Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Spaghetti thriller piuttosto confuso, confezionato senza molta cura e da segnalare più che altro per l'alto numero di starlette nostrane e “d’importazione” che qui si concedono abbondantemente all'occhio "spione" della cinepresa di Roberto Bianchi Montero. Non è un caso che la prima scena (precedente anche ai titoli di testa) si apra subito su una bella bionda completamente nuda e squartata sul letto. Non potendo contare su di un soggetto particolarmente nuovo era prevedibile un massiccio inserimento di scene erotiche e sanguinarie. E infatti, prima di ogni delitto, le vittime (tutte giovani donne) vengono riprese mentre si spogliano, aprono i rubinetti della doccia e mostrano generosamente il seno (Nieves Navarro è l'unica a concedere...Leggi tutto anche le parti basse e un focoso amplesso). Quanto al sangue, gli omicidi sono commessi con un classico “pugnale d’ordinanza” da un killer coperto di nero (ma va!) con il viso deformato da una calza da rapinatore. E’ curioso notare come a ogni coltellata non corrispondano nella vittima squarci nel punto in cui viene colpita: appaiono sempre laddove al regista faceva più comodo mostrarli! Ma è solo uno dei tanti esempi di macroscopici difetti, spesso causati da una sceneggiatura non certo “di ferro”. Si distinguono per suggestione e originalità solo l’inseguimento sulla spiaggia deserta tra l'assassino e Femi Benussi e il finale con il commissario Capuana che lascia volutamente il killer infierire su sua moglie (fedifraga come tutte le altre vittime colpite dal mostro). Di spaghetti thriller ne abbiamo visti anche di peggio, a dire il vero, ma al di fuori della spiccata componente erotica SO SWEET, SO DEAD (è il titolo per l’esportazione) non offre praticamente nulla di davvero interessante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Deepred89 2/06/07 10:33 - 3268 commenti

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Piacevole thriller argentiano con qualche venatura poliziesca. Discreta la regia e curiosamente insistiti i dettagli gore (mai splatter però) e le scene di nudo (integrale quello di Susan Scott). La storia non è nulla di eccezionale, con qualche lentezza e un po' troppi riferimenti ad Argento, ma bene o male regge fino alla fine. Ottimo il protagonista Farley Granger, bravo Silvano Tranquilli, notevole il cast femminile. Nulla di eccezionale le musiche di Gaslini. Sorprendente l'omicidio sulla spiaggia.

Dusso 13/07/07 17:50 - 1533 commenti

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Curioso thriller di derivazione argentiana, ma con camuffamento del killer e musiche quasi uguali a 6 donne per l'assassino. Non un granché il budget del film, molte le starlette che partecipano e davvero bella la scena di sesso di Susan Scott. Il film nel complesso è piuttosto gradevole con qualche ripresa interessante, ma nulla più.

Cotola 29/02/08 00:48 - 7449 commenti

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Risibile thrillerino all'italiana in cui un feroce assassino si diverte ad uccidere donne fedifraghe. Perché? Pare che neanche gli sceneggiatori avessero le idee chiare in proposito, tanto che hanno dato vita ad un plot piuttosto confuso e farraginoso che non coinvolge quasi mai lo spettatore e che si fa notare solo per il finale beffardo ed intriso di umorismo. Per il resto c'è davvero poco da stare allegri.

B. Legnani 12/05/08 23:42 - 4688 commenti

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Giallino italico con trama quasi inesistente e qualche trovatina (mega-citazione dal baviano Sei donne..., il sangue dalla scala a chiocciola, l’inanità del testimone del delitto finale...). Povero il contorno (risibili l’omicidio della Benussi e la lentezza del commissario nel far partire il registratore) e recitazioni appena sufficienti (il regista amava il “buona la prima”). L’amore per il genere, per il decennio e per il superbo gineceo spingerebbero almeno verso la risicata sufficienza: la razionalità, invece, dice uno e mezzo.
MEMORABILE: Il sorriso della Benussi.

