Proposta indecente

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Indecent Proposal
Anno: 1993
Genere: drammatico (colore)
Note: Basato sull'omonimo romanzo di Jack Engelhard.
Numero commenti presenti: 27
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno di quei film contro i quali solitamente la critica ama unirsi per gridare compatta allo scandalo: non quello raccontato e già ben chiaro nel titolo, piuttosto quello di aver sfruttato subdolamente uno degli adagi più vecchi di questo mondo (il denaro può comprare tutto) per mettere in scena una storia banale e risaputa. Adrian Lyne s’era già attirato lo stesso genere di accuse col più riuscito ATTRAZIONE FATALE ottenendo un clamoroso successo di pubblico e il gioco funziona qui in modo identico: l'assunto del film scatena un caso mediatico che fa “tendenza” e richiama il pubblico nelle sale. Sbagliato? Non del tutto, perché formalmente INDECENT PROPOSAL è al solito...Leggi tutto ineccepibile: attori diretti benissimo, una regia sapiente (con qualche lungaggine nella parte centrale) e una sceneggiatura calibrata al meglio che rifugge dai dialoghi sciapi che ci si potrebbero aspettare da uno spunto così terra-terra. Se poi l'insieme suona un po' artificioso, con un eccesso di inquadrature dedicate agli ammiccamenti continui del seducente Robert Redford o ai tormenti interni della bella Demi Moore, si può ugualmente sorvolare; anche perché, a dispetto di quanto si può immaginare, il soggetto è articolato e non si esaurisce in tre o quattro situazioni allungate a dismisura. E il finale, seppur in parte scontato, viene raggiunto attraverso la naturale evoluzione di azioni e decisioni non sempre così prevedibili. Quello di Lyne è un cinema maturo, che passa per le convenzioni hollywoodiane mantenendo una personalità forte, che può indispettire in superficie ma intrigare se ci si lascia conquistare dai personaggi e dalla storia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 15/11/07 10:53 - 1103 commenti

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Intrigante film che ha alla base una luciferina offerta ("una montagna di soldi offerti a una coppia sposata per una notte d'amore con la moglie e il contestuale consenso del marito")... indecente, contraria a ogni insegnamento umano. Eppure... non si dà un giudizio, si espongono solo i fatti lasciando lo spettatore libero di prendere una posizione. Il tutto funziona abbastanza bene anche se con troppa lentezza; insomma, può capitare di sbadigliare (ma non di addormentarsi).

Galbo 27/12/07 16:09 - 11579 commenti

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Il film di Lyne si propone come una specie di hard soft e trasgressivo; in realtà l'opera è ultraconvenzionale e la morbosità nonchè la trasgressione sono solo di facciata. A conferma di ciò lo scontatissimo e largamente prevedibile lieto fine che rovina ulteriormente il film in cui appare incredibile la partecipazione di un attore intelligente ed impegnato come Redford.

Redeyes 10/03/08 10:48 - 2253 commenti

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Classico esempio di film romantico che, nonostante gli anni, riesce ancora a farsi vedere. Al di là della trama, per certi versi forzata e assolutamente improponibile (ad esempio l'abdicare di Redford cui è difficile dare un senso, per me) è l'atmosfera di complicità prima, di delusione, poi, di ritrovato amore in fine. Andando oltre il messaggio, più o meno ventilato, di fondo, si possono apprezzare alcune scene d'impatto (l'ultima sulla panchina..) e qualche stilla d'emozione. Sulla falsariga dei vari Pretty Woman, Ufficiale e gentiluomo...
MEMORABILE: La scena finale sulla panchina.

Capannelle 25/03/08 09:29 - 3844 commenti

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Parafrasando lo si può valutare un film decente. Contenuti scontati ma in una confezione apprezzabile. Si lascia vedere ma di speciale alla fine rimane solo la risposta che la vostra donna vi darà quando le chiedete quale sia il suo prezzo se lei si trovasse al posto di Demi Moore. E già il fatto di ipotizzare lo scambio con la Moore dovrebbe rendervi felici...

