Casablanca - Film (1942)

Casablanca

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Un classico senza tempo, mitizzato dalla critica e dal pubblico nonché baciato dal successo fin dalla sua uscita, quando guadagnò tre degli Oscar più prestigiosi (film, regia e sceneggiatura). Una storia complessa, mirabilmente articolata in modo da compenetrare le tante anime che la compongono senza mai fare in modo che una prevalga sull'altra. Il rapporto che lega i due principali protagonisti (Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, per quei tre o quattro che ancora non lo sapessero) non degenera mai nel sentimentalismo mieloso cui spesso la Hollywood del tempo ci aveva abituato, lasciando che ad attirare la nostra attenzione siano anche i motivi che lo rendono tanto tormentato....Leggi tutto Nel "Rick's café americain", il locale gestito da Bogart (nel film Rick, per l'appunto) che funge da set quasi unico per l’intero svolgersi della vicenda, sono in molti a guadagnarsi un proprio spazio: dall'ufficiale francese (Claude Rains, ennesima sua eccellente interpretazione) al maggiore tedesco, da uno sfortunato giocatore d'azzardo (Peter Lorre in apparizione. straordinaria) a Sam, I’immortale pianista nero cui in molti credono che Bogey dedichi la battuta più nota del film ("Play it again, Sam"). In un clima decisamente realistico (e in piena Seconda Guerra Mondiale, siamo nel 1942!) le riflessioni a cui il regista Michael Curtiz ci porta sono molteplici, mostrandoci un angolo di mondo inedito e stando sempre attento a dosare al meglio gli ingredienti. In Italia uscì con tre anni di ritardo e qualche "ritocco" ai dialoghi antifascisti. Tra i doppiatori secondari c'è Alberto Sordi!

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Xamini 15/02/07 00:39 - 1256 commenti

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Quasi non ci si accorge che il film è girato per gran parte della pellicola nei locali del Rick's cafè; tanto sono deliziosi i dialoghi, tanto sono riusciti i personaggi (Rick è monumentale), tanto sono ben miscelate le varie tematiche. Quella della guerra è sempre presente ma gli eserciti sono gli avventori del café: inno tedesco contro marsigliese. E poi c'è la storia d'amore che fa sognare senza mai diventare mielosa attorno a quel pianoforte che fa venir voglia di andare in un piano bar solo per ripetere la battuta.

B. Legnani 25/02/07 19:15 - 5554 commenti

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Celeberrimo, ottimo film, che l'aura mitica fa da varie parti giudicare un capolavoro, il che è un filino troppo, per un film (s'è detto) decisamente ottimo. Le battute di Bogart sono fantastiche, la Bergman è splendida, Rains perfettamente ambiguo (il gelido Henreid è quello che meno mi piace). Del leggendario finale credo di non dover dire nulla... Sordi doppia il borseggiatore. Emil lo fa, non accreditato, Marcel Dalio, che lavorerà, decenni dopo, ne La Bestia.

Almayer 29/03/07 15:12 - 169 commenti

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Non un film, Il Film. Uno dei più belli mai realizzati, assolutamente imperfetto per come fu fatto e assolutamente perfetto nel risultato, uno script veloce (la prima mezz'ora è senza fiato) e pieno di umorismo, azione e commedia romantica, immerso come non mai in un humus storico realistico e sensato, riesce a toccare una molteplicità di corde senza risultare didascalico e noioso. Colonna sonora strepitosa. E poi loro, Bogart & Bergman, circondati da un impressionante cast dei migliori caratteristi che Hollywood abbia mai espresso.

Galbo 9/07/07 18:13 - 12422 commenti

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Insieme a Quarto Potere e pochi altri, questo è il film iconico per eccellenza della cinematografia americana. Più che per la storia in sé, che non è nulla di particolarmente originale, la fortuna del film è dovuta alla scelta del cast e in particolare ai due ruoli principali, interpretati da due prototipi dell'attore star (Bogart e la Bergman). Memorabili anche le musiche e il finale rimasto giustamente nella storia del cinema.

