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Il Gobbo 9/01/08 12:59 - 3011 commenti

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Nuovo tour de force mimetico di Volontè, che diventa più Mattei di Mattei nell'ottimo film di Rosi, magistralmente costruito fra reportage e thriller, tambureggiante e ossessivo come il commento sonoro di Morricone. Film a tesi, chiaro, del resto quella più largamente sostenuta (anche se qualche eretico insinuava che fosse semplicemente finita la benzina - il che se vero meriterebbe il premio "Ironia della sorte"), ma che coniuga perfettamente spettacolo e denuncia. Grande spessore. Ma un'edizione dvd?

B. Legnani 10/01/08 18:46 - 4937 commenti

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Da vedere assolutamente, splendido esempio di un cinema italiano che c'era una volta. Ottimo film di Francesco Rosi e superlativa interpretazione di Gian Maria Volontè: non se ne fa un eroe, ma un uomo sì. In più il film non sposa una tesi in maniera incontrovertibile: presenta e lascia spazio anche alle altre ipotesi. Fra i giornalisti si riconosce Camillo Milli.
MEMORABILE: Il contatto con l'inizialmente restìo referente ENI del periodo fascista.

Gugly 10/01/08 22:40 - 1031 commenti

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Volontè è Mattei ma allo stesso tempo non lo è: costruisce un'immagine rampante ed aggressiva dell'imprenditore marchigiano che non corrisponde completamente all'uomo Mattei, ma che restituisce il significato profondo dell'avventura umana con cui l'Italia fece un salto in avanti verso i moderni strumenti di progresso, corruzione sistematica e intrallazzi politici compresi. Efficace l'inchiesta. In una scena si vede Mauro De Mauro, il giornalista rapito e ucciso dalla mafia.

Caesars 11/01/08 15:50 - 2977 commenti

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Film di denuncia come solo un tempo si riuscivano a fare, ha il grandissimo pregio di non voler imporre una verità ma di aiutarci a capire un periodo politicamente molto importante e l'uomo simbolo dell'Italia di quel periodo. Buona la regia di Rosi e Volontè al solito grandissimo. Buono, sicuramente una pellicola da conoscere.

Cotola 28/04/08 02:06 - 7876 commenti

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Con questo film Rosi affronta l'ennesima figura controversa della sua filmografia e lo fa affidandosi ad uno dei più grandi e scomodi (e per questo meno celebrato di colleghi meno meritevoli di lui) attori italiani di sempre: Volontè, il quale reintepreta in maniera tutta personale il personaggio di Mattei. Rosi, come al solito, è bravissimo nel mescolare inchiesta, documento, storia e finzione e dà vita a ipotesi interessanti e non peregrine su un caso che, sotto certi aspetti, non può non sconcertare e che attende ancora oggi risposte.

Matalo! 2/08/08 13:03 - 1368 commenti

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Volontè dà un'interpretazione infedele per il riservato Mattei ma è una recitazione così maiuscola che è un piacere guardarlo. Film verità che fa sembrare JFK uno gnomo zoppicante, con l'idea del falso (Rosi che si riprende mentre fa ricerche sul film). Certo è una biografia manichea ma spettacolare e di grande qualità filmica, con eccellenti location, cura del ritmo e un attore mai così in excelsis. Imperdibile.

Capannelle 20/01/09 14:21 - 3878 commenti

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Notevole esempio di film inchiesta, che ripercorre l'affermarsi dell'atipica personalità del Mattei (uomo che credeva nello Stato e capace di fare lobbying e di comunicare, sostenitore tra l'altro del nucleare) con diversi incastri temporali e di materiale. Come contenuti bisogna ammettere che mito della persona Mattei e visione complottista vengono portate avanti senza troppi complimenti. Forse troppo asciutto in certe parti, ma quando il bravissimo Volontè sale in cattedra o quando parte il commento sonoro di Piccioni la tensione si avverte.

Rickblaine 19/03/09 11:23 - 635 commenti

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Rosi come sempre ci corteggia e ci attira con i suoi dialoghi lunghi e penetranti all'interno di un argomento poco affrontato e la cui portata è spesso sottovalutata. Inoltre alla recitazione c'è il solito Volontè che entra, inutile dire, nella parte e racconta la storia di un uomo capace di strumentalizzare l'intero sistema economico mondiale, arrivando a condannarsi da solo cercando di scavalcare chi è più potente di lui. Grandi Rosi e Volontè.
MEMORABILE: "Un suo collega americano mi ha definito l'italiano più potente dopo Giulio Cesare", dice Mattei.

