Orgasmo nero

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Anno: 1980
Genere: erotico (colore)
Note: Aka: "Orgasmo Negro"; "Black Orgasm"; "Sex and Black Magic"; "Voodoo Baby". In vhs Videomovie col titolo "La salamandra dalla pelle di luna". Musiche di Stelvio Cipriani. Disponibile in VHS (Shendene & Moizzi - Ciclo Sex & Violence).

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/09/08 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 16/09/08 17:28 - 3813 commenti

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L'orgasmo nero è quello provato dall'indigena Haini (Lucia Ramirez), bellezza locale (e pratica di riti Voodoo) che viene -quasi a forza- condotta nel Mondo civile a seguito dell'antropologo Paul (Richard Harrison) e la di lui consorte Helene (la Navarro). I rapporti di coppia vengono alterati, giacché la prosperosa Helene si accosta con amore non certo platonico alla ragazza di colore, contagiata dagli atteggiamenti disinibiti di quest'ultima. Caraibico massaccessiano, ben girato e pregno di atmosfere decadenti (la mancata paternità ed il cielo plumbeo che preannuncia un tragico finale)...

Renato 19/09/08 13:19 - 1648 commenti

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Discreto soft di Joe D'Amato, con una trama anche meno delirante della media (escluso forse il finale). Se si riesce a superare lo scoglio iniziale e cioè credere alla coppia Harrison-Navarro come borghesi in crisi rifugiati ai Caraibi, allora il più è fatto e ci si può godere il film senza grossi problemi. Come sempre nei film del regista, le scene erotiche sono realizzate con cura.
MEMORABILE: Harrison che, con notevole sagacia, getta l'indigena tra le braccia della moglie sessualmente insoddisfatta.

Deepred89 24/09/08 12:18 - 3519 commenti

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Pessimo erotico del periodo caraibico di Massaccesi. Diretto con svogliatezza e fotografato malissimo, il film si trascina faticosamente tra una scena di sesso e l'altra con una trama che è poco più che un pretesto. Dialoghi e due protagonisti scarsi ma perlomeno non ridicoli: è già qualcosa ma decisamente non basta. L'inserto con Mark Shanon c'entra come i cavoli a merenda con il resto del film e ciò fa preferire la versione soft a quella hard. Molto mediocre la colonna sonora di Stelvio Cipriani, probabilmente la sua peggiore. Evitabile.

Cangaceiro 28/04/09 22:12 - 982 commenti

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La ragione di ferro per cui ho voluto vedere il film è la presenza della Navarro. Nieves, sebbene qui abbia già superato (di poco) gli anta, è in splendida forma, quasi sempre nuda e carica di una bellezza e sensualità unici. Massaccesi la ritrae senza filtri nella sua promiscua e sfrenata attività sessuale che però si rivela un farmaco inefficace per la sua insoddisfazione e frustrazione nel vivere. Si tratta piuttosto di una forma di amore malato. La pellicola è molto pessimista e malinconica fino al cupo e secco finale.
MEMORABILE: La "cosa a 3" tra Harrison, Nieves e la Ramirez.

Il Gobbo 13/07/09 23:28 - 3013 commenti

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Impressioni conflittuali: la Nieves è nostra beniamina da sempre, qui si concede con indubbia generosità e ciò solo varrebbe al film encomi solenni. Peccato che tutto il resto non funzioni, dagli occhiali di Harrison al ridicolo assunto del film, dall'esotismo cheap invecchiatissimo al catastrofico amico, e anche Cipriani è al minimo sindacale. Alla fine, diciamolo, una barba. Quattro pallini alla Nieves, ma non fanno media.

Trivex 25/04/10 14:04 - 1637 commenti

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Erotico puro del Massaccesi, ma con crossover in agguato, svolto in una atmosfera caraibica, resa lenta e pesante dalle vicissitudini dei protagonisti. Susan Scott è molto disinibita in questo film, mostrandosi come eroina erotica sorprendente (forse solo per me, in quanto collego, sbagliando, il suo ruolo cinematografico esclusivamente al giallo/thriller). La storia è piuttosto semplice, con tratti banali, ma le scene di sesso sono curate con stile e molta passione. L'elemento magico viene elaborato in una prospettiva di tristezza "mortale".