Renato 5/07/07 13:21 - 1648 commenti

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Difficile resistere al fascino morboso di Casablanca; così come è difficile spiegarne le ragioni del successo. Classico film di propaganda affidato ad un solido regista di scuola europea con 2 grandi star protagoniste (Humphrey Bogart divenne una specie di icona del maschio ruvido che non deve chiedere mai), il film si rivela da subito molto di più. Attori di primissimo ordine nei ruoli secondari (Peter Lorre, Claude Rains, lo stesso Conrad Veidt) ed una storia d'amore che, per quanto sdolcinata, ha strappato lacrime a intere generazioni. Un film irripetibile.
MEMORABILE: "Venni a Casablanca per fare la cura delle acque" "Cura delle acque? Ma qui è il deserto!" "Fui male informato..."

Caesars 10/07/07 09:55 - 3811 commenti

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Giudicato quasi unanimamente un capolavoro senza tempo, è un ottimo film che si avvale di attori incredibilmente bravi e di una regia molto accorta. A mio modesto parere la sua fama è leggermente superiore al suo vero valore, ma ciò non toglie che sia una di quelle pellicole che ogni appassionato di cinema deve conoscere. Il finale è, giustamente, uno dei più celebri della storia del cinema. Per quei pochi che non lo sapessero è citato ampiamente da Woody Allen in Provaci ancora Sam (in originale "Play it again Sam").

Il Gobbo 3/10/07 09:10 - 3015 commenti

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Di fronte al Mito, e ancor più al Mistero (quello del fascino intramontabile e irresistibile di un film così kitsch e persino, in qualche modo, naif) non ci si può che inginocchiare. E in ginocchio si ammira Bogey più cool che mai, la Bergman più affascinante di sempre, ci si commuove come vecchie zie nel retoricissimo momento in cui si intona la Marsigliese, si sospira di nostalgia per un certo cinema, per certe facce (Peter Lorre... ). Casablanca è Casablanca. Inutile aggiungere altro.
MEMORABILE: "Dove sei stato l'altra notte?" "È un sacco di tempo fa, non ricordo" "Ti vedrò questa notte?" "Non faccio programmi a così lunga scadenza".

Ammiraglio 2/07/08 11:27 - 150 commenti

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La prima volta che lo vidi ne rimasi affascinato, la seconda ne sono rimasto estasiato. La terza volta è forse ancora migliore. Un film senza tempo girato in un tempo diverso. Amore, lotta, guerra. Tutte le sfaccettature del comportamento e dei sentimenti umani vengono rappresentate nell'opera.

Rickblaine 21/10/08 09:54 - 635 commenti

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Grandioso film, per quanto mi riguarda. La storia di un uomo legato ad un luogo quasi forzatamente. Un uomo che risolve più i problemi degli altri che i suoi. Grandi Bogart, Lorre e Bergman. Si vede di tutto in un film pieno di sentimenti. Anche la scena di Lorre è incancellabile. Grandioso.

Lovejoy 22/10/08 17:11 - 1823 commenti

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Classico intramontabile della storia del cinema. Diretto da un Curtiz in stato di assoluta grazia, con un bianco e nero da urlo e attori magnifici. Bogart in uno dei ruoli che lo hanno consacrato nel Mito; la Bergman meravigliosa come non mai. Degli altri, indimenticabili Claude Rains e Peter Lorre. Molte, troppe le scene da antologia e colonna sonora da applausi a scena aperta. Senza Tempo.

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Pigro 27/10/08 09:38 - 9716 commenti

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Nel porto franco di Casablanca durante la guerra si incrociano i destini di due ex amanti. Un super-classico del cinema che intinge la propaganda bellica in una grande storia d'amore che consente ai protagonisti di scolpire figure universali. Molte le sequenze memorabili, più per il loro indotto "mitologico" che per l'effettiva qualità, più per la capacità di Curtiz di realizzare una potente epica del sentimento che per la possibilità di dire qualcosa di nuovo. La musica e la coppia ben assortita Bergman-Bogart sono il vero fulcro del film.

Ciavazzaro 5/04/09 13:08 - 4770 commenti

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Che dire... Il cinema! C'e poco da discutere: mettere insieme le atmosfere della città di Casablanca, la bravura di Bogart, il fascino della Bergman, un finale celeberrimo (e anche molto parodiato)... Come non poterlo definire un classicissimo? Fondamentale.

