Psycho II

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Psycho 2
Anno: 1983
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 28
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Purtroppo per chi non sopporta certe operazioni di evidente “sciacallaggio”, la spietata legge dei sequel non risparmia nemmeno il proto-horror per eccellenza, il film al quale ogni regista che si cimenta nel thriller dovrebbe guardare come a un esempio unico, il film che per la prima volta propose la figura del maniaco omicida psicopatico. Il film, in poche parole, che più di ogni altro contribuì a far nascere un genere. Poco importa che protagonista sia ancora il bravo Anthony Perkins (il quale, dopo più di vent'anni, riesce a recitare allo stesso modo) e che come coprotagonista ritorni la stessa Vera Miles della leggendaria pellicola hitchcockiana...Leggi tutto, che per la sceneggiatura sia stato chiamato l’apprezzatissimo Tom Holland di AMMAZZAVAMPIRI e per le musiche il pluridecorato Jerry Goldsmith. Perché dispiace vedere come il film non riesca mai a nascondere i suoi intenti spudoratamente commerciali. Il soggetto cerca di trovare un compromesso tra la difficile atmosfera psicopatica del primo PSYCO e le nuove esigenze del cinema horror contemporaneo: gli effetti sono dunque più ricercati ma non troppo violenti, proprio per non creare eccessivi contrasti con l’illustre precedente; la trama è incredibilmente complessa e troppo spesso esula dal meccanismo giallo alla ricerca di un facile sensazionalismo mediante continui ribaltamenti della situazione, arrivando addirittura (sacrilegio!) a modificare ciò che ai tempi del film di Hitchcock pareva chiarissimo: solo adesso si viene a sapere ad esempio che la vera madre di Norman è un'altra persona; e tutto ciò è solo ridicolo, anche se tecnicamente il film non è poi affatto male.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 8/05/07 00:09 - 4675 commenti

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Oltraggioso. Modernismo deteriore impone il colore, il che già indispone. Poi, però, Perkins conferma il suo talento e la storia pare prendere una buona piega, giocando colpi discreti, sfociando però in un arruffato, pazzesco finale, che, se si dimentica l’affronto a Sir Alfred, può anche far sghignazzare. Non è tutto brutto, insomma, ma in nome della settima arte è da evitare con solerzia.

Deepred89 10/05/07 16:48 - 3259 commenti

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I paragoni con il film di Hitchcock sono sicuramente improponibili, ma questo seguito è comunque un film notevolissimo. L'atmosfera è tesa ed opprimente, la sceneggiatura ottimamente strutturata e piena di ottimi colpi di scena, la regia formidabile e le musiche (che ricordano quelle di Le orme) sottilmente suggestive. Grandissimo Anthony Perkins. Sicuramente consigliato.

Undying 12/07/07 22:32 - 3841 commenti

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Un sequel che riprende fedelmente il clima del primo episodio, connotandolo con i colori che, in questo caso, annebbiano il pathos presente nel capolavoro di Hitchcock. Perkins, sempre bravo, è invecchiato (d'altronde sono passati più di venti anni) e il seguito, pur se fedele, sembra troppo distante: è infatti girato nell'epoca del cinema gore (che investe anche il thriller) e avrebbe necessitato di qualche scena ad effetto. Nel complesso si lascia vedere, ma solo se si è davvero appassionati del ciclo dedicato a Norman Bates. Secondario.

Lovejoy 25/02/08 00:16 - 1824 commenti

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Buon seguito, rispetto a quelli che verranno, del capolavoro di Hitchcock. Perkins torna così a rivestire i panni che lo consacrarono star internazionale e che allo stesso tempo lo condannarono ad essere associato alla figura del sanguinario serial killer. Qui una buona sceneggiatura, densa di colpi di scena, con un finale spiazzante, valorizza appieno il suo personaggio. Ottimo anche il resto del cast, con Robert Loggia (che nel film del 1960 doveva interpretare il ruolo che toccò poi a Gavin), Vera Miles e Dennis Franz su tutti.
MEMORABILE: Il colpo di scena finale.

Ciavazzaro 27/04/08 12:43 - 4754 commenti

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Il primo seguito del capolavoro del maestro può, in ogni caso, essere definito più che riuscito. Infatti a interpretare la figura di Norman Bates torna il bravissimo Anthony Perkins, ma in più torna la divina Vera Miles nel ruolo di Lilian Crane e c'è pure Robert Loggia. Discreta tensione, colpo di scena finale evitabile; tutto sommato un buon film e sicuramente superiore ai successivi.

