Il principe abusivo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Per il suo esordio da regista Alessandro Siani opta per l'ennesima rivisitazione della favola della principessa e il povero, un vero classico del nostro cinema più leggero fin dai tempi del SIGNOR MAX (poi Conte), con Christian De Sica che in questo caso passa, come suo padre, al ruolo di "educatore" dopo aver interpretato quello di protagonista. A dire il vero qui siamo più dalle parti delle varianti vanziniane o celentanesche sul tema, ma gira e rigira l'idea...Leggi tutto è sempre la stessa. Il povero ora è Siani, comico napoletano con qualche numero che al cinema non ha mai avuto grande gloria: penalizzato da un costante quanto improponibile confronto col genio di Troisi, il nostro è in verità più verace e ben meno ambizioso del compianto collega. Quando però ha modo di esibire l'innata spontaneità funziona, un po' come capita nei primi venti minuti del film: pur alternando momenti felici a gag urlate a dir poco imbarazzanti, sa proporsi simpaticamente, e quando può - di rado - esibire un po' di spessore sa cogliere al volo l'occasione. Chi delude semmai, pur non per colpa sua, è De Sica, prigioniero di un personaggio troppo serioso che - a differenza di quanto accadde a suo padre - sembra andargli stretto: senza poter improvvisare, travolgere con la sua verve, appare decisamente sacrificato. Peggio va comunque a Marco Messeri re ossessionato dalle escort e anche a Sarah Felberbaum, ancor più innaturale delle improbabili principesse che l'hanno preceduta, nonostante il phisique du rôle. La Autieri si confonde nella banda napoletana al seguito di Siani, tutti stereotipi popolani da dimenticare, e si produce in una danza casalinga con De Sica che rappresenta il vero momento trash, un Ginger&Fred del tutto fuori luogo. Se poi nella prima parte il film, pur riciclando senza vergogna sketch di una vetustà inimmaginabile, è almeno scoppiettante, dall'arrivo al castello di Siani in poi si assiste a un crollo verticale dal quale non ci si riprende praticamente più: le gag si diradano fin quasi a scomparire e veniamo sopraffatti da una cascata di melassa diluita in una sceneggiatura raffazzonata alla quale non ci si degna nemmeno per sbaglio di infondere un minimo di credibilità, ricalcando un plot abusato senza preoccuparsi di fornirgli un minimo di struttura. Si scivola insomma velocemente nel nulla al punto che i titoli di coda sembran più che altro un improvviso sipario su qualcosa che già non esisteva da almeno mezz'ora.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/02/13 DAL DAVINOTTI
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Markus 16/02/13 12:00 - 3330 commenti

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La prova del nove è arrivata: la prima regia di Siani. Diciamo subito che chi l'ha proclamato il “nuovo Troisi” rimarrà deluso perché, di fatto, non è così; ma va dato il merito al nuovo comico partenopeo d’avere un carisma tale e i tempi giusti per fare un'ottima carriera e chissà, forse anche migliorarsi sotto il profilo della drammaturgia. Il film è scoppiettante nella prima parte (il quarto d'ora al ristorante è fenomenale), ma poi scivola in scenette stucchevoli che mal sfruttano il comparto d'attori che ruotano attorno a Siani.

Dusso 16/02/13 09:26 - 1539 commenti

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Il personaggio di Siani nella prima mezz'ora è caricato al massimo: fa ridere qualche volta ma cade anche nell'eccesso per poi procedere verso un finale zuccheroso e sentimentale (non può mancare il finale a Napoli con una delle più celebri canzoni partenopee). Possiamo parlare di una commedia moderna nello stile ormai conclamato di Siani, che difficilmente andrà male ai botteghini. Un po' ci si diverte e il ritmo è buono, ma non si va oltre i soliti luoghi comuni e manca una sceneggiatura credibile.

Motorship 17/02/13 16:47 - 567 commenti

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Così e così. Diciamo che è un film che funziona a tratti: a volte si ride grazie a qualche bell'affondo di Siani (che come regia però lascia a desiderare), altre trovo gli stessi abbastanza inutili e nonsense. Siani costruisce un personaggio fin troppo caricaturale e spesso annoia; specie nella prima parte, perché la seconda è degna delle "neriparentate" peggiori e il finale è davvero pochissima cosa (lasciamo perdere la canzone neomelodica). Il resto del cast? Quello femminile insufficente, De Sica sprecato.

