Il triangolo delle Bermude

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Dopo la misteriosa scomparsa di alcune imbarcazioni e aerei al largo delle coste delle isole Bermuda e il grande successo del libro in tema di Charles Berlitz, il cinema horror (soprattutto quello delle sottoproduzioni a basso costo) ha colto l'occasione per cercare di imbastire velocemente un soggetto credibile che attirasse l'interesse del pubblico su una vicenda che gli esperti in realtà ritengono spiegabile in termini scientifici. Nasce così un vero e proprio filone, cresciuto all'ombra del successo dello SQUALO, imperniato sulle insidie marine di ogni genere. Questo IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE, coproduzione italo-messicana diretta dallo...Leggi tutto specialista in exploitation René Cardona Jr., ebbe nel nostro paese un buon successo, diventando presto una di quelle pellicole che quasi tutti gli appassionati di un certo tipo di cinema hanno visto e che si ricordano con terrore (benché di vero terrore a dire il vero poco ce ne sia). Recitato piuttosto approssimativamente da uno stanco John Huston e da una giovane Gloria Guida (che in seguito migliorerà), il film trova il suo vero punto di forza nella figura della bambola stregata (particolare ripreso anche da Anthony Richmond pochi mesi dopo nel simile BERMUDE: LA FOSSA MALEDETTA) e della sua giovane proprietaria: il malefico viso della bambola è stato effettivamente creato alla perfezione, al punto da sembrare quasi reale. Per le vittime delle forze operanti nel Triangolo sono state inventate disgrazie un po' sciocche e non sempre ben riprese (l'ultima vittima semplicemente scompare dallo schermo). Restano tuttavia una buona fotografia e una sentita ricostruzione di alcune misteriose vicende a cui ancora non si è comunque data spiegazione certa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 7/09/07 19:57 - 3839 commenti

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Tonino Ricci lo stesso anno gira Bermude: la Fossa Maldetta. Coincidenza impressionante (stile 6 al superenalotto, data la tematica) o emulazione a tempo di record (di chi tra Cardona e Ricci non è dato sapere, anche se il film messicano è uscito qualche mese prima)? Fatto sta che questo (povero) prodotto ha un fascino particolare, che rimanda all'Occhio nel Triangolo. L'ambientazione marittima e misteriosa della prima parte si scompone in qualche effetto gore al crocevia col secondo tempo. Strane bambole appaiono qua e là (anche la Guida)...
MEMORABILE: Il sub fatto schiumaiola dalle pale.

Dr.schock 10/01/08 16:06 - 83 commenti

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Film a bassissimo costo ma di indubbia efficacia. Uno dei maggiori incubi della mia adolescenza e anche rivisto oggi, al di là di alcune banalità, non ha perso molto del suo fascino (anche se proletario). Merito dell'inquietante bambolotto, di un azzeccatissimo tema musicale (del nostro Stelvio Cipriani) e (perché no?) di un solido cast di genere, che spazia da John Huston (!) a Gloria Guida e Claudine Auger, ai messicani Hugo Stiglitz e Andres Garcia.

Puppigallo 4/03/08 09:46 - 4524 commenti

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La sceneggiatura è annacquata (e non solo per la presenza del Mar dei Sargassi), i tempi morti ci sono e alcuni attori sono appena passabili. Eppure, questa pellicola ha qualcosa di sinistro. La bambola è piuttosto inquietante e sulla barca, a poco a poco, si crea una tensione quasi tangibile e l’aria stessa sembra diventare malsana, in grado di annebbiare la mente dei poveretti. Il mare li circonda; e al di sotto di esso si cela qualcosa di estremamente potente e sinistro. Zoppicante, ma decisamente vedibile.
MEMORABILE: Il cuoco di colore: “Bambina vuoi dei biscotti?”. E lei: “Sì, per me un biscotto e per la mia bambola carne cruda”.

Homesick 15/03/08 17:25 - 5737 commenti

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Avventuroso-catastrofico che sintetizza le teorie soprannaturali di Charles Berlitz sul famigerato Triangolo aggiungendovi una bambola maledetta e una struttura ciclica che rimandano direttamente ai film gotici. Effetti speciali scarsi e andamento fiacco fanno subentrare la noia che, a tratti insopportabile, annienta brividi e inquietudine provocati dalle acque oscure e misteriose dell’oceano. Huston, nome di richiamo e accreditato come protagonista nei titoli di testa, esce presto di scena lasciando il campo (meglio, la nave) a volti del tutto anonimi.
MEMORABILE: Il sangue sulla bocca della bambola e gli annunci di morte della bambina; le riprese subacquee.

