LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/04/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

B. Legnani 10/04/07 01:08 - 4785 commenti

I gusti di B. Legnani

Tremendissimo film di Tinto Brass, che mostra il suo talento nei primi due minuti di pellicola e poi decide di non usarlo più, preso com'è da una pessima messa in scena che anziché apparire erotica, purtroppo, si fa grottesca ed insopportabile, popolata pure da personaggi antipatici. L'unica cosa da salvare è l'opima Stefania Sandrelli, che fa scorgere la patonza e ostenta tettone che innestano, inesorabili, fantasie facilmente immaginabili nelle menti degli allupandi ed allupatissimi spettatori di sesso maschile. Ciononostante, è da evitare.

Lele Emo 27/07/07 12:39 - 173 commenti

I gusti di Lele Emo

Orrenduccia commediola sexy duecentomila volte inferiore alle orrenducce commediole sexy tipiche dei '70. Stefania Sandrelli qui è come la "Fanta": no l'è bona ma l'è tanta. Le ambientazioni polverosamente stantie provocano ancor più un senso di rigetto nei confronti di un film tutto sommato miserabile, che non avendo storia certa è avulso dal suscitare anche la più misera sensazione di sorta. Per fortuna la produzione "brassiana" vede pellicole migliori di questa che, pur provandoci, non ci riesce mai.

Undying 5/10/07 02:07 - 3839 commenti

I gusti di Undying

Film che fece epoca, anche se resta mistero capirne i motivi. A meno che non lo si consideri (più per intenzioni -date anche dall'allegorico titolo- che per fatti) come uno dei primi soft-porno (terreno di futuro lavoro del regista) che ha sdoganato la famiglia borghese, portando il sesso nelle comuni sale cinematografiche (addio alla squallida "Luce Rossa"). Per il resto la Sandrelli è bravissima come attrice e Brass dimostra uno stile geniale nella composizione della prima mezz'ora del film (che mostra poi invece la corda, visto che non c'è una storia).

Galbo 5/02/08 06:51 - 11451 commenti

I gusti di Galbo

Successo spropositato ed inspiegabile per questo polpettone soft core di Tinto Brass, tratto da un romanzo di un autore giapponese con l'azione trasferita a Venezia attorno al 1940. A parte la presenza di una Stefania Sandrelli in gran forma, tutto è da dimenticare: trama, sceneggiatura (ridicola) e prove (imbarazzanti) degli altri attori, diretti da un Brass che nella sua smania di trasgressione finisce per essere quanto mai convenzionale e noioso.

Gugly 3/02/08 12:09 - 1016 commenti

I gusti di Gugly

Mah... a parte la bella ambientazione veneziana (quasi) fuori dai luoghi comuni, il film è abbastanza noioso e si basa essenzialmente sulle riprese ginecologiche della protagonista, visto che la trama a mio avviso è confusa e il protagonista doppiatissimo è ridicolo. Mi fa un po' sorridere Branciaroli, qui giovanissimo e imberbe, poi diventato (insieme ai suoi splendidi occhi) un bravo e serioso attore di teatro.

Cotola 4/02/08 14:01 - 7622 commenti

I gusti di Cotola

Un'occasione mancata: ottima, infatti, l'idea di partenza, tratta da uno splendido romanzo di Tanizaki. Pessima, come quasi sempre, la trasposizione di Brass che riempie il film di scene noiose e un po' volgarotte (compreso il suo topos per eccellenza: il pissing) e non riesce a districare una sceneggiatura confusa e farraginosa che alterna fantasia e realtà. La Sandrelli è mediocre. L'ambientazione di stampo fascista è ridicola. Tuttavia in futuro il regista farà ben di peggio. Grande scandalo (eccessivo) e successo di pubblico (immeritato).

Deepred89 29/04/08 20:37 - 3310 commenti

I gusti di Deepred89

Celeberrimo film di Brass generalmente criticatissimo, in realtà non così malvagio. La storia è vuota e lentissima e dopo un'ora e 50 di film si inizia a pensare che sia tutto un pretesto, ma il film è ben diretto (nonostante qualche parentesi un po' squallida), ben musicato da Morricone e ben interpretato. Piuttosto spinto, ma già all'epoca si vedeva di molto peggio.