Enricottta 2/05/10 17:21 - 507 commenti

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Piatto "riscaldato" di D'Amato, che nei paraggi dei Caraibi si piglia "licenziose licenze", sfoga e lascia sfogare gli occhi e i sensi. Senza pretese, non si può aspettare niente di più; l'atmosfera morbosa comunque è garantita. Musiche di Cipriani, attrici "ruspanti". Due palle.

Homesick 8/11/10 08:33 - 5737 commenti

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Anche nella versione soft si esaurisce in un’arida sequela di scene di sesso spinto, raccordate da brevi intervalli sulla coppia in crisi – la canonica incomunicabilità è aggravata dall’impotenza di lui e dalla mancata maternità di lei – e sul mal de vivre occidentale, secondo il logoro paradigma degli erotico-esotici del decennio precedente: in particolare La ragazza dalla pelle di luna, di cui il film di Massaccesi rappresenta un anacronistico derivato, con l’aggiunta di un’orrifica postilla finale già presentita negli inquietanti feticci voodoo della selvaggia Ramirez.

Buiomega71 2/11/11 18:19 - 2652 commenti

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Tra i caraibici erotici massaccesiani è forse il mio preferito. Non si smentisce mai lo zio Aristide: sesso hard (anche se piuttosto squalliduccio, se paragonato agli hard della golden age americana), solita fame di sensazioni nere di coppie di borghesi bianchi, menage a trois e lesbo a profusione. Ma quello che sorprende è la vena horror cannibalica voodoo, che sposta l'asse da Sesso nero e lo dirotta verso Le notti erotiche dei morti viventi. Solo lo zio Aristide poteva arrivare a questo. Resa tecnica minimale e pauperistica, ma che cultazzo!
MEMORABILE: Le effusioni sessuali tra la Ramirez e la Scott; L'inizio con scene hard sparate a tutto schermo; Il finale che vira nell'horror.

Luchi78 21/11/11 18:59 - 1521 commenti

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Decadente e triste, ma anche lento e ripetitivo. Non basta l'ambientazione caraibica per donare un'atmosfera sentita al film. C'è anche una trama debole che offre un unico spunto interessante nel finale. Amplessi che più statici non si può. Piuttosto scarsetto, salviamo la Navarro che si concede a volontà.

Joe D'Amato (Aristide Massaccesi) HA DIRETTO ANCHE...

Ryo 27/01/12 11:49 - 2169 commenti

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Erotico soft con un'impronta cannibalistica. Non lascia il segno poiché è davvero tanta la mole di pellicole del genere, che inevitabilmente sanno di ripetitivo e già visto. Apprezzabili i nudi femminili, è d'effetto lo stile esoterico, ma bisogna aspettare il finale per vedere qualcosa degna di nota.
MEMORABILE: "Ora basta! Te lo faccio vedere io come si fa l'amore!"

Giùan 6/02/12 12:43 - 3808 commenti

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Avventato e irragionevole come può (e oserei dir deve) essere un erotico caraibico, Orgasmo nero regala ciò che di meno peggio dal genere è lecito attendersi. A cominciare da una robusta dose di tensione erotica, capace di vibrar costante a dispetto della ripetitiva meccanicità di situazioni e temi. Buona parte del merito va ovviamente ascritta allo stile distaccato del voyeurismo di Massacesi, in grado spesso di crear una sottile atmosfera malata. Nello specifico, tuttavia, ad alzare il livello ci pensa la superba Navarro, versione In cerca di Mr Goodbar.
MEMORABILE: Il modo in cui Susan Scott si spoglia quando va a trovar Shanon; Hani/Ramirez che cerca di ammazzare il chico rimorchiato dalla Navarro.

Gaussiana 2/05/12 23:34 - 121 commenti

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Un film erotico piuttosto banale innestato tra un'apertura e un finale cannibal di tutto rispetto. D'Amato non ci risparmia neanche stavolta (si vede che proprio non gli riesce) due scene hard, neanche nella versione soft, e la coppia bianca e la loro crisi, in cui si inserisce la silenziosa ma vogliosa indigena Haini, sono davvero poco credibili e destano scarso interesse. Uno dei tanti film caraibici dell'epoca, non spicca di certo per momenti memorabili; animismo, magia e cannibalismo sono solo pretesti per la solita noia.

