Cena con delitto - Knives out

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Omaggio evidente e profondamente studiato al giallo in stile Agatha Christie, KNIVES OUT risplende nella ricchezza di scenografie ed arredi di gran lusso, nella magnificenza di un cast folto di star e - particolare non da dimenticare - in un intreccio architettato ingegnosamente e altrettanto ben spiegato, particolare non di poco conto. Lo scenario è la splendida villa di Harlan Thrombey (Plummer), giallista di grande successo apparentemente suicidatosi la notte del suo ottantacinquesimo compleanno (l'attore ne ha quattro di più ma li porta ancora divinamente) dopo aver festeggiato la sera insieme ai parenti più prossimi. La polizia, giunta in loco accompagnata dall'abile detective Benoit Blanc (Craig), comincia a interrogare i due figli...Leggi tutto (Curtis e Shannon) e relativi coniugi per estendere poi le domande anche alla giovane infermiera Marta Cabrera (De Armas), che aveva in cura l'anziano padrone di casa e lo seguiva amorevolmente. Della decina di individui presenti, come da tradizione non ce n'è uno che possa dirsi estraneo a quello che potrebbe esser visto come possibile omicidio: un valido movente non manca quasi a nessuno, ma quando ancora siamo nelle prime fasi scopriamo che una soluzione forse già esiste e un colpevole pure. Non tutto però è così semplice da risolvere come sembra e le sorprese sono dietro l'angolo, mentre fa la sua entrata in scena il nipote in apparenza più infido, nientemeno che "Capitan America" Chris Evans. Quando però si va a leggere il testamento, da poco rettificato, a restarci di sasso sarà l'intera famiglia, dal momento che l'intera fortuna viene assegnata alla giovane infermiera con grande scorno e reazioni infuriate da parte di tutti. L'unico a conservare freddezza e impassibilità è Blanc, che ha preso in simpatia la ragazza e cerca di capire chi nasconda cosa. Quello che colpisce è l'approccio “filologicamente” esemplare di Rian Johnson, il quale scrive e dirige un giallo che davvero pare uscito dalla penna della Christie, una sorta di inedito di lusso in cui da non sottovalutare è la ficcante ironia che pervade alcuni dialoghi, con uno spassoso sarcasmo che ne fa spesso impennare il valore. Tralasciando qualche forzatura come nel caso della patologia che affligge Marta, portata a vomitare nel momento stesso in cui dice una menzogna (con effetti ben più disgustosi di un semplice naso che s'allunga), c'è davvero da godersi il modo in cui Johnson mette in scena il film, con inquadrature raffinate, scelte d'inquadratura efficaci, montaggio impeccabile... I limiti risiedono semmai nella macchinosità un po' artificiosa del tutto, nella conduzione tipica da giallo in cui poco conta lo scavo psicologico dei personaggi; ma il gioco funziona maledettamente bene e s'inserisce come da manuale in meccanismi e dinamiche forse un po' triti ma ancora di ottima suggestione. Craig trova un personaggio più simpatico e brillante del suo rigido 007, Don Johnson e Jamie Lee Curtis sono una coppia ben assortita ma è nel complesso la recitazione corale a porsi sopra la media e tutto concorre a offrirci un giallo di grande effetto, fitto di flashback che ci riportano ciclicamente alla sera del suicidio/omicidio. Marta, che diventa presto la figura chiave, pare benvoluta da tutti e brava è la De Armas a farne emergere la dolce innocenza, mentre ogni personaggio conserva la necessaria ambiguità di fondo (Blanc compreso, naturalmente). Superiore nella gestione del meccanismo giallo a gran parte delle trasposizioni cinematografiche della Christie, impacciate dalle difficoltà di sintesi che spesso portano a un pericoloso caos entropico. Nel suo genere un'opera impeccabile, dedicata ai cultori del giallo (che magari ne anticiperanno la soluzione) e i cui limiti sono in buona parte gli stessi che affliggono il modello di riferimento al quale ricercatamente tende.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/19 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/12/19
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Xamini 27/12/19 23:24 - 1026 commenti

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Il riferimento alla Christie è evidente ma qui la forma scenica si discosta nettamente da tutte le riduzioni cinematografiche dei romanzi dell'autrice britannica: il linguaggio è moderno, ritmato, ironico, quasi action. E funziona piuttosto bene. I personaggi sono ben costruiti e trovano il loro spazio adeguato nella scena, mentre il giallo si dipana attorno alla bellissima de Armas un pezzettino per volta, con qualche colpo di scena e un finale nemmeno troppo imprevedibile. Un'ottima variante del genere.