Pigro 27/10/08 09:40 - 7912 commenti

I gusti di Pigro

Lui anziano e lei giovane ravvivano la loro unione leggendo a vicenda i diari segreti pieni di confidenze erotiche. Dal bellissimo romanzo di Tanizaki, un film curato, con il sapore di una Venezia decadente e decaduta che intacca con la sua salmastra umidità i corpi degli attori. Ma non parlerei di erotismo, piuttosto di voyeurismo: non c'è brivido erotico in questo come in altri lavori di Brass, solo osservazione di sederi in primo piano. E se tutta la storia confluisce sempre verso il fondoschiena della Sandrelli, la noia ben presto incombe.

Daniela 6/05/09 16:55 - 9644 commenti

I gusti di Daniela

Vabbè, confrontare pagina scritta e trasposizione sullo schermo lascia spesso e volentieri il tempo che trova, ma come non rimpiangere che le stupende pagine di Tanizaki non abbiano trovato un interprete più atto a coglierne lo spirito reticentemente erotico, sottilmente sadico? Qui invece è tutto esposto, volgarmente, come le cosce aperte di una Sandrelli strabordante nelle carni, immemore del proprio passato cinematografico, senza che questa esibizione di ciccia riesca a suscitare altro se non ilarità (involontaria) e soprattutto noia.

Enricottta 19/09/09 19:04 - 507 commenti

I gusti di Enricottta

Affetto da attacco di dietrologia mi dico: se "La chiave" non avesse avuto velleità pseudoartistiche e si fosse chiamato "la chiave della dottoressa del distretto militare", staremmo a discutere di un altro cult trash? Un film erotico è un film erotico. La Sandrelli ai tempi riempiva tutte le riviste del settore con il suo enorme culo, quindi funzione assolta. Regista come al solito rimandato a settembre, ma se si paragona ad altri suoi film, questo è oro. A proposito di dietrologia, non mi riferivo al solo significato etimologico, ma anche ai fondoschiena.

Pinhead80 21/01/11 21:26 - 4005 commenti

I gusti di Pinhead80

Uno dei film di Tinto Brass che ha avuto grande successo di pubblico e che ci fa godere delle grazie della bellissima Stefania Sandrelli. La storia di corna tra la Sandrelli e il marito più anziano di lei non è che sia così originale e non spiega l'ampio consenso ricevuto dalla gente. Rivisto poi a distanza di anni non sembra proprio un granchè. Francamente evitabile.

Buiomega71 16/05/11 18:13 - 2298 commenti

I gusti di Buiomega71

Forse la massima espressione dello zio Tinto, eccitante e sessualmente carnale come pochi. La Sandrelli in intimo è dà mille e una notte, quando fa pipì per le calli è da antologia. Brass, però, oltre la giocosità sessuale, ci infila un vago sentore di morte e di morbosità nel personaggio di Finlay, quando scopre le grazie della Sandrelli con una lampada o en travesti in intimo lui stesso. Fantastici gli "onirismi" con la Sandrelli debosciata e lesbo e un Brass prete incazzoso. Stupendo lo score di Morricone stile mazurchetta. Top brassiano.
MEMORABILE: L'erezione equina di Branciaroli, con tanto di nitrito!; i dialoghi sessual deliranti di Finlay; il finale con la "marcetta" morriconiana.

Giacomovie 12/06/11 16:15 - 1355 commenti

I gusti di Giacomovie

A posteriori si può dire che Brass giri uno dei suoi migliori film sul suo chiodo fisso: il posteriore. Dalla sua regia ordinaria sa ricavare una sfumata ma percepibile raffinatezza. Col pretesto della storia di un elementare triangolo con le relative gelosie, il Tinto tinge un discreto manifesto voyeur. La chiave del film è Stefania Sandrelli che, concedendo con grazia la visione delle sue abbondanti grazie, si è ritagliata un posto di riguardo tra i migliori ruoli erotici di un'attrice italiana. La musica di Morricone somiglia a Ortolani. ***

Luchi78 5/08/11 14:11 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

È un Brass che sfrutta al massimo la bellezza di una splendida Stefania Sandrelli, nel fiore dei suoi 37 anni e che rimane l'unico vero e valido motivo per vedere il film. Poco azzeccata invece la coppia Sandrelli-Finlay, che non riesce a trasmettere alcunchè di erotico nelle loro evoluzioni e di fatto la regia di Brass si concentra da subito sui soliti primi piani da culomane. Bella l'atmosfera umida e sognante di Venezia il giorno dell'annuncio dell'entrata in guerra dell'Italia...

