Un detective

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Deepred89 19/06/07 11:36 - 3253 commenti

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Discreto giallo. La trama è interessante nonostante in alcuni punti risulti lenta e contorta; il finale comunque è notevole. Buona la regia e molto curata la fotografia. Ottimo il cast, con i bravi Franco Nero, Adolfo Celi, Florinda Bolkan, Delia Boccardo e in una piccola parte una giovanissima Laura Antonelli. Azzeccate le musiche di Fred Bongusto.

Mark 8/05/08 21:36 - 264 commenti

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Un giallo costruito con cura, senza eccessive sbavature della sceneggiatura ma con una sufficiente dose di intrecci narrativi abbastanza riusciti. Il film si lascia guardare piacevolmente, pur non avendo eccessive pretese in temini di suspance. Franco Nero è agli inizi e forse per questo recita ottimamente.

Cotola 25/08/08 20:46 - 7402 commenti

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Bel giallo all'italiana, a tratti quasi noir, firmato dal bravo Guerrieri che conferma ancora una volta di non essere un regista dozzinale come tanti altri e di non essere stato valorizzato come merita. La storia non è il massimo, mentre molto interessante e riuscito è il personaggio dell'ispettore (per nulla simpatico e con cui è difficile identificarsi), così come lo sono le atmosfere torbide e sordide. Ottimo il finale. Insomma, per gli amanti del genere un film da non perdere.

Stefania 31/07/09 16:50 - 1600 commenti

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Cominciamo dal finale: è bello e vale la pena di arrivarci, anche se risulta da una trama contorta, con qualche "smagliatura". Però, Franco Nero fa la figura dello sfigato doc: per un'ora e più, svagola su false piste, rischia la carriera e la galera, minaccia ritorsioni, alza la voce e le mani assolutamente con tutti e nonostante ciò non riesce a farsi dire la verità assolutamente da nessuno! Comunque, bravi attori, locations ben scelte e ben valorizzate, è un film che segue con piacere.

Bruce 5/10/09 10:30 - 999 commenti

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Giallo-poliziesco insolito, realizzato prima dei gialli e dei polizieschi all'italiana e quindi ancora lontano dai classici stereotipi (e non è detto che ciò sia un difetto, anzi). L'azione c'è ma manca il ritmo, la violenza c'è ma non è mai esibita, la sceneggiatura è originale e ricca, i dialoghi sono curati, la vicenda è complessa, fin troppo, comunque interessante. Romolo Guerrieri dimostra in questo film notevoli qualità d'autore e regala un finale di grande effetto ed atmosfera. La Bolkan e Adolfo Celi sempre bravi. Da rivedere.

Undying 7/10/09 01:20 - 3841 commenti

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Grandissimo cast, per un film che ancora soffre la mancanza di "regole" nel giallo all'italiana e che è - purtroppo - ben lontano da una concezione pionieristica, finendo così per parare, invece, sul dramma e sul noir, tematiche affrontate da Guerrieri grazie all'uso di una sceneggiatura formalmente intrigante, ma che ridotta a film perde di carisma a causa di una lentezza cagionata da pochi accadimenti di rilievo. Il risultato, in considerazione alle potenzialità del progetto, è ben al di sotto delle aspettative, anche se nel complesso risulta interessante per i cultori del cinema italiano.

Fauno 23/01/10 12:54 - 1897 commenti

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Davvero grande come trama e ambientazione, il giallo doc nel quale una volta scartate tutte le piste si arriva a una soluzione plausibile senza arrancare. Bravi tutti gli attori, una nota di merito particolare alla Martinkova, che delizia veramente gli occhi con parrucca, pelliccia, minigonna, stivali bianchi e Ferrari gialla. Anche le due B (Bolkan e Boccardo) dicono la loro. Intrattenitore al massimo e ricco di colpi di scena nella Roma più chic.
MEMORABILE: I duelli filosofici fra Nero e la Martinkova.

Homesick 16/10/10 17:07 - 5737 commenti

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Il poliziesco italiano sfuma nei toni crepuscolari del noir internazionale che calano sul detective corrotto e manesco di Nero, suggerendo un’ipotetica “terza via” tra il giallo-thriller (pre)argentiano e gli inflazionati commissari di ferro degli anni a venire. Sebbene l’intreccio arranchi spesso nella macchinosità, la regia elegante e matura di Guerrieri è percepibile nelle atmosfere notturne (ben sottolineate dalle musiche di Bongusto), nell’aura pop-glamour che circonda la Martinkova e nella solida direzione del buon cast. Dal romanzo “Macchie di belletto” di Ludovico Dentice.

