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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

IL SINDACALISTA fu un film (di ottimo successo) fortemente voluto da Lando Buzzanca, che desiderava interpretare questo novello Don Chisciotte (parole sue) pronto a combattere sempre e comunque contro ogni tipo di sopruso padronale. Assecondato da Renzo Montagnani (ottimo nella parte del padrone della fabbrica di frigoriferi Tamberletti), Buzzanca recita con straordinaria convinzione, impersonando alla perfezione il sindacalista indipendente insofferente nei confronti del capitalismo ma anche - errore - degli stessi sindacati. Il suo continuo agitarsi e scioperare a oltranza finirà per incastrarlo, dimostrando quanto sia difficile muoversi nel mondo del lavoro se non si è a conoscenza delle “regole del gioco”. Così Ravizzi, esaltato dalle...Leggi tutto molteplici vittorie di facciata, finirà per soccombere. Bravo il regista Luciano Salce a non insistere esageratamente con il facile umorismo e bravi anche Castellano e Pipolo, autori di una sceneggiatura divertente e incisiva al punto giusto. IL SINDACALISTA è il tipico film con Buzzanca protagonista: a momenti di sane risate alterna interessanti riflessioni sociali, restando in qualche modo a testimoniare la realtà di professioni particolari e di situazioni comuni e popolari. La vita nella fabbrica è resa verosimilmente, le problematiche operaie (pur se solo sfiorate) sono analizzate con cura e nel complesso il film può dirsi riuscito. Non manca una certa ripetitività, ma Buzzanca e Montagnani sono una coppia azzeccata e insieme funzionano molto bene.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 14/03/07 00:48 - 4717 commenti

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Spiazzante e deludente. Cosa vuol essere: comico? presa in giro de La classe operaia va in Paradiso? Non convince sotto nessun piano, infilando una serie di momenti troppo slegati l’uno all’altro. Fatto sta che fra l’integerrimo sindacalista Buzzanca ed il padrone un po’ sfruttatore, risulta più simpatico il briccone. La Biagini qui è brava. Pitagora sciupata per il personaggio. In un trionfo di bottiglie Pejo, una miriade di caratteristi amabili. Ma il film non c’è (e la Boschero pare meno bella del solito).

Undying 17/01/08 22:21 - 3840 commenti

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Saverio (Lando Buzzanca) è dipendente all'interno di un'azienda che produce elettrodomestici. Decide di dedicarsi alla causa sindacale, grazie al sostegno d'una parte di colleghi. Traversie, dovute ad interessi padronali, portano la fabbrica ad essere destinata ad altra proprietà, mettendo in cattiva luce il "sindacalista". Commedia diretta dal bravo Salce (e sceneggiata da Castellano & Pipolo), che parte seriamente su un tema scottante (i "diritti" dell'imprenditore ed i "doveri" dell'operaio), ma si perde poi in una serie di grezze battute.

Markus 23/05/08 12:14 - 3289 commenti

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Indubbiamente tra i migliori Buzzanca-movie realizzati nel suo periodo d’oro, seppur a tratti stucchevole nei testi. La buona riuscita del film è merito senz’altro del carismatico Buzzanca, ma appare evidente quanto anche l’esperta regia di Salce sappia dare quel tocco in più che si nota. Decisamente stereotipata e datata la rappresentazione del Nord Italia industriale.

Puppigallo 13/03/09 12:53 - 4508 commenti

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Qui Buzzanca disegna un operaio sfigatello, ma che sa ribellarsi al padrone (Montagnani-Zamberletti). Ha una famiglia piuttosto disastrata ("Mio figlio, a 16 anni, è già stato tutto: contestatore, hippy, pop. Ma per me è solo fesso") e di problemi ne avrebbe già, ma nulla lo distrae dallo sfidare il padrone, mettendolo costantemente in difficoltà (fa scioperi a oltranza, dirottamenti, lo intossica, fa varie richieste, anche plausibili, lo spernacchia). La pellicola funziona, grazie soprattutto a Buzzanca e a Montagnani, entrambi in forma, anche se tende un po' a ripetersi. Comunque, merita.
MEMORABILE: Alla giornalista, dopo una risposta: "E io che credevo che voi donne non capivate una minchia"; Il blocco stradale coi mobili: "Ma siete terremotati?"