Stefania 23/11/11 03:01 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Regia statica e sceneggiatura pedestre, che non valorizza gli interessanti sottintesi dell'infedeltà "telecomandata" della protagonista, infedeltà rassicurante sia per l'uomo (che vede perversamente confermato il suo potere nella coppia), che per la donna (che può autoassolversi come moglie compiacente, anche se fedifraga). Valorizzatissima, invece, la nudità accogliente e materna della Sandrelli, rassicurante anche quella: come film erotico, è quindi eccitante quanto una camomilla. Bevuta da un biberon...
MEMORABILE: Finlay obbligato dalla moglie a indossare la sua biancheria intima in pizzo nero.

Daidae 15/02/12 23:59 - 2762 commenti

I gusti di Daidae

Noioso, vuoto e banale erotico del maestro Tinto Brass. Sembra di vedere il Samperi ultima maniera, non capisco dove sia la trasgressione e lo scandalo (?) in un filmetto da niente. Non scarso ma alquanto mediocre, consigliato solo ai curiosi e ai fan della Sandrelli anni 80.

Il Gobbo 10/09/12 10:47 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Virata definitiva di Brass verso l'erotico tout court, confortata da un fragoroso successo, in gran parte dovuto all'opulenta Sandrelli, sempre cagna a recitare ma sorprendentemente (per le aspettative del tempo, e dato il curriculum) disponibile ad assecondare il regista. Purtroppo però il film è lento e noioso. Grande apparizione di Tinto dal confessionale, e cammei tognazziani, babbo (un ubriacone in strada) e figlio (Ricky, anche aiuto-regista, che guida i goliardi)

Nando 14/01/13 12:52 - 3495 commenti

I gusti di Nando

Alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia fascista si svolge questa vicenda voyeuristica di grana alquanto grossa. Nonostante le decadenti ambientazioni lagunari, si mostra costantemente il sedere della tonica Sandrelli (e anche qualcos'altro), ma il plot narrativo è tendente allo scontato e il tanto decantato erotismo si manifesta, presumibilmente, a livello mentale (ma bisogna sforzarsi parecchio). Ingannevole.

Manfrin 15/01/13 12:05 - 329 commenti

I gusti di Manfrin

Noioso e scialbo. Qualche sprazzo di buona regia in una Venezia mai esibita ma assolutamente clamoroso il fossato dell'impuducizia che attraversò al tempo la Sandrelli, accompagnata da una sensualità esplosiva pari al suo fisico. Imperdibile trent'anni fa, malinconico adesso.

Furetto60 15/05/13 07:59 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Una Venezia diversa da quella delle immagini da cartolina fa da sfondo a questa commedia erotica e pruriginosa, in cui ognuno sembra coinvolto a scavare sempre più dentro se stesso alla ricerca di fantasie precedentemente sconosciute. La Sandrelli, che all’epoca viveva scarsa popolarità professionale, rivela doti che le varranno fama internazionale e prevale, inevitabilmente e giustamente, sugli altri interpreti. Impossibile non apprezzarne anche le giunoniche qualità fisiche. Brass offre la sua opera migliore (o la meno peggio, fate voi).
MEMORABILE: La Sandrelli che viene fotografata mentre dorme (pare...), con un faro puntato contro; I vicoletti (calli) notturni di Venezia.

Herrkinski 24/03/14 04:20 - 5292 commenti

I gusti di Herrkinski

Tra i più noti lavori brassiani, forse perché tra i primi effettivamente piuttosto spinti; ma come con tutti i film del regista, quel che poteva suscitare scalpore all'epoca, al giorno d'oggi fa sorridere. Detto questo, il film è chiaramente indicato per i fans della Sandrelli; per il resto, la trama è come sempre basata sul rapporto di coppia tormentato e sui tradimenti e le manie sessuali, spesso con esiti grotteschi. Si salva la bella ambientazione lagunare e alcuni tocchi di regia e montaggio di buon livello, ma rimane per brassiani doc.

