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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Teoria affascinante, quella alla base del secondo lavoro di Duncan Jones: 8 minuti che il cervello, prima di spegnersi definitivamente, può trasmettere a chi è in grado di “leggerli” in modo da far rivedere in prima persona ciò che in quei suoi ultimi 8 minuti di vita accadde. C’è appena stato un attentato ad un treno, sui binari di Chicago, ed entrando nel cervello di una delle vittime si possono rivivere gli 8 minuti precedenti la terribile esplosione. Ad un militare di stanza in Afghanistan càpita (inizialmente non si capisce perché) di rivivere appunto quegli ultimi 8 minuti per ritrovarsi subito dopo in un loculo ipertecnologico in cui deve rispondere alle domande di una donna (Vera Farmiga) che gli chiede se è riuscito ad...Leggi tutto identificare l’attentatore e lo sprona a rivivere daccapo la scena per acquisire sempre maggiori informazioni. Il film quindi, col proseguire della storia, fornirà anche allo spettatore nuovi indizi, proporrà diverse varianti della medesima sequenza e i meccanismi all’origine della vicenda diverranno progressivamente sempre più chiari. Rispetto a MOON, in cui il regista ugualmente indagava il tema della ripetizione di un preciso evento, c’è una maggiore consapevolezza e i particolari vengono chiariti senza divertirsi ad ingannare lo spettatore. Certo non tutto in conclusione sembra poter “tornare”, ma quello che torna è già sufficiente a creare un film dagli ingranaggi sofisticati e ottimamente resi da un cast scelto con intelligenza che trova in Jake Gyllenhaal l’interprete ideale. Se si sta al gioco, se si è curiosi di conoscere il volto del colpevole, di capire come si potrà sviluppare il finale, ci si riavvicinerà piacevolmente a quella fantascienza dai risvolti action che solo raramente al cinema ha convinto, schiava com’è troppo spesso dell’azione pura e semplice. Qui no, per fortuna, e anzi la ristrettezza degli ambienti (dopo un suggestivo incipit che ci mostra una Chicago ripresa meravigliosamente) proprio come in MOON evidenzia tutta la forza di un film che trova nella sceneggiatura il suo vero punto di forza, anche quando ci si accorge di aver a che fare con due o tre scenari al massimo. Qualche lungaggine negli intervalli tra un viaggio e l’altro, un finale forse troppo accomodante, ma sono difetti perdonabili se si riesce, pur con qualche inevitabile concessione al cinema più commerciale, a organizzare con intelligenza il materiale a disposizione. Deliziosa Michelle Monaghan, presenza mai ingombrante che lascia spazio all’intreccio ritraendosi con naturalezza. Riadattare in chiave fantascientifica uno degli espedienti utilizzati in questi ultimi anni soprattutto dalla commedia (da RICOMINCIO DA CAPO a 50 VOLTE IL PRIMO BACIO) significa riappropriarsi di tematiche tipiche di un genere che quando ben sfruttato dimostra ancora di saper coinvolgere e intrigare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/04/11 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/05/11
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Gestarsh99 27/10/11 23:47 - 1393 commenti

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Tachicardico fanta-action che s'incunea negli interstizi dello spazio-tempo portandosi appresso realtà viruale e psico-ingegneria tesliana. L'idea di rivivere in eterno una situazione circoscritta a scopo perfezionistico non è nuova (Ricomincio da capo, La ragazza che saltava nel tempo), come neppure l'idea di penetrare la mente altrui cercando di interagire fisicamente con le sue esperienze visive (Inception) ma grazie al suo strategico polso elaborativo il bravissimo Jones riesce a ottimizzare queste intuizioni non sue creando un qualcosa di estremamente convincente, raffinato e appassionante.
MEMORABILE: L'apertura della capsula in cui viene tenuto in vita il troncone del corpo del protagonista.

Puppigallo 30/04/11 00:26 - 4879 commenti

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Calcolo quantistico, 8 preziosi minuti da gestire al meglio e un mistero che, col passare del tempo, viene svelato portando lo spettatore dove un'idea se l'era comunque fatta. Sono gli ingredienti di questo fantathriller con un protagonista in parte che deve risolvere, oltre ai suoi numerosi problemi, anche quelli dell'umanità, soprattutto di quella residente a Chicago. Non ci sono grandi idee e la ragazza è poco sopportabile (colpa del ripetersi degli eventi). Ma l'azione non manca e la pellicola regge quasi fino alla fine, dove si esagera (se si concludeva col bacio era meglio). Non male.
MEMORABILE: Il protagonista è costretto a fare una serie di figuracce con i passeggeri, arrivando anche a usare le maniere forti.