Lucius 7/12/19 10:02 - 2819 commenti

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Il format è quello della trilogia di Agatha Christie: indagini e montaggio serrato, recitazione di alto livello e un omicidio che è una vera matassa da dipanare. Johnson sceglie una location isolata da urlo, un cast di professionisti e plasma un thriller d'autore. Film d'altri tempi, che tocca punte di grottesco sublimi. Non sarà uno script originale ma è cinema di alto livello: non ripete il passato, si limita a rielaborarlo e farlo suo. Tra sospetti e depistaggi, le jeux sont faits. Una nuova importante tappa nella carriera di Craig.

Il ferrini 12/12/19 18:28 - 1736 commenti

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Solidissimo giallo d'impianto classico ma nient'affatto banale. Ha dalla sua un plot a prova di bomba e un cast impeccabile, a partire dalla sorprendente Ana de Armas. Christopher Plummer muore dopo pochi secondi ma questo non gli impedisce, grazie ai vari flashback, di dare vita al personaggio più carismatico di tutto il film. Location bellissima, regia elegante, impossibile non pensare a Lumet. Rian Johnson tira fuori una storia d'altri tempi e anche se a metà sappiamo già con certezza com'è morta la vittima, ci sorprenderà scoprire perché. Ottimo.
MEMORABILE: La lettura del testamento; L'incendio del laboratorio d'analisi; Il cane che riporta il frammento dello steccato; Il pugnale retrattile.

Bubobubo 6/01/20 22:18 - 1231 commenti

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L'investigatore privato Blanc alle prese con la classica offerta che non si può rifiutare: una busta anonima ricolma di denaro lo prega di occuparsi del caso del ricchissimo scrittore di gialli Thrombey, morto in un lago di sangue la sera del suo 85esimo compleanno... Giallo d'altri tempi, di una solidità narrativa e scenografica degna delle pareti della villa dove si consuma gran parte dell'azione (definita nei dialoghi, felicemente, come "villa da Cluedo"). Ben diretto, ben recitato, ben sceneggiato. 130' classici, che scorrono in un lampo.
MEMORABILE: La villa, esteticamente meravigliosa.

Rambo90 11/12/19 19:50 - 6444 commenti

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Stilisticamente impeccabile, con scenografie affascinanti e costumi che calzano i personaggi come se fossero pedine del Cluedo. Un film che si rifà ai vecchi gialli 70/80 derivati dalla Christie, con tanto di detective bizzarro (un Craig ottimo) e sospettati melliflui (tra i migliori la Curtis e Shannon). La sceneggiatura, che prevede i classici flashback, offre tutti gli indizi allo spettatore, ma lo inganna anche fino a un finale sorprendente. Regia classica molto buona.

Belfagor 12/12/19 21:49 - 2627 commenti

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Johnson si riprende dallo scivolone degli Ultimi jedi con un omaggio al giallo classico adattato ai giorni nostri. Il delitto che sconvolge una ricca famiglia è l'occasione per riunire un ampio cast, anche se nella seconda parte il film si concentra su pochi personaggi, limitando fortemente il raggio dei sospetti. Rimane comunque l'occasione per apprezzare ottime interpretazioni, in particolare di Craig (nell'insolito ruolo di detective eccentrico) e della giovane de Armas, amabile protagonista in mezzo a un nido di vipere.
MEMORABILE: La lettura del testamento.