Mco 31/03/14 19:12 - 2159 commenti

I gusti di Mco

Basato sul romanzo di Jun'ichiro Tanizaki rappresenta un opus fondamentale nello studio dell'erotismo brassiano. Il concerto di voyeurismo e feticismo, con gran sfoggio del posteriore della protagonista, consegna allo spettatore l'esemplificazione della sua forma mentis. E la lettura di questa tribolata storia porta a scandagliare l'animo di chi vive in segreto le proprie più ardite perversioni, sino a prosciugarne l'essenza vitale. Emblema della carica erotica della Sandrelli basti la di lei imago sdraiata sulla sabbia in reggicalze.

Saintgifts 12/01/15 12:47 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Soggetto che trasportato fuori dai suoi luoghi e dalla sua cultura originale (il Giappone del romanzo di Jun'ichirô Tanizaki) e adattato in una Venezia dell'epoca del fascismo, perde già molto della sua comprensione di fondo. Una buona mano la dà anche Tinto Brass trasformando la vicenda in una storia di voyeurismo pruriginoso, che trova in una Sandrelli opulenta al punto giusto (intendo dire nel pieno di una bellezza matura) la complicità necessaria (complicità che il regista è sempre riuscito a ottenere dalle sue interpreti). Mediocre.

Modo 5/05/15 10:45 - 829 commenti

I gusti di Modo

Film che regge solo per la presenza di Stefania Sandrelli, tonica come non mai. La storia è flebile. Mentre l'inizio è promettente, da metà in poi il tutto scade in un pruriginoso rituale. Brass dimostra di saperci fare con la telecamere, anche se forse è eccessivo con i primi piani del lato b (suo pallino!). Visto ora mostra diversi limiti; all'epoca poteva apparire "trasgressivo".

Faggi 7/04/18 22:45 - 1509 commenti

I gusti di Faggi

Molto (davvero molto) inferiore alla sua fama. Fama non spiegabile se non con categorie che attengono al comportamento irrazionale del pubblico; e ci si chiede: sarà stato tutto merito della Sandrelli? Oggetto banale, condotto con spocchia e senza ispirazione; spesso irritante, più fastidioso che deludente; dotato di alta caratura pressappochista e votato a impaludamenti piccolo-borghesi. Infine: ostinata devastazione di un soggetto preso da una sorgente letteraria che meritava ben altro smalto filmico. Uno dei peggiori Brass di sempre.

Noodles 8/05/20 15:27 - 945 commenti

I gusti di Noodles

All'epoca fece grande scandalo. Ora lo scandalo è che questo pessimo film abbia fatto successo. Trattasi di softcore noiosissimo, con un cast mediocre e dove Stefania Sandrelli, altrove brava attrice, risulta completamente fuori luogo nel ruolo. I pruriti che vorrebbe creare si trasformano velocemente in risate o sbadigli. Dura pure quasi due ore. Tremendo.

Markus 23/08/20 11:46 - 3331 commenti

I gusti di Markus

Questione di libido e di corna in una borghesissima famiglia veneziana nel 1940. Il nocciolo della questione è fin troppo puerile per giustificare quasi due ore di film, eppure Tinto Brass riesce a imbastire con un certo mestiere un erotico piuttosto spinto dove le burrosità di una non più giovanissima Stefania Sandrelli la fa da padrona. Lo straordinario successo di pubblico, in effetti, è dovuto solo a lei e al suo celeberrimo reggicalze inquadrato da varie angolature. La cosa però inizia e in parte finisce qui per l'inconsistenza della vicenda.

Sircharles 24/08/20 12:20 - 92 commenti

I gusti di Sircharles

Film inspiegabilmente divenuto cult, non certo migliore delle bistrattate pellicole scollacciate seventies, che erano peraltro più genuine, meno pretenziose e anche decisamente meno volgari, senza la necessità di indugiare ripetutamente su peluria femminile e genitali maschili in perenne erezione. La storia è tirata per i capelli (corna in famiglia, sai la novità), i dialoghi sono imbarazzanti per povertà e banalità, l'opera si regge sulla sola performance di una Sandrelli in forma fisica strepitosa, disinibita ed eroticamente ispirata. Un po' poco, per un presunto capolavoro.

