Big Fish - Le storie di una vita incredibile

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Fabbiu 13/06/07 10:14 - 1925 commenti

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I lavori di Tim Burton mi hanno sempre colpito per la particolare accuratezza delle atmosfere e dei colori. Questo film sembra non avere niente a che fare con il suo stile oscuro, sebbene la perfezione nelle forme e nella fotografia ci sia sempre. Il soggetto -tratto da un romanzo- non si può che definire particolare, essendo in grado di dare una singolare chiave di lettura alla vita attraverso una fusione tra realtà e fantasia. E' commovente e non poco. Merito soprattutto delle musiche e del finale fantastico. Infarcito alla grande di richiami a film.

Redeyes 20/01/08 14:49 - 2126 commenti

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Io penso che di fronte ad ogni lavoro serva un nostro precedente sforzo. Va da sè che avvicinandosi a tali film (vedi anche Edward mani di forbice, Amelie, La città perduta) si debba tener conto del loro esser fiabe. Se tali le si considera, ci si deve chiedere: mi piacciono? Per bimbi e bimbi cresciuti, Big Fish è una stupefacente favola. Una fotografia bellissima, belle musiche, attori principali e non (brava la Carter) all'altezza ed una serie di piccole storie nella storia che ci donano ancora quel breve, puerile, luccichìo degli occhi!

Galbo 4/03/08 05:51 - 11307 commenti

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Uno dei lavori migliori del regista più ispirato dei nostri tempi. Burton mette tutto il proprio talento "visionario" a disposizione di una storia che ruota intorno ad un enigma sulla personalità del protagonista: uomo eccezionale o semplicemente ciarlatano patetico ? Film eccellente dal punto di vista scenografico e delle invenzioni visive, Big Fish è il frutto di una combinazione tra reale e fantastico che si integrano tra loro perfettamente. Buona prova del cast con speciale menzione per il grande Albert Finney.

Capannelle 18/03/08 12:50 - 3688 commenti

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Schematicamente si potrebbe dire: primo tempo sotto le attese, idee in libertà e spesso inconcludenti. Poi, con la malattia del padre, la narrazione decolla e assume toni da Forrest Gump (ma Spielberg riusciva ad essere più coinvolgente, più incisivo) per arrivare agli ultimi, magici 20 minuti. Immagini e musica di qualità. Attori abbastanza in tono con la fiaba. Ma la prima parte incide sul voto perché l'equilibrio narrativo-emotivo è essenziale. Non male.

Enrikoses 7/04/08 12:10 - 39 commenti

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Ho imparato ad amare Tim Burton con questo film, deliziosa e poetica favola burtoniana. I personaggi sono creati con un'immaginazione ed estro visionario davvero come pochi sanno fare. C'è chi affronta la dura e cruda realtà senza immaginazione e chi, come Ed Bloom (mcGregor/Finney), cerca di migliorarla trasognandola e colmandola con la fantasia e l'immaginazione di un bambino.
MEMORABILE: La cattura del grosso pesce: simbolicamente poetico.

Deepred89 21/05/08 23:33 - 3253 commenti

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Grande film, tra i migliori del regista. Un'idea di base originalissima al servizio di uno straordinario elogio della forza del linguaggio, condotta con uno spirito che rimanda quasi al "fanciullino" pascoliano. Molte storie con diversi personaggi stravaganti ma anche curiosi, profondamente umani e soprattutto mai stucchevoli. Non manca qualche rara caduta nel grottesco, ma l'eccellente regia di Burton, qui ai massimi livelli, non ne fa sentire il peso. Notevole il cast, su cui spicca l'ottimo Albert Finney e buone le musiche. Imperdibile.

Schramm 21/09/08 15:47 - 2412 commenti

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All'ultimo stadio della sua inossidabile sindrome dell'Eridania che nemmeno il più dolcificato Spielberg, Burton impana lo spettatore in dune di zucchero a velo e blob di caramello, con un senso del fiabesco che qua tocca tassi di stucchevolezza, leziosità e ruffianeria da allarme rosso, non facendo differenza alcuna tra pathos e zuccherificio, tra cinema e captatio benevolentiae. Che Burton sappia il fatto suo è inopinabile, ma ha scassato le nespole col suo scambiare di posto e di segno il favolistico e il melenso. Astenersi iperglicemici.

