LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nuovo capitolo nel cinema familiar-corale di casa Italia. Il film di Muccino attinge al florido filone che ama confinare in un'ampia villa i suoi personaggi per liberarne in un secondo tempo i drammi che covano sotto la cenere. Qui l'occasione sono le nozze d'oro di una coppia benestante (Sandrelli/Marescotti), che ha invitato lì la sorella (Milo) di lui coi suoi due figli (Ghini e Tognazzi) oltre ai figli propri (Favino, la Impacciatore e Accorsi). Tutti o quasi con rispettivi partner, naturalmente. Ognuno ha un problema serio con cui confrontarsi: Ghini soffre di Alzheimer e sua moglie, la Gerini, fatica ad accettarlo; Tognazzi è uno spiantato buono a nulla e aspetta un figlio dalla Michelini; Favino si è risposato con la nevroticissima...Leggi tutto Crescentini che non sopporta la Solarino, ex moglie di lui invitata a sua volta; Accorsi è un poeta giramondo senza legami stabili che ritrova lì la cugina (Cucci) con cui aveva flirtato da giovanissimo; la Impacciatore è l'immancabile cornuta poco felice che cerca di recuperare il rapporto con Morelli, suo marito. La terza generazione, rappresentata dalle due figlie di Favino (avute dai due differenti matrimoni) nonché dai piccoli della Cucci e della Impacciatore, fa numero ma sembra lì giusto per allargare la famiglia, interpretazioni minori chiaramente in difetto rispetto alle buone prove recitative del cast maggiore. Sono infatti i buoni attori che garantiscono la riuscita di film così, in cui soggetto e sceneggiatura son discreti ma ricalcano cliché abusati. Muccino si conferma regista comunque di qualità, perfettamente a suo agio in ambiti simili: per quanto gli scivoli la mano tradendo qualche leziosità di troppo (specialmente nel tratteggiare l'artista di Accorsi o la madre giovane e sola della Cucci, comunque abile nel riuscire spontanea pur dovendo esagerare con i dolci sorrisi), sa dare lo spessore voluto ai caratteri, li rende vivi e gestisce al meglio il lento ma costante montare della tensione, la trasformazione da famiglia felice a covo di parenti-serpenti. Lasciando a Ghini e alla Milo gli unici sguardi innocenti associabili a quelli del diafano nipotame, portando la Sandrelli a recitare la sua tipica parte di donna in età tra il saggio e lo svampito, Tognazzi e la Michelini sulle tracce dei coatti chiamati ad alzare maleducatamente i toni, Favino a svariare tra due donne mentalmente instabili, la Gerini a confermarsi attrice di rara espressività. Costretta tra commedia e melodramma la Impacciatore, affiancata da un Morelli distaccato ma glacialmente in parte. Si infila qualche perla musicale d'epoca intonata da Tognazzi al piano con tutti a cantare ("Margherita" e "Bella senz'anima" di Cocciante, "10 ragazze" di Battisti), si azzecca la location sull'isola-prigione da cui nessun traghetto può partire causa maltempo. il film non entusiasma, suona a tratti fasullo ma conferma la validità complessiva della formula quando correttamente applicata, come in questo caso. Ritmi placidi fluiscono con naturalezza accompagnati da eleganti movimenti di macchina.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/02/18 DAL BENEMERITO THEDUDE94 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/03/18
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Sircharles 20/03/18 11:42 - 85 commenti

I gusti di Sircharles

Ennesimo ritratto di famiglia allargata e problematica. Il film non brilla per originalità: la semplicità e la pace dell'animo raggiunte dai parenti anziani (Sandrelli e Marescotti) contrapposte ai percorsi accidentati dei tanti giovani bellocci (Favino, Morelli, Accorsi, Cucci...), fra nodi esistenziali irrisolti e momenti drammatici, comunque più azzeccati di certe scene d'amore un po' forzate. Spiccano per genuinità i personaggi più ruspanti (Tognazzi e Michelini) e convince Ghini in un ruolo insolito e malinconico (Alzheimer precoce).

Markus 11/03/18 19:22 - 3252 commenti

I gusti di Markus

Una famiglia allargata si ritrova in un'isola del Mezzogiorno d'Italia per festeggiare le nozze d'oro dei genitori. Sarà croce e delizia. Molte teste, tante storie; dinamiche che confliggono all'interno di un gruppo di personalità forti solo nell'aspetto. Muccino s'inserisce in un filone, quello della famiglia allargata, assai nutrito dove non aspettarsi molto per eccesso di offerta; eccoci allora subire ancora una volta passioni, urla, rancori, sesso e gesti di stizza offerti da un nutrito cast di stelle (non tutte all'altezza).

Thedude94 15/02/18 11:46 - 535 commenti

I gusti di Thedude94

Riunione di famiglia alto-borghese su di un'isola per celebrare le nozze d'oro dei più anziani; di mezzo tante grida e urla "mucciniane", condensate da movimenti di macchina tipici del regista: nulla che non si sia già visto. Il ritorno di Muccino in Italia è scadente: a un cast stellare corrisponde una storia ricca di personaggi (quasi venti), ognuno con una propria nevrosi tracciata in maniera così ironica che sembra quasi parodistica. C'è qualcosa che non va, soprattutto nella scrittura. Tognazzi è l'unico che si salva.