Cotola 8/10/09 20:50 - 9095 commenti

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“Quando tutti gli archetipi irrompono senza decenza, si raggiungono profondità omeriche” (Eco dixit). Impresa ardua quella di commentare senza essere banali e stucchevoli una delle storie d’amore (e d’amicizia) più belle e famose della storia del cinema che si chiude con un finale, inaspettato, che conoscono anche le pietre. Bogart, Bergman, il Rick’s café américain, la Marsigliese, la celeberrima colonna sonora di Max Steiner: mito allo stato puro.
MEMORABILE: “Suonala ancora Sam”. “Credo che questo sia l’inizio di una grande amicizia”.

Vstringer 16/12/09 02:37 - 349 commenti

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Curtiz dà lezioni sul come coniugare un plot sentimentale leggendario (Bogart-Bergman, col terzo uomo) con una storia di guerra in un porto franco, in un film straordinario e senza tempo. Malinconia, amara ironia, ma con importanti dosi di azione, romanticismo, arte del doppio gioco (grandissimo Rains nella sua ambiguità): sarebbe semplicemente un buon film, sebbene con una sceneggiatura eccellente, se non ci fossero la maschera cinica di Bogey, lo sguardo della Bergman e l'atmosfera magica del Rick's cafè.

Stefania 28/02/10 01:46 - 1599 commenti

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Lo amo, Rick Blaine, rintanato come un orso nel suo bar di Casablanca, a riempirsi la bocca di battute sprezzanti. Amo anche il suo cinismo, perché so che è una maschera, e so che la toglierà molto presto. E sarà una sua scelta, una scelta eroica. Ci si entra così, nel pantheon, nell'aristocrazia dell'immaginario. Abnegazione, coraggio, rinuncia, idealismo, riscatto: certe storie lo sanno, come colpir(mi) al cuore. E certi luoghi diventano punti d'incontro della fantasia di ognuno: mi ci sono seduta anch'io, al banco del Café Américain, ci si sono seduti veramente tutti.
MEMORABILE: La Marsigliese. Il finale," l'inizio di una grande amicizia".

Il koreano 7/03/10 15:07 - 44 commenti

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Girato in periodo di guerra, il coraggioso film di Curtiz, con una sceneggiatura semplice ma efficace, fa pieno affidamento alla gigioneria del personaggio di Bogart, sentimentalista incallito, alla divinità della Bergman, qui nel ruolo della "bella, maledetta e perduta" e alla scenografia, prettamente politica. A dar grazia agli attori, infine, troviamo la splendida fotografia di Edeson, a dir poco indescrivibile, nella sua irripetibilità. Grazie a tutto ciò, "Casablanca" è entrato di diritto nella corta lista dei film senza tempo.
MEMORABILE: "Alla tua salute, bambina."

Belfagor 20/04/10 19:27 - 2690 commenti

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Uno dei film per antonomasia. Azione, romanticismo, battute fulminanti, equivoci e doppio gioco; da sempre imitato e mai eguagliato. Bogart, intenso e ombroso, osserva cinicamente il viavai di esistenze nel suo locale, mentre la Bergman gli fa da perfetto contrappunto struggente. Anche il resto del cast è eccellente Si dirà: a tratti è ingenuo, oggi appare datato. Ma vogliamo considerare la sua importanza? Non è più un film, è un archetipo. Il resto, come si suol dire, è storia.
MEMORABILE: Senza voler fare il banale: il finale e l'indimenticabile frase al pianobar.

Paruzzo 13/08/10 00:08 - 140 commenti

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Se dopo 68 anni un film non risulta minimamente vecchio e superato allora quel film può essere considerato straordinario. Una magnifica sceneggiatura, battute rimaste nella storia e un cast di attori con i fiocchi rendono questo film davvero imperdibile. Si avvicina davvero ad essere un capolavoro.
MEMORABILE: La Marsigliese cantata al locale di Rick.