Redeyes 1/05/11 23:54 - 2295 commenti

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Già con Moon si era apprezzato il bravo Duncan, che qui affina la sua ars dirigendi con un'eccellente pellicola. Certo qualcosa da migliorare c'è (penso al non troppo ben caratterizzato Goodwin, che appare quasi a-contestuale, nonchè al finale che avrei apprezzato maggiormente fosse stato al bacio con trionfo di sorrisi). Il cast (anche qui piuttosto ristretto) funziona bene, nonostante sia evidente come il protagonista assoluto sia Gyllenhaal e tutto il resto ha non molto da dire. La storia piace e appassiona fino all'ultimo. Buona la seconda!
MEMORABILE: Il bacio semi-finale e le facce sorridenti.

Macguffin 1/05/11 19:12 - 124 commenti

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Ad alcuni risulterà indigesta l'azzardata complessità della teoria di base, altri troveranno lo schema un po' ripetitivo; i più smaliziati prevederanno gli sviluppi e noteranno qualche concessione hollywoodiana; ma, se si entra nel meccanismo, il film risulta avvincente e pure efficace nel dire qualcosa sulla bellezza della vita e sulla necessità di viverla pienamente attimo per attimo. Se solo Jones potesse ripercorrere gli ultimi 8 minuti di visione di uno spettatore, forse capirebbe che sarebbe stato meglio concludere il film con il pre-finale.

Straffuori 6/05/11 13:28 - 254 commenti

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Una buona storia con un incipit che poteva dare davvero il massimo, bravi attori (un Gyllenhaal divertente e uomo d'azione al tempo stesso, una bella co-protagonista femminile come Vera Farmiga, Wright...), delle location suggestive (ma che bella e pulita che è Chicago) buttati via per un film a metà tra Avatar, Retroactive e Inception, con un finale frettoloso e sul banale. Occasione sprecata.

Cotola 6/05/11 23:01 - 8347 commenti

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Bowie jr continua a sondare i territori fantascientifici, dopo l'ottimo esordio, confezionando un film dal risultato leggermente inferiore. L'idea di base non è certo nuova di zecca (trattasi in fondo di paradosso temporale), ma il film è riuscito e gradevole grazie ad una buona scrittura (per una volta semplice e comprensibile nelle sue varie parti) e ad un ritmo sostenuto. Si arriva così alla fine in modo scorrevole e fin troppo frettoloso: uno dei rari casi in cui una manciata di minuti in più avrebbero giovato al film.

Capannelle 12/05/11 08:59 - 4052 commenti

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Applicate la tabellina dell'otto (ve la ricordate?) alle marmotte di Murray e prendete un regista non banale come Duncan che dal precedente Moon si porta qualche pennellata di atmosfera e lo sgomento del protagonista di fronte a quello che gli capita. Storia intrigante ma che personalmente non mi ha preso come dovrebbe; dopo un po' infatti gli manca il necessario respiro proprio in virtù della ripetizione pedissequa dell'evento. Comunque buoni gli attori. Voto 2 e mezzo.

Jandileida 14/05/11 22:56 - 1398 commenti

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Dopo averci deliziato con la retro-fantascienza di Moon, Duncan Jones infila un'altra buona pellicola dallo spunto originale, con continui salti temporali, mostrando tra l'altro una notevolissima padronanza registica con una prima ora davvero eccellente in cui la suspense sale con decisione (ricordando a tratti il cinema di Polanski). Gyllenhaal è molto bravo e riesce a rendere credibile ed umano il suo personaggio in bilico tra l'aldilà e 8 minuti di vita. Ottima fotografia; magari il finale sarebbe potuto essere meno melenso. Si attende l'opera terza.

Jcvd 17/05/11 12:07 - 258 commenti

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Mi aspettavo di meglio. Film che a dispetto di teorie quantistiche ecc. è anche abbastanza semplice per via della stessa scena ripetuta decine di volte. Cast ottimo con due protagonisti decisamente in vena, anche se il finale un po' articolato e di difficile comprensione prevarica il voto finale. Un film da due e mezzo.