Rambo90 16/02/18 05:37 - 6316 commenti

I gusti di Rambo90

Molto toccante e realistico. Semplice, eppure coinvolgente proprio per la semplicità con cui mette insieme lo sfascio di una famiglia solo all'apparenza unita e felice. Ogni personaggio ha il suo sviluppo, non tutto è prevedibile, l'ambientazione ricca di fascino, la regia sicura. Il cast fa ovviamente molto: Ghini, Tognazzi e Impacciatore fantastici, un po' meno brava la Cucci che sfoggia quasi sempre un sorriso forzato. Ritmo veloce, dialoghi appassionanti. Il miglior Muccino da parecchio tempo a questa parte.

Hiphop 16/02/18 12:39 - 34 commenti

I gusti di Hiphop

Visto il risultato ottenuto con il rientro in Italia, Muccino poteva tranquillamente rimanere là dov'era. Spiace vedere come un film goffo, noioso, affastellato, privo di ritmo, divertimento, introspezione psicologica venga distribuito (a causa di un cast stellare) in tante sale a scapito di altre produzioni degne di miglior sorte. Girato su un'isola intesa come luogo chiuso, in effetti l'unica cosa che riesce a trasmettere il film è un senso di claustrofobia nei confronti di storie minime e scontate di nessun interesse. Evitare con cura.

Nancy 18/02/18 13:16 - 774 commenti

I gusti di Nancy

Muccino racconta la solita storia di borghesi, falsi e infelici: i personaggi di contorno risultano infatti più sfaccettati dei principali (i tre fratelli), che sono vuoti e piatti. Un cast stellare completamente rovinato dalla costante presenza dell’unica inutile Elena Cucci (che lì in mezzo ci sta come i cavoli a merenda). Bellissima la prova di Ghini e Gerini, che offrono un’interpretazione toccante. Le scene di litigio con la Crescentini risultano involontariamente trash. La regia non si sente per quasi tutto il film. Comunque si lascia vedere.
MEMORABILE: Favino che urla “hai rotto il cazzo!” alla Crescentini: risate involontarie.

Gabrius79 19/02/18 22:35 - 1186 commenti

I gusti di Gabrius79

Da un ottimo cast e da un bravo regista come Muccino ci aspettiamo il meglio e invece nonostante gli sforzi si può dire che il tutto va a corrente alternata. Dopo una prima mezz’ora dove il film scorre liscio e incolore, arrivano le primi ruggini e i litigi che sconvolgono una storia altrimenti piatta. Spiccano in bravura Gerini, Ghini e Impacciatore con il surplus di un canagliesco Tognazzi. Più spente la Cucci e la Solarino e il cast di adolescenti. Seconda parte sicuramente migliore. Troppi personaggi e forse un po' troppa confusione.

Macbeth55 24/02/18 16:42 - 34 commenti

I gusti di Macbeth55

Soggetto e relativa sceneggiatura frammentarie e prevedibili in un misto di deja-vu e banalità sconcertanti. Il cast, pur racchiudendo nomi di prima fascia, si trova vittima di una trama datata e niente affatto interessante, per cui tutti recitano lo stereotipo di se stessi e il film annoia senza pietà. Si salva solo la coppia Ghini-Gerini, che si migliorano a vicenda.

Ryo 2/04/18 02:07 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Gioiellino di Muccino che riprende una sua formula che ormai ne è la firma: coppie, storie d'amore in crisi, isteria. Il film è un siparietto quasi surreale in cui niente va bene. Iin una sorta di 10 piccoli indiani in cui i segreti che saltano fuori sostituiscono gli omicidi. La narrazione si concentra su tre diverse generazioni: la speranza, rappresentata dalla coppia adolescente; il caos, con le coppie "mature" in cerca di fuga e affermazione; la rassegnazione, data dalla coppia più anziana. Bel cast.
MEMORABILE: Favino dopo aver intimato alla moglie di buttarla da un dirupo: "Stavo scherzando"; Il cugino musicista alla disperata ricerca di un lavoro.

Capannelle 3/06/18 00:51 - 3700 commenti

I gusti di Capannelle

Quella che può apparire come l'ennesima reunion familiare destinata a sfociare in liti e amare scoperte è in realtà un'opera che Muccino gestisce da par suo, aiutato da una fotografia superba e da musiche efficaci. Non tutto il cast trova la sua strada (quasi inevitabile visto il numero di personaggi), alcune deflagrazioni sanno di teatrale ma il ritmo è costante, il gusto nelle inquadrature elegante e non mancano momenti toccanti. Uno schema sicuramente abusato ma la mano registica e la dosatura degli elementi sono di qualità.