124c 16/12/19 02:15 - 2779 commenti

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C'era una volta il giallo alla Agatha Christie e, a giudicare da questo film, c'è ancora; il regista semplicemente lo attualizza facendo scendere in campo un nuovo detective, Benoit Blanc (un inedito e divertente Daniel Craig) che riassume il meglio di Poirot, Colombo e Holmes. Buono il cast, in cui spiccano Ana de Armes, Chris Evans e Christopher Plummer nel ruolo della vittima (uno scrittore di gialli). Niente a che fare con il farsesco Invito a cena con delitto: è un buon giallo che è anche una commedia nera come la pece.
MEMORABILE: Jamie Lee Curtis attraente e sexy anche coi capelli d'argento; Lo "spiegone" del detective che smaschera l'assassino; La raggelante sequenza finale.

Deepred89 23/12/19 14:52 - 3312 commenti

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Giallo vecchio stile ben bilanciato nelle sue componenti (ironia che non scade nel grottesco, componente sociale e politicamente corretta non invadente, verbosità mai eccessiva e sostenuta da un’ottima sceneggiatura) seppur sin troppo lineare e privo di scossoni, per l’appassionato del genere. Cast senza sbavature e confezione impeccabile, con una notevole cura degli interni, ricchi e visivamente appaganti senza mai scadere nel kitsch o nel patinato. Una sola incongruenza, non fondamentale, che non inficia sul risultato finale.

Lou 26/12/19 00:27 - 986 commenti

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Una “tela intricata”, come ammette anche il detective Benoit Blanc (Daniel Craig), che nemmeno sa da chi è stato incaricato di chiarire il caso dell'apparente suicidio dell'affermato scrittore di gialli ottantacinquenne interpretato da Plummer. Tra il serio e il faceto, un giallo macchinoso ma intrigante, che richiama quelli di Agatha Christie ma che ha un ritmo serrato molto moderno nel montaggio a incastri e nell'abile uso dei flashback. Buono, nel suo genere.

Daniela 30/12/19 06:13 - 9664 commenti

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Un detective privato indaga sulla morte di un anziano scrittore che la polizia vorrebbe archiviare come suicidio. Sono molti i parenti interessati alla sua ricca eredità... Sembra un capitolo apocrifo delle avventure di un investigatore alla Christie, curato in ogni dettaglio: sceneggiatura impeccabile, messa in scena elegante con scenografie deliziosamente retrò, cast in gran spolvero. Un film che sfida lo spirito di osservazione dello spettatore fornendo molti dettagli ma riuscendo comunque a stupire nell'epilogo. Divertimento di gran classe, oltre due ore che volano via senza pesare.
MEMORABILE: Il buco dentro la ciambella che contiene una ciambella con un altro buco

Cotola 31/12/19 11:02 - 7634 commenti

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Notevole e divertentissimo film giallo che rispetta tutti i topos e stilemi del genere: il ricco ed odioso magnate, il testamento, la festa e, ovviamente, il delitto. Chi sarà stato? Nulla si può dire se non che i colpi di scena non mancano e non sono del tutto imprevedibili. Ma gli sceneggiatori sanno il fatto loro e gestiscono benissimo il materiale a loro disposizione. Anche la regia ed il montaggio sono di livello. Ricco il cast. Riusciti gli innesti da commedia nera. Chi ama il genere, non se lo perda.

Ultimo 2/01/20 15:08 - 1386 commenti

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Pellicola dedicata ai cultori del giallo che strizza l'occhio ai migliori prodotti di Agatha Christie. La vicenda è solida e viene spiegata molto bene, grazie a un cast folto di stelle molto in forma che perde qualche colpo solo nella parte centrale salvo rifarsi con un finale di livello in cui tutto viene spiegato al meglio lasciando ben pochi dubbi nello spettatore. Bravi su tutti Daniel Craig (l'investigatore che indaga sulla morte sospetta del vecchio scrittore) e Chris Evans. Davvero notevole!