Matalo! 22/09/08 19:56 - 1368 commenti

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Deludente... Burton esce dal consueto (e logoro ormai) registro ma il film, che vuole una tantum raccontare il fantastico in abiti "normali", viaggiando nella mente fantasiosa di un bugiardo bigger then life, è un passo falso nella carriera del regista e infatti è stato dimenticato. Tentativo forse di superare un empasse creativa; Burton ritornerà ai consueti stilemi ma ormai ha perso molto smalto. Nei trailer si sentiva "Solsbury hill" di Peter Gabriel, ma nel film non l'ho ritrovata...

Hackett 22/09/08 20:09 - 1719 commenti

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Film delicato e commovente. La pellicola racchiude un po' tutta la fantasia filmica di un estroso come Burton, ma dove prima c'erano ombre e tratti gotici, il regista americano in questo film abbonda di colori, luci e grandi spazi. Quando Alice dal paese delle meraviglie si incontra col mago di Oz. Ottimo il cast, momenti di pura magia.

Piffetti74 22/10/08 00:21 - 8 commenti

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Il miglior film di Burton dopo l'ineguagliabile Nightmare before christmas, necessita della premessa che si svela nel suo complesso solo nella parte finale. Una pellicola dal significato e dai valori meno facilmente comprensibili di quanto possa sembrare all'inizio, ha un grande impatto emotivo; e sopratutto la capacità straordinaria di saper commuovere con grande sincerità. Lontanissimo quindi dagli ammiccamenti e dai meccanismi fasulli che caraterizzano operazioni volgarissime del tipo di Forrest Gump, che io considero il suo esatto opposto.

Ercardo85 15/12/08 12:54 - 81 commenti

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Sempre più manierista e prevedibile, come suo solito Burton ricorre all'espediente onirico per mascherare la superficialità dei temi che tratta, in questo caso l'elogio della finzione (cinematografica?); alto tasso di saccarosio ed un finale che vorrebbe commuovere a tutti i costi lo spettatore. Fa un po' tristezza notare che in molti, critici compresi, siano caduti nella sua ennesima trappola.

Lele Emo 7/01/09 01:27 - 173 commenti

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Sinceramente il buon Burton sa dare di più; questo film è "Alice nel paese delle maraviglie" con, come colonna sonora, "La via della droga" dei Goblin, solo che la musica non c'è e la pellicola ti tara il cervello strada facendo. Un "pastiche" abbastanza senza senso che più che dell'onirico ha dello "stupefacente" nel senso più abietto del termine. Ottimo McGregor che da Trainspotting in poi si sobbarca volentieri ruoli lisergici, il resto è abbastanza confusionato e difficile da percepire. Verso la fine diviene troppo zuccherato e noioso.

Ammiraglio 12/01/09 15:03 - 150 commenti

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Ricco di emozioni e sentimenti, "Big Fish" è un chiaro esempio di cinema moderno di classe e buon gusto che però lancia lo sguardo ad una fetta di pubblico molto ampia. Non vi è dubbio che la qualità visiva del film sia di altissima qualità (marchio di fabbrica del regista) e che la storia (emozionante già di per se) venga rese in maniera ottima dalla sceneggiatura. Ottima anche la prestazione di tutto il cast.

Ciavazzaro 13/01/09 14:33 - 4754 commenti

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Fantasioso ma sopravvalutato. Tim Burton col genere è uno specialista, ma un eccessivo fiabesco non fa ricordare alla lunga la pellicola. Da citare il flashback nella palude, con la megera che attraverso il suo occhio mostra alle persone in che modo moriranno. Per il resto poco da segnalare; discreto il cast.

