Ho solo fatto a pezzi mia moglie

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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Torna Alfonso Arau, il regista di IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO, in una commedia scanzonata che in Italia i distributori hanno cercato, con il titolo e la foto in grande di Woody Allen, di contrabbandare per film centrato su quest'ultimo. In realtà il grande comico fa, come di rado gli è capitato in carriera, semplicemente l'attore e nemmeno il protagonista (non per niente il titolo originale recita impersonale PICKING UP THE PIECES). E’ vero che la vicenda parte dal momento in cui Tex (Allen, per l'appunto) perde nei pressi di un paesino americano la mano della moglie sezionata e questa viene scambiata per una mano santa e miracolosa, ma poi l'azione si sposta...Leggi tutto nel paesino e ci vengono propinate le insulse storie di alcuni abitanti caratteristici, focalizzando in particolare il tormentato rapporto tra un prete (David Schwimmer, visto nella sitcom FRIENDS) e la prostituta del villaggio (la nostra Maria Grazia Cucinotta). In ogni caso al centro dell'attenzione c'è sempre la mano santa, bloccata dal rigor mortis nell’americano gesto del medio alzato. Davanti a lei si avvicendano un po' tutti: chi vuole riavere le gambe, chi chiede un pene più grosso o seni prorompenti, chi riacquista la vista e via miracolando. L'atmosfera messicaneggiante, la fotografia dai toni caldi (del grande Vittorio Storaro), le musiche allegrotte, il vociare continuo degli abitanti ci riportano un po' alla mente una commedia altrettanto inconcludente come VIVA SAN ISIDRO! Woody recita stancamente, ogni tanto punge ma per merito suo, non certo del pessimo copione di Bill Wilson. Cast prestigioso (Kiefer Sutherland, Sharon Stone, Lou Diamond Phillips tra le “guest star”) sprecato per un film fracassone e mai divertente. Da evitare con cura.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Galbo 23/10/08 05:41 - 11769 commenti

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Decisamente poco riuscito questo film diretto da Alfonso Arau e che rappresenta una delle poche occasioni di vedere Woody Allen diretto da un regista che non sia egli stesso. Il film è una commedia macabra con connotati fortemente grotteschi ma la sceneggiatura (pure partendo da un'idea sulla carta piuttosto brillante) è piuttosto banale e spreca alcune buone trovate. Infine a parte Allen, dotato di un'innata simpatia e carisma comico,il resto del cast è decisamente fuori parte.

R.f.e. 28/06/09 17:32 - 816 commenti

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Film grottesco poco credibile. Ad Arau evidentemente piace recitare il ruolo del ragazzaccio che scandalizza i benpensanti bestemmiando. Non credetegli neppure per un attimo: si tratta né più né meno che di un divertissement di un gruppo di goliardi che si sentono dannatamente trasgressivi, giocano a fare i politicamente scorretti e i blasfemi. Potabile solo se volete farvi quattro risate.

Daniela 25/03/14 10:54 - 11075 commenti

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In uno sperduto paesino dell'Arizona, un macellaio tradito fa fuori la moglie farfallona e la spezzetta per seppellirla nel deserto, ma smarrisce una mano che si rivela miracolosa... La trama poteva offrire lo spunto per una commedia nera magari non memorabile ma comunque piacevolmente bizzarra, con il bonus della presenza di Allen nel personaggio abituale dell'ipocondriaco depresso e logorroico, però il risultato è al di sotto delle aspettative, gags e battute cadono nel vuoto, l'imbarazzo prevale sul divertimento ed anche gli attori oscillano fra lo spaesamento e la forzatura.

Kinodrop 2/11/14 14:16 - 2091 commenti

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Modestissima commedia messicana pseudo noir con pretese di scandalizzare i benpensanti. Il punto di forza poteva essere Woody Allen che, durante una seduta di magia, approfitta del trucco della donna segata per fare a pezzi la moglie e la mano di questa diventa paradossalmente un oggetto di culto miracoloso: da qui la trama è una serie di gag più o meno felici. Cast un po' fuori parte, nonostante la Cucinotta, la Stone e Woody stesso che al massimo ricorre ai cliché del suo repertorio. Bella la colorata scenografia e musiche divertenti.

Hackett 29/08/16 07:36 - 1818 commenti

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Anomala esperienza per un Woody Allen fuori dal proprio contesto. Pur usato con il contagocce, il regista newyorkese se la cava egregiamente regalando, con il suo solito stile, i pochi dialoghi divertenti. Il resto è una commedia sgangherata, piena di volti noti ma con poche idee, che cade nello stereotipo e irride senza graffiare la popolare credulità.

Rambo90 29/11/21 23:18 - 6952 commenti

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Sconclusionatissimo film comico che si vorrebbe ricco di black humor ma in realtà è solo un'accozzaglia di situazioni grottesche e volgari senza nerbo e senza un vero svolgimento. Nel cast bizzarramente assortito Allen è l'unico a salvarsi, perché almeno conduce in porto un paio di battute e dimostra la sua solita simpatia. Gli altri annaspano in ruoli a loro poco congeniali, quando non si tratta di semplici particine (come Gould o Phillips). Ambientazione piuttosto azzeccata e poco altro da segnalare.

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