Mdmaster 6/10/10 22:52 - 802 commenti

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La cosa buffa è guardare Casablanca per la prima volta senza sapere niente, senza pregiudizi. Guardarlo a quasi 70 anni dall'uscita e scoprire che la sua forza è intatta. La storia d'amore tra il magnetico Bogart e la splendida Bergman ha una potenza intaccata dagli anni, è eterna: il loro distacco ci fa soffrire, vorremmo urlare di restare insieme, di non abbandonarsi, di non perdersi di nuovo. Questo da solo vale a far capire che il termine "capolavoro" a Casablanca si addica in pieno. Un film recitato benissimo, rotondo, perfetto.

Luchi78 8/03/11 12:01 - 1521 commenti

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Capolavoro del cinema di tutti i tempi: sentimentale, storico e avvincente. Bogart impone il suo ruolo su tutti e rende il suo personaggio un mito. Se pensiamo alla limitatezza delle location utilizzate ci rendiamo conto dell'importanza data ai dialoghi e a tutti gli infallibili primi piani impostati da Curtiz. La Bergman è meravigliosa nella sua semplicità, ma non troppo incisiva. Inconfondibile il timbro di Albertone in uno dei personaggi secondari.
MEMORABILE: La Marsigliese al locale di Rick.

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Pinhead80 17/03/11 14:59 - 4819 commenti

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Un film che ha fatto e che rappresenta ancora oggi, a distanza di tanti anni, la storia del cinema. Una storia d'amore e di guerra che rapisce lo spettatore (anche il più restio al sentimentalismo) e lo porta nelle magiche atmosfere di Casablanca e del Rick's Cafè. Affiatatissimo il cast (ben assortito) che recita con estrema intensità. Gli sguardi tra Bogart e la Bergman e le battute memorabili, sono solo alcuni dei tanti motivi per cui questo film è rimasto immortale. Capolavoro senza tempo.

Il Dandi 8/04/11 19:16 - 1917 commenti

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Forse il più grande film hollywoodiano di sempre. Comprendo che certa retorica drammatica corra il rischio di sembrare ad oggi datata, ma a mio avviso non è così: si tratta solo di accettare per quello che è un linguaggio con cui la civiltà di oggi ha perso confidenza. Bogart qui è Bogart tout court e tanto di cappello: tra la roulette del Rick's café e i tavolini del Blue Parrot scorrono vite pronte a tutto, perché quello che sta accadendo è "troppo importante rispetto ai piccoli problemi di tre persone come noi". Allons enfants...
MEMORABILE: La Marsigliese; "As time goes by" (suonala ancora, Sam); "mi sa che oggi inauguriamo una bella amicizia"!

Mark 12/05/11 01:15 - 264 commenti

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Ci sono pellicole che vengono impresse a caratteri cubitali nella storia del cinema per il semplice ma fondamentale motivo di essere dei capolavori stilistici incatalogabili. Il mito di Bogart e della sua sigaretta che stregò generazioni, l'approccio sentimentalistico singolare, perché intriso di esistenzialismo emergenziale, di etica del bisogno e della poetica cruda sulla ineluttabilità del destino. Questa la ragione e nel contempo il "potere" seduttivo di questo film. Un capolavoro.

.luke. 4/02/12 11:16 - 89 commenti

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Perfetta miscela tra la storia sentimentale e il film di guerra, anche se la guerra è in questo caso vista da lontano. L'esempio lampante che per creare un capolavoro non c'è per forza bisogno di avere a disposizione mezzi di altissimo livello. Il merito del successo del film non è da ricercarsi solo nel cast, ma anche nei memorabili dialoghi e in certe sequenze che esaltano una trama che di per sè non è nulla di originale. Un classico senza tempo.
MEMORABILE: "Bene Rick, non solo sei un sentimentale ma anche un patriota" "Può darsi, ma era tempo di cominciare ormai, no?"

Enzus79 21/04/12 09:53 - 2928 commenti

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Capolavoro del cinema americano e che difficilmente nel genere avrà pari. Storia d'amore con risvolti anche politici, che non scade mai nel mieloso o in dialoghi scontati. Humphrey Bogart nella sua migliore interpretazione, ma non dimentichiamo anche l'ottimo Rains.