Undying 29/05/08 23:54 - 3841 commenti

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La trama è scritta un tanto al chilo, ma quello che rende interessante il film di Montero è - oltre all'impatto scenico cagionato dalla presenza (inusuale) di un elevato numero di fascinose attrici (in ruolo di apòstate) - la solida mano di un regista abituato a realizzare, con professionalità (ed accortezza scenica, con riguardo per la buona fotografia) pellicole di svariati generi. Se l'influenza di Argento si fa sentire, bisogna però segnalare che Montero anticipa l'utilizzo di un grande compositore musicale (Giorgio Gaslini) indòtto a comporre un tema à la Morricone.

Ciavazzaro 14/11/08 16:39 - 4758 commenti

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Ottimo giallo italiano con un cast femminile strepitoso. In quale film possiamo trovare la Koscina, la Scott, la Neill, la Benussi, la Incontrera... Anche il cast maschile è ottimo: Granger, Avram e soci (una gioia per gli occhi del fan degli Anni Settanta). Buone le musiche, i delitti molto sanguinosi, il finale beffardo (un pochino traballante nella soluzione, ma ottimo). Irresistibile, almeno dal mio punto di vista.

G.enriquez 8/01/09 20:27 - 121 commenti

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Peccato. Non si può dire altro su un lavoro caratterizzato dall'ottima narrazione e dalla buona fotografia, alle quali non fa però da contraltare un'altrettanto buona sceneggiatura, la quale non prevede una descrizione della personalità dell'assassino, il cui ruolo nell'ambito della vicenda è a dir poco marginale. Un gravissimo difetto, smussato a malapena dai colpi di scena finali, riguardanti soprattutto il capo della squadra mobile. Uno degli omicidi poi è compiuto da un'altra persona, ma ci si deve arrivare per deduzione. Mah. Musiche ottime.

Daidae 5/02/09 14:06 - 2727 commenti

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Ottimo. Ispirato in parte ai gialli argentiani, questo film vede un misterioso maniaco fare strage di donne fedifraghe. Un ispettore gli darà la caccia ma avrà una sorpresina... Cast femminile azzeccatissimo (su tutte la Koscina), benone anche i maschi (Granger e Avram su tutti ma anche De Rossi e Tranquilli fanno la loro parte). Bellissime le musiche per un film che difficilmente potrà non piacere.

Trivex 6/02/09 18:53 - 1478 commenti

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Giallo torbido, dove i peccati sessuali sono puniti dalla mano omicida di un improbabile redentore terreno (ma sarà davvero quello il movente del killer?). Grande cast di genere, con nudi diffusi e gore moderato, anche se spesso malfatto. Sicuramente la pellicola potrà essere apprezzata solo dagli amanti del giallo all'italiana, anche se sesso e violenza hanno sempre fatto breccia anche nello spettatore "normale". La trama è comunque abbastanza originale, in particolare per il finale cattivo e spiazzante. Ottime musiche e donne bellissime!

Ronax 1/03/09 20:28 - 897 commenti

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Firmato dal prolifico mestierante Roberto Bianchi Montero, il filmetto non si discosta dai canoni codificati del thriller erotico all'italiana, ma difetta più del dovuto di credibilità e di logica. Mancanze che vengono malamente compensate dalla ripetitività di molte scene, dalla dovizia di sbudellamenti e da abbondanti razioni di nudi femminili, sicuramente piacevoli, ma inutili. Il pretenzioso cast, con vari attori di buon nome, è decisamente sproporzionato rispetto alla pochezza dell'insieme.

Brainiac 26/04/09 16:18 - 1082 commenti

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Il commissario col baffetto azzimato che risolve il caso senza scomporsi: c'è. Alcune sequenze importanti come l'omicidio sulla spiaggia o il finale con fotogrammi sovraimposti: ci sono. Bellezze discinte: non mancano, anzi abbondano. Il sospettato numero uno, un platinatissimo necrofilo che alla fine è innocente: presente. La colonna sonora evocativa e stucchevole: non poteva mancare. Insomma, gli ingredienti che hanno fatto grande il giallo italiano ci sono tutti, ma da metà pellicola causa inedia diffusa, è la voglia di arrivare alla fine, che mi mancava.

