Lo trovi su

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONCineprospettive

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Problematiche vicissitudini di un padre di famiglia. Ritrovatosi d'improvviso senza un lavoro, con una ex moglie che morendo da un momento all'altro gli lascia in eredità due figli fin lì ben poco frequentati, Federico Picchioni (Verdone) vede la sua vita cambiare nello spazio di pochi giorni: da subito la bella compagna con cui vive (Eleonora Sergio) mostra ben poca comprensione nei confronti dei due ragazzi che senza una casa si trasferiscono da loro e non ci pensa troppo ad andarsene. Federico abbozza ma fatica a entrare in sintonia con le nuove generazioni: svogliati, senza un lavoro fisso, lui (Lorenzo Richelmy) aspirante cantautore, lei (Tea Falco) traduttrice a tempo perso con figlia a carico... La vicina di casa (Cortellesi), un po'...Leggi tutto matta ma simpatica, gli risolleva il morale, ma non è certo una vita facile... Immerso nella crisi di un uomo che vede scivolare via le basi su cui aveva fondato il suo presente, Verdone ritrova un personaggio a cui sente di poter dare molto in termini di credibilità. Siamo piuttosto distanti dalla commedia che cerca la facile battuta, e anzi va detto che prima di entrare nel vivo il film ci mette davvero troppo. Tocca aspettare l'entrata in scena della Cortellesi per capire finalmente dove possano crescere i momenti migliori; perché è nei duetti tra i due che la commedia prende vita e trova la sua vera dimensione, non certo nelle banali schermaglie coi figli, costruiti su stereotipi che sembrano uscire dal passato, ancorati a una cultura quasi da figli dei fiori oggi difficilmente identificabile. Soprattutto Tea Falco, a tratti persa in biascicamenti coatti degni dei tempi del Ruggero di UN SACCO BELLO, appare male assortita nel cast, sempre in bilico tra la vittima del disagio sociale e la parodia della stessa. Poco o nulla da salvare nel rapporto padre/figli, impostato su un'incompatibilità di fondo evidente fin da subito e schiava di una rappresentazione puerile poco in linea con il disegno maturo dei personaggi a cui Verdone ci aveva abituati. Per fortuna la Cortellesi dimostra ancora una volta di sapersi proporre in modo originale trasformandosi da spalla a parte attiva, fondamentale complemento all'azione comica di un Verdone da solo ormai impossibilitato a ricoprire il ruolo. E' nei dialoghi tra i due, nel loro cercarsi e trovarsi che si concretizza il meglio del film, tanto che dispiace occupino uno spazio così esiguo, soprattutto in rapporto a quello lasciato invece agli insulsi quadretti di vita familiare. Dispiace anche perché si intuisce che il Verdone attore è piuttosto in forma, meno svogliato rispetto a POSTI IN PIEDI IN PARADISO, dove era sostenuto da Favino e Giallini. Più deludente la regia, dai ritmi blandi, che deve fare in conti anche con location esterne scialbe e personaggi secondari poco incisivi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/02/14 DAL BENEMERITO RUBER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/02/14
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Dengus 15/03/14 18:51 - 361 commenti

I gusti di Dengus

Verdone affronta nuovamente la realtà di molte famiglie odierne collegandosi parecchio al film precedente. C'è solo una differenza: qui non ci sono abili caratteristi come Giallini e la Ramazzotti a sostenere il buon Carlo (ormai bolso come attore), ma il 70% della sceneggiatura grava sulla Cortellesi, che con simpatia e dolcezza riesce a caratterizzare bene il suo personaggio, salvando in extremis l'ennesima opera che non rende giustizia al passato glorioso di questo grande regista. Scialbi e poco convinti gli attori che interpretano i figli.

Ruber 14/02/14 01:39 - 685 commenti

I gusti di Ruber

Questa nuova commedia "verdonesca" segue il filone iniziato da Carlo molti anni fa, ossia l'anticipazione dei tempi che la società vive raccontando con leggerezza momenti di vita quotidiana senza dimenticare di riflettervi su. La sceneggiatura poggia sulla famiglia allargata dei nostri giorni, con i figli che tornano a vivere col padre. In tutto questo si insinua un'autoironica Cortellesi che regge da sola una buona parte del film, con Verdone che la insegue facendole da spalla. Una buona commedia, con momenti molto divertenti e altri più statici.
MEMORABILE: I due che simulano di fare sesso dalle confinanti mura domestiche.