Galbo 27/07/18 11:47 - 11343 commenti

I gusti di Galbo

Specialista in film corali, Muccino dirige una storia familiare ambientata in una villa isolana. La vicenda non è irresistibile (rancori sopiti che emergono impetuosamente) e le performance degli attori non sono sempre impeccabili, Accorsi in particolare non sembra in grado di trovare la giusta misura, così come la strepitante Crescentini. Meglio Favino e la Impacciatore. Il film alterna momenti buoni ad altri più “statici”, ma nel complesso si lascia seguire anche se rimane poco impresso terminata la visione.

Schramm 9/08/18 18:29 - 2412 commenti

I gusti di Schramm

Secondo la più usurata antifrasi cascan calcinacci di quella facciata che tanto più ci si ostina a preservare e peggio accade. Nel ribadirci che il familismo non è che fessurazione, Muccino ha la snervante capacità di sviolinare lo Stradivari della captatio benevolentiae anche monicellando a volontà. Così che anche il patetico e l’acido naufraganti in un maquillage spottifero lisciano il gatto dalla parte del pelo. Asserraglia (sciupa) il cast in uno script sponsorizzato dai Baci Perugina e in 110' di cine-reverenza grondanti salamelecco anche nel veleno. A casa tutti bene, in sala molto meno.

Jandileida 5/02/19 09:54 - 1246 commenti

I gusti di Jandileida

Nell'ormai eterna riproposizione del tema coral-familiare questo film di Muccino non si issa a livelli stellari ma nemmeno sprofonda nell'abisso dell'inutilità: un'opera discreta che rimodula temi già visti ma lo fa con un certo stile registico sfruttando un cast celebre che ben sostiene la prevedibilità dei personaggi e delle situazioni. Tutto bene, quindi, fatta eccezione per la vicenda, ispirata al vecchio adagio del "non c'è cosa più divina...", che vede protagonista il solito Accorsi versione Maxibon e che tocca vette di banalità quasi mocciana.

Muttl19741 4/01/19 18:33 - 103 commenti

I gusti di Muttl19741

Diciamo la verità: può piacere o no, ma Muccino è l'ultimo cineasta della tradizione esistenzialista italiana. E i suoi attori ne sono i degni interpreti. Personaggi elettrici, ansiosi, sempre sull'orlo di una crisi di nervi, irrisolti, schizzati. Il film è corale e non deve essere stato semplice gestire un così nutrito numero di "prime donne". Il risultato è un film piacevole, ben amalgamato, omogeneo.

Ira72 16/01/19 08:47 - 919 commenti

I gusti di Ira72

Un lavoro essenziale, che sfrutta discretamente la semplicità del quotidiano senza attingere a chissà quali trame surreali, ma limitandosi a esaltare le tante complicazioni della vita. Un cast variegato in cui chi meglio, chi peggio, rende comunque credibili insicurezze, malattie, infedeltà, codardia e passioni. Non è un film memorabile e non brilla per meriti particolari. Ma nell'insieme scorre piacevolmente, complici le dinamiche dei tanti personaggi che vengono sviscerate in modo spedito. Con il rischio, talvolta, anche di frastornare.
MEMORABILE: "Dicono che la famiglia sia il nostro punto di partenza, poi di fuga e alla fine diventi quello di ritorno" (Paolo/Stefano Accorsi).

Lou 15/02/20 18:47 - 940 commenti

I gusti di Lou

Muccino ci ha ormai abituati a film corali in cui si manifestano in modo plateale e semplificato le ansie e i fallimenti di una generazione. Anche in questo caso, la riunione familiare per i cinquant'anni di matrimonio dei genitori è l'occasione per far emergere tradimenti, incomprensioni, amori persi e ritrovati in una baraonda di tensione che cresce in modo esasperato ed eccessivo, pur con qualche apprezzabile momento di sincera umanità.

Redeyes 28/03/20 10:29 - 2130 commenti

I gusti di Redeyes

Muccino torna sul suo terreno di caccia preferito e infatti torna a soddisfarci senza la verve di Monicelli, né di Benvenuti ma sicuramente dirigendo una pellicola corale che cattura. Quasi tutto ruota attorno al sesso e all'egoismo, imprigionati in una splendida villa in un'isola da cui i protagonisti sono impossibilitati a ripartire. Ovviamente l'introspezione dei personaggi non può essere estremamente incisiva ma certamente si riescono a cogliere bene certi passaggi, certe sensazioni. Si arriva in fondo con un po' di amaro in bocca ma soddisfatti. Gradevole.

Ilcassiere 30/03/20 17:29 - 283 commenti

I gusti di Ilcassiere

Decisamente deludente. Una trama già vista e rivista, tanto che dopo tre minuti si sa già quasi tutto di quello che accadrà. La regia di Gabriele Muccino è scontata, la location bella ma banale, i luoghi comuni si sprecano. Ed è un peccato perché molti degli attori sono davvero bravi; su tutti Massimo Ghini, tenero, buono, triste e ingenuo malato di Alzheimer.
MEMORABILE: Ghini che quasi chiede scusa alla Gerini per essersi ammalato.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 11/07/18 15:39
    Risorse umane - 6703 interventi
    ma sarebbe il remake di stanno tutti bene?
  • Discussione Zender • 11/07/18 19:20
    Consigliere - 43509 interventi
    Ma no non c'entra proprio nulla :)