Star wars - Gli ultimi Jedi

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Star Wars: Episode VIII - The Last Jedi
Anno: 2017
Genere: fantascienza (colore)
Note: Secondo capitolo della nuova trilogia.
Numero commenti presenti: 26
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non è facile continuare a perpetuare una saga dalla quale ormai si è già spremuto l'impossibile. Se poi Lucas riusciva comunque a inserire in ogni nuovo capitolo qualche idea personale e visivamente intrigante, con l'avvento della Disney ci si è limitati ad aggiornare il prodotto ai gusti correnti, affinando com'è ovvio gli effetti speciali ma senza più trovare la scintilla; ma è anche nel passaggio generazionale che si è tragicamente persa la partita, perché se Mark Hamill passa a fare un nuovo Obi-Wan con degni risultati, la giovane coppia Daisy Ridley (Rey)/Adam Driver (Kylo Ren) non pare proprio all'altezza: la prima è una splendida bambolina di porcellana che riesce assai difficile immaginare come amazzone Jedi, il secondo era...Leggi tutto meglio tenerlo sempre sotto maschera per non produrre imbarazzanti paragoni col carismatico Hayden Christensen (Darth Vader è bene nemmeno nominarlo). Anche il resto del cast lascia a desiderare (particolarmente scialba la coppia Tran/Boyega), con Benicio Del Toro che, pur non facendo praticamente nulla (il suo ruolo di ladruncolo spaziale è tra i più insulsi del film), ci fa un figurone. Meglio puntare sulle vecchie glorie, si era capito: oltre a Mark Hamill si rivede Carrie Fisher in versione Leia ed è un bel tuffo nel passato, mentre con la riapparizione dei due droidi primevi (R2-D2 fa partire lo storico filmatino con l'ologramma di Leia che chiede aiuto a Obi-Wan) e addirittura del vecchio Yoda l'operazione nostalgia è completata. La trama prevede i soliti ripetuti scontri tra Primo Ordine e ribelli con inseguimenti nello spazio e nell'iperspazio, l'ennesima intrusione nella malsorvegliata astronave madre (questa volta per sabotare un dispositivo usato per rintracciare le astronavi dei ribelli), scontri a colpi di spade laser, tira e molla di chi è tentato dal Lato Oscuro della Forza. Sarà forse il sospetto della solita minestra riscaldata che fa ritenere a Skywalker di non dover ritornare in campo e di affliggere Rey con una lunga tirata sulla decadenza dei cavalieri Jedi? A livello scenografico c'è una sola idea nuova che funziona davvero: la stanza rossa di Snoke. Il resto (compreso le belle scene al casinò con l'atterraggio nell'agglomerato di palazzi futuristici) è riciclaggio puro di materiale proprio della saga con un lungo, spettacolare finale nel deserto di sabbia bianca che rimanda ai migliori momenti dell'IMPERO COLPISCE ANCORA. Patetico il filo diretto con conseguenti faccia a faccia virtuali che lega telepaticamente Ray e Ren, deludente il montaggio che avrebbe potuto sintetizzare meglio il tutto guadagnandoci (due ore e mezza sembrano assolutamente ingiustificate). Ci si riallaccia insomma al non esaltante RISVEGLIO DELLA FORZA confermando quanto finora il meglio le nuove leve siano riuscite a darlo nel capitolo "spurio" di ROGUE ONE. L'aver affidato l'intera operazione a Rian Johnson (autore unico di script e regia!) non sembra aver prodotto i frutti sperati: benché l'intreccio non sia complesso, tale appare proprio a causa di una direzione confusa che si aggrappa all'impianto sonoro e visivo per non deludere i fan. Ci riesce nel lungo finale, ma quello che si vede prima non sembra possedere nulla della spiritualità (semplice ma autentica) che in origine faceva da traino alla saga di Lucas sostenendola. Fortunatamente la varietà di spunti, l'epicità connaturata, l'imponenza dello spettacolo e i riconosciuti punti di forza di un carrozzone da milioni di dollari permettono ancora di godere dello show.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/12/17 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/01/18
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Mutaforme 22/03/18 17:18 - 392 commenti

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Da vecchio fan della saga sono rimasto positivamente colpito da questo nuovo episodio. La Disney, con la regia di Rian Johnson, riesce a completare la transizione tra i personaggi, il cambio tra vecchia e nuova generazione, senza nulla togliere allo spirito della saga. Certo, molto sa di già visto, però forse anche per quello si entra facilmente nel vivo dell'azione. Buona la prova di un Luke ormai cupo e anziano. Deludente il leader supremo.
MEMORABILE: In questo film diciamo addio a Carrie Fisher.

