Provaci ancora, Sam

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Play it again, Sam
Anno: 1972
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Play it again Sam". Tratto dall'omonima opera teatrale di Woody Allen.
Numero commenti presenti: 21
Papiro: cartaceo

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B. Legnani 16/02/07 01:33 - 4840 commenti

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Mi ha sempre colpito che il miglior Allen del periodo (e di sempre) avesse alla regìa non Woody, bensì l'esperto Herbert Ross. Film divertentissimo, con alcune trovate geniali, con assoluto rilievo per le apparizioni di Bogart. Da notare che Bogart è l'attore televisivo Jerry Lacy e non, come molti riportano, il sosia Robert Sacchi (che ha lavorato in Italia per Casa d'appuntamento, con la Ekberg, la Neri e la Bouchet e poi, in patria, nel delizioso Il detective con la faccia di Bogart).

Caesars 16/02/07 11:36 - 2825 commenti

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La fase più divertente della filmografia di Woody Allen ha il suo culmine proprio con "Provaci ancora Sam", commedia scritta dallo stesso Allen portata sullo schermo però dal buon mestirante Herbert Ross. Il film all'epoca riscosse, giustamente, anche un notevole successo al botteghino. Le battute si susseguono ad un ritmo serrato e quasi sempre sono di livello notevolmente elevato. Ottima l'idea di far interloquire, nei momenti di crisi, Allen con il suo idolo Humphrey Bogart. Molto buono.

Xamini 10/05/07 01:06 - 1036 commenti

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Il film alleniano per eccellenza è costruito attorno e dentro al Bogart di Casablanca e alla sua scena madre, ideale cornice dell'opera. Un'opera che di geniale ha tutto, dalle battute alle idee (la telefonata tra lui e lei montata nei vari momenti della giornata, l'ossessione di Dick per la reperibilità in un'epoca in cui il cellulare era un'utopia, i dialoghi con Bogart), dal montaggio serrato allo sviluppo dei sogni del protagonista, intriso di cinefilia quanto solo Allen sa essere. Delizioso.
MEMORABILE: Il momento dello sparo che manda in tilt la coscienza da macho del povero Woody.

Renato 2/07/07 15:33 - 1620 commenti

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Straordinariamente divertente, una specie di Bignami dell'umorismo Alleniano anni '70, con la regia più "classica" e meno anarchica di un professionista come Herbert Ross. In pratica un fuoco di fila di battute, citazioni cinematografiche, satira su alcuni miti di quel periodo... un vero spasso. A mio avviso il film non è invecchiato per niente e resta godibilissimo; certo se non si è visto prima Casablanca un po' il gioco si perde. Da segnalare la prova di Tony Roberts, ottima spalla della coppia Allen-Keaton.
MEMORABILE: "Se non ritorno entro un'ora, subaffittate il mio appartamento!"

Il Gobbo 20/07/07 08:57 - 3011 commenti

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Gran divertimento e altra collezione di battute e scene classiche: un Allen doc, affidato a un veterano al solo scopo di dirigere il traffico e dare al tutto un ritmo più disteso, da commedia classica pur nella modernità metacinematografica. E, a proposito di metacinema, da questo film genererà un curioso spin-off italiano con... Oreste Lionello (Provaci anche tu Lionel) visto un secolo fa (ricordo solo che c'era il tenente Sheridan) e quindi in attesa di recupero.

Ford 14/02/09 15:53 - 582 commenti

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L'Allen più alleniano è diretto da un altro regista. Nonostante che a dare senso al film siano soprattutto la sceneggiatura e il personaggio di Woody, colpisce come il tocco di Herbert Ross non sia così dissimile (anche se meno anarchico) da quello che contraddistinguerà Allen negli anni successivi. Una sequela di battute grandiose, comicità slapstick, citazioni, un montaggio moderno in cui il flashback e l'immaginazione del protagonista si rincorrono. Da vedere.

Deepred89 23/05/09 01:10 - 3334 commenti

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Formidabile commedia che riesce ad essere allo stesso tempo intelligente e divertentissima. Il ritmo è notevole, con una serie infinita di gag e battute che vanno praticamente tutte a segno e una regia (non di Allen ma alleniana al 100%) svelta e dinamica. Moltissime le citazioni, tutte azzeccatissime. Woody Allen e Diane Keaton perfetti. Ottimo film.

Rambo90 29/06/11 00:07 - 6525 commenti

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Uno dei migliori Allen in assoluto, nonchè il primo film che comincia a staccarsi dalla comicità pura per introdurre i temi classici del suo pensiero (pur non essendo diretto da lui, la sceneggiatura è con tutta evidenza di Allen). Abbondano comunque le situazioni comiche, soprattutto nella prima parte, in cui assistiamo ai vari tentativi del protagonista di rimorchiare le donne. Ottimo l'affiatamento con la Keaton, bravo anche Tony Roberts. Imperdibile.