Renato 3/07/09 01:30 - 1528 commenti

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Giallo girato in economia ma non disprezzabile. Si accumulano omicidi ed ovviamente si pensa bene di fornire al pubblico qualche facile sospettato su un piatto d'argento (un cinico avvocato, un medico pazzo col ghigno del grande Luciano Rossi...) solo per arrivare alla sorpresa finale. Da gustarsi più con la pancia che non col cervello, in ogni caso. Notevole il cast femminile, con nudi a ripetizione.

Fauno 16/11/09 16:03 - 1906 commenti

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Il movente è banale e vedere ogni volta la stessa tecnica per ogni omicidio può anche stancare. Sono però carine le necroscopie di Luciano Rossi e interessante focalizzare i problemi di chi deve indagare sugli intoccabili e su quelli che contano, perché rischia di rimetterci lui. Ottima la scena finale ed eccellenti due situazioni arrapanti da delirio. Ma che attrici e che donne c'erano una volta?? Quelle erano bellezze della natura, altro che i rifacimenti e gli ibridi odierni.
MEMORABILE: La Benussi che corre al chiar di luna in spiaggia con le calze nere e il meraviglioso fisico di Susan Scott, agile come una serpe o un leopardo...

Lucius 17/03/10 01:24 - 2819 commenti

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Giallo in stile Italia di quel periodo basato su una sceneggiatura esile ma intrigante. Pur potendo contare su bravi caratteristi non resta certo un film memorabile. Una delle cose più belle è la partitura musicale e l'interpretazione di Granger. Solo per gli appassionati.

Herrkinski 24/04/10 00:05 - 5023 commenti

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Tra i vari spin-off italici dell'Argento prima maniera, spicca questo giallo dal titolo assai bizzarro (e logorroico). In realtà, a parte un cast rispettabile che mette insieme molte starlette dell'epoca, il film non presenta grandi motivi d'interesse: la sceneggiatura è appena sufficiente, il ritmo latita, la tensione è pari a zero, le scene cruente sono poche e mal realizzate. Tra i pro invece segnalo le belle musiche di Gaslini e il finale spietato, che mette sullo stesso piano buoni e cattivi. Si denota un fondo misogino e anti-borghese.

Homesick 13/05/10 08:23 - 5737 commenti

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Tipico giallo anni Settanta, unisce l’estetica di Bava e la meccanica di Argento (modalità degli omicidi e particolare rivelatore) a un sottotesto maschilista e moralista. La suspense scarseggia, essendo schiacciata dall’incontenibile pressione erotica delle attrici più in voga del momento nel cinema di genere (Koscina, Benussi, Scott, Nell, Incontrera), tutte artisticamente spogliate; c’è anche la giovanissima Covello, unica donna dal ruolo innocente e pudico. Reminescenze hitchcockiane nel beffardo finale.
MEMORABILE: La nera sagoma dell'assassino che si staglia minacciosa davanti alla Benussi prima del suo omicidio.

John trent 25/07/10 14:13 - 326 commenti

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Come giallo di derivazione baviana (la figura del killer è identica a quella di Sei donne per l'assassino) e argentiana (omicidi ben coreografati) ci siamo, con l'aggiunta di un nutrito stuolo di starlettes discinte mai viste tutte insieme (Silva Koscina, Annabella Incontrera, Femi Benussi, Susan Scott, Krista Nell). Ma la storia è un po' deboluccia e non si comprendono bene le motivazioni che spingono il killer ad uccidere. Misoginia? Bigottismo? Buone ma stucchevoli musiche di Gaslini (il tema principale si ripete 13 volte!). Ottimo finale.
MEMORABILE: Il finale beffardo.

Hackett 20/08/10 10:34 - 1720 commenti

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Intrigante fino ad un certo punto, il film resta invischiato in una lentezza cronica e in una sceneggiatura davvero esile. Le scene di omicidio sono abbastanza ben girate ma la staticità degli attori non aiuta il coinvolgimento dello spettatore. La rivelazione del tradimento finale è forzatissima. Salvabile, comunque.