Enricottta 7/05/09 14:03 - 507 commenti

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A volte si rimane perplessi davanti a un prodotto come il Triangolo delle Bermude: è vero che il film nasce senza nessuna velleità? Il cast di questa opera è discreto, l'idea di partenza abbastanza originale, pensata sulla scia (è il caso di dirlo) delle notizie delle sciagure accadute in quel lembo di mare. E' giocoforza doveroso ricordare che nel famoso triangolo non vi è nulla di particolarmente misterioso. Ritornando al film l'unica presenza da ricordare è quella della bambola.

Ciavazzaro 31/12/09 11:04 - 4766 commenti

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Buon film horror-avventuroso ambientato nel famigerato triangolo delle Bermude. Il cast internazionale è ricco (ci sono la Guida e la Auger), la bambolina risulta davvero inquietante (vedere le inquadrature della faccia). Forse si poteva fare un pochino di più, ma Cardona jr. dirige eccellenti scene notturne cariche di tensione e di nebbia.
MEMORABILE: Non importa se non sei morto congelato, morirai in un altro modo! (autotraduzione dalla versione messicana).

Nando 5/06/10 01:42 - 3495 commenti

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Un cast ricco e variegato porta ad un film raccogliticcio ma comunque dignitoso in cui l'inquietudine della navigazione si osserva con piacere. Certo l'ambientazione nel famigerato triangolo comporterebbe un impegno più strutturale e storico. Purtroppo ci si limita ad una narrazione pronta ad enfatizzare presenze occulte in fondo al mare e non solo. Lievemente carenti gli effetti speciali.

Lucius 24/12/10 23:00 - 2819 commenti

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La sceneggiatura poggia le basi sulle vere motivazioni scientifiche che potrebbero spiegare gli affondamenti di navi e le esplosioni di aerei sul fatidico triangolo, mentre ovviamente la parte romanzata è assai cospicua. La pellicola gode di belle immagini subacquee e di qualcosa di inquietante ben rappresentato dalla terribile bambola carnivora ritrovata in mare, pertanto il risultato, nonostante una certa dicontuinità, è quello di un film tutt'altro che di serie B. Cipriani, con le sue sonorità, contribuisce a rendere il tutto sinistro.

Buiomega71 19/04/11 18:27 - 2296 commenti

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Piccolo gioiello di terrore puro. La bambola assassina, con il suo sguardo agghiacciante e demoniaco, mi ha tolto il sonno per mesi (a pari della Marina Yaru di Toby Dammit). L'atmosfera, il finale decisamente spaventoso, le eliche dello yacht che triturano carni, la Guida con le gambe maciullate, l'inizio nell'800, con la bambina poi divenuta bambola mostruosa, la bambola che galleggia, l'attacco e lo sterminio dei gabbiani e la bocca della bambola sporca di sangue. Cardona Jr non fa sconti e realizza il suo terrifico capolavoro.
MEMORABILE: La bambola che sventa un attacco di gabbiani; il suo sguardo che ghiaccia il sangue; il prologo iniziale; il finale stile "ghost story".

Trivex 24/10/11 13:57 - 1506 commenti

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Il film è ricco di atmosfera e di un certo mito di genere. Il mare è un po' inquietante e minaccioso, mentre bimba e bambola sono una coppia horror di prima categoria. La vicenda si sviluppa bene, con qualche nota d'eccelenza come le riprese sott'acqua e in particolare il maremoto distruttivo (ma non mancano anche momenti puerili, come il fischio tipo casa dei fantasmi). Finale inaspettato, direi. Quindi quasi tutto liscio? No! Ci voleva proprio la sconsiderata uccisione (vera) dello squalo libero? Ed il grave ferimento di un secondo animale? Crudeltà!
MEMORABILE: Un pallino in meno (e mi limito), per l'uccisione ed il ferimento di squali liberi nel mare, senza necessità alcuna. Da *** a **

Von Leppe 11/09/11 16:24 - 1046 commenti

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Noioso, ma ha quell'atmosfera di orrori che si susseguono senza un filo logico e di navigare in una zona senza tempo, che anticipa vagamente le senzazioni dei film che farà in seguito Fulci come l'Aldilà. Gloria Guida nella parte non mi sembra appropriata, mentre la bambina sì, con il pezzo forte del film: la bambola. C'è qualche scena splatter e un finale non male. Il film sfrutta la moda del triangolo maledetto delle Bermude molto in voga alla fine degli anni 70.
MEMORABILE: Le espressioni malefiche della bambola.

Digital 19/09/11 21:05 - 1122 commenti

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Il tema trattato è affascinante e il regista Cardona in questi b-movie riesce a dare il meglio di sé. Il film, nonostante difetti di una sceneggiatura ripetitiva e di una certa lentezza, è comunque piacevole da vedere. Alcune sequenze sono di buon impatto sanguinolento (da citare l'uomo che viene frantumato dall'elica dello yacht). Suggestive le riprese subacquee, appropriate le musiche di Stelvio Cipriani.