Didda23 17/05/11 13:30 - 2355 commenti

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Sono rimasto molto soddisfatto dopo la visione, soprattutto per il fatto che bissare il successo di Moon non era affatto semplice. Jones si dimostra già un regista molto maturo e le scelte che attua sono sempre condivisibili. Nonostante la difficoltà del tema trattato, la sceneggiatura è facilmente assimilabile e si apprezza pure la linearità del racconto. Ottimo il ritmo e piacevole il montaggio. La pellicola inoltre induce alla riflessione ed in film del genere non è cosa da poco. Perfetto Gyllenhaal!

Duncan Jones HA DIRETTO ANCHE...

Xamini 19/05/11 00:20 - 1123 commenti

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Donnie Darko è cresciuto e pronto a prestare il volto a nuovi paradossi temporali. Il meccanismo narrativo, simile a quello de Il giorno della marmotta, prevede in questo caso la ripetizione di soli otto minuti; dinanzi a un limite del genere, il regista riesce a fare un buon lavoro, infilando qualche ripresa di ampio respiro quando possibile e sciogliendo pian piano il nodo della vicenda dinanzi allo spettatore. Avrei gradito qualche colpo di scena mostruoso, ma anche così si tratta di un fantascienza gradevole.

Tokarev 1/06/11 12:59 - 5 commenti

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L'idea poteva andar bene? Non credo... non mi pare nulla di decisamente originale e comunque, nel modo in cui è stata sviluppata, non riesce a far decollare l'insieme. Sbrigativa la sceneggiatura, banale la recitazione, suspence inesistente, non giudicabile la regia (difficile tirar fuori qualcosa di buono anche con la miglior regia auspicabile). Si poteva fare a meno di andarlo a vedere? Sicuramente sì.

Mcfly87 3/07/11 10:06 - 75 commenti

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Coinvolgente thriller fantascientifico che, nonostante le ridotte ambientazioni e la ripetitività delle situazioni, si segue tutto di un fiato. L'idea di base è affascinante e vincente, nonostante la trama abbia delle incongruenze ed il finale non torni pienamente (difficilmente si ha dimestichezza con una teoria complessa come quella degli universi paralleli..) Veniamo catapultati in un mondo che nasce e muore in otto minuti, fatto di inconsapevoli protagonisti, una sorta di limbo virtuale e reale allo stesso tempo. Suggestivo ed intelligente.
MEMORABILE: "Andrà tutto bene".

Ford 17/08/11 09:07 - 582 commenti

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Film ben congegnato se non fosse per il finale troppo autoindulgente. Pellicola davvero per tutti grazie ad una sceneggiatura con più livelli d'approfondimento in bilico tra Philip K. Dick e i più moderni action del post-9/11. La struttura è ripetitiva ma non stufa e la regia pulita come la skyline di una Chicago che appare poco ma è fotografata benissimo. Attori in forma (menzione speciale per l'affascinante Monaghan) per una trama che sembra filare benissimo, fino a che il finale non rovina la magia.

Daniela 20/09/11 08:04 - 11525 commenti

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Dopo il bellissimo esordio, Jones insiste sulle moltiplicazione della personalità, fra incroci di sinapsi e realtà alternative. Secondo uno schema già declinato in chiave di commedia, Gyllenhaal è condannato a rivivere lo stesso tempo, qui gli ultimi minuti prima della morte (altrui), lanciato in una corsa che non può essere fermata perché già giunta al termine. Cinema rigoroso e geometrico come il tragitto del treno/freccia, ma innervato di possibilità/deviazioni, esplosivo ma anche poetico, come il sorriso di una ragazza. Forse è nato un grande autore
MEMORABILE: La telefonata al padre

Ilcassiere 4/10/11 17:49 - 284 commenti

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Rivivere lo stesso episodio tante volte è un espediente già usato spesso nel cinema; qui il fatto originale è che tutto ciò accade perché un software, il source code, permette di far rivivere gli 8 minuti di vita di una persona ad un altro. Un po' fantascienza, un po' film d'azione e un po' thriller, il film tuttavia non mi ha tenuto col fiato particolarmente sospeso.
MEMORABILE: Tutte le volte che viene ripresa Chicago.