Ghostship 3/05/08 13:45 - 394 commenti

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Uno dei più bei sequel mai realizzati. Si poteva sfruttare la fama del primo per realizzare un prodottino scarno, che comunque attirasse gente al cinema. Invece si è puntato su una buona sceneggiatura e su una regia veramente efficace. Su tutto il cast, la cui prova nel complesso è più che buona, troneggia Perkins, prigioniero del personaggio che lo ha reso famoso. Non confrontabile con il primo, ma forse c'era qualcuno che pensava di battere sir Alfred Hitchcock sul suo terreno?

Tomastich 17/10/08 12:55 - 1216 commenti

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Grande Perkins! Una prova drammatica di alto profilo, un sequel degnamente girato anche se molto intricato. Naturalmente con il discorso del "rispetto al maestro" si parla male di questo sequel: errore gravissimo, perché "Psycho 2" porta con sè i crismi del cinema di Hitchcock a cui sono aggiunti i dettami anni '70-'80 del cinema americano. Molto belle le inquadrature della casa, brave Meg Tilly e Vera Miles. Drammatico il contrappunto sonoro di Jerry Goldsmith.

Cotola 26/12/09 20:51 - 7405 commenti

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L'unico modo per giudicare con serenità un film del genere è fare finta che non sia il sequel del capolavoro di Hitchcock. Anche così però le cose non migliorano più di tanto poiché il film è piuttosto brutto ed i suoi esiti narrativi sono abbastanza scontati a partire da "mammina" per finire con l'immancabile scena della doccia.

Lucius 7/02/10 13:54 - 2819 commenti

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Il regista è stato per molti anni allievo di Hitchcock ed il risultato si vede: un film che è l'esatto proseguo del primo grande film, a tal punto che, se immaginassimo di togliere la sigla finale del capolavoro di Hitchcock e quella iniziale di questo film, ne uscirebbe un unico lungometraggio in stile KillBill. La qualità del film è pari a quella del capolavoro di Hitchcock, la suspence non manca e Perkins è bravo come e più che mai.

Galbo 25/08/10 07:09 - 11314 commenti

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Ci vuole una dose notevole di coraggio per cimentarsi con un sequel del capolavoro del maestro Hitchcock e da questo punto di vista il film di Franklyn è ovviamente improponibile. Le cose cambiano se si giudica il film come un omaggio al regista inglese e da questo punto di vista bisogna ammettere che il film, pur non essendo un capolavoro, intrattiene piacevolmente grazie ad una buona costruzione della tensione (con un paio di riusciti colpi di scena) e ad una più che accettabile prova del cast.

Myvincent 2/09/10 21:36 - 2502 commenti

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Dopo venti anni di manicomio criminale, Norman Bates sembra aver chiuso i conti col passato, ma non il contrario, evidentemente. C'è un complotto alle sue spalle e i fantasmi di prima riaffiorano nella sua mente ancora vacillante. Il film ha una sua dignità ed autonomia di stile ed è inutile paragonarlo al grande Hitchcock. Un po' machiavellico qua e là, ma l'impatto regge. Anthony Perkins e Vera Miles vere icone cinematografiche.

Buiomega71 12/04/11 01:26 - 2212 commenti

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Non male questo sequel diretto dal regista di Patrick, anche se lontano anni luce dal fenomenale numero 3. C'è una certa eleganza nelle immagini e nella bellissima fotografia del carpenteriano Dan Cundey. Un tantino noioso nella parte centrale, con pochi omicidi e alquanto banali. Franklyn rifugge lo splatter, cita La conversazione nella scena del water che rigurgita liquami nerastri e si impenna nello straordinario, feroce e visionario finale. Protagonisti antipatici, su tutti Meg Tilly con il suo inutile personaggio. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Il finale con Norman e la donna anziana (madre? zia?) in cucina. "Vuoi un altro po' di zucchero nel tè? ", il badile che cala... sbammm!

Mutaforme 12/06/11 01:23 - 392 commenti

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Norman Bates esce dall'ospedale psichiatrico dopo 22 anni: sarà realmente guarito? Più che un horror è un film giallo, coinvolgente e ricco di colpi di scena. Assolutamente sottovalutato, ma solo perché accostato al capolavoro originale. Da vedere.

Corinne 6/10/11 23:57 - 400 commenti

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Godibilissimo sequel che andrebbe guardato senza fare confronti con il primo. Franklin evita la via dello pseudo-remake e confeziona un film nuovo, con una trama solida in cui non mancano colpi di scena e momenti di discreta tensione, seguito naturale del primo, al quale si collega senza forzature. Di certo la presenza di Perkins aiuta parecchio, ed anche l'utilizzo della stessa casa.