Enzus79 19/03/09 17:24 - 2014 commenti

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Film inchiesta su Mattei di Francesco Rosi, diretto benissimo ed interpretato ottimamente da un Volontè che oramai non stupisce più. L'inchiesta si suddivide in interviste del regista, episodi degli ultimi anni di vita di Mattei e immagini dei resti dell'aereo. Film che forse è passato inosservato e che meritava più attenzione.

Ischan 11/01/10 01:10 - 18 commenti

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La pregeveole fattura dei film di Rosi è già imbarazzante di per sè, figuriamoci se ad interpretare il protagonista c'è Gian Maria Volontè. La tecnica del regista funziona bene, muovendosi su piani temporali che procedono simmetricamente. Il montaggio è ottimo e la scenografia svolge sia il piano documentaristo che quello più prettamente cinematografico in modo sublime. Grandioso film di denuncia, tra gli ultimi purtroppo, causa l'imbarbarimento e l'affarismo dilagante nel nostro paese.

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Homesick 10/04/10 18:38 - 5737 commenti

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L’inchiesta storico-politica sull’attività e la misteriosa morte di Enrico Mattei, intrepido impresario della politica energetica in Italia, si compone di materiali televisivi e giornalistici (interviste, ricostruzioni, racconti di testimoni, cenni metacinematografici con il regista in prima persona), ai quali il vigore interpretativo di Volontè dona omogeneità narrativa ed evidenza drammatica: il suo Mattei assurge ad epico emblema di rettitudine, ardimento, orgoglio nazionale e progresso mondiale. Sferzante e solenne il commento sonoro di Piccioni.
MEMORABILE: L'apologo del gattino e dei cani.

Galbo 15/04/10 07:26 - 11618 commenti

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Una delle figure più controverse della recente storia italiana, l'industriale petrolifero Enrico Mattei, in un film inchiesta di Francesco Rosi che affronta il mistero (mai chiarito) della sua morte per approfondire alcune caratteristiche del personaggio utilizzando differenti chiavi di lettura. Ne deriva un film complesso ma molto godibile anche grazie alla straordinaria interpretazione di Gian Maria Volontè in uno dei migliori ruoli della carriera.

Redeyes 5/05/10 11:04 - 2261 commenti

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Partirei col tessere lodi, pur banale che sembri, al grande Volontè che ancora una volta recita quasi come se non lo facesse. Quasi fosse lui Mattei. La pellicola, di pari passo, è asciutta, semplice, essenziale, scevra da orpelli e balocchi e quindi ancor più amara, ancor più bella. Se ne esce stanchi per la rabbia e felici per il bel tempo speso guardandola. Imperdibile.

Daidae 19/06/10 19:00 - 2850 commenti

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Un film fatto bene che indaga e denuncia uno dei casi più fumosi (e tuttora incerti) della repubblica italiana. Cast ottimo, buona regia, da vedere e rivedere. Anche se non apprezzo tantissimo il genere film di denuncia e politico, quest'opera merita pienamente i 3 pallini.

Nando 10/08/10 16:01 - 3557 commenti

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Film denuncia che cerca una soluzione sulla tragica fine dell'imprenditore italiano tragicamente deceduto nel 1962. Rosi pone le basi per alcune valide congetture coadiuvato da un istrionico quanto efficace Volontè che mostra varie sfaccettature del carattere di Mattei.

Puppigallo 21/09/10 16:36 - 4616 commenti

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Un notevole esempio di docufilm per un uomo vero, tutto d'un pezzo e, udite udite, che pare facesse davvero gli interessi del nostro paese e non i propri (lo so, ormai suona strano eh), dandosi parecchio da fare e ingoiando molti rospi. Le informazioni che ci vengono date sono molte e le ipotesi sulla sua fine, ancora di più, anche se la triste e vergognosa verità la conosciamo tutti. A decretare però la riuscita di questa pellicola contribuisce in maniera decisiva Volontè, che si immerge nel personaggio, facendolo suo e regalandoci una performance attorica di tutto rispetto. Da vedere.
MEMORABILE: Alla moglie: "L'ingegnere ha avuto un "piccolo" incidente"; Il rapporto col giornalista; Il metano, la sua crociata; La storia del gattino (l'Italia).