Desimax 9/10/11 16:26 - 11 commenti

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Film che tratta uno degli argomenti pseudoscientifici più appassionanti discussi nel corso degli anni '70 e che ricostruisce cinematograficamente alcuni dei più importanti "casi" concernenti l'area del "triangolo". Una di quelle opere che, pur veduta all'epoca in bianco e nero, ha maggiormente tormentato i miei sogni di bambino, tanto che ancora oggi soffermarmi sul volto di una bambola è cosa sempre inquietante. L'entità che, tramite la bambola, uccide come un serial killer tutti i marinai trasmette allo spettatore vero terrore.
MEMORABILE: La bocca insanguinata della bambola ma anche, in positivo, l'ostinazione del capitano della nave nel non rassegnarsi agli eventi.

Disorder 10/11/11 21:49 - 1410 commenti

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Sull'onda del successo planetario del libro di Berlitz, a metà anni 70 ci fu una piccola invasione di film dedicati al Triangolo maledetto. Questo mi pare davvero dimenticabile. La trama è esilissima, alcuni incidenti rasentano il trash e il cast è male assortito. Certo la bambina annunciatrice di morte e la sua bambola animata in alcune scene mettono i brividi, ma si tratta veramente di pochi scossoni in quasi due ore di noia.

Fauno 27/01/12 15:53 - 1935 commenti

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Una certa strizza me l'ha fatta anche stavolta. Per la straordinaria inventiva a creare una bambola del genere e per la tensione emotiva che ne scaturisce siamo quasi al top, ma il tutto viene ridimensionato dalle rovine di un'Atlantide che sembra sprofondata l'altro ieri, per non parlare dei fusti delle colonne fatte a cilindretti sovrapponibili (sic!). Memorabile invece la scena dell'aggressione degli uccelli. Eccellenti le riprese subacquee, gli attori non emergono in tutti i sensi (!); mi son piaciute le dispute fra la Auger e il marito.

Capannelle 3/02/12 09:04 - 3742 commenti

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Uno di quei film quaresimali nel senso che li devi guardare per penitenza. L'intreccio potrebbe anche funzionare, ma la regia è priva di qualsiasi mordente e gli attori in larga parte svogliati. Parte col classico canovaccio del catastrofico (la descrizione dei personaggi) ma poi si perde e rivela la sua anima pachidermico-casereccia. Solo qualche sprazzo sadico e qualche battuta inquietante della piccola (l'unico personaggio cui è possibile affezionarsi).

Zender 28/03/12 07:55 - 285 commenti

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Cardona jr. sfrutta bene l'ambiguità del mistero presunto trovando nell'oceanica solitudine l'alleato ideale: la Black Whale III solca i Sargassi nel silenzio con a bordo il suo composito equipaggio e un'inquietante bambolina (chiave di volta per la memoria dello spettatore). L'andamento lento si sposa con la doppia lettura degli eventi e crea un clima avvolgente e straniante. Certo, dietro l'idea e un buon cast soprattutto tanta noia e inconcludenza, con effetti speciali minimali. Eppure il crollo sottomarino, l'ombra bianca sotto il canotto...
MEMORABILE: Il viso della bambola, abile alternanza tra pezza e carne.

Rebis 29/04/12 15:28 - 2088 commenti

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Horror marino - che sfruttò la paranoia collettiva generata dal best sellers di Charles Berlitz - girato come un film di case infestate: l'idea originale è a monte di pregi e difetti. La narrazione, sviluppata per accumulo di elementi inquietanti – uno, la bambola carnivora, davvero memorabile – ha un ritmo catatonico; i troppi personaggi (tredici!) sono piatti e la recitazione pedestre; il montaggio è meno che sbozzato, gli effetti elementari, ma la circolarità narrativa, nel finale, ha una sua forza evocatrice. Suggestive le riprese subacquee, coadiuvate dall'atmosferico score di Cipriani.

Ducaspezzi 8/08/12 17:52 - 222 commenti

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Un film con un buon soggetto e una scarsa scrittura, le cui atmosfere rimangono impresse, però, grazie soprattutto all'efficacia della bimba con la sua inseparabile bambola, che irradia di lugubri inquietudini una narrazione piatta anche nei momenti dei vari decessi. Un po' di mordente si ricava dalle tese sequenze in notturna e da alcuni scambi della Augier col marito alcolizzato. Il resto del cast langue, con una Guida tanto avvenente quanto inaudibile. La storia e magari il duo bimba-bambola potevano sfruttarsi meglio, ma qualcosa rimane. **
MEMORABILE: La Guida, con le gambe martoriate ed il medico che prova ad assisterla, quasi non si scompone. Temo non trattasi di stoicismo del personaggio; Il finale.