G.enriquez 26/09/10 19:32 - 121 commenti

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Vedendo questo film ho finalmente capito perché l'avvento di Dario Argento nel genere giallo fu salutato, due anni dopo, con tanta gioia ed eccitazione. La maggior parte dei gialli italiani degli anni '60, infatti, sono di una noia mortale, senza un filo di suspance e questo "Un detective" non fa eccezione. Peccato, perché Romolo Guerrieri, grande regista, confeziona un film che parte benissimo e poi si perde nei meandri di una vicenda piuttosto contorta perché mal strutturata in fase di sceneggiatura. È purtroppo una caratteristica di molti suoi film.

Il Dandi 23/03/11 11:30 - 1729 commenti

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Il dolce corpo di Deborah è stato più seminale, ma è questo il vero capolavoro di Romolo Guerrieri. Stupefacente (per l'epoca, ma non solo) la caratterizzazione del commissario Belli (Nero) che agisce in proprio rastrellando mazzette e distribuendo sberle, ma alla fine saprà riscattarsi (come il suo antenato Sam Spade) in un inatteso sussulto di dignità. La trama pulp con continui rovesci di medaglia è ben articolata, la regìa di una classe infinita. Da segnalare la bossa nova di Fred Bongusto e l'uso del montaggio, ambizioso e avveniristico.
MEMORABILE: Gli addobbi natalizi della via Veneto degli anni '60; la "roulette russa" in automobile; il finale a Fiumicino; "he's a singer?" sbam!

B. Legnani 2/12/11 22:45 - 4671 commenti

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Lento, annoiante, di difficile comprensione. Funziona poco - se si esclude il cast femminile - in questo giallo fine Anni Sessanta. Ci sono attori di vaglia, ma la vicenda è un garbuglio non chiaro (e dire che c'era il tempo di spiegarsi, visto il ritmo tutt'altro che celere). Finale piuttosto ridicolo (perché non c'è il secondo colpo???). Non accreditati Quinto Parmeggiani (il giornalista), la Antonelli (segretaria del medico scomparso), Vittorio Ripamonti (un poliziotto). La Dionisio, citata nei repertori, dov'è? *½
MEMORABILE: L'apparizione della Antonelli.

Trivex 9/01/12 14:32 - 1471 commenti

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Bello, furbo e anche originale, a suo modo. Sì, perché qui chi conduce la danza è un po'sanguisuga; scaltro ma corrotto il dottore dell'ufficio stranieri. L'andazzo è lento ma affascinante e i contenuti tipici del tempo ed anche ben mostrati. La storia è complicata, a volte affanna, ma Franco è ancora più nero e distribuisce il colore al giallo che diventa noir. Ci sono elementi discordanti e il finale manca in effetti il secondo colpo (come è già stato detto), ma fa niente. Vicenda di droghe, di cantanti, di successo e di morte alla fine degli anni 60.
MEMORABILE: La bionda col ferrarino giallo!

Gestarsh99 5/10/12 19:03 - 1309 commenti

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Giallo-noir nebbiogeno e complicatissimo, preponderantemente dissestato dalla balcanizzazione del quadro narrativo nella poliedricità dei sentieri illativi. La regia ombrosa e rannuvolata dell'artigiano Guerrieri si avvia per la prima volta a cabotare nel fiumiciattolo non ancora in piena del polizi[ott]esco, sebbene riverso nell'infundibolo magmatico dell'hard-boiled più classicheggiante. Franco Nero fa il detective senza lode e senz'aureola, quello dai pugni usurati e dalle mani "unte", ma non accelera mai oltre i limiti della media competenza di ruolo, livellandosi alla bigia continenza del resto della compagnia.
MEMORABILE: Nero che riempie di sante mazzate il povero Maurizio Bonuglia...

Beffardo57 2/10/13 22:18 - 262 commenti

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Giallo, più che thriller, all'amatriciana, con scorci di una Roma turistica, ritmi più che blandi, plot troppo intricato per poter essere seguito agevolmente. A quarant'anni di distanza sembra una produzione televisiva (e non delle migliori). Resta la curiosità di vedere com'erano da giovani Franco Nero, Delia Boccardo, Florinda Bolkan al massimo del suo esotico fascino, con una fuggevole apparizione di una Laura Antonelli all'esordio. E ritrovare con rimpianto Adolfo Celi e Renzo Palmer.