Modo 17/12/17 22:43 - 816 commenti

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Ottavo capitolo che racconta con ampio respiro e un tocco di ironia lo scontro tra il Primo Ordine e la sempre più risicata Resistenza. Ottimo "rientro" di Luke Skywalker come maestro Jedi intimorito ma mai domo. Poe cerca di avvicinarsi al ruolo che fu di Han Solo, Ben Solo invece si dimostra più a suo agio aumentando la "docile" cattiveria. L'amata Leila sa stupire con effetti speciali! D'impatto la scena finale, esagerata fin dove la forza può arrivare... lontana anni luce!

124c 18/12/17 17:24 - 2756 commenti

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L'ottavo capitolo della saga di Star Wars sarà ricordato non solo perché è l'ultimo film interpretato da Carrie Fisher, la mitica principessa Leia, ma anche per la grande rentrée di Mark Hamill nel ruolo di un Luke Sywalker invecchiato e disilluso. Con dovizia - ma anche con pizzico di furbizia - i nuovi scrittori/registi puntano i riflettori soprattutto sui nuovi personaggi, introdotti nel film precedente, dando spazio non solo ai Jedi Rei e Kylo Ren, ma anche agli altri. Da ricordare Benicio del Toro nel ruolo di un ladro interstellare.

Buiomega71 17/12/17 03:55 - 2212 commenti

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Si rinverdiscono i fasti della vecchia saga e pian piano emergono le nuove generazioni. Gran ritorno di Luke Skywalker eremita su un'isola tolkieniana, i tormenti esistenziali di Kylo Ren, il crescente potere Jedi di Rey (tentata dal lato oscuro nel pozzo), una città d'azzardo interstellare (che vale da sola il prezzo del biglietto), l'incontro/scontro Skywalker/Kylo Ren di ammaliante bellezza visiva. Innesti ed echi dall'Impero colpisce ancora e ottimo continuo del Risveglio della forza, con tracce raffinate di cinema kurosawaiano (la stanza di Snoke).
MEMORABILE: Ren proiettata all'infinito all'interno del pozzo del lato oscuro; La "levitazione" spaziale di Leia; Il sacrificio dell'ammiraglio Holdo.

Metuant 18/12/17 08:41 - 454 commenti

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La saga continua e si evolve allo stesso tempo, ma l'evoluzione non può convincere del tutto chi è cresciuto davvero con Star Wars. Certo, i momenti belli e intensi non mancano e la storia offre anche dei colpi di scena che lasciano spiazzati (anche se non sempre in senso buono), ma la storia fa davvero acqua da molte parti, la durata eccessiva non aiuta e certi sviluppi vengono risolti lì per lì con apparente banalità. Il tocco Disney c'è e, purtroppo, si sente fin troppo.
MEMORABILE: Il salone di Snoke; L'inseguimento sotterraneo; Il duello finale.

Wilkerson 18/12/17 18:23 - 22 commenti

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Di questo ottavo capitolo si apprezzano più le buone intenzioni del giovane Johnson che gli effettivi meriti cinematografici. Nonostante il film sia il più lungo della saga e quello con il maggior numero di scene, l'evoluzione narrativa è pressoché immobile, tutto a vantaggio dell'approfondimento psicologico dei protagonisti. Il chiaro intento è quello di svecchiare un franchising a favore delle nuove generazioni, ma mancano del tutto la poesia, il senso dell'epico e lo humor sottile che avevano caratterizzato le trilogie precedenti.

Ryo 20/12/17 02:19 - 2169 commenti

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È difficile collocare questo capitolo nella cosmologia di Star Wars. Delude molte aspettative che si erano create con una campagna che lo definiva travolgente. Qui di travolgente ho visto solo delle gran incongruenze rispetto a quello che le regole di questa saga aveva dettato. Se invece con sconvolgente ci si riferiva alla stupidità nelle scelte della maggior parte dei personaggi allora siamo d'accordo. Ci sono anche combattimenti e scene d'azione niente male ma un effetto nostalgia che suona forzato. Vedibile.
MEMORABILE: L'ammiraglio kamikaze; Skywalker getta la spada dietro di sé senza nemmeno domandarsi chi è la tizia che gliel'ha riportata.