Undying 14/04/08 21:31 - 3833 commenti

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Non si può certo dire che Adrian Lyne e sceneggiatore si siano affaticati le meningi (ma nel lotto ci finisce pure Jack Engelhard, autore del romanzo che ha ispirato la pellicola) alla realizzazione d'un film che ha, di buono, un impianto scenografico ed una cura formale degne di nota. La proposta indecente, a ben vedere verso chi è inoltrata (una Demi Moore da cardiopalma) non lo è poi tanto, se non ci fossero di mezzo i soliti banali bigliettoni a giustificare uno scambio di coppia, reso tale per necessità e (forse) non per vocazione...

Rickblaine 4/01/09 13:55 - 635 commenti

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Mediocre film sentimentale con un cast in forma. Specialmente la Moore che mette in mostra le sue curve. Idea buona fino ad un certo punto, poi annoia verso il finale. Delizioso per le coppiette in cerca di una serata ispiratrice. Attraente solo nel periodo d'uscita e già dimenticato dagli annali del cinema.

Enzus79 3/01/09 17:02 - 1961 commenti

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Melodramma, fatto da buoni attori e da un regista abbastanza mediocre. Un miliardario paga un milione di dollari un uomo per una notte con sua moglie. Quest'ultimo accetta? Accetta. E da qui nasceranno i problemi. Se la storia non fosse troppo lenta, forse sarebbe uscito un prodotto migliore.

Ciavazzaro 27/01/09 15:45 - 4768 commenti

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Classico. Forse un po' troppo sopravvalutato rispetto ai suoi meriti, ma in definitiva sufficiente. La proposta indecente è fatta da Redford (abbastanza in forma) alla discreta Demi Moore (recitazione molto altalenante), inesistente Harrelson. Un po' di sesso patinato finale così così. In vista della sua fama, merita almeno una visione (che sia una).

Daidae 15/08/09 00:17 - 2832 commenti

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Mezza fetenzia. Sbandierato come film trasgressivo e scandaloso (...) si rivela, una volta visto, un tragico flop. Redford deludente, orribili la Moore e il marito (sopratutto). Scene erotiche ridotte all'osso, per il resto noia e mediocrità. Film che promette bene e termina (molto) male.

Herrkinski 24/09/09 18:18 - 5644 commenti

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Inutile polpettone ingannevole del solito Adrian Lyne, con tutti i pregi (pochi) e i difetti (molti) delle sue opere più blasonate: poco erotismo, confezione patinatissima, interpreti di richiamo (con la Moore nel suo periodo "sexy"), buoni sentimenti e un pizzico di (finta) trasgressione giusto per richiamare gli spettatori in sala. Chi ha imparato la tecnica del regista non abboccherà; gli altri si ritroveranno di fronte a una mezza sòla che si dimentica subito dopo la visione. Superfluo.

Adrian Lyne HA DIRETTO ANCHE...

Sibenik 26/09/09 17:15 - 90 commenti

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Alcuni, pieni di ipocrisia e bigotto-style, lo trovano squallido, perché il film ti fa capire che tutto è in vendita; altri, con mentalità alla Pretty Woman di Cologno Monzese, lo trovano romantico, perché non tutto è in vendita. Io appartengo a coloro che lo ritengono semplicemente un'idiozia della peggior risma, cui Redford si sarà prestato per l'ingaggio e qualche divertimento con la giovane Demi.

Belfagor 4/10/09 11:59 - 2635 commenti

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Magari il film fosse stato quello scandalo paventato da buona parte della critica! Ci troviamo invece di fronte ad una delle variazioni più convenzionali, finte e noiose sul tema del triangolo. Un'ulteriore prova di quanto Demi Moore si sia sprecata in film pessimi negli anni '90. Almeno Redford avrà avuto qualche dubbio su quello a cui stavano andando incontro?

Renato 17/11/09 19:32 - 1648 commenti

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Adrian Lyne in regìa, un soggetto banale e qualche grande nome nel cast. In definitiva, si tratta di un filmetto che col tempo mi sembra invecchiato in malo modo, ma forse è una mia impressione. Persino un talento come Woody Harrelson, in un ruolo comunque mediocre, annaspa fino all'esagerazione. Del resto i veri protagonisti sono il miliardario-pappone interpretato da Robert Redford e la bella Demi Moore. Insipido.