Bardbanksy 24/04/12 15:41 - 7 commenti

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C'è solo da parlare bene di questo film che racchiude in sè qualcosa di incredibilmente misterioso, sentimentale e avventuroso. È un film da considerarsi forse il prototipo del cinema "divo" degli anni cinquanta, anticipandolo però di un decennio (il film è del 1942). Rick Blaine (Bogart) è il mito, o meglio l'anti-eroe indiscusso. Ilsa Lund Laszlo (Bergman) è la donna che tutti gli uomini vorrebbero avere accanto. E la libertà non è altro che la vita o la speranza stessa che sopravvive di diritto nell'uomo. Capolavoro.
MEMORABILE: "Suonala, Sam. Suona... Mentre il tempo passa".

Saintgifts 19/07/12 02:16 - 4098 commenti

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Sono diverse le figure umane ben delineate e altrettanto ben interpretate, ma Casablanca è soprattutto Rick-Bogart e tutto il film ruota attorno a lui, alle sue espressioni, alle sue battute, al suo cinismo (falso) e al suo altrettanto falso disinteresse per tutti gli avvenimenti che lo circondano. Casablanca è un crocevia, una specie di terra franca dove l'ambiguità regna sovrana, componente fondamentale per lo sviluppo di una sceneggiatura ricca di contorni che servono a far emergere la storia di un amore impossibile.

Rullo 20/07/12 21:01 - 388 commenti

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Siamo in piena guerra Mondiale - la seconda - e a Casablanca, punto di sbarco per coloro che sognavano l'America, vive Rick (un ottimo Bogart), l'archetipo dell'uomo virile, l'uomo forte che non lascia trasparire emozione alcuna; almeno finché non si presenta una vecchia fiamma. Curtiz giostra i suoi attori come marionette in un meraviglioso circo romantico. La storia d'amore per eccellenza, che come tale merita di essere ricordata. Eccellenti musiche e fotografia.

Nancy 31/12/12 14:07 - 778 commenti

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Film straordinario. Una bella trama non scontata e che peraltro scorre benissimo dall'inizio alla fine, con anche interessanti risvolti politici, personaggi fantastici e a tutto tondo, un'ambientazione esotica. Humphrey Bogart e Ingrid Bergman sono indimenticabili, come il Rick's café e Sam. Capolavoro assoluto!
MEMORABILE: "Louis, credo che noi oggi inauguriamo una bella amicizia!"

Homesick 2/01/13 18:04 - 5737 commenti

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In uno scenario dal fascino irresistibile - una zona franca covo di fuoriusciti, nazisti, collaborazionisti, resistenti, pianisti, giocatori d’azzardo, borseggiatori - si svolge uno dei film simbolo del cinema hollywoodiano: una storia d’amore con triangolo, politica internazionale e amicizia virile gestita al meglio in uno script solidamente eretto su momenti icastici e su scambi di battute energiche e punteggiate di humour. Se l’ombroso e ruvido Bogart è un mito indiscusso, tutti gli altri comprimari non sono da meno, a cominciare dall’obliquo Rains e dall’ex Cesare Veidt.
MEMORABILE: La Marsigliese che si sovrappone all’Inno tedesco; l'eloquente gesto di Rains che butta nel cestino la bottiglia di acqua di Vichy.

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Qpossum 19/11/13 23:59 - 39 commenti

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Casablanca è un fulgido esempio di prodotto che vale più della somma di tutte le sue parti. Varie inconsistenze nella trama non riescono a scalfire il carisma di una pellicola che non vuol saperne di invecchiare e che ben difficilmente annoia. Bogart è maestoso, la Bergman bellissima e tormentata, Veidt mette davvero timore. Bellissima la scenografia del locale. E bisogna proprio avere un cuore di pietra per non soffrire con le disgrazie amorose di Rick... Da vedere e rivedere.
MEMORABILE: Laszlo ordina alla banda del Café di suonare la Marsigliese e il locale "esplode".