Nando 24/11/13 01:27 - 3453 commenti

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Un noir che mostra i primi vagiti del poliziesco italiano discretamente realizzato da Guerrieri in cui si snoda una trama dignitosa. La corruzione e i ricatti sono ben delineati, con un bel cast in cui Nero è sempre solido e la Bolkan mostra una bellezza sfolgorante. Celi e le altre interpreti non sono comunque da meno. Il tono crepuscolare e torbido appare con piacere.

Tarabas 16/12/13 12:00 - 1681 commenti

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A partire dal titolo, questo film tenta di trascrivere (copiare? ibridare?) modelli stranieri senza riuscire. Il protagonista però non è un detective ma un poliziotto, corrotto ma non troppo, che bazzica uno strano giro che, immagino, poteva essere interessante all'epoca. La popstar, i ricchi borghesi con segreti inconfessabili, la droga, la moda. Visto oggi è un film maldestro, con Nero fuori parte. Dell'hardboiled made in Usa non ha la sostanza drammatica, del noir francese non ha l'atmosfera. Di entrambi prende solo i difetti, soprattutto una trama pasticciata.

Manfrin 11/09/15 17:16 - 322 commenti

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Interessante intrigo giallo/poliziesco ben diretto da Guerrieri che si avvale di un ottimo cast e sfrutta abilmente un valido plot. Nero è un tantino violento e qualche sganassone potrebbe anche risparmiarselo, ma nel complesso siamo di fronte a un'opera di livello più che buono che riesce ad avvincere sino alla fine.

Azione70 29/03/16 23:57 - 140 commenti

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Discreto film, ben interpretato da Franco Nero e diretto con mestiere. Le vicende del poliziotto/investigatore Nero si svolgono sullo sfondo della Roma di fine anni 60 e, non a caso, più che la storia in sé risulta molto interessante il contesto sociale del film, con la contrapposizione tra la generazione adulta e borghese, ricca e senza scrupoli e la gioventù, senza grandi ideali, smarrita tra denaro e droga. Molto incisiva la colonna sonora di Fred Buongusto, con sonorità jazz che da sole riempiono parecchie scene.

Rufus68 12/05/16 22:57 - 3000 commenti

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Una sorpresa. Spesso non importa quale storia si racconta, ma come la si racconta; e Guerrieri, rifacendosi ai precedenti modelli francesi, delinea una storia torbida, dal ritmo fascinoso e rallentato, senza nessuna caduta di tensione; e non priva di finezze. Franco Nero è molto bravo nel definire un personaggio in cui convivono sarcasmo e amoralità; davvero eccellente il cast femminile: fra le bellissime emerge irresistibile il volto da Medea della Bolkan, qui davvero difficile da dimenticare.

Nicola81 28/05/16 12:30 - 1901 commenti

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La figura del commissario disinvolto e manesco diverrà una peculiarità del poliziottesco, la cui nascita è ormai imminente. Per il resto è il classico giallo/noir figlio del suo tempo: messa in scena elegante, trama decisamente complessa, niente sangue, critiche alla borghesia, musiche suadenti (di Fred Bongusto). A tratti affiora una certa ripetitività, ma Guerrieri dirige con classe e si avvale di un cast di tutto rispetto: bravi Nero, Celi e Palmer, mentre sul versante femminile la mia preferenza va alla Boccardo.
MEMORABILE: Gli interrogatori di Franco Nero; I dialoghi tra lui e Palmer; Il finale.

Myvincent 27/03/17 08:18 - 2498 commenti

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Un rude funzionario di polizia deve indagare per conto di un ricco avvocato sulla scriteriata condotta del figlio, ma c'è di mezzo il delitto di un discografico strozzino. Attenti alla trama ingarbugliata e complessa se volete arrivare in fondo al mistero che avvolge la storia, immersa negli ambienti equivoci della corrotta borghesia romana. Più che un poliziesco, si corrobora con risvolti gialli che tengono sospesa l'attenzione fino al suo indovinato epilogo.
MEMORABILE: Il volto silenzioso e magnetico della bellissima Florinda Bolkan.

Alex1988 30/05/17 18:33 - 628 commenti

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Tratto dal romanzo "Macchie di belletto", Guerrieri, buon regista, firma questo giallo molto devoto all'hard boiled americano, con richiami anche al polar francese. Non siamo ancora nel periodo del "poliziottesco" ma, caso strano, il personaggio interpretato da Franco Nero si chiama Belli e, nei modi, è molto simile al commissario del film di Castellari. Non un gran giallo, ma diretto con mestiere.