Tarabas 12/07/11 23:04 - 1737 commenti

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Uno sfigato parla con Rick Blaine per farsi consigliare sulla vita. Partendo da qui, Allen spara una serie di cartucce comiche irresistibili nei panni del critico cinematografico complessato e perennemente in analisi. Molte cose sono invecchiatissime (la gag della reperibilità ai vari telefoni), ma si ride veramente tanto e il livello delle trovate metacinematografiche è altissimo. Strepitoso il finale (del resto "ispirato" a un precedente piuttosto illustre. "You must remember this, a kiss is just a kiss"...).
MEMORABILE: La risposta-tormentone di Allan ai consigli di Bogey: "It works for you! You're Bogart!"

Lupoprezzo 30/07/12 14:04 - 635 commenti

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Una delle migliori prove attoriali di Woody Allen, che per l'occasione cede lo scettro della macchina da presa al dignitoso Herbert Ross riservandosi il ruolo di mattatore assoluto in questa storia (la sceneggiatura è sua) di nevrosi, farmaci, battute fulminanti e di un certo spessore sui soliti problemi amorosi/esistenziali che gravitano da sempre nel cinema alleniano. Un tocco di classe, poi, l'accostamento con il meraviglioso Casablanca (La storia d'amore) e con il grande Humphrey Bogart (storico duro noir, dal brusco e irresistibile fascino).

Diane Keaton HA RECITATO ANCHE IN...

Modo 18/12/13 11:01 - 837 commenti

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Memorabile e divertentissimo. Allen ci regala una delle sue prove più riuscite e complete. L'introspezione raggiunge livelli semiseri veramente esilaranti e gag al fulmicotone. Il racconto scorre fluido come la purezza artistica dell'attore. Ne ha fatta di strada Woody...

Bizzu 19/03/14 23:12 - 210 commenti

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Commedia veloce, semplice, intelligente e divertente. Classica storia da film romantico impreziosita e tenuta in piedi quasi esclusivamente dalla verve di Allen in un mix perfettamente riuscito di autoironia, nevrosi e un pizzico di sano snobismo. Tutto è ben bilanciato, i tempi della narrazione non permettono il minimo accenno di noia, le gag piu inaspettate si alternano a momenti "tormentone" (l'amico con la sua fissa della reperibilità). Nella sua semplicità rasenta la perfezione.

Metuant 24/02/15 20:15 - 455 commenti

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Un Allen prima maniera come ormai sempre più raramente se ne vedono, un film a dir poco esilarante tutto giocato sulla figura nevrotica, insicura e allucinata del protagonista alla ricerca di una donna dopo la fine del matrimonio. Le battute e le situazioni divertenti volano via a raffica esattamente come gli appuntamenti "galanti" di Sam, tra un incontro surreale, una fantasia personale e un dialogo con Bogart. Per chi ama il genere è imperdibile.
MEMORABILE: Le stralunate fantasie del protagonista.

Il Dandi 6/11/14 16:09 - 1898 commenti

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Anche l'ambientazione non è a New York, anche se mancano i famosi riferimenti autoironici alle radici ebraiche, perfino se la regìa è affidata ad un altro, non c'è dubbio che questo sia uno dei film più Alleniani di sempre. Geniale la componente metacinematografica, con le epifanie del Bogart di Casablanca a fare da mentore al protagonista; ma l'intera pellicola sopravvive spaventosamente bene al peso degli anni grazie ad una sceneggiatura fresca e brillante, che non denuncia affatto l'origine teatrale del copione.
MEMORABILE: "Le interessa la danza, signorina?" "Vai al diavolo, sgorbio!" "Che ha detto?" "Era un po' stanca".

Pinhead80 20/08/15 11:24 - 4038 commenti

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Questo è l'omaggio che Herbert Ross fa a se stesso e a tutti gli amanti di un certo cinema. Il protagonista del film è ossessionato da Casablanca a tal punto da parlare con il fantasma di Humphrey Bogart, a cui confesserà tutte le sue nevrosi in ambito amoroso. Il regista è bravo a portare Allen in un tempo che sembra essere sospeso lasciandolo libero di dare sfogo a tutta la sua verve artistica. Tantissime le battute snocciolate una dietro l'altra da Allen, unico e vero mattatore del film.

Lou 12/09/15 15:21 - 1001 commenti

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Uno dei primi successi di Woody Allen, qui non regista ma vero mattatore oltre che sceneggiatore e autore del testo teatrale da cui è tratto il film. È una commedia divertentissima, che già affronta con esilarante ironia quelli che saranno anche in seguito i classici temi del cinema del genio newyorkese, in primis le nevrosi dell'intellettuale sensibile e insicuro nei confronti del sesso e del genere femminile. Gag e battute a ripetizione, oltre all'efficace ricorso alle apparizioni del Bogart di Casablanca in veste di modello da imitare.
MEMORABILE: Sam in ansia per il primo incontro semina per l'appartamento copertine di lp per dare un senso di casa vissuta.

Fulcanelli 16/10/15 11:26 - 135 commenti

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Allen porge un grande omaggio a Casablanca trasponendo dall'opera teatrale una commedia originale e simpatica. Molte scene piacevolmente sopra le righe, ottima recitazione ecc. ma il vero problema è Sam (Allan nella versione originale). L'attore non è per niente credibile nei panni di un ventinovenne complessato e imbranato; oltretutto certe scene sono inverosimilmente esagerate e più che far ridere lasciano interdetti. Tra pregi e difetti penso che il voto possa accostarsi fra i tre e i tre pallini e mezzo senza una particolare disparità.