Max renn 30/09/12 23:34 - 80 commenti

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Diretto verso lidi subacquei da immortalare, Edward (e la sua sterminata famiglia) farà la conoscenza di misteri/orrori insiti nel famigerato triangolo delle Bermude. Il film di Cardona è innanzitutto una noia inenarrabile (ne ho visti di prodotti soporiferi, ma qui si rendono necessari ettolitri di caffè); allorquando saremo riusciti nell’impresa di tenere gli occhi aperti, ci dovremo sorbire una soap opera pizzosa in cui un cast svogliato discorre di questioni boriose e insulse. Pure l'enigmatica bambola luciferina finisce col divenire insopportabile.

Herrkinski 3/01/14 02:45 - 5281 commenti

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Horror marittimo che nella struttura si rifà alla classica tradizione gotica (mi viene in mente La nave maledetta di De Ossorio a esempio) ma che sfrutta il fatto di cronaca del famigerato Triangolo. Qualche buona idea (la bambina con la bambola, portatrice di morte), qualche scena d'effetto e in generale un'atmosfera sinistra e tempestosa, aiutata dalle spettrali musiche di Cipriani; ma il film è di una lentezza snervante (si sarebbe potuto snellire di almeno 20 minuti) e il cast pessimo. Belle le riprese subacquee e la fotografia.

Giùan 19/10/14 14:56 - 3045 commenti

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Per considerarlo un film non dirò buono ma passabile bisogna prendere come riferimento la non proprio ragguardevole cinematografia del prolifico autore di Tintorera. Ed in effetti, vista così, questa fantasiosa rielaborazione del mistero della famigerata "fossa" un qualche appeal ce l'ha. Peccato poi quasi tutto si riduca all'ideuzza della pupazza carnivora e sanguinaria, mentre il fantasmagorico scorrer dei titoli di testa si riduce a un catatonicamente effimero apparir e scomparire di cadenti stars.

Nicola81 30/05/15 14:48 - 2003 commenti

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Il più noto tra i film ispirati al famigerato triangolo maledetto, è stato rivestito da un'aura di cult decisamente sproporzionata. Qualche sequenza azzeccata c'è, qualche momento di tensione (soprattutto grazie al binomio bambina/bambola) anche, ma la povertà del budget si fa decisamente sentire e le scene subacquee, anche se ben girate, appesantiscono ulteriormente un ritmo che già ispira sonnolenza. Houston si vede poco, brava la Auger, mentre Gloria Guida, quando non si spogliava, aveva ben poche frecce al suo arco. Discrete le musiche di Cipriani.

Faggi 6/04/16 18:49 - 1508 commenti

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B-movie (o "C"?) con buone (oserei dire ottime) idee sciupate da una regia claudicante, qualche attore pessimo e lungaggini oltremodo inopportune. Il pericolo del colpo di sonno è in agguato e ciò dispiace perché certe scene (la bambola) e certe atmosfere (nebbie e presagi) sono prossime all'essere coinvolgenti. È come un vino annaquato.

Minitina80 2/01/20 10:22 - 2392 commenti

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Pregevole solo nelle intenzioni di voler sfruttare un terreno a cui il mito delle Bermude dona fertilità e ampio margine creativo. Purtroppo le note dolenti risiedono sul piano narrativo, che non riesce a essere concludente il necessario per creare curiosità e suspense. I personaggi hanno i tratti distintivi giusti, ma sono sfruttati male e restano in sospeso, almeno fino a quando non si intuisce quale sarà il destino di ognuno. I limiti della produzione e delle possibilità tecniche di quel periodo limitano anche il comparto visivo.

Jdelarge 19/08/20 13:54 - 886 commenti

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Film particolare, a suo modo, perché, nonostante le chiare lacune ravvisabili nello sviluppo della trama, praticamente assente, l'atmosfera che si viene a creare suscita interesse. L'anima del film, infatti, si scorge negli elementi disturbanti (la bambola e il carattere insopportabile di buona parte dei personaggi) che vengono disseminati con cura. Suggestive le riprese subacquee. Particolare.

