Sorvegliato speciale

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Lock up
Anno: 1989
Genere: drammatico
Regia: John Flynn
Numero commenti presenti: 27
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 5/03/07 20:15 - 1147 commenti

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Un film su misura per Sly che in queste parti dà sempre il meglio di se stesso. Imprigionato in un supercarcere, se la dovrà vedere con detenuti assassini e soprattutto con il direttore, reo di averlo reso ridicolo in passato. I film a cui ci ha abituato Stallone si assomigliano un po' tutti, nonostante cambino i luoghi e le situazioni, però lui nella parte dell'oppresso che si riscatta grazie alla sua forza bruta, si lascia sempre guardare volentieri. Buono.

Puppigallo 2/04/07 23:20 - 4467 commenti

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Eliminate la trama (tanto non serve) e fate poco caso ai dialoghi. Concentratevi solo sul povero Kid Leone (Stallone) e sulle innumerevoli angherie e vessazioni che subirà dal primo all’ultimo minuto nel carcere di massima sicurezza gestito dal tremendo direttore (Sutherland), che per problemi del passato col nostro eroe lo vuole tormentare e torturare a morte (il gas insetticida, le guardie, alcuni detenuti, la partita spaccaossa…). Stallone, ovviamente, sopporterà tutto, fino al finale pseudo-elettrico. Vero spasso senza pretese.

Il Gobbo 1/01/08 22:12 - 3011 commenti

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Tardivo ma efficace prison-movie, con Stallone debitamente angariato dal (e quindi convenientemente incazzato col) gigionissimo Sutherland, in veste "compendio di tutti i direttori sadici di tutti i film penitenziaristici, con sovrappiù di cachinni". Il punto è che nella sua oliata prevedibilità la baracca funziona, c'è tutto quel che serve, e alzi la mano chi ha mai cercato in questi paraggi i grandi temi esistenziali e l'afflato poetico. Turgido.

Galbo 31/12/07 15:04 - 11269 commenti

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Film zeppo di luoghi comuni e di situazioni viste e riviste delle pellicole di ambientazione carceraria. La storia del detenuto in fondo buono e redento, torturato psicologicamente e fisicamente dal solito sadico direttore conduce stancamente al solito scontatissimo finale buonista. A parte Stallone che ha per tutto il film sempre la stessa espressione, nel film è presente anche un grande come D Sutherland ma anch'egli in tono minore con una recitazione tutta smorfie e ghigni.

Lovejoy 22/02/08 17:30 - 1824 commenti

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Tra i film di Stallone ancora oggi uno dei più riusciti. Robusto prison-movie diretto con mano ferma dal bravo Flynn e interpretato da un cast interessante. Stallone, dopo un paio di film poco riusciti, torna su livelli eccellenti; Sizemore ha una bella parte, Amos è un poliziotto duro ma onesto e regala una bella prova; ma chi si ricorda a lungo è il grande Donald Sutherland nei panni dello spietato direttore Drumgoole, che fornisce una prova d'attore insuperata.
MEMORABILE: "Benvenuto a Gateway, Leone." Cosi saluta l'arrivo del detenuto Leone lo spietato Drumgoole, in attesa di compiere la sua vendetta.

Redeyes 18/04/08 13:09 - 2122 commenti

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MIP, che nonostante si prefigga l'intento di percorrere in lungo e in largo i clichè del genere, non si fa detestare. Stallone e Sutherland ce la mettono tutta, ma mentre per Stallone, (che non è una cima) il ricultato è apprezzabile, per l'altro si nota una estrema e fastidiosa tipicizzazione del cattivo. Si può comunque guardare perché non annoia!

Ciavazzaro 21/03/09 13:42 - 4751 commenti

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Sutherland vs Stallone. Il primo direttore di prigione, il secondo detenuto in odore di libertà; o forse no? Dipenderà dal sadico direttore. Tra macchine guidate in un piccolo recinto, duetti tra i due protagonisti, il film va avanti abbastanza discretamente, anche se ovviamente non è nulla di che. Se non avete di meglio da fare...

Capannelle 4/05/09 14:13 - 3667 commenti

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Non è tra i suoi film memorabili ma Stallone fa comunque la sua figura e la trama, seppur non aggiungendo nulla al genere, offre una buona godibilità. Merito della regia sufficientemente solida di Flynn e dell'equilibrio di ruoli fra i vari attori, dal glaciale Amos al "giuda" Sizemore. Punti di attenzione la partita nel fango e la finta esecuzione.

