LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Alex Proyas aveva già stupito tutti trasformando un fumetto di non troppe pretese e una sceneggiatura appena abbozzata in un capolavoro cinematografico di irresistibile fascino. Quattro anni dopo IL CORVO Il grande regista ritorna con un altro film dominato dai colori della notte e il risultato lascia letteralmente a bocca aperta. Pescando senza vergogna da HELLRAISER (i supplizianti), BLADE RUNNER (già abusato nel CORVO), BRAZIL (la grande sala...Leggi tutto sotterranea), LE NOTTI DI SALEM (il make-up dei “mostri”) fino a METROPOLIS (la struttura del mondo di sotto), Proyas non copia semplicemente ma riunisce nel film le suggestioni della propria cultura visiva, cementandole con un soggetto di derivazione palesemente dickiana (l'uomo che non ricorda il proprio passato). Non manca qualche ingenuità, retaggio del precedente fumettistico, ma l'universo cupo e allo stesso tempo sfavillante che è riuscito a creare, la fotografia incredibile, un uso delle luci prodigioso, la scelta delle inquadrature, le musiche, trasformano ogni frame in un vero e proprio quadro (non dimentichiamo che i registi che provengono dalla pubblicità sono abituati a studiare ogni inquadratura con cura certosina, gli spot durano 30 secondi!). Gli effetti speciali sono impressionanti (anche se l'eccessivo uso del morphing fluido inizialmente infastidisce), per una volta funzionali alla storia, gli attori non sbagliano nulla, il finale è girato con una classe e un senso dello spettacolo senza uguali ed emana un fascino quasi mistico che impreziosisce un film che è un autentico gioiello. Richiami a Lynch (Jennifer Connelly che canta in un bar), Barker, Adrian Lyne (soprattutto per gli interni), Alan Parker (per gli esterni, molto vicini a ANGEL HEART), ma sopra a tutto un gusto personale estetico inavvicinabile. Non esente da difetti, ma la qualità e la passione di Proyas vanno premiati.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Puppigallo 6/04/07 13:57 - 4930 commenti

I gusti di Puppigallo

Bellissima l’idea (le modifiche strutturali sono visivamente splendide). Bravo il protagonista, ma anche Shuterland (un po’ caricaturale) è convincente; e i pelatoni in grado di manipolare…sono stupendi. Qualche rallentamento c'è, anche se non influisce molto sulla narrazione. Occhio a seguirlo bene, senza distrazioni. Segnalo: la riunione; le memorie; i poteri. Lo scontro finale è esageratamente fumettistico e stona leggermente (per quanto grandioso e roboante). Proyas ha comunque grande talento e il risultato è un grande esempio di cinema.
MEMORABILE: L'imprinting fallito.

Il ferrini 15/02/17 18:43 - 1988 commenti

I gusti di Il ferrini

La confezione ha un suo fascino; scenografie, fotografia e perfino la maggioranza dei (troppi) effetti speciali. Quella che proprio non regge invece è la storia: già poco sensata in partenza, naufraga irrimediabilmente quando il protagonista, un essere in grado di modellare l'universo a suo piacimento, viene tenuto in scacco da una pistola (!) o quando onnipotenti alieni si fanno sfuggire umani a bordo di un'auto. Qualsiasi racconto, per quanto fantastico, deve seguire delle regole, altrimenti diventa ridicolo.

Galbo 22/09/07 08:05 - 11932 commenti

I gusti di Galbo

Bel film di un regista talentuoso, Dark City è un'opera affascinante visivamente; scenografia e fotografia sono molto efficaci e funzionali e la sceneggiatura, benché un po' macchinosa (necessita di attenzione da parte dello spettatore), risulta intrigante. Molto riuscite anche le interpretazioni maschili (specie Sewell e Sutherland) mentre la Connelly è solo un bel visino e poco più. Il limite del film è l'eccessivo ricorso a rimandi ad altre pellicole precedenti, una tendenza citazionista che qualcuno chiamerebbe plagio.