Pumpkh75 18/02/13 21:50 - 1336 commenti

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Siani è uno furbo. Scopiazzando qua e là (Innamorato pazzo, Il principe cerca moglie, Benvenuti al Sud), si cuce addosso una storia banalotta riempiendo i vistosi buchi di sostanza con gag da mordi e fuggi e rifacendosi, più che a Troisi (che ricorda solo per l'aspetto fisico, sia chiaro), a una versione partenopea di Checco Zalone, tutta equivoci linguistici e simpatica ignoranza. Niente snobismi, però: almeno per un ora il film propone diversi momenti divertenti, alcuni persino irresistibili. L'utima parte è realmente inesistente, peccato!

Rambo90 20/02/13 01:15 - 6432 commenti

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Pessimo esordio alla regia di Siani. Già come attore non ha mai brillato particolarmente, ma qui si supera ogni confine della decenza: la sceneggiatura sa di già visto, tutta la prima parte è zeppa di battute urlate e poco spontanee, la colonna sonora è inutilmente fiabesca. Peggio si va verso il finale, dove trionfano i sentimenti spiccioli con un protagonista incapace di passare dalla burla al serioso. De Sica come al solito è ottimo ma relegato sullo sfondo, il cast femminile inconsistente, Messeri sprecato.

Puppigallo 28/02/13 11:44 - 4525 commenti

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Più che il principe, qui abusivo è l'utilizzo del settanta per cento della pellicola, ovvero poco dopo l'entrata del guappo scroccone a palazzo. Se non altro, prima si può apprezzare questo moderno Pulcinella tirare a campare con mille espedienti per procurarsi il cibo, qualche soldo come cavia umana e passaggi gratis (finge di essere parente di uno caricato sull'ambulanza). Poi tutto scivola nell'ultrabanalità, con risvolti che vanno ben oltre la favoletta, smettendo anche di essere un prodotto vagamente simpatico. De Sica è sprecato. Commediaccia.
MEMORABILE: "Voi siete più che nobili, siete sopranobili"; Lei:"Io sono nobile". E lui: "Ah...e che orari fai?"; La scena al ristorante (l'ordinazione e il vino).

Panza 8/03/13 16:35 - 1505 commenti

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Promosso a protagonista (e persino a regista) Siani realizza questo pastrocchio che incrocia i più tremendi luoghi comuni sull'amore assieme a una trama che offre pochi spunti veramente memorabili. Siani improvvisa molto ma comunque tiene ritmo soprattutto nel primo tempo, in cui riesce ad essere più spontaneo. Il resto è solo fuffa. De Sica inutile, la Felberbaum non convince, location patinate, regia invisibile contribuiscono a peggiorare il livello di questo film che scade in un secondo tempo davvero terrificante e povero d'idee. Bocciato.

Juanparis 9/04/13 09:04 - 8 commenti

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Non è un capolavoro, ma non è quello che si chiede a un tipo di pellicola come questa. La storia si regge su uno spillo, è vero, ma nonostante questo regala momenti davvero esilaranti. Siani, forse in alcuni momenti svogliato, riesce a strappare più di una risata con gesti semplici e battute mai volgari. De Sica pulito, professionale, preciso nel ruolo sia prima che dopo la napoletanizzazione. Autieri si eleva dal gruppone partenopeo che arriva al castello, popolana mai sguaiata. Il re, inutile; la principessa sta bene nel ruolo.
MEMORABILE: Passeggiata sul lago; Al ristorante; Balletto De Sica/Autieri; Napoletanizzazione di De Sica.

Gabrius79 24/07/13 00:09 - 1206 commenti

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Gran successo al cinema, ma questa esile commedia funziona a fasi alterne. Siani come protagonista è un po' caotico e qualche risata riesce a strapparla, De Sica resta un po' prigioniero del copione senza poter gigioneggiare come sua consuetudine. Il resto della truppa si aggrappa a una sufficienza risicata.
MEMORABILE: La scena al ristorante.