Deepred89 19/02/14 01:32 - 3720 commenti

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Hollywood classica all'ennesima potenza: un vero piacere per gli occhi e per la mente, con due divi in stato di grazia, caratteristi eccellenti, regia che non sbaglia un colpo, dialoghi fenomenali, intreccio amoroso e politico che si amalgamano meravigliosamente, ingenuità sparse (la Marsigliese, i flashback con quei trasparenti ingombrantissimi) che aggiungono un piacevole tocco vintage e un finale bellissimo, di una purezza e di un'ottimismo forse concepibili soltanto negli Usa di quel periodo. Classico intramontabile, degno della sua fama.

Daniela 21/02/14 13:18 - 12704 commenti

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Quante volte l'abbiamo fatta suonare questa canzone? Hai voglia ad alzare le barriere critiche e ciniche: come ogni uomo (presumo) vorrebbe essere Bogart, l'avventuriero dalla scorza dura, così ogni donna vorrebbe essere amata da Bogart, l'avventuriero dal cuore romantico. Fatto per piacere, secondo una delle più infallibili ricette hollywoodiane, dosando ambientazione esotica, pericolo, amore impossibile, ma se tutto funziona, anche all'ennesima visione, si deve soprattutto al fascino degli interpreti. Dai, suonala ancora per noi, Sam...
MEMORABILE: Il finale con l'addio prima della partenza di lei: da ricordare fra i più romantici di sempre

Stelio 19/05/14 09:58 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Se dovessi sintetizzare con un termine Casablanca la prima cosa che mi viene in mente è "stile". La grande cura estetica è ciò che traspare ogni volta che lo si guarda e l'eleganza di Bogart si confronta in più di un'occasione con quella della Bergman. Finale ironico di una storia malinconica e non troppo avvincente. Bello.

Didda23 6/01/15 15:13 - 2431 commenti

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Un classico immortale e ancora moderno, nonostante l'ambientazione. Ciò che stupisce non è tanto l'incontestabile perizia registica di Curtiz, quanto la profondità della sceneggiatuta (meravigliosi i dialoghi e le battute di Bogart), che dosa sapientamente denuncia sociale a sentimentalismi di notevole impatto. Il ritmo è vibrante e non risente della staticità della monolocation principale. Commoventi le prove attoriali di Bogart e della Bergman e magnifico il flshback parigino. E che dire del finale? semplicemente perfetto. Indimenticato.

Rambo90 25/11/15 17:11 - 7707 commenti

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Un classico ormai inaffondabile del cinema americano. La trama e i dialoghi risultano oggi un po' datati, ma l'ambientazione suggestiva, la confezione impeccabile e soprattutto la maestria degli attori lo rendono sempre affascinante da guardare. Ogni tanto si incappa in qualche momento di noia e la propaganda bellica può risultare fastidiosa, ma la pellicola di Curtiz riesce in qualche modo a mantenere un'aura che pochissimi film hanno ancora dopo tanto tempo. Bellissima la colonna sonora.

Ultimo 26/12/15 20:09 - 1661 commenti

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Humphrey Bogart e il suo abito bianco sono il manifesto di un film famosissimo che tutti i grandi cinefili dovrebbero conoscere. Il piano, il salone del locale, le immagini esotiche della città marocchina sono elementi fondamentali e apprezzabili grazie all'ottima fotografia, nella quale si inserisce una vicenda (non facilissima da seguire, per la verità) di amore e guerra. Il finale è stato imitato, citato e raccontato... grande cinema.

Faggi 23/03/16 20:10 - 1550 commenti

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Gioiello di inestimabile valore (cinematografico e concettuale) per molti motivi (alcuni inesplicabili); il cinema hollywoodiano (e non solo) nella sua quintessenza. Girato senza sapere esattamente dove si voleva andare a parare, inventandolo scena dopo scena, sequenza dopo sequenza, con più finali ipotizzati di cui gli attori non sapevano (quasi) nulla. Come ha osservato Umberto Eco "si è probabilmente fatto da solo".

Giacomovie 17/04/16 18:13 - 1399 commenti

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Ho iniziato e non concluso più volte la visione di questo film, in quanto mi è sempre parso inferiore alle attese di grande pellicola. Stavolta mi sono impeganto a concluderlo e la più convincente seconda parte lo ha almeno riportato nella categoria dei film notevoli. Una porzione del merito va al contesto scenografico e alle musiche, ma gran parte della fama che il film mantiene va attribuita alla vicenda che si crea tra Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, che affascinano con un legame struggente e malinconico.

