macchie di belletto (un detective") mancavano totalmente le scene con la Dionisio, presenti invece nell'opera originale.
    Quindi correttissimo tenerla in cast (e a questo punto mi piacerebbe reperire la copia "completa" del film)


    Ho visionato la copia primigenia intitolata Un detective e posso affermare che non è presente nessuna scena aggiuntiva rispetto al master circolante. 
  • Homevideo Xtron • 15/05/22 13:06
    Servizio caffè - 2143 interventi
    L'edizione francese ARTUS (dvd + bluray)

    Edizione dvd:
    Audio italiano e francese
    Sottotitoli in francese (si tolgono senza problemi)
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Durata 1h36m51s
    Extra: Trailers, galleria fotografica, intervento di Franco Nero, presentazione del film, intervista a Romolo Guerrieri

    immagine a 42:26

    Ultima modifica: 15/05/22 13:24 da Zender