Tomastich 22/11/10 08:03 - 1216 commenti

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Uno dei tanti? Sì, ma anche uno dei peggiori. Insieme a Il fiore dai petali d'acciaio, potremmo definirlo come uno dei thriller tricolore meno riusciti e più noiosi. Latitano tutte le caratteristiche principali che hanno fatto grande questo filone e ciò è un grosso problema, per un genere così standardizzato.

Nicola81 2/12/10 16:22 - 1924 commenti

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Torbido e morboso spaghetti–thriller caratterizzato anche dall’intento di mettere in risalto il marciume che si nasconde dietro il falso perbenismo della ricca provincia italiana. Resta però il sospetto che le gesta dell’ignota mano omicida siano più che altro un pretesto per mostrare la consueta carrellata di nudi femminili. Sceneggiatura piuttosto ripetitiva ma buon cast (soprattutto belle le attrici) e discrete musiche di Gaslini. Il titolo per l'esportazione ("So sweet, so dead") è molto più efficace di quello originale. C'è di peggio.

Nando 29/11/10 15:50 - 3457 commenti

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Un gruppo di fascinose e fedifraghe signore di una città bene vengono massacrate per mano di uno sconosciuto giustiziere. Atmosfera inquieta e ben orchestrata dall'efficace colonna sonora, tuttavia il finale sembra lievemente posticcio ed amaro nonostante la discreta cadenza ritmica. Notevole il cast femminile, per quegli anni.

Giùan 14/11/11 13:57 - 2925 commenti

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Thrillerino exploitation di modestissima lode e nessuna infamia. La messinscena pauperistica e il soggetto miserrimamente derivativo (6 donne si legge altro che in filigrana) son il quid malsano che il film riesce a creare, vista la tensione emotiva francamente flebile. Farley Granger, in trench, si muove esterrefatto in un set lontano dall'eleganza viscontiana e dalle geometrie di Hitch. Ben più a loro agio le starlette killerate dal "grande moralizzatore" (spiccano le sinuose Scott Susan e Sylva). La fotografia di Rossi a me fa più '70 del Gaslini score.
MEMORABILE: Il personaggio di Rossi (Luciano): maniaco platinato, temibile pur se innocuo. Granger a letto con Sylva "ci dicon che stiamo con l'opposizione"... pure!

Metuant 17/03/12 22:47 - 454 commenti

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Uno dei tanti italian giallos dell'epoca, non uno dei peggiori ma di certo quello con la più forte dose di misoginia: a morire sono solo le donne fedifraghe e mai gli amanti. La storia poteva anche reggere, ma il plot è confuso e frammentario, con incongruenze tipiche ed eventi che vengono lasciati cadere nel nulla; inoltre il protagonista è decisamente poco espressivo e le donne che compaiono nel film sono talmente tante che è addirittura difficile distinguerle. Non male la "beffa" finale.
MEMORABILE: L'omicidio sulla spiaggia, al rallentatore; L'omicidio in treno.

Il Dandi 30/03/12 13:21 - 1744 commenti

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Tra i più pallidi derivati de La signora Wardh, il film di Montero si inserisce in quel sottogenere che sposa la morbosità erotica (ereditata dal decennio precedente ed assente nel filone argentiano) con la violenza del nuovo gusto thrilling. Molto meglio La tarantola (dalla storia davvero troppo simile), perché la sciatteria del regista è tale che il cadavere della Benussi sbatte le palpebre. Discrete musiche e un curioso cast, con sorprendente amplesso tra Susan Scott e Silvano Tranquilli. Giudizio finale: due palle (in tutti i sensi però).
MEMORABILE: Il commissario: "Ma come faremo a catturare un impotente? con un avviso?"