Berto88fi 21/05/18 10:10 - 199 commenti

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Curioso giallo-hard boiled all'italiana, apprezzabile nella finezza della messa in scena, che complessivamente spicca per originalità rispetto ad altri film del periodo/genere. I difetti evidenti si riscontrano nella trama - che pian piano si fa intricata - e nel ritmo altalenante, per il resto tutto il cast recita bene e sono piacevoli sia le musiche che l'atmosfera.
MEMORABILE: La roulette russa!

Pessoa 26/02/19 10:06 - 1083 commenti

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Robusto noir di Guerrieri che presenta una trama interessante, benché le esigenze di chiarezza spingano ad alcune semplificazioni non sempre credibili. La grande prova di un cast ben assortito in cui spiccano le seconde linee e una regia sapiente contribuiscono a realizzare un film teso e "sporco" al punto giusto, con continui colpi di scena che tengono il ritmo piuttosto alto. Un prodotto di genere che contiene in nuce i prodromi del glorioso poliziottesco, con Palmer e Nero che si propongono fra le prime icone del genere. Consigliatissimo!
MEMORABILE: Il finale, benché sembri un po' tirato via.

Victorvega 21/04/20 01:13 - 289 commenti

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E' difficile incasellare questo film in un genere: non è né un giallo all'italiana né un poliziottesco (nonostante la presenza di una bella scena in auto e di tanti cazzotti). È un noir a suo modo originale, che presenta una storia ben congegnata ma complicatissima e di difficile comprensione. Le atmosfere sono lente e notturne. Punto di forza è il cast, con quello femminile composto di donne bellissime e il personaggio di Franco Nero originale e ben caratterizzato. Celi si vede poco. Sufficiente, paga l'intreccio troppo complicato.

Bubobubo 22/04/20 15:03 - 1135 commenti

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Hard boiled farraginoso, più attento ai funambolismi narrativi e alla generale atmosfera estetica (da togliere il fiato Bolkan e Martinkova) che alla propria coerenza interna. Ad un certo punto, messi di fronte alle decine di vicoli ciechi in cui si imbatte l'improduttiva indagine tutta urla e cazzotti del fumantino Belli (Nero), il rischio di perdere interesse per la risoluzione dell'enigma è concreto: e la soluzione proposta, difatti, accelerata innaturalmente nell'ultimo quarto d'ora, non soddisfa granché. Bella O.S.T. di Bongusto.
MEMORABILE: Certi manrovesci di Nero alla Boccardo oggi su schermo sarebbero impensabili.