Markus 15/02/14 11:43 - 3522 commenti

I gusti di Markus

Dopo Posti in piedi in paradiso Verdone torna ad affrontare l’attuale tema della crisi (quasi come una sorta di filo conduttore; e la tiene lì, come un drammatico quanto ingombrante sfondo alla vicenda). La sceneggiatura è alquanto sciapa: ci troviamo la solita famiglia sfasciata e riunita forzosamente con il classico rapporto padre-figli (ormai adulti) e le tipiche lagne di giovani cresciuti nella bambagia. L'entrata in scena della poliedrica Cortellesi è una boccata di ossigeno e crea con Verdone ottimi siparietti (che "salvano" il film).

Gabrius79 17/02/14 00:10 - 1331 commenti

I gusti di Gabrius79

Un Verdone "malincomico" dirige e interpreta questa commedia che affronta in modo piuttosto gradevole i problemi dei nostri giorni. L'arrivo di Paola Cortellesi dopo circa venti minuti di film riesce a dare una certa verve che all'inizio manca. I duetti tra i due protagonisti sono a volte gustosi altre un po' triti. Personaggi secondari piuttosto sbiaditi.

124c 17/02/14 16:30 - 2834 commenti

I gusti di 124c

L'incontro fra Carlo Verdone e Paola Cortellesi è ricco di scene e battute riuscite, ma la trama non mostra granché di nuovo, anzi si concentra troppo sulla relazione fra i due vicini di casa e poco sui due figli complessati di Verdone. Alla fine il tutto mi è sembrato come un episodio all'italiana de La famiglia Bradford, ma anche un modesto spaccato sul mondo italiano di oggi, dove i giovani devono emigrare all'estero per trovare lavoro e metter su famiglia. Simpatica la Cortellesi ma, secondo me, si poteva e si doveva osare di più.

Motorship 17/02/14 17:35 - 585 commenti

I gusti di Motorship

Commedia di Verdone che tratta del tema della crisi (in particolare quella dei padri separati). L'idea di base è ottima (Verdone non è mai stato da meno in questo; c'è da dirlo), ma purtroppo la sceneggiatura è alquanto scialba e con lacune che creano parecchi momenti di stanca. Il film ha un gap di ripresa solo con l'ingresso in scena di una spumeggiante Cortellesi, che con Verdone anima sketch esilaranti, vera spinta propositiva a un film invero piuttosto debole.

Puppigallo 20/02/14 11:57 - 4908 commenti

I gusti di Puppigallo

Sembra di vedere un film con Totò e Peppino (qui Peppina Cortellesi). Infatti, come in quelle pellicole, anche in questa, quando i due protagonisti si defilano, lasciando spazio alle seconde linee (attori all'ingrosso), il tutto, oltre a banalizzarsi (solita tiritera sui giovani, il lavoro, l'artista...), fa evaporare quel minimo interesse dato dal buon Verdone e dalla sua spalla, che comunque, con tutto il rispetto, non hanno certo la forza dirompente dei due grandi comici del passato, che da soli raddrizzavano pellicole altrimenti assai poco digeribili. Mediocre, ma abbastanza vedibile.
MEMORABILE: Il ciuccio-termometro; Licenziato per troppa competenza; "Lei che lavoro fa?". E Verdone "Sono andrologo e urologo...mi occupo delle parti vitali".

Mutaforme 21/02/14 22:48 - 404 commenti

I gusti di Mutaforme

Simpatico "cine-San Valentino" in cui Verdone si ripropone come l'uomo di mezza età alle prese con problemi di ogni genere. Da anni il comico romano non strappa sorrisi a bocca aperta, ma stavolta viene in suo soccorso un'ottima Cortellesi che riesce a far funzionare anche la mediocre sceneggiatura. **!
MEMORABILE: La Cortellesi che si spaccia per rumena.

Rambo90 22/02/14 00:41 - 7137 commenti

I gusti di Rambo90

Verdone è un grandissimo artista e anche con una storia banale e prevedibile come questa riesce a tenere banco e a divertire. L'inizio gira un po' a vuoto ma dall'incontro con la Cortellesi in poi il film decolla e si ride, spesso anche di gusto. C'è anche la malinconia di fondo delle sue opere migliori e gli si perdona la recitazione stentata di alcuni giovani. Leggero e simpatico, con vari momenti riusciti e un bell'affiatamento della coppia protagonista. Buono.