Galbo 6/10/11 06:56 - 11876 commenti

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Ha talento da vendere il giovane regista Duncan Jones. Dopo il suggestivo Moon, il figlio di Bowie si cimenta in una pellicola adrenalinica realizzata con grande senso del ritmo e molta cura nell'aspetto visivo e narrativo. Uno schema, all'apparenza complicato, viene raccontato con grande fluidità da una buona sceneggiatura e grazie all'impeccabile prova del cast, capitanato dall'eccellente Jake Gyllenhaal.

Greymouser 8/10/11 19:58 - 1458 commenti

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Ottimo thriller fantascientifico del promettente rampollo Bowie, che si lascia perdonare qualche forzatura un po' presuntuosa sul tema noto dei paradossi temporali, grazie ad un impianto complessivo solido, e soprattutto ad una regia energica e di buon ritmo. Ciò che in mani maldestre poteva risultare un polpettone indigesto e di sacrso interesse, diviene invece uno dei migliori prodotti di genere degli ultimi anni, e non è poco, visto lo stato attuale della filmografia sci-fi. Buona la prova di Gyllenhaal.

Supercruel 16/11/11 03:10 - 498 commenti

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Un ottimo di film di fantascienza questo Source Code. Molto interessante la trama, ben sviluppata e in grado di alternare momenti lenti e drammatici a esplosioni di azione e adrenalina. La tesi di partenza è molto affascinante, anche se Jones tende a creare un equilibrio tra spinte filosofico/autoriali e concessioni hollywodiane, come nel finale e il rapporto tra il protagonista e suo padre. Jake Gyllenhaal è bravo e gli altri interpreti non sono da meno. Buona la regia, dinamica e convincente. Molto bello.

Nando 20/11/11 15:51 - 3641 commenti

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Un action-movie con accenni alla fisica quantistica in cui emerge la presenza di una realtà parallela in grado di poter impedire efferati attentati. Il ritmo è sostenuto e lo sviluppo narrativo si esplica con chiarezza. Valido il protagonista che varia sfaccettature nelle varie situazioni ferroviarie.

Jake Gyllenhaal HA RECITATO ANCHE IN...

Tarabas 14/01/12 18:04 - 1851 commenti

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Al suo secondo film, Jones conferma di saper girare con economia di ambienti e di personaggi, dopo il sorprendente Moon. Anche Gyllenhall è sostanzialmente solo nel ruolo di un agente molto speciale, che rivive gli ultimi 8 minuti di vita della vittima di un attentato al fine di prevenirne altri. Impossibile dire di più senza rivelare troppo, ma anche qui Jones non si limita a ricalcare temi noti. Punta più in alto, pur riuscendo meno bene, ma il film è ben scritto e girato con nitidezza formale e di idee. Finale efficace e, nel suo genere, onesto.

Piero68 16/04/12 09:27 - 2877 commenti

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Sarà che ho visto prima la fine e poi tutto il resto, ma questo film mi ha convinto davvero poco. Intanto perché sfrutta teorie fantascientifiche già ampiamente sviluppate in altri film, poi perché oltre questo c'è davvero molto poco. Un storia d'amore più che prevedibile e un thriller infilato a forza tra le righe, anch'esso molto prevedibile. Poco credibile la caratterizzazione di Wright (bravo in altre circostanze) e mal sfruttata la Farmiga. Ho apprezzato molto il Jones di Moon per l'originalità, ma qui di originale c'è davvero poco.

Hackett 1/05/12 08:34 - 1830 commenti

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Come già dimostrato nel precedente Moon, Duncan Jones sa fare cinema ed è affascinato da trame particolari, che spiazzano e fanno pensare. Anche in questo film la suspance si mescola alla malinconia, ma qui è tutto più veloce, aiutato da una trama dal ritmo serrato e da un effetto "ricomincio da capo" che affascina sempre. Un regista da tenere d'occhio.

Mota 9/05/12 14:35 - 59 commenti

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Film fantascientifico che ruota attorno a un dispositivo, chiamato Source Code, che è capace di far rivivere gli ultimi otto minuti di vita di una persona. Il protagonista, interpretato ottimamente da Gyllenhaal, deve attraverso questa macchina scoprire chi è l'attentatore che sta mettendo in agitazione Chicago. Il film è coinvolgente e ben realizzato, caratterizzato da un ritmo abbastanza alto e da una buona sceneggiatura. Degne di nota tutte le interpretazioni e ottima la regia. Bel film.

