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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/05/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 17/05/07 01:16 - 4778 commenti

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Grande film di Ettore Scola, che narra vari decenni di vita familiare, con tutte le insite dinamiche, che si snodano specialmente nelle stanze che s'affacciano su quell'immutabile corridoio. Prestazione eccellente di Gassman, ma tutto il cast è di alto livello. Dolcissima la presenza di Dapporto senior. Da non perdere.
MEMORABILE: Gassman che dice di non conoscere alcuni fra i parenti con i quali deve farsi fotografare.

Sibenik 12/11/07 00:24 - 90 commenti

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Un Gassman gigantesco per una pellicola in cui si intrecciano la vita personale dei protagonisti, le vicende dell'Italia con le sue contraddizioni ed il cambiamento del mondo e del modo di pensare nel corso dei decenni. Ottima la trama, perfetta la regia di Scola e sontuosa l'interpretazione di Fanny Ardant, segno che varcare le Alpi raramente costituisce errore. Unica nota stonata la Sandrelli che, in un contesto di così alto livello, si conferma qualche spanna sotto..
MEMORABILE: Il rapporto tra Gassman e la Ardant, sorella della moglie, rappresenta alla perfezione quello che avrebbe potuto e dovuto essere e non è stato.

Galbo 5/01/08 19:30 - 11445 commenti

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Uno dei film più belli di Ettore Scola, che racconta ottanta anni della vita di una famiglia della borghesia romana, con lo sfondo della storia italiana, con gli anni del fascismo, del dopoguerra e della contestazione economica. Il film presenta un cast straordinario, dominato dal carismatico Gassman in una delle migliori intepretazioni della carriera. Pregevoli regia, sceneggiatura e colonna sonora.

Gugly 29/12/07 23:36 - 1016 commenti

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Gruppo di famiglia in un interno: Gassman, al dispetto della sua costituzione fisica, riesce a dimostrarsi un uomo con contraddizioni e debolezze; le donne (madri, mogli, zie) come al solito stanno a fianco ed affettuosamente sorvegliano. Bellissimo il passaggio di personaggio fra i Dapporto.

Pigro 1/11/08 10:12 - 7897 commenti

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Grande saga familiare, che attraversa quasi un secolo di storia italiana visto dall'interno di un'agiata casa borghese. Il piano domestico e delle relazioni affettive si intreccia con gli echi dell'evoluzione storica e sociale che entrano in casa, sfiorando soltanto gli eventi spesso più drammatici o sconvolgenti che scuotono o elettrizzano la famiglia. Scola riesce a guidare saldamente l'impresa epica, con eccezionale sensibilità sia popolare sia intellettuale, coadiuvato da un cast straordinario, a cominciare da un grandissimo Gassman.

Homesick 11/07/10 18:39 - 5737 commenti

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Il pubblico e il privato: ovvero, i vasti cambiamenti della società italiana riverberati da otto decenni (1906-1986) della storia di un’agiata famiglia in un interno romano nel quale si avvicendano le generazioni e si consumano affetti, rancori, rimpianti. Con la sua regia morbida e minimalista, Scola soffonde chiaroscuri, risveglia ricordi personali e collettivi e fa parlare silenzi, sguardi e gesti in un’opera corale con un Gassman gran solista al quale rispondono comprimari ugualmente sicuri: chiare ed evocative in tal senso le voci di Noiret, Dapporto sr., Sandrelli, Ardant. Genealogico.
MEMORABILE: Lo strepitoso tête-à-tête a tavola tra Gassman e Noiret.

Luckyboy65 4/10/10 23:30 - 144 commenti

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Uno dei più bei film italiani degli anni '80, giustamente premiato e celebrato. Non sono tanto i bravissimi attori a colpire nel segno, quanto l'atmosfera inesorabile e per fortuna non troppo malinconica del tempo che scorre: per chi ha vissuto appieno, rimane il senso di appagamento e gli anni non sono trascorsi invano. Comunque grande prova attoriale corale, ben orchestrata dalla mano di Scola raramente così ispirato e sottolineata dalle splendide musiche di Trovajoli.

Ilcassiere 1/12/11 20:43 - 283 commenti

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Il titolo è giustamente perentorio: la famiglia. Non si tratta di un film qualsiasi ma di una saga e di un film storico allo stesso tempo. Un secolo (o quasi) italiano raccontato attraverso le vicende di una famiglia borghese, girato quasi interamente all'interno di un appartamento romano. Col senno di poi sembra di veder nascere la depressione di Gassman.

