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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Il vecchio sogno del giocattolo perfetto, dell'automa che risponde e interagisce con il suo padrone, in ultima analisi del robot costruito a perfetta immagine dell'uomo e che immancabilmente è destinato a ribellarglisi. La fantascienza ci ragiona sopra dalla sua nascita, l'horror di solito preferisce tagliarla corta e raggiungere lo scopo ultimo (ovvero lo scontro tra l'uomo e l'automa) attraverso processi legati a stregoneria e affini, che non richiedono alcun approfondimento scientifico e permettono di arrivare dritti al punto.

Wan, produttore e autore del soggetto, con i pupazzi ci ha a che fare sin dai...Leggi tutto tempi di SAW e con ANNABELLE s'è fatto pure il suo bel franchising (pur senza mai “sporcarsi” le mani in prima persona, come in questo caso). M3GAN è solo l'ultima arrivata in termini di tempo e fatica a trovare una sua identità: le fattezze non sono così spaventose, le manca l'inarrestabile progressione propria di chi può contare appieno sui poteri occulti fregandosene dei circuiti interni e resta lì a mezza via, costretta a scontare tutta la brodaglia fantascientifica d'occasione risolta peraltro senza che sia sostenuta da quel minimo di credibilità che solitamente il genere richiede.

Gemma (Williams) è l'inventrice, costretta ad accelerare il lancio della sua linea Bimbo Bell... ehm, della sua nuova M3gan (col 3 perché il nome è una sigla che sta per Model 3 Generative ANdroid) causa pressioni del capo, il quale esige una risposta immediata a chi imita i loro prodotti vendendoli a metà del prezzo; e lei gliela fornisce: chi più spende meno spende. M3gan costa un botto ma ti consola alla grande. Guarda mia nipote Cady (McGraw): ha appena perso papà e mamma in un incidente d'auto e li ha già quasi dimenticati, grazie alla sua nuova amica di plastica (bel risultato!).

Il boss si convince ma il lancio e i test restano fuori scena, perché intanto Gemma porta M3gan a casa e la piazza a far definitivamente compagnia a Cady, la citata nipotina (sui dieci anni) avuta in affido dopo la tragica scomparsa di sua sorella. L'interazione tra le due non sembra certo travolgente a dire il vero, ma la piccola si mostra contentissima. Si attende così con ansia il momento in cui M3gan partirà per la tangente, perché sappiamo tutti che lo farà (non sarebbe un horror, altrimenti). Ma anche quando lo fa non è che sian poi 'sti gran fuochi d'artificio; si limita all'ordinaria amministrazione: tira un orecchio, se la prende col cane dell'odiosa vicina (quella non manca mai, in film simili), si scalda se la rimproverano... Insomma, tutta roba già vista. Dove la regia di Johnstone interviene è nella bontà della messa in scena, nel saper riprendere la bambola assassina nella luce giusta, nella qualità di certi scenari (le scene nel bosco sono le più inquietanti), in una direzione del cast che colloca il film tra gli horror di discreto livello.

Però poi si guarda al resto e... il laboratorio dove si lavora su M3gan è anonimo e quel che vi accade non potrà mai stupire nessuno, le sfuriate del capo preoccupato di perdere soldi e clienti sono desolanti, il rapporto tra Gemma, sua nipote e la bambola stessa è quanto di più banale si possa immaginare e di spaventi veri non v'è traccia (un solo sguardo della bambola di Cardona jr. ne vale cento di quelli di M3gan). Come horror avrebbe dovuto mostrare più fantasia negli attacchi dell'automa e tensione all'altezza, come fantascienza aggiungere qualche spunto tecnologico che rendesse un minimo credibile la "rivoluzionaria" invenzione tecnologica ("la più importante dopo l'automobile", si spinge a dire il claim), come film offrire personaggi più vivi e dialoghi più interessanti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/01/23 DAL BENEMERITO LUPUS73 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/01/23
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Lupus73 8/01/23 16:32 - 1345 commenti