Caesars 6/05/09 08:46 - 2632 commenti

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Se dovessimo dare un voto per l'originalità del soggetto non si andrebbe oltre la monopalla, perché di idee nuove neanche l'ombra. La realizzazione della pellicola però riesce a far risalire le quotazioni della pellicola, soprattutto grazie alla buona prova di tutti gli interpreti, motivo per il quale la votazione può tranquillamente raddoppiare. SI può tranquillamente vedere ma, se non si è fan sfegatati di Sly, si può altrettanto tranquillamente perdere.

Cangaceiro 28/06/09 11:51 - 982 commenti

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Il film è derivativo, poiché si ricicla un po' questo e un po' quello da altri classici del genere carcerario. Nonostante ciò è una pellicola robusta, ben scritta e diretta con molte scene che colpiscono. Si vede chiaramente che il copione doveva piacere molto a Sly, davvero in parte e dominatore incontrastato. Il perfido Sutherland è bravissimo come al solito nel sapersi far odiare. Ben caratterizzati i compagni di sventura del protagonista. Bellissima la muscia di pianoforte. Finisce a tarallucci e vino, tanto ad Hollywood funziona così...
MEMORABILE: Leone 510.

Daidae 11/11/09 18:02 - 2709 commenti

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Non un film eccezionale ma più che vedibile. La trama è banalissima, ma non ci si annoia mai, l'azione è garantita e la tensione in certi momenti... pure. Unica discrepanza: esistono carceri con officina capaci di restaurare un rottame e resuscitarlo come auto nuova (con tanto di cromature). Avrei tolto quella scena e basta, per il resto ripeto: digeribile.
MEMORABILE: La rinascita dell'auto e la sua immediata morte...

Renato 5/02/10 13:50 - 1495 commenti

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Carcerario di quelli truzzi. I cliché abbondano, dal direttore sadico in giù, però il film non mi è affatto dispiaciuto, con Stallone perfettamente in parte ed un finalone pazzesco sulla sedia elettrica che eleva la pellicola di almeno un pallino nella mia personale scala di valutazione: quando si girano certe cialtronate si deve avere il coraggio di spingere il pedale fino in fondo! Divertente, insomma, quantomeno se si apprezza il genere.

Rambo90 11/01/11 19:11 - 6245 commenti

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Uno dei migliori film di Stallone degli anni ottanta. Dopo un paio di film solamente commerciali (tipo Cobra) finalmente recupera un personaggio umano ai massimi livelli e ben caratterizzato. Il ritmo è ottimo e il resto del cast davvero buono, a partire dal perfido direttore Sutherland fino ai simpatici compagni di prigionia Sizemore e McRae (il ciccione). Buoni i combattimenti a mani nude, malinconica quanto basta la colonna sonora, coinvolgenti la partita di football nel fango e l'evasione finale. Notevole.
MEMORABILE: Il combattimento con Landham.

Nando 24/02/11 01:01 - 3441 commenti

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Carcerato ingiustamente e trovatosi in un carcere diretto da un sadico responsabile, cerca il dialogo ma alla fine sarà necessario qualcos'altro. Una pellicola generalizzata e leggermente intrisa di luoghi comuni che gioca sul contrasto dei due interpreti principali. L'originalità latita, ma d'altronde...

Cotola 25/05/11 22:56 - 7329 commenti

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Film carcerario che sfrutta a piene mani tutti i luoghi comuni del genere senza introdurre elementi di novità. Riesce comunque ad intrattenere, sbracando però nel finale che risulta oltre che inverosimile anche ridicolo. Stallone è quello che è, mentre Suterland esagera in gigionismi nel ruolo del direttore sadico.

Rigoletto 2/07/12 13:56 - 1478 commenti

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Sly, alle prese col carcere duro, si trova alla grande. Mono-espressione facciale, perfettamente in linea col panorama immutato di una prigione, sempre identica a se stessa. Un direttore pazzoide e guardie sadiche che tendono a peggiorare quella che, in teoria, dovrebbe essere un'istituazione rivolta anche al recupero (e al reintegro nella società) di certi condannati. Ma Sly non ci sta! Grande Donald Sutherland ma perfetto anche John Amos, poliziotto duro e giusto che non fa sconti a nessuno ma non si lascia travolgere dai pregiudizi. ***
MEMORABILE: Leone: "Nessuno è morto finché non è sepolto!".