Pumpkh75 2/03/14 13:05 - 1523 commenti

I gusti di Pumpkh75

Verdone ormai rifà sempre lo stesso film, dove puntualmente infila tutte le sue nevrotiche ossessioni. Stavolta si scende anche di un gradino: storiella davvero scarna, aria da sit-com pomeridiana, cast di livello mediocre con punte bassissime (vedi Tea Falco). Per fortuna il nostro ricorda ancora i tempi comici e azzecca l’alchimia con l’ottima Cortellesi, con i loro duetti a sostenere l’intera pellicola. Dice il produttore discografico: la gente vuole ridere; giusto, ma senza azzardi e senza storie alla fine poco si ottiene.

Carlo Verdone HA DIRETTO ANCHE...

Furetto60 3/03/14 08:49 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

L’accoppiata Verdone/Cortellesi funziona; merito del mestiere di lui - anche se la figura dell’uomo fellone e ipocrita è un cavallo di battaglia troppo sfruttato - e della duttilità di lei. Nel resto del cast il tono è più basso, sono rari i momenti di rilievo per una vicenda che appare scontata già dall’avvio. Nel complesso, comunque, si segue abbastanza volentieri, pur non essendo - si è capito - la migliore opera dell’attore-regista romano.
MEMORABILE: Il congresso poetico a casa Picchioni.

Mickes2 14/03/14 15:07 - 1669 commenti

I gusti di Mickes2

Con tutta la buona volontà, pur risultando una visione scorrevole, rimane un film mediocre con qualche piacevole intuizione e temi comunque importanti. Le crisi e gli isterismi contemporanei (la famiglia allargata e allo sbando, il rapporto matrimoniale, quello genitore-figlio, le velleità di emancipazione) sono affrontate con tono leggero e nell’insieme le incursioni da commedia addizionate al duo Verdone-Cortellesi strappano più di una risata. Insomma: si può guardare ma inutile dire che lo smalto delle opere più riuscite è molto distante.

Viccrowley 20/03/14 15:52 - 811 commenti

I gusti di Viccrowley

Nuovo Verdone, soliti cliché sull'odierna situazione italica, tra crisi economica e famiglie disfunzionali/allargate. Le solite macchiette ed espressioni dell'attore romano incrinano i primi minuti del nuovo lavoro, complici attori poco in parte (i figli) quando non semplicemente antipatici (la compagna); poi entra in scena una Cortellesi brava, simpatica e autoironica e la vicenda finalmente decolla. La "buona stella" per Verdone è proprio Paola, che con la sua fresca verve incanala il film su binari se non altro divertenti. Buoni i duetti fra i due.

Neapolis 24/03/14 12:43 - 181 commenti

I gusti di Neapolis

Lentamente Carlo Verdone dismette i panni di Verdone e comincia a recitare altri ruoli con apprezzabili risultati. Qui incentra il film sulla atavica difficoltà degli uomini, in particolare quelli di successo e potere, ad assumere il ruolo di padre in una famiglia. Il contatto con tutti i problemi del vivere quotidiano e la conoscenza di una donna che cercherà di aiutarlo lo redimerà. Definirei questo film come "nuova commedia all'italiana", con ottime interpretazioni di Verdone e Cortellesi.

Stelio 20/04/14 10:53 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Film poco ispirato e realizzato con fatica. Cast estremamente mediocre; si salvano solo i protagonisti principali e la Cortellesi, pur non dando il meglio di sé, fa il suo dovere. Anche Verdone si mostra più in forma rispetto a Posti in piedi in Paradiso. La sensazione è che il regista negli ultimi anni sia "imprigionato" dalla sua presenza scenica e che gli gioverebbe non poco dirigere senza interpretare.

Galbo 3/06/14 05:47 - 11904 commenti

I gusti di Galbo

Carlo Verdone torna alla famiglia disfunzionale che tanto ha dato al suo cinema, anche recentemente. L'asso nella manica di questo film, che vede una partecipazione attoriale nel complesso piuttosto mediocre (compresa quella dello stesso regista/protagonista), è la Cortellesi che riesce a risollevare in più di un'occasione un copione davvero debole e la tante mancanze nella recitazione dei suoi colleghi. Anche la sceneggiatura è fiacca, così come la prova del regista, che sembra avere realizzato la pellicola più per obblighi contrattuali.