Pigro 16/01/09 09:21 - 7698 commenti

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Lui sta morendo e il figlio ricorda tutte le storie che il padre gli ha sempre raccontato. Favola bellissima sul rapporto tra padre e figlio, dove l'affabulazione fantastica è misura dell'amore, diventando addirittura realtà. Burton racconta attraverso l'insofferente scetticismo del figlio il rifiuto della comunicazione mitica e infantile, che tuttavia alla fine diventa l'unico vero linguaggio pacificatore e paradossalmente reale per comprendere davvero l'intimo umano, dove la fantasia è la vera cartina di tornasole dell'umanità. Imperdibile.

Daniela 15/02/09 15:58 - 9079 commenti

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Babbo ballista in punto di morte viene rivalutato dal figliolo più concreto, perché mica erano tutte fantasie le panzane paterne e poi comunque la fantasia rende la vita migliore. Nonostante il successo di critica, non è il miglior Burton. Tutto è troppo dichiaratamente "poetico" per risultare convincente e la galleria di personaggi bizzarri (il gigante, il licantropo, le gemelle siamesi) sfiora la maniera. Resta una carrellata di belle immagini, che lascia un retrogusto dolce ma un po' stantio.
MEMORABILE: L'occhio della strega, la macchina sott'acqua avvicinata dalla sirena.

Rickblaine 5/04/09 09:17 - 635 commenti

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Ennesima godibile opera di Tim Burton che qui, senza il suo pupillo Johnny Depp ma con un apprezzabile Ewan Mcgregor, riesce a farci entrare nel mondo di favole a cui spesso ci ha abituato. Belli ed interessanti i valori a cui s'ispira il film. Da oscar la canzone di Eddie Vedder, il quale (ahimè) viene sempre ignorato dalla grande giuria.

Stubby 19/04/09 00:19 - 1147 commenti

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Personalmente l'ho gradito abbastanza: è una bella favola girata (anzi "raccontata") molto bene da Tim Burton. Tante sequenze da ricordare, alcune che riportano alla mente alcuni suoi film precedenti. Cast più che eccellente (ed una ancora bellissima Jessica Lange).

Barbapapà 25/05/09 10:29 - 33 commenti

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Favoloso film del geniale regista che vestendo di "normali" abiti i protagonisti di questa storia fiume riesce a creare ancor più magia dei suoi film fantastici, senza facili commozioni o furbi ammiccamenti. Una meditazione sull'esistenza e sull'ansia di vivere una vita più grande di ciò che l'esistenza stessa sembra offrirci. Grandissimo Albert Finney. Finale di grandissima tensione.

Renato 12/11/09 12:58 - 1512 commenti

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La fantasia che batte la realtà: il tema forse non è dei più originali, ma il film è bello ed anche se procede un po' a scossoni regala molti momenti da ricordare. Burton parte da un sceneggiatura scritta da altri per dirigere questa dolce fiaba per adulti, con molti personaggi memorabili e qualche passaggio davvero commovente. Ottimo il cast, con una menzione speciale per Danny DeVito e per l'ottimo Albert Finney.

Harrys 24/02/10 14:39 - 680 commenti

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Gustoso ritorno di Burton alle atmosfere fiabesche e malinconiche di Edward mani di forbice. Qui il tutto è reso ancora più "umano" e tangibile, sfiorando quelle corde rese inevitabilmente cagionevoli dentro ognuno di noi. Se per una buona prima parte la pellicola sembra voler assumere i toni di una mera fantasticheria, nelle toccanti sequenze finali assume uno spessore e una carica emotiva davvero sorprendenti. Verrebbe da dire prerogativa del regista: pochi sono infatti quei film che fanno di una spiccata semplicità la loro potenza. ****

Giacomovie 27/09/10 18:36 - 1338 commenti

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Edificante parabola esistenziale sulla vita di un uomo raccontata in modo surreale ma con classe registica a supporto di belle immagini. Burton esalta il contrasto realtà-fantasia puntando sull'immaginario in modo allucinato, con personaggi caratteristici e qualche momento infantile, ma inserendo a margine della vicenda il confronto genitore-figlio con allegorica maturità. È una pellicola originale, piena di trovate visive e di associazioni di idee, che testimonia il particolare legame tra cinema e fantasia. ***!