Nando 11/10/10 00:45 - 3536 commenti

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L'amore assoluto e le sue tremende varianti davanti ad uno smanioso desiderio di soldi. Da qui si dipana una storia lievemente inverosimile che mostra le sue notevoli patinature e finzioni. Redford è valido nella parte del ricco magnate, la Moore è bella e Harrelson nella trama è un probabile vincitore.

Didda23 22/03/11 16:27 - 2310 commenti

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Uno dei film più sopravvalutati degli ultimi vent'anni. Trama banale e altalenante, regia piatta e senza mordente, cast abbastanza anonimo (escluso il sempre bravo Redford). Invece di intrigare per lunghi tratti annoia profondamente. L'interesse scema velocemente arrivando ad un finale che reputo clamorosamente patetico. Evitabile e molto mediocre.

Cotola 29/03/11 23:42 - 7815 commenti

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C'è chi crede nelle capacità registiche di Adrian Lyne, ma vedendo questo film (e non solo questo) non si capisce come mai. Uno dei film più furbi e ruffiani degli ultimi anni, girato con uno stile di tal fatta: leccato e videoclipparo. Attori e regia a parte, è meglio tacere sugli sviluppi narrativi per non rovinare la sorpresa: come potrà mai finire, infatti, la pellicola? Vincerà il vil danaro o trionferà l'amore? Difficile prevederlo... sì, come no.
MEMORABILE: Citazione da La noia: la Moore ricoperta di soldi che fa l'amore con Hallerson su un letto di banconote.

Stefania 3/04/11 03:13 - 1600 commenti

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Una situazione così improbabile ed estrema che sembra fatta apposta per suscitare discussioni e far riflettere: un caso limite senza sfumature, un'ipotesi accademica. Ma dopo gli anni '80, quando sembrava che sia i soldi che l'amore fossero risorse inesauribili, e se si piangeva per amore si piangeva in Mercedes, forse ci voleva un film che chiedesse: poche storie... preferite perdere l'amore o la Mercedes? Nella seconda parte, il personaggio di Redford si affloscia, rendendo facile la scappatoia finale. Sesso patinato, alla Lyne, esemplare.

Rambo90 12/08/11 15:44 - 6683 commenti

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Dramma sentimentale un po' sopravvalutato ma comunque buono grazie alla regia attenta di Lyne, che sa come confezionare un prodotto appassionante senza essere granchè originale. Il personaggio meno riuscito è forse quello della Moore, mentre Harrelson e Redford sono molto bravi e fanno immedesimare nelle diverse situazioni che rappresentano. Un po' lento ma sicuramente migliore di tanti altri film che giocano sulle stesse corde.
MEMORABILE: "Non avrebbe mai guardato me come guardava lui".

Cangaceiro 16/08/11 17:53 - 982 commenti

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Lui, lei, l'altro. In definitiva il film propone nient'altro che questo con molta più sobrietà di quanto si possa credere. In effetti si sguazza nel piattume bello e buono all'insegna di una prevedibilità disarmante, di personaggi super-stereotipati e di un finale da trionfo della casalinga. Redford elegante e misurato annichilisce i due avidi e scostanti sposini. Pare addirittura che sia una delle prove più significative della Moore: speriamo di non doverla vedere in interpretazioni meno felici di questa. Harrelson è solo una faccia, come attore non c'è.

Fauno 13/10/13 00:09 - 1984 commenti

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Film, non proposta! Se in un'opera pasoliniana mi aveva nauseato l'insistenza sulle feci, ma al di là di quello il valore era indubbio, qui tutta la trama e la figura del miliardario sono simili a un panino che cammina da solo... È risaputo come chi sia straricco possa sfangarsi e fare ogni volta il bello e il cattivo tempo, ma una sostanza organica anfibia anche se tinta d'oro, tale resta e puzza forte lo stesso, oltre a non ispirare pietà e tanto meno invidia. Se Lyne sperava di sconvolgere prendendo Redford a tal fine, con me ha fatto floppissimo...
MEMORABILE: Tre demenzialità assolute: il racconto dell'autobus, il blufffinale e le motivazioni all'autista come dulcis in fundo.

Robert Redford HA RECITATO ANCHE IN...