Giùan 29/04/20 14:22 - 2864 commenti

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Film che pecca per eccesso e dunque sta "naturalmente" simpatico. Guerrieri deraglia e sbanda nel suo crossover di generi (dal giallo pruriginoso all'hardboiled de noantri) e ci dà dentro di brutto nell'intorcinamento della trama ma ha l'occhio lungo nel presentare il "borderline" Nero (il cui continuo menar le mani comunque appare talora ridicolo) come un'esasperazione del carattere marlowian/bogartiano senza ormai più disincanto romantico ma comunque tignoso nella sua etica "alternativa". La plausibilità del cast e il Bongusto nel ritmo aiutano molto.
MEMORABILE: Il sornione Celi; Il sorriso disarmato della Boccardo; L'audacia di Emanuelle/Martinkova.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 11/07/11 21:09
    Vice capo scrivano - 5595 interventi
    Speriamo che prima o poi accada.. Da quel che so la versione usa dura molto meno dei 97 minuti di questa riedizione ma magari ha dei momenti non presenti nella riedizione ? Sarebbe da trovare la versione usa..
  • Discussione Fauno • 17/12/13 15:47
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Continuo a leggere commenti negativi e insinuazioni che il film prende spunto a destra e a manca da Union Jack, Strars and stripes, Hamburger con uova, Liberté,Egalité Fraternité, Gallettes noir e Crepes suzettes... Non è vero un accidente, è un grandissimo film e mi permetto di dire che le palle stanno all'estero, che anche la loro cucina è peggiore della nostra, e che il boiled cinematografico, duro o tenero, prima di Friedkin non mi risulta sia mai esistito...A parte quello avanti tutta...FAUNO.
    Ultima modifica: 17/12/13 18:56 da Zender
  • Discussione Tarabas • 18/12/13 11:22
    Formatore stagisti - 2051 interventi
    Sul fatto che sia un grandissimo film, de gustibus. Quella secondo cui il "boiled cinematografico" non sarebbe un'invenzione squisitamente americana, è invece affermazione storicamente proditoria. A parte le radici letterarie (a un rapido controllo Raymond Chandler, Dashiell Hammett e Mickey Spillane parrebbero tutti dotati di passaporto con aquila e scritta "E pluribus unum"), il genere hard boiled arriva al cinema con film come Nemico pubblico (The Public Enemy, W. Wellman) nel 1931, cioè quando in Italia si giravano i c.d. "film dei telefoni bianchi", Friedkin non era nato e in Francia imperavano surrealismo e realismo poetico. L'etichetta "noir" (più propriamente cinematografica, visto che quella di "hard boiled" si riferisce prima e più correttamente alla narrativa, popolare e non, di genere poliziesco) viene come noto confezionata in Francia negli anni 40 (non posso controllare con precisione, essendo in ufficio) e viene "consacrata" da Borde e Chaumeton nel loro fondamentale "Panorama of film noir" (non ricordo il titolo francese originale). L'Italia arriva parecchio dopo.
  • Discussione Fauno • 19/12/13 12:00
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Letterariamente sì, anche perchè di Spillane ho la collana completa e mi è piaciuto non poco, ma quel che mi trova assolutamente contrario è che questo film abbia copiato a destra e a manca...Nemico pubblico lo potrei vedere e cercare, magari mi piacerebbe anche, di film noir francesi qualcuno ne ho visto, ma per me non ha assolutamente nulla nè dell'uno nè dell'altro genere...E' un film sui generis ed è splendido. Punto e basta. Non deve rendere conto a nessuno, nè al noir, nè all'hard boiled, nè tanto meno al grande Dario, che non ha certo avuto bisogno di far film del genere per essere grande. I B-movies italiani non copiano da nessuno...sono una serie meravigliosa bistrattata, riscoperta e bistrattata di nuovo. Io quando sento chiamare palloso un film del genere non riesco a restare indifferente. Chiaro che poi la controparte ne fa quello che vuole del mio intervento, eh? Ciao Tarabas. FAUNO.
  • Discussione Tarabas • 19/12/13 14:41
    Formatore stagisti - 2051 interventi
    Vabbè, diciamo che sul "Punto e basta" la conversazione tende un po' a languire. Ciao.
  • Discussione Ciavazzaro • 21/04/20 15:45
    Vice capo scrivano - 5595 interventi
    Pare che Cine34 abbia tramesso la versione originale il finale che ho visto un paio di ore nella replica è infatti diverso SPOILER Qui Franco muore FINE SPOILER Tra poco credo in giornata dovrebbero metterlo in streaming su mediaset play, altrimenti chiederò l'aiuto di chi lo ha registrato ieri notte o stamattina in replica, speriamo mediaset abbia tirato fuori una nuova chicca !
  • Discussione Deepred89 • 21/04/20 16:41
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    A me pareva che finissero così tutte le versioni. Sei al corrente di qualche edizione differente? ps ho recuperato la versione americana dal titolo Detective Belli. Ad occhio mi pare non ci siano parti inedite ma non ho controllato scena per scena.
  • Discussione Ciavazzaro • 22/04/20 01:07
    Vice capo scrivano - 5595 interventi
    In questo caso il finale della versione cine34 è totalmente diverso SPOILER Nella versione corrente nel finale Franco Nero brucia l'assegno, parte la musica, si sente in sottofondo il rumore di un aereo che parte e la scritta fine compare sul volto di Nero, implicando che non morirà, ma rimarrà al verde. Nella versione che ho visto oggi su cine34 (solo il finale ho visto) comincia l'inquadratura del volto di Nero, ma poi subito dopo vi è di nuovo la scena della parte finale di quando Nero riceve una pistolettata dall'assassina cominciando a cadere e su questa scena appare la scritta fine, implicando in questo caso che Nero morirà FINE SPOILER Inoltre la durata riportata dalla guida è 105 che sarebbe ben 8 minuti in più della versione che si trova in giro, quindi fa ben sperare che sia la versione originale.
  • Discussione Ciavazzaro • 23/04/20 01:41
    Vice capo scrivano - 5595 interventi
    Ed ecco le prove hehe Confrontate il finale della versione cine34 https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/macchiedibellettoundetective/macchie-di-belletto-un-detective_F000304201000101 con quella circolante finora https://www.youtube.com/watch?v=T8X6ld385oM Purtroppo da una breve occhiata pare che la versione cine34 non sia comunque quella originale, ma in ogni caso il finale alternativo la rende una piccola chicca !
  • Discussione Deepred89 • 28/04/20 08:07
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Non posso controllare perché il mio pc con vpn (non vivo in Italia e Mediaset play normalmente ce l´ho bloccato) è inutilizzabile, ma mi è stato confermato tutto. Ottimo intervento!