Thedude94 21/12/17 03:08 - 522 commenti

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Intrattiene e coinvolge non poco questo secondo capitolo dell'ultima trilogia, dedicato esclusivamente al mito dei maestri Jedi che furono, a quelli presenti e forse ai futuri. Johnson fa il suo alla regia ma non mostra particolari doti, mentre ottime sono tutte le interpretazioni, sia dei personaggi storici, sia dei nuovi arrivati. Dopo un inizio spettacolare, il film si concentra di più sulle emozioni e pone spunti di riflessione sul senso della guerra e delle armi e sul reale valore del bene e del male; insomma, la base di Star Wars.

Mtine 23/12/17 08:58 - 224 commenti

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Dopo un episodio 7 valido ma piuttosto interlocutorio, ci si aspettava un film di rottura e ricco di colpi di scena. Gli ultimi Jedi, ahimè, non assolve il proprio compito: è un film ben girato, con alcuni momenti che fanno rivivere i fasti della saga originale (la stanza di Snoke, Luke nella tenda di Kylo Ren), ma che di fatto non risponde a nessuna delle domande poste nell'episodio 7. I personaggi nuovi restano sempre un po' anonimi e di alcuni non se ne riesce a intuire il senso. Un film discreto, ma troppo lungo e fondamentalmente inutile.

Belfagor 21/12/17 23:32 - 2620 commenti

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Non ero entusiasta del capitolo 7 ma almeno lì c'era uno sviluppo ragionevole degli eventi e un approccio nel complesso più misurato all'eredità lucasiana. Qui invece la Disney sembra volersi imporre come nuovo Impero, ondeggiando fra l'iconoclastia (elmetti distrutti, spade laser gettate) e il non sputare troppo nel piatto dove mangia. Il risultato sono due ore e mezza saturate di scene magniloquenti ma poco armonizzate fra loro, con parti che si sarebbero potute tagliare e un addestramento Jedi da approfondire. Squilibrato come la Forza.
MEMORABILE: Il salone "argentiano" di Snoke; Hux ridotto a Fantozzi spaziale.

Magi94 22/12/17 20:28 - 650 commenti

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Se il primo episodio si presentava come un sottinteso remake di buona fattura, il secondo cambia completamente veste e la vena commerciale dell'opera sovrasta ogni possibile volo stellare. Si sente la regia più inesperta che un po' copia e un po' cerca di strafare, ma si sente soprattutto il peso di una sceneggiatura che crea un pastrocchio poco coerente con la saga, passando da momenti melensi a risvolti inspiegabili fino a una scena che sembra una pubblicità new age. Il divertimento c'è e la durata non si sente, ma a scapito della qualità.

Galbo 23/12/17 06:17 - 11314 commenti

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Torna il rutilante mondo di Star Wars e si apprezza ancora una volta la capacità di inventare mondi e creature sempre affascinanti di un universo che sembra non avere limiti. Se tecnicamente e visivamente siamo su livello di eccellenza, un po’ meno apprezzabile e la storia con qualche tempo morto e momenti di trash si spera involontario. In generale, la seconda parte ha più ritmo e azione della prima nella quale è da segnalare un tasso eccessivo di auto ironia.

Xamini 26/12/17 00:17 - 993 commenti

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Ritmo elevato, forse esagerato, ossatura comica troppo marcata e un pelo sgraziata (la "telefonata" iniziale!); prima parte più moscia, seconda vincente, anzitutto nella scelta di quel dualismo cromatico bianco sale (Uyuni?)/rosso. Un'idea nuova di Forza che si sta costruendo pian piano, coraggiosa, fondata su scelte difficili (la lightsaber di Kenobi gettata, come le radici degli Jedi), un dualismo Kylo Ren/Rey che cresce assieme ai due protagonisti. Tuttavia c'è un difetto di epica (Snoke doveva essere questa gran cosa e invece...), che si traduce in scompenso emozionale e in sbadiglio.
MEMORABILE: Le immagini finali; il duello spalla a spalla; le scelte coraggiose di Disney.