Stefania 15/03/12 21:17 - 1600 commenti

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Veramente simile a La tarantola..., ma assai meno vivace, meno malizioso e meno fantasioso. Una monotona mattanza di giovani spose fedifraghe, omicidi ben filmati (commessi dal solito, stravisto Uomo Nero), ma in mezzo... il vuoto: non uno straccio di falsa pista, non un personaggio o un dettaglio memorabili, non l'ombra di un'ipotesi sull'omicida (a parte "Sarà uno del posto", "Sarà un omosessuale", "Sarà mica un impotente?" E vabbè...). Non stupisce che la soluzione arrivi come... rivelazione dello stesso assassino. Sennò, avremmo gettato la spugna. Per stanchezza. Finale noir-eggiante.
MEMORABILE: La faccia del commissario quando ripensa a certi comportamenti della moglie, una cosa tipo: non son cieco e non son muto, fossi mica un po' cornuto?

Pumpkh75 16/06/12 18:38 - 1297 commenti

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Si escludessero la parata di diversi nudi femminili e qualche bella scena di omicidio, di giallo all'italiana rimarrebbe ben poco, vista la monotonia della sceneggiatura e lo scorrere immobile dell'intera vicenda. L'intrigo è poi pressochè nullo, tanto che lo svelamento dell'assassino avviene ex abrupto, quasi fosse dovuto unicamente al termine del film. Meritorio solo il tentativo nel finale di cambiare la soggettiva del protagonista.

Gestarsh99 19/09/12 00:33 - 1314 commenti

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Unica irruzione del feracissimo Montero nel folle rodeo del giallo all'italiana, in sella ad un police-thrilling eroticoide che malgrado la sua china derivatività conserva in se un fondo di costernata amarezza, tutta raccolta nella prova abbattuta di Farley Granger. Lo script, col moral-killer in nero che tafana il libertinismo alto-borghese delle consorti infedeli, elegge il cinema slasher di Bava (Sei donne e Reazione) a frontespizio di facciata dietro cui impaginare un'emulazione non proprio cattiva e irrispettosa bensì macroscopicamente sgombra da ogni nesso alto o fascino entomologico insiti nei prototipi.
MEMORABILE: Il ralenti della fuga in spiaggia di Femi Benussi, ferita e inseguita da colui che di li a poco la pugnalerà a morte.

Il Gobbo 5/10/12 09:26 - 3011 commenti

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Donne stupende (a ogni apparizione una ola: Koscina! Femi! Incontrera!) che il deprecabile plot manda al macello, facce amatissime, tripudio di J&B, scorrettezza politica, Gaslini e la Dell'Orso: tutto ciò non è una meraviglia. Dice, la trama. Sì, certo, di J&B dev'esserne circolato parecchio anche in fase di scrittura, da cui amnesie (i personaggi che spariscono nel nulla) e sciocchezze (la parte del grande Stefanelli). Ma ascoltiamo la voce del cuore.

Albstef90 18/08/13 09:51 - 78 commenti

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Pellicola di interesse soprattutto per il titolo e per il regista (artigiano del cinema B italiano). Tuttavia il film offre buoni momenti di tensione, tecniche di inquadrature e ambientazioni abbastanza godibili. Si fa di tutto per far confondere lo spettatore sull'identità del vero assassino. Il cast è composto da bravi attori e il protagonista Farley Granger è tutto sommato credibile. Ne esce un film di particolare interesse e di discreta fattura. D'atmosfera le musiche di Giorgio Gaslini.
MEMORABILE: Gli sguardi e la faccia di Luciano Rossi; Il look ombroso dell'assassino; Il finale totalmente spiazzante!

Maik271 26/12/13 20:20 - 436 commenti

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Ambientato in una non meglio definita cittadina, nella quale un assassino giustizia donne adultere. Sfruttando musiche scopiazzate da altre pellicole si cerca di confezionare un prodotto valido, ma senza mai riuscirci. Una sceneggiatura per certi versi interessante non viene supportata da una regia e da una fotografia che riescano a creare la tensione, che manca totalmente (e le uccisioni non sono mai veramente interessanti). Evitabile.

