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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 2/06/07 18:56 - 3011 commenti

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Reduce dalla guerra di secessione dovrebbe essere Jack Sommersby, ma nessuno ne è sicuro. Lui peraltro sembra un bravuomo, ma... Terribile sotto-Mattia Pascal di ambientazione americana, patinato ma coinvolgente come la relazione annuale del procuratore della Corte dei conti. Gere imbarazzante come suo solito, la Foster con la faccia di chi si chiede perché ha firmato quel contratto, le probabilità che un nero potesse presiedere un processo a un bianco (nel Sud! In quegli anni!) francamente scarsine. Mattonata.

Galbo 28/11/07 07:37 - 11445 commenti

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Un film che spreca le potenzialità di una storia basata sul rapporto tra verità e finzione e sulle possibilità di redenzione e cambiamento dell'essere umano. Il regista Amiel, complice una piatta sceneggiatura e un'impostazione eccessivamente patinata ed hollywoodiana, trasforma tutto ciò in una banale love story, perdendo totalmente le possibili implicazioni morali nel tentativo di confezionare un prodotto appetibile a pubblico medio. Richard Gere è chiaramente fuori parte e anche la Foster appare piuttosto spaesata.

Lovejoy 29/12/07 18:10 - 1824 commenti

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Una storia sulla carta interessante capitata disgraziatamente nelle mani sbagliate. Jon Amiel non era certo il regista più adatto per questo progetto e questo è un fatto. Ma di sicuro non lo era anche Richard Gere nei panni del protagonista. Mai credibile nel ruolo dell'uomo senza memoria, spesso ridicolo. Al suo fianco una spaesata Jodie Foster. I soli a tentare di salvare la baracca sono Bill Pullman e James Earl Jones, ma inutilmente. Il film è da dimenticare.

Redeyes 27/05/08 14:02 - 2159 commenti

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Senza ombra di dubbio una bella occasione sprecata perché l'idea di fondo era tutt'altro che malvagia. Cosa ne ha limitato le potenzialità? Indubbiamente un'eccessiva patinatura, una ricerca ossessiva della miglior ripresa per esaltare il bel Richard ed una sceneggiatura che non brilla ed anzi a tratti arranca. La Foster a sua volta non regge il ruolo. Tuttavia si può vederlo se si cerca una piacevole serata in poltrona senza la necessità di un film d'essay!

Pigro 14/06/08 20:52 - 7899 commenti

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Proprietario terriero del Sud, reduce dalla guerra di secessione, torna a casa e sembra un altro. Una prima parte che sembra riprendere il filone delle grandi saghe epiche americane alla Via col vento lascia il posto a una seconda parte che invece riprende il filone dei film in tribunale, con suggestive venature pirandelliane. Ma alla fine tutto rimane in superficie, affogando nel melenso le insinuanti domande sull’identità. Non male per chi si accontenta di un filmone senza pretese; male per chi vede buttar via un’idea potenzialmente forte.

Cotola 10/11/08 00:29 - 7603 commenti

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Sciapo film dallo stile alla “mulino bianco” che però ci risparmia almeno il lieto fine (meno male!). Probabilmente si tratta di un’occasione mancata visto che è il rifacimento di una pellicola che non era niente male. Qui invece tutto è abbastanza scontato e banale ed il solo scopo del regista e degli sceneggiatori è quello di fare presa facile sul pubblico per incassare il più possibile. Tranquillamente evitabile.

Onion1973 11/04/09 21:36 - 154 commenti

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Ad Hollywood hanno visto Letto a tre piazze con Totò e ci hanno fatto un film con la solita ricetta: melodramma da sceneggiato e attori da botteghino. Un uomo ritorna dalla moglie alla fine della guerra civile e aiuta la piccola comunità a risollevarsi, ma sarà lui? Film irritante, in cui il protagonista agisce in nome di un romanticismo eroico quanto assolutamente insensato, appunto da telenovela. In nome del riscatto di una vita da furfante il bel manzo Gere, piuttosto che vivere da vero truffatore preferirà... Il senso? Mah.

Piero68 6/04/12 10:30 - 2778 commenti

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Soggetto fallimentare in partenza. Mi domando come sia possibile che una donna non sappia riconoscere il proprio marito seppure dopo anni di lontananza. Eppure il film gira tutto su questo e sugli immancabili aspetti secondari. La realtà è che nemmeno il cast crede molto nel progetto e se la Foster ci mette almeno la professionalità, Gere lesina anche su questo. Noioso oltremisura e forse scontato in troppi aspetti. D'altra parte non è che Amiel ne abbia imbroccate molte. Anzi... forse quasi nessuna.

Lou 5/05/17 23:23 - 981 commenti

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Chi è veramente Jack Sommersby e cosa lo spinge a riscattare la sua vita precedente, anche a costo della morte? Il tema è intrigante e meritava una rappresentazione più degna e profonda. Qui invece il livello si mantiene in superficie, con meccanismi narrativi piuttosto elementari. Lo stesso Gere risulta poco credibile in un ruolo complesso che richiedeva maggiori sfumature. La Foster sempre intensa, ma non basta.
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  • Homevideo Mco • 1/12/13 21:42
    Scrivano - 9684 interventi
    Disponibile dal 12 Novembre 2013 in Blu-Ray (Special 20th Anniversary edition) per Warner Home Video.