Rambo90 28/12/17 02:06 - 6276 commenti

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La nuova trilogia conferma come i punti di forza maggiori derivino da elementi "vecchi": si sussulta con Yoda, Luke rimpiazza Solo abbastanza bene, ogni sparo del Falcon dà i brividi. Il nuovo funziona meno bene, con una trama un po' lunga e non sempre interessante, ma ravvivata dagli effetti visivamente affascinanti e da una notevole impennata nel secondo tempo. Twist un po' telefonati, Driver migliora, peggiora invece Boyega mentre la Ridley è l'unico personaggio nuovo davvero compiuto. Dern inutile, Del Toro abbagliante. Buono.

Nancy 26/12/17 14:13 - 771 commenti

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Il secondo capitolo della nuova saga di Star Wars “rottama” i vecchi e mette la nuova storia (di Rey, Finn, Poe e Kylo Ren) al di sopra di tutto l’universo preesistente, facendosi beffe delle previsioni di noi fan circa i nuovi personaggi. Prende una strada a sé, si vota allo sfruttamento commerciale del prodotto e strizza l’occhio, più che ai fan dei primordi, ai ragazzini di oggi. Molte belle sequenze ma poca coesione è quello che ne esce e anche le interpretazioni lasciano a desiderare: solo non è più Star Wars, dobbiamo farcene una ragione.

Fabbiu 26/12/17 23:49 - 1926 commenti

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Innestatosi e accettato l'episodio sette, la saga continua con quello stile lì, rispettoso delle tradizioni (ammiccamenti in chiave nostalgica, in questo caso dell'Impero colpisce ancora) ma con l'intento di rivolgersi primariamente alla terza generazione dei fan (più umorismo, spesso a stemperare momenti abbastanza epici). Godibile tutto sommato (più del predecessore) ma senza veri guizzi o particolari trovate registiche. La trama tratta stavolta di una "grande fuga", aggiunge informazioni su questioni sospese ma non riesce a planare a dovere.

Tarabas 27/12/17 12:29 - 1681 commenti

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Quando vorresti scambiare il cartello dell'intervallo coi titoli di coda, la situazione è già andata parecchio a sud. Facendo strame di un materiale di base su cui uno sceneggiatore solo decente potrebbe gavazzare per decenni, il film sparacchia a salve, accumula senza ritegno, scherza coi santi e manda gambe all'aria i fanti, con un gramo senso dell'humour e pochissimo rispetto per lo spettatore incline alle relazioni causa-effetto. Paradossalmente, i venti minuti finali sono buoni, peccato i 130 precedenti.
MEMORABILE: La "gag" iniziale sarebbe esilarante in una parodia di Mel Brooks. Solo lì, però.

Puppigallo 28/12/17 08:44 - 4487 commenti

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L'influenza disneyana si sente, con umorismo qua e là forzato e fuoriluogo (ridicolizzare qualcuno, anche un cattivo, in certi casi può essere fastidioso). Il tutto dovrebbe risultare più naturale, come agli esordi della saga. Ovviamente ciò ne mina le fondamenta, già di per sé non proprio solide. Ormai il circolo è piuttosto vizioso e si tende a ricalcare troppo le precedenti impronte, pur con protagonisti diversi. Comunque, azione e impatto visivo riescono in parte a mascherare piccoli e grandi problemi; e i protagonisti se la cavano discretamente, su tutti il buon vecchio, inacidito Luke.
MEMORABILE: I molti contatti mentali tra buona e cattivo (a rischio tariffa); Il contrasto cromatico bianco rosso nell'attacco al cannone; L'escamotage di Luke.

Taxius 1/01/18 13:27 - 1643 commenti

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Le intenzioni della Disney si erano già viste sull'episodio 7 e qui sono ancora più marcate, ovvero puntare più sulla nuova generazione di fans che sulla vecchia, accantonando definitivamente il fantasy fiabesco e puntando più sulla fantascienza e sull'azione. Bello e avvincente ma pieno di difetti: delude un po' il nuovo Luke e l'evoluzione del personaggio di Rey, mentre sorprende quello del cattivo Kylo Ren (particolarmente moscio nel capitolo precedente). Nonostante la lunghezza ci si diverte, ma resta un po' di delusione per certe scelte.