Nando 26/03/12 23:06 - 3495 commenti

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Un interessante affresco familiare che comprende circa 80 anni di una famiglia borghese. Tra situazioni storiche e vicende familiari, il regista genera una pellicola colta e delicata tratteggiata con piglio notevole. Cast altisonante con un Gassman sopra le righe.

Pinhead80 18/09/12 11:32 - 4000 commenti

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Uno dei film più belli e intensi di Scola. Quasi un secolo di storia viene raccontato attraverso le vicende di una famiglia borghese, alle prese con una quotidianità fatta di idee, amori corrisposti o meno, illusioni, infelicità, passione. Mentre gli anni passano e scorrono inesorabili, la casa (dove è girato tutto il film) rimane sempre la stessa, pregna di tutti i ricordi e le speranze delle generazioni che vi hanno vissuto. Un film che mostra la vita com'è, senza ipocrisie, donando una forte sensazione di malinconia.

Lupoprezzo 20/09/12 23:31 - 635 commenti

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Il regista, a suon di piccole pennellate, dipinge un malinconico quadro familiare attraversando ottant'anni di storia di una famiglia della borghesia romana. Dall'interno (il film si svolge tutto in una casa) Ettore Scola sviscera i rapporti interpersonali dei personaggi in scena portando allo scoperto la loro urgenza di vivere, i fallimenti le rinuncie e gli amori sottaciuti. Una disamina accorata e intima dell'istituzione familiare, ben assistita da dialoghi competenti che rivelano squarci indiscutibili di vita vissuta. Strepitoso Noiret.

Giùan 23/10/13 06:51 - 3044 commenti

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Alla prova dell’ennesima visione l’effetto degli anni che passano sul film è lo stesso del tempo che scorre sui suoi personaggi. Così le polemiche sul presunto ripiegamento revisionista nel privato di Scola son levigate, smussate, lasciando il posto al piacere malinconico di un racconto affabulatorio i cui assoluti protagonisti sono i morbidi movimenti della mdp, volti e parole di ogni singolo attore, le confortevoli mura di casa, il fluire della vita, di quella “durata” particolare, tenue eppure incaccellabile che è il cinema. Cast superlativo.
MEMORABILE: Il pranzo con i battibecchi tra Noiret e Gassman; Carletto Dapporto.

Fafo1970 29/10/13 13:31 - 30 commenti

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un delizioso gioiello di Scola, supportato da un cast stellare su cui spiccano ovviamente Gassman, la Sandrelli, Noiret e una Fanny Ardant che tutti vorrebbero avere accanto come compagna; sullo sfondo ottant'anni di storia, eventi, emozioni e ricordi.

Mickes2 5/08/13 12:40 - 1668 commenti

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Meraviglioso affresco corale costruito sui cassetti della memoria in un nostalgico e malinconico flashback. 80 anni di storia italiana (sempre sullo sfondo) filtrati dall’interno di un nucleo famigliare borghese dove lo scorrere del tempo e l’aspetto intimo del quotidiano sono cesellati con mirabile partecipazione affettiva. Ogni decennio scandisce vite (non) vissute e rimorsi, amori e incomprensioni, incomunicabilità, delusioni e felicità. Non raggiunge grossi picchi emotivi, ma sa scaldare il cuore soprattutto per l’eccelso apporto attorale.

Rambo90 9/12/13 01:29 - 6423 commenti

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Scola ai suoi massimi livelli, capace di raccontare 80 anni di vita di una famiglia (e di storia italiana) con la giusta delicatezza e i giusti tempi. Lo aiuta sicuramente l'ottimo cast, con un Gassman ancora in grandissima forma a fare da mattatore e le belle partecipazioni di Noiret, di Carlo Dapporto e di un Renzo Palmer molto divertente. Bella la colonna sonora; peccato non abbia vinto l'oscar come miglior film straniero.

Vitgar 27/12/14 19:03 - 586 commenti

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Signori, tutti in piedi! Questo è un vero film con i fiocchi: ben raccontato, senza volgarità né forzature; è la verosimile storia di una famiglia italiana che si affaccia con il protagonista (Gassman) in un'epoca nuova e tutta da decifrare. Cast importantissimo dove tutti sono assolutamente all'altezza. Scola dà il meglio di sé per questa produzione che ritengo imperdibile. Una vera gioia rivederlo.