Beckton 21/02/14 23:18 - 1 commenti

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Nomi abbastanza conosciuti, attori di discreto livello, colonna sonora di un musicista come Giorgio Gaslini. Ci potevano essere gli ingredienti per una film ottimo, invece è venuto fuori un prodotto appena sufficiente (problemi di budget?). Quello che manca è l'originalità, le scene a volte sono troppo "caricate", ci sono alcune incongruenze. Di gradevole, ma non c'entra troppo con il film, c'è l'esaltazione della bellezza femminile tipicamente "anni settanta". Per gli amanti del genere può andare, ma in giro si trova molto di meglio.
MEMORABILE: La scena in cui il commissario Capuana assiste all'uccisione della moglie, prima di intervenire.

Motorship 30/05/14 17:52 - 567 commenti

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Curioso e tutto sommato riuscito thriller di ispirazione argentiana che ha anche un lato di critica sociale verso un certo finto perbenismo della società borghese italiana. Girato evidentemente con pochi soldi e povero anche di sceneggiatura, il film si risolleva grazie ad alcuni spunti interessanti e a qualche scena girata molto bene da Montero, oltre che da un ritmo apprezzabile. Davvero da standing ovation il cast femminile (Koscina, Scott, Benussi, Neill, Incontrera); ottimi Granger, Tranquilli e Avram. Niente male.
MEMORABILE: La scena di sesso di Susan Scott; L'omicidio sulla spiaggia; Il finale.

Myvincent 22/07/15 08:01 - 2520 commenti

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A dispetto del lungo titolo, trattasi di giallo argentofilo in piena regola, dove belle signore discinte e rigorosamente fedifraghe conoscono il freddo prezzo di una lama assassina. Lo stile più che grossolano dell'opera è un dato di fatto, unitamente a un finale esplicativo debolissimo. Complessivamente, però, non dispiacerà, specie ai patiti del genere.
MEMORABILE: Sylva Koscina e il suo trucco perfetto appena alzata la mattina...

Rufus68 14/01/16 23:18 - 3049 commenti

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Gialletto ordinario ma pur sempre un gialletto dei Settanta italiani ovvero: drammaturgia semplice e solida che ben dispone lo spettatore (e il film, infatti, si lascia vedere con piacere); arietta morbosa; tocco irresistibilmente pruriginoso garantito dalle signore svestite in scena (vere donne, mica sciacquette). Risultato: non male, dopotutto.

Minitina80 15/04/16 19:40 - 2300 commenti

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Non c’è nulla di particolare da segnalare, almeno in positivo. C’è un minimo di mestiere che non permette al film di essere etichettato come trash, ma per il resto la noia è sempre in agguato, soprattutto per chi ha dimestichezza con il genere. Le figure femminili sono sicuramente affascinanti e poco succinte, però non è molto per raggiungere la sufficienza, specie se consideriamo che a conti fatti la figura dell’assassino e il movente che lo ha spinto ad agire assumono un ruolo marginale.

Faggi 19/08/16 15:18 - 1486 commenti

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Dopo un breve prologo, dove si vede una donna sgozzata in posa estetizzante (simile a un manichino tragico), partono i titoli di testa (con musica di Gaslini, che rimarrà la cosa migliore del film). Al diciottesimo minuto la Benussi, distesa nuda e morta su un tavolo d'obitorio, sbatte platealmente le palpebre: il disastro è cominciato... L'assassino lo si sgama presto, ma il suo movente sembra oscuro agli stessi artefici di questo C-movie che, nonostante la forma claudicante, si lascia guardare.

Didda23 27/02/17 14:54 - 2282 commenti

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Un film che si fa tutto sommato vedere con piacere, vuoi per la presenza di un cast femminile da urlo (un caleidoscopio di bellezze da copertina), vuoi per l'abilità di Montero nella composizione di certi delitti (su tutti quello sulla spiaggia). Un miscuglio che sta fra Bava e Argento, non certo orginale negli sviluppi della sceneggiatura, ma con un finale beffardo che a suo modo è indimenticabile. Poco ficcanti le musiche di Gaslini; discreta la fotografia di Fausto Rossi. Scelte narrative più coerenti avrebbero reso l'opera un gioellino.
MEMORABILE: L'omicidio a rallentatore nella spiaggia; L'assasino che lascia le foto come prova del tradimento.