Viccrowley 5/01/18 12:33 - 803 commenti

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L'ottavo capitolo della saga originale si apre dove si era concluso Il risveglio della Forza. Rey arriva sul pianeta scelto da Luke come eremo, mentre la Ribellione continua la sua lotta contro il Primo Ordine. Con il nuovo film l'universo di Star Wars cerca di ritrovare un po' di originalità e azzecca almeno due grandi sequenze: il duello nella sala di Snoke e la battaglia sul pianeta di sale vantano una grandiosa resa scenica e un buon respiro epico. A non funzionare sono i nuovi personaggi, troppo bidimensionali e l'ironia a volte fuori luogo.
MEMORABILE: Rey e Kylo nella sala di Snoke; La battaglia sul pianeta di sale rosso.

Piero68 18/09/18 08:24 - 2752 commenti

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Si scrive sequel ma in realtà si legge reboot. Eh già! Perché la sceneggiatura non fa altro che mettere insieme pezzi copiati dalla prima trilogia. La verità è che Star Wars ha perso tutto il suo fascino già con la trilogia prequel, figurarsi ora con una serie di personaggi che hanno la consistenza della carta velina e caratterizzazioni tagliate con l'accetta. Sarà pure un piacere per gli occhi vedere gli scontri a base di raggi laser con gli effetti di oggi, ma Star Wars era un'altra cosa. Anche il cast è molto deludente.
MEMORABILE: In negativo: Leia finisce nello spazio cosmico e incomincia a "volare".

Hackett 2/01/19 12:47 - 1720 commenti

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Bello vedere un redivivo Mark Hamill in un ruolo così diverso dal giovane che era quarant'anni prima. Emozionante vivere l'intensa, ultima apparizione di Carrie Fisher ma non basta tutto questo per rendere questo ottavo capitolo il capolavoro che ci si attendeva. Capiamoci, si tratta di un buon film il cui difetto maggiore è eccedere in un minutaggio eccessivo cui un colpo di forbice sarebbe stato utile. La trama nel complesso si esplica nell'ennesimo conflitto fraterno che si risolve con l'ennesimo sacrificio di un membro illustre. Un po' ripetitivo.

Minitina80 14/01/19 19:06 - 2272 commenti

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A livello storiografico presenta molte analogie con gli episodi del passato. Cambiano nomi e volti, ma si gira sempre attorno agli stessi elementi fondanti. Qualche perdita in più tra le fila dei buoni avrebbe dato un equilibrio differente, specie tra i comprimari i quali spesso si salvano all’ultimo da situazioni al limite. Importante è l’apporto del digitale, determinante nel creare un muro visivo in grado di fare la differenza. È un tentativo non brillante, ma nel complesso riuscito di rinnovare i personaggi della saga.

Trivex 20/12/19 08:31 - 1474 commenti

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Dopo l'ottimo precedente, la saga subisce una discreta battuta d'arresto per un capitolo in cui la sceneggiatura lascia a desiderare e ha qualche momento davvero imbarazzante. Meno spettacolo dinamico e più storia, ma la stessa non convince, intrisa com'è di buonismo fuori luogo. La guerra vissuta con "sentimento" purtroppo è fuori anche dalla più vivida fantascienza, mentre "la forza" emerge dal suo prevalente profilo spirituale per lasciar spazio a una potente telecinesi (i massi volanti). Riuscito il finale, con l'inganno risolutore davvero imprevedibile.

Rigoletto 29/01/20 11:22 - 1483 commenti

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Se visivamente rimane un film di impatto, non si possono non notare certe imperfezioni che, colpendo elementi-chiave, acquisiscono rilevanza; vi è infatti da deplorare l'assoluta mancanza di personalità di Adam Driver, che distrugge completamente l'aura di cattiveria e di impenetrabilità dell'allora misterioso Darth Vader. Meno male che i ritorni di Hamill e della Fisher restituiscono non soltanto un po' di sapore vintage, ma anche interpretazioni di categoria superiore. Sempre brava la Ridley.