Homesick 20/03/09 17:45 - 5737 commenti

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Se lo scopo di Salce era una satira sui problemi sociali, politici e lavorativi sulla scia del Sessantotto (lotte operaie, manovre dei padroni, contrapposizione tra spontaneismo e irreggimentazione sindacale, contestazione, emancipazione femminile), la sua ben nota vena mordace qui ha smussato i denti, perdendosi in uno schema troppo rigido, ripetitivo e incolore per poter lasciare il segno: Petri è tutto su un altro piano. Prove confermative per Buzzanca e un Montagnani in versione sbarbata.

Beccafico 10/02/10 10:11 - 21 commenti

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Devastante interpretazione di Buzzanca che dà al personaggio di "Saverio" furore e cuore da vendere. Bravi Montagnani e la Biagini. Gli operai in fabbrica sono tanti e allora spazio a volontà per Franca Scagnetti e company, i manovali di Cinecittà. Buona la regia di Salce che concede a Buzzanca una soggettiva onirico-allucinata sul finale. Giacomo Furia dà voce a tutti i lavoratori campani nel film... compresi Nando Murolo (il "Notaio" di Arbore) e un "in erba" Giacomo Rizzo.

Ciavazzaro 26/05/11 14:22 - 4762 commenti

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Non completamente riuscito. Buzzanca non riesce a reggere completamente il ritmo e nella seconda parte il film perde smalto. Degno di nota invece il personaggio della Boschero, molto bravo Montagnani. Certe gag che all'inizio appaiono simpatiche (le pernacchie in ufficio) alla lunga diventano però noiose e ripetitive.

Galbo 9/07/13 17:25 - 11379 commenti

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Si tratta di un film che tenta l'ardua "impresa" di divertire affrontando argomenti (quello appunto del sindacalismo) socialmente rilevanti. Ci riesce solo in parte e parte della responsabilità risiede nel suo protagonista. Buzzanca è decisamente inadatto a un ruolo del genere e ciò appare evidente nella seconda parte del film, dove l'attore straripa in senso negativo. Buona invece la prova degli altri attori, specie Montagnani.

Gabrius79 31/03/14 23:22 - 1192 commenti

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Luciano Salce dirige questa commedia con molte frecce al proprio arco ma spesso e volentieri il bersaglio non viene centrato, anche se vi sono alcuni momenti spassosi grazie all'indovinata coppia Buzzanca-Montagnani (su tutti il pernacchiometro). Per il resto fanno da contorni buoni caratteristi come Piero Vida e Isabella Biagini.

Motorship 7/04/14 17:35 - 567 commenti

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Satira sociale non molto riuscita diretta da Salce. Stavolta il graffio tipico del regista è un po' affievolito rispetto al solito, anche se qualcosa va decisamente a segno. Diciamo che un freno a una satira più amara viene dato dal fatto che a prevalere c'è un lato più prettamente comico e farsesco, comunque abbastanza riuscito. Il divertimento è assicurato dalla coppia Buzzanca sindacalista-Montagnani padrone che dà il via a gag scoppiettanti. Brava anche la Biagini, sprecata la Pitagora e presenza di tanti caratteristi. Tra ** e **!

Nando 8/06/15 19:01 - 3468 commenti

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Una lieve caricatura di pellicole più impegnate risalenti quasi allo stesso periodo. Buzzanca come al solito gigioneggia con esagerazione risultando quasi antipatico; meglio sicuramente Montagnani, che offre una solida interpretazione. I temi della lotta operaia appaiono edulcorati ma comunque Salce racconta con impegno. Valide le presenze femminili con menzione per la Pitagora, antesignana delle giornaliste radical chic.

Deepred89 28/08/15 17:41 - 3282 commenti

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Satira godibile nei suoi paradossi e nel marcato tratteggio dei suoi personaggi, ma alla lunga l'impostazione tutto sommato ovvia rallenta gli ingranaggi senza, purtroppo, guizzi registici che possano sancire il salto di qualità (ma evitando le cadute di gusto del più estroso ed eccessivo Elio Petri). Buzzanca un po' ingabbiato dal suo personaggio, più efficace Montagnani, particolarmente misurato. Una commedia piacevole, di una datatezza (in temi, linguaggio e ambientazioni) spesso intrigante, ma tutto sommato incapace di spiccare il volo.

Vitgar 11/05/17 12:20 - 586 commenti

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Discreta commedia socialmente impegnata in stile Salce, caratteristica per una visione ironica e pungente di un aspetto rilevante del periodo. Un sindacalista "lupo solitario" inconsapevolmente finisce per fare il gioco del padrone con le conseguenze immaginabili. Finale emblematico che conferma l'improvvisazione dell'operaio Saverio. Buon cast e simpatiche le ambientazioni.