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Horror con bambola, ma non siamo al cospetto dell'Annabelle di turno e di nessuna forza sovrannaturale. Questo è il risultato di quel sentiero iniziato con Il mondo dei robot, che passando per Chucky (epurandolo di ogni suggestione stregonica) mette in risalto il miracolo della robotica-cibernetica con un giocattolo che sembra la migliore amica dei bambini, ma la perfezione non è a mano d'uomo quindi qualcosa va storto. Produzione pregevole, sceneggiatura non così innovativa ma che dona nuovo smalto al tema. La tenacia finale tipica degli illustri predecessori poteva essere innovata.
MEMORABILE: L'inseguimento a carponi nel bosco; Il discorso critico finale della bambola alla sua creatrice.

Markus 14/01/23 00:38 - 3577 commenti

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Sopravvalutato (persino dalla critica ufficiale) "horror" - se così si può definire, visto l'esiguo termine di spaventi rappresentati - che inizia bene - seppur con poca fantasia e con una buona dose di malcelate citazioni di altre pellicole - e continua in un crescendo di sciocchezze francamente poco credibili, tanto che genera persino ilarità in sala quando la bambola elettronica trascende in uno scurrile "Cristo santo". La confezione del film è però buona, ruffiana, contemporanea e questo resta indubbiamente un punto a favore. Da rivedere con più nostalgia... Io e Caterina.

Frakax 14/01/23 23:47 - 21 commenti

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Nulla di nuovo sotto il sole: ennesima riproposizione del mito del golem, che il cinema horror/fantasy ha declinato in una miriade di modi - in questo caso ripescando la figura della "bambola assassina" e immettendovi tematiche relative all'I.A., al machine learning, alle reti neurali ecc. Il risultato non brilla certo per originalità, né aggiunge nulla al topos della tecnologia che prende il sopravvento ribellandosi al suo creatore, ma la confezione è di ottimo livello, il ritmo buono e i momenti divertenti non mancano. Per una serata leggera.

Herrkinski 25/01/23 03:36 - 7242 commenti

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Nel cinema fantahorror, l'idea di un robot o di un'intelligenza artificiale (in questo caso una bambina-androide) che prende iniziative, non risponde ai comandi e diventa mortale è stata affrontata in salse diverse una miriade di volte; in questo caso viene in mente La bambola assassina per la presenza della bambina, ma il canovaccio è associabile a tutta la cinematografia di genere. Johnstone però ha mestiere, favorito da una confezione di lusso (con ottimi SPFX), gira bene le scene thriller e riesce a rendere inquietante l'androide; peccato per la violenza col freno a mano tirato.

Rambo90 29/01/23 22:51 - 7294 commenti

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Niente di nuovo, soprattutto niente che non sia già stato visto in modo più divertente e pirotecnico nella saga della bambola assassina. Questa M3gan attraversa tutti i cliché del genere, dalla progressiva coscienza di sé al primo animale immolato lungo la via (qui un cane antipatico) fino a un finale dove diventa una piccola Terminatrix. Grandi assenti ritmo e spaventi, anche perché il film non è Rated R e quindi ci vengono anche risparmiati i dettagli più truculenti. Fatta molto bene comunque la bambola (in un mix CGI/carne e ossa) e adeguata la Williams come scream queen.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Herrkinski • 25/01/23 03:37
    Consigliere - 2563 interventi
    Il titolo originale andrebbe scritto in maiuscolo come da IMDB, anche perchè è una sigla.
  • Discussione Zender • 25/01/23 08:14
    Pianificazione e progetti - 46719 interventi
    Sì, ma noi evitiamo comunque il maiuscolo. Diciamo, se vogliamo, che lo consideriamo come semplice nome del prodotto per la vendita.
    Ultima modifica: 25/01/23 09:03 da Zender