Tomastich 8/06/14 22:46 - 1248 commenti

I gusti di Tomastich

Partiamo dai difetti: il girare larga parte delle scene in situazioni di "interno familiare" toglie gran parte del fascino alla cifra stilistica verdoniana (il precedente film viveva una situazione similare ma mitigata dalla presenza dell'amato Giallini). Altri difetti sono riscontrabili nell'atteggiamento da "Cesaroni" da parte dei giovani attori. Verdone naturalmente è il deus ex machina della pellicola che con smorfie, passetti, gaffe mostra tutto il suo repertorio di "malicomicità".

Homesick 27/07/14 08:12 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

La legge della commedia verdoniana: lo sforzo di aggiornare i copioni – ancora un uomo con problemi familiari e lavorativi nell’Italia contemporanea – è inversamente proporzionale alla vivacità della regia, sempre abile nel mettere in scena gag spiritose e di presa immediata, talora recuperando i “burinismi” degli esordi (i tipi dell’audizione). L’accordo artistico con la nuova partner Cortellesi è perfetto, mentre i giovani colleghi si limitano ad assumere un’aria da introverso scontroso (Richelmy) o bohémienne (Falco). L’amplesso simulato si ritrova anche in un’analoga sequenza di Veronesi.
MEMORABILE: La Cortellesi che parla con accento rumeno; la diagnosi dell’eiaculatio precox; l’audizione.

Didda23 18/08/14 23:39 - 2359 commenti

I gusti di Didda23

L'opera di per sé non è male, ma è triste notare come il genio verdoniano si stia inesorabilmente perdendo, soprattutto per la mancanza di idee nuove; non tanto per la prevedibilità del tessuto narrativo quanto per la mancanza di gag costruite con originalità. Verdone funziona sempre, peccato per gli attori anonimi che gli girano intorno (Cortellesi compresa). Rispetto ad altre occasioni c'è meno ricercatezza dell'immagine e la composizione in certi casi ne risente. Perlomeno la noia non fa capolino, ma da Carlo mi aspetto un'ultima grande opera. L'attendo con il cuore.

Deepred89 24/08/14 13:24 - 3517 commenti

I gusti di Deepred89

Quando il Verdone di mezza età si occupa della gioventù conviene farsi il segno della croce. Il rigetto creato è involontario ma insinuante, un Harmony Korine all'amatriciana che plasma un'aura di fastidio e nichilismo la cui pesantezza trascina il film sul fondo. Quando i giovani si fanno da parte la pellicola finalmente respira (non a caso gli ultimi 5 minuti sono i migliori), con l'ottima Paola Cortellesi (bel personaggio) che innalza, assieme al protagonista, il prodottino verso i lidi della quasi sufficienza. Fotografia sciattissima.
MEMORABILE: In negativo: la risposta in inglese-romanesco dell'insopportabile Tea Falco; In positivo: la vocina di Verdone quando finge la presenza di un'amante.

Fausto Maria Sciarappa HA RECITATO ANCHE IN...

Schramm 14/09/14 10:22 - 2987 commenti

I gusti di Schramm

Diciamocelo: non fosse per una fenomenale Cortellesi che a ogni frame fa rilucere il film di luce propria (la buona stella del titolo), il cinema del buon vecchio Carlo è sempre meno protetto da Spica e da Era. Il Verdone sempre più impenitente sociologo alle prese con una sceneggiatura da talk-show pomeridiano che pare stilata in tandem col più indigesto Crepet è insostenibile, sebbene non manchi di sublimare il (doveroso?) piagnisteo moralista per la bucata suola dello Stivale in almeno due momenti memorabili (l'audizione su tutti). Regia in odor d'asepsi, acting sanguigno, tanta medias res.

Delpiero89 19/09/14 10:31 - 263 commenti

I gusti di Delpiero89

Dramma e commedia si alternano in questo nuovo lavoro di Carlo Verdone, che si allinea sullo standard tracciato dai precedenti. I momenti comici ed esilaranti non mancano, soprattutto quando l'attore romano e la Cortellesi hanno la libertà di mostrare la loro bravura, anche in coppia. Del tutto trascurabile e a tratti stucchevole è invece l'elemento drammatico. Il rapporto padre-figli è solo abbozzato, con giovani stereotipati stile Liceali o Cesaroni.