Didda23 10/03/11 12:51 - 2280 commenti

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Film molto interessante, soprattutto perché il regista riesce a dare pieno sfogo alla sua vena creativa. Il film è molto bello stilisticamente, le immagini si ricordano piacevolmente. Ottime la prova di tutto il cast (menzione per un bravissimo Finney) e la scenografia. La sceneggiatura è il tallone d'Achille invece: risulta discontinua e a tratti altalenante. Pregevole e commovente nel finale. Consigliato.

Rebis 14/05/11 20:07 - 2088 commenti

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Ogni film di Burton è un omaggio, un debito saldato nei confronti di un immaginario: dalla fantascienza all'horror, da Carroll a Dahl, secondo il fil rouge della fiaba e del mélo. Big Fish è un omaggio al padre e quindi, in senso lato, a tutto l'humus formativo dell'autore che innesca, a cascata, una vertiginosa fiumana di riferimenti immaginifici, evocati attraverso l'urgenza esplorativa del racconto che si fa lascito generazionale. L'ipertrofia formale però è al limite del manierismo e lo stucchevole sentimentalismo riscattato solo da un finale torrenziale. Ultimi bagliori di un crepuscolo?

Bruce 5/12/11 09:39 - 999 commenti

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Straordinariamente ricco di immagini, di situazioni surreali e di spunti di riflessione, Big Fish è quasi inarrestabile nello sviluppo fantastico del racconto. Al centro vi sono la figura del padre, che il figlio capirà solo alla fine, insieme al valore della narrazione favolistica o inventata. Solo la pura immaginazione può salvare l'uomo dai propri limiti, anche nei rapporti con gli altri. Diverso, esagerato e commovente.

Nancy 27/01/12 19:45 - 771 commenti

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Film grazioso ma incapace di trasmettere vere emozioni. È tutto troppo impacchettato, e se da un lato questo era l'intento del regista, da sempre ben attento al favolistico e all'onirico, dall'altro l'entrare e uscire da quel mondo dell'Edward Bloom "giovane" non rende giustizia al messaggio del film, che risulta banalotto e un po' scontato (specie nel finale). Per contro, la fotografia è molto buona e anche la prova di McGregor decisamente convincente. Con qualche lungaggine e sdolcinamento di meno sarebbe stato un film migliore.

Tommy3793 4/03/12 23:07 - 72 commenti

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Un film favoloso, nel vero senso della parola. Burton conferma il suo carattere visionario inscenando un intreccio di elementi fabulistici che piace, diverte e commuove. La filosofia di questo film è grande: fin da piccoli sentiamo storie e ci immaginiamo fantastiche avventure; e se queste in realtà fossero vere? Burton abbatte, in questo senso, il muro che separa il mondo reale dal fantastico: l'illusione diventa reale e una vita votata all'immaginazione diventa straordinaria. Impeccabile anche l'aspetto stilistico del film.

Piero68 12/11/12 09:57 - 2750 commenti

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Nonostante le fantasie e la consueta visionarietà di Burton e nonostante si cerchi di dare una profondità intima alla sceneggiatura, alle spalle di tutto c'è un storia ordinaria. Molti diranno che la chiave di lettura è proprio questa e cioè che ogni vita, per quanto ordinaria, è sempre straordinaria, ma a me onestamente il film ha lasciato l'amaro in bocca perchè sa di poco (finale compreso). Troppo ruffiano e scontato nel suo essere strappalacrime. Apprezzabile come al solito Albert Finney, per me uno dei migliori caratteristi di sempre.

Modo 17/11/12 13:40 - 815 commenti

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Tim Burton matura e lascia pupazzi e pupazzini cartonati per farci immergere in un mondo fatto di racconti magnetici più o meno veritieri. Storia ben sviluppata che mischia sentimento, avventura e fantasia. I due attori inglesi (il padre da giovane e da adulto) sono strepitosi mentre sottotono e poco espressivo è il figlio interpretato da Crudup. La sceneggiatura nel complesso mi pare buona e non deludente. Ottimo.