Caesars 9/01/20 09:10 - 2772 commenti

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A leggere la trama sembrerebbe il solito giallo alla Agatha Christie visto e rivisto enne volte. Invece è notevole lo script, del regista stesso, che riesce a sorprendere senza dover giocare "sporco" e ciò eleva notevolmente la pellicola. Ottimi tutti gli interpreti e azzeccatissimo il protagonista Daniel Craig, assai distante dal suo ruolo bondiano. La regia è molto curata e si avvale di una fotografia impeccabile. Davvero un piccolo gioiellino che risulterà gradito ai cultori del genere.

Taxius 12/01/20 20:08 - 1651 commenti

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Giallo vecchio stampo che ricorda molto lo stile di Agatha Christie, con la grande villa e il capofamiglia ammazzato e tutti i parenti serpenti possibili indiziati. La storia è molto divertente e regala diversi piccoli colpi di scena che ci accompagneranno fino a un finale per niente scontato. Oltre alla sceneggiatura a colpire sono le bellissime scenografie in stile retrò e l'ottima interpretazione di tutto il cast. A guardarlo sembra di fare una partita a Cluedo. Davvero notevole!

Lupus73 27/01/20 12:01 - 690 commenti

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Giallo alla Christie tipo Mistero a Crooked House ma inconsueto. Omicidio macchinoso (ma si intuisce il colpevole), tenuta in stile tudor/vittoriano, una famiglia particolare e tutti gli altri cliché del genere impreziositi da punte di ironia (senza scadere nella farsa alla Signori, il delitto è servito) che smorzano i toni seriosi del genere, evitando di creare un prodotto "troppo accademico". Tutto ciò, unito a una confezione adeguata, buon intrattenimento, trovate geniali (bugia=vomito), cast d'eccezione, permette al prodotto di elevarsi decisamente sopra la media.
MEMORABILE: L'agente al collega: "Sembra la casa del Cluedo"; La scena col coltello retrattile; L'attitudine caricaturale dell'investigatore privato.

Kinodrop 15/01/20 20:19 - 1605 commenti

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Un giallo "scientificamente" old style sulla scia dei classici più celebrati: un'immensa villa, una morte misteriosa, questioni parentali e di eredità e un detective convocato da qualcuno nell'ombra. Si entra subito nel cuore delle indagini e la prima parte, dedicata ai sospetti familiari e non, scorre via con un meccanismo ben oliato, mentre la seconda si restringe a pochi elementi e si dilunga un po' verso un finale tutto affidato a una fin troppo verbosa sintesi. Di tutto rilievo la performance di De Armas in mezzo a un cast di grandi nomi.
MEMORABILE: Il legame tra vecchio giallista e infermiera; Gli effetti irrefrenabili delle non verità; La lettura del testamento; Il detective; La scena finale.

Ryo 29/01/20 01:08 - 2169 commenti

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Un giallo innovativo e originale che, pur rimanendo radicato ai classici di Agatha Christie, ne riscrive le regole restituendo un prodotto divertente e originale. Tutti i personaggi sono caratterizzati a meraviglia, i dialoghi sono brillanti e spassosi. Geniale la scelta di distruggere tutti i cliché del genere, a partire dal classico vassoio lasciato cadere a terra alla scoperta del cadavere fino a raccontarci da subito il modo in cui la vittima ha perso la vita. Uno dei migliori film del 2019.
MEMORABILE: La scultura composta di pugnali; La nonna.

Claudius 26/01/20 07:56 - 432 commenti

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Giallo à la Agatha Christie demodè (ma è un pregio) come non se ne fanno più. Diversi i punti di forza: il cast corale (soprattutto Craig, Shannon, Evans e la De Armas), la magione teatro della storia e la risoluzione del plot che riserva più di una sorpresa. Il film oltrepassa le due ore ma è talmente impeccabile che non te accorgi. Semplicemente sublime.
MEMORABILE: La lettura del testamento; L'ultima scena.

Capannelle 16/02/20 11:37 - 3747 commenti

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Come sfuttare un classico, renderlo moderno e farlo arrivare al traguardo ancora in ottima forma. Johnson sceneggia e dirige secondo lo schema del giallo classico ma con ritmo da action e spruzzate di black humour mai sperperate. Ovviamente l'assortimento e la direzione del cast attoriale risulta decisiva nel successo dell'opera e nel far digerire le due ore senza inciampi o soste. Personaggi policromi ma che non scadono nella macchietta. Come da elogiare sono fotografia e arredi di una location tutta da gustare.