Maxx g 14/11/13 04:02 - 516 commenti

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Dopo il successo di Nove settimane e mezzo e il flop di Orchidea selvaggia, ecco questo film piuttosto vuoto e scontato, che cerca di avere una vena di romanticismo, senza riuscirvi. Una coppia in crisi accetta una proposta di un miliardario, che potrebbe risollevare le loro sorti. Il grosso problema è che si sfiora il ridicolo e il comico involontario. Stantii gli attori, a cominciare dall'incartapecorito Redford. Indiscussa, solo quella, la bellezza di Demi Moore.

Mco 10/08/14 22:03 - 2175 commenti

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Trattazione sull'Amore con l'iniziale maiuscola. Le varie sfaccettature di questo sentimento vengono passate in rassegna sotto l'egida inappuntabile di un grande Adrian Lyne. La tentazione indotta dal goloso premio, la memoria che non tradisce e l'insopportabile pesantezza dell'essere... soli. Il trio di protagonisti si integra alla perfezione e, compenetrandosi, si fa tutt'uno in un tripudio di colori emozionali difficilmente stendibili su tela. La parte conclusiva, poi, enfatizza le premesse di poc'anzi in una passione mai fine a se stessa.

Lythops 5/11/14 19:31 - 980 commenti

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Ad essere indecente, più che la proposta, è il film, basato su un soggetto teoricamente interessante ma trattato in modo favolisticamente assurdo con tanto di inutile, moralistico (?) lieto fine. La storia sembra fatta apposta per richiamare il pubblico di quegli anni con due attori di grosso richiamo: la gnocca di turno che si presume di vedere "nature" e il grande Robert che affronta la parte svogliatamente e giusto per dimostrare che sì, c'è anche lui, il bello per signore. Noioso come nemmeno i dodicenni lo possono essere, mellifluo.

Almicione 23/07/15 20:54 - 765 commenti

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A quante discussioni futili su cosa saremmo disposti a fare nel caso di un'offerta considerevole di denaro abbiamo partecipato? Qui Lyne – buona la sua regia – ne sfrutta una che implica il sesso, quindi la gelosia, cioè il romanticismo, con tutte le caratteristiche del genere, dalle frasi smielate al lieto fine inevitabile. La Moore non è né abbastanza brava né abbastanza attraente per la parte, mentre Redford appare ingessato. Si avverte, infine, un fastidioso senso generale di incoerenza tanto nel cast quanto negli intenti del regista.

Piero68 25/01/16 15:29 - 2808 commenti

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Dopo gli ottimi thriller Attrazione fatale e Allucinazione perversa, Lyne ritorna al soft-core patinato con un film quasi improponibile nell'assunto e che purtroppo ha pure una sceneggiatura risibile alla base. Inoltre non è che Lyne scopra l'acqua calda: i soldi, si sa, sono un'attrattiva fortissima; soprattutto per chi ne ha diperato bisogno. Bellissima la Moore come forse non lo sarà mai più e Harrelson un po' fuori ruolo. Redford da compitino in classe. L'ennesima icona (sbagliata) degli anni 90, molto sopravvalutata.

Lou 26/07/16 18:21 - 1027 commenti

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Un film realizzato con cura ma troppo patinato e compiacente, su un tema provocatorio e intrigante. Buone le interpretazioni, in particolare di Redford, molto a suo agio nel ruolo del magnate abituato ad avere, pagando, tutto quello che desidera, anche ciò che non sembrerebbe in vendita. La Moore al solito splendida e provocante. Finale buonista un po' irritante. Pur essendo evidente l'operazione commerciale che fa leva su aspetti scandalistici e pruriginosi, la storia resta impressa, destabilizza e fa riflettere.
MEMORABILE: "Tutto si può comprare".

Daniela 8/03/18 14:14 - 10151 commenti

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Incapricciatosi di una bella donna il cui marito ha perso tutto al tavolo da gioco, un miliardario avanza una "proposta indecente": ullalà che novità, soldi in cambio di sesso... A parte il particolare del contratto scritto, la storia è di una banalità sconcertante. Stretta fra la scelta fra il paperone Redford, ancora fascinoso e comunque molto meno incartapecorito di quello attuale, ed il paperino Harrelson pre-Stone, che qui sembra più che altro un bischero patentato, si capisce che Moore tentenni, ma tranquilli: nel finale, tutto si sistema nel più prevedibile dei modi possibili.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kelly§òkel • 19/11/09 10:36
    Galoppino - 18 interventi
    Redeyes ebbe a dire:
    visto nel suo tempo anche secondo me non è terrificante come descritto...
    ci terrei a far presente una sua deliziosa parodia...in un geniale film comico.....lascio a voi indovinare quale...
    l'aiuto, ma nn ne avreste bisogno è che uno degli attori è proprio a suo agio nella parodia...