Paulaster 26/12/12 12:46 - 2671 commenti

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Il pregio è aver saputo creare una favola moderna e incantare grazie alle immagini. La prima parte è più creativa, enfatizzata da musiche orchestrali (in alcuni frangenti eccessivamente pompose), mentre la seconda è più introspettiva e lenta. Un meraviglioso finale cattura e chiude il cerchio, per riaprirlo subito dopo alle vite che prenderanno il posto vacante. Finney sopra tutti, McGregor grazioso e basta, Crudup insufficiente, la Lange emana luce ma è poco in parte. Buscemi e DeVito ciliegine sulla torta.

Mickes2 19/04/13 12:21 - 1667 commenti

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Una vita incredibile raccontata attraverso i colorati cassetti della memoria per riconciliare un rapporto padre-figlio da troppo tempo logorato dall’incomunicabilità. Struggente apologo favolistico e surreale, stracolmo di simbolismi, sui legami e i valori della famiglia. L’immaginazione come valvola di sfogo per trasmettere sentimenti reali, un linguaggio indiretto fantasioso per scolpire nel cuore il vissuto umano di un padre follemente innamorato della vita, dei propri cari. Messinscena abbagliante per un‘opera solare. Straordinario.

Almicione 17/06/13 01:07 - 765 commenti

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Secondo incontro con Burton, secondo fallimento. Le narrazioni fantastiche si rivelano presto stucchevoli, soprattutto nella fusione con la "realtà", così che al lettore vengono a noia le scene fantastiche e non. Il meccanismo di flashback si rivela azzeccato, nonostante potesse essere migliorato. Comunque, all'inizio il film si dimostra gradito e a tratti avvincente, ma procedendo verso la fine cala. La pellicola è troppo lontana dalla vita reale per essere apprezzata da chi non è un sognatore. Pessime le scene finali, scarso Crudup.

Rambo90 13/02/14 17:16 - 6271 commenti

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Il mio film preferito di Burton: un insieme di fantasia, divertimento e momenti decisamente toccanti (quando non addirittura poetici). La leggerezza con cui il regista racconta questa storia è invidiabile, anche nel finale decisamente drammatico evita di scivolare nel pesante. Il cast è formidabile, il ritmo buono e la colonna sonora perfetta. Forse c'è qualche scivolone nell'episodio con le gemelle siamesi, ma è un film molto affascinante, una favola delicata e adatta a tutte le età.

Gestarsh99 12/04/14 14:39 - 1309 commenti

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Un nostalgico, fantasioso circo equestre aneddotico che sommerge nel suo gasato zibaldone creativo la "liscia" normalità dell'umana esistenza terrena. Pur non eludendo banalità, melensaggini assortite e deja-vu polirematici disseminati un po' ovunque (sino alla scontatissima scorpacciatona conclusiva), il luna-park burtoniano ha una sua potenza etico-didattica statunitense a 24 carati. L'American Dream megalomaniaco del self-made man viene liftato e de-westernizzato sotto la colorata lente mitologica della Favola intesa come rifiltraggio didascaleggiante e iper-ottimistico dell'esperienza vitale.
MEMORABILE: La vecchia megera stortignaccola che omaggia direttamente la spaventosa strega-cadavere de I 3 volti della paura (episodio "La goccia d'acqua").

Thedude94 21/11/16 17:10 - 518 commenti

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Emotivamente coinvolgente, bisogna guardarlo in un'ottica surreale e irrazionale; c'è l'estremo bisogno di ritornare bambini e di riscoprire quel mondo fatto di storie magnifiche. Già, perché altrimenti risulterebbe un po' illogico e privo di spunti il racconto della vita di Ed Bloom, ricca di personaggi bizzarri e molto divertenti. Burton offre una buona regia; questo è il suo mondo e nessuno gli può negare la solita narrazione super-fantastica, che forse nasconde una sottile verità di fondo. Buone le prove di tutti gli attori.
MEMORABILE: "Morire è la cosa più brutta che mi sia mai capitata" (Edward Bloom)

Taxius 24/08/17 12:32 - 1643 commenti

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Una meravigliosa favola raccontata da un uomo incredibile giunto alla fine della sua magica vita. Tim Burton dà il meglio di sé lasciando per una volta da parte le sue amate atmosfere gotiche e dark. La magia che trasmette il film è qualcosa di straordinario ed è difficile non restarne emotivamente legati. Il finale lo si intuisce ovviamente subito, ma il modo con cui ci viene raccontato è davvero inaspettato e non può non commuovere.