Rebis 23/03/16 11:11 - 2088 commenti

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La telecamera percorre i corridoi dell'appartamento come il flusso del tempo: cattura il mutare dei volti e degli arredi, travolge cose e relazioni, sospinge la storia nazionale in quella familiare. Grande affresco dalla concezione ardita e trasversale - rara sinergia di scrittura, scenografia, costumi e trucco - magnificato dagli interpreti, è "classico" a priori e materialista nel rilievo sociale (la famiglia come fabbrica dell'identità) - e in questo determinismo programmatico, che antepone l'ideale al valore individuale, sta forse il suo unico limite.

Lou 11/05/16 17:48 - 981 commenti

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Grande ritratto di una famiglia italiana nell'arco di ottant'anni, tutto girato all'interno di un appartamento, dove si succedono le generazioni e si vivono di riflesso le vicende storiche del paese. Il leitmotiv è la passione mai sopita del protagonista Carlo (Occhipinti/Gassman) per Adriana, sorella di sua moglie, che conferisce alla narrazione un gusto amaro ma autentico. Impianto tradizionale, cast di eccellenza, siparietti gustosi, fanno di questo lavoro di Scola un grande esempio di cinema intimista e sociale.
MEMORABILE: La macchina da presa che avanza in corridoio a ogni salto temporale; La cena con la discussione tra Gassman e Noiret.

Gabrius79 21/06/16 00:45 - 1205 commenti

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Una bella cavalcata lunga ottant'anni in cui un nutrito cast capitanato da un ottimo Vittorio Gassmann e diretto dalla mano sicura e pregevole di Ettore Scola ci fa assistere a uno spettacolo di sicuro appeal. Due ore intense e ricche di avvenimenti dove ogni attore dà il meglio di sè. Da menzionare i due Dapporto, Noiret, la Sandrelli, la Ardant e la Piccolo.

Magi94 17/09/17 20:06 - 701 commenti

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Una bellissima epopea familiare che, nonostante le due ore piene di durata, scorre veloce sia per ritmo che per narrazione, affrontando sette od otto momenti della storia italiana senza mai uscire da un pilastro della cultura e tradizione nostrana: la casa. Forse nessun altro film ha saputo raccontare l'idea italiana di famiglia (in questo caso buona, contrapposta a quella de Il padrino) con così tanta efficacia, in particolare dopo la fine della guerra. La storia d'amore, inizialmente già vista, diviene poi un altro motore della vita familiare.

Il Dandi 22/10/17 12:52 - 1841 commenti

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Crepuscolare e malinconica epopea che passa in rassegna un secolo di storia filtrata dalle mura domestiche di una casa borghese. Indubbiamente un buon film, arricchito da eccellenti scelte di cast non solo tra i protagonisti ma anche nelle seconde e terze file; eppure l'ho sempre trovato anche freddo, con applausi a scena aperta strappati con ricatti sentimentali (i due Dapporto sr. e jr. che interpretano lo stesso personaggio), forse troppo furbo per riuscire davvero a commuovere come Scola e Gassman riuscivano a fare altrove.
MEMORABILE: La lite a tavola fra Noiret e Gassman (che ha "il vizio di litigare con chi la pensa allo stesso modo").

Il ferrini 12/02/18 00:28 - 1727 commenti

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Cast stellare per questa saga familiare che attraversa quasi tutto il secolo scorso e che Scola racconta con la consueta eleganza e meticolosità nella ricostruzione delle scenografie, dei costumi, delle acconciature. Come in C'eravamo tanto amati c'è un triangolo con al centro la Sandrelli e anche stavolta si rivela un espediente per tratteggiare moltissimi altri personaggi a loro collegati (c'è perfino il bambino di Tutta colpa del paradiso) e soprattutto per narrare i cambiamenti dell'Italia. Il ritmo non è irresistibile ma si respira cinema.

Paulaster 16/07/19 10:56 - 2859 commenti

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La saga familiare viene raccontata preoccupandosi perlopiù dei cambiamenti d'invecchiamento del vasto gruppo, quasi come il film diventasse un gioco per incastrare ogni fase. Le tematiche storiche affiancano solo le situazioni casalinghe e servono anche per chiarire il punto in cui ci si trova temporalmente. Cast di livello con grande prova di Gassman e buon apporto di Noiret (senza doppiaggio) e Carlo Dapporto. Anche le numerose caratterizzazioni servono a creare il clima affettuoso.
MEMORABILE: Noiret a tavola; Il furto della mezza lira; La sberla alla figlia; La carrellata dei personaggi al campanello.