Peter neal 5/11/20 09:14 - 14 commenti

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All' apice della fortuna commerciale, Cardona jr. batte il ferro caldo con un film dedicato ad un argomento che era all'epoca sulla bocca di tutti. In anticipo sul Fulci di L'aldilà, il regista messicano sciorina senza troppa logica misteriosi fenomeni che finiscono col precipitare lo spettatore in un incubo opprimente; memorabile la bambola recuperata dall'oceano che entra in mortale simbiosi con la bambina a cui viene affidata: una trovata non inedita (Maledetto sortilegio è dell' anno prima) ma che qui funziona alla grande perché ben sviluppata. Ottime le musiche di Cipriani.
MEMORABILE: La bambola che compare più volte nel film e la seconda (particolare sfuggito a molti) che fluttua in acqua nell'inquadratura finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Caesars • 11/07/14 08:34
    Scrivano - 11269 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Il pulp è tagliato pure nel titolo (come si vede qui sotto in una foto impietosa... mai visto un errore così gigantesco nella grafica di un dvd): forse era un indizio... Da confrontare con l'altro gioiello dei grafici nel Ritorno dei morti ventidue.



    Giuro che ci ho messo un bel po', anche se avevi chiaramente segnalato il clamoroso errore, ad accorgermi di cosa mancava nel titolo. Dislessia, età o semplice "bollitura"?
  • Musiche Lucius • 25/10/14 10:08
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:



    Ultima modifica: 25/10/14 13:42 da Zender
  • Homevideo Peter neal • 4/11/20 13:42
    Galoppino - 7 interventi
    Del film esistono molteplici versioni, ma le differenze tra una e l' altra sono minime (circolano ad esempio versioni italiane prive solamente del fantasioso elenco finale di equipaggi scomparsi, ed il motivo di ciò non è facilmente comprensibile).

    La versione più esplicita è comunque quella originale messicana intitolata "El triangulo diabolico de las Bermudas", che rappresenta una specie di uncut version se vogliamo, e si può definire tale in virtù di poche scene in prossimità del finale assenti in tutte le altre edizioni: la sequenza incriminata vede la famosa bambola posseduta spalancare la bocca insanguinata mostrando i denti, ed è reperibile su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=gxJC6cDvJXc).

    Tutte le altre edizioni sono state annacquate in vari modi: nella versione italiana la sequenza è mostrata senza sottofondo musicale inquietante e si vede solo il primissimo piano statico della bambola

    Nella versione spagnola la sequenza è visivamente identica a quella della versione italiana ma è presente il sonoro di quella messicana, mentre la versione statunitense ("The secrets of the Bermuda triangle") riprende il montaggio originale messicano sostituendo però alla scena della bocca spalancata un più morigerato primo piano statico della bambola dalla cui bocca gocciola sangue.

    A detta di alcune recensioni reperibili in rete, la sequenza originale uncut visibile su YouTube sarebbe stata montata in una edizione dvd italiana di qualche anno fa: non confermo in quanto non ho mai posseduto questo film in dvd, ma ricordo benissimo che tale sequenza non era presente né nella vhs della GVR, né nei numerosi passaggi tv degli anni Ottanta e Novanta.
    Ultima modifica: 4/11/20 14:11 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 4/11/20 19:18
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Peter neal ebbe a dire:
    Del film esistono molteplici versioni, ma le differenze tra una e l' altra sono minime (circolano ad esempio versioni italiane prive solamente del fantasioso elenco finale di equipaggi scomparsi, ed il motivo di ciò non è facilmente comprensibile).

    La versione più esplicita è comunque quella originale messicana intitolata "El triangulo diabolico de las Bermudas", che rappresenta una specie di uncut version se vogliamo, e si può definire tale in virtù di poche scene in prossimità del finale assenti in tutte le altre edizioni: la sequenza incriminata vede la famosa bambola posseduta spalancare la bocca insanguinata mostrando i denti, ed è reperibile su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=gxJC6cDvJXc).

    Tutte le altre edizioni sono state annacquate in vari modi: nella versione italiana la sequenza è mostrata senza sottofondo musicale inquietante e si vede solo il primissimo piano statico della bambola

    Nella versione spagnola la sequenza è visivamente identica a quella della versione italiana ma è presente il sonoro di quella messicana, mentre la versione statunitense ("The secrets of the Bermuda triangle") riprende il montaggio originale messicano sostituendo però alla scena della bocca spalancata un più morigerato primo piano statico della bambola dalla cui bocca gocciola sangue.

    A detta di alcune recensioni reperibili in rete, la sequenza originale uncut visibile su YouTube sarebbe stata montata in una edizione dvd italiana di qualche anno fa: non confermo in quanto non ho mai posseduto questo film in dvd, ma ricordo benissimo che tale sequenza non era presente né nella vhs della GVR, né nei numerosi passaggi tv degli anni Ottanta e Novanta.

    Molto interessante. I miei complimenti Peter Neal (mi suona un pò strano nominare lo scrittore di Tenebre) per aver sviscerato le varie versioni di uno dei miei cult assoluti.