Ultimo 6/11/18 16:29 - 1336 commenti

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Una buona commedia firmata Tim Burton, ben girata, con i consueti esercizi di stile al quale il regista ci ha abituati. Il film ripercorre le vicende di un uomo anziano e malato e delle avventure ed esperienze di vita, alle quali molto spesso il figlio non crede. C'è qualche forzatura, ma si tratta di un film ben fatto, con ottimi interpreti (su tutti Ewan McGregor). La parte migliore è probabilmente l'ultima, commovente e sorprendente allo stesso tempo. Promosso.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 15/06/11 13:34
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Anche per me ogni film richiede parametri di giudizio diversi, epperò devo ammettere che mi mette un po’ in imbarazzo questo Big Fish perché, pur avendolo suffrecciato con una recensione complessivamente positiva, poi mi sento più in linea con i suoi detrattori... Per cui mi dà da riflettere :) diciamo che, se ammettiamo che la produzione di Burton si divide in una parte più ludica e citazionista (tipo Beetlejuice, Mars Attacks!, Sleepy Hollow) e una più seria e autoriale (tipo Edward, Ed Wood, ma anche Sweeney Todd) Big Fish si può sicuramente collocare nella seconda. Tuttavia se prendo Ed Wood come l’esempio più riuscito della produzione “impegnata” non posso non notare come Big Fish manifesti già una pericolosa tendenza al manierismo (che in Alice diventa, secondo me, la sua pietra tombale). Ed Wood mantiene un grande controllo sulla messa in scena per tutta la durata, riesce ad essere sobrio e insieme burtoniano, mentre Big Fish (dove senz'altro la tematica avrà fatto gioco forza) è programmaticamente burtoniamo, voglio dire che si concede eccessi patetici come se fossero previsti da uno stile che è ormai già formato, come se si auto-legittimasse... Insomma, mi sento di “promuoverlo” più per l’intenzione e i contenuti che per la resa complessiva, anche se poi, dài Zender, non si può negare che contenga singoli momenti oggettivamente bellissimi...
  • Discussione Brainiac • 15/06/11 14:52
    Addetto riparazione hardware - 1470 interventi
    Rebis ebbe a dire: iciamo che, se ammettiamo che la produzione di Burton si divide in una parte più ludica e citazionista (tipo Beetlejuice, Mars Attacks!, Sleepy Hollow) e una più seria e autoriale (tipo Edward, Ed Wood, ma anche Sweeney Todd) Big Fish si può sicuramente collocare nella seconda. Tuttavia se prendo Ed Wood come l’esempio più riuscito della produzione “impegnata” miseriacca, questa tua considerazione mi ha fatto venire in mente che Burton è l'unico regista di cui ami alla follia tanti titoli per quanti non ne sopporti. Ed wood, Beetlejuice, Edward e La fabbrica di cioccolato sono semplicemente fra i miei preferiti di sempre, invece Spleepy H, Big fish e Sweeney T proprio non riesco a digerirli, anche dopo svariati tentativi riabilitativi. ...very very strange.
  • Discussione Zender • 15/06/11 15:45
    Consigliere - 43791 interventi
    Rebis ebbe a dire: Anche per me ogni film richiede parametri di giudizio diversi, epperò devo ammettere che mi mette un po’ in imbarazzo questo Big Fish perché, pur avendolo suffrecciato con una recensione complessivamente positiva, poi mi sento più in linea con i suoi detrattori... Per cui mi dà da riflettere :) diciamo che, se ammettiamo che la produzione di Burton si divide in una parte più ludica e citazionista (tipo Beetlejuice, Mars Attacks!, Sleepy Hollow) e una più seria e autoriale (tipo Edward, Ed Wood, ma anche Sweeney Todd) Big Fish si può sicuramente collocare nella seconda. Tuttavia se prendo Ed Wood come l’esempio più riuscito della