Il verdetto - Film (1982)

Il verdetto
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The verdict
Anno: 1982
Genere: drammatico (colore)
Note: Soggetto dal romanzo omonimo di Barry Reed.

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Dramma giudiziario esemplare, diretto con grande esperienza da Sidney Lumet che, inizialmente poco convinto dall'interpretazione di Paul Newman, ha dovuto presto ricredersi. Già, perché in un film dove la sceneggiatura è firmata da David Mamet e c'è davvero poco di sbagliato, la performance della coppia Newman (accusa)/James Mason (difesa) raggiunge vette sublimi. E dal momento che la psicologia dei personaggi (in particolare quella di Newman) è un ingrediente fondamentale, il poter contare su attori di questo calibro rende tutto più facile. Sarebbe altrettanto brava Charlotte Rampling, ma la sua figura è decisamente secondaria, al punto da apparire...Leggi tutto un optional complessivamente superfluo. Si gioca tutto sul dramma umano di Frank Galvin (Newman), avvocato con troppi scrupoli che licenziato dal lavoro e dalla moglie ha finito per attaccarsi alla bottiglia. Il miraggio di una causa finalmente importante lo fa risorgere, ma meno facilmente di quanto si possa pensare. Anche perché gli ostacoli frapposti da testimoni che scompaiono e un giudice dichiaratamente ostile renderanno la battaglia con l'avvocato di grido che difende la controparte una strada costantemente in salita. Lumet non punta sull'originalità: si attiene agli schemi sperimentati del genere accontentandosi di gestirli con la necessaria convinzione. E se anche il film può apparire lento in realtà è solo intenso, calibrato per centrare al meglio ogni singolo personaggio senza tralasciare quelli secondari. Qualche pausa eccessiva e molto fumo nell’arringa finale, con un epilogo che comunque rivendica la personalità di un regista che non scende a facili compromessi da blockbuster.

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Galbo 12/08/07 06:55 - 12454 commenti

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Legal drama di grande impatto diretto da un maestro del genere (e sceneggiato ottimamente da David Mamet), Il verdetto è sopratutto una grande prova d'attore: Paul Newman è immenso nei panni del vecchio avvocato fallito che ritrova il proprio orgoglio professionale ed umano in una causa apparentemente perduta in partenza e a cui fa da contraltare una vecchia volpe come James Mason. Ottima l'ambientazione in una Boston il cui clima gelido è un perfetto contrappunto al freddo interiore del protagonista. Poco più di un cameo per la Rampling.

Supercruel 14/10/08 13:16 - 498 commenti

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Ottimo dramma giudiziario diretto con mano ferma da Sidney Lumet, scritto da un ispirato David Mamet e reso memorabile da un'intensa interpretazione da parte di Paul Newman. La lentezza che accompagna tutta la pellicola - fortunatamente - non è mai sinonimo di noia, bensì procede passo per passo nell'approfondimento psicologico dell'avvocato Frank Galvin, alle prese con una toccante rinascita morale e professionale. Il tema del processo - un caso di negligenza medica - viene trattato in modo drammatico, evitando però inutili patetismi.

Deepred89 27/01/09 20:25 - 3740 commenti

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Riuscitissimo film giudiziario. Il ritratto dei personaggi è molto curato e porta lo spettatore a seguire con attenzione e interesse il progressivo crollo del protagonista, in attesa di un riscatto quì ritardato con grande intelligenza. Regia equilibrata ed elegante che liquida velocemente le scene madri per dedicarsi interamente agli aspetti psicologici; molto curata la fotografia. Paul Newman forse al suo meglio; ottimo James Mason.

Cotola 7/09/09 23:39 - 9171 commenti

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Ottimo dramma giudiziario firmato da Lumet che, come al solito, costruisce un film solido ed efficace grazie anche alla bella sceneggiatura firmata da David Mamet. Il ritmo non è molto serrato, ma la tensione non manca e la presa sullo spettatore è sicura. Bello il personaggio interpretato da un Paul Newman in grande forma, così come il collega della difesa, interpretato da un Mason gigione, ma efficace più che mai. Fotografia dai toni volutamente sommessi. Unico piccolo neo: il finale che non è giustificato da ciò che succede in aula.