Herrkinski 14/05/12 02:03 - 6841 commenti

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Erotico-esotico massaccesiano, con qualche timido slancio hard (praticamente solo la breve sequenza insertata con Shannon, che c'azzecca veramente poco o nulla). A una trama risaputa ma tutto sommato coerente, si accavallano a ciclo continuo le parti soft-core, con protagoniste principalmente la Navarro e la Ramirez; ma quel che poteva suscitare scalpore all'epoca, adesso è a dir poco tedioso, anche a causa di un ritmo non proprio coinvolgente. Si salvano le tentazioni horror, con qualche rito voodoo abbastanza truce. Guardabile, ma nulla più.
MEMORABILE: L'incipit e il finale.

Ronax 19/10/13 11:13 - 1083 commenti

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Una scatenata Navarro, sensualissima e nudissima, spesso ai limiti del porno vero e proprio, è la ragione sostanziale che motiva la visione di questo filmetto a cavallo fra soft e hard partorito da Massaccesi durante la sua lunga vacanza caraibica. Epigono degradato e residuale del filone erotico-esotico-esistenziale, inaugurato nel decennio precedente dai vari Liberatore e Scattini, ha una trama frusta e banale ma che mantiene un minimo di logica e coerenza narrativa. Anche la bella caraibica Lucia Ramirez fa, visivamente, la sua bella figura.
MEMORABILE: Le ridicolissime parentesi cannibaliche, all'inizio e alla conclusione.

Ciavazzaro 29/12/14 23:19 - 4774 commenti

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Molto interessante. Già la sola presenza della regale Susan Scott, qui ancora bellissima (pare molto più giovane della reale età anagrafica) merita il prezzo del biglietto, con un suo lodevole impegno anche dal punto di vista della recitazione. Graziosa la Ramirez, così così il protagonista maschile. Un'atmosfera di tragedia incombente rende questo menage à trois catalizzatore dell'attenzione dello spettatore, fino ad arrivare al macabro finale.
MEMORABILE: Il finale; La Scott che prende un giovine da un malfamato bar.

Victorvega 14/09/16 18:04 - 463 commenti

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Cocktail servito dal buon Massaccesi che confeziona una sequenza di rapporti sessuali soft/hard ambientati in una serie di posti esotici bellissimi e una storiellina ina-ina dagli accenni horror, ma da ricordare è soprattutto la bellezza della Navarro. Il tutto in ogni caso ne fa uno dei tanti cult del periodo. Menzione particolare per il finale un po' prevedibile ma che dà la scossa (doveva succedere qualcosa no?). Harrison poco poco espressivo (eufemismo).

Capannelle 22/12/17 14:42 - 4073 commenti

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Trama e temi si ritrovano paro paro in mille altri film: sesso, esotismo, borghesia affranta, rivalse di coppia, terzo (in)comodo. Vista la location, aggiungiamoci anche spruzzate di cannibalismo e voodoo. Gli interpreti non sarebbero male ma viene tutto miscelato con elementarità, fotografato e musicato al risparmio, ripreso con staticità e lentezza di fondo. Per la Ramirez l'inizio di una fruttuosa collaborazione col regista.

Beffardo57 25/12/17 16:47 - 262 commenti

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Malgrado il vezzo della rivalutazione dei B-movie, resta un film indigeribile e insopportabile, realizzato oltretutto in modo molto rozzo. Può avere interesse storico il riferimento ad alcuni sottogeneri dell'epoca: dall'erotico/esotico all'horror/cannibalico. Sostanzialmente, un softcore con interpreti piuttosto impacciati e bellezze femminili ipertricotiche, come d'uso negli Anni Settanta.

B. Legnani 30/04/20 23:32 - 5235 commenti

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Dove è il film? La trama (con tocchi razzisti!) è pretestuosa, le scene di sesso sono tutte - come ovvio - alla "vorrei, ma non posso" (inserti esclusi), degli attori, tolta la protagonista (angolosa e non più giovane, ma sempre interessante), non è neanche il caso di parlare, perché Harrison fa solo delle facce e la Ramirez è tanto bella quanto imbambolata, oltre a far fatica a non guardare in macchina. Gli altri si presume siano stati presi qua e là. Dialoghi buttati lì (lei si è dimenticata della clinica!) e spesso aggiunti al montaggio, situazioni trite e via dicendo. Noiosissimo.