produzione “impegnata” non posso non notare come Big Fish manifesti già una pericolosa tendenza al manierismo (che in Alice diventa, secondo me, la sua pietra tombale). Ed Wood mantiene un grande controllo sulla messa in scena per tutta la durata, riesce ad essere sobrio e insieme burtoniano, mentre Big Fish (dove senz'altro la tematica avrà fatto gioco forza) è programmaticamente burtoniano, voglio dire che si concede eccessi patetici come se fossero previsti da uno stile che è ormai già formato, come se si auto-legittimasse... Insomma, mi sento di “promuoverlo” più per l’intenzione e i contenuti che per la resa complessiva, anche se poi, dài Zender, non si può negare che contenga singoli momenti oggettivamente bellissimi... Sono d'accordo direi su tutto, e il manierismo è quel che mi ha infastidito del film. Quanto ai singoli momenti bellissimi ce ne saranno, non dico di no, è che proprio il film non lo ricordo. L'ho cancellato dalla memoria durante la mia ultima, ciclica riformattazione cerebrale.
  • Discussione Pigro • 15/06/11 19:37
    Consigliere avanzato - 1477 interventi
    Zender ebbe a dire: Sono d'accordo direi su tutto, e il manierismo è quel che mi ha infastidito del film. Quanto ai singoli momenti bellissimi ce ne saranno, non dico di no, è che proprio il film non lo ricordo. L'ho cancellato dalla memoria durante la mia ultima, ciclica riformattazione cerebrale. La cosa buffa è che mi ricordo che al momento mi è piaciuto davvero molto, ma in effetti adesso mi succede la stessa cosa di Zender: devo dire che di questo film sembra che la mia memoria non abbia trattenuto gran che, anzi solo qualche flash qua e là, cosa che non si può dire degli altri di Burton... Ohibò! Che abbia sbagliato giudizio?
  • Discussione Zender • 15/06/11 20:12
    Consigliere - 43791 interventi
    Pigro ebbe a dire: Zender ebbe a dire: Sono d'accordo direi su tutto, e il manierismo è quel che mi ha infastidito del film. Quanto ai singoli momenti bellissimi ce ne saranno, non dico di no, è che proprio il film non lo ricordo. L'ho cancellato dalla memoria durante la mia ultima, ciclica riformattazione cerebrale. La cosa buffa è che mi ricordo che al momento mi è piaciuto davvero molto, ma in effetti adesso mi succede la stessa cosa di Zender: devo dire che di questo film sembra che la mia memoria non abbia trattenuto gran che, anzi solo qualche flash qua e là, cosa che non si può dire degli altri di Burton... Ohibò! Che abbia sbagliato giudizio? Dai, rivedilo :)
  • Discussione Rebis • 15/06/11 20:55
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Brainiac ebbe a dire: Burton è l'unico regista di cui ami alla follia tanti titoli per quanti non ne sopporti. Ed wood, Beetlejuice, Edward e La fabbrica di cioccolato sono semplicemente fra i miei preferiti di sempre, invece Spleepy H, Big fish e Sweeney T proprio non riesco a digerirli, anche dopo svariati tentativi riabilitativi. ...very very strange. In fondo Burton ha fatto un unico, solo, magmatico, tracimante e discontinuo filmone à la Burton :D
  • Discussione Zender • 16/06/11 09:15
    Consigliere - 43791 interventi
    E cioè quale intendi, Rebis?
  • Discussione Rebis • 16/06/11 13:20
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Zender ebbe a dire: E cioè quale intendi, Rebis? Si intitola Opera Omnia ;)
  • Discussione Zender • 16/06/11 19:28
    Consigliere - 43791 interventi
    ah, ops, non avevo inteso il senso della frase :) Mi sembrava strano non avessi messo il titolo. Quando si è trumbani... :)
  • Homevideo Mco • 29/01/15 17:24
    Scrivano - 9623 interventi
    Disponibile dal 30 Gennaio 2015 in DVD per Sony Pictures (Collana Cinelibri).