Modo 8/06/13 23:01 - 813 commenti

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Grande performance di Stallone che in questo genere di film sa come dare il massimo. La storia è nota e forse poco personale, ma crea comunque spesso la giusta suspance. Buono tutto il cast, compreso il viscido Sutherland; alcune riprese sono decisamente ben fatte. Film sopra la media per Sly.

Herrkinski 8/03/14 04:09 - 4895 commenti

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Buon prison-movie nel classico stile ottantiano dove Sly offre una bella prova drammatica, dimostrando ancora una volta di essere buon attore a prescindere dai muscoli; niente male nemmeno il resto del cast, dal perfido cattivo tutto tondo di Sutherland alle buone interpretazioni di Amos e Sizemore. In tempi dove le violenze dei secondini nelle carceri sono sempre più sulle pagine dei giornali, un film che può far riflettere, pur nella sua spettacolarizzazione cinematografica; resta comunque buono anche come puro entertainment. Tosto!

Samuel1979 14/03/14 21:23 - 465 commenti

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Uno dei numerosi film girati sulle prigioni americane, con scene di soprusi e scazzottate come da copione; ma c'è anche una buona dose di humour che non guasta mai. Il film in sé non mi dispiace e poi Stallone sveste i panni del duro per un personaggio grintoso ma in fin dei conti buono. Nel resto del cast attori eccellenti, da Sutherland a Sizemore, ma il mio preferito rimane il "rissoso" Landham.
MEMORABILE: Landham ruba il pranzo a Stallone e i suoi compagni gli ridono in faccia.

Mickes2 15/03/14 19:22 - 1661 commenti

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Massiccio prison-movie senz’altro un po’ polpettone, un po’ troppo incentrato sull’esaltazione della figura eroica del galeotto gentiluomo Frank Leone (in forma Sly, ottimo il doppiaggio di Amendola), ma che nel suo piccolo è in grado di scavare un solco descrivendo il calvario di un detenuto che ha già pagato il proprio debito con la società. E’ film che funziona a livello emotivo, “epidermico”, ricco di scene madri e sospinto da una regia ispirata, febbrile e “adagiata” a seconda delle situazioni. Bello lo score musicale di Bill Conti.

Ryo 11/03/15 17:32 - 2156 commenti

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Ottimo Stallone-movie con il mitico Frank Leone, eticamente maltrattato. Il film mette in luce il grave problema dell'eccessiva durezza del carcere verso i detenuti della prigione in cui Frank viene - ingiustamente - trasferito. Fra combattimenti, estreme partite di football, momenti d'amicizia e di vendetta, il film scorre e intrattiene molto bene.
MEMORABILE: Prima base scorrazza con la macchina; La tortura psicologica della sedia elettrica.

Pinhead80 10/11/16 18:46 - 3782 commenti

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Sly interpreta un uomo che deve scontare gli ultimi sei mesi di reclusione in un carcere tranquillo, fino a quando non sarà portato in un vero e proprio inferno. Lo scontro Stallone-Sutherland è epico sin dalle primissime battute e si incattivisce sempre di più sino all'incredibile finale, in cui esplode tutto il rancore represso da tempo. Un solido prison movie che pesca (bene) da altre opere simili e che lavora ai fianchi lo spettatore (che non può che far il tifo per lo Stallone italiano).

Taxius 18/12/16 20:42 - 1634 commenti

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Film carcerario pieno dei soliti luoghi comuni sul genere: il direttore tiranno, le guardie sadiche e il cattivone che non vede l'ora di farti la pelle. La storia è comunque godibile e il buon Stallone è a suo agio nella parte, così come Sutherland. Ok, non siamo davanti a una perla del cinema d'azione, ma l'ambientazione è suggestiva e molte scene sono davvero notevoli, come la partita a rugby nel fango. Adatto soprattutto ai fan di Sly, ma posso consigliarlo a tutti.

Jena 20/12/16 17:39 - 1144 commenti

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Assolutamente niente di particolare ma neanche brutto. Sly nel consueto personaggio di duro monoespressivo se la deve vedere nel solito carcere yankee con un direttore vendicativo interpretato in maniera eccessiva e troppo sopra le righe da Donald Sutherland. Solito rosario di vessazioni (neanche così feroci dopo tutto, avete per caso visto Oz?), solita sfilata di brutti ceffi e solita "redenzione" finale, poco credibile. Comunque il tutto servito da una discreta regia e con un ritmo decente. Vedibile.