Galbo 16/03/20 06:36 - 11454 commenti

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Un giallo dal sapore classico dei film d'annata. Rian Johnson "assembla" un cast di ottimo livello ed è impeccabile nella gestione degli attori, mantenendo un ritmo costante e una tensione che cresce fino ad un finale non del tutto imprevedibile. Ne deriva un film divertente, in cui l'elemento scenico e scenografico acquista (come nella migliore tradizione del giallo) un rilievo fondamentale. Buono il doppiaggio italiano. Notevole.

Jdelarge 17/03/20 10:33 - 886 commenti

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Un film pressoché impeccabile nel suo andamento, fatto da personaggi ben studiati e impegnati a presentarsi nella dimensione dell'apparenza. A questo gioco, però, partecipa anche l'investigatore Benoît Blanc, interpretato da un ottimo Daniel Craig il quale, sempre apparentemente, si mostra in più di un'occasione inadeguato. Bellissime le scenografie e l'ambientazione. La soluzione finale, pur cadendo un po' dalle nuvole, sembra essere in linea con la filosofia del film.

Pesten 17/03/20 11:21 - 646 commenti

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Un piccolo gioiello moderno, in cui il mito di Poirot viene trasportato nei nostri giorni con sapienza e cura certosina. Le caratteristiche "antiche" di un film simile ci sono tutte, dalle location agli interni ai dettagli di certi personaggi e vengono perfettamente amalgamate con piccoli inserti moderni che lo rendono dinamico e alleggeriscono la durata. Ottimo Craig moderno Poirot, bene gli altri, soprattutto la Curtis e Johnson. Azzeccati gli inserti di umorismo nero, anch'essi modernizzati in più di una occasione. La Christie sarebbe fiera, di un film simile.
MEMORABILE: La cura dei dettagli, delle scenografie, dei personaggi; La caratterizzazione del personaggio di Craig

Giùan 18/03/20 07:29 - 3056 commenti

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Esempio eccelso quanto canonico di cinema di scrittura, il film di Johnson è tra quelli che invita gradevolmente a parlar d'altro (di cinema appunto e ovviamente letteratura). Così se la sostanza è poca cosa, gia (stra)vista - la famiglia di avvoltoi e serpi, il patriarca deus ex machina, il gioco dell'agnizione tra vittima (l'angelicata De Arnas) e detective (Craig che conferma il proprio talento comico dopo Logan lucky) - il gioco citazionistico di rimandi e incastri è sollazzevole quanto puntuale la conduzione e la messa in scena. Corpo di Christie: amen!

Didda23 19/03/20 19:26 - 2298 commenti

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Un'opera oltremodo impeccabile nella forma con una ricostruzione meticolosa degli ambienti e una regia che si districa meravigliosamente sia negli interni sia nelle rare escursioni all'esterno. La sceneggiatura, l'elemento più importante in opere di questo genere, poggia su una costruzione narrativa che non lascia nemmeno un dubbio ed è valorizzata da un cast scelto magistralmente, nel quale spicca il talento di Daniel Craig che ricorda Colombo, per certi comportamenti (sembra imbranato, ma...). Uno dei pochissimi film da consigliare senza farsi troppe fisime.
MEMORABILE: La finestra nascosta; Il ragazzino con simpatie nazi; La lettera per la figlia (Curtis).

Redeyes 31/03/20 07:58 - 2164 commenti

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Ecce giallo! Finalmente una pellicola come non se ne vedevano da molto, inattaccabile sia nell'impianto scenico che nelle singole interpretazioni. Difficile trovare pecche in questo film dal sapore rétro che canzona un crimine con piccoli elementi machiavellici che paradossalmente a loro volta sembrano uno spunto per le eccellenti prove attoriali. Craig si dimostra un ottimo interprete ma tutti recitano alla perfezione. Allo sciogliersi della matassa si ha un sorriso sulle labbra e la mente attiva e pimpante. Piccolo gioiellino.