Pessoa 13/06/17 21:52 - 1127 commenti

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Mediocre thriller di Montero che si inserisce in un filone molto in voga in quegli anni. La storia prevede una catena ininterrotta di omicidi che ha come vittime donne belle e fedifraghe, eseguiti piuttosto artigianalmente, alternati alle indagini del commissario Granger che si muove fra le insidie dei piani alti. Niente di nuovo, naturalmente, e anche la sceneggiatura, pur non sfigurando, non offre acuti degni di nota. Mi sono piaciuti Granger, Tranquilli e la fascinosa Navarro, cast tecnico non eccelso. Consigliato solo ai patiti del genere.
MEMORABILE: La Benussi cadavere sulla spiaggia che muove gli occhi...

Pinhead80 21/04/19 13:58 - 3879 commenti

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Un detective è alle prese con un serial killer che uccide mogli infedeli al marito e che lascia poi sul luogo del delitto scatti fotografici che comprovano i tradimenti perpetrati. Classico thriller all'italiana anni '70 senza infamia e senza lode che si risolve come al solito con il colpo di scena finale, che in questo caso lascia abbastanza interdetti. La parte più interessante è quella in cui il protagonista (si vedrà come) capisce chi è l'assassino.
MEMORABILE: Staccioli nella parte del mitomane.

Ira72 18/06/19 14:54 - 917 commenti

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Facendo una media tra trama e tensione (scarse, a dire il vero) e tripudio dei tanti particolari presenti, tipici del giallo anni 70, il risultato finale non è male. Innanzitutto perché a questo film partecipano diverse icone del periodo che spiccano grazie anche ad atmosfere vivaci e sgargianti (cromatismo non lasciato al caso) e anche per una discreta ferocia negli omicidi ove guanto in pelle e lama hanno sempre un certo fascino. Senz'altro consigliato ai nostalgici del genere.

Felloni 11/05/20 23:19 - 6 commenti

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Tutto sommato si lascia vedere: imponente repertorio femminile che rende il film pruriginoso il giusto, accompagnato da una serie di caratteristi azzeccati. L'eredità di Bava e Argento, pur evidente, non è schiacciante, anzi l'intreccio non è neanche così prevedibile. Se si cerca il pelo nell'uovo i difetti si trovano, ma è un film di genere, non è giusto aspettarsi molto di più.

Keyser3 29/05/20 23:21 - 101 commenti

I gusti di Keyser3

Bianchi Montero, in tutta la sua lunga carriera, non si è mai distinto particolarmente per la qualità dei suoi lavori, eppure in questo giallo che strizza l'occhio a Dario Argento fa sorprendentemente centro. Atmosfere torbide e morbose, un campionario femminile di prim'ordine, musiche di Gaslini conturbanti ne fanno un piccolo gioiello dello spaghetti thriller. Il finale, poi, contribuisce ulteriormente a nobilitare la pellicola, amaro e beffardo come pochi.
MEMORABILE: La telefonata dell'assassino al commissario, riascoltata ossessivamente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 22/08/16 20:22
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Molto interessante, ricordo bene anche quello di Serrador, che hai postato, una scena che mi rimase positivamente impressa.
  • Discussione B. Legnani • 23/08/16 18:30
    Consigliere - 13718 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Molto interessante, ricordo bene anche quello di Serrador, che hai postato, una scena che mi rimase positivamente impressa.

    E' la scena che, vista all'età di 16 anni, mi fece capire quanta magìa ci può essere al cinema. Immàginatela su grande schermo...
  • Discussione Faggi • 24/08/16 15:30
    Archivista in seconda - 429 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Prega solo che stasera non mi venga lo sghiribizzo di rivederlo...Non è né il primo né l'ultimo degli errori clamorosi di qualsivoglia regista, ma da come me lo ricordo io c'è ben altro oltre alla musica di Gaslini e al "buona la prima. E che come detto da qualcuno, e non solo per questo regista, Bianchi Montero sia un mestierante, è ancora tutto da dimostrare. Io mi domando se non lo sia l'utente, vista la capacità che ha di vedere così bene questo difetto negli altri...