    Confermo che la bambola con la bocca spalancata non è presente nella vhs della GVR, unico sopporto che ho del piccolo gioiello cardoniano jr.
  • Homevideo Peter neal • 5/11/20 08:41
    Galoppino - 7 interventi
    Figurati Buiomega, piacere mio condividere notizie su questo sottovalutato film. Tra l' altro se vuoi vedere anche come è stata diversamente montata la sequenza nella versione anglofona, eccoti il link di quella presente su Dailymotion: https://www.dailymotion.com/video/x22f1aj
  • Discussione Peter neal • 5/11/20 14:01
    Galoppino - 7 interventi
    Stimolato dall' interesse di Buiomega, che ha apprezzato la disamina delle versioni alternative nella sezione home-video, pubblico qualche curiosità sparsa sul film.

    Trattasi di coproduzione italo-messicana, che sul lato italiano ha visto coinvolto Angelo Jacono. Jacono, erroneamente accreditato come Angelo Giacomo in alcune edizioni estere, ha più volte ricoperto ruoli di rilievo (organizzatore generale e produttore esecutivo) all' interno della produzione di molti film di Dario Argento, sia prima di questo film (Profondo rosso) che dopo (Inferno); in futuro collaborerà nuovamente con Cardona jr. (Uccelli 2, ad esempio), ed assieme a Claudio Argento, fratello di Dario, e allo stesso Cardona jr. sarà nel team produttivo del film Santa sangre di Jodorowsky.

    Il fatto che la storia produttiva di questo film sia intrecciata con l' Italia ha fatto in modo che alla sceneggiatura mettesse mano anche un giovane Claudio Fragasso agli esordi, assieme all' abituale collaboratore dell' epoca Antonio Cucca (più o meno nello stesso periodo i due scrissero anche Il medium). Ragioni non meglio precisate (probabilmente cavilli contrattuali legati alla distribuzione delle quote in sede di coproduzione) hanno però fatto in modo che il loro nome venisse escluso dai credits, e alla fine lo script risulta essere ufficialmente attribuito al solo Carlos Valdemar, all' epoca abituale collaboratore di Cardona jr. Di fatto, quindi, il ruolo di Fragasso e Cucca si è ridotto a quello di ghost-writer, ma può capitare che in alcune schede relative al film il loro nome venga effettivamente riportato tra gli sceneggiatori.

    All' interno di un cast eterogeneo (vecchie glorie come Huston, la Vlady e la Auger convivono con volti noti del cinema messicano, come Stiglitz, Garcia e Fuentes, ed addirittura con la starlette Gloria Guida, la cui presenza rappresenta il più classico caso di miscasting agli occhi degli spettatori italiani), è curioso il trattamento riservato alle due bambine presenti nel film, che ricoprono i due ruoli forse più memorabili ma che sono state escluse dai crediti in parte o del tutto.
    L' attrice che interpreta Diana Marvin, ovvero la bambina che prende in custodia la bambola posseduta trasformandosi in una inconsapevole messaggera di morte, è stata accreditata semplicemente come Gretha, e di lei si sono in seguito perse le tracce. L' attrice che presta il volto alla bambola stessa, invece, è stata esclusa dai crediti, cosa paradossale se si pensa che ricopre il ruolo più iconico dell' intero film; ma il futuro avrebbe riservato ben altra sorte alla piccola interprete. Trattasi infatti di Nailea Norvind, classe 1970, di origine mista messicana ed olandese, che una volta cresciuta sarebbe diventata un' autentica star in Messico, prima come diva delle telenovelas e poi come apprezzata attrice cinematografica. Figlia d' arte (sua madre fu Eva Norvind, attrice messicana), ha avuto due figlie (Tessa Ia Gonzalez Norvind e Naian Gonzalez Norvind) diventate a loro volta attrici; piccola nota curiosa, le tre donne sono state dirette da Michel Franco, regista di punta del cinema messicano contemporaneo, in altrettante pellicole: Nailea è apparsa in Chronic (con protagonista Tim Roth), Tessa Ia è stata protagonista dell' acclamato dramma adolescenziale Despues de Lucia, mentre Naian è tra gli interpreti del distopico Nuevo orden, recentemente presentato a Venezia. Ovviamente la fama ottenuta in seguito ha fatto scoprire la partecipazione di Nailea Norvind a Il triangolo delle Bermude, che tra l' altro rappresenta il suo esordio sugli schermi, e ad oggi la maggior parte delle schede dedicate alla pellicola includono anche il suo nome tra gli interpreti.
  • Discussione Buiomega71 • 5/11/20 17:53
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Peter neal ebbe a dire:
    Stimolato dall' interesse di Buiomega, che ha apprezzato la disamina delle versioni alternative nella sezione home-video, pubblico qualche curiosità sparsa sul film.