Gugly 10/08/13 00:23 - 1016 commenti

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Favoletta leggera leggera con principessa impalpabile e povero simpatico ma nella prima parte spesso irritante; lui per amore cambierà, lei resterà impalata anche se... Siani è simpatico, ma il divario tra prima e seconda parte del film è davvero troppo e troppo ingessato è il "ciambellone" di De Sica, che non può improvvisare come al solito. Si (sor)ride spesso, ma il diluvio di romanticismo finale stucca. Va beh, impariamo napoletano e Prevert.
MEMORABILE: La cena al ristorante di lusso.

Galbo 13/08/13 05:54 - 11449 commenti

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Il principe e il povero declinato in salsa italica, anzi napoletana. Ad un pubblico nazionale abituato ormai a tutto, Siani propina il suo debutto da regista, nemmeno a dirlo "baciato" dal successo. Filmetto davvero scadente e confezionato con rara sciatteria. Il protagonista riesce a fare rimpiangere passate sue performance segnate almeno da un minimo di simpatia umana. Qui è irritante, così come il resto del cast, De Sica compreso, raramente così inconcludente. Non classificata la sceneggiatura, per manifesta pochezza. Inguardabile.

Samuel1979 2/11/13 20:29 - 474 commenti

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Per il suo esordio alla regia il buon Siani realizza un film poco originale, ma che ha il merito, in fin dei conti, di far rilassare e divertire lo spettatore con buone "gag", sempre per merito dell'intuizione del regista napoletano, il quale tuttavia non è solo un bravo attore comico. De Sica (e non mi stancherò mai di dirlo) sempre in bilico fra l'arte di suo padre e il genio dell'immenso Sordi, svolge il suo compito senza particolari sussulti.
MEMORABILE: ...fare l'aristocratico non è che è tanto difficile, basta che non fai niente dalla mattina alla sera!

Nando 25/12/13 23:44 - 3495 commenti

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Commediola favolistica italica che vede l'esordio registico di Siani, ottimo cabarettista ma qui decisamente con il fiato corto. Trama semplicistica e scontata nonostante l'impegno del protagonista ben coadiuvato dal sempre affidabile De Sica. Dopo una prima parte macchiettistica e lievemente ridanciana, nella seconda si arriva al riflessivo con tendenza al noioso. Accattivante l'Autieri.

Piero68 3/01/14 09:03 - 2781 commenti

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Ricordate Innamorato pazzo, con Celentano e la Muti? Il Principe abusivo ne scimmiotta in gran parte il soggetto e lo spirito senza però avere la qualità di Castellano e Pipolo. Se a questo poi si aggiunge che Siani si veste di una comicità che non gli appartiene, sguaiata e materiale oltre misura, ecco che il flop è dietro l'angolo. E infatti il film regge appena una ventina di minuti. A nulla serve un De Sica ingessato e il resto del cast è francamente irritante per la totale mancanza di phisique du role, Messeri su tutti (Celi era di un altro pianeta).

Belfagor 22/03/14 11:59 - 2627 commenti

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Al suo esordio alla regia, Siani costruisce una commedia che, pur non brillando dal punto di vista della sceneggiatura, si rifà almeno in parte grazie agli interpreti. Il protagonista riesce a tenere a galla il materiale (derivativo, va detto) con delle buone gag, anche se il migliore è De Sica con il suo "ciambellone" ispirato ai fasti della commedia d'altri tempi. Meglio la prima parte rispetto alla seconda, troppo lenta e sentimentale. Nel complesso gradevole.
MEMORABILE: Il balletto di De Sica e l'Autieri.

Delpiero89 9/09/14 21:06 - 263 commenti

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Commediola di bassa fattura per l'esordiente Siani alla regia. Il comico napoletano alla lunga tende ad annoiare, continuando a insistere sulle stesse corde. La forza del film potrebbe essere rappresentata da De Sica, che tuttavia dopo un inizio interessante viene trascinato in un vortice di mediocrità fino alla "sublimazione" con la pietosa scena da musical assieme alla Autieri. Davvero poca cosa.

