Un americano a Roma

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1954
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Sordi riprende il personaggio di Nando Moriconi presente in "Un giorno in pretura" e che riprenderà in un episodio di "Di che segno sei?"
Numero commenti presenti: 36
Papiro: cartaceo

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Magnetti 23/02/07 17:17 - 1103 commenti

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Beh che dire di questo film? La trama è così così. Ma la presenza di un Alberto Sordi gigionesco e esuberante ci consegna alla memoria scenette indimenticabili. Una su tutte? La cena a sera tardi con maccaroni, yogurt, mostarda... ammazza che zozzeria! Albertone in questo film è in stato di grazia per presenza scenica, mimica e parlantina. N.B. a forza di dire "Kansas City" anni dopo Sordi ne è stato nominato cittadino onorario. Indimenticabile cult movie.

B. Legnani 24/11/07 00:32 - 4717 commenti

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Pellicola che contiene un momento che è semplicemente straordinario, oramai divenuto il brano cinematografico per eccellenza di Alberto Sordi, che racchiude "tutto" il personaggio, a mo' di sineddoche. Si tratta, come è ovvio, del momento del pranzo all'americana e dei detestati maccheroni, scena che non si finirebbe mai di vedere e rivedere. Il resto, specialmente nella mezzora finale, è di livello assai più basso. Comunque imperdibile.
MEMORABILE: "Marmelada... iogurt... mostorda..."

Il Gobbo 20/02/08 16:43 - 3011 commenti

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Giudizio complicato: per radicamento nell'immaginario e potenza iconica il film va molto al di là dei suoi meriti artistici, e finisce (nella sequenza dei "maccaroni" - ma anche della mostarda "ar sorcio"... ) per direttissima nell'Olimpo dei classici. A un'analisi spassionata e scientifica l'opera regge un po' meno, e denuncia una certa frettolosità di scrittura, scaricando il peso sulle larghissime spalle del protagonista. Comunque basilare.

Lovejoy 21/02/08 15:54 - 1824 commenti

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Almeno un paio di momenti di questo film sono entrati nella storia. Quello dei maccaroni e quello del colosseo, con relativo epilogo. Per il resto, si tratta di un'opera di basso profilo che solo un grande come Alberto Sordi riesce a tenere in piedi. Indimenticabile la battuta sul Kansas City, ripetuta fino all'ossessione. Steno si limita a dirigere il traffico senza aggiungere altro.

Homesick 13/06/08 09:14 - 5737 commenti

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Storica commedia all’italiana, che sintetizza nel personaggio di Sordi l’americanismo dei nostri connazionali di allora: dalla ripetizione delle battute tratte dai film hollywoodiani alla maldestra assunzione dei comportamenti concreti dei cittadini d’Oltreoceano. La frammentarietà e la crescente fiacchezza della trama sono in parte compensate da alcune gag formidabili: la pasta, il distributore d’acqua, il colosseo. Un film tutto cucito addosso all’Alberto nazionale

Galbo 17/06/08 07:25 - 11381 commenti

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Diventato fonte di battute memorabili continuamente ricordate e momenti comici degni della storia del cinema italiano, il film di Steno consentì il definitivo decollo della carriera di Alberto Sordi, che iniziò ad intepretare un certo tipo di italiano grossolano e provinciale, che avrebbe rifatto innumerevoli volte nel tempo. Il film in sè non è in realtà un capolavoro; il suo difetto è quello di dilungarsi eccessivamente intorno ad alcuni momenti di comicità, trascurando l'insieme. Vale forse più come momento di memoria collettiva.

Pigro 1/08/08 09:15 - 7779 commenti

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“Maccherone, m’hai provocato e io me te magno”: il film sta tutto qui (nel bene e nel male), in questa battuta al centro di una scena diventata ormai leggendaria, che vede protagonista il romano “de Roma” che vuol far l’americano. Alberto Sordi è impareggiabile in questa caratterizzazione. Trama semplice, ma tuttavia originale nella descrizione di una indiscriminata esterofilia per gli Usa nata in quegli anni e di cui subiamo tuttora le conseguenze.