Paulaster 13/04/20 11:55 - 2871 commenti

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Milionario si suicida dopo aver modificato il testamento. L'idea del giallo tratteggiato all'interno di una villa con solo i familiari indagati è vista e rivista, ma qui la sceneggiatura è puntuale e, soprattutto, spiega chiaramente ogni minimo sviluppo. Si potrebbe disquisire sull'età centenaria della nonna e che ci facesse in piedi a mezzanotte davanti a una finestra, però non si può pretendere... A Craig forse manca un filo di humour all'inglese; tra gli altri brava Jamie Lee Curtis, specie all'inizio.
MEMORABILE: La cameriera morente nella lavanderia; Craig che ticchetta il pianoforte; La goccia di sangue sulla scarpa.

Jandileida 6/06/20 20:40 - 1277 commenti

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Tra la Christie, una partita a Cluedo e lo Sherlock reboot, Johnson piazza questo buon colpo che riporta alla mente molti dei gialli, su carta o su celluloide, che arricchiscono le vite di molti di noi. Partendo da uno spunto già molto utilizzato viene infatti imbastita una storia con un buon ritmo e un cast decisamente in palla: da Craig passando per Plummer giù fino alla meno conosciuta de Armas tutti fanno il loro dovere. Si nota qualche rallentamento nella parte centrale che viene però compensato da un finale con un azzeccato sbrogliamento della matassa.Piacevole.

Myvincent 16/06/20 08:03 - 2608 commenti

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Un ricco autore di gialli di successo viene trovato con la gola tagliata: si tratta di suicidio oppure no? Motivi per farlo fuori infatti non mancano, visto che nel parentado aleggia un malcontento generale nei suoi confronti. Sontuoso giallo Agatha Christie way, sfodera un cast variopinto e stellare, nonché scenografie in cui si vede la profusione di denaro. In realtà il racconto non è niente di eccezionale, con snodi narrativi che i più scafati si divertiranno a ipotizzare e i toni da commedia che prevalgono sugli aspetti noir. Salva la faccia l'autoironia di Daniel Craig.

Pigro 28/06/20 10:40 - 7924 commenti

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Chi ha tagliato la gola al vecchio ricco al termine della festa di compleanno? Tutta la bieca famiglia è sospettata, a eccezione dell’infermiera, che vomita se mente. Eccellente e originale omaggio ad Agatha Christie, con una splendida sceneggiatura che procede per tasselli di una ricostruzione dei fatti sempre in movimento (come l’ottima regia), a partire dalla morte (e subito dalla sua soluzione!?): quindi più che colpi di scena, si procede per svelamenti parziali, in un trionfo della relatività della verità e della sua narrazione.

Anthonyvm 30/06/20 15:28 - 2149 commenti

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Rian Johnson aveva dato una lettura moderna al noir classico con Brick - Dose mortale, dimostrando inventiva e coraggio, nonostante il film fosse deludente. Col giallo christiano l'esperimento riesce assai meglio. Pur restando fedele ai canoni e agli stereotipi del genere, le regole sono spesso sovvertite (buona parte della rivelazione avviene e metà metraggio), i personaggi deliziosamente caratterizzati, ironia e mistero perfettamente calibrati. Uno script formidabile e un cast da applausi (per i nomi coinvolti e per la resa) lo rendono uno dei migliori whodunit degli ultimi anni.
MEMORABILE: Le bugie rivelate dal vomito; La madre di Plummer; L'iniezione di Plummer; Frank Oz legge il controverso testamento; I colpi di scena conclusivi.

Fromell 27/07/20 09:58 - 75 commenti

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Giallo di stampo classico e grande esempio di cinema in cui la narrazione a orologeria, con il ritmo talmente serrato che senti ticchettare i secondi come bombe, prevale sugli aspetti più tecnici della pellicola, impeccabili tanto quanto la sceneggiatura. Come a Cluedo, ci si diverte a indovinare il colpevole ma le repentine svolte di trama rendono l’operazione complessa anche al più accanito dei giallisti. Humour e noir sono calibrati benissimo e per tutta la durata del film non c’è un solo calo di tensione. Uno dei migliori film dell’anno.