Ale nkf 23/11/14 14:28 - 803 commenti

I gusti di Ale nkf

Pellicola deludente nella quale le cose che funzionano sono esigue; tra di esse spicca l'interpretazione più che discreta della Cortellesi. Verdone d'altro canto appare un po' sottotono rispetto ai tempi non lontani di Io, loro e Lara, così come rispetto al recente Posti in piedi in paradiso, di cui ho un buon ricordo. I figli sono poco caratterizzati e le gag divertenti si contano sulle dita di una mano (peraltro vengono tutte bruciate nel trailer che, volenti o nolenti, si è costretti a visionare).

Redeyes 28/12/14 12:01 - 2297 commenti

I gusti di Redeyes

Il Verdone che ormai, desolatamente, ti aspetti. Sessantenne con crisi di mezz'età, figli mai seguiti, ormai grandi, solo e disoccupato (metteteci pure retto in un mondo di truffatori) e con una squisita nuova vicina. Eluderò di dire che finisce esattamente come ti aspetti e che tutto apparirà come l'ennesimo Verdone che fa il Verdone, mi soffermerò sulla progenie: maschietto artista e sognatore stile Cesaroni e figlia che pare una Fiorenza 34 anni dopo; salva la baracca la sola Cortellesi. Fiacca commedia senza grandi idee o spunti.

Dupea 17/02/15 20:48 - 28 commenti

I gusti di Dupea

Toccante. Sempre più maturo e profondo, Verdone ci regala questo piccolo quadro familiare. Senza pretese particolari parte banalmente, con la solita amante giovane, i figli viziati, la vicina accattivante... visti mille volte nei suoi film. Poi si riscatta, toccando corde profonde in maniera delicata e mai facile, con un lato comico come sempre gustoso, educato, basato sulla sua faccia da uomo normale, goffo ma sincero. Bravo Carlo.
MEMORABILE: La tomba di John Keats.

Piero68 7/04/15 10:21 - 2881 commenti

I gusti di Piero68

Poche idee e nemmeno originali in questo ultimo film di Verdone, che continua a imitare se stesso proponendo sempre lo stesso personaggio: un mediocre, ma alla fine vincente, alle prese con la quotidianità e con una famiglia allo sbando. A peggiorare le cose un cast scadente con performance da recita scolastica. Unica nota positiva una grande Cortellesi, monumento di professionalità e capacità interpretativa. E infatti il film prende leggermente quota solo nelle scene in cui compare. Riprese da sit-com e fotografia orrenda.
MEMORABILE: Alle audizioni: "Te manca er MI"; Il finto amplesso di Verdone con vocina da donna.

Nando 9/04/15 16:35 - 3654 commenti

I gusti di Nando

Dopo la prova corale della precedente pellicola, Verdone realizza un film familiare in cui si avvale di una gigionesca Cortellesi, personalmente mai amata, mostrando una situazione al limite e abbastanza forzata. Buonismo e belle immagini con qualche sorriso; d'altronde a Carlo basta, spesso, la mimica e una minima battuta per regalare lieve felicità. Compitino sufficiente.

Paulaster 10/04/15 17:30 - 3699 commenti

I gusti di Paulaster

Se una commedia non fa ridere, almeno ci si aspetta che faccia riflettere o che descriva una certa realtà. Verdone si è imbucato in una malinconia di fondo di cui permea una sceneggiatura povera di spunti, con la crisi economica abbozzata e l’incomunicabilità con i figli cresciuti. Irritanti i due giovani e così, nonostante una Cortellesi che pure ha le spalle robuste, il film si trascina fino a una conclusione incerottata a dir poco. Fotografia incolore e voce fuori campo che sembra un esercizio di lettura.

Pinhead80 27/04/15 16:26 - 4323 commenti

I gusti di Pinhead80

L'incontro tra due tipi diversi di solitudine (Verdone/Cortellesi) dà vita a una storia che riproduce in maniera sincera l'attuale crisi della famiglia nucleare. Se Verdone e la Cortellesi mostrano un buon affiatamento, la stessa cosa non si può dire degli attori più giovani, che offrono una recitazione approssimativa. Questa dicotomia generazionale nel cast non funziona e è la parte più debole del film. Da Verdone mi aspettavo di più.