Il ferrini 1/06/16 23:37 - 2378 commenti

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Difficile trovare nuovi aggettivi per questa pietra miliare del cinema. In Casablanca c'è tutto: l'amore, l'amicizia, la guerra, la politica e la musica, il tutto in una cornice a dir poco magica e con interpreti di altissimo livello. A rivederlo oggi non si direbbe neanche che sian passati 75 anni, fatta eccezione forse per qualche solennità nel registro linguistico. Non si può non innamorarsene.
MEMORABILE: "Di che nazionalità siete?" "Ubriacone" "Allora siete cittadino del mondo".

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Magi94 10/07/17 13:23 - 956 commenti

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Fossero tutti così i film di propaganda. Casablanca dopo 70 anni è invecchiato, ma invecchiato in bene: tutti i suoi personaggi, le musiche, le scenografie trasudano un fascino d'altri tempi che non può che far colpo. Se un paio di dialoghi tra Bogart e la Bergman appaiono ora un po' patetici, tutto il resto si segue con entusiasmo e trasporto fino al magnifico finale. Eccezionale l'ultima scena e la battuta di Bogart, che rimane nella storia.
MEMORABILE: "As time goes by"; La marsigliese; Il finale.

Paulaster 28/08/17 11:04 - 4462 commenti

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A Casablanca si ritrovano profughi e ribelli che vogliono fuggire negli Usa dalla guerra. Si mischia una storia d’amore coi campi di concentramento senza correre il rischio della banalità e dando una struttura "patriottica" (in chiave americana) con leali valori in evidenza. Grandi temi con interpretazione superba di Bogart e sguardo compassionevole della Bergman. Finale indimenticabile con musiche di eterna malinconia. Regìa di mestiere nei pochi spazi, forse insiste con troppi primi piani negli scambi tra i protagonisti.
MEMORABILE: “Ci sono certi quartieri a NY che sarebbe imprudente cercare di invadere”; La Marsigliese cantata al locale; Il 22 fatto vincere due volte.

Ryo 15/07/18 12:55 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Una fotografia in bianco e nero deliziosa per una discreta sceneggiatura interpretata da due divi di Hollywood fra i maggiormente in voga per quel periodo. Si può parlare sicuramente di una pellicola che negli anni in cui fu prodotta fu un capolavoro del cinema, ma è un film che ha fatto il suo tempo: ritmi lentissimi, dialoghi prolissi, situazioni inverosimili. Ai giorni nostri appare invecchiato e senza molto da offrire alle nuove generazioni.

Silvia75 5/09/21 01:14 - 165 commenti

I gusti di Silvia75

Cult movie di Hollywood: 1942, una giovane donna rincontra inaspettatamente a Casablanca un americano, deluso dalla vita, con cui aveva avuto una relazione sentimentale a Parigi tre anni prima quando pensava che il marito, un eroe della Resistenza antinazista, fosse stato ucciso. Emozioni, colpi di scena, suspense e un finale geniale. Ingrid Bergman e Humphrey Bogart straordinari ma anche gli altri non sono da meno. Un bel ritmo serrato, un ottimo bianco e nero e una canzone indimenticabile come colonna sonora.
MEMORABILE: La scena in cui si canta "La Marsigliese" nel caffè di Rick.

Anthonyvm 1/03/23 16:01 - 5765 commenti

I gusti di Anthonyvm

Super classico del cinema americano, uno di quei film "vecchi" che piacciono anche a chi non gradisce il bianco e nero. Curtiz dirige una vera collezione di immagini superbe e sequenze da antologia (il finale all'aeroporto), volti (e voci, specie se si opta per la versione originale) indimenticabili, musiche e dialoghi di indiscussa iconicità ("Play it again, Sam"). Nonostante il tema "politico" e l'anno di produzione, la definizione impeccabile dei protagonisti (dal burbero di buon cuore Bogie all'ambiguo Rains) e la matura solidità della love-story reggono bene il peso degli anni.
MEMORABILE: L'incipit col mappamondo; Le scene con Peter Lorre; I primi piani lacrimosi; "As Time Goes By"; Parigi; La Marsigliese che sovrasta il coro tedesco.