Leandrino 25/09/20 19:38 - 50 commenti

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Difficile criticarlo, tanto poco sembra essere fuori posto. Raffinato e rocambolesco, il giallo scritto e diretto da Rian Johnson si presenta infatti come un mix perfettamente bilanciato di suspense, humour e altissima tecnica cinematografica. La prova di ogni singolo attore contribuisce a rendere il colorato affresco familiare vivido e reale, senza mai scadere nel volgare o nel macchiettistico.
MEMORABILE: Il flashback della partita di Go; La lettura del testamento; Il finale con la ruota dei coltelli.

Thedude94 29/09/20 01:02 - 618 commenti

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Gioiellino di Johnson, gran film giallo fatto come si deve, con intrecci e trama chiari e sorprendenti. Lodevole il cast, che va dalla figura del detective ottimamente interpretato da Craig alla giovane e bravissima De Armas che va imponendosi sul grande schermo. Da un punto di vista della sceneggiatura è perfetto e registicamente non c'è nulla da eccepire, anzi: ogni aspetto tecnico è ben curato. Un film da vedere e rivedere per assaporare il gusto del detective movie classico, con flashback al punto giusto che non appesantiscono il tutto. Grande cinema.

Daraen4 11/11/20 18:41 - 56 commenti

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Giallo deduttivo in forma filmica, che ha in diverse trovate geniali l'essenza della sua potenza espressiva; il primo lunghissimo atto è molto verboso, fondato sul flashback (che rimarrà una costante del film), ma inaspettatamente si sposta e dà piede all'azione; il turning-point fra il secondo e il terzo atto arriva molto prima del previsto e il lungo terzo atto è ricco di svolte. Film da seguire attentamente, che non perdona distrazioni allo spettatore; regia a volte troppo svolazzante. Virtuoso.  Di alto livello.
MEMORABILE: La pugnalata finale di Hugh a Marta Cabrera.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Caesars • 8/01/20 09:58
    Scrivano - 11352 interventi
    La colonna sonora è firmata da Nathan Johnson, cugino del regista.
  • Musiche Caesars • 10/01/20 09:53
    Scrivano - 11352 interventi
    La canzone sui titoli di coda è
    "Sweet Virginia" dei Rolling Stones.
    Davvero bellissima...
  • Curiosità Siska80 • 17/02/20 16:13
    Call center Davinotti - 425 interventi
    Il regista ha rivelato di essere stato ispirato da vari film gialli: Un rebus per l’assassinio, Assassinio sull’Orient-Express, Invito a cena con delitto, Assassinio sul Nilo, Assassinio allo specchio e, ancora, da altre pellicole mistery murder come Trappola mortale, Delitto sotto il sole, Signori, il delitto è servito e Gosford Park.

    Fonte: https://popcorntv.it/cinema/cena-con-delitto-film-trama-cast-curiosita/64195
  • Discussione Redeyes • 31/03/20 08:00
    Contratto a progetto - 848 interventi
    Partirò con lo scusarmi per l'ignoranza, forse.
    Qualcuno sa se il trono di coltelli, che fin troppo facilmente rimanda a GOT, ha un suo significato particolare?
    E' una citazione ad altre pellicole di genere che non colgo, è un rimando proprio all'opera di Martin, oppure?


    grazie
  • Discussione Zender • 31/03/20 08:33
    Consigliere - 43748 interventi
    Quando han chiesto al product designer Crank la cosa lui ha risposto che il Trono di Spade non è stata un'ispirazione, per quanto capisca che molti abbiano notato una connessione. Inizialmente doveva essere costruito diversamente oltretutto...

    Sta scritto tutto qui:

    https://www.thewrap.com/how-knives-out-turned-three-locations-into-a-single-mansion-of-murder/
  • Discussione Redeyes • 31/03/20 10:34
    Contratto a progetto - 848 interventi
    Grazie..
    dopo me lo leggo con calma, allora.

    :)