Samuel1979 19/05/15 17:30 - 520 commenti

I gusti di Samuel1979

La parabola discendente di Verdone iniziata con Io, Loro e Lara continua inesorabile in questo film corale che ha (a mio avviso) nella prima mezz'ora la parte più accettabile grazie a una buona idea di partenza. In fin dei conti si tratta per il regista romano di un evidente calo fisiologico così come avvenne per l’immenso Sordi: in Carlo non c’è più parvenza del giovane vigore e anche il tono della sua voce sembra essersi abbassato notevolmente. Poco convincente la Cortellesi, così come il resto del cast.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Manfrin 22/05/15 11:26 - 358 commenti

I gusti di Manfrin

Commediola di medio livello che presenta alcuni momenti divertenti ma che nulla aggiunge e nulla toglie alla filmografia di Verdone. Consueto tentativo di sensibilizzazione del rapporto genitori/figli; presenza come sempre positiva della brava Cortellesi, ma le varie situazioni sembrano un po' tirate per le lunghe: poteva durare un quarto d'ora in meno.

Fedemelis 31/07/15 13:26 - 31 commenti

I gusti di Fedemelis

Film che, per via della sceneggiatura e della fotografia, poteva benissimo trasformarsi in una mini serie tv, invece che in un vero e proprio film. Scene a scomparti stagni, che non si legano tra di loro, senza una vera e propria trama. Verdone attore, nel tentativo di far ridere, ricalca mimiche e dialoghi dei suoi personaggi migliori. Cortellesi sotto tono: poche battute e poca credibilità, come personaggio "cattivo".

Capannelle 13/10/15 08:41 - 4070 commenti

I gusti di Capannelle

Una confezione tecnica così scadente è insolita per un film di Verdone: fotografia fredda, ambienti poco curati e anche il sonoro non è eccezionale. Come storia passa bene la prima mezz'ora; Carlo non rinuncia a qualche acuto dei suoi ma poi s'incanala in scene prevedibili e un tantino lagnose. Negativo il contributo degli attori: i due figli non si possono vedere e anche le comparse sembrano raccattate dalla strada.

Vitgar 16/12/15 14:43 - 586 commenti

I gusti di Vitgar

Tipicamente verdoniano, il film racconta dell'uomo sostanzialmente onesto e di sani principi che si trova in mezzo alle tempeste lavorative e familiari. Pur nella gradevolezza gentile di parecchie situazioni, la "poetica" di Verdone comincia a zoppicare un po' e a dare l'idea del deja vù. In ogni caso è un film che si vede volentieri, con una Cortellesi davvero brava e simpatica; Verdone "more solito" fa bene la sua parte. Gradevole la colonna sonora.

Il ferrini 21/03/16 00:27 - 1962 commenti

I gusti di Il ferrini

Ancora Verdone-padre separato, stavolta però non costretto a vivere con altri uomini ma con i propri figli. A salvare il protagonista (e anche lo spettatore) fortunatamente c'è una Cortellesi in gran forma, perché la sceneggiatura non è di certo memorabile e soprattutto perché il resto del cast è veramente impresentabile. La regia è insolitamente piatta, così come la fotografia e visto che il film è praticamente girato tutto in interni il risultato finale ne risente. Verdone attore è invece ottimo come sempre e strappa più di una risata.

Parsifal68 21/03/16 14:24 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Mi è sempre piaciuto il cinema di Verdone, ma purtroppo devo essere molto duro nel giudicare questo film stanco e approssimativo, che ha nella trama esile e nella prova attoriale mediocre i suoi punti deboli. Lo stesso attore/regista sembra non creder tanto nella sua riuscita, imbastendo una storia leggerissima che niente riesce a rivitalizzare. La migliore prova la fornisce la Cortellesi (e ho detto tutto!). Tea Falco pessima attrice, e lo dimostrerà nella serie 1992.

Alex1988 11/04/19 18:16 - 728 commenti

I gusti di Alex1988

Probabilmente meno macchiettistico e caciarone del precedente Posti in piedi in paradiso; Verdone continua comunque a rimanere lontano dai suoi tempi d'oro. Gli va certo riconosciuta l'attenzione all'attualità, in questo caso il problema della disoccupazione giovanile e non, padri separati con figli a carico, ecc. Ma non basta. Il Verdone degli ultimi anni manca decisamente di incisività. La Cortellesi leggermente sopra le righe ma non troppo.

Minitina80 31/03/20 23:00 - 2746 commenti

I gusti di Minitina80

La cifra stilistica del regista e attore romano è riconoscibile sia nella storia raccontata che nei lineamenti dei personaggi che la interpretano. Tuttavia il film non si può dire riuscito e il demerito va attribuito al pessimo tratteggio delle figure giovanili e alla modestia delle interpretazioni. Quest’ultimo aspetto, in particolare, fa sentire il proprio peso in maniera determinante, condizionando non poco la riuscita. La stessa Cortellesi è troppo caricaturale e sembra recitare un personaggio uscito direttamente da "Mai dire gol".