Maxspur 4/01/12 17:50 - 81 commenti

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Sembra più questa di Franklin una produzione del '60 di quanto non lo sia il capostipite. Thriller a combustione lenta e tale rimane fino all'epilogo che, diversamente, regala l'unico guizzo degno di nota restituendoci per un attimo la vera essenza del personaggio. Il farraginoso plot non favorisce l'interesse dello spettatore e non aiuta la performance degli attori. Velleitaria la regia di Franklin, pretenzioso lo score di Goldsmith, ma forse non è nemmeno colpa loro.
MEMORABILE: Memorabile palata a tradimento ai danni dell'adorabile vecchietta.

Il Dandi 22/07/13 06:40 - 1732 commenti

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Un sequel di cui si premia (a posteriori) il coraggio dell'età (23 anni sono tanti, ma dopotutto è l'unica distanza temporale in cui sia credibile che uno come Norman sia tornato in circolazione) e del ribaltamento del punto di vista: può un mostro come lui essere davvero guarito? A fronte del sacrilegio cinefilo il quesito è interessante, oltre che legittimo, e sfruttando la fama (ma anche l'attore e la location) del capostipite il film risulta efficace pur distante dagli standard contemporanei (oggi sembra più vecchio di quanto sia davvero).
MEMORABILE: "Sto dando di nuovo segni di squilibrio?"

Jena 6/02/14 19:00 - 1158 commenti

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Impresa temeraria quella di dare un seguito al capolavoro assoluto di Hitchcock, eppure il trio Franklin/Perkins e Holland (in sceneggiatura) cade in piedi. È proprio la sceneggiatura che intriga, lasciando aperte tutte le soluzioni fino al disvelamento finale. La tensione insomma c'è, pur con qualche forzatura. Perkins ha la faccia giusta pur eccedendo qualche volta in smorfie, ottimo il cast di contorno (Dennis Franz, Loggia, Meg Tilly, Vera Miles). Si può gustare (senza fare confronti, ovviamente...) ***

Herrkinski 31/03/15 04:43 - 4969 commenti

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Si può dire di tutto sul povero Franklin, a cui spetta il compito di dare seguito a un capolavoro del cinema thriller oltre 20 anni dopo, ma sarebbe stato difficile fare meglio di così. Questo sequel infatti è ottimo e a parte un finale un po' tirato via, la sceneggiatura del bravo Holland regge; Perkins e la Miles ritornano e sono convincenti come la prima volta, la Tilly fa un buon lavoro e la regia è solida e risoluta, in grado di mantenere alte attenzione e suspence. Molto curata anche la confezione e le location; ne è valsa la pena.
MEMORABILE: La coltellata in bocca.

Rebis 22/07/15 10:33 - 2088 commenti

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Nessuna lesa maestà, ma il destino naturale di ogni icona horror che vive di riproducibilità, e che, nel caso specifico, può vantare un sequel filologico e professionale con Perkins e Miles posti a numi tutelari. Franklin evita di emulare il modello, limitandosi a citarne le inquadrature topiche. Certo, dati gli innesti slasher, si poteva osare di più nelle prime scene di morte, ma procedendo verso il bel finale la lama affonda con irruenza splatter. Divertente e beffardo lo script di Tom Holland. Perkins è un perfetto padrone di casa. Unica nota dolente: il blando score di Jerry Goldsmith.

Darkknight 6/09/15 14:21 - 350 commenti

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Futuro regista di Ammmazzavampiri e La bambola assassina, il bravo Tom Holland confeziona una sceneggiatura che gioca con lo spettatore facendoci provare empatia per Norman, ma al tempo stesso portandoci a sospettare di lui. La sorpresa finale sa un po' di feuilleton, ma glielo si perdona. Televisiva la regia, ma con qualche bella idea ogni tanto. Ottimo Perkins, ma il resto del cast non gli è da meno.
MEMORABILE: La badilata finale.

Belfagor 6/06/16 11:15 - 2620 commenti

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Girare il seguito di un capolavoro come Psyco è sempre un grosso rischio ed è inevitabile che il confronto col capostipite sia indecoroso, tuttavia Franklin ha realizzato un prodotto accettabile, grazie soprattutto a Perkins che si cala di nuovo nel personaggio con assoluta padronanza. Il film risulta piacevole quando omaggia l'opera di Hitchcock e cerca un proprio sviluppo indipendente, mentre scade quando tenta di riscrivere la storia dietro agli eventi del Bates Motel, portando a un finale ridicolo.