Redeyes 14/02/08 13:51 - 2310 commenti

I gusti di Redeyes

Non dico sia brutto, anzi, ma non riesce a convincermi pienamente, suona come imperfetto. Sfruttando le scenografie che saranno di Matrix, Proyas ci regala un film dalla bella fotografia (estremamente scura, tuttavia) ed ottimi attori, su tutti Sutherland. A tratti però il film risente di carenze strutturali, non so se dovute o meno alla sceneggiatura, che fanno sì che si fatichi molto per addivenire ad una piena comprensione del film. Che, poi, l'idea di base sia geniale non si discute, anzi. Non del tutto riuscito!

Matalo! 5/09/08 20:22 - 1371 commenti

I gusti di Matalo!

Autore del piccolo classico Il corvo, Proyas mantiene le promesse in questa riduzione modernariata di Tempo senza luogo di P. K. Dick. Atmosfere cupe quanto il precedente, angoscia diffusa, discreti attori (Jennifer Connelly crescendo è diventata bellissima). Un gioiellino al quale si rimane affezionati. Peccato non ebbe molto successo, almeno qui in Italia, sfuggendo alla visione di chi poteva apprezzare.

Undying 3/09/08 21:53 - 3812 commenti

I gusti di Undying

I riferimenti ad altre pellicole si sprecano, anche se la prima ad essere saccheggiata si riscontra nella la figura dei misteriosi "individui" pallidi e nero-vestiti (palesemente ispirati dai cenobiti barkeriani). Ma se si sorvola sulla pochèzza di un soggetto contorto (pur se affascinante, per via del mistero filosofico intrinseco al concetto di "tempo" e percezione del suo scorrere) quello che resta è un ottimo esempio di cinema "dark". Quel che il titolo annuncia, infatti, è sparso a dosi massicce nel film, grazie ad un'accuratissima scenografia e a una fotografia "notturna" esemplare.

Cif 26/10/08 01:52 - 272 commenti

I gusti di Cif

Per un'ora buona il film ha tutte le carte in regola per essere un capolavoro. L'intuizione alla base del film è bellissima (peraltro in anticipo di un paio d'anni su Matrix) e poi grande atmosfera, il buio eterno, le amnesie selezionate... Insomma, tutti gli ingredienti per far gridare al miracolo. Poi ancora il sempre fenomenale William Hurt ed un bravissimo Kiefer Sutherland. Solo poi si rovina un po', nei duelli finali ed una conclusione che lascia interdetti. Poteva essere ancora meglio e c'erano tutte le condizioni.

Xamini 14/03/09 22:44 - 1145 commenti

I gusti di Xamini

Dark negli abiti degli Stranieri, dark soprattutto nei colori della città, una Metropolis dal profilo cangiante. Prima ancora che nella confezione, il lavoro di Proyas è gradevole nell'idea di fondo: una mescola tra una riflessione filosofica sul tempo al di là dei nostri poveri cervelli temporali, le memorie e la realtà (poi riprese nel successivo e ben più noto Matrix) e l'unica grande forza che pare avere valore assoluto (l'amour). Il taglio è tuttavia sbrigativo e per niente epico; poco incisive le personalità delle varie pedine in campo. Ossia a dire: una sceneggiatura non all'altezza. Da vedere comunque, ma poteva essere di più.
MEMORABILE: La mezzanotte e la scoperta di John; l'abbattimento del muro.

Cotola 23/05/09 13:45 - 8443 commenti

I gusti di Cotola

Ottimo film di fantascienza che si segnala per tutta una serie di elementi riusciti: la bella e visionaria regia di Proyas (che già aveva mostrato le sue doti ne Il corvo), l'intrigante soggetto, le notevoli scenografie così come pure la splendida (e funzionale alla trama) fotografia. Peccato che scada in un finale fracassone che arriva inaspettato e soprattutto indesiderato e non in linea con il resto del film. In ogni caso un piccolo gioiello che merita di essere visto.