Pessoa 21/05/20 01:06 - 2270 commenti

I gusti di Pessoa

Una Cortellesi in stato di grazia salva parzialmente questo film non particolarmente brillante del grande Verdone, che conferma le sue doti attoriali e registiche rimanendo vittima però di una storia davvero terra terra. Le gag riciclate funzionano bene ma sono, appunto, riciclate. Tutte le volte che lo scrpt potrebbe affondare il colpo glissa verso lidi più sicuri, togliendo nerbo al film. Gli attori di contorno sono piuttosto anonimi e la confezione mediocre. Valgono alcuni duetti dei protagonisti e poco altro. Né carne né pesce!
MEMORABILE: La reazione costernata di Verdone dopo lo scambio delle bimbe al supermercato; L'amplesso simulato; (cose entrambe giá viste ma comunque divertenti).

Geppo 3/03/22 11:41 - 304 commenti

I gusti di Geppo

Carlo Verdone realizza un film molto sensibile, così come è il suo personaggio. La storia del rapporto tra padre/figli non è nulla di nuovo, ma lui riesce a dare una buona confezione al film. Meno comico del solito, ci regala ugualmente alcuni sorrisi. La sua partner femminile, Paola Cortellesi, trasmette grande simpatia. Le sue battute strappano ristate, spesso si nota una spontanea improvvisazione. Molto brava anche Eleonora Sergio, ottima nel suo personaggio di donna/amante di Verdone. Molto meglio del precedente Posti in piedi in Paradiso.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Brainiac • 22/08/14 14:52
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Beh proprio perché anche nel film era uno scherzo è pure più credibile sbagliare accento...Pensi davvero che il dialetto della Cortellesi sia impreciso per rendere credibile lo scherzo? Per me no, è poca attenzione ai particolari. Sommiamo questo dettaglio assieme ad una casa che sembra (ed é) un set invece che un vero -e vissuto- appartamento, al caratterista che non caratterizza nada e avrai il quadro di un film (e di una serie di situazioni) a cui è difficile credere.
    Ultima modifica: 22/08/14 14:53 da Brainiac
  • Discussione Ruber • 22/08/14 14:56
    Contratto a progetto - 9147 interventi
    Per me la Cortellesi non era all'altezza come sua partner forse perchè sono abituato a partner storiche di Carlo come la Gerini, anche se non mi è dispiaciuta affatto la Ramazzotti.
  • Discussione Brainiac • 22/08/14 14:59
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Sono d'accordo, pur caricando troppo in certe scene la recitazione la Ramazzotti è stata perfetta per quel film, mi ha ricordato la Giorgi di Borotalco: fuori fase e fragile.
  • Discussione Galbo • 22/08/14 16:24
    Consigliere massimo - 3920 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Beh proprio perché anche nel film era uno scherzo è pure più credibile sbagliare accento...Pensi davvero che il dialetto della Cortellesi sia impreciso per rendere credibile lo scherzo? Per me no, è poca attenzione ai particolari. Sommiamo questo dettaglio assieme ad una casa che sembra (ed é) un set invece che un vero -e vissuto- appartamento, al caratterista che non caratterizza nada e avrai il quadro di un film (e di una serie di situazioni) a cui è difficile credere.


    il film è nel suo complesso debolissimo sono d'accordo, per questo il cinema di Verdone ha perso forza ed efficacia, l'impressione è quella di un autore che non ci crede o che non riesce a stare al passo con i tempi....
  • Discussione Zender • 22/08/14 17:34
    Pianificazione e progetti - 46001 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Beh proprio perché anche nel film era uno scherzo è pure più credibile sbagliare accento...Pensi davvero che il dialetto della Cortellesi sia impreciso per rendere credibile lo scherzo? Per me no, è poca attenzione ai particolari. Sommiamo questo dettaglio assieme ad una casa che sembra (ed é) un set invece che un vero -e vissuto- appartamento, al caratterista che non caratterizza nada e avrai il quadro di un film (e di una serie di situazioni) a cui è difficile credere.