Parsifal68 16/03/17 12:39 - 607 commenti

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Detenuto modello, con soli sei mesi da scontare, viene vessato dal sadico direttore del penitenziario che non gli perdona un'umiliazione ricevuta in passato. Film scontato e prevedibile, con uno Stallone monofaccia ma machissimo quanto basta e un Sutherland bravo come sempre e un po' stereotipato. Non molto da dire se non che perlomeno la vendetta del Nostro sarà una liberazione anche per gli spettatori.

Minitina80 2/12/17 11:59 - 2252 commenti

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Ovunque Stallone abbia recitato è presente un denominatore comune che ha contribuito a costruire il personaggio noto al mondo. C’è anche qui una caduta alla quale il temperamento e la tenacia espressa dal personaggio fanno rispondere un riscatto alimentato da tanta adrenalina. Poco importa che in più occasioni si calchi la mano e la vicenda in sé non sia sempre credibile, il cinema di Stallone guarda chiaramente altrove. Il cattivo questa volta ha il volto mefistofelico di Sutherland, a cui si poteva lasciare più spazio per ritagliargli una parte più incisiva.
MEMORABILE: Nessuno è morto finché non è sepolto!

Piero68 20/08/18 09:17 - 2749 commenti

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Film carcerario con tutti i classici luoghi comuni di genere. Eppure, nonostante questo, convince e la confezione è di tutto rispetto. Merito anche di un buon cast eterogeneo, dove a un marpione del calibro di Sutherland - e ovviamente Stallone -, si aggiunge una serie di caratteristi di tutto rispetto per l'epoca: Sizemore, Landham, Trejo, McRae e altri. La regia è abbastanza essenziale e si limita al compitino. Ma per un film di questa caratura basta e avanza. Come dico spesso erano gli anni 80 e quasi tutti i film avevano la loro dignità.
MEMORABILE: La partita di football nel cortile della prigione; L'omicidio di Prima Base; La tortura dell'isolamento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 27/10/10 12:24
    Scrivano - 13499 interventi
    Mi scuso in anticipo per la digressione ma volevo riprendere una frase di considerazione, tra le tante espresse in merito alla metodologia di giudizio su un film come Il trionfo della volontà, per spostarla esemplarmente su Sorvegliato speciale : Gugly ebbe a dire anche secondo me estetica ed etica non possono camminare a lungo separate. Dato per scontato che quando si parla di etica ed estetica lo si fa sempre in maniera relativa e soggettiva e mai universale ed oggettiva, a mio parere la questione è molto meno filosofica ed assai più "pratica", soprattutto se l'argomento in questione è il Cinema. Sorvegliato speciale (come anche altre opere anni '80 più o meno riuscite quali Rambo o Alba rossa) è stato da molti sempre bollato come "film fascista", stabilendo con questa definizione anche un nesso indissolubile col suo valore intrinseco. Quello che mi preme specificare è però di stare ben attenti a non giudicare un qualsiasi film in base all'ideologia che esprime o alle tendenze politiche dell'autore stesso, altrimenti si corre il rischio di ridicolizzare quella che tutti noi consideriemo un'Arte, valutandola coi parametri terra-terra degli schieramenti parlamentari , cosa alquanto indelicata e sminuente. Se iniziassimo a dividere i film belli da quelli brutti basandoci anche sul fattore politico allora grandi registi come Peckinpah, Friedkin, Milius, Schrader, Cimino, Siegel, la Riefenstahl (la più grande regista donna mai vissuta, parere universalmente diffuso), Germi, Risi, Fellini, Ford, Hawks, Rohmer, Siberberg, Leone (che non era di sinistra, meglio ribadirlo), Carmelo Bene, Sokurov e mi permetto di aggiungere anche Jacopetti e Castellari , tutti questi dicevo finirebbero irrimediabilmente sulla lista nera degli indesiderati. Un'assurdità bella e buona ! Nessuno nega ad esempio che Sorvegliato speciale sia un remake in salsa reaganiana di una pietra miliare come Fuga da Alcatraz di Siegel, e che sia un film di puro intrattenimento "sudore&muscoli", però non vedo cosa possa valere nel giudizio del film l'ideologia sotterranea presente. Negli anni '80, il miltarismo di stampo repubblicano aveva pesantemente