Luras 23/09/17 11:58 - 139 commenti

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Prima o poi doveva esserci il seguito di Psyco, ed ecco quindi che Norman Bates torna protagonista. Invecchiato ma è sempre lui, con le sue turbe psichiche e la sua innata timidezza. Ovviamente siamo ben lontani dal valore dell'opera mitologica del 1960, ma il risultato non è male. I ricordi del passato stritolano Bates in una morsa famelica dalla quale non riuscirà mai a liberarsi. Moltissimi i riferimenti all'originale, nei dialoghi e nelle scene. Il finale stravolge la storia e apre a nuovi sviluppi. Un bell'omaggio.
MEMORABILE: Norman assegna a Mary Loomis la stanza: è la stessa identica scena di quando la diede a Marion nel 1960.

Minitina80 19/10/17 19:37 - 2272 commenti

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Non bisogna commettere l’errore di giudicarlo male ancor prima di averlo visto o compromettersi il gradimento per partito preso. Non è affatto male in quanto la sceneggiatura riesce benissimo a stare in piedi da sola. Non manca qualche inevitabile piccolo neo, ma Holland è bravo a focalizzarsi su alcuni personaggi sui quali costruire una storia che riserva qualche sorpresa. Non mancano nemmeno i rimandi e le prevedibili citazioni, inserite senza mai esagerare, mentre il commento musicale di Goldsmith regge bene.

Nicola81 25/02/18 22:22 - 1905 commenti

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Doveroso evitare paragoni irriverenti, ma questo sequel non merita la stroncatura. Si riaggancia all'originale in modo non pretestuoso e il tentativo di ricrearne l'atmosfera è apprezzabile, pur traducendosi in qualche stiracchiamento nella parte centrale e in una certa timidezza sul versante gore (si sarebbe potuto osare di più, visto il mutare dei tempi). Perkins è semplicemente Norman Bates, la Miles stavolta ispira molta meno simpatia, Meg Tilly se la cava, Loggia avrebbe meritato più spazio.

Pumpkh75 3/04/18 13:35 - 1288 commenti

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La natura intrinseca di seguito di un capolavoro intoccabile e un finale sballottato tra oltraggio, assurdità e angoscia sono le zavorre sulle quali si deve sorvolare. Altrimenti non si gode del bel film che è: i sorprendenti twist scritti da Holland, la colonna sonora sfaccettata, il magnifico cast (Loggia, Dennis Franz, la samaritana Meg Tilly). Il saluto di Vera Miles alla saga si infila in gola e non esce più. C’è la sensazione liberatoria che, se sequel doveva essere, si sia pescato il jolly giusto. Oltre ogni rosea previsione.

Paulaster 14/10/19 10:22 - 2683 commenti

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Norman Bates torna al motel dopo il manicomio criminale e cercheranno di farlo impazzire. Anche se con pochi personaggi, la parte thriller riesce a reggere (nonostante la regìa propenda a scopiazzare le vecchie inquadrature di Hitchcock per creare qualche effetto). Perkins ha ancora lo sguardo giusto ma non più l'età per essere credibile con la Tilly. Conclusione un po' tirata per i capelli nella quale si ripropone il tarlo del film originale.
MEMORABILE: Il sangue fuori dai sanitari; La coltellata in bocca; La badilata.

Siska80 3/06/20 12:33 - 429 commenti

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Storia di una redenzione impossibile. Uscito dal carcere dopo ventidue anni, Norman viene evitato e deriso e medita vendetta nell'ombra... Bellissimo sequel in cui emergono i tormenti interiori del protagonista, con un valido cast e una serie di personaggi contorti che si rivelano lentamente. Finale soddisfacente (chi la fa, l'aspetti) e ultima sequenza semplicemente geniale. Preparatevi a un gran colpo di scena. Perkins è ancora più bravo che nel capitolo precedente.
MEMORABILE: Emma va a trovare Bates al motel.