Rufus68 14/05/18 23:38 - 3076 commenti

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Possiede la qualità delle commedie italiane agre: raccontare eventi sociali delicati e complessi con finta leggerezza. Ovvero: il frontismo sindacale esasperato è la chiave per scardinare il capitalismo oppure solo l'ingigantimento di un esasperato individualismo? È allora da preferire l'attendismo col rischio di scivolare nel compromesso? La sceneggiatura non scioglie tutti i nodi o la fa superficialmente scadendo, a tratti, nella farsa (il Di Vittorio fantasmatico). Buzzanca bravo, ma troppo esagitato, più controllato Montagnani.

Victorvega 26/03/20 00:43 - 294 commenti

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Sono più riuscite le interpretazioni degli attori che non il film: Buzzanca interpreta un personaggio volutamente eccessivo, su di giri, mentre Montagnani dimostra di essere un grande interprete e fa da spalla con stile. La storia procede a strappi, non dando mai l'impressione di partire ma di essere una serie di episodi legati assieme dagli stessi personaggi e ambientazioni. Troppo stereotipata la Lombardia con fitta nebbia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Markus • 24/05/08 17:48
    Scrivano - 4789 interventi
    Buzzanca, dice che nel film, abita a Bissola Lambro in provincia di Bergamo, ma è un nome completamente inventato, anche perchè il fiume Lambro non tocca minimamente la provincia di Bergamo...
  • Discussione Zender • 24/05/08 17:55
    Consigliere - 43496 interventi
    Ah ah, questa quasi quasi la spostavo nelle location!
  • Curiosità Undying • 9/06/08 17:30
    Scrivano - 7630 interventi
    Alcune persone, finchè sono presenti nei nostri ricordi, sono vive.
    L'immagine di Montagnani perdura, sia essa su uno schermo o tra le righe di una simpatica intervista...

    Stralcio di una intervista, realizzata a Montagnani, nell'estate del 1996, a cura di Filippo Mazzarella ed Igor Molino Padovan

    Nel 1972 ha lavorato con Lando Buzzanca ne Il Sindacalista…
    Si… ho fatto tre film con Buzzanca…
    Il Sindacalista, Jus Primae Noctis e…


    Prestami tua Moglie…

    Esatto!

    Che ricordo ha di Buzzanca?

    Ottimo! Eravamo molto amici… dico "eravamo” perché non ci vediamo più… il nostro è un mestiere così strano!

    Perché secondo lei Buzzanca è poco propenso a parlare dei suoi trascorsi cinematografici?
    Non lo so… io, dei miei trascorsi, ne parlo anche volentieri. Prima di tutto perché non ci trovo nulla di sporco… ho interpretato quelle commedie con la stessa energia con cui recito Shakespeare.


    Fonte: Amarcord n. 3 - Giugno-Luglio 1996
  • Homevideo Undying • 29/10/09 10:30
    Scrivano - 7630 interventi
    Dal 2 dicembre in DVD per la Medusa Video.
    Ultima modifica: 29/10/09 10:30 da Undying
  • Homevideo Markus • 9/12/09 13:26
    Scrivano - 4789 interventi
    L'ho comprato (adoro il film). Di primo acchito non è stato fatto nessun lavoro di restauro...peccato! Zero extra, tanto per cambiare...
  • Homevideo Zender • 9/12/09 13:37
    Consigliere - 43496 interventi
    Nooo, questo è triste! Contavo di prenderlo anch'io al più presto! Un flm così non dico che forse meritasse il restauro ma almeno un minimo di cura nel riversamento video sì!
  • Homevideo Markus • 9/12/09 14:08
    Scrivano - 4789 interventi
    Forse è meglio la rec tv...
  • Musiche Markus • 24/01/12 14:20
    Scrivano - 4789 interventi
    Disponibile il cd con tutte le musiche del film eseguite dai fratelli De Angelis:

    http://www.beatrecords.it/shop.asp?lingua=i&idprodotto=CDDM205&uscita=prox
  • Discussione Pstarvaggi • 24/05/20 17:05
    Galoppino - 31 interventi
    Il passaggio televisivo di questo film su Italia 7 il 23 giugno 1989 diede modo a "Blob" di estrapolare la scena del sonoro pernacchione telefonico di Buzzanca a Montagnani.
    La trasmissione di Raitre inserì la breve sequenza nel suo irriverente montaggio il giorno successivo e per parecchi anni fu un "tormentone" della trasmissione, che trovava spesso modo di accostare il pernacchione a qualche personaggio in vista creando divertenti sfottò.