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Ira72 1/05/20 09:24 - 1199 commenti

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Un brutto film, kitsch, salvato in corner solo dalla classe della Navarro. Trama banalmente noiosa e indecisa (un po’ erotica, un po’ horror, un po’ thriller, un po’ sentimentale: troppo poco di tutto), interpretazioni scadenti come la capigliatura di Harrison e stendiamo un velo pietoso anche sulla tribù indigena, in cui nemmeno i costumi sono credibili (bastava lasciarli seminudi, anziché vestirne alcuni come al carnevale di Rio de Janeiro e altri come abitassero a New York). Arriva in soccorso la breve durata.

Pessoa 15/12/20 09:12 - 2281 commenti

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"Gemello" del precedente Sesso nero, di cui riporta alcune sequenze abilmente insertate, non riesce a coglierne l'atmosfera decadente (soprattutto nelle scene di sesso, che sono più di metà del film). D'Amato è un buon regista e sa come muovere la macchina fuori e dentro la camera da letto, trovando anche qualche valido momento di cinema, ma l'impianto narrativo è risibile e i tentativi socio-etnologici cadono nel vuoto. Harrison è un po' impacciato nelle scene "di letto", il fascino della Navarro e la bellezza della Ramirez mantengono quel che promettono. Ma è troppo poco.
MEMORABILE: La cerimonia vudù con la Ramirez completamente nuda; L'etnologo Harrison che cambia idea sui "selvaggi" per aver scoperto il tradimento di sua moglie.

Reeves 9/10/21 23:53 - 1100 commenti

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Visto nella versione televisiva che però fa capire comunque che Massaccesi iniziava a spingersi oltre i confini del soft. Il film è sostenuto dalla bellezza provocante di Susan Scott, che domina veramente la scena al contrario del suo partner Richard Harrison, in questo film un pesce bollito. Passaggi a volte ridicoli (il rito finale) e paesaggi ripresi con insistenza per fare metraggio. Come film non ci siamo, come documento di un'epoca si.
MEMORABILE: Il rito finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 22/05/15 20:33
    Pianificazione e progetti - 24154 interventi
    Orgasmo Nero uscì in vhs (per la Videomovie) con il titolo "alla Luigi Scattini" di La Salamandra dalla pelle di Luna. Mi chiedevo che diavolo di film fosse diretto da Joe D'Amato con quel titolo, poi ho visto le foto di scena sul retro cover... Curiosamente, la stessa Videomovie lo edita anche come Orgasmo Nero (la vhs che possiedo io).

    Ultima modifica: 17/12/19 20:43 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 30/04/20 21:06
    Vice capo scrivano - 20730 interventi
    Sai che divertimento se per errore stasera Cine34 manda in onda una delle versioni hardcore del film...

    Sarà difficile che Mediaset incappi in una svista tanto ingenua, ma qualche anno fa era accaduta proprio una cosa simile sulla cara Telenorba, che aveva sbadatamente trasmesso una copia di Massacro al Central College (1976) comprensiva di insert porno (la famigerata Sexy jeans).
  • Discussione Lorenz1990 • 30/04/20 23:21
    Galoppino - 82 interventi
    Sta andando in onda una versione ultra mega censurata...
  • Discussione Herrkinski • 30/04/20 23:22
    Consigliere - 2490 interventi
    Lorenz1990 ebbe a dire:
    Sta andando in onda una versione ultra mega censurata...
    Continuo a non capire che senso abbia mettere in onda questo genere di film che per forza di cosa devono essere massacrati...
  • Discussione Didda23 • 30/04/20 23:29
    Gestione sicurezza - 5782 interventi
    Me lo sto chiedendo pure io...
  • Discussione Lorenz1990 • 30/04/20 23:37
    Galoppino - 82 interventi
    Inizio alle 22.51, fine alle 00.02, viene fuori 1h 11' di film (a cui vanno tolte pure le pubblicità).