Homesick 8/01/10 10:03 - 5737 commenti

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Pur piegato allo schematismo e alle lungaggini del dramma giudiziario – la fonte è peraltro l’omonimo romanzo di Barry Reed - il film di Lumet si qualifica per la fotografia dai colori tenui e crepuscolari e per la sentita interpretazione di Newman che, tra continui tentennamenti tra baldanza e scoramento, perviene ad un’arringa finale pregna di umanità. Lumet ha saputo fare di meglio, ma anche in questo caso non smentisce la propria navigata perizia registica e l’inclinazione per tematiche importanti, come la corruzione nel sistema giudiziario statunitense.

Albitolax 1/11/11 02:11 - 15 commenti

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Ottimo. La grande interpretazione di Paul Newman unita a una regia pulita e precisa e ad una sceneggiatura perfetta rende il film unico. Ritmo davvero lento, ma è impossibile stufarsi. Viene analizzata la giustizia americana nei suoi difetti, la forza del potente contro il debole; commovente l'arringa finale di Newman. Molto umano, toccante e incisivo: imperdibile per gli amanti del genere.
MEMORABILE: Lo scontro tra Newman e il giudice.

Jandileida 10/12/11 19:10 - 1583 commenti

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Splendido dramma giudiziario del maestro Lumet che, grazie a un'ottima caratterizzazione dei personaggi e a una storia lenta nel suo svolgimento ma precisa come un bisturi nell'evidenziare tutti i grumi del sistema giudiziario a stelle e strisce, riesce a coinvolgere lo spettatore per più di due ore girate senza bisogno di ricorrere a momenti strappalacrime gratuti. Gran merito va anche a quel grandissimo attore che fu Newman, capace di rendere il suo personaggio umanissimo e sfaccettato. Mason è il solito sornione impeccabile.

Delpiero89 17/11/13 00:30 - 263 commenti

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Tra le più celebri pellicole a tema processuale, si rivela un film di marcata lentezza, con alcuni colpi di scena che non sono in realtà così imprevedibili. Resta la buona prova di Paul Newman, nella parte di un avvocato di poco successo, vittima dell'alcol. Il personaggio di Charlotte Rampling piuttosto insignificante o comunque non curato a dovere. Non si può negare sia un buon film, ma la delusione resta.

Daniela 8/03/14 09:39 - 12779 commenti

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Avvocato alla deriva dopo il fallimento matrimoniale e professionale trova una occasione di riscatto assumendo la difesa degli interessi di una donna in coma dopo un intervento effettuato presso un ospedale prestigioso... Lumet torna nelle aule di un tribunale come nell'esordio ma questa volta concentrandosi sul dibattito ed i suoi retroscena. Se la vicenda appassiona come la battaglia di David contro Golia ciò lo deve alla sua regia puntuale e soprattutto alle memorabili prove di Newman e di Mason, mentre Rampling poco può nei panni in un personaggio pretestuoso e poco convincente.
MEMORABILE: All'inizio, Newman spulcia gli annunci funebri in cerca di potenziali clienti

Nicola81 29/07/14 23:35 - 2892 commenti

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Più dramma che film giudiziario vero e proprio (le scene girate in tribunale non sono poi molte), anche se Lumet, aiutato dalla buona sceneggiatura di David Mamet, è bravo a evitare le trappole della retorica. Trama e personaggi funzionano, ma il ritmo è piuttosto lento e in una pellicola che dura due ore la cosa non può passare inosservata... Oltre a Paul Newman, ottimi anche Warden e Mason, mentre la Rampling, ancora bellissima, fa poco più che tappezzeria.
MEMORABILE: Lo scontro tra Newman e il giudice; La lettura della sentenza.

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Rambo90 29/05/16 01:41 - 7736 commenti

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Grandissimo dramma giudiziario diretto da Lumet con la classe delle sue opere migliori e con una trama costruita su personaggi ben studiati, che permettono di compenetrarsi al meglio nella vicenda. Newman è gigantesco, naturale e convincente, in uno dei suoi ruoli migliori. Ma il resto del cast non è da meno: Mason, Warden, la Rampling, tutti allineati perfettamente ai personaggi in una vicenda che coinvolge e appassiona nonostante il ritmo lento. Bella fotografia, musiche essenziali, sceneggiatura brillante. Da non perdere.