Maxx g 4/07/23 14:20 - 636 commenti

I gusti di Maxx g

Vedere " Casablanca" al cinema dà una certa emozione, soprattutto pensando all'anno di realizzazione (1942). Un caposaldo del cinema statunitense, che diede l'avvio a numerose citazioni sparse e anche a qualche riuscita parodia. Giganteggia logicamente Humphrey Bogart, ma il resto del cast non è da meno. Da ricordare le otto candidature al premio Oscar. Ne esiste una versione a colori, ma naturalmente è meglio il bianco e nero. Citazione doverosa per la voce di Bogart, Bruno Persa.
MEMORABILE: L'inno nazionale francese cantato nel locale.

Reeves 6/07/23 15:50 - 2280 commenti

I gusti di Reeves

L'anniversario Warner ci garantisce la possibilità di vedere sullo schermo questo classico senza tempo, storpiato nella versione italiana (dove sparisce il fatto che uno dei cattivi è proprio un nostro connazionale). Quel bianco e nero folgorante continua a far innamorare del cinema, così come lo sguardo trisate ma romantico di Bogart e lo scamnbio di occhiate tra lui e Ingrid. Che film!

Noodles 20/11/23 16:25 - 2264 commenti

I gusti di Noodles

Tra i più importanti film della storia del cinema, visto oggi è sicuramente un po' datato e vi si legge ovviamente qualche spunto ideologico, dato il tremendo momento storico che passava l'Europa in quel periodo. Detto questo è un lavoro straordinario per come descrive i tormenti dei due protagonisti, mettendo in scena una bella storia d'amore ma soprattutto una splendida storia d'amicizia, dietro la quale si potrebbe leggere una certa simbologia. Ottimo il cast, con Humphrey Bogart sempre a suo agio nel suo tipico ruolo. Ingrid Bergman non gli è da meno. Colonna sonora immortale.
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  • Discussione B. Legnani • 31/12/15 11:30
    Pianificazione e progetti - 14986 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Credo che parlando di cartone e cartoni si sia voluto citare il massimo rappresentante per antonomasia degli stessi....

    Alla faccia del volo pindarico...
  • Discussione Liv • 31/12/15 12:19
    Galoppino - 8 interventi
    Esatto: un'associazione d'idee.
  • Discussione Liv • 31/12/15 12:21
    Galoppino - 8 interventi
    Obiezione accolta. Come posso alterare il mio commento?
  • Discussione Liv • 31/12/15 12:24
    Galoppino - 8 interventi
    Ora non so più a chi abbia appena risposto. Ripeto: obiezione accolta. Modifico il testo? Come farlo?
  • Discussione Cotola • 31/12/15 13:20
    Consigliere avanzato - 3851 interventi
    Riscrivilo qui e poi Mastro Zender mette le cose a posto. O riscrivi solo la parte che vuoi modificare.
  • Discussione Liv • 31/12/15 14:46
    Galoppino - 8 interventi
    Pensandoci bene, vi prego di eliminare tutto il commento. Grazie e Buon Anno!
  • Discussione Zender • 31/12/15 16:35
    Capo scrivano - 47904 interventi
    Come vuoi, Liv. Buon anno a te!
  • Discussione Liv • 1/01/16 15:11
    Galoppino - 8 interventi
    Buon anno a voi, carissimi. Magari maturo nuove idee su come recensire Casablanca in modo non troppo ironico.
  • Discussione Zender • 1/01/16 17:30
    Capo scrivano - 47904 interventi
    Ma va bene anche in modo ironico, Liv, il punto è che si capisca l'ironia, perché se è troppo personale poi viene scambiata per un errore, come vedi.
  • Discussione Caesars • 10/09/20 08:39
    Scrivano - 16819 interventi
    Alla pellicola collaborò anche Don Siegel, nel reparto "montage" che però non saprei come identificare esattamente in italiano (il montatore è "film editor" ed in questo case è Owen Marks).
    Ultima modifica: 10/09/20 09:15 da Caesars