Harrys 20/05/12 12:00 - 685 commenti

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Nel caleidoscopio dell'innovazione tecnologica non è affar di poco conto proporre della buona fantascienza, oramai sempre più annoverabile nei ranghi della "mera" scienza. Un pubblico sostanzialmente smaliziato, abituato a "sognare" semplicemente scrutando un telegiornale, rende l'approccio difficoltoso. Una realtà che costituisce terreno fertile per arguti seminatori: è il caso di Duncan Jones, che già deliziò le platee col sorprendente Moon e che non manca di ripetersi con un incalzante thriller dal paradosso facile, a tratti forse sin troppo abusato. ***

Pinhead80 6/06/12 11:56 - 4301 commenti

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Trovarsi continuamente catapultato nel mezzo di un incidente ferroviario sicuramente non è un'esperienza che chiunque desidererebbe fare. Così invece accade al nostro protagonista, intrappolato in un source code. Tutta l'idea del film ruota attorno a questo avvenimento e quindi alla lunga ci si stufa un po'. Di buono rimangono comunque la buona interpretazione del duo Gyllenhall/Formiga e il finale.

Cloack 77 11/06/12 11:24 - 547 commenti

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Un film che si segue volentieri, che riesce a "scorrere" su di una trama che all'evoluzione preferisce il contrappasso e che alla mancanza di un protagonista straordinario rimedia con una tensione degna dei migliori gialli. La delusione profonda arriva nel finale; una conclusione che riporta ai limiti stessi del progetto, esasperatamente hollywoodiano.

Coyote 10/07/12 16:36 - 185 commenti

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Duncan Jones si conferma un ottimo regista, dopo il convincente esordio di Moon, per come riesce a trarre il massimo da pochi selezionati espedienti (non necessariamente originali) e un numero limitato di ambientazioni. In entrambi i film alcuni momenti sono piuttosto toccanti, in questo caso il cast è più ampio e permette di arricchire la trama senza appesantirla. Il film è godibile e lascia sperare in altre buone idee per il futuro da parte del regista.

Giùan 22/05/14 11:26 - 3696 commenti

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Jones conferma tutte le qualità umanistiche del suo cinema sci-fi, pur slegandole dalla rigorosa astrazione formale di Moon, per associarle a evidenti funzionalità spettacolaristiche (budget più elevato, mood più "leccato"), a cui vien pagato minimo pegno. Ovvio non tutto quadri (ma è una tara connaturata al genere), epperò il discorso sulle identità multiple è più congruo che nell'esordio, mentre Gyllenhal riluce della sua languida empatia (esacerbata dalla mollezza della Monaghan e dalla inquieta rigidità della Farmiga). Sovviene E Johhny prese il fucile.

Enzus79 8/06/14 11:01 - 2301 commenti

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Buon film, anche se mi aspettavo di più da Duncan Jones, dato che mi aveva spiazzato con l'esordio di Moon. Trama "adrenalinica" che ha il difetto, nel finale, di scadere come al solito in un buonismo che forse la storia non meritava. Bravo Jake Gyllenhaal.

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Schramm 23/11/14 17:53 - 2918 commenti

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Variabili impazzite di plurime other sides dal retrogusto trumbulliano, paradossi temporali, fisica quantistica e calcoli parabolici, una minaccia nucleare a unire tutti i tasselli del puzzle: l’idea di 8' destinati a un continuo reset-reprint per salvare 3 milioni di persone è elaborata con un energico senso dello spettacolo mai prevaricato dalla complessa –ma tutto sommato non così fumosa- teoria fantascientifica che la sostiene, e si rivela vincente quando si tratta di risucchiare lo spettatore in un vortice sempre uguale e sempre diverso, in un "what if?" di volta in volta appassionante.

Mutaforme 18/12/14 14:08 - 402 commenti

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Film insolito, dall'inizio spiazzante. Un inizio che si ripete di volta in volta, otto minuti alla volta. La storia è coinvolgente, ma solo fino agli ultimi 8 minuti. Purtroppo a quel punto la sceneggiatura viene forzata verso un finale buonista e strappalacrime che rovina l'atmosfera di mistero e lascia un senso di incompiutezza.