Paulaster 29/10/20 15:57 - 2867 commenti

I gusti di Paulaster

Marito e moglie confidano le loro perversioni nei loro diari. Idea di partenza che affronta il perbenismo e le voglie insoddisfatte (con corredo fascista che serve solo come connotazione temporale), poi il film si trasforma in un esercizio di stile per voyeuristi delle grazie della Sandrelli. Sceneggiatura che perde anch’essa di importanza, specie dopo la tresca di Branciaroli con fidanzata/figlia che stuzzica la madre. Brass comunque si esprime al meglio in qualche inquadratura e nell’uso di una fotografia retrò. Discrete le musiche di Morricone, con vari cambi di stile.
MEMORABILE: Lo sviluppo delle foto in camera oscura; La Sandrelli che passeggia a Venezia; Finlay che collassa in collant.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 30/09/09 15:23
    Scrivano - 7630 interventi
    Nota di R.f.e. sul doppiaggio di Stefania Sandrelli

    A parte quando era, a inizio carriera, visibilmente doppiata da attrici come la Savagnone o la Casilio, ebbene anche nel suo periodo "d'oro", dei suoi film più importanti, quando non ci sembrava doppiata (e tutti a dire "che brava la Sandrelli, si doppia da sé, come ha iniziato presto a saper recitare", ecc, ecc) per un certo periodo era in realtà ancora doppiata, e precisamente da Manuela Andrei, che, da giovane, aveva una voce molto, ma molto simile a quella della Sandrelli e così l'illusione era perfetta. Meditate, gente, meditate...

    [fonti: interviste mie e di altri cinefili e appassionati di doppiaggio, alla Andrei e a vari direttori di doppiaggio che si ricordavano benissimo questa cosa]
  • Discussione B. Legnani • 14/11/09 01:25
    Consigliere - 13999 interventi
    Qualcuno può postare il personaggio del falsario, quello che otttiene un expertise farlocca da Finlay?
    Grazie.
  • Homevideo Didda23 • 20/07/13 13:40
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    Fantastica la copertina del Blu-ray della Arrow (audio italico e regione Europea)

    Ultima modifica: 20/07/13 14:03 da Zender
  • Homevideo Zender • 20/07/13 14:03
    Consigliere - 43738 interventi
    In effetti, sembra una cover di Buio :)
  • Homevideo Didda23 • 20/07/13 14:06
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    L'ho segnalata apposta!
  • Homevideo Rebis • 11/10/13 13:10
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    I tagli che vengono apportati alla versione tv toccano momenti... uhm... essenziali? Sono curioso di vederlo, ma non ho voglia di comprare il dvd (non è che Brass mi faccia una gran simpatia).
  • Homevideo Buiomega71 • 12/10/13 00:48
    Pianificazione e progetti - 22102 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    I tagli che vengono apportati alla versione tv toccano momenti... uhm... essenziali? Sono curioso di vederlo, ma non ho voglia di comprare il dvd (non è che Brass mi faccia una gran simpatia).

    Credo, almeno. Non l'ho mai visto cut, ma credo che in tv non ci siano andati con mano leggiadra per via di tagli
  • Homevideo Deepred89 • 13/10/13 03:14
    Comunicazione esterna - 1431 interventi
    Rebis, il dvd uncut della Raro dovresti beccarlo in Sala Borsa a Bologna. O almeno l'anno scorso mi pare proprio ci fosse. Occhio a non prendere quello Medusa (mi pareva d'aver visto anche quello) dato che coincide con il master mediaset.
  • Homevideo Rebis • 13/10/13 13:23
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Grazie per la dritta Deep, seguirò il tuo consiglio ;-)
  • Homevideo Ruber • 28/10/13 01:09
    Compilatore d’emergenza - 9013 interventi
    Il dvd della Raro e la versione uncut rimasterizzata in digitale da copia positiva.

    Durata 1h 50m 38s

    Formato: 1.85:1 16/9

    Audio: Italiano 5.1 e sottotitoli in lingua inglese.

    Extra: Intervista a Tinto Brass, Trailer originale

    Bel booklet interno di sette pagine curato da Nocturno con molti annedoti e curiosità su questo film su Brass e sulle varie attrici lanciate da lui,

    Screen a 49m 23s

    Ultima modifica: 28/10/13 07:44 da Zender