Domino86 31/12/14 11:17 - 557 commenti

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Commedia fiabesca leggera e divertente con un Siani scatenato nel ruolo appunto del principe abusivo. Devo dire che ero partita prevenuta nei confronti della pellicola e ho finito per ridere davvero tanto! Non sarà sicuramente un capolavoro del cinema italiano ma se ci si vuole fare una risata e passare una serata senza pensieri ci si riesce sicuramente.

Graf 19/02/15 00:33 - 700 commenti

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Il principe abusivo fa rimpiangere Innamorato pazzo che, a sua volta, faceva rimpiangere Vacanze romane. La slavina che precipita a valle è messa in azione da un Siani tre volte colpevole: della storia, risaputa e priva di sale; della regia, dilettantistica e carente di freschezza comunicativa; dell’interpretazione, spesso tentennante nei tempi comici e accozzata di giochi linguistici privi di smalto. Una favola sfornita di ali, incapace di spiccare voli pindarici. Eleganti la fotografia e la scenografia, bruttarella la principessa, attori fuori registro.

Enzus79 19/02/15 18:15 - 1847 commenti

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Mediocre esordio alla regia del comico napoletano Alessandro Siani. E devo dire che m'aspettavo di peggio. La prima parte funziona, ma poi si cade nel patetico più estremo, con un finale molto "telefonato". De Sica forse in uno dei suoi ruoli più banali, e vederlo cantare "Singing in the rain" mette tristezza...

Elsolina 25/04/15 00:53 - 41 commenti

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Amato e osannato (forse fin troppo) dal pubblico napoletano, Siani con la sua prima prova da regista ha messo in luce i propri limiti. Una serie di battute, alcune già sentite, che nel complesso si presentano abbastanza leggere e spicciole. Il cast segue l'andazzo negativo del film, se non fosse per la nota positiva di De Sica. Molto piacevole, ma assolutamente superficiale anche nella trama, abbastanza scontata fin dall'inizio. Siani resta un bravissimo comico, ma da evitare al cinema e da seguire assolutamente a teatro.
MEMORABILE: Le olive tuscolane! Ascolane? A lei le portate queste, io voglio le tuscolane!

Smoker85 18/08/16 12:07 - 393 commenti

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Un gaglioffo di strada viene catapultato nell'alta società al solo fine di creare ad arte gossip sulla vita sentimentale di una principessa a caccia di popolarità facile. Siani cerca di suscitare ilarità ispirandosi evidentemente alla tradizione artistica partenopea (Totò e Troisi su tutti) ma con risultati scadenti. Le sue battute suonano banali e datate, il film si trascina sa fatica fino al favolistico finale. Si salvano solo De Sica, che dimostra di saper far ridere anche senza le consuete volgarità e la splendida Autieri.

Geppo 9/06/16 08:13 - 288 commenti

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La trama non è nulla di nuovo. Penso che Siani abbia tratto piccoli suggerimenti da Innamorato pazzo con Celentano e la Muti, un film tutt'ora vivo e attuale con, appunto, la memorabile idea del povero che conquista la principessa. Siani in alcuni momenti risulta molto simpatico ma in altri appare pure insopportabile, soprattutto quando cerca di strappare la risata con una comicità banale ed esagerata. Gli unici che recitano con grande professionismo sono la Autieri e De Sica.
MEMORABILE: La sequenza al ristorante (l'unica gag in cui Siani è riuscito a farmi ridere).

Neapolis 14/11/16 19:20 - 175 commenti

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Peggiore esordio alla regia per Siani non ci poteva essere; una storia raffazzonata surreale, scopiazzata a destra e a manca, infarcita (e qui sta la cosa grave) di luoghi comuni e stereotipi negativi sulla napoletanità per intenti esclusivamente commerciali. Il napoletano che lui cerca di descrivere e che in minima parte esiste, non è furbo ma un fesso destinato a perdere sempre.