    No, non ho mai detto che è impreciso per quel motivo, dico solo che anche se lo è ha poca importanza perché essendo uno scherzo, nel film, è plausibilissimo che il personaggio interpretato dalla Cortellesi non se lo sia imparato, quindi non mi toglie proprio credibilità. Quanto agli appartamenti direi che il cinema italiano è strapieno di appartamenti creati in studio nelle commedie, non ci trovo nulla di così scandaloso. Sui caratteristi come detto sono d'accordo, ma è un problema più del cinema italiano di oggi che di questo film, a parer mio.
    Ecco, se invece devo dire, io ho trovato molto più insopportabile e "finta" la Ramazzotti nel film precedente (e dire che invece, per dire, nella Cosa bella mi era piaciuta molto), caricaturale all'inverosimile. Tutt'altra cosa (per me, s'intende) la Giorgi di Borotalco, che invece mi è sembrata di una naturalezza unica.
    Ultima modifica: 22/08/14 17:36 da Zender
  • Discussione Brainiac • 22/08/14 17:46
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Quanto agli appartamenti direi che il cinema italiano è strapieno di appartamenti creati in studio nelle commedie, non ci trovo nulla di così scandaloso
    Quindi se lo fanno tutti è meno sbagliato? Tu hai ragione da vendere: è vero che lo fanno tutti, infatti imputo a Verdone (che ripeto: stimo ed ammiro) di livellare le sue produzioni verso il basso (fra Ex e Borotalco c'è tutta la differenza del mondo, per me: perchè adeguarsi?).
    Come dicevo in un post precedente, infatti, nei primi film di Verdone erano anche le vere a case a parlare allo spettatore, dando alle azioni dei personaggi maggiore credibilità e profondità. Penso alla bellissima terrazza di Bianco rosso e Verdone, alla casa al mare di Al lupo al lupo. Certo, se uno riesce a fare un mix di interni in studio ed esterni "reali" magari risparmia pure un po'. Ma buttarsi dentro quei set alla Nonno libero con quelle rifiniture (un laminato che neanche nel discount dei negozi di bricolage) e quella fotografia -poi- è davvero la morte del Cinema che voglia mantenere un minimo di credibilità.
  • Discussione Galbo • 22/08/14 19:12
    Consigliere massimo - 3920 interventi
    Con tutto il rispetto credo che la mancata efficacia del cinema "verdoniano" non stia negli appartamenti ricostruiti in studio (che sanno di finto, sono d'accordo) ma nella pochezza delle storie, nel non sapere andare dietro alla realtà ma piuttosto seguirne un simulacro, In poche parole nell'avere perduto la sintonia con il proprio pubblico. Il finale di Posti in piedi in paradiso ad esempio era orrendo e guastava quel poco di buono che si era visto fino a quel momento. Lo si confronti con il finale (poeticissimo) di Un sacco bello....
  • Homevideo Ruber • 25/09/15 14:28
    Contratto a progetto - 9147 interventi
    Il br della Filmauro ha una durata di 1h48m47s

    Formato: 1.85:1 anamorfico
    Audio: Italiano 5.1 dts hd e 5.1 dolby.
    Sottotitoli: Italiano
    Extra: Backstage 15m,Speciale 5m,Paperissime
    Scene eliminate,Trailer,Teaser,Tv spot.

    Screen a 1h,06m,54s

    Ultima modifica: 25/09/15 16:59 da Zender
  • Discussione Capannelle • 12/10/15 22:47
    Scrivano - 2874 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Ora come ora -però- il buon Carlo mi pare un po' impigrito: location in interni quando prima sceglieva delle case vere che già dalla conformazione architettonica raccontavano una storia. Fotografia televisiva in un formato digitale più piatto del piatto. Comprimari scialbi, incolori, quando nei suoi film fino agli Anni '90 era Carlo il re dei "selezionatori" di comprimari.

    Sono arrivato alla prima ora di proiezione ma sono anche io intristito di fronte a una delle peggiori fotografie mai realizzate, ovviamente considerando il budget disponibile che nel caso di Verdone non può essere risicato.
    Sui comprimari stendo un velo pietoso, non tanto sulla Cortellesi che qualcosa combina.
    Almeno, ho visto 2-3 gag di Carlo girate alla grande.
    Ultima modifica: 13/10/15 08:45 da Capannelle
  • Discussione Buiomega71 • 2/07/19 18:27
    Pianificazione e progetti - 24144 interventi
    E' mancato il grande mago della luce Ennio Guarnieri

    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/07/02/cinema-morto-ennio-guarnieri_d372b917-9756-4b28-a1b6-9b791fdfded2.html