Lattepiù 16/08/11 16:18 - 208 commenti

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Film-inchiesta che indaga sulla misteriosa morte del presidente dell’Eni, Enrico Mattei e allo stesso tempo ne ricostruisce la vita e l’attività, a partire dal dopoguerra. Dunque un’opera scissa quasi in due film che scorrono parallelamente: da una parte la docu-fiction sul modello di Salvatore Giuliano; dall’altra le parti che poggiano soprattutto sull’interpretazione di Volontè e in cui si traccia un’agiografia del personaggio sin troppo retorica e didascalica. Resta comunque un film coraggioso e importante, ma si poteva fare di meglio.

Pigro 19/09/11 14:57 - 8415 commenti

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C’è da piangere nel confrontare Mattei, portatore - sia pure ambiguo - di uno straordinario slancio costruttivo, con l’attuale livello politico italiano. Rosi riesce nella difficile impresa di spiegare i complessi e oscuri gangli del caso Mattei (grande Volonté), dalle scelte energetiche e manageriali all’omicidio, grazie a un’ottima struttura narrativa che mescola finzione, inchiesta e momenti in cui il regista dichiara le sue difficoltà. Un’opera che tutti gli italiani dovrebbero vedere per capire meglio passato e presente del nostro paese.

Saintgifts 31/08/12 23:59 - 4098 commenti

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La volontà di Rosi sembra sia quella di mostrare la figura Mattei come un uomo che ha una missione nella vita e a quella dedica anima e corpo, non tanto per interesse personale ma per il bene (o quello che è creduto un bene) del suo Paese, che viceversa ha nei suoi rappresentanti politici dei nemici. Mattei non fa politica, ma agisce con la logica del costruttore che non media davanti agli ostacoli, ma li vuole superare. Volontè è l'interprete ideale per incarnare il personaggio e lo reinventa a suo modo donandogli l'efficacia necessaria.
MEMORABILE: Il pensiero fisso di Mattei che si chiede, guardando per l'ultima volta la luna, se anche sul nostro satellite ci sia petrolio.

Rullo 2/09/12 21:19 - 388 commenti

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Rosi dirige un magnifico Gian Maria Volontè in un film-documentario sulla vita dell'imprenditore Mattei che fa della confezione estremamente pregevole il suo punto forte. La storia è comunque interessante e soprattutto la sceneggiatura è strutturata con cura particolare, ricorrendo al classico metodo per attirare lo spettatore del medias res. Ottimi fotografia e cast di contorno.

Francesco Rosi HA DIRETTO ANCHE...

Fabiorossi 27/12/12 17:44 - 67 commenti

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Film solido, ben strutturato, con un ritmo serrato e coinvolgente privo di incertezze narrative, anche se il finale lascia volutamente un grosso punto interrogativo su uno dei più controversi fatti storici della nostra politica nazionale. Un Gian Maria Volontè sempre sul pezzo, calato in un personaggio che sembra stato creato apposta per lui. Ritroveremo lo stesso stile recitativo raffinato in Il caso Moro del 1986. Affascinante l’uso di “abstracts” da servizi giornalistici del tempo, inseriti nei punti nevralgici del racconto.

Fabbiu 14/11/13 12:19 - 2012 commenti

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Particolarissimo giallo politico girato a dieci anni dalla morte di Mattei, consiste in una ricostruzione dei fatti rappresentata da Rosi attraverso un elaborato stile narrativo che alterna i fatti a ricostruzioni giornalistiche e dati informativi, alternando la linea temporale prima e dopo la morte del protagonista (interpretato come al solito magistralmente da Volontè, vero motore dell'intera operazione). Allo stesso tempo contro ogni rischio non prende una posizione specifica (anche perché non esiste una verità storica) e offre interrogativi.