influenzato il Cinema action dell'epoca ma ciò non vuol dire che le pellicole toccate da questa visione bellico-pragmatica fossero tutte delle cialtronate. A film di livello bassino come Commando o i ChuckNorrisMovies corrispondevano altre opere tecnicamente eccellenti e di grande impatto come l'Aliens di Cameron ed il Predator di McTiernan, ossia dei signori CULT INTRAMONTABILI (oltre che ottimi prodotti). L'ideologia era la stessa, il livello qualitativo era invece molto differente. Chi dice di amare la Settima Arte non può pretendere di valutare un film seguendo schemi appartenenti alla misera politica (a mio modesto parere una "dottrina" agli antipodi del concetto di "artistico"). Azzardando un discorso per assurdo sarebbe come voler valutare un quadro di Picasso o di Braque coi parametri della geometria o della grafica assonometrica... Un qualcosa che va al di la del ridicolo (in)volontario. Quando personalmente guardo una pellicola non sto tanto a badare se l'autore o uno degli attori sia iscritto o no ad una formazione politica a me affine, mi interessa invece coglierne l'originalità, le citazioni, le influenze, i rimandi, la composizione delle inquadrature, la qualità della recitazione, la logicità della sceneggiatura, il coinvolgimento emotivo. Qualcuno potrebbe anche trovare scontate e risapute queste mie riflessioni ma ho sentito il bisogno di ribadirle ugualmente.
    Ultima modifica: 27/10/10 12:25 da Gestarsh99
  • Discussione Disorder • 27/10/10 13:50
    Call center Davinotti - 379 interventi
    Gestarsch88 ebbe a dire: Azzardando un discorso per assurdo sarebbe come voler valutare un quadro di Picasso o di Braque coi parametri della geometria o della grafica assonometrica... Un qualcosa che va al di la del ridicolo (in)volontario. Quando personalmente guardo una pellicola non sto tanto a badare se l'autore o uno degli attori sia iscritto o no ad una formazione politica a me affine Non mi sembra tanto assurdo come discorso anzi,quello di Picasso è un ottimo esempio. Negli anni 70 (ma ne conosco alcuni della mia età che fanno lo stesso!) c'era chi non ascoltava Lucio Battisti perchè si diceva fosse di destra. Ammesso che lo fosse (Mogol dice di no) che diamine c'entra con la musica? La parola "fascista" si usava e si usa tutt'ora con troppa leggerezza. A me personalmente basta che non ci sia vera apologia e che il "gioco" sia in qualche modo dichiarato. Se vedo un film di Chuck Norris so bene chi è e come la pensa,e so già che vedrò russi,cubani,vietnamiti o arabi tutti sporchi e cattivi. Siccome i suoi film mi piacciono,li guardo e mi diverto pur avendo opinioni diametralmente opposte. Mi da invece molto fastidio quando il film si da toni di serietà e fedeltà storica,pur infilando falsi storici o boiate una dietro l'altra:mi ricordo ancora che dopo la visione di "Pearl Arbour" c'era gente che diceva "però,che stronzi questi giapponesi!".
  • Musiche Columbo • 27/10/10 15:56
    Galoppino - 1104 interventi
    Quando Stallone e il gruppo di detenuti, dà nuova vita alla Ford Mustang, si sente "Vehicle" degli "The Ides of March".
    Ultima modifica: 26/07/12 10:54 da Zender
  • Homevideo Gestarsh99 • 9/10/11 00:28
    Scrivano - 13499 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Studio Canal/Universal: DATI TECNICI * Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p * Formato audio 2.0 DTS HD: Italiano Inglese Spagnolo 5.1 DTS HD: Inglese * Sottotitoli Italiano Spagnolo * Extra Making of Dietro le quinte Profilo di Sylvester Stallone Interviste esclusive a cast e troupe
  • Musiche Lucius • 26/07/12 10:20
    Scrivano - 8439 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale tedesco:
    Ultima modifica: 21/08/16 11:17 da Lucius
  • Curiosità Lucius • 21/12/12 12:02
    Scrivano - 8439 interventi
    Il film venne girato all'interno di un vero penitenziario. I detenuti vi recitarono tutti nella parte di se stessi. Non vennero però pagati in denaro ma con una pista di atletica all'aperto, costruita appositamente per loro a spese della produzione. Fonte: Il guinnes del cinema di P.Robertson.
  • Discussione Raremirko • 1/09/14 01:57
    Call center Davinotti - 3439 interventi
    Nel film c'è pure Danny Trejo