Jdelarge 1/06/20 11:53 - 842 commenti

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Se non fosse per il bellissimo finale, nel quale il montaggio alternato emerge come direttore d'orchestra di uno scontro decisamente avvincente, il film avrebbe avuto ben poco da dire; fatta eccezione, ovviamente, per tutto ciò che riguarda la componente spettacolare. I nuovi personaggi, su tutti Finn, continuano a non convincere appieno e contribuiscono, loro malgrado, ad accrescere il sentimento di nostalgia verso i primi capitoli della saga.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 17/12/17 15:04
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Al cinema si ritorna un pò ragazzini vedendo questa nuova trilogia che rinverdisce i fasti di quella "vecchia" (soprattutto, per chi come me, aveva visto su grande schermo la tripletta Guerre Stellari, L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi in età "impubere") e quando R2-D2 mostra l'ologramma della principessa Leila, con il suo messaggio di aiuto primigenio, non si può non avere una stretta al cuore Grandi emozioni (straordinario il ritorno di Luke Skywalker, un Mark Hamill in splendida forma, mai così intenso come in questo ottavo capitolo della saga della seconda trilogia) che vive su una paradisiaca isola tolkieniana e insegna a Rey il potere della forza (che in lei cresce sempre più, fino a confrontarsi con il lato oscuro, un pozzo nero e acquoso, dove si confronterà con sè stessa-notevole la sua immagine replicata all'infinito e oltre) Una città d'azzardo intergalattica che varrebbe da sola il prezzo del biglietto, i testi Jedi, il visivamente ammalliante incontro/scontro tra Luke Skywalker e Kylo Ren sul pianeta innevato (abbagliato dal rosso del sale), il sacrificio dell'ammiraglio Holdo (l'esplosione silenziosa lascia senza parole), i tormenti esistenziali di Kylo Ren e i contatti telepatici con Rey, che vanno al di là del semplice potere Jedi, assumendo inquietanti tratti quasi parentali, il duello tra Finn e "testa cromata" Phasma. Su tutti la raffinatezza visiva della stanza di Snoke, con echi al cinema di Kurosawa e le guardie rosse che sembrano samurai La nuova saga lascia sempre più spazio alle nuove generazioni, ma rimanendo ancorata alla tradizione di quella "vecchia" (non pochi gli echi all'Impero colpisce ancora: Rey e Skywalker come Yoda sul pianeta paludoso, la città sulle stelle che ricorda quella di Lando Carlissian, gli AT AT imperiali sul pianeta di neve), dove Skywalker non perde un grammo del suo carisma, mostrando debolezze e paure (i suoi occhi inniettati di terrore , misto a odio, prima di colpire con la spada laser il suo allievo Kylo Ren nel giaciglio) Ottimo proseguimento del settimo capitolo abramsiano, con personaggi che rimangono nella memoria (Laura Dern) e altri magari meno riusciti (Benicio Del Toro su tutti) La passione, il rispetto, la reverenza per la saga lucasiana rimane salda e con pochi scivoloni (qualche battuta umoristica poco riuscita di troppo, l'incipit non proprio promettente, la "levitazione" spaziale di Leila), non comprendendo (per la verità) le fazioni negative di alcuni fan Attendendo il terzo capitolo in una galassia lontana lontana...
    Ultima modifica: 17/12/17 21:02 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 29/12/17 13:59
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Puppigallo ebbe a dire L'influenza Disneyana si sente, con umorismo qua e là forzato e fuoriluogo A questo punto sarei curioso di capire quali sono gli elementi "adulti" della saga lucasiana Gli Ewoks? Jar Jar?
    Ultima modifica: 29/12/17 14:00 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 29/12/17 23:00