Didda23 16/03/15 10:13 - 2317 commenti

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Un'opera importante e ben condotta da Rosi, il quale mostra una dote narrativa incredibile che fonde vari stili per restituire al pubblico la complessa personalità di un personaggio "difficile" come Mattei. Gran merito della strordinaria riuscita del film è da attribuire a Volonté, forse nel miglior ruolo in carriera. Non è assolutamente da meno il commento sonoro di Piccioni e la fotografia di Pasqualino de Santis. Oggettivamente un film che sfiora (o forse raggiunge) la perfezione, ma che risulta un pochino freddo e poco entusiasmante, per i miei gusti.

Paulaster 20/03/15 18:19 - 3164 commenti

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Apprezzabile il lavoro di Rosi nel dare risalto a ogni congettura dietro al mistero Mattei. I momenti migliori sono i passaggi dal reale alla finzione che scandiscono chiaramente i momenti temporali. Di aiuto le immagini dei giacimenti e delle piattaforme a rendere minuscolo l’uomo ma come a tributargli la forza per sfruttare le risorse naturali. In qualche passaggio l’enfasi cala e si mostra un filo piatto, tra cui l’apparizione del regista stesso. Volonté interpreta di petto con grande gestualità.

Piero68 30/09/15 10:15 - 2832 commenti

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Grandissimo film di denuncia come solo Rosi sapeva fare, con uno strepitoso Volonté nei panni di Enrico Mattei, per me alla sua migliore interpretazione. Rosi disegna alla perfezione il personaggio, le sue ambizioni, le sue paure ma soprattutto la sua forza nel voler ottenere a tutti i costi un'Italia competitiva e indipendente dal giogo statunitense. Immancabilmente a fare da contorno il clima politico del momento. Più che sulla morte e sui perché Rosi predilige illustrare cosa Mattei riuscì a ottenere in vita. E fa bene.

Nicola81 15/11/15 22:37 - 2129 commenti

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La misteriosa morte di quello che all'epoca era l'uomo più potente d'Italia non poteva non finire sul grande schermo. Rosi vi si cimenta alla sua maniera, senza proporre rivelazioni sconvolgenti ma offrendo allo spettatore tutti gli elementi utili per farsi una sua opinione. La presenza accentratrice di Volontè stavolta non è solo rose e fiori: l'interpretazione è sempre notevole, ma il vero Mattei pare fosse assai diverso. Un film prezioso e ben documentato, ma anche piuttosto freddo, come quasi tutti quelli firmati da questo regista.

Vito 28/04/16 08:04 - 686 commenti

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Rosi confeziona un film moderno, sperimentale, forte e coraggioso proprio come il grande Enrico Mattei. Una ricostruzione cinematografica che sfora nel metacinema con la presenza dello stesso regista, un giallo politico dal montaggio anarcoide e le musiche martellanti. Straordinaria la festa finale, con Mattei che vorrebbe portare benessere e sviluppo in Sicilia non sapendo che quello sarà proprio il suo funerale. Sublime come sempre Volonté. Un vero capolavoro sui lati oscuri del boom economico.

Rebis 6/09/16 15:57 - 2124 commenti

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Febbrile nella sua istanza di verità, cede il passo al documentario d'inchiesta quando la fiction si rivela insufficiente a soddisfarla, decomponendosi in un mosaico linguistico che è tutt'altro che mero sperimentalismo mediatico ma piuttosto urgenza morale. Cinema civile che produce effetti concreti nel reale - l'indagine che Rosi commissionò a De Mauro, poi ucciso dalla mafia - intellettualmente vivo e ancora oggi stimolante, spinge a riconnettere nomi, eventi, ideologie e politica della storia nazionale in un quadro che suscita inquietudine e indignazione. Volontè, come sempre, superiore.

Faggi 19/09/19 14:17 - 1516 commenti

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Volonté è una potenza d'attore, capace di gestire i personaggi con l'impronta dello stile personale: in questo film non si smentisce; alle prese con una figura d'uomo reale, volitivo e inclinato al tragico, restituisce credibilità e scarto dalla norma calcografica (o da fotocopia a colori). Il film ha precisione tecnica e sincerità d'intenti; e vale, anche, come documentazione romanzata - senza eccessi o gravi forzature; comunque incline ad accarezzare ipotesi gialle, da complotto sovrastrutturale.