Lou 24/02/18 17:47 - 1124 commenti

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Un ottimo film di genere giudiziario, con un Paul Newman al top. Sidney Lumet dirige con sicurezza e maestria una storia convincente, che sa tenere insieme abilmente dramma umano e denuncia sociale. Molto nette le caratterizzazioni dei personaggi, che sono però funzionali a creare coinvolgimento ed emozione. L'arringa finale è da brividi. Ritmo lento ma intenso.

Rocchiola 4/05/18 10:00 - 982 commenti

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Ottimo dramma giudiziario dai toni crepuscolari che segna un primo ritorno in aula per Lumet regista spesso attratto dai tribunali. Rispetto ai Giurati qui la vicenda è narrata dal punto di vista dell’avvocato difensore che è anche un loser alcolizzato in cerca di riscatto. Bravissmo Newman nel classico ruolo di Davide contro Golia, ma ci sono anche due vecchi Giurati come Warden e Binns, Superfluo invece il personaggio ambiguo della Rampling. Splendida la Boston invernale immortalata da Bartkowiak. Willis capelluto compare non accreditato.
MEMORABILE: Newman in cerca di clienti ai funerali di persone sconosciute; Le partite al flipper indicatori della condizione di Newman; La sobria arringa finale.

Paulaster 11/04/20 12:58 - 4526 commenti

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A un avvocato in declino verrà affidato un caso di negligenza ospedaliera. Film giudiziario in cui si predilige la psicologia del protagonista rispetto allo svelare le prove in aula. L'ambiente del tribunale è poco edificante e Lumet lo condanna senza sensazionalismi, tanto che il finale risulta stringato. Newman è un mostro di bravura che passa da alcolista a paladino ma trasmette sempre l'inquietudine dello sconfitto; bravi anche Mason e Warden, Rampling in un ruolo ambiguo ma inutile.
MEMORABILE: Newman che sfascia l'ufficio; La sberla alla Rampling; La confessione dell'infermiera.

Capannelle 17/07/21 09:50 - 4445 commenti

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E' un riuscito connubio tra le vicende personali del protagonista alcolizzato, rese con consumata bravura da Newman e una parte legal abbastanza avvincente anche se ripensandola non manca di schematismi e banalizzazioni: gli attori sono esemplari nel mantenerla pulsante ma certe svolte, dal medico nero ai colpi di scena finali, non raggiungono il massimo livello di credibilità. Nel complesso regia e sceneggiatura sono da ammirare, ci sono qualche pausa o scena comprimibile.

Alex1988 18/11/21 18:39 - 728 commenti

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Tra i classici americani dei drammi giudiziari, di cui Sidney Lumet fu tra i "promotori" nel 1957 con La parola ai giurati; se in quel film era il bianco e nero a primeggiare, qui è decisamente il nero a farlo; in tutti i sensi e in particolare quello della fotografia, tendente a riprendere in penombra i protagonisti; soprattutto Frank (Paul Newman), avvocato alcolizzato al quale viene affidata una causa in cui vedrà la possibilità di un riscatto. Ottimi cast e regia.
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  • Homevideo Tarabas • 2/10/13 14:54
    Segretario - 2069 interventi
    A metà mese è in uscita l'edizione bluray del classico di Lumet, che non pare essere un trasferimento memorabile, ma secondo Bluray.com (che recensisce l'uscita USA) raggiunge comunque un buon livello.

    http://www.blu-ray.com/movies/The-Verdict-Blu-ray/67072/#Review

  • Homevideo Rocchiola • 4/05/18 10:03
    Call center Davinotti - 1270 interventi
    Ottimo Bluray marchiato Fox uscito per fortuna anche in Italia. Il video è eccellente, l'audio in DTS discreto ma decisamente basso come livello d'uscita. Ormai reperibile tranquillamente sotto i 10 euro.