Redeyes 28/11/17 21:26 - 2160 commenti

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E' vero, il molleggiato era altra cosa, Celi di altro pianeta e giusto la Felberbaum tiene il passo della "svampita" Muti e sì, è vero, la pellicola prova a far sorridere solo nella prima parte prima di cadere, eppure è solo quando Siani abbandona i panni della farsa che qualcosa funziona. La pellicola è poca cosa e oltre la fatica della traduzione si pagano gag obsolete salvate dal solo De Sica; allora meglio scivolare su un Pieraccioni partenopeo e goderci il miele del finale; o provarci almeno.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 10/08/13 07:59
    Segretario - 4677 interventi
    Nota di costume: visto nel cinemino all' aperto della parrocchia qui, nel paesino di mare dove mi trovo in vacanza...con vento freddo che faceva ondeggiare il telone di proiezione creando strani effetti quasi 3d al film! Comunque a me Siani ha ricordato una specie di moderno Monnezza napoletano o comunque qualcosa dei personaggi milianeschi.
  • Discussione Zender • 10/08/13 09:47
    Consigliere - 43740 interventi
    C'è una poesia da Nuovo Cinema Paradiso nel telone che ondeggia :) Mah, a me dà l'impressione di esser bravetto come attore ma con scarso senso dell'umorismo.
  • Discussione Gugly • 10/08/13 12:41
    Segretario - 4677 interventi
    Zender ebbe a dire:
    C'è una poesia da Nuovo Cinema Paradiso nel telone che ondeggia :) Mah, a me dà l'impressione di esser bravetto come attore ma con scarso senso dell'umorismo.
    Sì, un po' era Nuovo Cinema Paradiso, con la differenza che il film non era proprio un classicone! Qualche smorfia e qualche battuta Siani la azzecca, ma il personaggio dello scroccone (a tratti pure schizzato) era irritante.
  • Discussione Galbo • 10/08/13 15:20
    Gran Burattinaio - 3777 interventi
    Siani si atteggia a Troisi ma sono su due pianeti diversi.....
  • Discussione Galbo • 13/08/13 05:48
    Gran Burattinaio - 3777 interventi
    Ho visto anch'io il film. Data la pochezza della cosa, è incredibile che sia il film italiano che ha incassato di più quest'anno.
  • Discussione Zender • 13/08/13 12:20
    Consigliere - 43740 interventi
    Dipende anche da un battage pubblicitario non indifferente e dai nomi coinvolti. Magari ha incassato meno di quanto ci si aspettasse...
  • Curiosità Fedemelis • 17/01/14 00:04
    Fotocopista - 1792 interventi
    La classifica di serie A che Antonio Di Biase (Alessandro Siani) vede in televisione è relativa alla 14ª giornata di andata di serie A stagione 12/13 del 25 novembre 2012, ma il regista ha cambiato la Juventus con il Napoli.

    La classifica reale, infatti, prima dei posticipi del lunedì Cagliari-Napoli (0-1), Parma-Inter (1-0) e di quello del martedi Lazio-Udinese (3-0), segnati con un pallino rosso nel fotogramma (ma invertendo la Juventus con il Napoli), è la seguente:

  • Discussione Zender • 8/03/15 08:34
    Consigliere - 43740 interventi
    Saintgifts, ricopio qui il tuo commento perché questa è una considerazione buona per la discussione generale, ma nel commento devi parlare del film, non di Siani in generale facendo un discorso che potrebbe valere per ogni film (anche non solo suo peraltro).

    Un conto è fare del cabaret e cavarsela in pochi minuti con qualche battuta verso un pubblico pronto a recepire e con la risata in tasca, un conto è fare un film, interpretarlo e addirittura dirigerlo. Ormai personaggi come Siani, dopo un breve collaudo, sanno che possono osare (Zalone docet) e partono con il loro "capolavoro" (qualche tempo fa si limitavano a scrivere libretti), sicuri di avere un buon ritorno economico. La cosa che più mi rattrista però è che questi "eroi di vita" non fanno un buon servizio ai giovani e alla loro città.
    Ultima modifica: 9/03/15 09:22 da Zender
  • Discussione Saintgifts • 9/03/15 09:02
    Scrivano - 42 interventi
    Rileggendo mi accorgo che è vero. Ti ringrazio.
  • Discussione Caveman • 11/12/18 11:31
    Pulizia ai piani - 292 interventi
    Filmettino proprio blando, al limite dello sbadiglio. Simpatico il personaggio di Messeri.