    Trattasi di coproduzione italo-messicana, che sul lato italiano ha visto coinvolto Angelo Jacono. Jacono, erroneamente accreditato come Angelo Giacomo in alcune edizioni estere, ha più volte ricoperto ruoli di rilievo (organizzatore generale e produttore esecutivo) all' interno della produzione di molti film di Dario Argento, sia prima di questo film (Profondo rosso) che dopo (Inferno); in futuro collaborerà nuovamente con Cardona jr. (Uccelli 2, ad esempio), ed assieme a Claudio Argento, fratello di Dario, e allo stesso Cardona jr. sarà nel team produttivo del film Santa sangre di Jodorowsky.

    Il fatto che la storia produttiva di questo film sia intrecciata con l' Italia ha fatto in modo che alla sceneggiatura mettesse mano anche un giovane Claudio Fragasso agli esordi, assieme all' abituale collaboratore dell' epoca Antonio Cucca (più o meno nello stesso periodo i due scrissero anche Il medium). Ragioni non meglio precisate (probabilmente cavilli contrattuali legati alla distribuzione delle quote in sede di coproduzione) hanno però fatto in modo che il loro nome venisse escluso dai credits, e alla fine lo script risulta essere ufficialmente attribuito al solo Carlos Valdemar, all' epoca abituale collaboratore di Cardona jr. Di fatto, quindi, il ruolo di Fragasso e Cucca si è ridotto a quello di ghost-writer, ma può capitare che in alcune schede relative al film il loro nome venga effettivamente riportato tra gli sceneggiatori.

    All' interno di un cast eterogeneo (vecchie glorie come Huston, la Vlady e la Auger convivono con volti noti del cinema messicano, come Stiglitz, Garcia e Fuentes, ed addirittura con la starlette Gloria Guida, la cui presenza rappresenta il più classico caso di miscasting agli occhi degli spettatori italiani), è curioso il trattamento riservato alle due bambine presenti nel film, che ricoprono i due ruoli forse più memorabili ma che sono state escluse dai crediti in parte o del tutto.
    L' attrice che interpreta Diana Marvin, ovvero la bambina che prende in custodia la bambola posseduta trasformandosi in una inconsapevole messaggera di morte, è stata accreditata semplicemente come Gretha, e di lei si sono in seguito perse le tracce. L' attrice che presta il volto alla bambola stessa, invece, è stata esclusa dai crediti, cosa paradossale se si pensa che ricopre il ruolo più iconico dell' intero film; ma il futuro avrebbe riservato ben altra sorte alla piccola interprete. Trattasi infatti di Nailea Norvind, classe 1970, di origine mista messicana ed olandese, che una volta cresciuta sarebbe diventata un' autentica star in Messico, prima come diva delle telenovelas e poi come apprezzata attrice cinematografica. Figlia d' arte (sua madre fu Eva Norvind, attrice messicana), ha avuto due figlie (Tessa Ia Gonzalez Norvind e Naian Gonzalez Norvind) diventate a loro volta attrici; piccola nota curiosa, le tre donne sono state dirette da Michel Franco, regista di punta del cinema messicano contemporaneo, in altrettante pellicole: Nailea è apparsa in Chronic (con protagonista Tim Roth), Tessa Ia è stata protagonista dell' acclamato dramma adolescenziale Despues de Lucia, mentre Naian è tra gli interpreti del distopico Nuevo orden, recentemente presentato a Venezia. Ovviamente la fama ottenuta in seguito ha fatto scoprire la partecipazione di Nailea Norvind a Il triangolo delle Bermude, che tra l' altro rappresenta il suo esordio sugli schermi, e ad oggi la maggior parte delle schede dedicate alla pellicola includono anche il suo nome tra gli interpreti.
    Insomma, questa ( ex) dolce bimbetta mi ha tolto il sonno per parecchie notti, in coppia con la Marina Yaru di TOBY DAMMIT

  • Discussione Peter neal • 6/11/20 05:36
    Galoppino - 7 interventi
    Buiomega71  
    Insomma, questa ( ex) dolce bimbetta mi ha tolto il sonno per parecchie notti, in coppia con la Marina Yaru di TOBY DAMMIT

    Anche io considero di spessore l' atmosfera horror di questo film e la suggestione che sa creare. Ci sono titoli ben piu' blasonati ma non altrettanto efficaci, su tutti mi viene in mente Shining, per me sopravvalutato. Certo non si puo' paragonare la tecnica di Kubrick con quella di Cardona jr, ma in fondo non e' neppure un male perche' questo e' uno dei rari casi in cui la confezione un po' rozza finisce con l' aggiungere ulteriore fascino.