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Ma infatti, io proprio non capisco questo lamento generale secondo cui la Disney avrebbe snaturato la saga di Lucas: a me francamente sembra invece la sua evoluzione naturale. Parliamo di una fantascienza giocattolosa in partenza, il fast food dell'immaginifico, che ha fatto del merchandising il suo punto di forza, con sceneggiature al limite dell'inverosimiglianza (e, diciamolo una volta per tutte, scritte pure malino) un cuore fantasy al galoppo e una indiscutibile capacità di far sognare i ragazzini spalancando il loro immaginario. Ma la trilogia lucassiana ha rimestato la stessa minestra per tre film, che sono quasi l'uno il remake dell'altro. Aveva personaggi rotondi come un pallone, quello femminile di Leia irricevibile per la modernità, frutto di stereotipi maschilisti vecchi come il cucco. La complessità orbitava attorno a quella di una partita a dama, con il complesso edipico messo a fare l'arbitro. A me pare che questa nuova trilogia disneyana tanto sbeffeggiata dagli irriducibili abbia invece dato una dimensione in più ai personaggi, li abbia calati almeno in qualche dubbio morale, stia rispettando ed aggiornando l'impianto visivo in sintonia con le nuove generazioni. E, cosa non da poco, dichiara un amore incondizionate per la trilogia storica. Io mi sono divertito come un ragazzino guardando l'ottavo capitolo, mentre i miei compagni di vedute stavano lì a pontificare sull'inverosimiglianza, l'arbitrarietà, i pulsanti analogici, come se Lucas si fosse invece posto come il Piero Angela della sci-fi... Oh, stiamo parlando di Star Wars o di 2001 Odissea nello spazio?
    Ultima modifica: 29/12/17 23:01 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 29/12/17 23:59
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Rebis ebbe a dire: Ma infatti, io proprio non capisco questo lamento generale secondo cui la Disney avrebbe snaturato la saga di Lucas: a me francamente sembra invece la sua evoluzione naturale. Parliamo di una fantascienza giocattolosa in partenza, il fast food dell'immaginifico, che ha fatto del merchandising il suo punto di forza, con sceneggiature al limite dell'inverosimiglianza (e, diciamolo una volta per tutte, scritte pure malino) un cuore fantasy al galoppo e una indiscutibile capacità di far sognare i ragazzini spalancando il loro immaginario. Ma la trilogia lucassiana ha rimestato la stessa minestra per tre film, che sono quasi l'uno il remake dell'altro. Aveva personaggi rotondi come un pallone, quello femminile di Leia irricevibile per la modernità, frutto di stereotipi maschilisti vecchi come il cucco. La complessità orbitava attorno a quella di una partita a dama, con il complesso edipico messo a fare l'arbitro. A me pare che questa nuova trilogia disneyana tanto sbeffeggiata dagli irriducibili abbia invece dato una dimensione in più ai personaggi, li abbia calati almeno in qualche dubbio morale, stia rispettando ed aggiornando l'impianto visivo in sintonia con le nuove generazioni. E, cosa non da poco, dichiara un amore incondizionate per la trilogia storica. Io mi sono divertito come un ragazzino guardando l'ottavo capitolo, mentre i miei compagni di vedute stavano lì a pontificare sull'inverosimiglianza, l'arbitrarietà, i pulsanti analogici, come se Lucas si fosse invece posto come il Piero Angela della sci-fi... Oh, stiamo parlando di Star Wars o di 2001 Odissea nello spazio? Quoto ogni singola virgola, mai scritto fu più saggio
    Ultima modifica: 12/08/18 18:00 da Buiomega71
  • Discussione Piero68 • 23/01/18 13:09
    Contatti col mondo - 234 interventi
    Ho l'impressione che negli ultimi due decenni o giù di lì, sia in atto un operazione nel settore cinema che miri a cancellare dalla memoria delle nuove generazioni una serie di film che all'epoca avevano un sotto testo o un messaggio alternativo. Mi spiego meglio. Da un pò di tempo a questa parte ci stanno subissando di remake, reboot, pseudo-sequel e nuove saghe di pessima qualità. Qualche esempio? Star Wars appunto, ma anche Blade runner, Robocop, Point break, Ghostbusters, Il pianeta delle scimmie e tanti altri. E immancabilmente il nuovo prodotto o è di qualità inferiore o non ha nulla a che vedere con lo spirito del film originale. Un ragazzino che oggi vede il nuovo Point Break, cancellerà dalla sua memoria il mitico film della Bigelow o non lo vedrà mai perchè per lui Point Break è quello uscito un paio di anni fa non quello con Swayze. E così via per tutti gli altri film. Se poi si fa un'analisi di quali siano i film soggetti a "revisione" ci si accorge che sono propio quei cult degli anni 70-80 (e in parte anche 90) che in qualche modo non solo hanno cambiato il modo di intendere il cinema ma avevano anche una sceneggiatura che comprendeva o una critica al sistema, o un sotto testo diversificato o un messaggio contro il consumismo. Reboottarli o farne remake è il classico modo per far si che questi cult spariscano dalla memoria collettiva ed invece resti la cagata attuale a cui sono stati epurati tutti i messaggi in qualche modo contrari al sistema. Vorrei sapere cosa ne pensate di questa mia teoria. P.S. E non datemi del complottista..... perchè so già di esserlo in qualche modo