Caesars 16/05/16 08:47 - 3364 commenti

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Ammetto che, dopo il buon esordio nel lungometraggio, mi aspettavo di più da questo secondo lavoro di Duncan Jones. Non si tratta certo di un brutto film e anche lo stra-abusato tema del ripetersi della stessa situazione è trattato in modo intelligente. Tuttavia la trama non riesce a convincere al 100%, anche a causa di un finale che più accomodante di così non si potrebbe. Comunque Jones dirige bene, avvalendosi di buone interpretazioni e di una bella fotografia e ha il coraggio di non puntare troppo sul versante action.

Il ferrini 30/10/16 23:42 - 1954 commenti

I gusti di Il ferrini

C'è un po' di Timecrimes, per la duplicazione del protagonista, un po' di Ricomincio da capo per il ripetersi delle scene e perfino un pizzico di The cell, visto che il tutto avviene nella mente. Ritmo adrenalinico, montaggio serrato, Gyllenhaal in gran forma, mentre il resto del cast non incide molto: la Monaghan è condannata a ripetere le stesse battute per tutto il film e la Farmiga si riscatta solo nel finale. L'idea è molto buona, il finale richiede una certa sospensione dell'incredulità.
MEMORABILE: La telefonata di Gyllenhaal al padre.

Neapolis 18/11/16 11:26 - 181 commenti

I gusti di Neapolis

Ci sono film che riescono a catapultarti nella storia e viverla come ci fossi dentro anche tu. A me riesce raramente, ma rivivere ripetutamente gli otto minuti di Source Code è stata un'esperienza interessante, tanto da far riflettere sulla pssibilità che realmente possano esistere realtà parallele che incidano reciprocamente. Bravo il regista e grande Gyllenhaal, ben spalleggiato dalla Monaghan.

Kinodrop 15/06/17 17:38 - 2271 commenti

I gusti di Kinodrop

Un thriller condizionato dalla logica quantistica e dai paradossi del tempo non può far altro che affidarsi a meccanismi di iterazione “scientificamente” organizzata che però si rivela esasperante a scapito dell'attenzione, proseguendo con un complicato quanto contorto esperimento fantascientifico. Il ritmo non manca e l’idea funziona bene dal punto di vista spettacolare, tra momenti claustrofobici e altri "eclatanti", ma l’artificio del soggetto e la monoespressione di Gyllenhaal lo rendono alquanto noioso. Finale zuccherato. Cervellotico.

Taxius 30/10/17 11:32 - 1652 commenti

I gusti di Taxius

Otto preziosi minuti per smascherare un terrorista prima dell'esplosione e la possibilità di ripetere la stessa azione più e più volte come se si fosse in un videogame in cui le vite sono infinite. Dopo l'ottimo esordio con Moon, Duncan Jones si ripete. La storia è molto affascinante, adrenalinica e coinvolgente anche perché la figura dell'attentatore non è poi così scontata. L'unico punto debole è forse il solito finale eccessivamente buonista. Resta comunque un bel film di fantascienza.

Faggi 29/06/18 22:09 - 1528 commenti

I gusti di Faggi

La fisica quantistica (materia dai tratti fantastici), con la sua disposizione alle realtà parallele, alternative o compresenti, è cinegenica; tuttavia non di facile utilizzo finzionale (il rischio è di sbarcare nei lidi dell'assurdo stucchevole). L'artefice Jones riesce a trattarla con polso registico fermo; e idee chiare, talvolta liriche, confezionando un prodotto funzionante. Solo il finale lascia qualche dubbio: eccede nello spargimento di dosi di zucchero a velo; e alcuni fotogrammi e chiose verbali sono di troppo.
MEMORABILE: Il modificarsi dei dettagli visivi nella reiterazione narrativa.

Rambo90 25/10/18 18:47 - 7110 commenti

I gusti di Rambo90

Fantascienza sulla scia di Ricomincio da capo, ma con una virata thriller intrigante. Il film inizia già in medias res e cattura da subito lo spettatore, con dubbi identitari che si sciolgono presto facendo largo a una trama molto più ingarbugliata. Ritmo sostenuto, sceneggiatura brillante e un'ottima prova del cast, fanno di questo film un prodotto magari non originale ma di robusto intrattenimento. Il finale buonista poi, per una volta, non stona. Notevole.