Anthonyvm 3/06/20 16:00 - 1701 commenti

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Girare dopo più di vent'anni il sequel di uno dei più influenti film della storia era un azzardo, ma gli audaci (forse troppo) Franklin e Holland hanno le idee giuste: Perkins diventa protagonista assoluto e passa da emblema dell'inquietudine a vittima dei pregiudizi in un curioso ribaltamento di ruoli che vede la Miles come vera villainess della situazione. A parte qualche lentezza nella tranche centrale e certi omicidi troppo slasherosi per il contesto (il coltello in bocca à la Quella villa accanto al cimitero), come seguito non è malaccio.
MEMORABILE: L'occhio dietro la parete; Il gabinetto che vomita sangue; La fatale caduta sul coltello già piantato in corpo; L'inaspettato colpo di scena finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo G.Godardi • 30/10/07 16:08
    Call center Davinotti - 667 interventi
    L'ho visto proprio oggi questo dvd in un cestone....mi ero insospettito dal formato 1.33 e dal fatto che il vero psicho 2 fosse edito dalla universal.... Per quanto riguarda Nickname enigmista la truffa,o meglio il dispetto,sta nel fatto che la 01 aveva comprato i diritti per il vero sequel di Saw,allora la vecchia casa di distrubizione ha ben pensato di creare questo bisticcio di titolo per ingannare i fans di Saw....
  • Homevideo Zender • 30/10/07 16:24
    Consigliere - 43818 interventi
    G.Godardi ebbe a dire: Per quanto riguarda Nickname enigmista la truffa,o meglio il dispetto,sta nel fatto che la 01 aveva comprato i diritti per il vero sequel di Saw,allora la vecchia casa di distrubizione ha ben pensato di creare questo bisticcio di titolo per ingannare i fans di Saw.... Questa è bella e ci starebbe bene tra le curiosità di Nickname enigmista. Se ti va di scriverlo lì, Godardi, resterà almeno per sempre incollata al titolo giusto. Secondo me ne vale la pena.
  • Homevideo G.Godardi • 30/10/07 16:32
    Call center Davinotti - 667 interventi
    Zender ebbe a dire: G.Godardi ebbe a dire: Per quanto riguarda Nickname enigmista la truffa,o meglio il dispetto,sta nel fatto che la 01 aveva comprato i diritti per il vero sequel di Saw,allora la vecchia casa di distrubizione ha ben pensato di creare questo bisticcio di titolo per ingannare i fans di Saw.... Questa è bella e ci starebbe bene tra le curiosità di Nickname enigmista. Se ti va di scriverlo lì, Godardi, resterà almeno per sempre incollata al titolo giusto. Secondo me ne vale la pena. Perchè no...mettiamocela!;)
  • Discussione Lucius • 20/05/09 04:32
    Scrivano - 8423 interventi
    Il regista è stato allievo di Hitchcock per anni,il risultato:un ottimo sequel
  • Curiosità Lucius • 9/12/09 01:52
    Scrivano - 8423 interventi
    * Lo pseudonimo che Meg Tilly usa nel film, Mary Samuels, è ispirato a quello con cui Janet Leigh si registra in Psyco nel motel Bates. * Il set originale della casa e del motel Bates è stato ricostruito per le riprese. * Il regista Richard Franklin fa un cameo: è l'uomo seduto al gioco da bar nella tavola calda dove lavora Norman. * In una scena Norman vuole dare a Mary la stanza numero 1. È la stessa in cui è avvenuto l'orrendo omicidio nella doccia del primo film. Da Wikipedia
  • Homevideo Lucius • 2/04/10 19:42
    Scrivano - 8423 interventi
    Il cofanetto comprendente i quattro Psycho è quanto di meglio ci possa essere per gli appassionati della saga.
  • Discussione Lucius • 30/09/10 19:59
    Scrivano - 8423 interventi
    Stesso regista del bellissimo Link.
    Ultima modifica: 1/10/10 07:46 da Zender
  • Curiosità Zender • 6/08/14 18:59
    Consigliere - 43818 interventi
    Dalla collezione "I flanetti di Legnani" (con contributo di Zender al restauro), il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della prima tv di Psycho II (venerdì 13 novembre 1987, come da ricerche di Zender):
  • Homevideo Rebis • 15/07/15 00:37
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Il film del cofanetto UK contenente tutta la saga, è una sorta di pan&scan che riduce lo schermo a 1,33:1 (4:3) con evidente perdita dei margini laterali dell'immagine (1,85:1 l'aspect ratio originale secondo imbd). Non mi sembra si tratti di un open matte. In compenso è presente il doppiaggio italiano d'epoca e i sottotitoli opzionali. La qualità dell'immagine comunque è discreta.
    Ultima modifica: 16/07/15 01:11 da Rebis
  • Curiosità Siska80 • 3/06/20 12:41
    Servizio caffè - 262 interventi
    Il film non ha nulla a che vedere con il romanzo Psycho II di Robert Bloch, che egli scrisse come sequel del suo romanzo Psycho e pubblicò nel 1982. Fonte: Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Psycho_II