Paolobrg 29/11/20 10:01 - 8 commenti

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Immenso capolavoro di Rosi, Volontè maestoso, un film assoluto rimasto per decenni introvabile (alcuni leader politici dell’epoca di Mattei erano ancora vivi) o trasmesso a notte fonda. L’unico dettaglio sul quale si potrebbe discutere è l’interpretazione che Volonté fa di Mattei, un uomo sbrigativo e iracondo. In realtà Mattei era un democristiano a tutti gli effetti, molto misurato, come emerge nelle tante interviste. Resta il fatto che Volontè è immensamente capace di carpirne l’essenza più profonda, che va oltre la superficie. Capolavoro.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Nemesi • 16/04/09 14:23
    Disoccupato - 1534 interventi
    "Zi Teresa", storico ristorante di Napoli, radarizzato in "Lucky Luciano" ed "Onore e Guapparia", viene menzionato da Mattei (Gian Maria Volonté) durante l'intervista che concede al giornalista del Times: "Pensi che ho fatto persino il cameriere, a Napoli, alla Zi Teresa".
  • Discussione Gugly • 24/04/09 17:43
    Segretario - 4667 interventi
    Il 3 ed il 4 maggio 2009 la rai trasmetterà la fiction su Enrico Mattei,protagonista Massimo Ghini (poi si va di scheda apposita).

    Come mi divertirò a stroncarlo!

    Pensate, mi è bastato sentire il trailer alla radio (nemmeno in tv) per capire che ne verrà fuori un santino edulcorato che non restituirà nemmeno un'unghia delle ambiguità del vero Mattei messe in luce in questa pellicola.
  • Discussione Cotola • 24/04/09 19:01
    Consigliere avanzato - 3666 interventi
    Cara Gugly,
    hai pienamente ragione. Io ho visto il trailer alla tv e mi è sceso il latte alle ginocchia.
    Credo ne uscirà fuori il solito personaggio monocromatico tipico di tanta fiction nostrana che sembra votata più all'agiografismo che a raccontare la nostra storia.

    P.S.

    Ovviamente il paragone con Rosi ma soprattutto quello Ghini-Volonte è assolutamente impensabile
  • Discussione Gugly • 24/04/09 19:39
    Segretario - 4667 interventi
    ovviamente...
  • Discussione Il Gobbo • 25/04/09 11:34
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Ma poi Mattei notoriamente originario del Tuscolano.......
  • Discussione Gugly • 25/04/09 13:08
    Segretario - 4667 interventi
    Il Gobbo ebbe a dire:
    Ma poi Mattei notoriamente originario del Tuscolano.......

    Magari Ghini ha cambiato accento...dite di no?

    Azzardo previsioni, dato che un po' di libri su Mattei li ho letti: scommetto che esalteranno il suo impegno partigiano, tralasciando il fatto che Mattei militava tra i partigiani "bianchi", ovvero cattolici e non quelli rossi.
  • Discussione Il Gobbo • 26/04/09 11:17
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Gugly ebbe a dire:

    Magari Ghini ha cambiato accento...dite di no?

    Mah, ho intravisto un promo con "ggente", e chissà se seguiranno "anzia" e "probblema" già sentiti nel "Megrè ahò anvedi" di Castellitto.
  • Discussione Gugly • 26/04/09 11:49
    Segretario - 4667 interventi
    Ma gli sceneggiatori lo sapranno che Mattei era marchigiano?

    Boh....
  • Discussione G.Godardi • 26/04/09 14:00
    Call center Davinotti - 665 interventi
    Coi tempi che corrono è più probabile che i partigiani vengano lasciati fuori del tutto...avete notato che abbiamo passato,forse per la prima volta,da quel che mi ricordo, un 25 aprile senza che in tv trasmettessero Roma città aperta o Il generale Della Rovere?
  • Discussione Gugly • 26/04/09 18:24
    Segretario - 4667 interventi
    eh no, perchè l'attività di Mattei partigiano, per quanto poco conosciuta è importante: ho visto foto che lo ritraggono nel direttivo CLN a Milano, per intenderci negli stessi momenti dei famosi discorsi di Pertini.

    Per quanto riguarda l'altra questione,non mi pare che negli altri anni ci sia stata questa grande programmazione.