Harrys 28/06/09 16:38 - 686 commenti

I gusti di Harrys

In un futuro imprecisato una razza aliena sul viale del tramonto (look alla pinhead) tenta di impossessarsi del "segreto" custodito dai terrestri, che permetterebbe loro una nuova esistenza. Il film è frenetico, mai un minuto di tregua, coadiuvato da una incalzante ma poco incisiva colonna sonora. Le scenografie sono ottime e l'aura decadente azzeccata (Matrix gli deve molto), ma daltronde il regista è un maestro in questo. Il film sembra voler dire molto, ma non trova i mezzi necessari per esprimersi al meglio. Qualcosa non convince. **1/2

Alex Proyas HA DIRETTO ANCHE...

Greylines 19/09/09 13:54 - 4 commenti

I gusti di Greylines

Non mancano le ingenuità in "Dark City", ma a compensarle ci pensano l'ambientazione claustrofobica e affascinante, l'ottimo mix di atmosfere noir, distopiche e fantascientifiche e una storia che funziona. Un buon film, cui Matrix e simili devono parecchio.

Daniela 23/03/10 08:53 - 11775 commenti

I gusti di Daniela

Capolavoro imperfetto di Proyas che, dopo il promettente Corvo, si cimenta in una fantascienza potentemente visionaria, ricca di richiami e a sua volta fonte di suggestioni. Se la scrittura è debole (davvero è il "cuore" il nostro organo più importante?), risulta indimenticabile la città immersa in una notte senza fine, continuamente modificata nella sua realtà fisica dagli alieni, nei loro calvi e pallidi simulacri, che fanno esperimenti sulla memoria umana alla ricerca del segreto dell'individualità. Convincente la prova del cast, a partire da Sewell alla migliore occasione in carriera.
MEMORABILE: La porta aperta sul nulla; Il grandioso duello nel finale

Capannelle 13/08/10 11:55 - 4105 commenti

I gusti di Capannelle

A vederlo è un film che mantiene una notevole qualità visiva per tutta la sua durata, con la regia di Proyas che sa sempre cosa inquadrare. A livello di contenuto mi è sembrato meno convincente, caricato di dialoghi prolissi e immerso troppo a lungo nel mistero oscuro. Infatti la miglior sequenza è quella in cui il protagonista ricorda tutta la sua vita, in chiaro. Bravini gli attori.

Aal 1/09/10 15:11 - 321 commenti

I gusti di Aal

Uno dei migliori film fantastici degli anni '90. Gotico, claustrofobico, epico e intrigante, il mondo della "città oscura" è debitore di molte fonti autorevoli: Proyas però non si limita a copiare ma cita con autorevolezza e costruisce un'opera di rara forza visiva, capace di tenere incollati allo schermo ed emozionare davvero. Matrix verrà solo un anno dopo ma molte tematiche qui erano già presenti. Un fulgido esempio di come dovrebbe essere un film di fantascienza: gli effetti speciali da soli non valgono un'ottima sceneggiatura.

Luchi78 5/04/11 19:18 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Sicuramente un gioiellino di fantascienza da cui Matrix pesca a piene mani. Peccato non abbia lo stesso ampio respiro dell'opera dei fratelli Wachowski (forse per una ricercatissima e fumettistica atmosfera dark, che comunque non guasta). Le interpretazioni sono in generale ottime, dispiace vedere la Connelly non sfruttata al massimo. Un po' eccessivo lo scontro finale. Ottimo prodotto.