Matalo! 3/08/08 11:59 - 1368 commenti

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Esce da qualunque giudizio estetico in quanto vale come immensa performance del più nazionalpopolare degli attori. Non era nemmeno necessario che fosse curato né di ampio respiro; basta come ritratto di un tipo che si aggirava nel dopoguerra, portato all'esasperazione ma summa puntuale di tutti i tratti dell'americanizzato che invadeva la penisola. Sordi fa semplicemente sganasciare ogni secondo e anche se la comicità fine a se stessa prevale sul disegno di un carattere, lui e il regista sono perdonatissimi. Alla sceneggiatura collabora Lucio Fulci.
MEMORABILE: "So braccato!", "C'ho l'asso nella manica", "Ormai hai 21 anni, è tempo che tu sappia di chi sei figlio", "il Gene Kelly italiano", "Maccherone etc etc etc"

Fabbiu 20/08/08 02:30 - 1932 commenti

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Dopo Un giorno in pretura dell'anno precedente, il personaggio di Nando Mericoni viene ripreso da Steno per dirigere questo film in cui Alberto Sordi rappresenta un po' l'Italia del dopoguerra che conosce l'America tramite i fumetti, il cinema e lo sport. Ma, a parte l'ottima interpretazione del personaggio, la sua spassosissima dinamicità (le smorfie, i balli e le mosse), il film ha ben poco da presentare; il copione è stiracchiatissimo, il film giunge molto faticosamente verso il finale. Sordi sfrutterà meglio il personaggio in "Di che segno sei?".
MEMORABILE: Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm!

Tomslick 16/08/08 11:28 - 205 commenti

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Va visto ed apprezzato più che altro per la strepitosa - e ben al di sopra delle righe - interpretazione di Alberto Sordi: il suo Nando Moriconi/Santi Byron (questo il nome d'arte che lui si dà) è così (assurdamente) caratterizzato che non lo si può non ricordare. Intercalari ossessivi, mescolanza irresistibile fra romanesco ed ammerigano, gestualità ed espressività quasi da cartone animato: l'immortalità del personaggio è bella che servita. Tutto il resto, ben poco a dire il vero, serve solo da contorno. Caricaturale.

Cangaceiro 7/07/09 12:12 - 982 commenti

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Un film che ha fatto storia, oltre le sue reali potenzialità, grazie a un Sordi in stato di grazia, qui un autentico showman a 360 gradi. Nando Mericoni ormai è entrato nella leggenda della commedia all'italiana, è una maschera celeberrima ancora oggi esilarante. La pellicola prende argutamente di mira la voglia d'America che imperversava in Italia nel dopoguerra, quello scimmiottare lo stile di vita d'oltreoceano che ha prodotto solo danni alla nostra cultura. Tante le scene cult. Molto simpatici l'onorevole Talarico e il presentatore Fred Buonanotte!
MEMORABILE: Tutta la parte iniziale con cinema, guardia notturna e maccheroni...

Enzus79 15/01/10 10:15 - 1797 commenti

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Commedia con un Alberto Sordi bravo ma che si ripete troppo. Gli atteggiamenti e le frasi che dice sono sempre le stesse. Non lo aiuta certo la storia, che diverte fino a quando viene rinchiuso in un campo di concentramento tedesco. Poi si ripete. Nonostante tutto è una commedia di tutto rispetto.

Caesars 5/11/09 17:14 - 2690 commenti

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Celebrata pellicola, ben oltre ai suoi meriti. Infatti si ha un inzio spumeggiante, con Nando Moriconi (o Meliconi, il nome viene pronunciato in vari modi sia in questo che nel precedente film) americano di Roma che si trova stretto nella natia Italia, ma poi la storia mostra il fiato corto e ha quindi bisogno di strutturasi in una serie di episodi abbastanza scialbi. Nessuno avrebbe potuto interpretare il personaggio come fece Sordi. La battuta sui "macaroni" è oramai storia del cinema.

Capannelle 3/12/09 14:48 - 3719 commenti

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Se l'inizio del film, quella parte che ci porta a conoscere le passioni e soprattutto la parlata di Nando Moriconi, entra di diritto nella storia del cinema il resto (dopo il colosseo) non è purtroppo all'altezza. Non mancano le battute ma alcune situazioni (il campo di prigionia, il dipinto, lo stesso colosseo) sono troppo lunghe e il gioco si fa ripetitivo. Rimane comunque profetico, per il 1954, il prototipo dell'aspirante "amerigano". Tra i caratteristi menzione per Talarico e Delle Piane.