Ryo 11/05/20 14:47 - 2169 commenti

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Visione meravigliosa degli alti e bassi di una famiglia della classe media, di come ognuno cresce, crea la propria famiglia, i momenti buoni e cattivi, la crisi e le celebrazioni. Vittorio Gassmann si diletta con il suo ritratto di Carlo, un professore di letteratura la cui vita è piuttosto semplice ma soddisfatta dalle storie della sua famiglia, che vive in casa con lui. Anche la Ardant e la Sandrelli fanno un ottimo lavoro: sono due sorelle che si innamorano dello stesso uomo e cercano di vivere con quel dolore dentro, ponendo il rispetto della famiglia prima di ogni altra cosa.

Zampanò 6/07/20 19:18 - 187 commenti

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Ogni carrello in avanti nel corridoio della vecchia casa taglia i decenni. Tutto si trasforma meno l'amour fou tra il professore e la pianista. Affresco intelligente di Scola che si ferma tra le quattro mura di via Scipione negando ogni esterno, come se il mondo dovesse entrare nella famiglia e mai viceversa. Genealogia senza cognome a rimarcare l'archetipo borghese abilmente descritto. Qualche fosso narrativo e teatraleggiante c'è ma la verve degli attori è senza grinze. Ardant e Gassman su tutti. Di tempra anche Dapporto, Sandrelli e Joe Champa, scolastici gli altri.  
MEMORABILE: Carlo confessa al fratello di non aver mai letto per trent'anni il suo manoscritto: "L'ho fatto solo ora, è bellissimo".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 3/07/10 14:42
    Segretario - 4679 interventi
    Nel segmento "1956" ad un certo punto si sente da una finesta il clacson dell'Aurelia Spider de Il sorpasso.
  • Discussione Macbeth55 • 3/07/10 16:54
    Galoppino - 100 interventi
    Si vero...dal punto di vista temporale secondo me siamo un po' in anticipo...ma l'effetto e la cura di quei rumori di sottofondo è splendido..( sentito il tram??). Tra parentesi quando la Ardant dà l'indirizzo al tassista dice una via di fantasia ( Scipione.....), ma è chiaro il riferimento al quartiere Prati.
  • Homevideo Gugly • 1/01/13 23:24
    Segretario - 4679 interventi
    Ieri ho acquistato la versione dvd editata nel 2006 dalla General Video, composta da due dischi, di cui uno composto interamente da contenuti speciali (65 minuti di interviste a Ettore Scola, Ottavia Piccolo, Andrea Occhipinti e Ricky Tognazzi,) e l'altro dalla versione integrale della pellicola, che dura 140 minuti.
    Ho dato uno scorcio per rendermi conto delle aggiunte rispetto alla versione che viene di solito passata in tv, e ho potuto notare un maggiore spazio all'episodio del 1956 relativo all'incontro estivo tra Carlo ed Adriana,nonchè la chiusura del dialogo tra la figlia Maddalena ed il marito, che chiede alla moglie se il padre lo stimi (in ciò ricollegandosi alla precedente discussione tra la figlia e il padre, contrario a tale unione).
    Ultima modifica: 5/01/13 14:15 da Gugly
  • Discussione Gugly • 4/01/13 23:33
    Segretario - 4679 interventi
    Contrariamente a quello che avevo sempre creduto, apprendo dalla viva voce del regista (intervista raccolta nell'extra del dvd) che non solo l'appartamento in cui si svolge il film, ma un intero pezzo di quartiere ("un quartiere umbertino di Roma" lo definisce Scola) sono stati ricostruiti al mitico studio 5 di Cinecittà.
  • Curiosità Buiomega71 • 25/03/19 19:01
    Pianificazione e progetti - 22088 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Lunedìfilm , 23 gennaio 1989) di La famiglia:

  • Curiosità Markus • 7/07/20 20:20
    Scrivano - 4803 interventi
    Vittorio Gassman fa della toeletta discutendo con Fanny Ardant. Nel bagno si vede l'allora recente linea per lui Lancetti Uomo (1982) con due formati di eau de parfum, delle bombolette di deodorante e presumibilmente mousse a raser. Non si capisce molto il senso di tale operazione, in quanto nonostante la linea Lancetti sia stata messa più o meno al gran completo (product placement) non è stata inquadrata nella parte dove si può leggere il nome. Ho voluto ricreare (flaconi di mia proprietà) la stessa posizione dei Lancetti Uomo nel film (A):

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/prof1.jpg[/img]
    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/prof2b.jpg[/img]

    Gassman, comunque, si era spruzzato l'eau de toilette (versione vintage) di Vétiver Carven (1957), che qui vediamo appoggiata sotto lo specchio:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/prof2.jpg[/img]