    ...mi trovo proprio impreparata,adesso non mi viene nessun film in mente!!!! %)
    non mi dire uno dei quei filmacci dei fratelli farrelly (o come diavolo si scrive)?
  • Discussione Zender • 19/11/09 11:53
    Consigliere - 44356 interventi
    Redeyes ebbe a dire:
    visto nel suo tempo anche secondo me non è terrificante come descritto...
    ci terrei a far presente una sua deliziosa parodia...in un geniale film comico.....lascio a voi indovinare quale...
    l'aiuto, ma nn ne avreste bisogno è che uno degli attori è proprio a suo agio nella parodia...

    Non mi viene in mente, ora... Svela il mistero.
  • Discussione Redeyes • 19/11/09 20:58
    Formatore stagisti - 876 interventi
    se KingPin è un filmaccio.....
    allora gustatevi il filmaccio....!!
    Sono trashoni....ma a me piace questa pellicola e molto...
    fra l'altro al posto di Robert Redford c'è lo stesso attore che s'innamora di Mary, in "Tutti pazzi per Mary" finendo per farsi venire un esaurimento nervoso...premetto che non ha proprio lo stesso fascino!
  • Discussione Zender • 20/11/09 13:27
    Consigliere - 44356 interventi
    Ah ecco dove l'avevo rivista la scena! Ok, grazie della precisazione.
  • Discussione Kelly§òkel • 20/11/09 15:12
    Galoppino - 18 interventi
    ....ricevuto.... ;)
  • Discussione B. Legnani • 10/07/12 15:56
    Consigliere - 14185 interventi
    per COTOLA.
    Ehm... la scena delle banconote non è nata con Bava. Bava la prese a sua volta da LA NOIA. Correggo il tuo testo in tal senso?
    Ultima modifica: 10/07/12 15:57 da B. Legnani
  • Discussione Cotola • 14/07/12 22:23
    Consigliere avanzato - 3661 interventi
    Hai ragione: quanto vidi questa ciofeca, non conoscevo ancora il bel film di Damiani. Modifica pure e scusa per il ritardo nel risponederi ma ero a Madrid e sono tornato solo
    stasera.
  • Musiche Samuel1979 • 13/05/13 00:01
    Call center Davinotti - 3130 interventi
    Durante una scena di sesso fra la Moore e Harrelson, viene trasmesso il brano "No Ordinary Love" dei Sade.
    Ultima modifica: 13/05/13 00:01 da Samuel1979
  • Homevideo Silverstar • 13/10/13 14:59
    Galoppino - 48 interventi
    Dati DvD Paramount:
    Runtime: 1h 52' 08'';
    Suddivisione Capitoli DvD: 16;
    Lingua: inglese, francese, italiano, spagnolo;
    Sottotitoli: inglese, francese, portoghese, ebraico, greco, croato, italiano, spagnolo, sloveno;
    Extra: si può visionare il film commentato dal regista in inglese con sott. ita;
    Dati Tecnici DvD:
    DvD9;
    Video: 16:9 colore; formato 1.78:1;
    bitrate 7.80 Mbps; Comparto Video ottimo;
    Audio: ita dolby digital ac-3/2, francese dolby digital ac-3/2, inglese dolby digital ac-3/6, inglese dolby digital ac-3/2, spagnolo dolby digital ac-3/2; Frequenza Campionamento 48Khz;
    Bitrate 448Kbps; Canale: 5.1; Comparto Audio ottimo;
  • Curiosità Daniela • 8/03/18 14:27
    Gran Burattinaio - 5467 interventi
    Basato sull'omonimo romanzo di Jack Engelhard. Nel romanzo il protagonista maschile è ebreo ed il miliardario arabo, cosa che comporta contrasti socio/culturali espunti nell'adattamento cinematografico.