    Ultima modifica: 23/01/18 13:23 da Piero68
  • Discussione Zender • 23/01/18 14:09
    Consigliere - 43818 interventi
    Sì, però se vogliamo parlare di Star Wars va bene, se vuoi fare un discorso più ampio c'è il davibook, qui si parla di Star Wars.
  • Discussione Poppo • 18/04/18 00:04
    Galoppino - 418 interventi
    Quoto la tesi di Piero68. Forse l'ha espressa anche per qualche altro film (cioè in qualche altra discussione?); in ogni caso credo che ragionare in questi termini critico ideologici sulla saga di Star Wars sia tutto sommato più facile che per altre (Alien o Predator ad es). Sono film fumettosi questi, dichiaratamente fantasy e poco sci-fi, spesso scenicamente ridondanti, ma si prestano bene ad analisi immediate, a caldo (visto ieri). Nei film storici c'era della sostanza, oserei dire "filosofica", e questo a dispetto di sceneggiature funzionali al puro intrattenimento. La prima trilogia e il primo episodio della seconda sono d'esempio. E anche il primo di questa terza non era malaccio. Di questo SW-VIII salvo solo il droide a palla! Tutti gli altri personaggi sembrano dei "deficienti" e si comportano di conseguenza, creando un impasto narrativo indigesto. A parlare di contenuti scappa da ridere, ma anche no, perché purtroppo un contenuto c'è sempre. Persino la ragazza che nel precedente episodio era ottima, sia come personaggio che come figura simbolica, qua appare ormai inutile nel suo ruolo, obbligatoriamente centrale e decisivo, nei fatti vanificato e appiattito. SPOILER La scena in stile Jena Plissken ossia l'ultimo jedi psico-forza-ologrammato risulta ideologicamente nefasta. Si direbbe una di quelle soluzioni in cui la regia ti inganna con una stronzata poco credibile ma di un certo effetto, per poi farti fesso col colpo di scena finale: ma lo sanno questi signori che un jedi è vulnerabile nel corpo esattamente come un umano o pensavano fossero una razza di dei? Dico, persino il supremo cattivo, che già storicamente viene spesso introdotto come entità divina, e che in questa trilogia finale sembra peraltro uscito da un horror film (la ridicola necessità di rendere il male con la bruttezza orrorifica), persino costui muore fatto a fette da una spada laser; dunque il pubblico, pur cretino che sia, dovrebbe per un attimo credere che un jedi possa sopravvivere a un isterico bombardamento a tappeto? Questo presuppone una proiezione deificante per lo Jedi, ossia il Maestro che diventa Dio e dunque non può essere ucciso. Tutto questo puzza di ideologia reazionaria. E questa cosa non è mai stata presente in passato, neppure come ipotesi. Capisco che narrativamente si voglia far estinguere i jedi ma elevare questi esseri a dei, spacciandoli per quello che non sono mai stati, non ci libera da quell'ideologia patriarcale che nel dio supremo, buono o cattivo che sia, concentra tutta la sua forza vitale; semmai la restaura. Un Jedi è un Maestro e un Maestro non è mai un Dio altrimenti non sarebbe un Maestro. Il Cristo era un Maestro o era un Dio? Dunque sì, tira una brutta aria di restaurazione pre anni settanta/sessanta. Quasi tutti i recuperi (seguiti) producono un danno a livello ideologico e di conseguneza filosofico. Basti pensare a cosa sia Alien Covenant rispetto ad Alien. Anche Blade Runner 2049, per chiudere con un regista che tutti ritenevano una certezza, è risultato un film ideologicamente reazionario. E questo, al netto del fantasy e della fumettosità di cui sopra, è ancora più preoccupante.
    Ultima modifica: 18/04/18 11:28 da Poppo
  • Discussione Roger • 9/12/18 22:00
    Call center Davinotti - 2821 interventi
    Tra i professionisti che hanno lavorato alla produzione di questo film segnalo la presenza dell'italiano Walter Volpatto https://www.youtube.com/watch?v=GCfvDuQ-IWU tra l'altro essendo originario della provincia di Torino, ho avuto modo di averlo per un breve periodo collega di lavoro nella stessa azienda dove lavoravo molti anni fa. Con stupore ho saputo solo adesso della straordinaria carriera ha fatto nel mondo del cinema
    Ultima modifica: 21/12/18 21:02 da Roger