Puppigallo 5/12/09 15:51 - 4508 commenti

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Quando Sordi si spinge così all'eccesso non mi diverte più di tanto. L'estrema macchiettizzazione del personaggio non favorisce le grandi doti di questo poliedrico attore. Certo, si sorride (il rapporto col padre, sull'orlo dell'esaurimento nervoso; Come il protagonista vive i film americani, copiando i gesti dei suoi beniamini), ma non si può dire che il film sia riuscito, tantopiù che, in linea di massima, tende ad assomigliare a un insieme di gag che, alla fine, risultano tutte somiglianti, visto che il protagonista ripete parole e gesti quasi allo sfinimento. Mediocre, ma vedibile.
MEMORABILE: A parte l'imperitura scena del maccherone che provoca, segnalo quella con la guardia notturna che, dopo averlo visto e ascoltato, non ha parole.

Giuliam 15/01/10 10:35 - 178 commenti

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Un classico della commedia italiana che rispecchia effettivamente l'Italia del dopoguerra, incline alla globalizzazione... Alberto Sordi in questo film conferma la sua grandezza da comico, con quel suo solito grugno romanesco e mimiche facciali, il suo linguaggio e la sua voce intensa. Ne esce un personaggio, Nando, che ormai è entrato nella storia del cinema.

Rickblaine 15/01/10 10:44 - 635 commenti

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Un'opera che si ricorda per lo più per l'interpretazione di Alberto Sordi, la storia di un italiano nato con l'anima di una americano. Belle le sequenze nel campo di prigionia tedesco e le relazioni con la famiglia e gli amici. Forse ripetitivo e quindi noioso. Da ricordare la scena dei maccheroni.

Pinhead80 20/03/10 12:35 - 3942 commenti

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Un Alberto Sordi che occupa interamente la scena in tutta la durata del film, che regge completamente da solo. Alcune scene sono entrate nell'immaginario collettivo e nella storia del cinema (maccheroni...). Nel suo complesso, a parte qualche spunto divertente non vi è molto altro e dopo un po' anche il personaggio di Ferdinando "Nando" Mericoni diventa ripetitivo.

Nando 24/06/10 14:58 - 3471 commenti

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Un Sordi in ottima forma interpreta questo personaggio tra gags e trovate divertenti. Alcune scene sono entrate nella storia del cinema. Certo la narrazione è governata dall'istrionismo di Sordi contorniato da validi caratteristi. La trama non è molto coesa ma d'altronde lo scopo è quello di suscitare la risata.

Shannon 25/07/10 17:22 - 72 commenti

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Il personaggio di Nando Mericoni, già visto in un episodio de Un giorno in pretura, diventa il protagonista di un film. Lo spunto è divertente e, infatti, "Un americano a Roma" inizia alla grande, tant'è che diverse scene sono entrate nel mito. Ma la storia è troppo esile e tiene solo fino a un certo punto, poi si spegne. Dopo il flashback nel campo di concentramento si può anche andare a nanna.
MEMORABILE: Lo spettatore fa la pernacchia a Santi Bailor, che risponde: "Ormai hai ventun anni... è tempo che tu sappia di chi sei figlio!"

Mdmaster 10/06/11 10:51 - 802 commenti

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Celeberrima commedia all'italiana di Steno, di cui ricordiamo tutti quei due momenti classici. E il resto? Beh, arranca, spesso nel tentativo di inerpicarsi su gag diluite all'infinito, come la fuga dall'artista di nudo. Chiaro, qualcosa funziona comunque, specie il padre sull'orlo della crisi di nervi e i vari difficoltosi rapporti con dei veri americani, ma nel complesso il film deluderà chi si aspetta un grande classico. Preso cum grano salis, invece, si rivela comunque gradevole, specie per i fan del Sordi tipicamente macchietta.
MEMORABILE: "Non annà a destra che c'è er burone d'a maranella!"; "Fermo co quer tortore!" "Ah questo m'o chiami tortore"; il mitico bruscolinaro.