    Se mi capita di "fare le pulci" ai cosiddetti B-movie italiani degli anni '70 è perché li adoro nonostante i loro difetti.
    È comunque può essere vero che in questo film c'è anche altro di buono oltre la musica di Gaslini.
  • Discussione Fauno • 24/08/16 17:35
    Compilatore d’emergenza - 2528 interventi
    Ma vedi Faggi, non è certo un fatto personale contro di te, che fra l'altro in questo commento non hai fatto le pulci a niente e a nessuno, hai solo detto quello che pensavi, e io ho fatto la battuta che sicuramente trovo un sacco di altri elementi a favore se rivedo il film, oltre alla musica di Gaslini. Punto.

    Quello che mi ha già mandato in bestia più volte è l'accanirsi contro le persone e non solo contro le opere, perché è da lì che è facilissimo arrivare alla rissa sul sito; già se a me piace un film e leggo "mestierante" del regista, la prima cosa che mi verrebbe da fare è rispondere all'utente "vai a zappare la terra che è meglio", ma anche se il regista ha dei demeriti, mi da fastidio lo stesso...

    Allora anch'io, cosa dovrei dire di Michel Piccoli per una delle ultime scene di Bella di giorno? E di Sordi per i "lavoratoriiii" nel film I vitelloni? O ai rispettivi registi Bunuel e Fellini? "Siete degli handicappati" forse? O "Fate schifo"? Solo perché a me han preso male o mi hanno toccato le corde sbagliate? Ma neanche per idea...solo che la stessa cosa me l'aspetto da tutti gli altri utenti, perché qui si parla di RISPETTO. E se il rispetto non è reciproco, prima o poi scoppiano delle liti. E il più delle volte con le liti anziché chiarirsi ci si prende in un'antipatia che non finisce più. Penso che a mente fredda nessuno lo voglia, e allora facciamo tutti un piccolo sforzo di controllarci in certi termini, per favore.


    Ah, ci ho guardato adesso per puro caso. Nella sezione Curiosità l'ottimo Herrkinski aveva notato lo sbattimento di palpebre.
    Ultima modifica: 24/08/16 17:39 da Fauno
  • Homevideo Undying • 4/01/17 01:03
    Scrivano - 7634 interventi
    Decisamente di buona qualità il DVD targato Cecchi Gori (CineKult)...
    Al di là del fatto della copertina di Solamente nero, l'immagine è ottima (nel formato 1.85:1) e anche la traccia audio più che buona.
    Non sono assolutamente presenti scene insertate con qualità da VHS, come nell'edizione Camera Obscura citata da Xtron, ed è anzi presente un bel documentario di circa 26 minuti (La morale del massacro, con intervento di Claudio Bartolini co-autore con Luca Servini del bel libro Thriller italiano in cento film).
    Durata della versione: 96'34"

    Sotto: frame al minuto 29 del DVD CineKult
    Ultima modifica: 4/01/17 08:10 da Zender
  • Curiosità Alexpi94 • 14/06/18 20:35
    Pulizia ai piani - 179 interventi
    Dalla collezione Alexpi94 il flano del film:

  • Discussione Mco • 14/06/18 20:40
    Scrivano - 9647 interventi
    Alexpi94 ebbe a dire:
    Dalla collezione Alexpi94 il flano del film:


    Un flano super, Alex, grazie.
    Ultima modifica: 15/06/18 07:28 da Zender
  • Discussione Digital • 14/06/18 20:42
    Segretario - 3026 interventi
    Mi accodo all'amico Mco, grande flano!!!
  • Discussione Alexpi94 • 14/06/18 21:53
    Pulizia ai piani - 179 interventi
    Mi fa piacere che avete gradito :)
  • Discussione Fauno • 15/06/18 09:00
    Compilatore d’emergenza - 2528 interventi
    Quelli che inserisco io sono spesso buoni, ma i tuoi sono vere opere d'arte. Non posso esimermi dall'inchinarmi e dal congratularmi ;-)