  • Discussione Buiomega71 • 6/11/20 09:24
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Peter neal ebbe a dire:
    Buiomega71  
    Insomma, questa ( ex) dolce bimbetta mi ha tolto il sonno per parecchie notti, in coppia con la Marina Yaru di TOBY DAMMIT

    Anche io considero di spessore l' atmosfera horror di questo film e la suggestione che sa creare. Ci sono titoli ben piu' blasonati ma non altrettanto efficaci, su tutti mi viene in mente Shining, per me sopravvalutato. Certo non si puo' paragonare la tecnica di Kubrick con quella di Cardona jr, ma in fondo non e' neppure un male perche' questo e' uno dei rari casi in cui la confezione un po' rozza finisce con l' aggiungere ulteriore fascino.

    Che l incubo marinaro di Cardona jr sia tra le opere migliori di questo personale e eccentrico autore sono assolutamente d accordo ( trovo geniali anche i siparietti sentimental/erotici a tre tra la George, Stigliz e Garcia in TINTORERA, forse le parti migliori del film)

    Insieme alla NAVE FANTASMA rakoffiana IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE è forse l horror più angoscioso, inquietante e genuinamente terrifici mai girato ( con l aggiunta anche dell agghiacciante IL TRIANGOLO DI SATANA)

    Mentre il sequel riccciano,( S.O.S.) pur avendo momenti squisitamente weird, poi ripresi dal demenziale SHARK INVASION, , le è nettamente inferiore. Anche se LA FOSSA MALEDETTA  c ha una sequenza di suicidio marittimo di massa ( indotta dalla diabolica bambola) davvero notevole e di forte impatto ( nonché il tragico e allucinato finale squalesco).

    Curioso come nella nuova NAVE FANTASMA beckiana torni la figura della bambina " dannata" ( ma con differente punto di vista), anche se più debole, rispetto agli illustri precedenti, che torna a solcare la paura mirando l onda del mare.

    Comunque complimenti Peter Neal, sei un ottima new entry per il sito

    Ultima modifica: 6/11/20 12:44 da Buiomega71
  • Discussione Peter neal • 7/11/20 04:45
    Galoppino - 7 interventi
    Satan's triangle è precursore di questo film in quanto è stato il primo a contaminare con l' horror il tema del triangolo delle Bermude: a differenza però di quanto accade nel film di Cardona, dove la paura pervade tutto il film, il terrore è protagonista della pellicola di Roley solo nei minuti finali, dove si prefigura peraltro la struttura ciclica del racconto che verrà riutilizzata da Cardona.
    Gli exploit di Tonino Ricci sono talmente raffazzonati e noiosi che non li ho mai visti per intero, anche se ho ben presente le loro sequenze più famose, non ultima quella relativa al suicidio di massa che vede coinvolta la bambola stregata in La fossa maledetta. Riguardo a quest' ultima, gli appassionati hanno discusso a lungo su chi tra Cardona e Ricci avesse copiato l' idea, considerato che entrambi i film risultano usciti nel 1978. Provo qui a dire la mia. Il film di Cardona presenta un' idea identica a quella di un horror canadese dell' anno precedente ovvero Cauchemares, aka Cathy's curse (in italiano Maledetto sortilegio), dove una bambina morta in un incidente torna sottoforma di bambola animata che ne riproduce le fattezze e finisce nelle mani di una altra bambina la quale ne viene poi posseduta: probabile che gli sceneggiatori de Il triangolo delle Bermude abbiano riciclato l' idea, riadattandola al nuovo copione e facendone il fulcro della storia. Non sembra sia accaduto altrettanto nel film di Ricci, dove quella della bambola rappresenta una sequenza slegata dal resto del film, quasi un omaggio alla trama del film di Cardona; non è improbabile del resto che sui set dell' epoca si verificassero casi di spionaggio, se così si possono chiamare, specialmente tra produzioni di genere e soggetto identici (spiego in questo modo anche l' uscita quasi contemporanea di Tenebre e Lo squartatore di New York, due thriller erotici che nonostante la trama differente presentano più di qualche analogia di fondo). Si vedranno brevemente altre bambole anche nel secondo film di Ricci, Uragano sulle bermude, ma quello è un seguito di La fossa maledetta, quindi ci sta.
    Riguardo a Ghost ship, non escludo che gli autori conoscessero il film di Cardona, dato che ad inizio film, quasi a mo' di citazione, la bambina in questione viene mostrata in compagnia di una bambola.
    L' altra Nave fantasma, ovvero quella di Rakoff, la iniziai anni fa ma mi stancai subito, e mi riprometto di recuperarla.