Herrkinski 7/04/11 18:08 - 6942 commenti

I gusti di Herrkinski

Dopo lo strepitoso exploit de Il corvo, le aspettative su Proyas erano altissime; e il regista cerca infatti con questo film di accontentare pubblico e critica. Se da un lato le atmosfere dark/cyberpunk de Il corvo rimangono e vengono addirittura migliorate (visivamente il film è ineccepibile, talvolta spettacolare), dall'altro si cerca di avvicinarsi al cinema d'autore, vagamente alla Lynch, con ambizioni metafisiche ingestibili per chiunque. E qui casca Proyas, che a causa di una certa megalomania rischia da vicino il mattone filmico. ** 1/2
MEMORABILE: La geometria della città che cambia.

Manrico 30/08/11 11:55 - 90 commenti

I gusti di Manrico

Rivedere un film che ti è piaciuto dopo una quindicina di anni è sempre attività salutare. Per capire cosa resta e cosa invece la distanza fa vedere con altri occhi. Di "Dark City" resta l'ottimo soggetto dickiano, l'affascinante ambientazione e il ritmo, ma il finale fracasson/tamarro/speranzoso e lo stesso Rufus Sewell alla fine convincono poco. Bello pur nella sua imperfezione, ma resta la curiosità di come sarebbe stato con un po' di finezza in più...

Homesick 23/12/11 18:00 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

La fantascienza di fine millennio versa il giusto tributo a Metropolis e Blade runner e, in generale, a quei classici in cui l’urgenza ludica della detective-story e dell’action mirabolante non devia da postulati di un certo rilevo metafisico (l’illusione del reale e dell’identità, l’incubo kafkiano della perdita di memoria). L’inizio è febbrile e le lugubri scenografie gotico-liberty emanano un indiscusso fascino, sebbene a volte il film rallenti e ripieghi volentieri su soluzioni da videogame a scapito dello sviluppo narrativo.
MEMORABILE: I minacciosi pelatoni alieni e il loro look ibrido tra Nosferatu e i Cenobiti di Hellraiser.

Werebadger 7/04/12 15:58 - 270 commenti

I gusti di Werebadger

Dal talentuoso Proyas, un ottimo e purtroppo sottovalutato Sci-Fi che narra di un popolo di intelligenti ed inquietanti creature aliene che, per studiarne la natura, trasferiscono alcuni umani in una realtà artificiale appositamente creata per loro (in questo il film anticipa di un anno Matrix e di undici anni Inception). Film superbo ma con un'unica piccola pecca: la voce narrante di Sutherland ad inizio film (svela troppe cose). Lo preferisco a Il corvo (che comunque amo molto) e lo consiglio vivamente.
MEMORABILE: La scoperta della vera natura della "Dark City" creata dagli Stranieri.

Didda23 30/05/12 14:47 - 2360 commenti

I gusti di Didda23

Proyas reinterpreta il florido humus fantascientifico confezionando un'opera dalla forte matrice dickiana: in effetti la tematica cardine è l'indagine identitaria molto forte pure nel successivo Truman Show (si ispirano entrambi allo stesso romanzo di Dick, "Time out of joint"). La maniacale cura dell'immagine porta alla creazione di inquadrature che fanno perdere il fiato per l'infinita squisitezza. Peccato per l'epilogo sciroccato che vanifica il capolavoro creato fino a quel punto. Straordinaria l'atmosfera e l'interpretazione di Sewell è memorabile. ****

William Hurt HA RECITATO ANCHE IN...

Monzaparco 22/08/12 19:02 - 41 commenti

I gusti di Monzaparco

Scontato al limite del grottesco, eccelle solo nella ricerca della suggestione e del colpo di scena irrazionale e onirico buttando "qua e là" flashback di altri film, quelli sì veri cult (Blade runner, Hellraiser. su tutti) Penoso nell'autoreferenzialità di voler dire qualcosa di talmente scontato dal farlo sembrare una genialata (ossia che l'essenza dell'animo umano si cela nel cuore e non nel cervello).