Rambo90 5/01/12 23:10 - 6343 commenti

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È il personaggio a rimanere impresso più dei vari episodi a cui va incontro: infatti Sordi nei panni di Moriconi è irresistibile, ma il ritmo è discontinuo. Molto divertenti i battibecchi con il padre (un bravissimo Giulio Calì) e l'episodio dove deve fare da modello per un quadro su Nerone; gli altri invece sono un po' banali e stiracchiati. In ogni caso un film di culto, non privo di difetti ma sicuramente simpatico.

Paulaster 30/10/12 09:38 - 2773 commenti

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Commedia di costume che sfocia nel sociologico post-guerra. Anni di ricostruzione e di formazione di nuovi miti in una forma di ringraziamento e ingraziamento dei salvatori americani. Trama spezzettata e poco fluida nei vari passaggi, a volte noiosa. Sordi recita anima e corpo ubriacando col suo verbo masticato e regalando perle di avanspettacolo e gestualità. Tutto il girato è sulle sue spalle, anche se la media del contorno è alta, ma non sfruttata.

Saintgifts 30/09/13 12:21 - 4098 commenti

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Un film di cui tutti ricordano alcune famosissime scene e battute, ma pochi ne sanno raccontare la "trama", a meno che non lo abbiano rivisto recentissimamente. Questo per dire che principalmente è la figura di Sordi, americano che più romano non si può, a sostenere con alcuni suoi sketches e la sua parlata americano maccheronica, dove qualche parola è azzeccata, tutto il film (buoni anche i comprimari). Ma direi che questo basta e avanza. Del resto, partendo da un'unica idea e da una figura così determinante, non rimane molto spazio per altro.

Graf 27/10/13 02:26 - 693 commenti

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Film di grande fama immeritata, questo di Steno. Non basta la performance neorealistica, dinamica e ingegnosa di Sordi per fare di questa pellicola un capolavoro; il Nando Moricone testaccino, il proletario che sogna l’America e che desidera di vivere come uno yankee ma che poi ammette che i maccheroni sono più buoni dello yogurt è un personaggio da Commedia dell'Arte che sprizza vitalità e comicità da tutti i pori ma il contesto narrativo della pellicola è disordinato e raffazzonato e nell'ultima mezz'ora il film si sgonfia come una ruota bucata.
MEMORABILE: Basta la scena spassosissima del piatto dei maccheroni per far entrare quest'opera nell'Olimpo dei film divinizzati: misteriosa chimica del cinema!

Piero68 8/01/14 09:12 - 2755 commenti

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Per essere il film che ha lanciato Sordi definitivamente e che è entrato più di altri nell'immaginario collettivo per alcune battute francamente mi aspettavo molto di più. Invece la sceneggiatura è un'accozzaglia estemporanea di battute e Sordi dopo un po' diventa addirittura irritante, visto il continuo ripetere di alcune espressioni e intercalari. Senza contare che la sua rappresentazione di italiano medio dell'epoca è troppo caricaturale e prona per essere davvero credibile. Però è indubbio che all'epoca funzionava, e anche bene.

Modo 30/04/14 11:04 - 823 commenti

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Film diventato famoso per la scena della gran mangiata di pastasciutta finale. Per il resto non mi ha molto convinto; un po' troppo forzato, a volte sopra le righe... Insomma una macchietta a tratti fastidiosa. Sicuramente accettabile come memoria storica. Sordi è Sordi e comunque sia è sempre un piacere vederlo anche nelle opere meno riuscite (perlomeno viste con gli occhi di oggi).

Lythops 21/09/14 21:30 - 972 commenti

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Il mito dell'americano quando l'Italia del dopoguerra conosceva questa gente solo tramite la propaganda che gli arrivava prevalentemente dal loro cinema o dai fumetti, preludio di quanto avverrà anni dopo in modo molto più massiccio e con ogni tipo di prodotti. Il film, diretto da un regista di indubbio mestiere, provoca un sano divertimento oltre a un'immancabile rimpianto non solo per gli attori scomparsi, ma anche per la mentalità ingenua di un tempo in cui c'era spazio per ogni genere di sogno.