Ira72 7/09/19 22:57 - 1180 commenti

I gusti di Ira72

Mah! Un capolavoro?... forse per chi ama il genere e la quantistica... Nulla di così eclatante, perché la fantascienza, di trame simili, ce ne ha propinate parecchie. Gyllenhaal buca lo schermo? Francamente no. Poteva esserci qualsiasi suo collega, nel ruolo, che non avrebbe fatto molta differenza. Anzi. Gli altri interpreti, poi, sono piuttosto marginali e irrilevanti. Almeno nell’epilogo ci si aspettava qualcosa di meno prevedibile. Però. Innegabile che il film sia di buona fattura e accattivante, per i cultori.

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Vito 11/05/20 20:59 - 687 commenti

I gusti di Vito

Meccanismo del reset continuo già usato più volte ma comunque sempre efficace, per questo film di fantascienza del bravo Duncan Jones con un Gyllenhaal credibile e in parte. Tutto sembra un po' un frullato di vari fanta-thriller anni Novanta e Duemila, ma il ritmo veloce e il talento registico del figlio di Bowie porta freschezza e innovazione. Ben fatto.

Pigro 14/01/21 10:52 - 8794 commenti

I gusti di Pigro

Interessante riedizione del classico tempo ripetuto (dal capostipite 12:01 PM a Ricomincio da capo), declinata su un genere action ipertecnologico, con un soldato reincarnato a più riprese nel passeggero di un treno in corsa verso un attentato terroristico. Buon mix tra adrenalinico thriller investigativo e struggente malinconia della fine, a cui Gyllenhaal dà una bella impronta personale. Peccato per un finale banalmente romantico, con gratuito salto mortale nei paradossi temporali. Ma per oltre un’ora il godimento è assicurato.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Columbo • 5/05/11 09:31
    Magazziniere - 1100 interventi
    La sceneggiatura scritta da Ben Ripley si è chiaramente ispirata a Philip K. Dick e a "Ricomincio da capo", un classico delle situazioni che si ripetono all'infinito.
  • Curiosità Puppigallo • 7/05/11 17:41
    Scrivano - 504 interventi
    Dark Star insegna
    Anche nel film Dark Star c'è un personaggio che ricorda il protagonista di Source Code, pur essendo secondario. Si tratta dell'ex comandante dell'astronave che, in seguito a un incidente, era clinicamente morto. Ma l'equipaggio aveva deciso di ibernarlo ed era in contatto con il suo cervello tramite audiotastiera. Solo che, in Dark Star, il cervello del comandante si stava deteriorando velocemente e, ormai, ripeteva più o meno le stesse frasi, quasi come un pappagallo.
  • Discussione Didda23 • 17/05/11 01:11
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Mi sono proprio emozionato,Jones riesce a toccare per la seconda volta le mie corde.A domani il commento.4 palle di certo!
  • Discussione Didda23 • 17/05/11 10:27
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Zender, Columbo nel suo commento scrive "narra le vicende di un uomo,già morto".Non sarebbe più giusto togliere questo pezzo nel senso che il bello del film è pure capire perchè Jake Gyllenhaal sta rinchiuso in un posto chiuso e soprattutto perchè non è più con la sua squadra in guerra?
  • Discussione Zender • 17/05/11 10:48
    Pianificazione e progetti - 45838 interventi
    Sì, è vero Columbo. Potresti dirmi come modificare la frase in modo da nascondere un po' la cosa? Grazie.

    Bene, contento ti sia piaciuto Didda.
    Ultima modifica: 17/05/11 10:48 da Zender
  • Discussione Columbo • 17/05/11 11:16
    Magazziniere - 1100 interventi
    "...le vicende di un uomo, costretto a rivivere un momento particolare della sua esistenza, che cerca di salvare Chicago dalla distruzione nucleare".
  • Discussione Didda23 • 17/05/11 13:02
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Grazie Columbo,sempre disponibile
  • Discussione Zender • 17/05/11 13:19
    Pianificazione e progetti - 45838 interventi
    Grazie Columbo, perfetto.
  • Homevideo Gestarsh99 • 16/08/11 11:40
    Vice capo scrivano - 20276 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 26/10/2011 per 01 Distribution:



    DATI TECNICI

    * Lingue Italiano , Inglese
    * Sottotitoli Italiano
    * Schermo Anamorfico 1080p High Definition