Saintgifts 25/03/13 11:23 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Al di la di tutti gli effetti, che da soli non hanno mai fatto un buon film emerge, non so fino a che punto voluta, un'ennesima storia dove male e bene si combattono, anche se il male sembra sia una necessità per i pallidi di nero vestiti. La novità sta nel bene, nato per caso dal male stesso, ribaltando la concezione cristiano cattolica (ma di tante altre religioni) che il male sia una inevitabile creatura nata dal bene e che il messia provenga dall'alto non dal basso. Messia ignaro che combatte con le forze che il male stesso gli ha procurato.
MEMORABILE: Gli occhi della Connelly, disarmanti e affascinanti al tempo stesso.

Rambo90 15/05/13 02:29 - 7175 commenti

I gusti di Rambo90

Noir fantascientifico, sapientemente gestito da Proyas, che ritorna all'ambientazione cupa e tetra del Corvo ma inserendovi elementi ancor più inquietanti e alieni (in tutti i sensi). Il ritmo è serrato, la trama misteriosa quanto basta per catturare lo spettatore e la regia sa dosare bene tutti gli elementi. Sewell è un discreto protagonista, ma la parte del leone la fa un Kiefer Sutherland dall'aspetto quasi kranziano; bene anche Hurt e la Connelly. Ottimo.

Pigro 31/05/13 10:05 - 8916 commenti

I gusti di Pigro

E se il nostro mondo sensibile fosse tutto fasullo e la nostra memoria costruita a tavolino? Fa il paio con il coevo Truman show, sostituendo alla luminosità artefatta di quello una cupa oscurità altrettanto finta, manovrata da alieni che vogliono studiare l’anima umana. Ritmo incalzante per un’opera cangiante, come la città che, nella sospensione del tempo, muta e prende nuova forma in sequenze immaginifiche. Visionario e filosofico fino a diventare quasi biblico (la Genesi incombe sul finale), anche se talvolta rischia l’effetto luna-park.

Disorder 19/06/13 16:37 - 1414 commenti

I gusti di Disorder

Dopo il bellissimo Corvo con Brandon Lee, Proyas torna con un'altra storia dark, questa volta di ambientazione fantascientifica. Colpiscono soprattutto le clamorose anticipazioni di Matrix (uscito l'anno dopo) tanto nella trama quanto nelle atmosfere; le citazioni noir rimandano invece chiaramente a Blade Runner. La regia è decisamente buona, anche se gli effetti speciali a volte mostrano qualche limite. Poco carismatico il protagonista. Insomma, alti e bassi per un film non indimenticabile ma comunque riuscito...

Almicione 17/09/13 23:23 - 765 commenti

I gusti di Almicione

Un buon film anche se leggermente sopravvalutato. La trama è sufficientemente complessa e si basa sulla manipolazione della memoria (umana), tema che verrà spesso utilizzato nel cinema del decennio successivo. Tra una cupa scenografia che ricorda il notissimo Blade Runner ed effetti speciali di bassa qualità, Proyas si dimostra talvolta originale e intuitivo, talatra eccessivo e caotico, generando sequenze e interessanti e poco chiare. Una maggiore precisione l'avrebbe resa più che una pellicola moderatamente apprezzabile. Cast scarso.

Beffardo57 22/10/13 20:38 - 262 commenti

I gusti di Beffardo57

Per carità, trattasi di esercizio stilistico di alto livello: (s)cade - a capofitto - nel prefinale apocalittico, baracconesco e fracassone, che rimanda con iperbolica magniloquenza al Fury di DePalma. Però, dopo il doveroso apprezzamento alla capacità visionaria e alla sorprendente abilità della messa in scena, serpeggia il sospetto che, manierismo a parte (si noti la raffinatissima ambientazione anni quaranta), il film non dica assolutamente nulla. La banalità della conclusione (l'amore resta e vince) ne è indiretta conferma.