    Ma apprezziamo lo stesso il tentativo... a seguire c'è Double Target di Mattei!
  • Discussione Trivex • 30/04/20 23:50
    Portaborse - 1307 interventi
    In effetti il film lo ricordo abbastanza pesante per le scene sexy.

    Comunque in TV va quello che è permesso trasmettere.

    Per mostrare le versioni integrali Vm18 bisognerebbe cambiare la legge, mi pare.

    Nemmeno io guardo volentieri le versioni censurate ed a volte evito la visione... ma, forse, meglio poco che niente.
  • Discussione Poppo • 1/05/20 00:01
    Galoppino - 439 interventi
    mi permetto qualche appunto critico al film

    Sorvolando sulla sceneggiatura dichiaratamente sessista e razzista...

    Ho sempre pensato che film di questo genere abbiano contribuito a creare la nudofobia italiana assicurando visioni di nudità femminile e, in minima parte maschile, solo in situazioni di sesso, mostrando al contrario le due attrici (la bianca e la nera) inspiegabilmente vestite mentre ad esempio entrano in mare a sguazzare come paperette

    fase due: donna bianca vestita seduda sulla spiaggia che guarda donna nera nuda mentre questa danza estaticamente fino a perdere i sensi

    fase tre: vestizione della donna nera e adozione della medesima dalla padrona bianca

    fase quattro: la bella selvaggia si mette nuda per prendere il sole e viene subito abbordata sessualmente da uno degli amici della padrona

    fase cinque: la ragazza prende il sole in bikini mentre le carampane borghesi amiche della padrona giocano a carte

    fase sei: l'amica della padrona leva lo slip alla ragazza e la masturba

    fase sette: la padrona si offre a un amico, in lingerie...

    fase otto: in sauna i due amanti sono nudi ma vengono ripresi a mezzo busto (!)

    fase nove: la padrona in sottoveste entra nella camera della ragazza che ovviamene sta distesa nuda sul letto

    fase dieci: la ragazza nuda oggetto di desiderio inizia ad accarezzarsi

    e via così per il resto del film

    a conferma di questa impostazione ideologica nudità/sesso c'è la scena finale in cui l'uomo bianco viene sottoposto a un rituale indigeno, a torso nudo ma con indosso un paio di jeans (!!)
    Ultima modifica: 1/05/20 12:59 da Poppo
  • Discussione Buiomega71 • 1/05/20 00:36
    Pianificazione e progetti - 24154 interventi
    Trivex ebbe a dire:
    In effetti il film lo ricordo abbastanza pesante per le scene sexy.

    Comunque in TV va quello che è permesso trasmettere.

    Per mostrare le versioni integrali Vm18 bisognerebbe cambiare la legge, mi pare.

    Nemmeno io guardo volentieri le versioni censurate ed a volte evito la visione... ma, forse, meglio poco che niente.


    Che sarebbe andato in onda censurato ci avrei scommesso lo stipendio

    Sono anch'io dell'idea che se devono trasmetterli massacrati dai tagli, meglio tergiversare su altri titoli più consoni per una messa in onda televisiva.

    Se devo scegliere tra un film cut e niente, preferisco la seconda ipotesi (soprattutto per questo caraibico massaccesiano a me molto caro). I film tagliati mi danno la stessa sensazione di un coitus interruptus.

    Comunque la vhs della Videomovie in mio possesso (che, però, comprende le scene hardcore) dura esattamente 1h, 21m e 46s
    Ultima modifica: 1/05/20 01:07 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 1/05/20 16:46
    Vice capo scrivano - 20730 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Lorenz1990 ebbe a dire:
    Sta andando in onda una versione ultra mega censurata...
    Continuo a non capire che senso abbia mettere in onda questo genere di film che per forza di cosa devono essere massacrati...


    Era accaduta la stessa cosa con la messa in onda di
    Africa nuda Africa violenta (se non sbaglio, decurtato di una ventina di minuti) e, recentemente, di I tabù n. 2 - I miti del mondo, vergognosamente amputato di oltre 25 minuti (stando almeno al metraggio ufficiale presente su Italiataglia.it, con 2700 metri corrispondenti a più di 98 minuti).

    Come si fa a giudicare correttamente un'opera cinematografica mancante di 1/4 della propria durata?