Stelio 10/04/15 16:36 - 384 commenti

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Uno dei film più sopravvalutati della storia del cinema italiano, i cui meriti sono perlopiù estranei alla settima arte. La nostalgia, la fotografia di un periodo storico particolarmente importante, il mito degli Stati Uniti nel contesto dell'ormai prossimo miracolo economico. Di valido cinematograficamente c'è molto poco: sicuramente l'interpretazione di Sordi, qualche battuta. La storia si crogiola in se stessa e sul protagonista, senza decollare mai (ammesso che si possa parlare di trama...).

Ryo 27/07/15 13:53 - 2169 commenti

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Auna sghez! Sciommolain! Come direbbe Santi Bailor. Una commedia cucita addosso al forse più celebre personaggio di Alberto Sordi, coinvolto perennemente in equivoci dai risvolti comici che orbitano sulla sua presunta cultura americana, in realtà basata su stereotipi di film e fumetti. Grandioso Albertone, protagonista assoluto, dalla parlatina incessante e mordente. Ottima la critica alla mitizzazione degli Stati Uniti del dopoguerra.
MEMORABILE: Io so americano e mangio come gli americani!; Il flashback con l'ambasciatore; Santi che vorrebbe i vestiti di Lone Ranger.

Gordon 10/08/15 18:22 - 169 commenti

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Una buona commedia con un ottimo e realizzato Alberto Sordi nel ruolo di vero e proprio mattatore e protagonista assoluto. La prima parte del film è ottima e le risate dilagano ma, purtroppo, nella seconda parte il film si abbassa d'intensità anche perché alla lunga il personaggio di Nando Moriconi annoia. Buoni anche se non di prestigio gli attori secondari e abbastanza carino e un po' inusuale il finale. Nel complesso un buon film.
MEMORABILE: La scena con la guardia notturna e quella del maccarone.

Alex75 3/12/15 09:37 - 676 commenti

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Acuta caricatura della ricettività dell’italiano medio nei confronti del mito americano, attraverso la figura di Nando Moriconi (impersonato da un incontenibile Alberto Sordi) che ricrea, attraverso l’abbigliamento, le abitudini (tranne quelle alimentari) e soprattutto il gergo, le suggestioni d'oltreoceano. Di fatto il film è tutto qui, ma questo non ne sminuisce l’importanza (soprattutto iconica).
MEMORABILE: Nando disdegna la colazione “ammeregana” per buttarsi sul “maccarone”; I battibecchi col padre; In posa per il ritratto di Nerone; Sul Colosseo.

Deepred89 6/07/16 21:09 - 3282 commenti

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Film di culto a ben vedere sprovvisto di una vera trama, tutto costruito attorno a un unico, folle personaggio. Fortunatamente gli sceneggiatori sono tra i migliori sulla florida piazza dell'epoca e il film, sin dalla voce narrante iniziale, mostra una scrittura di grande raffinatezza e squarci comici geniali, valorizzati da una regia in grado di catturare ogni singola minima vibrazione comica e da un montaggio praticamente impeccabile. Eccellente cast di contorno, Sordi su di giri come non mai. Forse non all'altezza della fama, ma si ride.

Parsifal68 9/08/16 08:53 - 607 commenti

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Un giovane nullafacente vive con il sogno maniacale dell'America, coinvolgendo la propria famiglia e qualsiasi malcapitato nelle sue improbabili e maldestre avventure. Forse il film più famoso di Sordi, abilissimo a interpretare un bambinone innocuo e paranoico, simbolo di una generazione figlia dell'invasione alleata. Non un capolavoro ovviamente, ma il pubblico regalò al film uno straordinario successo, grazie a scene rimaste nella memoria e alla simpatia innata del protagonista.
MEMORABILE: "Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo!"; "Ormai hai ventun anni, è tempo che tu sappia di chi sei figlio".

Pesten 18/11/18 08:54 - 638 commenti

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Cult film che ha donato alla storia del cinema un emergente Sordi, da qui in poi vero eroe del cinema italiano. La scena in cucina con la pasta è ormai parte del DNA italiano, impossibile negarlo. Sordi è bravissimo a caratterizzare il suo Nando ed è il vero punto focale del film, che in realtà si basa su una sceneggiatura un po' altalenante, uno svolgimento con qualche momento troppo indietro rispetto ad altri, tenuto a galla principalmente dall'attore. A distanza di anni strappa ancora risate e sorrisi e tanta nostalgia.