Myvincent 18/04/16 07:23 - 3303 commenti

I gusti di Myvincent

Una società di alieni manipola il sonno degli umani per carpire i loro segreti e rubarne l'essenza, ma fra questi ultimi c'è un eroe qualunque con cui dovrà vedersela. Molto suggestivo su un piano visivo e cromatico, il film ha un ritmo incalzante e un'atmosfera complessivamente "calda" che si corona con un finale super-romantico. Questo nonostante le nere tematiche apocalittiche. Ottimo il cast.

Taxius 10/12/18 12:51 - 1654 commenti

I gusti di Taxius

Affascinante film di fantascienza ambientato in una misteriosa città in cui non sorge mai il Sole e segretamente governata da misteriosi esseri alieni in grado di modificare a proprio piacimento la memoria di ogni uomo rendendolo così sottomesso. La cosa che colpisce maggiormente è la bellissima atmosfera dark, che ricorda molto da vicino quella del Corvo, diretto sempre da Proyas. La trama molto misteriosa riesce a catturare lo spettatore tenendolo imprigionato fino a un bel finale imprevedibile. Davvero notevole!

Piero68 2/05/19 09:06 - 2889 commenti

I gusti di Piero68

Da sempre Dick è stato uno dei maggiori ispiratori del cinema sci-fi. E quando la pellicola è ispirata a un suo romanzo la riuscita è quasi sempre certa. Dark City conferma l'assioma e si propone come un buon film visionario grazie anche a Proyas, regista poco prolifico ma assolutamente incisivo, in pellicole del genere. La buona fotografia aiuta ad avere un prodotto finale degno del miglior cinema sci-fi degli anni 90. Peccato che la narrazione sia a volte claudicante e che il cast non sempre sia all'altezza. Molti gli omaggi!

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Alex1988 20/11/20 18:22 - 728 commenti

I gusti di Alex1988

La realtà distopica, quando viene portata sullo schermo, deve necessariamente usufruire di grandi effetti speciali se vuole centrare l'obiettivo di ipnotizzare il pubblico. Alex Proyas, sdoganatosi nel '94 con Il corvo, qui in solo un'ora e mezza è riuscito a creare un'opera degna dei grandi film di fantascienza che lo hanno preceduto. Con ottime scenografie e buoni effetti speciali.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Noncha17 • 23/07/17 12:22
    Magazziniere - 1072 interventi
    A dieci anni di distanza dall'uscita nei cinema, il film è stato rimontato ed editato con una diversa colorimetria.

    1998 - Theatrical Version (100 min)
    2008 - Director's Cut (112 min)


    Qua è possibile vedere le molteplici differenze tra le due versioni: Movie-Censorship.com


    P.S.: Entrambe sono state inserite nell'edizione in Blu-ray uscita nello stesso anno nel Nord America ed in Australia. E, poi, anche in quella francese pubblicata due anni dopo.. > Blu-ray.com
  • Homevideo Zender • 23/07/17 17:17
    Pianificazione e progetti - 46224 interventi
    Siamo sempre in attesa dell'edizione italiana infatti...
  • Homevideo Noncha17 • 23/07/17 19:44
    Magazziniere - 1072 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Siamo sempre in attesa dell'edizione italiana infatti...


    A chi lo dici! :(

    Speriamo arrivi, prima o poi, tramite CG|Entertainment..basterebbe anche quella, ormai, vecchia di dieci anni!

    In Italia era stato distribuito - anche in home video - tramite Cecchi Gori. Essendo però, ora, la New Line Cinema della Warner, ci dovrebbero pensare loro. Così come i Blu-ray di cui sopra..

    O, magari, ci toccherà aspettare la scansione in 4K..sempre se si ricordano che il prossimo anno finisce con un 8! ;)
    Ultima modifica: 23/07/17 19:46 da Noncha17
  • Homevideo Lucius • 4/03/21 00:03
    Scrivano - 8910 interventi
    Direttamente dalla collezione privata Lucius, la vhs della CG Home Video:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/darkcity.jpg[/img]
    Ultima modifica: 4/03/21 07:54 da Zender