Il ferrini 18/08/16 12:28 - 1764 commenti

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Commedia divertente e ottimamente recitata; moltissime le battute che vanno a segno e geniale l'idea dello "spirito" di Bogart consigliere in materia di donne. Forse si nota la mancanza di Allen dietro la macchina da presa per qualche eccesso fantozziano (oggetti distrutti, cadute etc.) ma nel complesso il film funziona e regala scene memorabili: la mostra d'arte, l'abbordaggio in discoteca, il monologo allo specchio. Diane Keaton superlativa, nonostante alcuni abiti orribili, Tony Roberts già ottima spalla, si ripeterà in Io & Annie.
MEMORABILE: Il resoconto della rissa: "a uno gli ho dato il mento sul pugno e a quell'altro una nasata sul ginocchio".

Paulaster 16/09/16 10:45 - 2923 commenti

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In una struttura narrativa filante anche grazie all'accostamento a Casablanca, Allen scrive una sceneggiatura con battute che resistono al tempo dando merito anche al dualismo con la Keaton. Il perdente che a modo suo fa bella figura trova empatia anche grazie all'acume non comune delle frecciate. San Francisco non è New York ma è sufficiente come location per dare attenzione solo ai personaggi.
MEMORABILE: "Sparisci sgorbio"; La medaglietta esibita; Il numero di telefono al pilota d'aereo.

Thedude94 20/09/17 00:54 - 645 commenti

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Un fantastico Allen, questa volta ben diretto da Ross, riesce a farci divertire sia con la sua performance di un uomo in crisi d'amore, che ha come idolo Bogart, sia con la scrittura di questa commedia brillante. Ottime spalle sono sia la bella Keaton, che Roberts. I momenti in cui si ride sono davvero tanti e le gag non risparmiano nulla; insomma, la solita eccellente ironia di un uomo forse bassino e bruttino ma che quando ci prova riesce sempre a farci sorridere e, forse, innamorare. È difficile trovare qualcosa che non va; quasi perfetto.
MEMORABILE: "Davvero tu sei eccezionalmente bella, tu sei una bellissima ragazza, tu sei un'insolita bellamente ragazza, sei ragazzamente bella..."

Herbert Ross HA DIRETTO ANCHE...

Rocchiola 14/01/20 08:34 - 889 commenti

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Critico cinematografico goffo e ansiogeno si innamora della moglie del suo migliore amico. Ma come il Bogart di Casablanca saprà farsi da parte. Allen adatta una sua celebre opera teatrale affidando la regia a Ross, esperto nel trasporre al cinema famose commedie teatrali. Ma il film è tutto di Woody e rimane il lavoro migliore nella prima fase della sua carriera, brillante e al contempo malinconico. Le fobie e il difficile rapporto con l’altro sesso del protagonista anticipano anzi lo stile delle sue opere maggiori a partire da Io e Annie.
MEMORABILE: Gli immaginari dialoghi con Bogart; L’incontro con l’ex moglie; L’ossessione per il reperimento telefonico di Dick; L’approccio fallito in discoteca.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Markus • 22/09/11 09:11
    Scrivano - 4805 interventi
    Fantastico! ahahah molto divertente!
  • Discussione Tarabas • 22/09/11 09:46
    Formatore stagisti - 2065 interventi
    Amici, voi due avete troppo tempo libero. ;)
  • Discussione Markus • 22/09/11 10:04
    Scrivano - 4805 interventi
    …e quando non c’è (per queste trashate) si trova! ahah
  • Discussione Samuel1979 • 31/01/14 10:00
    Call center Davinotti - 3025 interventi
    Questa scena si può considerare come un piccolo "tributo" di Allen al Cinema Italiano, in particolare a De Sica e Sordi...

    Ultima modifica: 3/01/17 08:55 da Zender
  • Curiosità Zender • 19/02/15 18:37
    Consigliere - 43947 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Musiche Lucius • 20/04/18 10:02
    Scrivano - 8298 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 20/04/18 10:53 da Zender
  • Curiosità Fauno • 9/03/19 00:36
    Contratto a progetto - 2554 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, un altro flano del film:

  • Discussione Lucius • 21/03/19 17:10
    Scrivano - 8298 interventi
    Zender il 45 giri non riesci a restaurarlo un pò?
  • Discussione Zender • 21/03/19 17:17
    Consigliere - 43947 interventi
    Ho potuto togliere solo la scritta IDONEO e schiarire un po', ma poi andrebbe ridisegnato, praticamente, per migliorarlo.
  • Homevideo Rocchiola • 14/01/20 08:37
    Call center Davinotti - 1176 interventi
    Il DVD della Paramount è ormai fuori catalogo ma ancora reperibile a prezzi decenti. Video panoramico 1.78 con qualche spuntinatura ma nel complesso discreto. Audio monofonico potente e mediamente chiaro. Per ora non c'è traccia del bluray nemmeno all’estero.