Minitina80 19/08/19 20:07 - 2336 commenti

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Un film costruito unicamente attorno a Sordi e al personaggio da lui interpretato, quel Nando Mericoni con il mito dell’America a cui guarda con fervida esaltazione. Simpatico, nonostante sia molto sopra le righe e lasciato troppo libero di improvvisare battute, alcune delle quali arrivano a segno. Finisce ben presto per ripetersi proprio per la mancanza di uno scritto poco dinamico. La regia di Steno, infatti, si impegna quel tanto che basta per mettere assieme i pezzi con quel minimo di mestiere necessario a non sfigurare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 14/06/08 11:56
    Segretario - 4677 interventi
    Credo che il soggetto del film sia ispirato alla storia vera di un tizio che si era arrampicato sul Colosseo e minacciava di buttarsi, ma non ricordo perchè.
  • Discussione Fabbiu • 20/08/08 02:35
    Segretario - 649 interventi
    Molto probabile, ricordo bene però che nel film Nando Moriconi sfrutta l'idea di arrampicarsi sul colosseo dopo aver visto il film "la quattordicesima ora (Fourteen Hours)" in cui (dice, io non l'ho visto) che un personaggio sale sul cornicione di un palazzo alto e grida di buttarsi di sotto per attirare l'attenzione.
  • Curiosità Cangaceiro • 7/07/09 12:19
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Co-sceneggiatore, aiuto regista e comparsa. Questa la tripla veste di Lucio Fulci nel film, visto che fa anche un cameo in casa della scultrice americana, ripreso mentre armeggia al giradischi (grazie a Roger per il fotogramma):

  • Curiosità Undying • 27/09/09 10:58
    Scrivano - 7630 interventi
    Questo film fu, tristemente, causa di una vertenza legale. In tribunale arrivarono Fulci e Sordi, l'uno contro l'altro per questioni di paternità alla sceneggiatura.

    "Un film - precisa Fulci - che al contrario di quanto dice Sordi, ho scritto tutto io, insieme a Steno e Continenza."

    Aiuto! E se fosse bravo?, su L'Europeo, 1982
  • Discussione Geppo • 10/04/12 19:59
    Addetto riparazione hardware - 4022 interventi
    Profonda tristezza per la morte della simpaticissima attrice Maria Pia Casilio... indimenticabile anche la sua partecipazione accanto a Renato Pozzetto ed Enrico Montesano in "Noi uomini duri".
    Mi dispiace molto...

    http://www.cinemaitaliano.info/news/12282/morta-l-attrice-maria-pia-casilio.html
  • Discussione Markus • 10/04/12 21:03
    Scrivano - 4789 interventi
    Dispiace molto anche a me! Grazie Geppo per avermelo fatto sapere.
  • Discussione Zender • 10/04/12 21:15
    Consigliere - 43497 interventi
    Uno di quei nomi molto ricorrenti nel nostro cinema!
  • Discussione Ruber • 11/04/12 14:32
    Compilatore d’emergenza - 8959 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    Profonda tristezza per la morte della simpaticissima attrice Maria Pia Casilio... indimenticabile anche la sua partecipazione accanto a Renato Pozzetto ed Enrico Montesano in "Noi uomini duri".
    Mi dispiace molto...

    http://www.cinemaitaliano.info/news/12282/morta-l-attrice-maria-pia-casilio.html


    Si è nel cast di "Noi uomini duri" ma nel Davinotti non ce.
  • Curiosità Roger • 11/08/14 22:08
    Call center Davinotti - 2797 interventi
    Una giovanissima Ursula Andress nella parte di una attrice svedese intervistata da Galeazzo Benti.
    Fonti: Wikipedia, Mereghetti

  • Homevideo Zender • 17/11/17 08:13
    Consigliere - 43497 interventi
    Uno dei pochissimi bluray di Sordi usciti in Italia. L'ha realizzato la Ripley home video:

    https://www.amazon.it/americano-Roma-Alberto-Sordi/dp/B0041KW83W/ref=sr_1_2?s=dvd&ie=UTF8&qid=1510902777&sr=1-2&keywords=americano+a+roma